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Glossario dell’edilizia libera, aprile 2018

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Anche quest’anno abbiamo festeggiato l’anniversario della Liberazione d’Italia (anniversario della Resistenza), come il 25 aprile di ogni anno:

Grazie alla lotta di resistenza militare e politica delle forze partigiane contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista, l’Italia si è liberata.

E dopo la festa della Liberazione eccoci con un’altra notizia da festeggiare:

Per i lavori in casa, dal 22 aprile 2018, basta con la burocrazia! Almeno per tutto quanto descritto nel Glossario dell’edilizia libera: tanti interventi di manutenzione, anche sull’esterno dell’edificio e in giardino, che si possono fare senza presentare comunicazioni al comune.

Il Glossario è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 aprile 2018, con il dettaglio di 58 tipologie di opere, per togliere ogni incertezza.

Si tratta di una tabella che individua le principali opere che si possono fare senza alcun titolo abilitativo.

La tabella riporta:
1. Il regime giuridico dell’attività edilizia libera
2. L’elenco delle categorie di intervento
3. L’elenco, non esaustivo, delle principali opere per ciascun elemento edilizio
4. L’elenco, non esaustivo, dei principali elementi oggetto di intervento

Puoi scaricare il pdf del glossario-edilizia-libera qui. Buone riflessioni!

Lotteremo, l’otterremo, ce lo terremo!


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Opere senza permesso e agevolazioni fiscali.

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Edilizia libera? Anche tu vorresti conoscere quali interventi di edilizia privata non richiedono comunicazioni (Cil, Cila, Scia) né permesso di costruire? Quindi tutti i casi per i quali i Comuni non potranno imporre vincoli.

Fin dove ci si può spingere senza incaricare l’ingegnere e l’architetto?

Ma se giochiamo a edilizia libera, come ottenere gli sconti fiscali senza un titolo abilitativo?

  • Ci vuole una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà «in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori» e bisogna attestare che gli interventi di ristrutturazione rientrano tra quelli agevolabili.
  • Si devono conservare le fatture e i pagamenti tramite bonifico parlante. 

Tra le opere di manutenzione ordinaria:

  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di pavimentazione esterna e interna
  • Rifacimento, riparazione, tinteggiatura (comprese le opere correlate) intonaci interni e esterni
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi decorativi delle facciate
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere di lattoneria e impianti di scarico
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di rivestimenti interni ed esterni
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di serramenti e infissi interni ed esterni
  • Installazione, comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento di inferriate e altri sistemi anti intrusione
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi di rifinitura delle scale
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimentodi eventuali elementi accessori su scale retrattili e di arredo
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma di parapetti e ringhiere
  • Riparazione, rinnovamento, sostituzione di manti di copertura
  • Riparazione, sostituzione, installazione di controsoffitti non strutturali
  • Riparazione, rinnovamento di controsoffitti strutturali
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, realizzazione finalizzata all’integrazione impiantistica e messa a norma di comignoli o terminali a tetto di impianti di estrazione fumi
  • Riparazione, rinnovamento o sostituzione di elementi tecnologici di ascensori e impianti di sollevamento verticale

Per quel che riguarda gli impianti:

  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma di impianti elettrici
  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento di impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas
  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, sostituzione e integrazione di impianti igienico e idro­sanitari e di impianti di scarico
  • Installazione, riparazione, integrazione, rinnovamento, efficientamento di impianti di illuminazione esterni
  • Installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma di impianti destinati alla protezione antincendio
  • Installazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma di impianti di climatizzazione
  • Riparazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma di impianti di estrazione fumi
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di antenne e parabole e altri sistemi di ricezione e di trasmissione
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di punti di ricarica per i veicoli elettrici

Per quel che riguarda le aree di pertinenza:

