Tetto piano rovescio

Cosa si intende per tetto rovescio in edilizia? Non certo quello dell’immagine sottostante: tag-tetto-alla-rovescia

tag-tetto-rovescioIl tetto alla rovescia semplicemente posiziona la membrana impermeabilizzante sotto l’isolante. L’isolante adatto non deve assorbire acqua, quindi solitamente si tratta di XPS.

Il manto impermeabile posato sul massetto, con pendenza dell’1,5% almeno almeno, verrà protetto dall’xps in lastre posate anche a secco e poi zavorrate. Insomma, nel tetto rovescio è solo l’isolante a subire gli sbalzi di temperatura, le azioni del gelo ecc. mentre al manto è chiesta solamente la funzione di impermeabilizzazione.

Indicazioni per il calcolo della trasmittanza U del tetto piano:

Lo strato di isolamento termico di un tetto rovescio meglio eseguirlo con una maggiorazione del 20% per poter raggiungere il coefficiente U di progetto. Quindi se il coefficiente U calcolato per un tetto rovescio con spessore isolante 20 cm è di 0.18 W/(m2K), lo strato termoisolante consigliabile deve essere maggiorato del 20%, quindi 24 cm.

Stratigrafia del tetto piano rovescio:

tetto-rovescio-stratigrafia

  1. cls o laterocemento
  2. impermeabilizzazione
  3. coibentazione insensibile all’acqua
  4. geotessuto o altro telo separatore
  5. ghiaia per protezione e zavorra

Andrà tutto bene?


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57 commenti su “Tetto piano rovescio”

  1. Dottor Sampaoli, le scrivo per proporle un argomento da affrontare nel suo blog.
    Da anni seguo il suo blog e colgo l’occasione per complimentarmi con lei per il prezioso lavoro di divulgazione che fa.
    Da un po’ sto cercando di approfondire il tema dell’isolamento dei tipici solai piani in laterocemento nel nostro clima mediterraneo, qui da noi sono la quasi totalità e come può intuire dal punto di vista energetico sono un disastro.
    L’applicazione di un cappotto esterno all’estradosso su un solaio esistente può essere un intervento molto complicato in quanto spesso il pavimento solare di queste zone è composto da chianche in pietra leccesse con spessore di 4/5 cm, posate a secco su uno strato di tufo macinato che può variare da 5 a 15 cm, questo tufo serve per definire le pendenze per il defluvio dell’acqua piovana.
    Come può immaginare questa tipologia di cappotto al di sotto dello strato impermeabile comporta la completa rimozione delle chianche e del tufo e il rifacimento del lastricato.
    L’alternativa sarebbe l’applicazione dell’isolante al di sopra della pavimentazione solare, con pannelli di xps zavorrati da ghiaia o da un pavimento galleggiante, il cosiddetto “tetto freddo o rovescio”.
    L’argomento che le propongo è questo, la differenza di comportamento energetico tra tetto caldo e freddo e l’applicabilità di questa tipologia ad un clima con estati torride come il nostro.
    Grazie ancora per il lavoro che fa e spero che il mio suggerimento possa esserle di ispirazione per un suo post.

  2. immaginando un solaio in calcestruzzo isolato esternamente con xps di spessore 10cm (ininfluente dove è posizionata l’impermeabilizzazione) possiamo migliorare lo sfasamento da 9 a 10 ore prevedendo uno strato di zavorra in ghiaia da 5cm circa.
    possiamo guadagnare ulteriori due ore di sfasamento prevedendo un doppio strato di di xps, arrivando quindi a 20cm

  3. Buongiorno dottore.
    Vorrei togliermi una curiosità che ho ogni volta che leggo di tetti a rovescio: le prestazioni del tetto a rovescio sono esattamente analoghe a quelle in cui l’isolante è sotto lo strato impermeabilizzante se escludiamo la zavorra? In particolare per lo sfasamento (fermi i limiti dell’XPS contro il surriscaldamento) posare XPS e poi guaina oppure fare prima la guaina e poi posare l’XPS, dà le stesse identiche prestazioni in estate? Ovviamente la zavorra di per se cambia lo stato delle cose, ma la mia è una semplice curiosità da profana. Ipotizzando che si possa posare l’XPS senza zavorra, i due casi sono analoghi? In inverno e in estate?

