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Hypermiling è una forma di risparmio energetico, come in auto così a casa

Quando si tocca l’argomento auto elettrica – provateci anche voi – si viene investiti da queste tre critiche: le auto elettriche costano troppo, si ricaricano in tempi troppo lunghi, hanno un’autonomia ridicola.

Autonomia, autonomia… dipende da come si guida 😉

Come la casa, chi la abita è in gran parte responsabile delle bollette.

Se sprechi in auto, sicuramente sprechi anche a casa e al lavoro. Se ti affascina il basso consumo, questo ti affascina ovunque e difficilmente lascerai lo schermo del computer acceso per tutta la pausa pranzo perchè poco t’importa.

Io guido già da record, nel senso che in ogni spostamento sfido me stesso a consumare meno. Sono anni che faccio questo giochetto, ormai non mi riesce nemmeno più di consumare meno di meno, è già troppo meno – meno di così non ci riesco.

Pratico da anni la così detta hypermiling.

Il desiderio di avere sotto il sedere un’auto ibrida era in buona parte dettato da questa voglia di ricominciare la sfida con me stesso, vedere dove potevo arrivare. Beh, non ho ancora un auto ibrida. Magari non l’avrò mai (è la mia speranza).

Come dice mia mamma – “attento ai tuoi desideri, potrebbero anche avverarsi!”-

Ma torniamo alle 3 comuni critiche all’auto elettrica: l’ultima si riassume in “autonomia ridicola”.

E’ innegabile, 300-500km sono scarsi, più che abbondanti ogni santo giorno, ma qualche volta veramente stretti: pensate alla terribile situazione di voler tornare a casa da chi sa dove e non farcela! Un viaggio lungo, magari di vacanza, invece, credo si possa ben programmare. Altre App App App. Vita da App.

Dunque l’autonomia dell’auto elettrica in genere è scarsa (o scarsissima), ma guidando meglio non si può arrivare più lontano? Chi mi ride in faccia parlando di Tesla, io lo guardo pensando – ce l’avessi io una Tesla, farei 900km con una carica, e non 300-500km.

Ovviamente non ho esperienze, ma se spingo il mio vecchio macinino a benzina fino a oltre 800km con un pieno, immaginate cosa riuscirei a fare immerso in un bagno di App al volante di una Tesla. 900km, cosa dico? 1.100km! Mi-ni-mo.

Elucubrazioni energetiche.

Ho letto su electrek buone notizie:

  • molti proprietari di Chevy Bolt EV fanno ben di più delle 238 miglia previste, anche 300 miglia! (The Bolt EV doesn’t need hypermiling records to make its range look good).
  • test di hypermiling con la sconosciuta Opel Ampera E hanno mostrato autonomie di oltre 750km.

Non siamo affatto abituati a ragionare in Wh/km, ma lo saranno i nostri figli. La nostra testa è fatta per km/litro oppure per litri/100km ed è in effetti più facile e visivo rappresentarsi nella fantasia che una bottiglia di benzina ci ha permesso di fare 20km oppure all’inverso che 5 bottiglie sono state consumate per fare 1 centinaio di km.

Pensare ad un Wh è invece impossibile, è troppo astratto! L’unico modo per materializzare i kWh che consumeranno le nostre future e-auto sarà immaginare le monetine da 20 centesimi che rappresentano il costo dell’energia.

Ma se attaccate alla spina del vostro garage l’auto elettrica per ricaricarla, quanto immaginate che costi il kWh? Vietato consultare l’ultima bolletta! Prima ditemi quanto costa un kWh così a naso, poi consultate la bolletta. Credo che nell’immaginario di tutti il prezzo sia 0,20-0,30 €/kWh, invece se si analizza la bolletta in dettaglio si può scoprire il costo medio unitario dell’energia….. che è ben più alto! molto più alto! molto!

Un motivo in più per guidare sempre in stile hypermiling – è una forma di risparmio energetico! una forma attiva se la confrontiamo con una casa passiva.

Allora? quanto pagate il kWh voi? spiate nella bolletta: solitamente il dato è riportato al primo paragrafo della pagina 3. Fatemi sapere…

            

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Sbagliata la causale del bonifico per agevolazioni fiscali da Ristrutturazione o Risparmio energetico?

E’ capitato anche a me: ho cliccato sulla causale abbinata al 65% pur volendo in realtà applicare la detrazione del 50% .

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E adesso?

Manteniamo la calma e andiamo avanti!

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l’Agenzia delle Entrate chiude un occhio sulla causale errata del bonifico effettuato per godere della detrazione sui lavori edili o finalizzati al risparmio energetico.

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Non è una boutade di esperto casaclima! è la Circolare 11/E dello scorso 21 maggio che lo dice.

La vostra agevolazione non è in pericolo!

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Non dormite appunto per l’errata indicazione della causale sul bonifico di versamento? il timore di perdere il treno dell’agevolazione viene a trovarvi ogni notte?

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L’Agenzia affronta nella Circolare 11/E proprio il tema dell’inversione della causale – quando il contribuente, commettendo una mera svista, riporta sul bonifico la causale della detrazione opposta a quella che intende richiedere.

il tuo coraggio

la tua allegria

la tua determinazione

ti porteranno alla vittoria!

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Tanto per fare il mio personale esempio: si potrebbe riportare la causale abbinata al 65% pur volendo in realtà applicare la detrazione del 50%. O anche viceversa. In questi casi, rassicura l’Agenzia, non c’è da preoccuparsi, visto che l’errata indicazione della causale non preclude la concessione del beneficio:

  • 50% 65%… Lo “scambio” di causale non compromette il bonus.

Ma per quale ragione la burocrazia è così clemente con noi?