  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento e intercapedini
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di locali tombati
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di pavimentazioni esterne, comprese le opere correlate, quali guaine e sottofondi
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di vasche di raccolta delle acque
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere per arredo da giardino (ad esempio barbecue in muratura, fontane, muretti, sculture, fioriere, panche e assimilate)
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di gazebo di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo
  • Installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di giochi per bambini e spazio di gioco in genere, compresa la relativa recinzione
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ricoveri per animali domestici e da cortile, voliere e assimilate, con relativa recinzione
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ripostigli per attrezzi, manufatti accessori di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di sbarre, separatori, dissuasori e stalli di biciclette
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di tende, pergole, coperture leggere di arredo
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi divisori verticali non in muratura

Se parliamo di barriere architettoniche:

  • Interventi edilizi che siano volti all’eliminazione di barriere architettoniche dagli edifici e che non comportino allo stesso tempo la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che vadano ad alterare la sostanza dell’edificio, per i quali è necessario un titolo abilitativo
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma, purché non incida sulla struttura portante, di ascensori e montacarichi
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento ed eventuale messa a norma di servoscala o di impianti che abbiano natura assimilabile
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di rampe
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di apparecchi sanitari e di impianti igienico e idro­sanitari
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento dei cosiddetti «dispositivi sensoriali»
  • Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e alle pratiche agro­silvo­pastorali, compresi interventi su impianti idrici
  • Manutenzione e gestione di impianti di irrigazione e di drenaggio, finalizzati alla regimazione ed uso dell’acqua di agricoltura
  • Manutenzione, gestione e livellamento di terreni agricoli e pastorali
  • Manutenzione e gestione di vegetazione di carattere spontaneo

Ed ecco le così dette opere temporanee:

  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della
    necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni
  • Installazione, previa Comunicazione di inizio dell’avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di gazebo
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dell’inizio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di stand fieristici
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di servizi igienici mobili
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di  tensostrutture, pressostrutture e altre strutture che siano assimilabili a queste
  • Installazione, previa Comunicazione avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di elementi espositivi di varia natura
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di aree di parcheggio provvisorio, purché gli interventi siano effettuati nel rispetto dell’orografia dei luoghi e della vegetazione ivi presente

E poi ci sono altri interventi come elencati qui sotto:

  • Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici da realizzare al di fuori del perimetro dei centri storici
  • Installazione, riparazione, sostituzione,rinnovamento di pannelli solari, fotovoltaici e generatori microeolici
  • Interventi di installazione delle pompe di calore aria-­aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW
  • Manufatti leggeri posti all’interno di strutture ricettive
  • Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, camper, case mobili,
    imbarcazioni, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo
    urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di serre compresi elementi di appoggio e/o di ancoraggio
  • Depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc: installazione, riparazione, sostituzione,
    rinnovamento e messa a norma degli impianti
  • Attività di ricerca nel sottosuolo. Installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di opere strumentali all’attività di ricerca nel sottosuolo attraverso carotaggi, perforazioni e altre metodologie

So già cosa state pensando… è un bell’elenco di interventi davvero, ma quali sono agevolati? e come faccio ad ottenere le agevolazioni se non ho nemmeno un tecnico al mio fianco che mi possa ben indirizzare senza che io faccia errori.

Beh sapete qual’è la musica in Italia: chi non fa nulla è premiato! Se invece ti sei intestardito e vuoi fare qualcosa, allora tanti auguri! E’ sempre meglio fare come Paperino… sonnecchiare sull’amaca.

Chi appalta il fai da te ha diritto alla detrazione Irpef del 50% comunque, ovviamente sull’importo dei materiali.

Leggiti bene la Guida alle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia aggiornata al 1.1.2018:


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Detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione ediliza 2018

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Solo per amanti della burocrazia.

Sapete cosa succede da quest’anno? Nel 2018, grazie alla nuova Legge di Bilancio, se chiedi la detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione ediliza che comportano una riduzione dei consumi o l’utilizzo di fonti rinnovabili scatta l’obbligo di comunicazione all’ENEA.

Fino ad oggi invece facevi i tuoi lavori, facevi i tuoi bonifici e spalmavi nei dieci anni successivi le agevolazioni fiscali al 50%.