  4. la posa in opera di malta cementizia bicomponente elastica flessibile a base di leganti cementizi, aggregati selezionati a grana fine, fibre sintetiche, additivi speciali e polimeri sintetici in dispersione acquosa (tipo Mapelastic) per l’impermeabilizzazione sotto pavimentazione mi sembra una corretta soluzione.
    di fatto garantisce anche una certa permeabilità al vapore che però sarà quasi nullo in questa stratigrafia.

    piuttosto si faccia molta attenzione ai particolari di posa!

  5. Ciao, avrei bisogno di un consiglio per un tetto piano praticabile (una terrazza in sostanza). Si tratta di un tetto rovescio con la seguente stratigrafia: solaio, massetto porta impianti, doppia guaina incrociata, materassino acustico fonostop cell (con coefficiente di diffusore al vapore acqueo inferiore rispetto alla guaina), isolante styrodur, strato tnt, massetto pendenze, pavimentazione. L’impresa cosniglia di stendere un’impermeabilizzante tipo mapelastic sotto la pavimentazione, ma ho paura che non favorisca la stratificazione del vapore acqueo per cui il tetto rovescio è stato pensato. Ogni materiale sopra alla guaina dovrebbe avere un mu inferiore a quello della guaina se non sbaglio…vorrei un tuo parere al riguardo.
    Grazie in anticipo

  6. una zavorra in ghiaia protegge guaina e isolante anche dai raggi UV e migliora la protezione estiva, ma un vero miglioramento a 360° si otterrebbe con una copertura a verde che svolge un’importante azione di
    – isolamento termico estivo,
    – gestione delle precipitazioni,
    – riduzione dell’isola di calore urbana attraverso l’evapotraspirazione (temperature più basse dell’ambiente circostante = raffrescamento)
    – riduzione della concentrazione di ozono e delle polveri sottili

  7. Buongiorno. In un piccolo tetto piano, dove un tempo c’era solo uno strato impermeabilizzante in guaina ardesiata, è stato fatto quanto segue:
    1. Realizzazione vasca perimetrale in travi di legno da cm. 10
    2. Posa pannelli Stiferite classB cm.10
    3. Posa primo strato guaina liscia
    4. Posa secondo strato guaina ardesiata

    Avendo trovato lo strato di guaina esistente in buono stato, è stato usato come barriera
    al vapore.

    Ora l’idea era quella di posare la pittura autoriflettente bianca per guaine.
    Ma il fatto di posare uno strato di ghiaia mi da l’impressione che sia di livello superiore, sia a livello di prestazione che di protezione.

    Cosa ne pensa?

    Nell’attesa di una Sua risposta ringrazio anticipatamente.

  8. anche per la zoccolatura di sistemi a cappotto certificati sono previsti pannelli che non sono in xps:
    si tratta di materiale isolante in polistirene espanso (EPS) costituito da schiuma dura stampata, idrofobizzata, prodotta attraverso trattamento termico di un granulato espandibile in polistirene.

    è garantita l’insensibilità all’umidità.

    probabilmente i quadrotti ISOFLOOR in Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS) a celle chiuse con finitura prefabbricata a pavimento contano anche sulla presenza delle scanalature inferiori che devono riuscire a smaltire la presenza di acqua sul manto impermeabile destinato alla posa.

  9. Buon giorno, avrei una domanda tecnica. Da quello che ho letto, anche sul suo intertessante sito, l’XPS va bene a contatto con l’acqua mentre l’EPS no. Avendo in mente di fare un tetto a rovescio, mi hanno proposto un pannello ISOFLOOR in EPS con finitura prefabbricata a pavimento (in pratica su una faccia c’è già attaccato il pavimento). Questo è il link:

    http://www.sulpol.it/isofloor.html

    Mi può chiarire questo dubbio? Ci sono EPS ed EPS?

