Come scegliere il sistema a cappotto?

Il sistema a cappotto che scegliamo è efficace anche d’estate?

 Come scegliere il sistema a cappotto?

In Italia non fa solo freddo, fa caldo.

La scelta migliore del materiale isolante ci proteggerà dal caldo in estate e dal freddo d’inverno.

Se è vero che ogni isolante ci protegge dal freddo altrettanto non vale per la protezione estiva!

La protezione dal caldo la otteniamo solo con materiali che offrono un buon sfasamento dell’onda termica (o spostamento di fase).

Lo sfasamento è l’arco di tempo (ore) che serve all’onda termica per fluire dall’esterno all’interno attraverso un materiale edile. Dobbiamo sempre cercare di garantire le 8ore!

sfasamento8 Come scegliere il sistema a cappotto?Conoscere lo sfasamento garantito da un certo sistema a cappotto è l’unico modo per fare un investimento valido tutto l’anno.

Più ore ci mette il caldo ad attraversare il pacchetto isolante più saremo protetti dal surriscaldamento estivo degli ambienti interni.

Se riscaldare d’inverno costa, anche raffrescare d’estate costa!

Il miglior materiale è efficace 12 mesi l’anno.

Quando scegliamo il materiale isolante, specialmente per il tetto, cerchiamo un materiale con una buona inerzia termica!

tabella comparativa materiali estate-inverno
Condividere questo articolo
  • Facebook
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Google
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!

8 commenti fin ora

  1. [...]  Tante persone non credono nell’isolamento termico e addirittura lo odiano. Non lo vorrebbero nemmeno gratis. <<E’ vero che le casaclima di cui si sente parlare sono quelle con il polistirolo?>> <<Ma non mi viene la muffa se sono coperto di polistirolo?>> [...]

  2. [...] calda d’inverno e fresca d’estate! Quindi si è scelta la fibra di legno: grande capacità termica massica e dunque un ottimo sfasamento [...]

  3. [...] molto importante per ottenere il duplice risultato di "protezione dal caldo" e "protezione dal freddo".   Se ci propongono un materiale che garantisce di ottenere una data trasmittanza [...]

  4. [...] necessario un telo prima dell’isolamento. Ho scartato subito eps, polistirene e altri materiali visto che so bene che una coibentazione leggera funziona peggio di una pesante, a noi [...]

  5. [...] sfasamento, cioè quante ore impiega l’onda termica a passare tutta la struttura (UNI EN ISO 13786) e ATTENZIONE quando Vi sottopongono il risultato di sfasamento di una stratigrafia: potrebbero aver messo un dato riferito ad un altro aspetto: quante ore impiega il flusso termico a passare la stratigrafia per alzare la temperatura interna di 1 ° (questo sfasamento (non di normativa) è anche 3 o 4 ore più alto!!!) [...]

  6. [...] comporre la nuova stratigrafia dell’elemento edilizio con un occhio sempre fisso sulle ore di sfasamento che posso [...]

  7. Leonardo maggio 16, 2012 18:48

    Vedo alquanto faziosa questo articolo ed i commenti .. la prestazione la dà la parete nel suo insieme .. una parete in laterizio ha generalmente la massa sufficiente per avere un adeguato comportamento, quindi un qualsiasi cappotto ha comunque nel suo insieme un comportamento pià che sufficiente. Piuttosto fate attenzione a non far entrare il caldo in casa dalle finestre lasciandole aperte o non opportunamente ombreggiate, altrimenti è inutile avere 100h di sfasamento: il caldo ve lo ritrovate istantaneamente in casa. E poi di sfasamento la norma attuale non ne parla, visto che si chiede solo trasmittanza termica periodica …….

  8. Federico Sampaoli maggio 17, 2012 07:52

    Più che fazioso, questo articolo voleva sottolineare che un materiale isolante non vale l’altro ed è bene conoscere le caratteristiche per scegliere con più attenzione.
    E’ vero che una parete in laterizio offre alcune ore di sfasamento, ma anche qui dipende da qualità e spessore: inutile diffondere la notizia che il laterizio ha adeguato comportamento estivo…. dipende! Basta calcolarlo.
    Dell’ombreggiatura, della ventilazione in estate e della ventilazione notturna ho scritto parecchi posts.
    La norma richiede una trasmittanza termica periodica < 0,12 W/mqK per le pareti e < 0,20 per la copertura:
    forse che Leonardo i “normanti” amino il surriscaldamento del sottotetto?

    Il D.P.R. del 2 aprile 2009 n.59 si occupa di contenere l’energia consumata per il raffrescamento e raccomanda di rispettare bassi valori di trasmittanza termica dinamica (o periodica):
    Udyn basso = buona capacità di un elemento di sfasare il flusso termico che lo attraversa nell’arco delle 24h.

    per il tetto è richiesta una Udyn < 0,20W/mqK

    22 cm. di fibra di legno offrono più di 12 ore di sfasamento e infatti la Udyn = 0,04 W/mqK (molto bassa!)
    12 cm. di fibra di legno offrono solo 6 ore di sfasamento e infatti la Udyn = 0,20 W/mqK (rispetta solo il DPR!)

    meglio far meglio!

Lascia un commento