Oggi devi inviare all’ENEA tutte le informazioni relative agli interventi di ristrutturazione edilizia come si faceva fino all’anno scorso per ottenere l’Ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici.

Sul portale curato dei tecnici ENEA sono disponibili vademecum, FAQ, la normativa di riferimento e un servizio di help desk a cui inviare i propri quesiti. Vai a questo link.


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Ecobonus serramenti dal 65% al 50%, caldaia 65%

Lavori in casa nel 2018?

Se l’ecobonus per la sostituzione dei serramenti passa dal 65% al 50% mi conviene cambiare le finestre o mi conviene cambiare la caldaia che è ancora agevolata con il 65%?

Ci sono molte persone che progettano gli interventi in casa per approfittare delle agevolazioni fiscali, ma è proprio così che devo pianificare le future spese?

Se avete una caldaia che frequentemente vi lascia a piedi e le riparazioni sono sempre più frequenti, il libretto d’impianto manca, il controllo fumi è solo un ricordo, forse è l’occasione di mettere le cose in ordine e pensare alla sostituzione.

Se la vecchia caldaia a metano da sostituire era installata internamente può valere la pena di verificare se sia possibile installarla in un luogo più comodo dove i suoi rumori non ci disturberanno e dove la manutenzione ordinaria non ci costringa ad avere estranei in casa. Beh informatevi bene e ragionate con il vostro tecnico di fiducia se sia possibile spostarla dove più vi piacerebbe. O adesso o mai più.

Il 65% sarà calcolato sulla spesa completa di installazione, quindi non solo sul generatore di calore.

Se avete una caldaia “vecchio stampo” che funziona ancora a meraviglia ma ha molti anni di vita potreste essere comunque interessati alla sostituzione per avere consumi più bassi (sia come consumo di gas e sia di elettricità) e documenti in ordine. Informatevi bene.

E le finestre? vale ancora la pena correre a sostituirle oggi che le agevolazioni fiscali sono solo del 50%?

Dipende

Intanto bisognerebbe chiedersi se in questa casa continueremo a viverci:

  • la caldaia che ci lascia a piedi non può continuare a rimanere lì se non svolge il suo compito di fornire calore e acqua calda sanitaria ogni volta che ne abbiamo bisogno (è un intervento urgente)
  • la vecchia finestra potrebbe anche star lì, isolerà poco, lascerà passare molti spifferi e rumori, ma è già lì: non toccarla non ci costa

Se la casa è la casa della nostra vita o perlomeno dei prossimi 10 o vent’anni perchè intanto i figli crescono e poi si vedrà – allora è il momento di correre a sostituire tutti i serramenti:

  • le agevolazioni fiscali non sono più ghiotte come negli anni passati (65%) ma comunque offrono un ottimo incentivo. Un incentivo pari al 50% mi sembra più che valido per decidere a favore dell’intervento.

E’ la vostra casa, sono le vostre finestre, il vostro investimento – non c’è dubbio che ne valga la pena. E inoltre abbiamo trovato un “fesso” che ci paga metà della fattura.

Naturalmente, presa la decisione per la sostituzione delle finestre, sarete obbligati a valutare anche altri aspetti oltre alla scelta del modello di serramento:

la posa

Come e dove lo installiamo questo serramento nuovo? non  esiste UNA posa: la posa dipende da moltissimi fattori. Nel caso di una sostituzione è logico che sia lo stato di fatto a decidere un po’ le cose, ma non è solo questo fattore ad entrare in gioco:

dovrete essere completamente sinceri con voi stessi e decidere se in un imminente futuro affronterete anche l’isolamento della vostra casa:

  • se siete intenzionati per un isolamento interno il serramento andrà istallato in un certo modo
  • se siete intenzionati a fare un cappotto isolando dall’esterno, il serramento andrà installato in un altro modo

Qui non può aiutarvi nessuno, siete voi a dover manifestare con chiarezza le intenzioni future. Questo sarebbe il modo migliore di prendere le decisioni di installazione con il vostro serramentista.