    Grazie
    Mario

  10. ovviamente non so nulla di preciso di questo lastrico solare.
    sì un tetto rovescio, ma possiamo appesantirlo con terra o ghiaia per migliorare la situazione estiva?
    una zavorra aiuterebbe

  11. Purtroppo con le quote interne siamo al limite. A questo punto suggerirebbe un tetto tovescio? Ed il problema delle travi (che pure loro andrebbero isolate per evitare il ponte termico) come lo risolvo?

    Grazie di nuovo

  12. L’impresario che le sta suggerendo di posare come isolamento del lastrico solare questi pannelli in lana di vetro ad alta densità, ha fatto una buona scelta per la buona resistenza meccanica, ma contro il surriscaldamento estivo non ha fatto nulla di buono.
    Purtroppo questi materiali (lane minerali) hanno calore specifico basso: 1030 J/kg·K : infatti possono ben contenere le dispersioni invernali ma non possono offrire sfasamento estivo.
    Le prestazioni della stratigrafia non riuscirebbero nemmeno a soddisfare la normativa.

    Se la quota interna dell’appartamento è molto generosa si potrebbe valutare un intervento dall’interno…

  13. Salve e grazie in anticipo per il suo tempo.
    Appartamento sottotetto, un forno. Dovendo rifare l’impermeabilizzazione per infiltrazioni con l’occasione vorrei coibentare il tetto piano (anche se in realtà la presenza di travi nei due sensi rendono il tetto più una serie di “vasche” accostate che un tetto piano come lo immagino io).
    L’impresa propone di posare BAC Isover sulla guaina esistente e sopra doppia guaia, la seconda ardesiata.
    Cosa ne pensa?

    Grazie.
    Marco

  14. probabilmente sul solaio interpiano che poi è diventato temporaneamente lastrico solare c’è solo un’impermeabilizzazione.
    un isolamento all’estradosso aiuterebbe ad avere temperature superficiali interne più elevate e meno rischi di condense.

  15. salve vorrei un consiglio. Ho comprato casa in costruzione da costruttore circa 5 anni fa all’ultimo piano.
    Il lastrico solare è di proprietà del costruttore che aveva in mente di edificare anche un terzo piano . Da tre anni ho problemi e macchie di umidita di condensa sul solaio in corrispondenza delle travi a causa di ponti termici non risolti in fase di costruzione. Vorrei proporre la costruttore di risolvere il problema eseguiendo un tetto rovescio, calpesatbile o meno, sul solaio di copertura. Questo risolverebbe i problemi di condensa in casa mia? Io ho il dubbio che il solaio non sia di copertura ma fatto come quello di interpiano, visto che il costruttore pensava di edificare un altro piano, è possibile? Grazie

  16. Ma se il mio pavimento è sopraelevato, rialzato rispetto all’isolamento mediate piedini, non riesco a farlo traspirante??? Ogni quadrotto è distanziato l’uno dall’altro di circa 1 cm.

  17. questa copertura piana non potrà avere un pacchetto traspirante da entrambi i lati perchè sopra verrà impermeabilizzato e chiuso con finitura calpestabile. è necessario prevedere sul lato caldo dello strato coibente un freno al vapore igrovariabile.

  18. In caso di tetto piano in legno calpestabile con pavimento sopraelevato, quale stratigrafia consiglierebbe??? La struttura portante è così composta: travi portanti legno lamellare, solettone formato da travi in legno lamellare disposti orizzontalmente sez.560×120 mm … fissati ai sottostanti travi con viti HBS.
    Distinti saluti.

