Tetto fresco d’estate combinando materiali di diversa densità?

Come quella di molti professionisti anche la mia casella di posta elettronica è bombardata di pubblicità per soluzioni edili di ogni tipo. In questa stagione le più gettonate sono le soluzioni di isolamento termico che riguardano la protezione estiva, quindi si parla di sfasamento.

Ricordiamoci che lo sfasamento è il tempo impiegato dall’onda termica per passare dall’ esterno all’interno di un edificio, si misura in ore ed è influenzato dalla scelta dei materiali e dalla loro posa in opera.

+ SFASAMENTO = LENTO SURRISCALDAMENTO

Vi sembra un buon consiglio quello di impiegare lana di roccia con elevata densità a supporto dell’ EPS con grafite dalle elevate prestazioni isolanti?

 Ad esempio, per l’isolamento di un tetto in legno, è di moda suggerire un pannello in EPS con canali di ventilazione, accoppiato a un pannello in lana di roccia. Un pacchetto veloce, semplice e all’apparenza prestazionale che è un “inno” all’ottimo isolamento termico dell’EPS e all’alto valore di sfasamento grazie alla ventilazione e alla densità della lana di roccia.

Descrizione degli strati Spessore (s) [m] Conduttività termica (l) [W/mK] Resistenza termica [mqK/W] Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]
Rsi Aria Strato laminare interno 1 2 3 4
1 tavolato perline 0,025 0,130 2100 600
2 freno al vapore 0,00045 0,180 1000 311
3 lana di roccia 0,100 0,036 1030 110
4 EPS con grafite 0,080 0,031 1500 15

Ma siamo veramente sicuri di avere uno SFASAMENTO OTTIMALE ?

Se andiamo a calcolare lo sfasamento ottenibile con questa stratigrafia ci possiamo accorgere alla svelta che in estate la prestazione sarà molto deludente, pur soddisfando senza difficoltà quanto richiesto dal nuovo DM 26.6.2015 in fatto di limitazione dei fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenimento della temperatura interna degli ambienti (trasmittanza termica periodica YIE < 0,18 W/m2K)

Fattore di decremento (attenuazione) fd [-] 0,747
Ritardo fattore di decremento (sfasamento) ? [h] 5,02
Trasmittanza termica periodica |Yie| [W/m2K] 0,131

L’UTILIZZO COMBINATO DI MATERIALI DI DIVERSA DENSITÀ, PER OTTENERE UN EDIFICIO CONFORTEVOLE SIA IN ESTATE CHE IN INVERNO

è un suggerimento da seguire per non sbagliare il pacchetto tetto?

Il pacchetto tetto con lana di roccia + EPS ha uno spessore di 18cm, senza contare quanto crescerà per lo strato di ventilazione e lo spessore del manto di copertura.

Non si poteva suggerire nulla di meglio impiegando veramente bene quei preziosi 18cm disponibili?

Vediamo che prestazioni estive si possono ottenere scegliendo materiali più idonei alla protezione dal caldo. Inseriamo nella stratigrafia la migliore qualità di due pannelli in fibra di legno dove il più sottile, esterno e ad alta densità è il pannello più idoneo ad essere pedonabile durante i lavori in copertura:

Descrizione degli strati Spessore (s) [m] Conduttività termica (l) [W/mK] Resistenza termica [mqK/W] Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]
Rsi Aria Strato laminare interno 1 2 3 4
1 tavolato perline 0,025 0,130 2100 600
2 freno al vapore 0,00045 0,180 1000 311
3 fibra di legno 0,160 0,039 2400 150
4 fibra di legno 0,019 0,046 2400 230

Non siamo certamente al top delle prestazioni richieste ad una copertura, ma se confrontiamo i risultati precedenti con quelli ottenibili utilizzando fibra di legno ci rendiamo conto che abbiamo ottenuto un miglioramento vistoso.

Fattore di decremento (attenuazione) fd [-] 0,277
Ritardo fattore di decremento (sfasamento) ? [h] 11,73
Trasmittanza termica periodica |Yie| [W/m2K] 0,057

Ecco un motivo per diffidare e valutare con estrema cautela una soluzione di isolamento termico spacciata per OTTIMALE in tutte le stagioni, sia contro il caldo che con il freddo.

Ovviamente un produttore di maglioni di lana tenterà di convincerci che staremo freschi indossandoli anche tutta l’estate. Facciamoci progettare la stratigrafia solo e sempre da chi non ha interessi commerciali in gioco.