Ce lo spiega il dott. Mario Maretto – La ragione sta nel fatto che il passaggio fondamentale ai fini dell’uno o dell’altro bonus, ovvero la ritenuta del 8% a titolo di acconto sul reddito dell’impresa destinataria del versamento, non è in ogni caso compromesso. La banca o l’ufficio postale, infatti, applicano di default la ritenuta, sia in presenza della causale che rimanda al 50%, sia di quella abbinata al 65%.

Di conseguenza, nell’ipotesi in cui l’indicazione nella causale del bonifico dei riferimenti normativi della detrazione per la riqualificazione energetica in luogo di quella per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sia dovuta a un mero errore materiale e non abbia pregiudicato l’applicazione della ritenuta d’acconto del 8%, si ritiene che la detrazione possa comunque essere riconosciuta, nel rispetto degli altri presupposti previsti dalla norma agevolativa.

Le medesime conclusioni si possono applicare anche nel caso opposto in cui, per un errore materiale, nella causale del bonifico siano stati indicati i riferimenti normativi degli interventi di recupero del patrimonio edilizio in luogo di quelli della detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici, fermo restando il rispetto dei presupposti per la fruizione di quest’ultima detrazione.

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In conclusione, prima di disperare… informarsi!

Qualunque sia la detrazione della quale il contribuente intende beneficiare, l’errata indicazione della causale non andrà a comprometterne l’applicazione, a patto però che sia tutto in regola con gli altri requisiti previsti (fatture, schede tecniche, asseverazioni, ecc).

Un errore, invece, che richiede necessariamente la correzione – pena la nullità dello sconto fiscale – è quello del cosiddetto bonifico “non parlante”, vale a dire quando sul bonifico viene dimenticata la causale. L’assenza della causale, infatti, non permette di effettuare la ritenuta del 4%, e automaticamente preclude la concessione del bonus.

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Calma!

in questo caso la soluzione è

  • far presente l’errore alla ditta
  • provvedere ad un secondo versamento con un nuovo bonifico (eseguito correttamente)
  • chiedere il rimborso dell’importo già pagato

PS: lo sapevate che esiste una proposta di legge “Disposizioni per la cessione dei crediti di imposta maturati per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici mediante contratto di sconto con un intermediario finanziario”, presentata alla Camera dei Deputati? ne ho parlato qui.

 

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Prima di costruire in Classe A, comportiamoci da Classe A!

Per questo blog ho inventato una nuova categoria: CATTIVE ABITUDINI in CASA.

Sono mosso dall’esperienza accumulata in questi anni: il committente chiede consulenza per fare corrette scelte in fatto di isolamento termico ed efficienza energetica, ma nello stesso tempo non riesce ad abbandonare le proprie cattive abitudini. Abitudini che vanno esattamente nel senso contrario alle sue nuove richieste ed aspettative. Dal cattivo uso delle finestre fino allo spreco di energia elettrica o di acqua potabile.

Prima di costruire la Classe A, comportiamoci da Classe A!

Prima di costruire in Classe A, comportiamoci da Classe A-01

E soprattutto prima di cadere in fuel poverty, la povertà indotta dalle spese per l’energia, comportiamoci in modo più efficiente! senza aspettare una legge, un’agevolazione fiscale o la consegna della nostra prima casa passiva.

Prima di costruire in Classe A, comportiamoci da Classe A-03

La questione energetica del nostro paese non mi sembra rosea. Circa l’8% della popolazione è a rischio povertà, sono oltre 4 milioni le persone che davanti all’aumento di una tariffa possono finire nei guai.

Ci siamo abituati all’elettricità e al gas come fosse quasi un diritto del nostro tempo, riusciremo a mantenerlo? Potremo sempre permettercelo?

Cadere o no in povertà energetica dipende dal nostro reddito. Ma possiamo permetterci di “consumare” tanta energia? E chi può pagare la bolletta senza fatica può vivere serenamente circondato da fenomeni di esclusione sociale all’energia?

Prima di costruire in Classe A, comportiamoci da Classe A-02

La fuel poverty c’è, le famiglie che ricevono la minaccia di sospensione delle forniture d’energia ci sono, più per l’elettricità che per il gas. Quando il 25% del reddito viene speso per bollette siamo ad alto rischio e il rischio è la terza guerra mondiale. Sì lo stato ci può sostenere con il Bonus Sociale, ma siamo noi a dover pensare a noi stessi.

Comportiamoci da classe A prima di piangere bollette che non possiamo pagare.

L’efficienza energetica, siamo noi! Seguitemi nei prossimi articoli che potete facilmente trovare uno sotto l’altro cliccando qui, e sforziamoci di abbandonare le nostre cattive abitudini.

Ci credereste che nel 2014 il 40% degli aventi diritto ha usufruito del bonus sociale energia e il 53% degli aventi diritto al bonus gas (risultati di una recente indagine del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU))?

Siete una famiglie numerosa? in condizione di disagio economico? titolari di un regolare contratto di fornitura di energia o gas? non superate il valore ISEE di 7.500 euro? ? o 20.000 euro? con 3 figli a carico? vivete con un soggetto in gravi condizioni di salute mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali? …informatevi allo Sportello del Consumatore dell’AEEGSI, numero verde 800 166 654, oppure sui siti web: www.autorita.energia.it, www.acquirenteunico.it, www.bonusenergia.anci.it. oppure presso i Comuni, i Centri Civici ed i CAF sulle modalità per la presentazione delle rispettive domande.

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e prima di costruire in classe A,
comportiamoci da classe A !


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Non regolare il termostato e risparmiare sul riscaldamento

Ho spiegato in diversi articoli che un termostato che permette mille regolazioni è completamente inutile ai fini del comfort e del risparmio sulla bolletta. Migliaia di famiglie cercano di regolare il termostato in dotazione sperando di trovare il compromesso ideale tra risparmio di metano e temperatura confortevole.