  19. spieghiamo anche ai lettori che le pareti Massiv-Holz-Mauer (parete di legno massiccio) o MHM, sono pannelli in legno a strati incrociati ( Xlam senza colle), costituiti da singole tavole essicate da 24 mm inchiodate tra loro previa pressatura mediante chiodi di alluminio.
    Ottima l’assenza di colle!
    I pannelli MHM richiedono un ‘isolamento all’esterno dell’edificio.
    Il coppo deve seguire il gusto estetico del committente o seguire l’uniformità dei vicini di casa.
    Se il comune ha imposto la facciata verso strada in facciavista la cosa si complica, ma si può risolvere isolando termicamente con pannelli coibenti in fibre di legno impregnati di latice adatti a pareti in doppio strato (isolamento in intercapedine). Poi costruire la parete esterna.

  20. Buon giorno Sampaoli. Sto per iniziare a costruire casa con il sistema mhm,e vorremmo certificar la come casa passiva.nella richiesta del permesso a costruire avevamo previsto la copertura in rehinzik…però il comune durante il periodo di approvazione,lasciamo perdere la lungaggine burocratica,ha inserito nelle norme di regolamento edilizio l’obbligo del tetto a coppi…….che tipo di coppo mi consiglierebbe anche per avere un buon effetto estetico? Ci ha anche bocciato la geo pietra e vuole i mattoncini….. Cosa mi consiglia anche in questo caso. Grazie

  21. Buongiorno, vorrei recuperare il sottotetto di casa mia, ma mi trovo di fronte ad un grosso dilemma. Faccio prima due brevi premesse:
    1 – Le altezze sono vincolanti se voglio che il mio sottotetto sia abitabile.
    2 – Per poter avere il giusto apporto di luce, devo creare a nord un balcone a tasca (creato demolendo parte della copertura esistente, quindi lasciando parte della soletta scoperta).
    Dunque, il pacchetto pavimento che verrebbe realizzato internamente è di 12 cm sul solaio rustico esistente.
    La domanda è la seguente: che tipo di pacchetto pavimento posso posare sul terrazzo a tasca posto a NORD? Se internamente ho 12 cm, fuori avrò almeno 3 cm in meno, giusto? Quindi in 9 cm potrei a malapena posare un isolante di 4 cm (cioè niente) + massetto + pavimento. Questo provocherebbe condense e formazione di muffe negli ambienti sottostanti? In alternativa sarebbe meglio una pavimentazione flottante così da avere una camera d’aria oltre all’isolante? Grazie.

  22. ottimo materiale.
    per stabilire prestazioni e quindi i costi dello spessore utile si devono inserire tutti gli spessori in stratigrafia e calcolare.
    poi si possono fare paragoni con altri materiali

  23. Buongiorno, vorrei un consiglio sull’utilizzo di pannelli Foamglass su un tetto piano rovescio in calcestruzzo o in pannelli Xlam. Vantaggi, svantaggi ?

  24. un materiale isolante sintetico, se è scelto per motivi reali è giustificabile. contiene molto meglio le dispersioni termiche invernali.
    la resistenza alla compressione dell’ xps è più che adatta.
    ma un tetto piano può essere isolato termicamente anche in fibra di legno altamente resistente alla compressione.
    la gestione del vapore va affidata ad una membrana freno al vapore a diffusione igrovariabile.

  25. La soletta piena era in condizioni pessime e non poteva essere salvata. Mi è chiaro che la lana di legno mineralizzata , in condizioni normali, non è un materiale privilegiato per una coperura, però qui rappresenta il mio tentativo strenuissimo di evitare un sintetico. Il mio problema è la gestione del vapore all’interno del pacchetto. Con l’impresa abbiamo concordato la seguente stratigrafia sopra il solaio 16+5: pannello di lana di legno mineralizzata guaina imper. 7,5cm, massetto pendenze punto max 10cm, massetto sottofondo 5cm, malta bicomponente imper., pavimento. Mi si forma condensa (0.0215 Kg/m2) all’interno del pannello isolante e tra questo e la guaina. Posto che poi la malta bicomponente imperm. ha una mu=1200, che mi consigli per la guaina imperm. e più in generale per consentire una buona gestione del vapore nella stratigrafia? Ancora grazie!