Ricordiamo 2 semplici regole di corretta installazione che aiuteranno a mantenere elevato il valore di trasmittanza Uw anche quando la finestra sarà posata:

  • se voglio isolare sul lato interno, la corretta installazione del serramento sarà il più possibile a filo interno: la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione interna della parete
  • se invece voglio posare un cappotto sul lato esterno delle pareti, i serramenti nuovi vanno portati il più possibile all’esterno perchè anche in questo caso la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione esterna

Non prendiamo nessuna decisione fino a che non è chiarita questa eventualità, in modo da favorire gli interventi futuri e non pregiudicare la buona riuscita dell’insieme delle opere.

            

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decidere gli interventi con l’Ecobonus 2018

Buon 2018 a tutti i lettori di espertocasaclima!

Come prevedibile, anche il 2018 offrirà incentivi e agevolazioni, in una parola ecobonus. Su per giù mi sembra la proroga degli ecobonus 2017, ed è sempre chi  sostiene la spesa che dovrà fare richiesta del bonus.

  • Efficientamento: tetto massimo 100.000 euro
  • Rifacimento degli impianti: 30.000 euro
  • Serramenti, pannelli: 60.000 euro
  • Giardini, balconi e terrazze, facciate esterne, riqualificazione del verde urbano: 5.000 euro
  • Acquisto + installazione caldaie di classe A con detrazioni al 50% (65% con rinnovo dell’impianto idraulico)
  • Nuovi elettrodomestici con detrazioni al 50% e tetto massimo di 10.000 euro
  • Sisma bonus con detrazioni tra il 70 e l’85% e 100% per consulenza e diagnosi dello stato di sicurezza.
  • Sistema incentivante per l’acquisto di immobili in classe B (minimo).

Resta ammesso a contributo anche quanto pagato ai professionisti. E non dimenticate che le fatture devono risultare regolarmente saldate tramite corretto bonifico.

La richiesta di detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica si fa sempre in sede di denuncia dei redditi: e le detrazioni d’imposta rimangono distribuite nell’arco di 10 anni. Ovviamente ci deve essere la capienza IRPEF o IRES, per il recupero di quanto previsto.

Accedere agli incentivi Ecobonus resta una procedura complicatina, ma cos’è facile nella vita?

            

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Chi fa da sè, fa per tre

Sono penalizzati, in termini di IVA, i costruttori fai da te?

L’edificio in classe energetica A o B, quando è acquistato direttamente dall’impresa costruttrice permette di detrarre il 50% dell’IVA.

Se costruisco nella mia proprietà, pagando i rispettivi artigiani sono invece escluso dall’ agevolazione fiscale.

Ma l’Italia vuole aumentare lo standard energetico degli edifici attraverso gli incentivi o semplicemente aumentare il mercato immobiliare delle imprese costruttrici?

Ai privati serve una lobby che possa rappresentarli? Ma non è lo Stato che pensa ai suoi cittadini?

Ho letto che il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) chiede ai parlamentari altoatesini di Camera e Senato di intervenire per porre fine alla penalizzazione, per quanto concerne l’IVA, che colpisce i costruttori fai da te.

Ma solo l’ Alto Adige è capace di muoversi?

            

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Visura catastale da casa

Vi serve una visura catastale? Volete effettuare una visura per soggetto o per immobile?

Fatta la ricerca di un immobile censito al Catasto dei Terreni è possibile anche richiedere una visura della mappa.

Le visure saranno fornite su file in formato pdf, ma per usare il servizio di visura catastale telematica ci si deve registrare ai servizi finanziari online di Poste Italiane.

Potete cliccare qui e leggere ogni dettaglio.

            

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Isolare il lastrico solare anche contro il caldo, chi paga?

Il proprietario dell’appartamento all’ultimo piano è quello che più avverte il surriscaldamento estivo e più vive le problematiche delle elevate dispersioni invernali.