NETATMO NTH01-FR-EC - Termostato

L’errore sta proprio nello smanettare sulle impostazioni del termostato:

  • è la regolazione della temperatura di mandata della caldaia che dev’essere ben gestita,
  • sono le valvole dei corpi scaldanti che devono essere chiusi o aperti fino all’equilibrio completo dell’impianto nei vari ambienti.

Ho scritto di queste regolazioni del riscaldamento in articoli passati, seguiteli e tentate di avvicinarvi alla completa regolazione di equilibrio.

So benissimo che molti di voi possiedono uno Smartphone o un iPhone di ultima generazione e vorrebbero collegarlo al riscaldamento di casa, poter interagire a distanza dà un senso di potere e di efficienza: un senso di domotica! Non è così che io intendo l’efficienza energetica perchè lo sapete, sono più favorevole al funzionamento senza interruzioni degli impianti: temperature più basse e tempi lunghi sono la mia filosofia per ottenere più comfort, più stabilità di temperatura interna e temperature superficiali delle pareti perimetrali ben più elevate. Questa è anche la strada corretta per allontanare il rischio condense e il rischio muffa: quando le strutture riescono a stabilizzarsi a temperature più alte il gioco è fatto. Perciò io sono contrarissimo al on off on off on off dei termostati.

Convengo che un termostato standard non ha un design da urlo e molti di voi lo cambierebbero solo per non vederlo più, oppure per l’ebbrezza di farlo funzionare con il telefonino. Se resistete a tutto tranne che alle tentazioni potreste decidervi per il termostato connesso NTH01-FR-EC di Netatmo che permette di controllare il riscaldamento a distanza, o da fuori città.

Disegnato da Philippe Starck, NETATMO NTH01-FR-EC – Termostato è compatibile con smartphone, tablet e computer e con la maggior parte delle caldaie a combustibile, gas e legno. Non credo si possa risparmiare fino al 25% in termini di consumo energetico a furia di click… ma è un bell’oggetto.

Compatibilità: iPhone 5, iPhone 5c, iPhone 5s, iPhone 4, iPhone 4s, iPad mini, iPad (4ª generazione), iPad (3ª generazione), iPad 2, iPod touch (5ª generazione), smartphone Android 4.0 (minimo) con accesso a Google Play.

            

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La politica energetica europea 20-20-20

Cosa dice la nuova Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici (EPBD, 2010/31/EU) ? Parla dell’efficienza energetica di edifici nuovi ed esistenti.

Dal 2021 in poi,

  • gli edifici nuovi devono avere standard energetico quasi zero (già dal 2019 per gli edifici pubblici).
  • le ristrutturazioni importanti devono raggiungere un livello quasi zero (a patto che il bilancio costi-benefici sia vantaggioso).
  • mirate misure finanziarie dovranno stimolare i proprietari di immobili ad investire nell’efficienza energetica intensificando la certificazione energetica degli edifici. 

io condivido e sono pronto.

greenpeace

The EU climate and energy package, known as the "20-20-20" targets, set three key objectives for 2020:

  1. A 20% reduction in EU greenhouse gas emissions from 1990 levels;
  2. Raising the share of EU energy consumption produced from renewable resources to 20%;
  3. A 20% improvement in the EU’s energy efficiency.

The Country-specific Recommendations are documents prepared by the European Commission for each country, analysing its economic situation and providing recommendations on measures it should adopt over the coming 12 months:

Qui potete leggere le raccomandazioni proposte al nostro paese: Proposed recommendations for Italy 2012

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 esperto casaclima

L’energia del futuro

Quando si parla di energia c’è sempre chi non crede nelle energie rinnovabili o pensa che possano solo servire "da contorno". Io ripeto sempre che se vogliamo consumare (leggi pure sprecare) come eravamo abituati… allora nemmeno un pianeta di scorta ci basterebbe!

 fer

Il fatto è che il risparmio energetico è una fonte di energia enorme e non ancora sfruttata. La sensibilità – così la chiamo io – per poterla sfruttare è, a mio parere, molto bassa. Ma è arrivato il tempo per cambiare strada – senza tante discussioni o sorrisi di fronte a chi è innamorato delle energie rinnovabili!

  • Non siamo capaci di progettare case senza impianti di riscaldamento tradizionale?
  • Non siamo capaci di progettare la coibentazione contro il caldo e sogniamo l’acquisto del condizionatore?

E’ colpa nostra – non delle fonti di energia rinnovabile che non ci bastano mai!

A chi non bastano due piattoni di pastasciutta forse bisognerebbe suggerire una dieta!
+ INVOLUCRO – IMPIANTI e anche – CONSUMI

Riporto un intervento di Paola Contini 

  In dieci anni il prezzo del gas è aumentato del 69%.
Oggi impostiamo la nostra politica energetica per i prossimi anni ed investiamo le poche risorse pubbliche per il futuro.
E arriva un governo di tecnici … 
E imposta su Gas e Petrolio …
Qualsiasi normo dotato, non troppo vecchio per capire, guarderebbe alle tecnologie già conosciute e si chiederebbe: quale sarà lo sviluppo?
Gli Stati Uniti vengono ritenuti tecnologicamente abbastanza avanzati anche se parliamo di pochi anni di distanza …
Hanno mandato una navicella su Marte …
c’è un gasdotto libico che la alimenta?
Hanno una prolunga lunga lunga?
A chi pagano la bolletta e che contatore avranno?
queste tecnologie sono sconosciute ed inapplicabili sulla terra ?
oppure sono perfettamente conosciute ed a disposizione di tutti?
Abbiamo dei governi che stanno facendo delle scelte e mi sembra giusto che i Tecnici veri come la Professoressa D’Orsogna intervengano a spiegare che queste politiche di cui loro sono a conoscenza non sono del secolo scorso … ma di due secoli fa’.
Adesso se pensiamo ad una politica energetica, almeno normale, dobbiamo pensare a non comprare combustibile e questa è la base della normalità …
Cosa faranno quelli che hanno le tecnologie quando noi avremo costruito i gasificatori e i pozzi di Petrolio?
Semplice: metteranno sul mercato le tecnologie di cui sono già ora in possesso ed annullaranno tutti i nostri investimenti
con una sonora risata.
All’idea che ci siano gli tanti italiani a pensare ad una prolunga lunga lunga
sto ridendo anch’io
(amaramente)

