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Esiste una soluzione alla condensa di primavera o estiva?

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Terminato il periodo di riscaldamento, la casa deve affrontare un nuovo problema prima del tormentone surriscaldamento.

A seconda della zona climatica di appartenenza, e a seconda dei capricci stagionali, tra la fine di marzo e la metà di aprile gli impianti di riscaldamento vanno spenti. Per tutti quelli che utilizzano una semplice caldaia a metano è il momento di girare la manopolina su estate lasciando che la caldaietta continui a lavorare solo se è richiesta acqua calda sanitaria ACS.

E cosa succede in casa? Continua a leggere

VMC, le gioie e i dolori, l’efficienza e la pulizia

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Sono severo in fatto di silenzio, amo il mio iMac 27 che mi permette di lavorare in tutta “efficienza” e a tutta birra, ma sù, con tutta la tecnologia disponibile in casa Apple, si poteva certamente fare più attenzione al rumore del raffrescamento interno. Un bel giorno sono inciampato in una buona offerta di RAM aggiuntiva ed ho aperto lo sportellino inferiore: ragazzi che polvere!

Se l’involucro del mio computer è come l’involucro di una casa, lo sportellino della RAM equivale che so, al cassonetto degli avvolgibili… l’aria fresca per il raffrescamento deve pur venire da qualche parte… e porta con se sporcizia sospesa.

Quando tesso le lodi e i benefici degli impianti di ventilazione meccanica controllata, le VMC, sono sincero e resto al fianco del committente, ma è pur vero che un po’ di rumore lo fanno ed è pur vero che un po’ di sporco si accumula nelle condotte.

Ai corsi per progettisti di case passive ti ripetono fino alla noia che la canalizzazione migliore è quella più breve – solo che loro parlano di efficienza, mentre io penso allo sporco e al rumore!

Ai miracolosi interventi (a pagamento) di manutenzione e pulizia credo poco: già chi pulisce per sè fa veramente fatica ad arrivare al pulito, figuriamoci gli “interventisti” esterni da noi incaricati, in condotte che si estendono per metri e metri. Sappiamo tutti che aspetto hanno le aspirapolveri il mese dopo l’acquisto. Beh non esageriamo.. ma restiamo svegli! e critici!

Si dovrebbe anche ammettere che gli impianti VMC centralizzati sono sì super efficienti, ma proprio per questo rendono l’ambiente un po’ irreale, senza odori (o profumi), un po’ troppo asciutto, tanto che di darti una rinfrescata al viso non ne senti più la necessità.

In edifici non residenziali questi due difetti appena descritti NON sono difetti, sono pregi, ma a casa nostra un po’ di umanità ci vuole, e secondo me ci mancherà: un’atmosfera troppo perfetta non ci lascia nemmeno il ricordo del profumo di casa – di cosa avremo nostalgia quando saremo lontani? o vecchi?

Forse la VMC decentralizzata non è la Panda delle VMC! forse è una buona alternativa, certamente meno efficiente, ma se silenziosa, silenziosa! e disponibile ad una ottima pulizia (anche fai da te!).

Tubazioni? No grazie.

In cambio di un’atmosfera meno artificiale accettiamo un po’ di inefficienza – è pur sempre un buon cambio.

La cosa che mi dispiace di più nel caso del “ripiego impiantistico” (più macchine di ventilazione decentralizzate) è la impossibilità di ridistribuire il calore nei vari ambienti: mi spiego meglio:

  • se in cucina uso il forno 3 ore per fare due torte, quel po’ di energia in più del solito arriva al recuperatore di calore che distribuisce a tutto l’edificio quel guadagno
  • idem se accendo la stufa nel soggiorno
  • idem se in soggiorno nel pomeriggio entra un bel sole per due tre ore

ecco questo è un aspetto importante che stride con il buon funzionamento della VMC!

A qualcun’altro questo particolare può comunque sembrare interessante per il fatto che non desidera del tutto la omogeneità della temperatura interna: anzi è infastidito dal fatto che in camera da letto la temperatura sarà più o meno tale e quale a quella che aveva in soggiorno.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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VMC con deumidificatore integrato

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State già fiutando l’estate 2019? L’impianto radiante a pavimento, come quello a parete o a soffitto se usato anche in regime estivo in modalità raffrescamento richiede la deumidificazione (se abbassiamo la temperatura di un certo ambiente ne innalziamo il livello di umidità).

Proprio per questo, oggi, il mercato delle ventilazioni meccaniche controllate (VMC) propongono macchine che uniscono ventilazione e deumidificazione.

Siamo certi che sia energeticamente una buona scelta? e soprattutto, siamo certi di non incappare in problematiche impreviste come muffa e legionella ?

Facciamo un passo indietro – cosa sono i monoblocchi ventilazione / deumidificazione?
Sono unità di trattamento aria, che permettono il ricambio dell’aria dell’abitazione recuperando l’energia termica prima dell’espulsione. Sono composti da due ventilatori EC a bassissimo assorbimento (ottima efficienza elettrica – e di cosa significhi avere un’ottima efficienza elettrica parleremo in un prossimo articolo) ed un sistema di serrande motorizzate che consentono di passare dalla modalità ricircolo alla modalità ricambio aria dei locali.
Il ricircolo funziona quando si attiva la deumidificazione (altrimenti il deumidificatore per mancanza di flusso si bloccherebbe). Un gruppo frigorifero all’interno del monoblocco provvede ad abbassare l’umidità dei locali mantenendo stabile la temperatura dell’aria, oppure è in grado di raffreddare l’aria aumentando così l’efficacia dell’impianto di climatizzazione.

Le tubazioni di mandata saranno correttamente coibentate: questo aspetto, se dimenticato, crea poi nel tempo condense indesiderate nelle tubazioni.

Riassumendo, le caratteristiche delle apparecchiature monoblocco VMC / deumidificazione sono:

  • estrazione con recupero di calore sensibile dell’aria dei bagni, della cucina
  • deumidificazione dell’aria esterna ed interna in modalità neutra o con l’apporto di calore sensibile di raffrescamento sfruttando l’acqua refrigerata dell’impianto del sistema radiante
  • integrazione di calore estivo oppure invernale sfruttando la batteria idronica di pre-trattamento e l’acqua dell’impianto.

Proviamo a comprendere i seguenti aspetti :

la VMC monoblocco con deumidificatore presenta due ventilatori e delle serrande che si muovono per ricircolare l’aria ambiente – nel periodo estivo, in fase di deumidifcazione, i ventilatori aumenteranno l’assorbimento elettrico per dare voce in capitolo alla prevalenza (la portata dei ventilatori) ma in questa condizione non garantiscono la quantità di aria di rinnovo ed espulsione. Non riescono però a garantire la quantità di aria esterna bilanciata con quella di espulsione (per mantenere una buona qualità dell’aria in-door) perché stanno pensando alla deumidificazione.

Succede che la macchina preleva più aria esterna di quanto sia necessario aumentando inevitabilmente i consumi energetici (un recuperatore di calore mantiene la propria efficienza quanto più i due flussi sono bassi e eguali).
Inoltre la deumidificare con l’aria primaria richiede più distribuzione quindi più tubazioni, più bocchette, e di conseguenza l’impianto non potrà mai essere correttamente bilanciato: i flussi d’aria si modificheranno nel tempo in maniera doppia e tripla di quanto necessario al rinnovo.

Spesso manca anche la possibilità di tarare la portata dei ventilatori presa aria esterna ed espulsione. Questo rende ancora più difficile bilanciare le singole bocchette.

Per la mia esperienza di progettazione di impianti devo ammettere che la soluzione migliore di tutte è spendere qualche soldino in più e prevedere sistemi assolutamente distinti: una VMC e una deumidificazione indipendenti tra loro.

autore: Marco De Pinto
revisione: Federico Sampaoli


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Installazione di una VMC molto intelligente

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Livelli di umidità interna sempre troppo alti, un passato di muffe negli angoli e in altre zone fredde, ambiente interno sempre interessato da odore di umido e freddo; un cliente dello studio, ma come ce ne sono tanti altri, basta leggere i commenti sotto gli articoli, mi incarica di aiutarlo a risolvere definitivamente il problema: vuole una casa asciutta e non più a rischio muffa.

Il budget per l’intervento è inesistente (già è stato speso molto l’anno scorso per ritinteggiare tutti gli interni inseguendo l’idea di bonificare tutte le stanze dalle muffe che continuavano a ripresentarsi), quindi

si deve fare solo il necessario.

Ma qual’è questo necessario se non affrontare il toro per le corna? Il ricambio d’aria insufficiente e le zone fredde che sono i ponti termici strutturali e geometrici dell’edificio continueranno a presentare il conto: la condensa superficiale interna.

Non c’è il capitale necessario per un intervento di isolamento interno e per ripetere un’altra volta i lavori di finitura interna?

Si deve almeno pensare al ricambio d’aria,

e senza un impianto VMC con recupero di calore sarà veramente difficile dare una svolta al problema delle muffe. Se non si pensa alla salute degli adulti, si pensi almeno a quella dei più piccoli che stanno crescendo il loro apparato respiratorio. No, non vendo macchine per ventilazione controllata, ma le devo consigliare: sono la soluzione.