Nel caso in cui lo stabile si decida per il rifacimento del lastrico solare è proprio il proprietario dell’ultimo piano ad essere il diretto interessato alla qualità dell’intervento:

  • una nuova impermeabilizzazione garantirà molti anni senza infiltrazioni ma nessun miglioramento dal punto di vista energetico estivo ed invernale
  • un minimo isolamento termico con materiali di sintesi garantirà un certo contenimento delle dispersioni invernali e temperature superficiali interne dei soffitti molto più confortevoli
  • una corretta progettazione con materiali isolanti adatti anche alla protezione dal veloce surriscaldamento dei locali sottostanti garantirebbe un confort migliorato in tutte le stagioni e dunque un investimento utile per tutti i 12 mesi dell’anno

Riuscire a garantire una buona inerzia termica per smorzare correttamente la radiazione solare estiva si esprime in ore di sfasamento sufficienti a prolungare il tempo dell’arrivo dell’onda termica negli ambienti sottostanti.

Il problema del surriscaldamento estivo, lo abbiamo ormai capito tutti, non è esclusivo delle regioni meridionali, ma piuttosto delle isole di calore create dalle città senza sufficiente verde.

Io spingo sempre per ottenere almeno almeno 12 ore di sfasamento, in modo che l’onda termica raggiunga l’interno verso sera, quando sarà nuovamente possibile fare ventilazione naturale. Sì lo so anch’io che certe sere e anche certe notti si boccheggia e fuori fa ancora più caldo che dentro – che volete che vi dica? abbiamo cementato tutto, abbiamo tagliato gli alberi perchè sporcano… questo ci meritiamo!

Ma torniamo allo sfasamento! Quello che è tipico di un edificio con muri incredibilmente spesso si può ottenere con un’oculata progettazione: da cosa dipende il valore di sfasamento di un pacchetto isolante?

beh, dipende da un mix di caratteristiche importanti:

  • conduttività  termica
  • densità
  • capacità  termica massica

Ma chi dovrà sostenere le spese per questo utile intervento? in gran parte utile alle abitazioni dell’ultimo piano.

Saranno i millesimi a determinare la quota di spesa di ciascuno? Ecco quanto ho letto in un estratto del Il sole 24 ore:

La proiezione in verticale determina le spese per rifare il terrazzo di uso esclusivo.

Con una recente pronuncia, la Corte di Cassazione ha ribadito che i 2/3 delle spese per il lastrico solare di uso esclusivo sono a carico dei condomini proprietari individuali delle singole unità immobiliari comprese nella proiezione verticale del lastrico stesso.
1/3 dei costi sarà a carico del proprietario esclusivo e i rimanenti 2/3 a carico dei proprietari delle unità immobiliari comprese nella proiezione verticale del lastrico alle quali funge da copertura.

Ciò non toglie che chi cade nella proiezione del terrazzo è pur sempre un condomino a tutti gli effetti e, come tale, è obbligato a concorrere alle spese generali del condominio secondo i millesimi di proprietà.

La ripartizione delle spese secondo la Corte d’appello:

Abbiamo un fabbricato composto da 2 scale (“scala A” e “scala B”).

La lite nasce per la ripartizione delle spese relative al lastrico solare di proprietà esclusiva della “scala B”. Tale lastrico, a quanto pare, serve da copertura non solo agli appartamenti sottostanti, relativi alla “scala B”, ma anche ad alcuni beni comuni ai due corpi scala (galleria pedonale, portico pedonale, portineria, atrio, piani interrati, corselli dei box).

Secondo la Corte d’appello, i costi per il rifacimento del lastrico solare devono essere sostenuti, per 1/3, dal proprietario esclusivo del lastrico e, per i rimanenti 2/3, da tutti i restanti condòmini (ovvero sia da quelli rientranti nella “scala A”, sia da quelli della “scala B”.

Poiché nella proiezione del lastrico solare si trovano beni di proprietà comune ai due corpi scala, è logico che i costi per la ripartizione debbano essere ripartiti tra tutti i condomini.

L’art. 1126 cod. civ. stabilisce espressamente che «quando l’uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l’uso esclusivo sono tenuti a contribuire per 1/3 nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico: gli altri 2/3 sono a carico di tutti i condomini dell’edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno».