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Lampadine a fluorescenza compatte (CFL), lampadine a risparmio energetico

Le lampadine a fluorescenza compatte (CFL), a risparmio energetico, sono energeticamente efficienti, ma presentano molti problemi: il loro contenuto di mercurio, le emissioni di radiazioni UV e radio frequenze, elettricità sporca. Ho letto che le CFL emettono raggi ultravioletti di tipo C ed A, con danni alla pelle umana.

lampadina-cfl

Già parlando di elettrosmog raccomandavo di stare alla larga dalle lampadine a risparmio energetico evitando la distanza ravvicinata: liberiamo la scrivania e i comodini almeno!

Se succede una rottura accidentale delle lampadine a risparmio energetico i valori di mercurio nell’ambiente chiuso salgono improvvisamente a livelli pericolosi: spalanchiamo immediatamente le finestre e lasciamo quell’ambiente.

E’ un po’ incomprensibile il fatto che sia un argomento molto ignorato e sottovalutato e il genocidio delle lampadine tradizionali da compiersi entro il 2014 appare anche un po’ strano.

lampadina-incandescente-e-cfl

La verità è che non si conosce la verità! Nel dubbio proteggiamoci:

lampadina-cfl-test

Anch’io avevo cominciato il mio cammino verso le CFL, un cammino in verità molto lento, ma solo per il fatto che il tipo di luce da CLF mi è sempre stato antipatico e di tonalità fastidiosissima.

Poi, col tempo, ho trovato qualche lampadina più "accogliente" ed ho iniziato a fare mini scorte, anche in base alle offerte a prezzi a volte veramente vantaggiosi.

Oggi ho lasciato questo tipo di lampadine a risparmio energetico in qualche zona poco frequentata, in terrazza, per le scale e in giardino. Devo ammettere che le scorte non stanno durando poi tanto: le migliaia di ore di funzionamento pubblicizzate non le ho mai raggiunte e sono anche persuaso che si guastino con una certa preoccupante facilità. Alcune di queste FLC emettono un odore poco raccomandabile… per cui sono state subito confinate in giardino. Giusto per non gettarle o giustiziarle sul posto!

Mi illumino molto di meno, e cerco di non andare a letto tardi. La sera leggo con delle mini torce a LED (anche da "pinzare" al letto) alimentate da una batteria AAA. In camera non ci sono luci, nè a soffitto, nè altrove. Le vecchie lampadine tradizionali continuano a bruciare nel resto della casa, quel che serve, non un minuto più del necessario.

Piano piano sto passando al LED sotto forma di lampadina tradizionale, Ikea ha cominciato con le piccole E14, costosette ancora!

Altre luci sono mie creazioni e viaggiano a 12 Volt con vecchie dicroiche "immortali". Che con tutta calma sostituirò con LED per attacchi tipo G4.

led

Il resto sempre candele! Con la VMC che va 24 ore al giorno, non ci preoccupiamo nemmeno più del bruciare della candela: l’aria è sempre fresca e pulita.

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Calcolare la classe energetica della propria casa

Cos’è una Casa in Classe A? Lo sapete tutti?

classe-energetica

La classe energetica somiglia all’adesivo degli elettrodomestici, ma indica il consumo annuale di una casa, espresso in Kwh per metro quadro (kWh/mq anno).

La maggior parte delle case italiane è in classe G  o inferiore, sulle nuove costruzioni spuntano insegne dove si legge “alto risparmio energetico” …in che classe saranno? Ma quanto consumeranno veramente?

La casa consuma per come è costruita e per come noi ci comportiamo: anche noi che la abitiamo e la conduciamo abbiamo grande influenza sui consumi! Ma per quanto bene noi ci sforziamo di condurla non riusciremo mai ad andare oltre ad una certa soglia di risparmio: la casa che abbiamo più di tanto non può trattenere il calore!

Ma se l’argomento ci piace tanto, perchè non scoprire da soli la calsse energetica della nostra casa? Amiamo tanto la classe A e non sappiamo nemmeno di che classe è la nostra vecchia casa? Il Decreto Legislativo vuole la nostra autodichiarazione dove come proprietario dell’immobile affermo che l’edificio è di classe energetica G.    Ma forse la nostra casetta è più “passiva” di quel che pensiamo!

Mettiamoci al lavoro! Carta e matita:

Avete da pochi mesi compilato il modello del Censimento, bisognava misurare i metri quadri della nostra abitazione. Fatto? …Bene! conoscete la Vostra superficie utile complessiva!

Descrivo i miei, consumi, poi ognuno può calcolare facilmente la propria classe energetica!:

  • 113 mq + 113 mq del B&B + 50 mq netti (su 3 piani)
  • 2 caldaie a condensazione: una gestisce l’impianto radiante a pavimento dell’ultimo piano, l’altra l’impianto a radiatori del piano terra e primo
  • 1 VMC decentralizzata in un solo ambiente da 60 mq (sottodimensionata, ma da una mano!)
  • 1 VMC decentralizzata al piano terra, 50 mq
  • contatore del gas unico, non si distinguono i consumi
  • acqua calda sanitaria ACS istantanea per entrambe
  • consumi per riscaldamento + ACS annuo 2.530 metric cubi
  • di cui per sola ACS (maggio-agosto) per 4 mesi estivi 30 metri cubi

Premessa:

  1. è corretto considerare il rendimento dell’impianto a gas metano pari allo 0.85 (quindi 85 %)
  2. è abbastanza corretto confrontare così l’energia:
    • 10kWh= 1 litro di gasolio circa
    • 10kWh= 1 metro cubo di gas circa
    • 10kWh= 3 o 4kg di legna, dipende dalla legna

Forza! .. corriamo a calcolare!

