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VMC e deumidificazione - Deumidificatore indipendente dalla VMC o integrato nella ventilazione 1

Deumidificatore indipendente dalla VMC o integrato nella ventilazione

13 risposte

E’ da preferire un Deumidificatore indipendente dalla VMC o integrato nella ventilazione?

Quando si parla di climatizzazione estiva è inevitabile parlare di deumidificazione. L’umidità elevata è sempre fastidiosa e raffrescare un ambiente senza togliere una certa quantità di umidità significa trovarsi in casa condense “estive”. La deumidificazione in primis é fondamentale.

vediamo le differenze tra una deumidificazione indipendente dalla ventilazione o integrata nella ventilazione:

Premetto che in funzione della località, delle dimensioni dell’abitazione e soprattutto del numero dei componenti della famiglia e delle rispettive attività si prevede uno scambiatore di calore statico o entalpico. Se non ricordi cosa significa entalpico leggi questo precedente articolo.

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deumidificazione indipendente dalla ventilazione meccanica con recupero di calore:

La deumidificazione indipendente dalla VMC permette di deumidificare gli ambienti con la VMC spenta. La deumidificazione dell’aria, quindi, sarà più veloce e i due sistemi sono gestiti in maniera indipendente.

VMC e deumidificazione - Deumidificatore indipendente dalla VMC o integrato nella ventilazione 3

ma quali svantaggi ci sono?

  • avere negli ambienti il deumidificatore, in vista o incassato che sia, con le apposite griglie ed ispezioni (non bello e un po’ rumoroso)
  • avere la deumidificazione puntuale, cioè in un ambiente solo, solitamente quello più grande, senza agire direttamente su tutti gli ambienti (si potrebbe prevedere un secondo sistema di distribuzione, ma lo sconsiglio

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deumidificazione in abbinamento alla VMC:

il deumidificatore rimane nascosto perché agisce negli ambienti tramite le stesse bocchette di mandata dell’impianto di ventilazione, infatti è posizionato subito a valle della VMC. La deumidificazione é dipendente dalla ventilazione e la VMC stessa é gestita dal deumidificatore.

Purtroppo l’avviamento del deumidificatore richiede una portata d’aria o meglio una quantità d’aria maggiore rispetto al ricambio aria standard pari a circa 0,4 volumi/h. Questo significa che la VMC deve aumentare la velocità per garantire il corretto funzionamento del deumidificatore e aumentando i ricambi aria aumenta anche la rumorosità.

Aumentando la portata di aria della VMC aumenta di conseguenza anche l’umidità che dall’esterno viene trasportata verso gli ambienti. Questa lotta senza vincitore vanifica in parte la capacita di deumidificazione, questo perché si sta deumidificando l’aria esterna e non solo quella contenuta nell’ambiente interno.
Anche energeticamente, la deumidificazione in abbinamento alla VMC ha un consumo elettrico maggiore.

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autore – Marco De Pinto  VMC e deumidificazione - Deumidificatore indipendente dalla VMC o integrato nella ventilazione 6

 


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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13 risposte a “Deumidificatore indipendente dalla VMC o integrato nella ventilazione”

  1. Buon giorno Sig. Gianluca
    La scelta di prevedere una VMC con deumidificatore integrato purtroppo implica avere una maggior portata d’aria sull’impianto VMC con conseguente aumento dei consumi dei ventilatori e intasamento dei filtri.
    Prevedere una batteria di raffrescamento sulla presa aria esterna, in funzione alla temperatura di alimentazione e al salto termico dell’acqua in batteria riuscirà a deumidificare di certo ma dipenderà poi dalla temperatura esterna e dal grado di umidità. Energeticamente parlando non stiamo nel mondo dell’ efficienza energetica. Comprendo l’attivazione della batteria in funzione all’energia gratuita prodotta del sistema fotovoltaico, ma teniamo presente che il sole è capace di aiutarci solo in alcune ore della giornate, quindi tornerebbe ad avere lo stesso problema.
    Se posso consigliare la prima cosa da fare è gestire e tarare bene la portata dell’aria esterna per mantenere una CO2 con valori inferiore a 1000 ppm. Tarare e bilanciare la presa aria esterna con l’espulsione, avere una buona tenuta all’aria dell’edificio con valore inferiore a n.50<1. Il recuperatore entalpico sarebbe ottimale e certamente sempre dividere la deumidificazione dalla VMC. In inverno la deumidificazione non verrà mai attivata. La problematica della batteria sulla presa aria esterna comporta una pdc maggiore sul lato aria che si trasforma in maggior consumo elettrico dei ventilatori e costi di installazione che nel tempo non si ripagano. Cordiali saluti. Marco

