Isolamento sottotetto, meglio fiocchi di cellulosa o sughero in granuli?

L’isolamento del solaio del sottotetto non abitabile è un intervento

  • molto intelligente
  • poco costoso
  • veramente facile

eppure sono pochi i proprietari di casa a decidersi. E’ accidia oppure indecisione?

Il solaio del sottotetto non isolato disperde l’energia dell’ambiente riscaldato per tutto l’inverno e durante l’estate si surriscalda velocemente rendendo necessario climatizzare gli ambienti sottostanti.

indeciso tra 2 materiali da insufflare

Un lettore, forse l’ultimo per questo 2020, mi ha ripetuto la domanda “sono indeciso tra 2 materiali da insufflare:

Secondo voi quali sono i pro ed i contro di ciascuna soluzione? ve n’è una sicuramente migliore dell’altra!”

cellulosa:

isolamento sottotetto - Isolamento sottotetto, meglio fiocchi di cellulosa o sughero in granuli? 1

sughero:

isolamento sottotetto - Isolamento sottotetto, meglio fiocchi di cellulosa o sughero in granuli? 3

Sicuramente c’è! Andiamo a scoprirlo insieme.

a cosa serve il Calcolo delle proprietà termiche

Pubblico questo articolo con la speranza di fare un po’ di chiarezza (poca) e di convincere tutti a non fare interventi a casaccio senza il Calcolo delle proprietà termiche stazionarie e dinamiche del componente edilizio.

Che rottura di scatole! Non si può fare con il buon senso? Certo che si potrebbe! a patto di esagerare con gli spessori!

Altrimenti sempre meglio fare un calcolo per scoprire

  • non tanto la trasmittanza termica U (si sa che isolando le dispersioni scendono, non c’è dubbio)
  • lo sfasamento estivo: è un dato che si esprime in ore! e calcolando gli strati a partire dall’intonaco interno del solaio che ci divide dal sottotetto fino allo strato di isolante sfuso che andiamo a posare si potrà capire bene se il materiale aggiunto è sufficiente oppure scarso (se è scarso è un bel guaio perchè il solaio si surriscalderà ancora troppo in fretta e poi non cederà più il calore al sottotetto appena c’è un calo termico)

Ma non perdiamoci in tecnicismi e in filosofie climatiche, il lettore vuole sapere:


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  • sono meglio i fiocchi di cellulosa climacell
  • oppure sono meglio i grani di sughero subergan

le schede tecniche e le prestazioni

Si potrebbe dare una risposta leggendo le schede tecniche di questi 2 materiali?

su questo argomento potresti rileggere il mio articolo:   Cessione del credito, le detrazioni fiscali come nuova fonte di liquidità

Le prestazioni dei materiali dipendono fondamentalmente da 3 aspetti

  1. la Conducibilità termica (la cellulosa vince con 0,038 W/(mK) contro i 0.042 W/mK del sughero)
  2. la Capacità termica specifica (la cellulosa stravince con 2544 J/(kgK) (solitamente i fiocchi di celluolsa stanno sui 2100 J/(kgK)) contro i circa 1600 J/(kgK)
  3. il Peso specifico, cioè la Densità apparente (il sughero stravince con 100-105 kg al m3 mentre la cellulosa si ferma a 35-45 kg/mc)

Quindi?

isolamento sottotetto - Isolamento sottotetto, meglio fiocchi di cellulosa o sughero in granuli? 5

meglio isolare il sottotetto con fiocchi di cellulosa oppure con grani di sughero?

Mica facile decidere!

La densità del materiale è assai diversa! e anche la capacità termica specifica mostra una grande differenza!

Riuscirà la enorme Densità apparente del sughero a vincere sulla ottima conducibilità termica dei fiocchi di cellulosa che hanno anche una calore specifico elevatissimo?

Naturalmente se l’edificio si trova in zona climatica fredda la partita termina guardando il valore della Conducibilità termica perchè la cosa più importante è contenere le dispersioni termiche in periodo di riscaldamento!

isolamento sottotetto - Isolamento sottotetto, meglio fiocchi di cellulosa o sughero in granuli? 7

Per tutte le altre zone climatiche d’Italia, il sottotetto è sempre a rischio surriscaldamento quindi

  • o mettiamo tanto isolante e lo scegliamo a casaccio
  • o facciamo il Calcolo delle proprietà termiche del solaio del sottotetto.

