Tetto piano rovescio

Cosa si intende per tetto rovescio in edilizia? Non certo quello dell’immagine sottostante: tag-tetto-alla-rovescia

Il tetto alla rovescia posiziona la membrana impermeabilizzante sotto l’isolante. L’isolante adatto non deve assorbire acqua, quindi solitamente si tratta di XPS.

tag-tetto-rovescio

Il manto impermeabile posato sul massetto, con pendenza dell’1% almeno, verrà protetto dall’xps in lastre posate anche a secco e poi zavorrate. Insomma, nel tetto rovescio è solo l’isolante a subire gli sbalzi di temperatura, le azioni del gelo ecc. mentre al manto è chiesta solamente la funzione di impermeabilizzazione.

Indicazioni per il calcolo della trasmittanza U del tetto piano:

Lo strato di isolamento termico di un tetto rovescio meglio eseguirlo con una maggiorazione del 20% per poter raggiungere il coefficiente U di progetto. Quindi se il coefficiente U calcolato per un tetto rovescio con spessore isolante 20 cm è di 0.18 W/(m2 · K), lo strato termoisolante consigliabile deve essere maggiorato del 20%, quindi 24 cm.

Stratigrafia del tetto piano rovescio:

tetto-rovescio-stratigrafia

  1. cls o laterocemento
  2. impermeabilizzazione
  3. coibentazione insensibile all’acqua
  4. geotessuto o altro telo separatore
  5. ghiaia per protezione e zavorra

       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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56 commenti su “Tetto piano rovescio”

  1. immaginando un solaio in calcestruzzo isolato esternamente con xps di spessore 10cm (ininfluente dove è posizionata l’impermeabilizzazione) possiamo migliorare lo sfasamento da 9 a 10 ore prevedendo uno strato di zavorra in ghiaia da 5cm circa.
    possiamo guadagnare ulteriori due ore di sfasamento prevedendo un doppio strato di di xps, arrivando quindi a 20cm

  2. Buongiorno dottore.
    Vorrei togliermi una curiosità che ho ogni volta che leggo di tetti a rovescio: le prestazioni del tetto a rovescio sono esattamente analoghe a quelle in cui l’isolante è sotto lo strato impermeabilizzante se escludiamo la zavorra? In particolare per lo sfasamento (fermi i limiti dell’XPS contro il surriscaldamento) posare XPS e poi guaina oppure fare prima la guaina e poi posare l’XPS, dà le stesse identiche prestazioni in estate? Ovviamente la zavorra di per se cambia lo stato delle cose, ma la mia è una semplice curiosità da profana. Ipotizzando che si possa posare l’XPS senza zavorra, i due casi sono analoghi? In inverno e in estate?

  3. la posa in opera di malta cementizia bicomponente elastica flessibile a base di leganti cementizi, aggregati selezionati a grana fine, fibre sintetiche, additivi speciali e polimeri sintetici in dispersione acquosa (tipo Mapelastic) per l’impermeabilizzazione sotto pavimentazione mi sembra una corretta soluzione.
    di fatto garantisce anche una certa permeabilità al vapore che però sarà quasi nullo in questa stratigrafia.

    piuttosto si faccia molta attenzione ai particolari di posa!

  4. Ciao, avrei bisogno di un consiglio per un tetto piano praticabile (una terrazza in sostanza). Si tratta di un tetto rovescio con la seguente stratigrafia: solaio, massetto porta impianti, doppia guaina incrociata, materassino acustico fonostop cell (con coefficiente di diffusore al vapore acqueo inferiore rispetto alla guaina), isolante styrodur, strato tnt, massetto pendenze, pavimentazione. L’impresa cosniglia di stendere un’impermeabilizzante tipo mapelastic sotto la pavimentazione, ma ho paura che non favorisca la stratificazione del vapore acqueo per cui il tetto rovescio è stato pensato. Ogni materiale sopra alla guaina dovrebbe avere un mu inferiore a quello della guaina se non sbaglio…vorrei un tuo parere al riguardo.
    Grazie in anticipo

  5. una zavorra in ghiaia protegge guaina e isolante anche dai raggi UV e migliora la protezione estiva, ma un vero miglioramento a 360° si otterrebbe con una copertura a verde che svolge un’importante azione di
    – isolamento termico estivo,
    – gestione delle precipitazioni,
    – riduzione dell’isola di calore urbana attraverso l’evapotraspirazione (temperature più basse dell’ambiente circostante = raffrescamento)
    – riduzione della concentrazione di ozono e delle polveri sottili

  6. Buongiorno. In un piccolo tetto piano, dove un tempo c’era solo uno strato impermeabilizzante in guaina ardesiata, è stato fatto quanto segue:
    1. Realizzazione vasca perimetrale in travi di legno da cm. 10
    2. Posa pannelli Stiferite classB cm.10
    3. Posa primo strato guaina liscia
    4. Posa secondo strato guaina ardesiata

    Avendo trovato lo strato di guaina esistente in buono stato, è stato usato come barriera
    al vapore.

