Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

 Come usare la nostra caldaia, magari a condensazione, ottenendo i migliori risultati?

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Se ben utilizzata, la caldaia consumerà poco e combatterà anche la muffa. Quante case e quanti appartamenti convivono con  famigliole di spore indesiderate?

Ma perchè la temperatura superficiale dei muri resta bassa anche con il riscaldamento acceso?

Se volete monitorare personalmente le temperature delle superfici più fredde in casa avete solo bisogno di un termometro senza contatto. Ce ne sono di tanti modelli e non costano più come un tempo:

 Torniamo alla nostra caldaia a condensazione… Che doveva consumare molto meno della precedente! E potrebbe consumare veramente di meno! Regoliamola bene!

Come regolare la caldaia in 2 minuti:

Appena inizia la stagione fredda e sentiamo l’esigenza di far partire l’impianto, non corriamo ad impostare giorni della settimana e orari di accensione e spegnimento! Concentriamoci sulla regolazione della temperatura di mandata. Solo su quella!

Inutile fissare 65° di mandata, far partire la caldaia per due ore e poi fermare l’impianto fino al pomeriggio per farla ripartire nuovamente a 65°. Sarebbe come andare in ufficio sgommando ad ogni semaforo.

Trovate la temperatura perfetta per ottenere i famosi 20° in casa! Con due o tre regolazioni ce l’avrete fatta. All’inizio dell’inverno la temperatura di mandata giusta potrebbe essere anche solo 37° o anche meno, ma continui.

Avrete un impianto che va piano, sano e lontano, senza frenate e senza accelerazioni.

A gennaio scoprirete che se la mandata è regolata sui 45° starete benissimo, e consumerete un filo di gas: la bolletta premierà il tempo che avrete dedicato alle regolazioni.

La temperatura superficiale dei muri si assesterà ad una temperatura più alta, senza soffrire dei continui stop and go del cronotermostato. Il termostato interno impostatelo pure sopra i 20° in modo che la caldaia si fermi solo quando tutte le valvole termostatiche di ogni radiatore (o termosifone) sentono di aver portato l’ambiente a temperatura. Ecco che l’impianto sarà finalmente più bilanciato.

Bisogna smettere la cattiva abitudine di sentire caldo e spegnere tutto, sentire freddo e alzare tutto: con un po’ di sensibilità riuscirete a livellare le valvole termostatiche di ogni termosifone e la giusta temperatura di mandata dell’impianto (la più bassa possibile). Ecco che i muri staranno sempre più o meno alla stessa temperatura, ben più alta di prima, senza permettere alla muffa di trovare le temperature critiche dei 13-16°C.

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Se la caldaia è dotata di sonda esterna la temperatura di mandata sarà regolata autonomamente da quello che la sonda sente esternamente, siete nelle mani della sonda esterna! Un modo perfetto di gestire la caldaia se non si ha nessuna voglia di metterci il naso. Se siete tra quelli che hanno avuto una brutta esperienza con la sonda esterna (in casa si battono i denti e fuori è caldino) forse siete tra gli sfortunati che hanno avuto un impiantista “sbadato”: la sonda esterna è stata installata dove non deve essere! Installatela a nord e in modo protetto.

caldaia_condensazioneLa normativa prescrive le ‘ore massime’ per impianti PRIVI DI REGOLAZIONE CLIMATICA, se il vostro impianto ha la regolazione climatica potete tenerlo acceso 24ore al giorno e non avere problemi.

Non seguendo questi consigli

  • si consumerebbe più gas,
  • riducendo il comfort,
  • riducendo la vita della caldaia,
  • riducendo il rendimento della caldaia (che è massimo solo se usata a basse temperature)
  • aumentando l’inquinamento atmosferico.

  • per qualsiasi domanda, più in basso trovi la finestra "Lascia un commento" - non devi registrarti e il tuo indirizzo email non sarà mai pubblicato, approfittane!

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    autore: Federico Sampaoli

    comprendere la muffa - Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa! 1

     


        

67 commenti su “Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!”

  1. il fatto di avere uno strumento professionale è la garanzia che se leggi 10,7 è 10,7 e non 11,7
    però se i dati non devono essere riportati in nessun documento è intelligente acquistare strumenti non professionali a prezzi ridicoli perchè l’utilizzo è indirizzato a vedere le differenze e non il dato in sè.

    per esempio devo capire se l’umidità sale o scende
    se la co2 è alta o bassa
    se la temperatura è diversa o la stessa

    spero di essermi spiegato

    ecco qualche link che tenevo d’occhio per gli ottimi prezzi:

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  2. Una domanda in merito al termometro senza contatto:
    siccome stavo pensando di prenderne uno anche io low-entry per uso casalingo, ho guardato in rete e c’è una babele di prodotti. Sapresti consigliarmi un prodotto valido?
    Vale la pena spendere di più per prodotti professionali (più affidabili) oppure anche i prodotti low-entry sono sufficientemtente precisi?

    Ho visto anche i musuratori di umidità per muri. Io lo userei principalmente per misurare l’umidità della legna che compro; mai fidarsi troppo dei venditori :-).
    Accetto consigli pure su questo argomento!

