Isolamento termico o acustico?

 Mi viene spesso chiesto quale sia il migliore isolante senza spendere una fortuna…

Se ci troviamo nel momento della scelta del materiale isolante, o coibente, ricordiamo che i pannelli molto rigidi peggiorano la coibentazione acustica di un bel po’! 

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In campagna potrebbe essere irrilevante la cosa, ma in città inizia ad essere importante.

Meglio preferire pannelli isolanti che si deformino con facilità e che siano molto porosi: quindi l’EPS non è un buon materiale per la coibentazione acustica. L’EPS è anche uno di quei materiali che provoca risonanze.

Il potere fonoisolante di una parete in mattoni da 24cm peggiora fino al 6% se si isola con 10cm di EPS.

Teniamone conto mentre scegliamo!

I materiali coibenti morbidi sono i più indicati per "tagliare" il rumore.

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11 thoughts on “Isolamento termico o acustico?

  1. Michele

    Sig. Sampaoli Lei è veramente gentile, cordiale e disponibile! Si, essendo gli appartamenti tutti indipendenti cambierò sicuramente la caldaia. La mia idea di rifar completamente l’impianto termico con uno a pavimento invece di mantenere i vecchi termosifoni deriva dal fatto che le tubazioni per la maggior parte sono in ferro ed essendo l’appartamento spesse volte sfitto l’inutilizzazione e la non presenza di acqua nelle tubazioni abbia arrugginito le tubazioni. Non vorrei trovarmi fra qualche hanno perdite in giro per casa. Comunque anche su questo punto voglio investigare perchè certo poter riutilizzare le tubazioni ed al massimo sostituire i termosifoni con magari alcuni ad alta efficenza a bassa temperatura mi permette un bel risparmio. Comunque, nel caso in cui manterrò la tipologia a termosifoni sicuramente li farò avanzare per toglierli da quell’assurda nicchia sotto la finestra in cui una volta venivano inseriti. Le vorrei fare anche un’altra domanda se non esagero con la disponibilità: come vedrebbe l’idea di abbinare il pacchetto lana di roccia e calcio silicato? magari con la lana di roccia stretta tra muro e calcio silicato? Grazie ancora

  2. Federico Sampaoli Post author

    purtroppo il rumore non sparirà mai perchè vi arriverà trasmesso. ma anche voi ci farete l’abitudine! ytong roefix naturaliabau fatevi una raccolta di preventivi. non avete parlato di caldaia ma se dovete sostituirla non è detto che anche i vecchi termosifoni debbano essere buttati. la casa isolata potrà farli rivivere a bassa temperatura. personalmente non mi riempirei la casa di lana di roccia anche se potrebbe esser migliore per l’acustica (massa molla massa) e preferirei il calcio silicato e le sue belle doti

  3. Michele

    Promesso, ci proverò a convincerli! Ma la vedo dura, conoscendo chi ci vive e le loro realtà economiche un po’ come quelle di molti italiani che in questo momento che si arrangiano come possono (anche nel riscaldamento). Inoltre a livello di rumore loro sono abituati hanno sempre vissuto li, io invece non ho mai abitato in zone rumorose e l’idea di avere il rumore mentre sto per appisolarmi mi gela il sangue!
    Bene, alla fine se gli altri condomini non accettano di fare il cappotto, per il mio appartamento l’isolamento dall’interno stà tornando in auge.. per me è quasi un sollievo e tutto più semplice ed è possibile anche il fai da te. L’appartamento molto grande e di vecchio stampo con stanze molto grandi quindi perdere anche 10 o più cm per un nobile motivo non ha importanza. Inoltre l’appartamento sarebbe poco vissuto visto che dalla mattina fino alla sera è vuoto e quindi anche riscaldarlo più velocemente sarebbe ottimo. Ora mi chiedo se il calcio silicato (penso continuamente al ytong multipor) sia l’ideale per il mio caso dal punto di vista termico e soprattutto acustico. ho letto molti vostri articoli su questo blog ed uno nel particolare ora mi ritorna in mente quello in cui si parla di lana di roccia..sarebbe più opportuna? e di quale spessore?
    http://espertocasaclima.com/isolamento/isolamento-invernale/isolare-dallinterno-con-lana-di-roccia/

  4. Federico Sampaoli Post author

    calcio silicato all’interno sarebbe una via facile e invisibile dall’esterno. un secco no a proporlo ai condomini? purtroppo non potete nemmeno proporre il sistema a cappotto più economico (eps) per colpa della risonanza che farebbero i treni. però se tutti soffrissero dei rumori si potrebbe spingere la spesa per un miglioramento dei consumi e dei rumori??? forse un altro tasto da premere sarebbe la possibilità di accendere un mutuo intestato al condominio per la spesa dell’isolamento. è una via molto allettante secondo me! lei michele dovrebbe battere la strada e presentarsi con delle cifre a titolo di esempio! quanto è alta la bolletta del condominio? o hanno tutti la propria caldaietta? in qualsiasi caso se ognuno dei 6 condomini spende 1100euro di gas forse è interessante ragionare sul fatto che in soli 15anni spenderete tutti insieme 99mila euro di gas invece che soli 18mila con un bel capottino sulla casa. sempre che il gas non aumenti mai più fino al 2016. (improbabile). Inoltre è interessante far notare che con quegli 80mila euro di risparmio di cappotti ne potrete fare due, uno anche al condominio più vicino! a titolo di omaggio. scherzo, ma è vero. Avrete circa 600mq da isolare…

  5. Michele

    Al momento per motivi “vari” non posso espormi con gli altri condomini ma credo che non ci siano problemi come credo in un secco NO se gli proponessi di farlo a tutto l’edificio. D’altronde quale altra soluzione potrei adottare.. cappotto interno!? ci avevo pensato per un po’ ai silicati di calcio.. ma ove leggi o senti tutti dicono che il cappotto interno è solo e solamente l’ultima via.
    Riguardo alla scossalina.. dovrà essere una normale scossalina in rame? (non sarebbe bello da vedere). una sorta di scossalina fatta con una fascia di xps?