Ricordiamo sempre che pannelli isolanti con scarsi valori di calore specifico (espresso in J/kgK) non potranno mai e poi mai avere prestazioni estive eccellenti

       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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16 thoughts on “Tetto fresco d’estate combinando materiali di diversa densità?

  1. Federico Sampaoli Post author

    prima di prendere decisioni esecutive consiglio di farsi fare dal tecnico almeno la verifica della prestazione estiva inserendo tutti gli strati della stratigrafia

  2. elio

    Le chiedo un’ultima cosa, per avere un discreto comfort in estate, che spessore dovrei realizzare? 30/40cm?
    Grazie ancora
    Elio

  3. Federico Sampaoli Post author

    non trattandosi di un’intercapedine da riempire, i fiocchi di cellulosa avranno una densità massima di circa 30kg/mc.
    questa soluzione non è solo valida, è la migliore. con il suo calore specifico insuperabile

  4. elio

    Grazie per la celere risposta, per il solaio un isolamento con fiocchi di cellulosa può essere valido?
    Saluti
    Elio

  5. Federico Sampaoli Post author

    a parte il nodo tetto parete che è tutto da progettare,
    consiglierei di eseguire l’isolamento termico sul solaio del sottotetto, e di prevedere per le falde in laterocemento solo un nuovo manto impermeabile e traspirante per la successiva posa su listellatura delle nuove tegole.
    naturalmente il volume riscaldato sotto il sottotetto deve garantire la tenuta all’aria senza passaggi incontrollati tra ambiente e sottotetto.

  6. elio

    Buongiorno,
    a breve dovrei rifare la copertura della mia casa, attualmente non c’è alcun isolante ed il tetto è in latero cemento. La soffitta è utilizzata solo come ripostiglio, l’altezza è di circa 2 metri al colmo, quindi abbastanza alta. Secondo lei se isolassimo il tetto con eps e isolassimo il solaio con fiocchi di cellulosa, sarebbe una buona soluzione anche per l’estate? La prima opzione era quella di isolare con la fibra di legno, ma per contenere un po’ i costi avevo pensato all’eps più la cellulosa.
    Saluti
    Elio

  7. Federico Sampaoli Post author

    i pannelli in eps sono economici ed offrono elevate prestazioni invernali, se si vuole ottenere una buona protezione estiva si deve optare per pannelli in fibra di legno che offrono valori di calore specifico e densità ai massimi livelli

  8. Roberto

    La ringrazio per la risposta ma allora cosa le verrebbe in mente al posto dei 25 cm di eps?

  9. Federico Sampaoli Post author

    una falda unica è di lavorazione ben più facile rispetto a forme più complesse, e necessita di meno accorgimenti.
    la spesa per i lavori contiene manodopera e materiali + spese accessorie prevedibili e impreviste.
    la voce di spesa del solo pannello per coibentazione è anch’essa un spesa ma, non muove l’ago della bilancia così sensibilmente.
    quindi vale la pena, almeno prima di decidere, di valutare eventualmente una stratigrafia diversa idonea per coibentazione esterna con materiali salubri e naturali, chiedendo, in base agli spessori, la analisi delle prestazioni invernali e protezione estiva per un adeguato comfort in tutte le stagioni (si chiama Prestazione Energetica Estiva – Metodo dei parametri qualitativi) .

  10. Roberto

    Mi sono stati proposti su un tetto a falda con soletta di cemento armato di 25 cm un isolamento in polistirene da 25 cm e copertura in alluminio. Dai calcoli effettuati sembra il miglior compromesso con ottime prestazioni soprattutto in inverno (non mi è ancora ben chiara la prestazione estiva) e spesa. La domanda che le faccio è possibile trovare un’altra soluzione che sostituisca l’isolante plastico con qualcosa di naturale mantenendo la prestazione estiva ed invernale e la sostenibilità economica?