E’ chiaro che una VMC può risolvere il problema del ricambio d’aria, dell’umidità interna elevata e del rischio muffa. Ma cosa rispondere al committente che è tanto convinto della decisione quanto spaventato dai lavori in casa.

Inutile minimizzare: avere gente per casa che ti vuole demolire la casa e far polvere e calcinacci e chi sa che altri danni… spaventa! Ma le forometrie sono necessarie: la VMC deve comunicare con l’esterno e l’installazione prevede come minimo un’apertura nel muro perimetrale per la macchina + altri eventuali fori interni che sono indispensabili per far comunicar la VMC con ambienti più lontani.

Tutto sarebbe stato più semplice al tempo del cantiere o prima di abitarci, lo so.

Guardate cosa sono riuscito a combinare in casa mia qualche anno fa, per riuscire con 1 sola VMC ad offrire un po’ di ricambio aria a 2 stanze e a 1 bagno cieco:

ho dovuto aprire una finestrina nel muro perimetrale e poi far passare i corrugati da 75mm di diametro dove serviva. Nulla di impossibile, ma lavorare in una casa finita non offre la stessa libertà che offre un cantiere.

Nei mesi scorsi ho parlato di VMC intelligente, e molti lettori vorranno buttare un’occhiata ai lavori durante la giornata d’installazione di una VMC bluMartin. Buona visione!

cominciamo con qualche misura da conoscere:

proteggere da danni e polvere il contenuto degli ambienti prima di iniziare a riportare sul muro le forometrie da realizzare è fondamentale:

demolire con precisione e cautela non significa perdere tempo, ma eseguire un ottimo lavoro:

prevedere le brevi canalizzazioni verso altri ambienti fa parte del progetto:

dalla demolizione interna, per evitare danni, non si può passare fino alla facciata esterna:

meglio proteggere gli occhi in alcune fasi:

chi lavora bene e con cura non è malvisto dagli altri condomini:

il lavoro preparatorio comincia a prendere forma e dare un senso, la sede della VMC va al suo posto:

per sfruttare una macchina VMC servendo altri locali si devono prevedere dei carotaggi attraverso alcuni divisori interni:

notare la tipologia di costruzione dell’edificio che prevedeva un sottile isolamento termico tra blocco di tamponamento esterno e rifodera in laterizio forato interna (naturalmente questa soluzione costruttiva porta con sè il problema della ripetuta interruzione dell’isolante ogni volta che si arriva ad un elemento strutturale, qui si vede il solaio interpiano):

come sapete, il ricambio d’aria degli altri locali necessita o di canali di ripresa o del modulo di trasferimento aria freeAir plus:

e finalmente arriva il momento di installare la bluMartin freeAir 100:

anche all’esterno è il momento di concludere e mettere via la scala:

per agevolare il passaggio di aria tra gli ambienti anche con porte chiuse è bene prevedere qualche millimetro libero a pavimento con il vecchio trucco della rondella, se possibile:

da così:

a così: il canale di ripresa del bagno può essere inscatolato ad evidenziare un elemento architettonico strutturale finto:

il modulo di trasferimento aria freeAir plus non disturba:

come concludere? il lavoro va fatto, e le soddisfazioni poi si raccolgono da sole!


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Fare il pieno di ioni negativi senza rinunciare alla VMC

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Li respiriamo ogni giorno, cosa sono?

sono gli ioni.

L’aria contiene ioni positivi e negativi (gruppi di atomi elettrificati che fan bene alla salute).

La ionizzazione dell’aria succede grazie ai fulmini, durante i temporali, ma anche grazie ai raggi ultravioletti e ai raggi cosmici. Quanto è lunga la vita degli ioni presenti nei gas che formano l’aria che respiriamo? Pochi istanti 🙁

Dalla ionizzazione dell’ossigeno derivano quasi tutti gli ioni negativi e dopo un bel temporale ve ne sono in abbondanza, anche 2 miliardi in 1 metro cubo d’aria:

  • se in città ce ne sono solo 50 milioni, in campagna ce ne sono già 750 milioni e in montagna ce ne sono il doppio. Quando siamo chiusi in macchina ce ne sono solo 10 milioni.

Sono gli ioni negativi quelli più importanti per la nostra salute – purtroppo in casa si formano molti ioni positivi per effetto dei termosifoni accesi, dell’aria condizionata accesa, dello schermo acceso, degli apparecchi elettronici accesi, delle superfici plastiche e degli abiti sintetici.

Troppi ioni positivi spingono il nostro organismo a produrre serotonina (un neuro-ormone), invece gli ioni negativi aumentano l’emoglobina e i fenomeni di ossidazione, stimolano le nostre facoltà psichiche influendo sulle cellule celebrali.

Troppi ioni negativi migliorano invece la salute: curano l’insonnia, i dolori muscolari, la depressione, la micro circolazione, l’asma, la tosse e aumentano le difese immunitarie, la diuresi renale.

Ora, non possiamo correre tutti in montagna: se qualcuno volesse acquistare uno ionizzatore deve preferirne uno che non produca ozono e non produca campi magnetici (la schermatura è importante!). Ho letto che uno ionizzatore di potenza media produce 100 volte gli ioni di un temporale e li distribuisce anche a 2 metri dall’antenna (se avvicinate una mano sentirete un movimento d’aria).

Ma questi fantastici ioni negativi che ci fanno tanto bene e che la natura ci mette a disposizione possono attraversare i canali di un impianto di ventilazione meccanica VMC?

L’associazione svizzera per la costruzione bio-ecologica conferma che la ventilazione meccanica controllata, VMC abbassa la ionizzazione dell’aria in casa.

Gli ioni forse restano attaccati alle tubazioni perchè sono superfici plastiche o alle parti metalliche come su tutti gli apparecchi elettrici. Forse non fanno in tempo ad attraversare le canalizzazioni perchè troppo lunghe rispetto alla loro breve vita. Dalle finestre invece gli ioni entrano in casa in un baleno…

Ecco, l’importanza degli ioni negativi dell’aria aperta è un nuovo punto a favore di una VMC decentralizzata che di tubazione ne prevede solo qualche centimetro e la sua installazione è proprio nello spessore della parete!

  1. VMC
  2. canale di entrata aria esterna ionizzata + canale di espulsione aria interna viziata
  3. maschera esterna di protezione


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Gli impianti di casa mia danno i numeri

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Nel precedente articolo “Gli edifici di nuova costruzione dovrebbero garantire i numeri che promettono” ponevo delle domande: il nuovo proprietario di casa sa gestire una casa ad alta efficienza? ne ha il controllo? le sue abitudini portano un miglioramento o un peggioramento energetico? è informato sull’aspetto edificio / impianto? e sul livello di efficienza del proprio impianto?

Monitorare i propri consumi è la chiave di tutto.

Vi riporto un po’ di dati, riferiti ad una casa modello:

  • Casa/Appartamento: superficie utile 100 mq
  • Localit : Mantova
  • Tenuta all’aria: n.50 < 0.6
  • Edificio basso consumo 30 kWh/mqa (Fabbisogno termico invernale)
  • Edificio basso consumo 30 kWh/mqa (Fabbisogno termico estivo)
  • Acqua calda sanitaria ACS: 25 kWh/mqa
  • Perdite impianto riscaldamento + raffrescamento + ACS : 15 kWh/mqa
  • Fotovoltaico: Potenza installata 3.0 kW – Produzione annua 3000 kWh/anno
  • Illuminazione: Led e apparecchiature domestiche in classe A+ o superiori.
  • Impianto: Pompa di calore PdC aria-acqua 4 kW con temperatura esterna di progetto -2 °C
  • Consumo acqua fredda per produrre acqua calda : 55 mc/anno

Considerando una efficienza stagionale media annua per riscaldamento + raffrescamento + produzione acqua calda sanitaria pari a 2.5 (COP) andiamo a definire i consumi annuali presunti (di calcolo):

  • INVERNO : 30 kWh/mqa / 2.5 = 1.200 Kwh/anno di energia elettrica
  • ESTATE : 30 kWh/mqa / 2.5 = 1.200 Kwh/anno di energia elettrica
  • ACQUA CALDA : 25 kWh/mqa / 2.5 = 1.000 Kwh/anno di energia elettrica (se vi sembran troppi, passate all’acqua calda a costo zero!)
  • PERDITE IMPIANTO ANNUALE : 15 kWh/mqa / 2.5 = 600 Kwh/anno di energia elettrica
  • Consumo medio annuo di energia elettrica per illuminazione, lavatrici, lavastoviglie, phon etc.: 2.500 Kwh/anno di energia elettrica (lavatrice 220 kWh/anno + lavastoviglie 250 kwh/a + televisore 100 kwh/a + frigorifero 180 kwh/anno + asciugatrici 500 kWh/a)

Notate questi 2 aspetti importantissimi:

  1. il consumo elettrico complessivo annuale per impianti è 4000 kWh/anno
  2. il consumo elettrico complessivo annuale per l’utilizzo elettrico è 2500 kWh/anno

Cosa intendo dire? che i consumi elettrici diventano importantissimi e fondamentali nella gestione energetica, e quindi economica, di un’abitazione ad alta efficienza (incidono moltissimo).