Per fare il calcolo si deve inserire anche lo strato di intonaco (quello del soffitto) e il tipo di solaio che divide l’ambiente riscaldato dal sottotetto: solo in questo modo si ottengono dei valori reali e confrontabili, specialmente per quel che riguarda la prestazione estiva:

  • la prestazione estiva dello strato isolante è mooooooolto influenzata dallo strato del solaio
  • invece la prestazione invernale è minimamente influenzata dallo strato del solaio (infatti il solaio non isola un ca###o!)

Visto che il dilemma riguarda la cellulosa contro il sughero facciamo un confronto tra le prestazioni di questi 2 soli strati isolanti (quindi senza conteggiare il solaio):

isolamento sottotetto - Isolamento sottotetto, meglio fiocchi di cellulosa o sughero in granuli? 9

come si vede dal grafico che ho preparato, l’isolamento di 20cm di spessore sul solaio del sottotetto mostra immediatamente che i fiocchi di cellulosa contengono meglio le dispersioni invernali ma lo sfasamento estivo è migliore se scegliamo il sughero in grani.


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autore - Federico Sampaoli  


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11 commenti su “Isolamento sottotetto, meglio fiocchi di cellulosa o sughero in granuli?”

  1. @ cristian regazzoni

    non serve la posa di un freno al vapore ma come già detto serve una sigillatura degli eventuali fori o fessure verso l’ambiente sottostante con schiuma ermetica.

    e anche intorno all’accesso dovrà costruire delle sponde e un coperchio a tenuta d’aria.

    per avere dei benefici nella stagione invernale qualsiasi spessore andrà bene: più sacchi svuoterà e meno energia disperderà il solaio

    per ottenere un buon sfasamento estivo invece non si può andare a casaccio: per lo spessore corretto e il calcolo dei sacchi bisognerebbe fare un calcolo della stratigrafia intera ed ottenere il più alto numero possibile di ore di sfasamento.

  2. Cristian Regazzoni

    L’idea della perlite in granuli mi piace ma vedo che in vendita propongono trattamenti con polimeri per ridurre l’assorbimento dell’acqua (?).
    Le chiedo un paio di chiarimenti tecnici. Serve freno a vapore ? Se lascio un minimo corridoio di passaggio rischio condense ? Quale è lo spessore minimo per avere dei benefici ? Giusto per capire quanti sacchi mi servono considerando una superfice di 80 mq ca… Grazie

  3. @ Cristian Regazzoni

    se i fiocchi di cellulosa sarebbero la soluzione perfetta, specialmente per il caldo del sottotetto, il materiale non va messo rischio di infiltrazioni dal tetto.
    vista la disomogeneità del piano io utilizzerei perlite in granuli dopo aver sigillato eventuali fori o fessure verso l’ambiente sottostante con schiuma ermetica.
    anche intorno all’accesso dovrà costruire delle sponde e un coperchio a tenuta d’aria.
    per lo spessore bisognerebbe fare un calcolo della stratigrafia intera ed ottenere il più alto numero possibile di ore di sfasamento.
    svuotare un sacco di perlite è un lavoro fai da te con mascherina antipolvere. ormai ci siamo abituati 😉

  4. Cristian Regazzoni

    Ovviamente i rivenditori devono vendere..
    Tornando al mio problema. Il risultato che vorrei ottenere in primo luogo è proteggermi dal caldo estivo, vivendo in centro città l’estate può essere piuttosto pesante da sopportare, e puntavo ad una soluzione fai da te per ovvie ragioni economiche.
    L’accesso al sottotetto è diretto dalla mia cucina tramite botola, circa 1 mt di altezza per 70 cm abbastanza agevole, situata al di sotto del lucernaio.
    Il sottotetto non è perfettamente liscio ed è presente qualche cavo elettrico che potrei eventualmente fissare ai muricci.
    Peraltro il tetto è piuttosto vecchiotto per cui il rischio di infiltrazioni non lo escluderei.
    Spero di essere spiegato in modo adeguato.. Dimenticavo… zona climatica E!
    Grazie mille per la pronta risposta!