  • trasformo i metri cubi di metano consumati in kWh:  2.530 mc * 9,5 = 24.035 kWh
  • divido il consumo trasformato in kWh per la superficie netta:  24.035 / 276 = 87 kWh/mq anno

rendimento-stufa-legna

Avevo dimenticato un altro consumo: la legna per la stufa! aggiungiamola al calcolo:

  • trasformo i 1.000kg di faggio (che brucio) in kWh:  1.000 /3,5 * 10 = 2.857 kWh
  • peggioro il risultato per colpa del rendimento stufa:  2.857 kWh / 0,60 = 4.761 kWh
  • divido la legna trasformata in kWh per la superficie netta:  4,761 / 276 = 17 kWh/mq anno

Beh, abbiamo scoperto che la mia casa in zona climatica E, è anche in classe energetica E.

calcolo della classe-energetica

A livello Nazionale vale questa tabella:

Classe A+  <16,25 Kwh/mq anno
Classe A     tra 16,25 e 32,5 Kwh/mq anno
Classe B     tra 32,5 e 48,75 Kwh/mq anno
Classe C     tra 48,75 e 65 Kwh/mq anno
Classe D     tra 65 e 81,25 Kwh/mq anno
Classe E     tra 81,25 e113,75 Kwh/mq anno
Classe F     tra 113,75 -162,5 Kwh/mq anno
Classe G    > 162,5 Kwh/mq anno

   

       

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Dopo la casa passiva, o prima

 Sarà bene pensare alla mobilità.  Oltre alla bicicletta:

Dopo la casa passiva

un’elettrica due posti veri con quattro freni a disco, cinture a quattro punti per il posto anteriore e a tre punti per quello posteriore, oltre all’airbag per il conducente.

Dopo la casa passiva

  • 7 kW/9 CV, coppia massima di 33 Nm disponibile già all’avviamento, velocità massima di 45 km/h (potrà essere guidata anche dai quattordicenni
  • 13 kW/17 CV, 57 Nm di coppia, velocità di 80 km/h.
  • piano di noleggio delle batterie elettriche. Canoni più bassi di quelli per l’i Phone…
Dopo la casa passiva

 

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Monitorare i consumi di gas luce e acqua

Ci insegnao che la casa del futuro, quella che consuma poco o nulla, o quella che produce più energia di quanta ne bruci deve avere certe caratteristiche: dev’essere costruita in un certo modo e deve avere certi impianti.  Credo che manchi un dettaglio!

la-casa-del-futuro

Chi vivrà nella casa del futuro deve conoscerne e capirne caratteristiche e impianti e poi comportarsi appropriatamente. Anche alla guida di una Golf possiamo ottenere buone prestazioni, comfort e parchi consumi, a patto di guidare con le gomme gonfie, i finestrini chiusi, bagagliaio vuoto, e giù i tre materassi dal portapacchi.

I comportamenti di chi abita e usa la casa sono determinanti per ottenere i bassi consumi e gli alti livelli di comfort previsti dalla progettazione!

la-casa-del-futuro-tetto-in-paglia

Il discorso non vale solo per le case del futuro. Le case del passato devono essere gestite con altrettanta intelligenza e lungimiranza per non essere più dispendiose di quel che già sono!

Mettiamoci all’opera! facciamo tutto quello che è nelle nostre possibilità e capacità per tagliare i consumi:

  • Primo passo: monitoriamo i consumi!

Solo così possiamo accorgerci di come i nostri comportamenti influenzino veramente i costi di gestione della casa!

 Ho preparato un foglio dove potrete annotare le letture del contatore di luce gas e acqua mese per mese

Per utilizzarlo potete scaricarlo qui sotto nel formato che preferite:

foglio per monitorare luce gas acqua

foglio per monitorare luce gas acqua

Chi volesse diventare un disobbediente e abbandonare una volta per tutte Microsoft in favore di OpenOffice, software libero e gratuito, può informarsi cliccando qui sotto:

scaricare open-office

e guardando questo stralcio di Report:

 Tra qualche mese, quando avrete annotato diligentemente tutte le letture dei vostri contatori non sentirò più frasi del tipo:

 Anch’io un giorno mi farò una casa tipo casaclima che non consuma niente. Ma quanto consumi di gas? boh non so!

L’anno scorso siamo entrati in casa nuova, pannelli solari e cappotto da 6 e abbiamo consumato come sempre. Ma quanto hai consumato in un inverno? boh non so!

Sto pensando di mettere i pannelli solari così almeno d’estate ho l’acqua calda gratis. Ma quanto gas hai consumato in tutta l’estate? boh non so!

Ho cambiato tutte le lampadine perchè arrivavano bollette da paura, inutilmente. Devo decidermi a cambiare lavatrice e lavastoviglie e prendere qualcosa tipo classe A+. Ma a che temperatura fai i lavaggi? boh non so, li fa la donna che mi tiene la casa! (come quel tipo che prestava la Porsche a suo figlio il sabato e la domenica era in riserva! chi sa perchè?)

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Acqua calda sanitaria e riscaldamento

Una volta ben isolata la casa, le perdite di calore per trasmissione saranno bassissime: il fabbisogno di calore per quanto riguarda il riscaldamento  indica che possiamo installare una caldaia da 6KW!

Ma la caldaia sarebbe abbastanza potente per fornirci anche l’acqua calda sanitaria?

L’acqua, di quanta energia ha bisogno per innalzare la sua temperatura di 1 grado Kelvin?