Riassumendo:

  • Consumo elettrico complessivo: 6500 kWh/anno
  • Importo annuale: 1600 €/anno (applicando un costo energia pari a 0.24 €/kWh)

L’impianto fotovoltaico produce sì 3000 kWh/anno nella nostra simulazione, ma riusciamo ad utilizzarla direttamente per un 20% circa (600 kWh/anno) il resto viene scaricato in rete: la nostra elettricità in eccesso finisce sempre immessa nella rete pubblica e poi andremo a riacquistarla ad un prezzo più elevato nel momento che ci serve ;( – forse è venuto il momento di pensare seriamente all’auto elettrica e aumentare quel 20% di autoconsumo.

Non ho previsto nessuna batteria di accumulo perchè ancora oggi i costi troppo elevati non garantiscono vantaggi economici al cliente finale: batterie da 10 kW costano mediamente 8000€. Restano valide per il sogno di autoarchia.

Riassumendo ancora una volta:

  • Consumo elettrico complessivo: 5900 kWh/anno
  • Importo annuale: 1400 €/anno (applicando un costo energia pari a 0.24 €/kWh)

Ma adesso andiamo dritti al punto! fin qui abbiamo parlato di consumi annuali presunti (di calcolo)… per monitorare e verificare che i calcoli dei tecnici o meglio le aspettative possano essere verificate, cosa ci serve?

Beh, per fare le cose seriamente ci serviranno:

  1. un contatore acqua fredda prima dell’ingresso nel bollitore acqua calda
  2. un contatore elettrico per la pompa di calore
  3. un contatore elettrico per la VMC
  4. un Datalogger CO2, umidità e temperatura ambiente
  5. un Datalogger CO2, umidità e temperatura esterno

Ovviamente è possibile visualizzare in tempo reale anche via web tutti i relativi dati energetici su base giornaliera, mensile e annuale mediante una visualizzazione grafica o tabellare, ma si può procedere in maniera meno onerosa riportando a mano i consumi su foglio excel.
Non costa proprio tantissimo un sistema base di monitoraggio, circa 600€, e avrete finalmente il controllo del vostro impianto nel tempo.
Per monitorare ancora meglio l’impianto vi è necessità di prevedere un contabilizzatore di energia verso l’impianto di riscaldamento e verso la produzione di acqua calda sanitaria.

Consiglio sempre per il primo anno o due di dare il monitoraggio in mano al vostro centro assistenza di fiducia o al vostro tecnico (purchè ne abbiano le competenze, non banali).

Ovviamente prima di questo momento ci deve essere stato il collaudo del vostro impianto di riscaldamento e raffrescamento, nonché la taratura del sistema impiantistico e della VMC. Monitorare servirà ad agire per migliorare l’efficienza e quindi ridurre i consumi e anche per mantenere gli impianti in efficienza.

Siamo tutti innamorati dell’idea di ricevere dal sole l’energia di cui abbiamo bisogno, ed è corretto! ma consiglio sempre di non implementare il vostro edificio con troppa impiantistica rinnovabile, per le vostre tasche naturalmente! e davanti ad una scelta ricordate sempre di chiedere un calcolo del ritorno economico firmato e timbrato dal progettista degli impianti.

Non vi potrà mai essere efficienza senza monitoraggio e controllo.

autore: Marco De Pinto
revisione: Federico Sampaoli


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articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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VMC intelligente con commenti intelligenti

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Come non è possibile conoscere una persona in un’ora, eccetto qualche colpo di fulmine, così una VMC può avere dei lati nascosti o non visibili alle prime valutazioni. Conoscere le esperienze altrui può aiutare a chiarire qualche dubbio, ma principalmente, fidatevi del vostro naso!

Altrimenti sarebbe come lasciare decidere agli ex partner se sposare una persona, loro si sono fatti di lei/lui un’idea diversa, ma forse avevano anche gusti e aspettative diverse.

Alcuni Forum aperti a tutti diventano scambi di commenti sgradevoli, altri diventano un balsamo rinforzante per le proprie idee largamente condivise con numerosi lettori-scrittori, altri ancora diventano una raccolta di preziose informazioni ed opinioni che non si potrebbero mai conoscere in altro modo. In Germania e Austria questa VMC intelligente è sul mercato da parecchi anni. Si trova molto da leggere, quindi ho raccolto per voi commenti utili (utili ad aumentare la confusione).

Non avendo esperienze personali da raccontare ho letto avidamente in questi ultimi giorni.

Ringrazio tutti i sotto scrittori.

Ci sono volte in cui…

non capirci granché e sentirsi confusi è comunque una bella esperienza:

 


Qualcuno ha qualche esperienza con il relativamente nuovo sistema di ventilazione decentralizzato di Blumartin?  Il sistema sembra innovativo, ma come si presenta nella pratica? Ad esempio, come funziona l’umidità quando l’inverno è asciutto e il “raffreddamento estivo” promesso? Com’è il rumore?


La pubblicità promette moltoPenso che questo dispositivo non sia male.


Per quanto riguarda il raffreddamento estivo, la fisica è chiedere in che misura lo sperimenterete: con una regola empirica è molto facile determinare la capacità di raffreddamento mediante il flusso di ventilazione in m³ / h / 3 x differenza di temperatura = calore o capacità di raffreddamento in Watt.

Esempio: con un flusso di volume di 60 m³ / h / 3 e una differenza di temperatura esterno-interno di 9° Kelvin, 180 W vengono raffreddati. In una fresca sera d’estate all’esterno possono esserci circa 15° C e all’interno 24° C, ovvero 9° Kelvin di differenza tra la temperatura dell’aria fornita e quella espulsa. Tuttavia, va notato che la capacità di raffreddamento di 180 Watt non può fare molto se molta energia termica è entrata nella stanza durante il giorno. La caratteristica ideale di freeAir100 è il controllo completamente automatico, che a sua volta riconosce e valuta i parametri dell’aria interna ed esterna e cambia giornalmente dal recupero di calore al raffreddamento estivo.


Questo dispositivo è quasi perfetto, in definitiva ha un buon rapporto prezzo / prestazioni, considerando le prestazioni tecniche, la maturità della tecnologia di controllo, l’aspetto e le caratteristiche. Tuttavia è necessario chiedersi quale sia la soluzione di ventilazione migliore e “fattibile” per la propria situazione: un mix di diversi dispositivi VMC decentralizzati non è proibito.


Abbiamo 2 unità in funzione da 6 mesi, abbiamo una mandata nella nostra camera da letto e il bagno con una ripresa:  siamo entusiasti di entrambi i dispositivi, i controlli dell’unità del soggiorno dipendono dal carico di CO2, dalla quantità di aria (più ospiti = più flusso) senza alcuna azione. L’umidità è rimasta pressoché invariata dall’installazione al 52%.  Mai cattivi odori nonostante la cucina sia aperta. Siamo più che soddisfatti sia del recupero di calore che del raffreddamento estivo (dal nuovo SW).

Il dispositivo in camera da letto è, anche se viviamo in una posizione tranquilla, quasi impercettibile …. di tanto in tanto tendo la mia mano per sentire se è ancora in esecuzione, fenomenale… con Comfort Level 1, mantiene l’umidità intorno al 45% costante per settimane.

Dato che siamo così convinti di bluMartin freeAir 100, installeremo una terza unità nella nostra stanza di lavoro e degli ospiti con ripresa dal bagno per gli ospiti il prossimo fine settimana.


Il calcolo di queste soluzioni è possibile solo se si conosce planimetria, distanze, qualità dei muri e posizionamenti. Da qui dipende la difficoltà di installazione. La normale unità di recupero del calore può essere murata con il set di installazione a parete in Styrofoam. I costi per il muratore nel corso della costruzione della parete esterna non sono molti. Le linee costano solo pochi €/ml, ma il cablaggio è un po’ complicato. La soluzione è quindi sempre molto individuale e pochi costruttori o architetti hanno già esperienze con la pianificazione, la consulenza e le soluzioni possibili.


Ho installato il freeAir 100 nella mia casa del 1964 e sia io che mia moglie possiamo consigliarlo senza alcuna restrizione. Abbiamo un dispositivo per piano (ciascuno di circa 80m²) con due riprese e aria di mandata.
Abbiamo ricevuto le due unità nel 2013 già con l’approvazione DiBt.


Dal momento che io, come consulente energetico, ho a lungo cercato un sistema di ventilazione decentralizzato con recupero di calore, ma che soddisfi i requisiti dei clienti e delle loro famiglie (silenzioso e nessuna restrizione sull’apertura di finestre e porte), sono anch’io finito con bluMartin.


Abbiamo deciso di costruire l’impianto durante la nostra ristrutturazione e vedere cosa succede e siamo davvero contagiati. Possiamo solo consigliare a tutti di avvicinarsi a BluMartin. Basta chiedere al distributore nella tua regione e di solito possono fissare un appuntamento con una macchina campione.