  5. @ Cristian Regazzoni

    sì è divertente ascoltare le spiegazioni tecniche di molti rivenditori.
    però è anche ovvio che se lei entra in pizzeria e dice che ha una gran fame, le infornano una pizza. forse un nutrizionista non le prescriverebbe una pizza.

    ho sempre evitato di progettare con Isolanti Termoacustici multistrato riflettenti, sarò all’antica, e non mi metto a scrivere tutto quello che penso.
    certo che srotolare un impermeabile argentato nel sottotetto e andarsene penso che invogli più di qualcuno a provarci.
    si tratta comunque di un materiale non traspirante e quindi di una barriera al vapore, ho trovato questa scheda tecnica dove è raccomandato per le “famose” pareti orizzontali 😉

    tornando al suo sottotetto, io progetterei un isolamento per soddisfare tutte le sue aspettative che ancora non conosco:
    cosa vuole ottenere?
    vuole appaltare il fai da te?
    quanto è grande l’accesso al sottotetto?
    l’accesso comunica con l’ambiente riscaldato?
    c’è rischio di infiltrazioni?
    il pavimento sottotetto è perfettamente liscio e sgombero da impianti?

    è giusto conoscere in che zona climatica ci troviamo

  6. Regazzoni Cristian

    Buongiorno,
    devo isolare il mio sottotetto, non abitabile ma praticabile, fatto in tavelloni con muricci a nido d’ape. La soletta è in cemento armato.
    Chiedendo ai rivenditori della zona (abito in Bergamo città) mi hanno fatto diverse proposte : polietirene con grafite, poliuretano, pannelli isolanti termoriflettenti Thermax dallo spessore di 2 cm, doppio strato di rotolo in lana di vetro (8 cm + 8)..
    La cosa divertente è che parlando con 2 tecnici diversi in servizio presso lo stesso rivenditore i pareri erano completamente diversi. Per uno i termoriflettenti erano il massimo per l’altro una boiata.
    Insomma poco ho capito… Potete darmi qualche indicazione utile ? Grazie!

  7. @ Andrea

    confrontare vari isolanti all’estradosso del solaio del sottotetto è sempre interessante.
    purtroppo solo i valori di conduttività termica, di calore specifico e di densità sono numeri certi mentre il prezzo della fornitura e posa sono variabili.
    la lana di roccia è ottimo materiale isolante con il suo valore di conduttività termica pari a 0,035 W/mK ma è scarso come calore specifico, infatti presenta un modesto 1030 J/kgK.

    quindi se mettiamo a confronto questi 3 materiali (fiocchi di cellulosa, granuli di sughero e lana di roccia, questa con densità di 60kg/mc) scopriremo che pur avendo posato 40cm di spessore lo sfasamento estivo offerto dalla lana di roccia supera appena le 9 ore, mentre stravince il sughero con quasi 16 ore.

  8. Non si parla mai di costo. Non è che 40cm di materasso in lana di roccia imbustata hanno prestazione simile ma costo inferiore?

  9. mi confermi una cosa che temevo….ecco perchè stavo valutando anche il sughero in quanto idrorepellente (o idrofobo?) e quindi con minoro rischi da quel punto di vista.

    Però la proposta del sughero è molto più costosa (mi dicono che purtroppo come materiale subisce molto l’andamento del mercato del legno) ed inoltre soli 20cm di sughero mi sembrano pochi, ma io non sono in grado di fare bene i calcoli come voi professionisti….

    cellulosa – 40 cm € 2.600 + IVA 10%
    grani sughero 20 cm € 5.400 + IVA 10%

  10. Grazie mille per la dettagliata risposta!
    La mia abitazione si trova al centro della pianura padana per cui direi zona fredda comunque…a questo punto privilegerei il maggior comfort invernale a scapito di quello estivo “buttandomi” su un bello strato di fiocchi di cellulosa…la proposta che mi hanno fatto riguarda uno strato di 25 cm, guardando il tuo grafico mi pare di capire che dovrebbe comunque garantire un minimo di isolamento anche contro il caldo estivo….mi accontenterei anche solo di 1° o 2°….o sbaglio?
    Inoltre, in caso di infiltrazioni d’acqua dal tetto (quando piove molto forte) i fiocchi rischiano di rovinarsi di più ripetto al sughero? avete già avuto delle esperienze positive o negative al riguardo?


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