1,163 Wh/(kgK)

Questo valore è detto calore specifico ( c ) e l’acqua è la sostanza con il più alto calore specifico ( Calore specifico H2O = 1 kcalh/KgC° ).

Se per fare la doccia consumiamo in 5 minuti 50 litri di acqua calda, che vogliamo riscaldata da 10° a 40°C, il calore richiesto lo calcoliamo così:

Q = 50 litri /doccia * 1,163 * 30° Kelvin

ottenendo 1.744 Wh/doccia

e cioè abbiamo bisogno di una energia pari a 1,7 kWh

Nella realtà, quando l’impianto non prevede accumulo di acqua calda sanitaria, la caldaia deve produrla istantaneamente, perciò serve grande potenza istantanea:

10 litri /minuto * 60 minuti * 1,163 * 30° Kalvin = 20.934 Wh e cioè 21 kWh

Inutile lamentarsi, se non vogliamo l’accumulo di acqua calda sanitaria dobbiamo per forza installare una Ferrari! Tutto cambia se l’accumulo è previsto:

accumulo-100-litri-per-acqua-calda-sanitaria

installiamo la nuova caldaia da 6KW di potenza e utilizziamola per riscaldare i 100 litri dell’accumulo da 10° a 60°C:

100 litri * 1,163 * 50° Kalvin = 5.815 Wh  e cioè  5,8 kWh

In poco meno di un’ora l’accumulo è in temperatura e l’interruzione del riscaldamento di un’ora è praticamente impercettibile in una casa ben isolata e riscaldata a bassa temeratura.

E installando un impianto solare si alleggerisce ancora di più il lavoro della caldaia.

L’alternativa potrebbe essere riscaldare istantaneamente l’acqua della doccia con l’elettricità:

acs-istantanea-doccia

ma chi dispone in casa di 8.5kW~220V~40Amp per produrre 4 – 5 – 6 litri di acqua calda al minuto, a seconda della temperatura di mandata?

accumulo-acs-e-solare-con-vmc

In conclusione, prevedendo un accumulo di acs e, ancor meglio, integrando l’impianto con il solare, possiamo permetterci una caldaia con bassa potenza:

Non devo più allacciarmi alla linea del gas: un piccolo passo verso la libertà.

Ma sono sicuro di aver fatto un buon ragionamento?

  • stop alle bollette del gas
  • stop ai fumi
  • stop ai controlli dei fumi
  • stop al pagamento dei bollini verdi
  • stop ai controlli annuali
  • stop alla richiesta di allacciamento alla linea del gas
  • stop alla linea del gas nella nostra proprietà
  • stop (se siamo ancora in tempo) alla costruzione della canna fumaria

Sembra veramente una piccola vittoria.

Ma sono sicuro di aver fatto un buon ragionamento?

Per farmi la doccia con acqua riscaldata dal sole (in parte) e togliermi il gas di torno, mi sono avventurato

  • nell’acquisto di una costosa pompa di calore
  • nell’acquisto di un accumulo per acs
  • nell’acquisto di un impianto solare termico per non spremere in continuazione la pompa di calore
  • in una bolletta elettrica più slata

Ma quanto mi sta costando ogni doccia che faccio?

Forse la solita caldaietta istantanea da 26KW da 1.600euro non era poi una scelta tanto stupida. 😉


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto, termotecnico e progettista certificato Passivhaus Institut: il suo Studio è ad Arco (TN) in Viale Monache 6.


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 esperto casaclima

Risanare o demolire è meglio che costruire

Il dossier presentato ad Agosto dal WWf parla del 2009 come l’anno del cemento. L’Italia è ormai una specie di città diffusa che sembra più una metastasi che una città:

  • oltre 3,5 milioni di ettari, di cui 2 milioni di terreni agricoli, divorati dal cemento negli ultimi 15 anni (una superficie grande quasi quanto il Lazio e l’Abruzzo messi insieme);
  • oltre 8.000 comuni e 8.000 piani regolatori diversi
  • 12,8 milioni di edifici
  • 27 milioni di unità abitative (per il 20% non abitate!).

Il tutto collegato da più di 200.000 km di strade che frammentano il territorio come fosse un mosaico.

Come spiegheremo questa cementificazione ai nostri figli?

 

Cambiare o no la vecchia pompa dell’impianto di riscaldamento

 Può essere la pompa del circuito di riscaldamento a salare la bolletta elettrica?

Se la pompa è vecchia sì!

La pompa fa girare l’acqua nel circuito di riscaldamento. Però, se è vecchia, probabilmente è

  • sovradimensionata
  • funziona ininterrottamente
  • tarata al massimo
  • e brucia tanta tanta corrente!

Se la caldaia è moderna inutile preoccuparsi: la pompa di circolazione è già integrata nella caldaia (chiedete di che tipo è e quanto è efficiente se state ancora scegliendo!).

Se tutto l’impianto di riscaldamento è vecchiotto sarebbe una buona idea sostituire la vecchia pompa di circolazione che funzionando sempre alla stessa potenza anche se le richieste di calore calano, per esempio all’intervento delle valvole termostatiche che strozzano il flusso, consumano tanta energia inutilmente.

Ma quando gli interventi da affrontare in casa sono molti: nuovi serramenti, magari l’isolamento del tetto, magari un sistema a cappotto esterno, …allora forse non correrete dall’idraulico per sostituire la vecchia pompa di ricircolo! Se avete deciso di tirare avanti con il vecchio impianto ancora un anno o due, potreste almeno fare un paio di interventi:

  • regolate la pompa di ricircolo su un livello più basso di potenza e vedete se tutti i termosifoni scaldano bene comunque
  • spegnete la pompa di ricircolo quando il riscaldamento è spento durante l’estate (o fatela girare alla potenza più bassa se temete che s’ingrippi!)