    Ora l’idea era quella di posare la pittura autoriflettente bianca per guaine.
    Ma il fatto di posare uno strato di ghiaia mi da l’impressione che sia di livello superiore, sia a livello di prestazione che di protezione.

    Cosa ne pensa?

    Nell’attesa di una Sua risposta ringrazio anticipatamente.

  7. anche per la zoccolatura di sistemi a cappotto certificati sono previsti pannelli che non sono in xps:
    si tratta di materiale isolante in polistirene espanso (EPS) costituito da schiuma dura stampata, idrofobizzata, prodotta attraverso trattamento termico di un granulato espandibile in polistirene.

    è garantita l’insensibilità all’umidità.

    probabilmente i quadrotti ISOFLOOR in Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS) a celle chiuse con finitura prefabbricata a pavimento contano anche sulla presenza delle scanalature inferiori che devono riuscire a smaltire la presenza di acqua sul manto impermeabile destinato alla posa.

  8. Buon giorno, avrei una domanda tecnica. Da quello che ho letto, anche sul suo intertessante sito, l’XPS va bene a contatto con l’acqua mentre l’EPS no. Avendo in mente di fare un tetto a rovescio, mi hanno proposto un pannello ISOFLOOR in EPS con finitura prefabbricata a pavimento (in pratica su una faccia c’è già attaccato il pavimento). Questo è il link:

    http://www.sulpol.it/isofloor.html

    Mi può chiarire questo dubbio? Ci sono EPS ed EPS?

    Grazie
    Mario

  9. ovviamente non so nulla di preciso di questo lastrico solare.
    sì un tetto rovescio, ma possiamo appesantirlo con terra o ghiaia per migliorare la situazione estiva?
    una zavorra aiuterebbe

  10. Purtroppo con le quote interne siamo al limite. A questo punto suggerirebbe un tetto tovescio? Ed il problema delle travi (che pure loro andrebbero isolate per evitare il ponte termico) come lo risolvo?

    Grazie di nuovo

  11. L’impresario che le sta suggerendo di posare come isolamento del lastrico solare questi pannelli in lana di vetro ad alta densità, ha fatto una buona scelta per la buona resistenza meccanica, ma contro il surriscaldamento estivo non ha fatto nulla di buono.
    Purtroppo questi materiali (lane minerali) hanno calore specifico basso: 1030 J/kg·K : infatti possono ben contenere le dispersioni invernali ma non possono offrire sfasamento estivo.
    Le prestazioni della stratigrafia non riuscirebbero nemmeno a soddisfare la normativa.

    Se la quota interna dell’appartamento è molto generosa si potrebbe valutare un intervento dall’interno…

  12. Salve e grazie in anticipo per il suo tempo.
    Appartamento sottotetto, un forno. Dovendo rifare l’impermeabilizzazione per infiltrazioni con l’occasione vorrei coibentare il tetto piano (anche se in realtà la presenza di travi nei due sensi rendono il tetto più una serie di “vasche” accostate che un tetto piano come lo immagino io).
    L’impresa propone di posare BAC Isover sulla guaina esistente e sopra doppia guaia, la seconda ardesiata.
    Cosa ne pensa?

    Grazie.
    Marco

  13. probabilmente sul solaio interpiano che poi è diventato temporaneamente lastrico solare c’è solo un’impermeabilizzazione.
    un isolamento all’estradosso aiuterebbe ad avere temperature superficiali interne più elevate e meno rischi di condense.

  14. salve vorrei un consiglio. Ho comprato casa in costruzione da costruttore circa 5 anni fa all’ultimo piano.
    Il lastrico solare è di proprietà del costruttore che aveva in mente di edificare anche un terzo piano . Da tre anni ho problemi e macchie di umidita di condensa sul solaio in corrispondenza delle travi a causa di ponti termici non risolti in fase di costruzione. Vorrei proporre la costruttore di risolvere il problema eseguiendo un tetto rovescio, calpesatbile o meno, sul solaio di copertura. Questo risolverebbe i problemi di condensa in casa mia? Io ho il dubbio che il solaio non sia di copertura ma fatto come quello di interpiano, visto che il costruttore pensava di edificare un altro piano, è possibile? Grazie

  15. Ma se il mio pavimento è sopraelevato, rialzato rispetto all’isolamento mediate piedini, non riesco a farlo traspirante??? Ogni quadrotto è distanziato l’uno dall’altro di circa 1 cm.