Vorrei anch’io condividere la mia esperienza con FreeAir100.
Utilizziamo 3 sistemi con collegamento di una seconda camera con circa 150 metri quadrati di spazio abitativo.

positivo:

– Ottima qualità dell’aria in tutte le stanze
– basso consumo energetico
– Regolazione controllata dal sensore, quindi sempre ottimale il clima della stanza
– facile cambio del filtro
– ventilazione basica regolabile
– buona qualità
– Adattamento al design della camera

negativo:

– I dispositivi per camera da letto sono troppo rumorosi, perché i lembi diventano molto rumorosi (nonostante l’aggiornamento del software)
– In estate, i dispositivi spesso ululano di notte, i dispositivi vengono spesso disattivati… (quindi anche l’idea della ventilazione estiva è andata …)
– Filtri, i prezzi sono piuttosto alti
– nessuna rete di assistenza diffusa
– manca la funzione sleep, se il dispositivo diventa un po’ troppo forte (capita molto spesso in estate)
– alcuni problemi iniziali

conclusione:

Un ottimo sistema decentralizzato, che richiede anche nel campo del rumore di marcia un forte adattamento, regolazione o ottimizzazione.
Purtroppo, i prezzi dei filtri sono attualmente ancora un po’ troppo alti. Con 3 sistemi circa 150 € sono necessari per poco meno di 1 anno come costi di manutenzione …..


Ho anch’io affrontato la decisione blu Martin o Meltem: Ho deciso per Meltem, perché un installatore era sul posto e poi non si è fatto più sentire.


Think Blu Martin è anche molto buono! Ha un livello di recupero del calore leggermente più basso come Meltem.


Ho 9 Meltem in uso:

Ogni 3 VMC nelle camere dei bambini, 1 VMC nella camera matrimoniale, 2 VMC in 2 bagni, ripostiglio, 1 VMC nel soggiorno e 1 VMC nel seminterrato.

Sono assolutamente soddisfatto. Questi dispositivi sono anche funzionali in condizioni di vento.
Costi di manutenzione 1 x 2 filtri all’anno. Ogni filtro circa 20€.
I costi di manutenzione di Blu Martin sono già stati menzionati sopra!
Prestazioni fino a 100mc/ora come blu Martin.

A un livello basso sei a tuo agio di notte. Ci sono molti modelli diversi, anche con le cornici delle immagini, quindi a malapena le vedi.
Costo da 1000 a 1500€ a seconda del dispositivo.

Blu Martin era troppo costoso per me da installare. Ma da confrontare in termini di qualità. Come ho detto, anche Blu Martin è un dispositivo come Meltem di classe superiore!


Con FreeAir BluMartin puoi scegliere 5 Comfortlevel (livelli base di ventilazione). Attraverso questo quindi raggiungi una certa qualità dell’aria. Maggiore è il livello Comfort, migliore è la qualità dell’aria, più i dispositivi diventano attivi e più diventano forti. Gli 8 sensori misurano quindi la compensazione e le condizioni esterne e la ventilazione regola quindi l’aria della stanza fino ai limiti ….
Quindi non è possibile impostare un flusso permanente, ma il dispositivo lo imposta secondo necessità.

Pertanto, il livello di rumore può variare notevolmente!

Ad esempio, la camera da letto. Lì, il FreeAir deve trasportare molto più volume, per esempio, per ridurre il contenuto di CO2 dell’aria.
Questo può quindi causare la situazione che i dispositivi dopo 7 ore di sonno con 2 persone devono funzionare correttamente …. Ha la conseguenza …. flusso aria più elevato …. dispositivo attivo …. Livello di rumore più alto ….

Sarei interessato a sapere come vanno i dispositivi Meltem o se qualcuno ha fatto la stessa esperienza con FreeAir? Ci sono dei problemi di rumore con Meltem?

Il problema del livello di rumore è solo nelle camere da letto… e non avrebbe senso spegnere il FreeAir di notte…

Sarebbe davvero fantastico se potessimo trasformare i dispositivi in modalità di stand by, o in cui il flusso d’aria venisse per un certo tempo ridotto a una ventilazione minima per mantenere il livello di rumore più basso possibile.

Per il resto della giornata, FreeAir ha di nuovo tutto il tempo per regolare i limiti e governare l’aria ambiente… Inoltre, il primo movimento del lembo dovrebbe essere reso ancora più silenzioso!


Tutti i dispositivi hanno il controllo dell’ umidità e della CO2.

Con i dispositivi comfort, puoi scegliere tra 7 programmi.
1 su livello di ventilazione continua liberamente selezionabile
1 su programma giorno o settimana 3 passi temporali + pause
1 È possibile immettere i valori PPM di controllo Co2 e il livello di ventilazione
È possibile inserire 1% di controllo dell’umidità e il livello di ventilazione
1 aria di mandata di raffreddamento estiva
1 aria di scarico di raffreddamento estiva
1 programma ad intervallo.

Nella camera da letto imposto di notte alle 8 in punto 1, poi tra le 8 – 22 in punto 3 (circa 30 cubi), dalle 22 in punto a 0, e con lembi aperti per addormentarsi.
Questo è abbastanza per aria buona per 2 persone.
Ma puoi inserire tutto individualmente.
Appena udibile al livello 1 (sono sensibile).
Nelle stanze dei bambini di solito imposto in modo permanente a 15mc.


Anche con Meltem, si può osservare un avviamento in base alla CO2.

Nei bagni imposto il controllo dell’umidità.

Nel seminterrato imposto in inverno Co2 e in estate il controllo dell’umidità, in modo che il dispositivo si spenga completamente in condizioni di umidità o di caldo e non avvenga alcuna immissione di umidità.
Ma è una programmazione speciale, non come dispositivo di base.


A leggere questi commenti, sembra il mio desiderio.
Ingegnoso trovo la programmazione temporale del Comfortlevel e dei valori PPM.
Quindi puoi davvero regolare l’unità di ventilazione in base alle proprie esigenze di aria e rumore ….
Mi piace molto! Ciò rende i dispositivi veramente plastici…


Siamo un po’ sensibili al livello di rumore in camera da letto, ma l’unità è a soli 2 metri dalle nostre teste. Quindi senti davvero tutto! ti piacerebbe strapparli dal muro e buttarli in giardino! Fortunatamente, il FreeAir ha un interruttore di spegnimento!

Una modalità di sospensione per tutti i casi di regolazione sarebbe davvero un vero sogno! Voglio dire che il BluMartin è già molto bello e ha una qualità molto buona, ma i miglioramenti sono ancora presenti!

In confronto al sistema Meltem, come puoi cambiare e adattare, è ancora più geniale !!


Con le Meltem M-WRG-K devi acquistare un telecomando IR (circa 35, – €) con il quale si programma tutto! È abbastanza facile!
Senza il telecomando è solo il livello 1-3. Quindi ne hai bisogno!

Ho anche dispositivi con 8 programmi fissi M-WRG-S -FC-FU nelle stanze dei bambini, bagno e soggiorno.
(Ventilazione di base 15mc, poi 30mc, ventilazione aumentata 60mc, e ventilazione intensiva 100mc ora. Ventilazione estiva OFF / controllo umidità / controllo CO2).
Qui vengono premuti solo i pulsanti (simboli) del radiocomando.

Blu Martin e Meltem sono entrambe, a mio parere, la classe superiore delle unità di ventilazione decentralizzate!

Blu Martin ha il più alto tasso di recupero del calore!
Meltem apparentemente le migliori possibilità di controllo!

Tuttavia, di solito è meglio se non è possibile impostare troppo, perché la maggior parte delle persone non sa gestirlo. Ecco perché Blu Martin ha deciso così. Anche la maggior parte dei dispositivi Meltem funziona in questo modo!

A mio avviso, si deve poter “giocare” con i parametri dell’attrezzatura ed essere in grado di produrre condizioni di ventilazione e rumore soddisfacenti.


La nostra struttura al piano terra, che è un po’ protetta dal vento, è molto più silenziosa della mansarda. Le piante sono sulla stessa facciata. Per il problema della camera da letto c’è la possibilità già menzionata di passare il dispositivo in modalità silenziosa tramite una certa ventilazione minima !

Esiste già una modalità di sospensione, che spegne completamente il dispositivo per 90 minuti e poi funziona in modo naturale con un’attività più elevata. Ma secondo me non è una buona soluzione ….


Il servizio BluMartin è davvero deludente:
Se hai problemi conduci interminabili discussioni inutili. I dispositivi devono essere inviati dal servizio pacchi in fabbrica. Il costo è a carico del “cliente”

Sfortunatamente, la tecnologia non è tutto. Conta anche il servizio.


Posso solo confermarlo!!!! Sto per prendere i dispositivi BluMartin e buttarli nel campo… Posso solo sconsigliarlo.


Ho le mie 9 Meltem in azione:

Su una ho sentito un rumore della ventola come qualcosa che si irrigidisce!
Non molto rumoroso ma disturba.

Quando ho chiamato la Meltem chiedendo se venisse qualcuno o se mandasse una sostituzione, Meltem ha chiesto il numero del dispositivo e poi un tecnico è passato 4 giorni dopo. Questo era ieri!

Arrivò un tecnico, udì il rumore anche lui, cambiò la ventola , rimontò e finì.

Il servizio è stato fantastico! Non mi sarei aspettato una cosa così per il servizio Melten. Sono rimasto davvero positivamente sorpreso.


Ma la riparazione sarebbe stata gratuita?

