Migliorare l’ inerzia di un tetto coibentato dall’ interno

Se siete qui a leggere conoscerete i miei precedenti articoli:

Tengo il comfort come stella polare nella progettazione dell’isolamento.

Ora affrontiamo questa situazione:

Devo intervenire dall’interno. Ignoriamo per il momento i problemi relativi alla gestione dell’umidità e alla correzione dei ponti termici per ragionare piuttosto su come potrei ancora migliorare l’inerzia termica.

Questa è la stratigrafia del tetto con lo spessore della coibentazione posato dall’interno (intervento da dentro):

tetto in tavelle isolato dall interno 249x255 Migliorare l inerzia di un tetto coibentato dall interno

Sì, sto ragionando sui tamponamenti interni!

abbiamo  coibentato con fibra di canapa (più leggera, flessibile e manovrabile per lavorare da sotto):

coibentazione in fibra di canapa piu leggera e manovrabile per lavorare da sotto Migliorare l inerzia di un tetto coibentato dall interno

ma ho compreso di aver molta meno inerzia termica interna di prima: come possiamo migliorare l’inerzia ?

Se non facessi attenzione a quest’aspetto, il mio progetto potrebbe concludersi con un tamponamento in cartongesso, ma non potevo fare altro per cercare di ottenere più massa interna e più inerzia?  Certo che sì:

  • la capacità termica areica del cartongesso è pari a 13 (kJ/mqK)
  • la capacità termica areica del fibrogesso è pari a 20 (kJ/mqK), quasi il doppio!
  • la capacità termica areica di un pannello di argilla è 51 (kJ/mqK), quasi 5 volte!

argilla per migliorare inerzia termica Migliorare l inerzia di un tetto coibentato dall interno 

Allora non fermiamoci alla progettazione così così. Teniamo ogni dettaglio utile in grande considerazione e scartiamo i materiali che non ci aiutano!

Coibentando da dentro

  • ho ridotto di ben 6 volte la capacità termica areica interna del mio tetto
  • ho perso gran parte della capacità di assorbire energia, proprio quella capacità utilissima d’estate per mantenere temperature più basse!

Quindi cerchiamo in tutti i modi di progettare come recuperarne in parte!

Repetita iuvant: più involucro e meno impianti!

Il tetto, ottimo d’estate (e ottimo d’inverno), ha bisogno di tanta inerzia termica.
  Buone riflessioni!

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4 commenti fin ora

  1. gerardo marzo 1, 2012 11:27

    Buon giorno, per isolare un tetto in laterocemento voglio usare un pannello in xps con supporto tegola integrato, il paese è in zona c a 300 metri sul livello del mare, quale classe, in termini di resistenza a compressione devo considerare?? di solito è indicata in Kpa..grazie..

  2. Federico Sampaoli marzo 1, 2012 11:30

    Il produttore del pannello propone solitamente varie sigle dove è indicato l’uso: ad es sotto platea, sotto tegola, sotto massetto ecc.
    Ricordate che l’xps è poco prestante contro il caldo.

  3. gerardo marzo 1, 2012 14:51

    Grazie per info, ancora una domanda: sarebbe corretto collocare sotto pannello freno vapore con sd9 , essendo sd pannello isolante 12 o 15, o dovrei considerare un valore > o = della sd pannello..??
    Ritornando a prima quale tipo di pannello con supporto tegole integrato mi consiglierebbe per rendere piu efficace la tenuta al caldo..??

  4. Federico Sampaoli marzo 1, 2012 15:59

    il tetto in laterocemento funge anche da freno al vapore, non credo sia necessario applicare un ulteriore freno.
    Pannelli coibenti con supporto tegole integrato mi pare che esistano solo di materiali figli del petrolio.
    Leggi anche http://espertocasaclima.com/isolamento/coibentazione-del-tetto-contro-il-caldo-e-optional/

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