  6. Federico Sampaoli Post author

    credete sia possibile un sistema a cappotto esterno? lo spessore sarà accettato dai condomini? dovrà anche nascere una scossalina sopra lo spessore dell’isolamento perchè non sia esposto al dilavaggio della pioggia in facciata e un gocciolatoio sopra i garage (quello non sarà un problema).

  7. Michele

    Ciao e complimenti per l’ottimo sito ricco di suggerimenti.
    Volevo esporre il mio caso e cercare consigli dopo giorni di navigate in blog, forum ecc!
    Sono in procinto di ristrutturare un appartamento in un edificio situato in provincia di Pesaro . L’edificio è stato costruito negli anni 70 con struttura portante in cemento armato e le tamponature in laterizio spessore 25 cm con in entrambi i lati intonaco e pittura. L’edificio è diviso in 6 appartamenti: 2 per piano (primo secondo e terzo) ed il piano terra è destinato ai garage. La divisione tra i 2 appartamenti dello stesso piano è lungo l’asse N-E / S-O. Il mio appartamento si trova al primo piano sul lato S-E e al di sotto c’è il garage. L’appartamento di circa 140 mq lordi ha quindi le tre facciate cosi esposte una a N-E una a S-E e una a S-O.
    Sulla facciata N-E ci sono ferrovia a 10 metri e mare a 100 metri.
    Fatta la debita premessa veniamo al dunque.. come prima operazione voglio fare un cappotto esterno al mio appartamento e qui sorge il mio dubbio più grande quale isolante è meglio usare?? qual’è il “super isolante” che funge a queste necessità:
    1) termicamente al caldo d’estate e al freddo in inverno
    2) acusticamente per via del treno (indispensabile visto che su quel lato ci sono le camere da letto)
    3) durata negli anni, anche in considerazione della salsedine.

    Cerco consigli anche nel resto del programma di ristrutturazione cioè la sostituzione degli infissi e degli avvolgibili con i relativi cassettoni, la realizzazione di un impianto di riscaldamento e forse raffrescamento a pavimento.

    Spero mi sappiate aiutare!

  8. Federico Sampaoli Post author

    Colgo l’occasione per lamentarmi anch’io:
    NON vedo alcun impegno, da parte di nessuno, per diminuire i rumori.
    E il brutto è che l’insensibilità si diffonde.
    Le campane sono un argomento (specialmente per chi è vicino al campanile), ma le moto? i decespugliatori? (sembra che prima dei decespugliatori potessimo vivere solo nella giungla) i pip pip pip delle retromarce dei furgoni? dei cancelli elettrici? degli impianti di allarme? le sirene delle abitazioni private? le ambulanze con o senza urgenza? le accellerate inutili di tutti i mezzi a motore?
    W le bici, con campanello!

  9. Nina

    Io ho speso parecchio per isolare il tetto e mettere vetri antirumore.
    Più che la spesa in sé (intorno ai mille euro di materiale – senza contare la manodopera e le ore di lavoro spese) mi preme riportare il motivo per cui sono stata spinta ad insonorizzare. Ovvero: le campane e il loro incessante scampanio.

    Le campane sono ciò che amo definire un inquinamento acustico per consuetudine.
    Nel mio paese, abbiamo dovuto lottare per far cessare lo scampanio durante la notte, sottolineo lottare con un certo malincuore perché non mi capacito che in un paese laico i cittadini (con i loro doveri sempre pretesi puntuali) debbano armarsi dei propri diritti e graffiare con le unghie per ottenere una pace meritata che è diritto di tutti.

    Quando facemmo l’esposto contro l’inquinamento acustico dalle campane, il sindaco che qui non cito per evitare, si dimostrò l’essere più arrogante e insulso che un comune di provincia si possa augurare.
    Avevamo delle campane che suonavano ogni mezzora, a volumi improponibili.
    Io lavoro fino a tarda notte in un pub per pagarmi gli studi, ebbene, le campane mi hanno sempre puntualmente svegliata alle 7.30 del mattino, concedendomi al più quattro ore di sonno.

    Indegno, denigrante, assurdo. Sono tre parole con cui gli italiani amanti della quiete e consapevoli dei propri diritti ritraggono la situazione in merito al rapporto fra Stato e Chiesa cattolica.

    Molti non sentono il problema o dicono che lo scampanio non è un problema e tutti questi “molti” abitano lontano dalle campane.
    I più bigottti e clericali del mio paese, incapaci di firmare con noi l’esposto per “paura” di fare uno sbaffo alla loro chiesa e di essere puniti dal loro signore benevolo, non hanno mai detto che le campane non li infastidivano. Si sono limitati a dire che “ormai erano abituati”.

    La domanda è: si può chiedere a dei cittadini in uno stato laico di “abituarsi” ad essere molestati da un rumore perpetuo e inutile?

    Qualche vecchietta ha ancora paura della scomunica, forse, ma io sono fiduciosa nel credere che il futuro sia più roseo per l’Italia.
    Con questa generazione di anziani muore un popolo devoto alla chiesa e avanza un popolo di cittadini consapevoli e intolleranti verso le ingiustizie, anche se si sta parlando di ingiustizie millenarie. Avanza un popolo di persone che hanno compreso, capito, che si sono staccate dall’istituzione religiosa che ha sempre portato conflitti e che – ricca com’è – ancora obbliga all’otto per mille.

    Otto euro su mille è tantissimo, uno scandalo.

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