Dalla BluMartin, ottengo sempre un’offerta per i costi di revisione !!
Dopodiché, mi chiedo sempre se ora sono ingannato o se questo è davvero sul serio.

Faccio qualche esempio: motori di ventilazione più silenziosi … circa 400 € per dispositivo …. più silenzioso controllo degli ammortizzatori e controllo migliorato per il funzionamento notturno 290 € per unità ……… Filtri 50 € per set …….

Vengo sempre di più alla decisione di espandere la VMC e di convertirmi in un altro sistema …..

La cosa fastidiosa è che costa un sacco di soldi !!!!

BluMartin non si muove di un centimetro ….. Vogliono solo guadagnare soldi ….. Sono frustrato e non è divertente ……. Purtroppo, alla BluMartin faccio il solletico… Brutto no ???


Ma era chiaro, era in garanzia. La Meltem WRG aveva solo 3 mesi.


Beh, la mia ha già 2,5 anni sulla gobba e il FreeAir è ancora migliorato: per i “vecchi” dispositivi, il cliente deve pagare caro ogni miglioramento


Siamo anche noi molto insoddisfatti delle nostre 3 prese d’aria freeair 100. L’acqua di condensa imbratta tutta la facciata esterna, ho visto un’altra casa in zona con la stessa ventilazione, quindi non un caso isolato!

Filtro max. 1 anno, poi 50 € per ventilazione.

Ingiallimento nella scatola esterna, perché l’ aria viene risucchiata! Ho speso quasi 9000 €, hanno quasi 3 anni. Mi piacerebbe espandere quelle, ma è ancora troppo costoso. Non lo consiglierei assolutamente, a causa dei prodotti e del servizio!


La scatola a parete delle unità freeAir è progettata in modo che possa essere facilmente pulita con acqua saponata. Questa pulizia dovrebbe – come descritto nelle istruzioni operative – essere eseguita per manutenzione una volta all’anno come parte del cambio del filtro. Una pulizia regolare non comporta problemi.

Il cambio del filtro e la pulizia della scatola a muro avvengono in pochi passaggi. Un video sulla nostra homepage mostra chiaramente come funziona:

Per quanto riguarda gli altri temi che hai menzionato, ti suggeriamo di contattarci direttamente per poter dare un’occhiata più da vicino e trovare una soluzione.

In generale, prendiamo molto seriamente l’esperienza dei nostri clienti e sviluppiamo costantemente il nostro dispositivo. Pertanto, lo scarico della condensa è stato ulteriormente migliorato. I dispositivi ora sono dotati di un collegamento per condensa di serie. Il tubo di scarico corrispondente può essere instradato, ad esempio, sotto l’isolamento e dirige l’ acqua accumulata nel letto di ghiaia che circonda la casa.

Se l’installazione di un tale scarico della condensa non è possibile in singoli casi o se l’unità già installata deve essere adattata, la cappa esterna di nuova costruzione rappresenta una soluzione affidabile. La condensa viene portata più lontano dalla facciata tramite un vassoio anti goccia prolungato rispetto alla vaschetta raccogli gocce usata in precedenza.

Grazie al controllo del sensore, ai moderni motori dei ventilatori e ai ventilatori centrifughi, le unità di ventilazione freeAir funzionano in modo estremamente silenzioso. I certificati corrispondenti sono disponibili sulla nostra homepage. Scegliendo un livello di comfort, l’utente ha l’opportunità di influenzare la sensibilità del controller.

In caso di problemi con il rumore della ventola, il nostro supporto tecnico è a tua disposizione. Nella nostra esperienza, una possibile causa potrebbe essere un’installazione difettosa (ad es. Sezioni dei cavi troppo piccole). Qui è sempre importante considerare il singolo caso. Nel caso di progetti di costruzione pianificati, prepareremo in anticipo una proposta di ventilazione libera e non vincolante sulla base delle planimetrie.

Per quanto riguarda i costi menzionati dei filtri, vorremmo chiedervi di prendere in considerazione due fattori: in primo luogo, vi sono filtri M5 di alta qualità che proteggono dalla polvere fine e dal polline e quindi apportano un contributo importante alla salute dei residenti. Tale protezione elevata non può essere garantita da filtri lavabili.

D’altra parte, il filtro deve essere modificato dall’adeguamento basato sulla domanda del tasso di ricambio dell’aria , normalmente solo una volta all’anno. Se i condotti di ventilazione non sono stati adeguatamente protetti dalla polvere durante la fase di costruzione, i cicli di sostituzione del filtro sono più brevi nei primi anni. Fondamentalmente, è possibile ottenere 3 o 10 set di filtri più economici attraverso di noi o attraverso i nostri partner commerciali.

Speriamo di essere già stati in grado di fornirti le prime risposte. Se ci contatti, possiamo chiarire qualsiasi altra cosa nel contatto personale.

Cordiali saluti
Il team di bluMartin


sostituire il filtro: il dispositivo si trova molto saldamente nella scatola e ho sempre paura di tirare fuori il pannello frontale. Inoltre, non sono mai riuscito a rimuovere e reinstallare il dispositivo senza lasciare segni sul pannello frontale. Mi astengo dal riverniciarli ogni volta. Peccato, perché altrimenti il pannello frontale sembra di qualità piuttosto elevata. Assicurati di usare i guanti.

i componenti tonali del suono, in particolare, arrivano praticamente smorzati in alcune delle seconde stanze collegate. Per cui ho l’impressione che i cavi flat-flex siano migliori in termini di suono rispetto ai tubi tondi (ne abbiamo entrambi).

Impostazione del dispositivo: l’operazione con un solo pulsante è ottima per passare tra i 5 livelli. Ma anche con le impostazioni speciali esistenti, si scontra con i suoi limiti, o devo leggere ancora e ancora dopo un lungo periodo di non utilizzo.

Non capisco affatto perchè alcune configurazioni di base siano fatte tramite interruttori DIP. Mi piacerebbe cambiare, ma finora non avevo nessuna voglia di svitare di nuovo il pannello frontale. Queste opzioni di configurazione appartengono al software per PC.

Vorrei ulteriori modalità operative e opzioni di configurazione. In particolare, ci sono situazioni in cui la “gestione della domanda” non soddisfa le nostre esigenze  (ad esempio cattivo odore o livello di rumore costante desiderato nonostante molti ospiti, ecc.). La possibilità di impostare un flusso di volume costante dovrebbe essere disponibile per tutte le informazioni di controllo.
Inoltre, mi piacerebbe essere in grado di parametrizzare almeno un livello di controllo stesso. In particolare per determinare un flusso di volume minimo e massimo entro il quale è consentito il controllo del funzionamento, ma in aggiunta anche i valori di soglia del regolatore.
Il bel software di visualizzazione esistente dovrebbe essere esteso da tali “opzioni di configurazione esperte”. In una fase successiva dello sviluppo wireless (Bluetooth, WLAN, app per telefono cellulare, IoT / Cloud – sulla strada che bluMartin potrebbe anche diligentemente raccogliere dati utente e utilizzarli per sviluppi futuri, …)


un piccolo confronto con SEVi160 :
Li abbiamo installati nel nostro appartamento più piccolo, al piano terra. Tutto è molto più semplice che con BluMartin, anche più economico. L’installazione è così semplice che puoi fare tutto da solo, tranne per la carotatura (50 €). I filtri sono a buon mercato, ma hanno anche una classe di filtro molto bassa. Il controllo tramite pannello a sfioramento (Sec-Touch) è molto buono e divertente. Personalmente, trovo il suono quasi più piacevole rispetto a BluMartin. È rumoroso, ma le parti tonali sono più basse. L’operazione intermittente a causa del cambio di direzione del ventilatore, in quanto, ovviamente, richiede un breve arresto, disturba.
Tutto sommato, questa era la soluzione giusta e anche economicamente vantaggiosa per il nostro appartamento in affitto.


Non posso dire se Meltem sia migliore di bluMartin. Presumibilmente installeremo una e l’altra in inverno, quindi potrò confrontare i sistemi.

Il Meltem, ad esempio, ha un tasso di recupero del calore inferiore rispetto al FreeAir, che mi sembra ottimizzato per l’ efficienza energetica. Visivamente trovo il Meltem piuttosto stantio.


Trovo davvero molto 100mc/ora per un freeAir. Almeno i requisiti della norma DIN 1946-6 saranno difficili da raggiungere.


La FreeAir ha sensori per temperatura, umidità, CO2. Se il sistema non è troppo stretto, può gestire bene questi problemi. Ma lei non ha sensori di odore. Nessuna funzione di rilevamento dannoso. Nessun sensore che rileva il limite di rumore attualmente tollerabile, ecc. Cioè, per certe situazioni, è logicamente cieco. E ciò richiede un’opzione di controllo manuale a cui è possibile passare e tornare rapidamente.


Il passaggio tra controllo manuale e funzionamento automatico è troppo complicato


Un confronto di prezzi tra Blumartin e Meltem a casa mia. Ho un’offerta con una bozza di progetto. Tutto sommato, le due offerte differiscono solo di 200 €. Le offerte includono:
Blumartin: 1x FreeAir 100 con scarico di seconda stanza, 1x FreeAir 100 con scarico di seconda camera e seconda fornitura, 2x FreeAir plus overflow
Meltem: 1x M-WRG, 3x M-WRG con aria di scarico della seconda stanza. Tutto con controllo KNX / EIB senza controllo proprio dell’umidità.