  11. Federico Sampaoli Post author

    poliuretano espanso a spruzzo…
    e se un giorno volessi mettere le mani a questa stratigrafia? io non avrei il coraggio di far eseguire questo tipo di intervento.
    comunque, per coperture ventilate (doppia listellatura) meglio che l’altezza della camera di ventilazione sia 5-7 cm (dipende anche dall’inclinazione).

    il fatto che gli spessori dell’isolante rispettino la normativa dice ancora poco sui risultati che lei otterrà.
    immagino comunque che 16cm di lana di roccia offrano scarse prestazioni estive.

    dalla sua descrizione ” Il tetto attualmente consiste di travi in cemento su cui poggiano dei tavelloni in laterizio, e
    sopra delle marsigliesi ” mi sorge il dubbio che si tratti di una copertura che insiste sul sottotetto: in questo caso varrebbe la pena progettare la coibentazione nel sottotetto per evitare che il volume riscaldato abbia sopra un volume non riscaldato e delle falde isolate.

    in ogni caso la stratigrafia tetto in lana di roccia

    -telo impermeabile e traspirante
    -doppio strato listoni 6×8 cm incrociati
    -doppio strato di 8 cm di pannelli rigidi di lana di roccia (lambda 0,039) densita’ 150 kg/mc
    - secondo telo impermeabile aperto alla diffuzione del vapore acqueo sd ca. 0.02m
    -listoni di 4 x 6 cm per la ventilazione

    dovrebbe diventare

    -freno al vapore con funzione di tenuta all’aria
    -doppio strato listoni 6×8 cm incrociati
    -doppio strato di 8 cm di pannelli rigidi di lana di roccia (lambda 0,039) densita’ 150 kg/mc
    -telo impermeabile e traspirante sd ca. 0.02m
    -guarnizione per viti nei punti di fissaggio dell’orditura primaria (dove si fora il manto impermeabile)
    -listoni di 4 x 6 cm per la ventilazione
    -listelli portategola

  12. Paolo

    Devo rifare il tetto e mi sono state proposte due soluzioni, questo suo bell’articolo mi
    ha fatto venire un dubbio su quale isolamento sia il migliore durante il periodo estivo.

    Il tetto attualmente consiste di travi in cemento su cui poggiano dei tavelloni in laterizio, e
    sopra delle marsigliesi.

    La prima soluzione prevede una gettata in cemento di 6 cm sui tavelloni, su cui vengono posati dei
    listoni d’abete 10 x 15 cm, entro questi listoni viene messo poliuretano espanso a spruzzo
    con lambda 0,022 (densita’ 35/40 kg/mc) per uno spessore di 10 cm; vengono lasciati quindi 5 cm per
    la ventilazione.

    La seconda soluzione prevede:
    -telo impermeabile e traspirante
    -doppio strato listoni 6×8 cm incrociati
    -doppio strato di 8 cm di pannelli rigidi di lana di roccia (lambda 0,039) densita’ 150 kg/mc
    - secondo telo impermeabile aperto alla diffuzione del vapore acqueo sd ca. 0.02m
    -listoni di 4 x 6 cm per la ventilazione

    Secondo un ingegnere da me contattato le due coperture dovrebbero essere entrambe
    a normativa.
    Anche il ritardo e l’attenuazione possono essere considerate equvalenti?
    grazie
    cordiali saluti
    Paolo

  13. Federico Sampaoli Post author

    a livello economico non penso che i 3€/mq del pannello in fibra di legno possano essere una ragione per fare due forniture distinte su un tetto.
    circa la sensibilità all’acqua non esiste stratigrafia che possa avere vita lunga se a rischio infiltrazioni.
    uno strato di xps è da sconsigliare in un pacchetto traspirante per non ostacolare la normale migrazione del vapore.

  14. Salvatore

    Intendevo in sostituzione del solo pannello in fibra di legno di 1,9 cm con la densità di 230 kg/mc in funzione alla loro massa superiore.
    Analizzare infatti se questa o altre opzioni possano essere un buon compromesso, magari risparmiando qualcosa e capire cosa cambierebbe in termini di prestazioni.
    La “delicatezza” tanto criticata alla fibra di legno rispetto alla sensibilità all’acqua è fondata? Si potrebbe migliorare con uno strato superiore con caratteristiche differenti?
    Se non ricordo male in qualche suo articolo aveva scritto di un ulteriore strato in xps a protezione dell’impermeabilizzazione

  15. Federico Sampaoli Post author

    i pannelli in lana di legno mineralizzata possono essere previsti per la loro funzione acustica oppure per la loro funzione antincendio ma sicuramente non in sostituzione del pannello termoisolante in fibra di legno.
    in ogni caso si deve analizzare il calcolo della stratigrafia compreso lo strato in lana di legno mineralizzata.

  16. Salvatore

    Considerando materiali di diversa densità come recita l’articolo si potrebbe pensare di utilizzare al posto della fibra di legno alla massima densità la lana di legno mineralizzata che possiede densità maggiore?
    E forse anche costi minori?
    Si dovrebbe cercare il giusto compromesso costo/prestazioni

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