Classe energetica per negati, Edizioni Bignami

L’architetto Davide Reggiani, Studio a Barcellona, ha spiegato in poche righe come interpretare la classe energetica di un edificio. E’ articolo da Edizioni Bignami:

bignami classe energetica casa

La certificazione energetica nazionale, o Attestato di Certificazione Energetica (ACE), è obbligatoria da qualche anno.

Gli edifici si distinguono in varie classi energetiche (A B C D E F G) che consentono di poter confrontare l’efficienza energetica di un immobile rispetto ad un altro.

Tra tutti gli indici presenti nell’ ACE, il più importante è il fabbisogno annuo di energia termica (ET), che rappresenta la quantità di energia termica richiesta per la climatizzazione invernale ed estiva.

L’energia termica ET rappresenta quindi la qualità dell’involucro edilizio (pareti, coperture, solai contro terra, serramenti, etc.).

Quanto minore è il fabbisogno di Energia Termica, tanto minore sarà la quantità di energia necessaria per mantenere il comfort termico all’interno dell’edificio (20ºC in Inverno e 25-26ºC in Estate).

L’unitá di misura di questo indice è il kWh/mq anno (chilowattora per metro quadrato e anno).

Esempio: se abbiamo un edificio di 100 mq con un fabbisogno di Energia Termica per il riscaldamento di 30 kWh/mqa , per mantenere il comfort nella stagione invernale avremo bisogno di 30 * 100 mq = 3.000 kWh.

Questi 3.000 kWh possono essere prodotti in maniera più o meno efficiente a seconda del sistema di riscaldamento e del combustibile utilizzato, con fonti rinnovabili o meno (e questo inciderà sull’ EP – Indice di Energia Primaria dell’edificio), ma rimane evidente che quanto minore sarà il valore di fabbisogno di Energia Termica tanto più efficiente e “risparmioso” sarà il nostro edificio.

La cosa più importante è ridurre il più possibile il fabbisogno di Energia Termica di un edificio progettando bene l’involucro e solo in seguito dotarlo di impianti efficienti (ed economici), eventualmente basati su fonti rinnovabili, per coprire questo piccolo fabbisogno energetico residuo.

Un edificio ben progettato e costruito a regola d’arte nel rispetto di tutte le prescrizioni e degli accorgimenti utili a ridurre al minimo il fabbisogno di Energia Termica avrà un’ottima classe energetica.

Ci si può avvalere dell’aiuto e dei servizi di alcuni enti indipendenti che propongono certificazioni volontarie (che non sostituiscono ma integrano la certificazione energetica nazionale) in grado di garantire, attraverso una serie di controlli sul progetto e sul cantiere, l’effettiva qualità costruttiva ed energetica dell’edificio.

La certificazione energetica nazionale, proprio a causa della mancanza di controlli sul progetto e sul cantiere, non è in grado di garantire l’effettiva qualità di un edificio.

Due tra le più rinomate certificazioni energetiche volontarie disponibili sul territorio italiano sono

  • CasaClima (Agenzia CasaClima, con sede a Bolzano),
  • Passivhaus (Passivhaus Institut, con sede a Darmstadt in Germania, rappresentantato in Italia dall’ente autorizzato alla certificazione Zephir)
  • TBZ (Targhetta di qualitá TBZ attestante il livello di indice energetico raggiunto (B, A, P per passsivo)

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