Il problema dell’individuazione dei soggetti tenuti al pagamento dei rimanenti ?:

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 10 maggio 2017, n. 11484, ha dettato il principio di diritto in base al quale i 2/3 delle spese devono essere ripartiti esclusivamente tra i proprietari delle unità immobiliari che si trovano nella proiezione verticale del terrazzo esclusivo (Cass., Sez. II, sent. 25 febbraio 2002, n. 2726; sent. 4 giugno 2001, n. 7472; sent. 15 aprile 1994, n. 3542; sent. 29 gennaio 1974, n. 244; sent. 16 luglio 1976, n. 2821).

La Cassazione peraltro sottolinea che l’art. 1126 cod. civ. non è compreso tra le disposizioni inderogabili richiamate dall’art. 1138 cod. civ. (l’art. 1126 cod. civ. è derogabile). Conseguentemente il regolamento del condominio può dettare modalità diverse per la ripartizione delle spese relative alla manutenzione del lastrico solare di uso esclusivo, ponendo le stesse a carico di tutti i condòmini e introducendo un’apposita clausola nel regolamento di condominio.

il Tuo condominio ha in programma interventi di efficienza energetica?

 

            

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Casa con sconto Irpef del 20% sul prezzo di acquisto

Agevolazioni Fiscali per chi Compra o Ristruttura Casa:

  • Compri una casa entro fine 2017? classe energetica A o B o migliore?
  • se poi la dai in affitto, avrai uno sconto Irpef del 20% sul prezzo di acquisto!

Chi compra la sua prima casa paga Iva agevolata (2% da un privato o 4% dal costruttore), ma chi compra la seconda terza quarta o ventesima casa e l’affitta per almeno 8 anni recupera 1/5 della spesa (deduzione Irpef pari al 20% del costo di acquisto) e ciò, vale anche per un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione o  restauro e risanamento conservativo, che diventa di classe energetica alta.

Il costo d’acquisto non deve superare i 300mila euro, IVA compresa. In questa cifra possono anche esserci 2 immobili, per esempio due appartamenti.

La deduzione Irpef pari al 20% si applica anche agli interessi passivi dell’eventuale finanziamento, sempre nella misura del 20% e verrà recuperata in 8 anni dal momento in cui comincia il rapporto di locazione residenziale che deve iniziare entro 6 mesi.

eh no, non vale affittare l’immobile ad un parente di primo grado.

una ennesima agevolazione fiscale legata all'efficienza energetica

 

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Il costo della consulenza

Le spese professionali sono un costo più o meno imprevisto per chi si avvicina ad una ristrutturazione o ad una nuova costruzione.

I miei clienti si rivolgono al mio studio per ottenere una consulenza super partes e riuscire a pianificare la strategia per ottenere un involucro

  • più efficiente dal punto di vista delle dispersioni invernali
  • più performante dal punto di vista protezione dal caldo

Non sono legato economicamente a nessun produttore quindi la scelta dei materiali per il progetto è esclusivamente indirizzata agli interessi della comittenza.

Normalmente addebito il tempo che ho dedicato alla casa del committente, questo diventa la parcella. Non ho, fino ad oggi, mai ricevuto lamentele sulle tariffe che ho fissato anni fa. Le potete leggere anche voi a questo link. Appena si parla di costi si tende a fare confronti…

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Volete confrontare le mie tariffe con uno spazzacamino? Sembra di entrare nel mondo delle fiabe, invece il mestiere è vivo e vegeto – direi indispensabile.

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Le prestazioni dello spazzacamino sono fatturate in base al tempo di lavoro effettivamente svolto: il Decreto Provinciale ora si limita a fissare la tariffa oraria massima in 49,50 euro, inclusa l’IVA al 10% (DPGP n. 13 del 7 aprile 2017). Notare che si fattura ogni frazione quarto d’ora.

La tariffa massima è superiore alla mia, certo io non torno a casa tutto nero.

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