  26. i pannelli in lana di legno mineralizzata sono meno disperdenti di altri materiali, ma utilizzarli come materiale coibente è sbagliato.
    hanno tanta massa, ma in una stratigrafia pesante sono inutili.
    come mai demoliamo la soletta piena per ricostruirla?

  27. Ciao Federico, devo demolire un tetto piano fatto con soletta piena di circa 18 cm e ricostruirlo in laterocemento. La stratigrafia che ho pensato (sopra la parte strutturale 16+5) prevede isolante in lana di legno mineralizzata da 7,5 cm, massetto delle pendenze (che va da spessore 3cm a 10cm) e doppia guaina impermeabilizzante (di cui l’ultima ardesiata nel caso non potessimo mettere un pavimento). Non sono tanto contenta però di finire con la guaina e vorrei adottare quest’altra stratigrafia: stesso isolante, guaina impermeabilizzante (avrebbe senso mettere qui una guaina in TPO/FPO o una in PVC?) massetto pendenze, malta bicomponente impermeabilizzante, pavimento o resina di finitura. Sono in zona C. Mi si forma pochissima condensa che evapora. Che mi consigli? Grazie!

  28. stiferite e acqua non vanno bene insieme. styrodur e acqua vanno bene insieme.
    il massetto di pendenza sullo styrodur è corretto, poi Mapelastic e piastrelle.
    oppure impermeabilizzazione, styrodur e ghiaia o altra zavorra.

  29. …molte imprese mettono lo “styrodur” SOTTO il massetto di pendenza, invece im molti capitolati di meche diverse, l’isolante lo mettono sempre SOPRA il massetto…

  30. Continuo del precedente commento:
    su ww.siferite.it – coperture piane con manto ardesiato, per esempio, l’impermeabilizzante (guaina)è messo SOPRA l’isolante (in questo caso stiferite class b) e non sotto.
    Inoltre : ” la seconda membrana ardesiata protegge il manto, migliora la resistenza agli agenti atmosferici, riduce al minimo gli interventi di manutenzione…”
    Poi, sul capitolo “coperture piane…zovorrata” il “tessuto non tessuto può facilitare lo sviluppo di vegetali e saranno necessarie periodiche verifiche per evitarne la crescita”
    chiedo:
    il manto ardesiato o la zavorra?
    l’impermeabilizzante sopra o sotto?
    Grazie!!!
    Roberto

  31. Buongiorno!
    riguardo ad un terrazzo, dovendo rimuovere pavimentazione, doppia guaina, massetto, l’impresa ha proposto, in ordine, la messa in opera di styrodur spessore cm 5, massetto di pendenza in sabbia e cemento con retina metallica zincata, doppio strato di guiana elastoplastometrica spessore mm 4 in poliestere, di cui uno con scaglie di ardesia.
    Chiedo :
    quale dovrebbe essere l’ordine corretto?
    la guaina andrebbe sotto lo styrodur?
    quindi ghiaia sullo styrodur?
    In questo caso :
    il terrazzo è praticabile?
    non posso pavimentarlo?
    posso mettere il massetto di pendenza suloo styrodur, invece della ghiaia?

  32. accetto consigli : 130 mq solaio in piano (20 cm eps +5cm caldana in cemento e guaina)l abitazione e coibentata con cappotto da 8cm .il caldo d estate è insopportabile e d inverno lo stesso creato dalla stufa credo vada via proprio dal solaio visto che ho previsto un altro piano ma che non credo farò per i prossimi 10 anni volevo creare qualcosa che mi isoli da caldo e da freddo
    pensavo :di poggiare sulla guaina del tessuto non tessuto iglù non molto alti caricati con della ghiaia in modo da creare una camera d aria il tutto ricoperto di nuovo con il tessuto non tessuto funzionerà? accetto consigli (ripeto che posso fare solo dei lavori da rimuovere un domani ) ringrazio e saluto

  33. Grazie per la gentile risposta! Probabilmente opterò per tetto rovescio dato che isolo a cappotto ed impacchetto per bene i muretti perimetrali.. Quindi non dovrebbe fare condensa! Speriamo!!