  2. Avatar Gianluca
    Gianluca

    @espertocasaclima.com vorrei chiedervi:buongiorno e complimenti per il sito. Cercherò di essere sintetico:
    Sto installando una vmc con deumidificazione integrata, e per evitare di perdere i ricambi aria in favore della deumidificazione, ipotizzavo una batteria di pre trattamento aria ,una di quelle che di solito si usano in riscaldamento, che nelle vmc vengono installate soltanto in immissione.
    Con mandate acqua a 10°, ed aria esterna 25 -30° dovrei avere una buona parte dell’abbattimento dell’umidità prima dell’ingresso nella vmc, in modo da evitare che sia sempre con ricircolo attivato. Per il dispendio energetico, azionerei la valvola della batteria soltanto con fotovoltaico attivo, tramite contatto .
    In estate mi sembra una buona soluzione, anche per autoconsumare di più, e per gestore i mesi critici. In inverno non dovrei avere problemi. Questo per evitare di avere doppio impianto nel controsoffitto e comprare altre unità ( queste le ho ). Scusi il disturbo, e l’orario.
    Buona giornata

  3. Avatar Mauro Scalari
    Mauro Scalari

    @Marco

    Buonasera MArco

    Grazie per i preziosi consigli, ma riguardo il ponte acustico di cui parli, mi chiedevo se le griglie montate non fanno già da assorbitore di eventuali onde di pressione dalle stanze sonore, oppure non basterebbe mettere dei filtri o griglie che svolgono questa funzione?
    Ho bisogno di deumidificare in tutte e tre le stanze altrimenti avrei il rischio di formazione della condensa sul pavimento.
    Concordo che avere deumidificatore e vmc separate sia meglio perché posso avere un miglior controllo.
    Ho scritto CO2 perché alcuni usano sonde per regolare il funzionamento della vmc, tu consigli invece un funzionamento costante, al massimo temporizzato?

  4. Avatar Marco de Pinto
    Marco de Pinto

    @ Mauro
    la scelta di prevedere una VMC è ottima e di certo in ordine d’importanza primaria.
    Teniamo sempre separati i sistemi VMC dalla deumidificazione in modo tale da poter utilizzare in maniera indipendente i due sistemi.
    Sconsiglio di convogliare le tre bocchette dal deumidificatore alle tre camere in quanto comporta un ponte acustico tra le varie camere proprio attraverso le canalizzazioni. Il deumidificatore spinge verso il soggiorno cucina e riprende l’aria ad esempio dal corridoio di accesso alle camere, con opportuna ispezione.
    La VMC viene regolata non in funzione alla CO2 in una abitazione bensì con le tre velocità mentre il deumidificatore mediante un ottimo umidostato su cui è importante investire del denaro (ricordare che è il vostro volante di guida) .
    buona giornata

  5. Avatar Mauro Scalari
    Mauro Scalari

    Buongiorno

    Ho acquistato un appartamento di recente costruzione (classe A) con riscaldamento e raffrescamento a pavimento (c’è un pompa di calore aria-acqua) dove hanno installato un deumidificatore nel controsoffitto del disimpegno che immette aria deumidifcata nei 3 locali per evitare la condensa sul pavimento.
    Dato che l’appartamento è da ultimare pensavo di installare una VMC per effettuare il ricambio dell’aria ed il free cooling estivo, con 3 bocchette i aspirazione (cucina e due due bagni) e 3 di immissione (le tre del deumidificatore)
    Pensate sia una buona idea avere VMC e deumidificatore separati che lavorano quindi in parallelo? Il primo sarà regolato dalla temperatura d’estate e dalla CO2, mentre il secondo dall’umidità, tramite l’umidostato.