Comunque sempre meglio cambiarla una vecchia pompa: da 100Watt potreste anche consumare solo 10Watt, e per tutto il periodo di riscaldamento può fare una bella cifra! Una bella cifra risparmiata!

pompa-di-ricircolo-regolata-elettronicamente-per-lacqua-di-riscaldamento

Tra qualche anno presumo che si passerà ad impianti con radiatori che incorporano le mini-pompe decentralizzate: impianti che ragionano sulla richiesta di calore più che sull’offerta!

radiatore-due-colonne

+

wilo-geniax-mini-pompe-montate-al-posto-delle-valvole-termostatiche-sui-radiatori1

Vuoi saperne di più? leggi qui.

sostegno-al-blog-espertocasaclima.com

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Casa passiva di 16 piani a Friburgo

 Mentre in Italia non abbiamo nemmeno una casa passiva in ogni città (ma forse la colpa è dei committenti che non ci sono…) a Friburgo, in Germania, hanno consegnato le chiavi di 139 appartamenti in una casa passiva di 16 piani.

Si può pensare in piccolo:

casa passiva

ma si può anche pensare in grande:

casa passiva

 Mentre in Italia chiediamo al progettista quanti centimetri di polistirolo dobbiamo mettere per il 55%, in Germania, per questa "casetta" passiva di 16 piani, sono stati investiti 2,8 milioni di euro dalla Regione Wuerttenberg e 1,9 milioni dalla città Freiburg i.Brsg..

Questo mini-grattacielo era degli anni ’60, ma, data l’altezza, si è reputato stupido l’abbattimento… e poi la ricostruzione: così è partita la ristrutturazione. La ristrutturazione è iniziata in autunno 2009: nemmeno 19 mesi e tutto era già pronto.

Oggi gli abitanti del "Buggi 50" nella Bugginger Strasse 50 vivono nella prima casa passiva "alta" del mondo.

Con l’aiuto della ventilazione confortevole che recupera il calore dell’aria viziata in uscita si risparmia il 78% dell’energia per riscaldamento: il risparmio è pari a mezzo euro al mese per metroquadrato, quindi un appartamento di 70mq oggi risparmia oltre 400 euro all’anno.

Pensiamo anche noi in grande! facciamo almeno qualcosa di piccolo!

Con quale materiale costruire la mia futura casa?

Colgo l’occasione per scrivere un articolo che spero diventi occasione di "interessante dibattito a commenti" per i lettori.

La domanda che mi è stata posta:

<< E’ qualche anno che mi interesso al tipo di materiale con cui costruire la mia casa. Non ho problemi economici e nè di tempo e vorrei fare un’onesta casa almeno in classe A.
Con che materiale costruirla?
– Mattoni classici
– Legno
– Prefabbricata
A casa finita a livello di confort manutenzione durata che differenze ci sono tra i materiali sopracitati?

Ho letto che per Lei le case migliori sono in legno, ma volevo un parere anche sugli altri materiali, grazie. >>

Avevo risposto:

<< un parere imparziale da me? sono allergico ai difetti di costruzione e da qualche anno sono convinto che costruire una casa “in laboratorio” con disegni precisi (che non si cambiano ogni mattina e ogni sera) e montarla sul posto indicato, offra margini di perfezione altissimi. In più, evita la progettazione passo passo con il cantiere, che si verifica comunemente nella lentezza della costruzione tradizionale. La progettazione e la ricerca le preferisco lunghe mesi e l’esecuzione la preferisco brevissima, e soprattutto prima le prime e l’ultima alla fine.
Dunque, le case migliori forse non sono in legno, e la pietra è bellissima per alcuni aspetti e luoghi.
Non farebbe ridere una casa in toscana di legno? Ma è anche vero che le case di legno si intonacano a meraviglia!
La manutenzione e la durata? La manutenzione è facile e la durata è lunghissima se la casa è priva di difetti costruttivi. Al contrario diventa una croce.
Il comfort di una casa ben isolata, luminosa, ombreggiata, e confortevolmente ventilata è senz’altro di livello a quasi tutti noi ancora sconosciuto. >>

… partecipate al minisondaggio!

Con che tipo di materiale costruirei la mia futura casa?

tradizionale
in legno
in paglia
in pietra
qualsiasi, purchè senza difetti di costruzione

Non ci sono termosifoni, non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile…

 …dal Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige:

Varone: la casa perfetta esiste e consuma 90% in meno

08/12/2010 09:59
RIVA DEL GARDA – Il metano aumenta, il freddo pure, almeno in questo tardo autunno che sa d’inverno, il riscaldamento s’accende in continuazione e la bolletta sale, sale, sale. Per tutti ma non per Massimo Caceffo e Raffaella Armanini, rivani del Varone, che hanno vinto il concorso indetto dalla Provincia e dal Wwf per la casa a minor impatto energetico. La coppia rivana del risparmio e del rispetto ambientale ne ha fatto un manifesto. Fino a progettare e realizzare dal nulla la propria residenza in un tranquillo angolo del Varone, non lontano dalla Cascata. Due piani, giardino, tavolino per le cene d’estate, ma soprattutto niente riscaldamento. Non ci sono i termosifoni, né a parete né a pavimento. Non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile, eccezion fatta per una stufa accesa solo in casi di particolare necessità – leggasi il gran freddo di questi giorni – e che in un anno (lo scorso) ha consumato pochi chili di bricchetti, spendendo 35 euro. Il riscaldamento è assicurato dall’uso quotidiano della casa, attraverso il recupero del calore prodotto da elettrodomestici, cucina e accessori, oltre che alla valorizzazione del calore solare che entra dalle grandi finestre.