  34. una guaina bituminosa equivale ad una barriera al vapore.
    le condense che può temere sono solo perimetrali dove probabilmente la coibentazione della copertura viene interrotta dal cordolo perimetrale (ponte termico).
    il vapore resta in casa, è sicuro.
    il vapore condensa sul soffitto solamente se la coibentazione esterna è scarsa di spessore.

  35. Buongiorno, ne approfitto della sua grande disponibilità..
    Dovrei procedere all’impermeabilizzazione e isolamento di una copertura piana esistente (zona climatica E).
    Sono molto indecisa sulle due possibilità che mi hanno prospettato:

    1) Tetto caldo con laterocemento-barriera al vapore-xps-guaina-massetto pendenza e pavimento
    I miei dubbi riguardano la posa della guaina sull’xps. Non penso di poter usare la bituminosa (rischio di dar fuoco alla casa!) quindi mi parlavano di guaine liquide (? tipo?). Sono ugualmente efficienti?

    2) Tetto rovescio con Laterocemento-guaina bituminosa-xps-telo separazione-massetto pendenza e pavimento
    I miei dubbi in questo caso riguardano il rischio di condensa..senza una barriera/freno vapore ma con la guaina bituminosa contro laterocemento ho paura che il vapore mi rimanga tutto in casa e condensi!!

    Cordialmente

  36. Buongiorno, spero di non essere giunto troppo tardi nel riesumare questa discussione. Abito a Bari, al secondo piano di una villetta costruita circa 30 anni fa. Sono stati utilizzati tufi giallo disposti su due file con camera d’aria per le pareti ed ha un solaio da 16 con la sola apposizione di guaina ( spero di aver usato una terminologia esaustiva perché le mie competenze sono pari a 0 e riportò ciò che mi hanno detto;)). Comunque, sarebbe mio desiderio realizzare un tetto rovescio, causa refrigerio invernale, il forno estivo e la casa non ha alcun tipo di coibentazione. Cosa ne pensa del roofmate Lg o texsa Texlosa? Il tetto non è accessibile, ragion per cui non necessiterei di realizzare un tetto praticabile. Ho letto anche dei problemi estivi dell’XPS, potrei risolverli in qualche maniera?

  37. Pingback: E' consuetudine limitarsi all'impermeabilizzazione all'estradosso della struttura sotto la coibentazione confidando che il vapore.. | esperto Casa Clima

  38. Beh, senz’altro, oltre agli spaghetti direi anche un piatto di orecchiette con le cime di rape…:-)
    In effetti è vero, il tetto verde mi lascia perplesso soprattutto per le incognite su posatori degni di questo nome; la poca manutenzione poi per me è fondamentale, perché la casa l’abbiamo comprata a prezzo di sacrifici immani e la manutenzione me la faccio da solo su tutto!

  39. il disegno fa sognare, sì. ma il sole ci può dare un brusco risveglio se non lo prendiamo in debita considerazione. All’estero il tetto verde è una scelta come un’altra, in italia provoca quasi sempre dubbi perchè siamo abituati a lavorazioni così così già per tanti dettagli…figuriamoci per un tetto con la terra di sopra!!! però sarebbe proprio il caso vostro! lo consiglio e faremo buona ricerca di materiali e posatori! e dopo……lunghe estati fresche per sempre! mi sono guadagnato la spaghettata o no?

  40. in realtà lo schizzo, fatto dal costruttore, “pompa” molto sia le dimensioni della casa che del giardino; trattasi di villetta di complessivi 90 mq. con piccolo giardino di 200 mq.
    Al momento non ho foto o disegni; in ogni caso allo stato attuale siamo assediati dal sole e la zona letto al piano superiore d’estate è un forno. Da qui l’esigenza di coibentare meglio il tetto.
    Provo ad approfondire meglio il tetto verde.