    Grazie

  3. Buon pomeriggio Andrea,
    era chiaro che la caldaia alimenta il puffer. La caldaia ”brucia” il metano quindi quando si spegne non consuma e l’intermittenza ha una incidenza quasi nulla sul consumo è come spegnere una candela. Diverso l’aspetto vita caldaia.
    Se lei riesce a riscaldare e a produrre acqua calda con 16 kW va bene mantenere questa impostazione….non consumerà ne di più ne di meno.
    Alla sua domanda : Con temperature medio basse di mandata (45/50°C) che velocità mi consigli di impostare nei circolatori di zona? Per avere una risposta a questa domanda bisogna capire prima di che elettropompa si tratta, dal sistema idraulico, dal bilanciamento ovvero da moltissimi fattori per i quali la domanda deve rivolgerla al suo Termotecnico per comprendere la tipologia di taratura e quindi prevalenza in funzione alla portata che dipende anche dall’eventuale modulazione della portata.
    Il fatto che il suo impianto prevede 5 circolatori …. ed è già un errore e un consumo energetico elettrico elevato rispetto a quelle attuali. Consiglio di sostituire con una unica elettropompa ad alta efficienza i consumi si riducono di 8/10 sicuramente ma questa valutazione la chieda al suo tecnico di fiducia per un calcolo.
    La valvola miscelatrice va dimensionata in funzione alle portate d’acqua di riscaldamento e alle perdite di carico come anche la tipologia di regolazione che dipende anche dal costo.
    di Marche di regolazione ne trova davvero tante.
    Cordiali saluti
    Marco

  4. Grazie Marco, ne approfitto per avere qualche chiarimento sul funzionamento a bassa temperatura:
    – Con temperatura di puffer bassa, la caldaia (ricordo che non alimenta in maniera diretta i radiatori ma tramite il puffer) funzionerà in maniera intermittente, con parecchie accensioni e spegnimenti, perché raggiungerà subito la temperatura. In questo modo consumerà di più?
    – La mia caldaia (Ecoflam Serena Ecosilent 3 duoflam) ha possibilità di funzionare con alta fiamma o bassa fiamma, con potenze rispettivamente di 31kW e 16kW. Adesso ho fatto in modo che funzioni solo con bassa fiamma (16kW), sperando di ridurre i consumi. E’ una buona idea oppure rischio che debba funzionare per più tempo, consumando comunque parecchio metano?
    – Con temperature medio basse di mandata (45/50°C) che velocità mi consigli di impostare nei circolatori di zona? Ora sono sul 2. Chiaramente con questa temp. di mandata i circolatori funzioneranno più a lungo. Avendo una casa grande e 5 circolatori Grundfoss di 20anni fa con tre velocità, devo valutare bene anche il consumo di corrente.
    – La valvola miscelatrice a tre vie può essere anche puramente meccanica (come i miscelatori termostatici della doccia per capirsi)? Non ho capito molto bene, nell’ultimo paragrafo riguardo il dimensionamento della valvola miscelatrice, cosa intendi per ‘autorità della valvola’ e il tipo di centralina che consigli.

    Grazie

  5. Marco de Pinto

    Buona sera Andrea,
    come impianto complimenti ,quando si abbina la propria voglia di riscaldare a legna abbinato al comfort di schiacciare un bottone e riscaldare con metano è una ottima soluzione.
    La caldaia prima di tutto non invecchia forse ha i suoi anni ma se coesiste la manutenzione al buon funzionamento è eterna.
    Consigli :
    Mantenere la temperatura del puffer anche ad una temperatura inferiore con la caldaia anche 40 C° nelle medie stagioni e alzare di poco in pieno inverno anche se questo compromesso dipende da vari aspetti., inoltre dipende anche se lo scambiatore istantaneo ACS riesce poi a erogare quanto richiesto.
    Il resto dell’energia per innalzare la temperatura dell’accumulo va bene la legna.
    In uscita dal serbatoio verso i radiatori una valvola miscelatrice tre vie è ottimale purchè si definisca bene anche la dimensione della valvola per non dimenticare l’autorità della valvola affinchè lavori bene il tutto con abbinato una centralina che gestisce la temperatura di mandata in funzione alle condizioni climatiche esterne oppure a punto fisso meno costosa e non inficia sulla legna.
    Cordiali saluti

  6. Buongiorno,
    ho un impianto costituito da una caldaia a metano piuttosto anziana e una termostufa che alimentano un puffer da 500lt, la cui acqua viene immessa nei radiatori e utilizzata tramite uno scambiatore per produrre ACS istantanea.
    Io tengo abitualmente la temperatura di mandata della caldaia piuttosto bassa, al massimo 50°C.
    Ma quando l’acqua del puffer viene scaldata dalla termostufa sale fino (e oltre) a 60°C.
    Domanda: può essere utile inserire in uscita dal puffer (mandata verso i radiatori) un miscelatore termostatico, meccanico oppure automatico gestito da una centralina in base alla temperatura esterna?
    Grazie

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