  16. questa copertura piana non potrà avere un pacchetto traspirante da entrambi i lati perchè sopra verrà impermeabilizzato e chiuso con finitura calpestabile. è necessario prevedere sul lato caldo dello strato coibente un freno al vapore igrovariabile.

  17. In caso di tetto piano in legno calpestabile con pavimento sopraelevato, quale stratigrafia consiglierebbe??? La struttura portante è così composta: travi portanti legno lamellare, solettone formato da travi in legno lamellare disposti orizzontalmente sez.560×120 mm … fissati ai sottostanti travi con viti HBS.
    Distinti saluti.

  18. spieghiamo anche ai lettori che le pareti Massiv-Holz-Mauer (parete di legno massiccio) o MHM, sono pannelli in legno a strati incrociati ( Xlam senza colle), costituiti da singole tavole essicate da 24 mm inchiodate tra loro previa pressatura mediante chiodi di alluminio.
    Ottima l’assenza di colle!
    I pannelli MHM richiedono un ‘isolamento all’esterno dell’edificio.
    Il coppo deve seguire il gusto estetico del committente o seguire l’uniformità dei vicini di casa.
    Se il comune ha imposto la facciata verso strada in facciavista la cosa si complica, ma si può risolvere isolando termicamente con pannelli coibenti in fibre di legno impregnati di latice adatti a pareti in doppio strato (isolamento in intercapedine). Poi costruire la parete esterna.

  19. Buon giorno Sampaoli. Sto per iniziare a costruire casa con il sistema mhm,e vorremmo certificar la come casa passiva.nella richiesta del permesso a costruire avevamo previsto la copertura in rehinzik…però il comune durante il periodo di approvazione,lasciamo perdere la lungaggine burocratica,ha inserito nelle norme di regolamento edilizio l’obbligo del tetto a coppi…….che tipo di coppo mi consiglierebbe anche per avere un buon effetto estetico? Ci ha anche bocciato la geo pietra e vuole i mattoncini….. Cosa mi consiglia anche in questo caso. Grazie

  20. Buongiorno, vorrei recuperare il sottotetto di casa mia, ma mi trovo di fronte ad un grosso dilemma. Faccio prima due brevi premesse:
    1 – Le altezze sono vincolanti se voglio che il mio sottotetto sia abitabile.
    2 – Per poter avere il giusto apporto di luce, devo creare a nord un balcone a tasca (creato demolendo parte della copertura esistente, quindi lasciando parte della soletta scoperta).
    Dunque, il pacchetto pavimento che verrebbe realizzato internamente è di 12 cm sul solaio rustico esistente.
    La domanda è la seguente: che tipo di pacchetto pavimento posso posare sul terrazzo a tasca posto a NORD? Se internamente ho 12 cm, fuori avrò almeno 3 cm in meno, giusto? Quindi in 9 cm potrei a malapena posare un isolante di 4 cm (cioè niente) + massetto + pavimento. Questo provocherebbe condense e formazione di muffe negli ambienti sottostanti? In alternativa sarebbe meglio una pavimentazione flottante così da avere una camera d’aria oltre all’isolante? Grazie.

  21. ottimo materiale.
    per stabilire prestazioni e quindi i costi dello spessore utile si devono inserire tutti gli spessori in stratigrafia e calcolare.
    poi si possono fare paragoni con altri materiali

  22. Buongiorno, vorrei un consiglio sull’utilizzo di pannelli Foamglass su un tetto piano rovescio in calcestruzzo o in pannelli Xlam. Vantaggi, svantaggi ?

  23. un materiale isolante sintetico, se è scelto per motivi reali è giustificabile. contiene molto meglio le dispersioni termiche invernali.
    la resistenza alla compressione dell’ xps è più che adatta.
    ma un tetto piano può essere isolato termicamente anche in fibra di legno altamente resistente alla compressione.
    la gestione del vapore va affidata ad una membrana freno al vapore a diffusione igrovariabile.

  24. La soletta piena era in condizioni pessime e non poteva essere salvata. Mi è chiaro che la lana di legno mineralizzata , in condizioni normali, non è un materiale privilegiato per una coperura, però qui rappresenta il mio tentativo strenuissimo di evitare un sintetico. Il mio problema è la gestione del vapore all’interno del pacchetto. Con l’impresa abbiamo concordato la seguente stratigrafia sopra il solaio 16+5: pannello di lana di legno mineralizzata guaina imper. 7,5cm, massetto pendenze punto max 10cm, massetto sottofondo 5cm, malta bicomponente imper., pavimento. Mi si forma condensa (0.0215 Kg/m2) all’interno del pannello isolante e tra questo e la guaina. Posto che poi la malta bicomponente imperm. ha una mu=1200, che mi consigli per la guaina imperm. e più in generale per consentire una buona gestione del vapore nella stratigrafia? Ancora grazie!

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