  41. beh, dallo schizzo vedo che è una casa fantastica. però non progetteremo un ottimo tetto in 6 minuti via chat. dallo schizzo sembra la casa perfetta per il tetto giardino. inoltre vi togliete molto calore dalla vostra “isola”. modificare il tetto mi sembra un ripiego e forse è anche infattibile al momento. foto di cantiere? disegni? il tetto verde, comunque, ha poca manutenzione.

  42. OK, vedo dai post segnalati che fibra di legno o sughero assicurerebbero il miglior sfasamento; a questo punto forse dovrei abbandonare la scelta del tetto rovescio…
    tenendo conto che il parapetto perimetrale della mia terrazza ha forma rettangolare e presenta due lati(uno lungo e uno corto) alti circa 40 cm, e i restnati due lati opposti alti circa 140 cm, forse potrei decidere per un tetto a falda, magari ventilato, utilizzando fibra di legno e pannelli coibentati tipo tegostil… il problema è che in questo caso i costi lieviterebbero notevolmente.

  43. Accidenti, il tetto è in zona mare… e non sapevo che l’XPS contro il caldo fosse scarso:
    1) come mai ?
    2) la stratigrafia completa del tetto attuale, per qual che ne so prevede: pignatte, credo da 20, massetto alleggerito da 5 cm, doppio strato di guaina (poliestere + ardesiata). Il costruttore dichiara di aver inserito anche polistirene da 4 cm, non so se prima o dopo il massetto.
    E allora contro il caldo che posso fare ?

  44. anche fino a Taranto ?
    Dove gli spaghetti sarebbero con le vongole, visto che le cozze sono alla diossina 🙂

  45. Dow dà sempre buoni consigli e utili disegni. Quando arrivate al parapetto potreste anche utilizzare tutti gli avanzi di xps per risalire in verticale e mitigare il ponte termico provocato dal parapetto.
    Chi ha detto che i km sono troppi? Per un piatto di spaghetti andrei ovunque..a quest’ora!

  46. Ok, mille grazie per il suggerimento e, in generale, per questo prezioso blog; purtroppo risiedo a molti km di distanza e non ci si può vedere di persona per consulenza! un’ultima cosa che non ho capito è se la discontinuità tra le lastre di XPS lungo il perimetro esterno va lasciata così o deve in qualche modo essere chiusa o sigillata per evitare l’infiltrazione di acque meteoriche. Avevo pensato di risvoltare il tessuto non tessuto prima di posarci il ghiaietto… in generale dove posso trovare adeguate istruzioni per la posa in opera ? Per ora ho trovato questo:
    http://building.dow.com/europe/it/applications/flat/opera.htm

  47. La guaina soffre di più prendendo il sole e subendo il gelo-disgelo piuttosto che sopportando l’acqua. Le lastre in xps avranno incastro maschio femmina. Piuttosto possono volare via o galleggiare, perciò a difesa delle lastre di polistirene estruso dai raggi UV e dal vento va stesa della ghiaia lavata. Consiglio anche la posa di uno strato separatore come un tessuto non tessuto, con funzione filtrante, tra xps e ghiaia.
    Il pensiero del ristagno d’acqua…. pensi un attimo al tetto rovescio giardino…

  48. Vorrei realizzare un tetto alla rovescia sul mio tetto piano tradizionale; ho capito grazie a questo articolo che devo usare l’XPS e non l’EPS (questo non viene detto spesso sui manuali tecnici !); mi sono accorto però che il rivestimento di guaina che impermeabilizza il mio tetto in alcuni punti, proprio in prossimità del parapetto, presenta dei ristagni d’acqua. Posandoci sopra le lastre di XPS questi ristagni evaporeranno meno velocemente: questo non potrebbe creare problemi ?
    E poi le lastre di polistirene si posano e si accostano semplicemente ? Non si sigillano tra loro e in prossimità del parapetto?


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