BluMartin freeair 100 – esperienze dopo 1,5 anni:

abbiamo installato un freeair100 per ottenere con il sistema una ventilazione permanente e regolata per prevenire la crescita di muffe, ecc. nell’appartamento ben isolato.

Le nostre esperienze:
+ Tecnicamente maturo e assolutamente di alta qualità. La costruzione del dispositivo mi ha colpito positivamente.
+ Il controllo funziona bene sia in inverno che in estate, senza il nostro intervento.

Un risparmio sui costi di riscaldamento attraverso il recupero di calore è inferiore al previsto. Viviamo in una quadrifamiliare da anni, quindi posso confrontare bene il consumo annuale con il nostro consumo e con i dati degli altri appartamenti. La nostra quota dei costi di riscaldamento è diminuita dopo l’installazione della ventilazione di circa il 6-8%.
Tuttavia, abbiamo installato la ventilazione solo su un piano (di 2) del nostro appartamento.
Estrapolato, circa il 15% dei costi di riscaldamento verrebbe risparmiato installando questa ventilazione in ogni piano.

– Il drenaggio dell’acqua condensata si rivela un po’ problematico. Da un lato, a causa del design, c’è sempre dell’acqua nel dispositivo (deve superare una soglia per correre verso l’esterno). Usiamo il drenaggio dell’acqua all’esterno tramite il cappuccio esterno.
Quindi forma nel cappuccio esterno una piccola macchia. La pulizia almeno una volta all’anno è quindi assolutamente necessaria. Pertanto, è necessaria una buona accessibilità.
Sulla parete esterna è formata dall’acqua che scorre ancora e ancora lievi tracce di muffa. Ancora una volta, dobbiamo procedere regolarmente contro la macchia. L’acqua non sembra drenare abbastanza lontano dal muro.
– Al piano superiore (ambiente aperto di circa 60 metri quadrati) la ventilazione è udibile. Non disturba la televisione, ma per dormire sul divano deve essere spento perché troppo rumoroso. Questo potrebbe essere più tranquillo su superfici più piccole, ma con questa dimensione è sicuramente udibile.

La nostra conclusione:
Il nostro obiettivo principale, la ventilazione controllata e permanente è stato raggiunto e vorrei acquistare nuovamente il dispositivo. Tuttavia, è necessario dedicare più tempo del previsto alla manutenzione.


Alle tue due critiche: il drenaggio della condensa che abbiamo ora sviluppato e migliorato. I kit di gusci per l’unità di ventilazione sono ora dotati di una linea di condensa di serie che devia la condensa nel letto di ghiaia o nel sistema fognario. Anche per i dispositivi, dove la condensa continua a essere scaricata all’esterno, c’è una soluzione. I cappucci esterni sono stati ottimizzati per drenare la condensa più lontano dalla facciata. I nuovi cappucci esterni possono essere montati successivamente. Se sei interessato, il nostro servizio tecnico è lieto di consigliarti al numero 08153-8890330.

Per quanto riguarda il rumore, la percezione individuale è diversa. Per la situazione descritta da te, la nostra copertura Premium di nuova concezione potrebbe essere la soluzione. La ventilazione è quindi quasi inudibile, così da soddisfare i più alti standard anche nelle camere da letto. Il nostro team di assistenza sarà inoltre lieto di consigliarti sulla copertura Premium e su eventuali altre domande. La nuova copertura Premium riduce il livello di pressione sonora di 12 dB, così che un posizionamento nelle camere da letto è facilmente possibile.

Cordiali saluti
Il team di bluMartin


Spero che questa lunga lettura sia stata almeno in parte utile a farsi un’esperienza attraverso le esperienze altrui. Tra le righe si può anche capire che la VMC bluMartin ha avuto difetti di gioventù, e questi difetti sono stati sofferti dai primi che l’hanno installata, a partire dal 2013. Tenendo conto di questo, direi che le macchine disponibili per l’acquisto oggi sono maturate in senso positivo e chi le installerà oggi non farà da cavia domani…

Circa la tecnologia racchiusa in questa VMC, che ho dall’inizio definito intelligente, penso che, se installata in un’abitazione troppo grande per le sue capacità, strillerà! Nel senso che farà di tutto per accontentare i padroni di casa: garantire una CO2 bassa, un’umidità contenuta, e un ricambio ottimale. Sarebbe come chiedere ad un solo cameriere di servire 100 tavoli: logico che correrà come un pazzo dalla cucina alla sala, logico che suderà 10 camicie e avrà il fiatone. 

Allora progettiamo bene gli spazi dove la VMC deve lavorare, anzi progettiamo le VMC in base agli spazi, evitando le lamentele a posteriori.

Circa i filtri, confermo che quelli buoni costano! Anche in casa Meltem. Tutti i filtri buoni costano. Ai miei clienti consiglio sempre una scorta di almeno 10anni iniziale con la fornitura della macchina. Troppo lungimirante? Se non ci volete scommettere nemmeno per dieci anni, lasciate perdere subito! Però mi raccomando: smanettate bene e spesso con le maniglie delle finestre.

Per concludere, userei questa frase

alla confusione cercate di tirare fuori la semplicità.

(Albert Einstein)


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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VMC decentralizzata che consuma poco e rende molto

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Nell’articolo di dicembre VMC very cool anche d’estate avevo fatto notare che mentre la VMC recupera energia per 230 Watt, i ventilatori stanno consumando circa 4 Watt.

La VMC è una macchina veramente efficiente già di per sè e questa freeAir 100 è un top di gamma tra le decentralizzate (quando ben installata).

Ma cos’è consumare poco?

 

Solo grazie ad un altissimo livello di efficienza è possibile guadagnarsi il voto più alto A+ secondo l’EU-Ökodesign-Richtlinie che rappresenta la Direttiva sulla progettazione ecocompatibile (ridurre il più possibile l’impatto ambientale dei prodotti connessi all’energia, tenendo conto dell’intero ciclo di vita).

E se non vi convince l’etichetta energetica potete rassicurarvi con quella rilasciata dal Passivhaus Institut che testa i componenti e premia con una sua etichetta quelli che rispettano gli alti standard richiesti dalle Case Passive.

 

 

Nel primo articolo avevo sommariamente descritto come questa VMC con cervello distribuisce l’aria negli altri locali senza canalizzare tutta la casa. Ricordate? sfrutta la depressione generata dai canali di estrazione e prevede qualche unità interna di trasferimento posizionata in alto (dove l’aria è più calda e più umida) sopra l’architrave di una porta di una camera per esempio (estrae dalla stanza l’aria e questa depressione richiama aria fresca all’interno). Questa unità interna, grazie al suo sensore VOC, regola automaticamente il flusso d’aria analizzando la concentrazione di CO2

Ebbene, questa progettazione non è solo ardita, o innovativa, come vi piace vederla non ha importanza, è super efficiente: infatti l’unità che trasferisce alcuni volumi d’aria (e solo se necessario naturalmente: ha un cervello) ha un fabbisogno energetico medio di 1 solo Watt.

Possiamo tranquillamente ammettere che l’unità freeAir Plus contribuisce ad un ulteriore aumento dell’efficienza energetica del sistema.

Il software (e non credo sia truccato come alla Volkswagen) visualizza continuamente l’eccellente rapporto tra energia termica recuperata e energia operativa del sistema di ventilazione. Fa anche notare il recupero del raffreddamento in estate. Il rapporto tra energia utilizzata e recupero è compreso tra 1:30 e 1:50 :

Ma torniamo a parlare di Componenti certificati dal Passivhaus Institut : costruire con standard passivo significa progettare un involucro coi fiocchi, tanto isolamento termico, tanta tenuta all’aria e ponti termici free. Ma significa anche che per serramenti e impianti non possiamo andare ad acquistare quello che ci salta in mente, anche qui si deve puntare in alto. Come diceva Steve Jobs, se nella tua azienda lavorano mezze calzette, l’intera azienda diventerà una mezza calzetta:

Perciò mettiamocela via l’idea di installare qualche impianto VMC che non sia al top. E non è da vedere come un ostacolo, anzi si potrebbe dire che l’Istituto Passivhaus di Darmstadt ha già fatto il lavoro sporco di individuare i componenti buoni e meno buoni. E ci si può fidare.

Forse l’unica cosa che si potrebbe lamentare è che magari c’è un costruttore bravissimo, ma bravissimo veramente, che non ha deciso di investire capitali nell’iter di certificazione per salire nell’Olimpo dei Zertfizierte Komponente… Lo farà nel 2020. oooh se lo farà!

Dunque, efficienza: ora lasciamo da parte l’efficienza del recuperatore del calore ( ovviamente > del 75% ), parliamo di efficienza elettrica delle VMC in generale. Per il Passivhaus Institut una VMC di qualità deve avere un’efficienza elettrica inferiore a 0,45 W ora/mc aria. Ma dove si legge questo dato di efficienza elettrica della VMC Wh/mc aria (oppure Watt/(mc aria /h) ?

efficienza elettrica

Questo dato è riportato nell’allegata Omologazione dal DIBT (Deutschen Institut fuer Bautechnik – Istituto tedesco per la tecnica delle costruzioni) documento in lingua tedesca, o bisogna calcolarselo.