Una casa definitiva «passiva» proprio perché non consuma ma "assorbe" energia e calore dall’esterno: attraverso i pannelli solari (per l’acqua calda), fotovoltaici (per il fabbisogno totale di energia elettrrica), attraverso le forti isolazioni ottenute con materiali speciali, con cappotti aggiuntivi, con il giardino sul tetto e con tripli vetri isolanti. Insomma, il risultato finale, rispetto ad una casa normale (non vecchia, ma contemporanea) è un risparmio energetico attorno al 90%. Significa viverci dimenticandosi delle bollette di gas e luce. Non poco di questi tempi. La casa di Varone, proprio grazie all’impegno e alla passione dei Caceffo, ha vinto il concorso «Meglio… far meglio», indetto dalla Provincia (assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti e Servizio pianificazione energetica e incentivi) e dalla società ricerche e progetti del Wwf (WwfRP) per divulgare e sensibilizzare i cittadini sulle buone pratiche ecologiche e sul risparmio energetico. Erano sessanta gli edifici residenziali (il concorso era riservato a questa tipologia di costruzione) iscritti al concorso. Una terntina quelli ammessi alla selezione. Ma la casa progettata e costruita meglio è risultata essere proprio quella rivana dei Caceffo. Che, tra l’altro, è il primo edificio residenziale in Italia ad ottenere la certificazione di "Casa Passiva", lo speciale riconoscimento assegnato da un istituto tedesco attraverso il Centro di Fisica Edile di Bolzano.

Ieri, a Trento, si è svolta la premiazione con Alberto Pacher, vicepresidente della Provincia, Günther Gantioler del Centro di Fisica Edile, Franco Torrisi dell’Agenzia provinciale per l’Energia, Chiara Campana del Servizio valutazione ambientale e Maria Piera Padoan del WWF. Oltre ovviamente a Massimo Caceffo, "padrone" di casa in tutti i sensi. Pacher ha ricordato l’importanza delle buone pratiche ecologiche per tutte le famiglie trentine, ancor più in un momento particolarmente significativo come questo, quando a livello internazionale, nella conferenza che si tiene in questi giorni a Cancun in Messico, si stanno assumendo decisioni di fondamentale importanza per contrastare il mutamento climatico. «Possiamo affermare – ha proseguito Pacher – che il nostro territorio è davvero costellato di tante testimonianze concrete di buone pratiche, che confermano la crescita progressiva di una sensibilità e di un’attenzione speciale all’ambiente». «Progettare e costruire è il mio lavoro – dice Caceffo, tecnico alla "Azzolini" – e ho realizzato a Varone esattamente quel che volevo, e in casa vogliamo sempre tra i 20 ed i 22 gradi». Alla famiglia Caceffo, in premio, un soggiorno offerto dal WWF in una "Fattorie del Panda", nelle aree protette italiane. Da questa esperienza è nato anche un opuscolo divulgativo per le scuole e per tutti i residenti del Trentino, con informazioni e indicazioni su consumi ed emissioni.

In provincia di Aosta, adeguamento alle normative vigenti in materia di risparmio energetico

 In provincia di Aosta un’amministrazione comunale ha come obiettivo l’ampliamento e l’adeguamento alle normative vigenti in materia di barriere architettoniche, impiantistiche, di prevenzioni incendi, antisismica nonchè della normativa acustica e sul risparmio energetico.

vista-nordest

Ho proposto un insieme di soluzioni diverse per stato di fatto e ampliamento con proposte di materiali di diverso tipo a seconda della destinazione, verifiche prestazionali e confronto con i valori limite secondo Dlgs 311. Criteri di scelta per la nuova serramentistica con attenzione alla destinazione d’uso dei locali e all’esposizione. Così ho contribuito, per quanto di mia competenza, all’ottimo risultato raggiunto dallo Studio d’Ingegneria C. : arrivato secondo per 0.5 punti su 85…. e primo dal punto di vista tecnico.

Regolamento di Attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia DPR 02-04-2009

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 aprile 2009 , n. 59
Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

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Il quartiere solare “Am Schlierberg” di Friburgo (Freiburg im Breisgau)

 Il quartiere solare Am Schlierberg dell’architetto Rolf Disch sorge a sud del centro storico di Friburgo, 10 minuti di bicicletta.schlierberg1

Qui, la visione di un’architettura solare ed ecologica è già realtà: 50 case immerse nel verde producono più energia di quella consumata dagli abitanti. Le falde dei tetti, esposte a sud, sono interamente coperte da pannelli fotovoltaici che per i proprietari rappresentano anche una fonte di guadagno. schlierberg21

Queste Plusenergiehäuser® possiedono un isolamento termico molto efficiente ed un impianto di ventilazione che consente di riscaldare l’aria fredda invernale con l’aria calda esausta. Al riscaldamento contribuisce anche il sole che penetra dalle finestre esposte a sud, mentre, in estate, il tetto e i balconi ombreggiano le finestre regalando temperature interne sempre gradevoli.

  • La costruzione è in legno a telaio con elementi di tamponatura anche in legno.
  • Le finestre hanno un U < 1,0 W/m2K.
  • I balconi sono elementi indipendenti in modo da non creare ponti termici lineari.

 

Consiglio, come suggeritomi, la lettura-studio di lenergia-del-sole-e-dellaria-come-generatrice-di-forme-architettoniche-luca-siragusa-ed-cleup-padova-2009

 

Etichetta energetica

 Se presto sarà obbligo per i produttori di pneumatici dare un’etichetta dove il consumatore possa in un colpo d’occhio capire che gomma sta acquistando a maggior ragione bisogna dare una targhetta energetica alle case! La casa è un investimento almeno duemila volte superiore.

reifen-label

Nella scala di sinistra cambierei la performance sul bagnato (goccioline da sostituire con un sole) con una lettera che descrivesse

Nella scala di destra lascerei la "colonnina del benzinaio" con

In basso, perchè no?, il grado di