La mia VMC preferita, quella tedesca, di cui non faccio il nome, ma comincia per M e finisce per eltem 😉 con scambiatore di calore in alluminio, e 2 ventilatori radiali riporta tutti i dati che vorreste conoscere (vedi sopra):

I dati tecnici della VMC freeAir riportano i consumi di corrente elettrica in base alle portate d’aria orarie:

quindi se vogliamo calcolare l’efficienza elettrica basterà prendere il pallottoliere o una potente calcolatrice o domandare ad Alexa di dividere i 4W per i 20mc aria ora e ottenere 0,20 W ora/mc aria: noterete che anche alla massima portata di 100mc aria ora la VMC consuma solo 38W quindi 0,38 W ora/mc aria (che è sempre inferiore a 0,45).

Quando la VMC è in sola meditazione e sta annusando l’aria di casa vostra vi consumerà 1 Watt, forse meno della televisione che sta lì a far nulla aspettando sera.

Concludo ricordando che una VMC non si installa perchè avete la CasaClima, perchè abitate in classe A, perchè l’ha detto il termotecnico, o perchè avete la muffa in casa. Si installa perchè dobbiamo respirare, perchè l’aria è un diritto.


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VMC very cool anche d’estate

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Avevo promesso un nuovo articolo intitolato “VMC very cool anche d’estate” che approfondisse un altro aspetto di questa VMC decentralizzata intelligente.

Una funzione estiva molto interessante che chiamano Turbo-Cool può tornare molto utile nella stagione estiva. Ora è inutile credere alle fiabe.. non c’è batteria di raffreddamento, non c’è un deumidificatore, non c’è un consumo esagerato di corrente elettrica… e allora come si fanno i miracoli?

I miracoli li facevamo tutti prima che l’Italia si ingozzasse di climatizzatori, ogni anno più efficienti e più economici all’acquisto e anche a rate. Cosa si faceva prima che il climatizzatore diventasse di moda?

Si usavano cervello & esperienza:

Si faceva ventilazione notturna, si ombreggiava accuratamente dove batteva il sole, ci si alzava presto perchè in estate la mattina è bello ed è fresco, si facevano anche lavoretti di buon mattino per sfruttare il fresco! Oggi basta andare da Media World e poi premere ON.

Comunque il metodo della nonna resta molto valido ed è estremamente green! E i tecnici di questa VMC lo hanno sposato in pieno. Hanno messo l’esperienza della nonna nel by-pass estivo? In un certo senso sì: la VMC, attraverso i suoi sensori, legge la temperatura esterna e quella interna, se d’estate quella esterna è più bassa il software attiva il by-pass dello scambiatore di calore

  • non recupera il calore
  • permette all’aria fresca esterna di entrare in ambiente
  • butta fuori l’aria calda degli ambienti.

Faccio notare che possiamo noi impostare la temperatura che fa decidere alla macchina il suo comportamento e questa potrà essere compresa tra i 19° e i 26°C.

Lo so anch’io che d’estate ci sono settimane roventi, quando i telegiornali ci fanno vedere i turisti che si tuffano nelle fontane – ecco per quei giorni non resta che tornare da Media World.

Ma restiamo sulla VMC, cosa offre in più per l’estate? Solo il by-pass dello scambiatore? No

Questa VMC ragiona così: sa che gli occupanti si sveglieranno, si alzeranno e usciranno di casa e fuori pian piano l’aria esterna tornerà a scaldarsi, anzi a surriscaldarsi: è estate!

Gli occupanti prima di uscire avranno avuto la buona accortezza di ombreggiare tutte le finestre dove batterà il sole e la VMC si metterà alla massima capacità di ventilazione, per non più di 3 ore consecutive, per assicurare agli ambienti la massima quantità di aria fresca del mattino – o comunque fino a che il sensore non avvertirà i ventilatori che la temperatura esterna è già salita troppo, in modo completamente automatico. Ecco, il Turbo-Cool è servito:

I tecnici della VMC in versione “maniche corte” descrivono lo scambiatore di calore (Wärmetauscher) come uno scambiatore di freddo (Kältetauscher), io direi “di fresco”:

  • fino a che fuori è più caldo che in casa, l’aria esterna che attraversa lo scambiatore cede parte del calore e si raffresca e il sensore si accorgerà quando la temperatura esterna scenderà per attivare il bypass.

Una sciocchezza? presto tutte le VMC in circolazione, anche quelle a tubo da 300€, copieranno il trucchetto della nonna? Nossignori, c’è un brevetto sulla funzione Turbo-Cool. Ecco perchè questa VMC è cool!

Ricapitolando, per tutto l’inverno lo scambiatore di calore permette di recuperare il calore interno che sarebbe buttato dalla finestra per arieggiare (a fronte di circa 1/40esimo di consumo di energia elettrica (sempre di energia parliamo)) e per tutta l’estate, come farebbe la nonna, ci porta in casa tutta l’aria fresca che trova, fin che la trova.

Direi che come maggiordomo è molto efficiente – e non racconta nulla in giro!

Nel grafico sotto (ascissa = mese dell’anno e ordinata = energia recuperata per mese) potete vedere un bilancio annuale (forse un po’ hollywoodiano perchè preparato dal produttore, ma non è neanche giusto sempre pensar male) che ci indica:

  • in rosso l’energia recuperata
  • in verde il consumo elettrico della macchina (ed essendo un macinino riconosciuto dal Passivhaus Institut di Darmstadt come componente certificato ci si può fidare)
  • in azzurro il raffrescamento passivo

Chi è uno smanettone può leggere tutti i valori ora per ora, giorno per giorno, mese per mese, anno per anno.

 

E naturalmente seguire LIVE tutti i valori di

  • temperatura esterna 
  • umidità esterna
  • temperatura interna 
  • umidità interna
  • concentrazione di CO2 (ppm)
  • percentuale di calore recuperato dallo scambiatore 
  • energia recuperata espressa in Watt

Pensate che mentre la VMC recupera energia per 230 Watt, i ventilatori stanno consumando circa 4 Watt. E’ un dato significativo no? Ne parleremo in un post successivo “VMC decentralizzata che consuma poco e rende molto“, promesso.

La VMC come impianto in sè è veramente efficace, semplice (magari non questo modello che è veramente spinto!), efficiente, intelligente, anche banale nella sua costruzione (più semplice di una radio credo). E’ ancora poco capita e soprattutto poco conosciuta.

Beh io sto facendo la mia parte per farvela conoscere! Voi datemi retta, è quello che ci vuole in una casa con serramenti a tenuta! c’è poco da fare, che vogliate o no.

E se conoscete un esperto, fatevi aiutare da lui e poi decidetevi per l’installazione.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Benvenuta VMC decentralizzata intelligente

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Se siete già convinti di installare una VMC decentralizzata ma siete indecisi sulla tipologia di macchina, questo è l’articolo dedicato a voi….   e io sono di parte naturalmente – dalla vostra parte!

Se una decina d’anni fa si sentiva parlare di macchine per ventilazione con recupero di calore solamente per edifici con elevata Classe energetica, oggi, direi che l’argomento VMC sia molto più diffuso. Non è più solo la Classe A che vuole un impianto VMC, è la classe media!  E’ il popolo!  Siamo tanti.

Non so se la VMC sia nata per far quadrare il bilancio energetico di un edificio a basso consumo (quindi per contenere le perdite per ventilazione) oppure per migliorare la qualità dell’aria interna. Non lo so.
Per i progettisti ottenere un minor fabbisogno termico per riscaldamento è un traguardo importante, specialmente dopo gli sforzi fatti per un involucro ben isolato – ma per tutti noi?

che importanza ha una VMC?

L’aria è o non è quella cosa di cui non possiamo fare a meno? La VMC sarà anche stata inventata per far tornare i conti, ma a noi serve un ambiente con aria migliore. Una CO2 più bassa e un’ umidità interna sotto controllo sono veramente la base del comfort indoor. Non possiamo pensare di vivere ambienti con finestre sigillate come se nulla fosse.

Allora? come scegliere? quale VMC ordinare? con quale criterio fare i giusti confronti?

Ho la convinzione che la VMC decentralizzata sia un argomento proprio utile al popolo, a tutti: di questi tutti ovviamente c’è la piccola percentuale di fortunati che costruiscono la loro casa da zero e allora quasi certamente s’informeranno per una VMC centralizzata (macchina, collettore, canalizzazioni, silenziatori ecc.).

A noi appassionati di aria, con casa già fatta, non resta che studiare il posizionamento migliore possibile tenendo conto di

  • struttura esistente,
  • reali possibilità di eseguire fori sulle murature esterne,
  • mobilio interno
  • necessità diverse di tutti gli ambienti
  • preferenze personali
  • abitudini e orari dei familiari.

La VMC decentralizzata con le migliori caratteristiche è senza dubbio quella con scambiatore di calore con flusso incrociato o controcorrente, non economica come una VMC a tubo e flusso alternato, ma sicuramente con un’offerta di filtri aria valida e un principio di funzionamento non del tutto concentrato sull’economicità dei pezzi.

Ma evitiamo di parlare di tutte queste differenze, che poi ho già affrontato in altri articoli e in centinaia di risposte ai commenti dei lettori. Vorrei arrivare ad un altro punto oggi: avete letto vecchi post miei? saprete già come la penso allora:

  • per me la migliore VMC è sempre stata quella tedesca, di cui non faccio il nome, ma comincia per M 😉 e dispone di uno scambiatore di calore in alluminio, flusso incrociato, elevata silenziosità, una bellissima varietà di filtri a prezzi pagabili e – cosa più importante di tutte – brevemente canalizzabile:

Con un po’ di fantasia e un progetto un po’ ardito, possiamo gestire fino a 4 ambienti vicini con 1 sola VMC!

Ci risiamo con i canali direte voi…

Sono anch’io contro le canalizzazioni, la sporcizia, e la manutenzione a pagamento, ma qui si tratta di qualche metro (tutto dipende dalla disposizione dei vani ovviamente) e ne vale la pena: riusciamo a creare un flusso d’aria correttamente progettato ed evitiamo che la VMC lavori in un solo punto della casa. Ne vale la pena.

Come ho detto, tutto dipende dalla disposizione dei vani:

  • a casa mia sono riuscito a piazzare una VMC in cameretta, da lì ho portato mezza mandata sempre in cameretta (80cm.) e mezza mandata in camera (1,8m.). Tra le due camere c’è un bagno e qui ho predisposto mezza ripresa (80cm.). Per non perdere il ritmo, con coraggio ho portato l’altra mezza ripresa fino all’altro capo della cameretta sbucando in un angolo della zona giorno (4,5m.). La disposizione dei vani mi ha certo favorito, ma ogni casa può offrire dei colpi di fortuna. Basta pensarci, basta iniziare a progettare.

Ora non fatevi idee strane… che con poco più di mille €uro di una sola VMC standard si possa ottenere una sorta di impianto centralizzato e da settembre ad aprile non aprire più le finestre: dobbiamo comunque ricorrere alla ventilazione manuale con la periodica apertura delle finestre, non abbiamo 25mc aria/ora per persona disponibili, ma quando non lo facciamo la CO2 arriva a 700 800 anche 1000 parti per milione, ma non arriviamo agli estremi come 1800 o oltre i 2000 ppm. Inoltre, il livello di umidità interno è sempre sotto controllo e l’umidità del bagno lentamente se ne va. Niente muffe e buon comfort.

Scelta della macchina:

oltre che nel modello standard, la mia VMC preferita esiste con radiotelecomando, con display, con diversi programmi, con gestione basata su umidità, CO2, oppure orari, oppure temperature esterne. Insomma potete scegliere tra modelli diversi e passare le giornate ad impostare, comandare, controllare, giocare con la VMC.

Per come la penso io, i soldi non crescono sugli alberi, quindi sono sempre favorevole ad uno studio attento della installazione e all’acquisto del modello standard: la accenderete o la spegnerete, punto! Di norma parte a fine estate e si spegne a maggio. Magari passerete da velocità 1 a velocità 2, a volte 3. Non serve altro.

Vi sembro sempliciotto? so accontentarmi della semplicità. Voi no? non dovete fare quello che ho fatto io.

E vi capisco in pieno! Siete disposti ad affrontare lavori in casa, sporco e rumore per avere finalmente una ventilazione che funzioni e vi dovreste accontentare di 2 ventilatori radiali (6-10) e 2 interruttori stile Krups 1975 (9)? Noooo, mai accontentarsi!

Forse vorreste una VMC più tecnologica, e monitorare e interagire con l’unità tramite App o PC, vedere e archiviare tutti i dati raccolti dagli 8 sensori di controllo – questo sì che è coooool:

Magari desiderate una VMC con un suo cervellino, che analizzi la concentrazione di CO2, la temperatura esterna, quella interna, il livello di umidità e altri parametri per modulare in automatico la portata d’aria. E magari vorreste anche eliminare i canali di mandata (per avere la certezza assoluta di pulizia e salubrità nel corso degli anni).

Si tratta di una VMC interessante proprio per il suo bagaglio di tecnologia (è standard, la macchina nasce superdotata): si occupa della completa gestione dell’aria di casa: insomma qui non c’è solo hardware, c’è anche software.

Magia? Come si potrebbero eliminare i canali di mandata?

 Questa VMC gestisce gli ambienti con l’astuzia: sfrutta la depressione generata dai canali di estrazione.  Certo, anche i canali di estrazione si sporcano a lungo andare e se non lo sapete perchè non avete esperienza, vi dico che le riprese sono ben più sporche delle mandate. So che sembra strano, ma un filtro su una bocchetta di ripresa è ben più sporco di uno analogo posizionato sulla mandata (la mandata è già filtrata all’origine, dalla macchina, la bocchetta di ripresa invece succhia tutto quello che trova in casa: pensate all’ aspirapolvere, se ancora lo usate).

 

Dicevo che questa VMC sfrutta la depressione generata dai canali di estrazione, possiamo progettare fino a 5 riprese di cui 4 canalizzate (come sempre… la facilità o la complicazione d’installazione dipende dalla disposizione dei vani), ma senza spaccarci la testa per progettare infinite canalizzazioni di estrazione (magari impossibili da mettere in pratica) possiamo installare qualche unità interna di trasferimento:

 

L’unità interna di trasferimento, posizionata in alto (dove l’aria è più calda e più umida) sopra l’architrave di una porta di una camera per esempio, estrae dalla stanza l’aria e questa depressione richiama aria fresca all’interno. Ecco che il ricambio è fatto.

Queste unità di trasferimento non sono semplici ventilatori! anche qui c’è hardware ma anche software: l’unità interna, grazie al suo sensore VOC, regola automaticamente il flusso d’aria analizzando la concentrazione di CO2. Se non è in aumento significa che nella stanza nessuno è presente e il volume di ricambio d’aria scende. Idem accade se il sensore dell’umidità registra una variazione, oppure se la temperatura sale.  Non è cosa di tutti i giorni avere un’unità interna con regolazione intelligente in ben 5 modalità di comfort.

Se come me siete sensibili all’udito forse l’idea di installare un’unità di trasferimento in ogni camera vi spingerà a lasciar perdere tutto e non scegliere questo impianto decentralizzato, ma posso assicurare che la pressione sonora generata dal passaggio di ben 30mc/ora è molto contenuta: solo 13 dB.

La fonte di rumore è comunque lontana dalla testiera del letto e questo aiuta il silenzio.

 

Ma una VMC così intelligente riesce a lavorare anche d’estate?

Oltre le leggi della fisica non si può andare, mettiamocela via, ma questa macchina di ventilazione, possiamo dire, lavora tutto l’anno: estate e inverno, come i pneumatici all seasons, in modo totalmente automatico:

  • appena la temperatura esterna risulta superiore alla temperatura interna, il software attiva il Bypass dello scambiatore di calore in modo che l’aria di mandata non recuperi nessun calore
  • se il clima, o la stagione, cambiano, automaticamente il software disattiva il Bypass dello scambiatore di calore.

Noi comunque possiamo sempre intervenire e scegliere tra i 19°C e i 26°C come impostazione temperature del periodo estivo. Siete degli smanettoni? potete monitorare tutti i dati salvati dal software mese per mese. Così un’altra fetta del vostro infinito tempo libero sarà definitivamente erosa 😉

In un prossimo articoloVMC very cool anche d’estate” parleremo di una funzione estiva molto interessante chiamata Turbo-Cool. Sembra un nomignolo da frigoriferi, come super-frost, roba da battere i denti! Un’ennesima dimostrazione che questa VMC è assai intelligente, e infatti è cool!

In ogni caso la VMC dà il meglio di sè d’inverno ed è campionessa di consumi: qui bisognerebbe aprire un capitolo a parte per parlare di

  • efficienza del recuperatore di calore (che è un valore %)
  • efficienza elettrica della vmc (un valore espresso in Wh/mc)

Tratterò l’argomento in un post successivo VMC decentralizzata che consuma poco e rende molto“, per oggi accontentatevi di sapere che il Passiv House Institute di Darmstadt ha premiato questo marchingegno.

 

Se già eravate confusi sul tipo di VMC da installare in casa vostra, ora lo sarete ancora di più, ma è proprio l’approfondimento dell’argomento che vi porterà alla chiarezza e ad una certa consapevolezza. Oggi vi ho parlato di una VMC decentralizzata più intelligente del normale, frutto di un’idea di progettazione più sofisticata e forse più adatta ai vostri sogni di “casa intelligente“.

In un prossimo articolo “Installazione di una VMC molto intelligente” analizzeremo le modalità di posa nella parete per capire quanto invasivo sia predisporre le forometrie necessarie. Purtroppo fare lavori come questi a casa finita è fastidioso. Ma in un paio di giorni si inizierà una nuova vita e ci si dimenticherà in fretta della polvere e del giorno del cantiere.

Vedremo anche le tipologie di filtri, tanto per avere un quadro completo: “VMC intelligente e filtri alla sua altezza?“.

Nel frattempo godetevi questo video per vedere la macchina in funzione:


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