  6. Buongiorno Marco,
    la ringrazio per la risposta.
    Quindi mi sta dicendo che, nel funzionamento in deumidificazione, tutte le vmc con questa caratteristica non garantiscono la portata di rinnovo indicata nei loro datasheet? Per capirci meglio, se viene indicata una portata in immissione di 360mc/h data da 160mc/h di ricircolo + 200mc/h di rinnovo, quest’ultimo valore non è reale? A pensarci probabilmente il valore di immissione dovrebbe essere corretto (dato dalla velocità del ventilatore di immissione), ma le quote di ricircolo/rinnovo non sono ben definite..?
    Questo non traspare dai datasheet. Neanche con una “taratura” del sistema, che comunque viene fatta al primo avvio della macchina, è possibile individuare un punto di lavoro rinnovo + ricircolo corretto? Sarei portato a dire che è possibile farlo.

    Per quanto riguarda il rumore sono in parte contrario: se una vmc, come spesso accade, è posta in un locale/controsoffitto in una zona secondaria, e le tubazioni sono correttamente dimensionate, il suo rumore anche in deumidifica non può essere superiore al rumore di un deumidificatore posto in un locale centrale, come può essere una sala o in prossimità della zona notte (o quasi sicuramente in entrambi); ha comunque un compressore al suo interno.
    Inoltre va previsto di scarico condensa, produce calore che, se non canalizzato, va a scaldare l’ambiente interno (mentre la vmc lo scarica all’esterno).

  7. Avatar Marco de Pinto
    Marco de Pinto

    Buon pomeriggio sig. DANI
    Convengo con lei in alcuni punti e ora affrontiamo l’aspetto da lei indicato :
    Le vmc che deumidificano hanno, a differenza delle vmc “normali”, un ingresso “ripresa da ambienti puliti” che permettono di aumentare la portata in fase di deumidifica senza aumentare la componente di rinnovo. In questo modo la portata d’aria in immissione è data dalla portata di rinnovo più quella di ricircolo. In fase di deumidifica quindi l’umidità che viene portata all’interno della casa è equivalente a quella di una vmc normale.
    Inoltre ha la possibilità di deumidificare in solo ricircolo, quindi senza portare aria umida dall’esterno per aumentare la capacità di deumidifica, utile ad esempio d’estate (ovvero quando serve) se si è fuori casa (spesso) e non si necessità di aria di rinnovo, ma si ha il fv che produce e si vuole deumidificare (e rinfrescare visto che è possibile fare anche integrazione invernale/estiva, ma questo è un altro capitolo).
    Osservazione : Quanto scrive è corretto in merito alle ‘’VMC che deumidificano ‘’. Non si vuole mettere in dubbio la teoria di funzionamento di quese apparecchiature ma solo sottolineare alcuni aspetti che riteniamo importanti. Il sistema da lei descritto ripeto è corretto quale è l’aspetto difficile da gestire di queste ‘’VMC che deumidificano ‘’ in un apparecchio monoblocco.
    Vediamoli per STEP :
    FASE 1 – Solo ricambio d’aria con recupero : In questa fase l’apparecchiatura ‘’VMC che deumidificano ‘’ funziona in modalità standard;
    FASE 2 – DEUMIDIFICAZIONE : In questa fase l’apparecchiatura ‘’VMC che deumidificano ‘’ come correttamente detto provvede a mantenere il ricambio aria ma utilizzando la 5° bocca sulla macchina riprende un quantitativo d’aria da ambienti ‘’puliti’’ per far si che il deumidifcatore possa svolgere la sua funzione;
    Osservazione : L’apertura della quinta bocca sulla ‘’VMC che deumidificano ‘’ porta ad aumentare la velocità di rotazione del ventilatore di mandata ricircolando l’aria ambiente. Il punto a sfavore è proprio nel momento in cui il ventilatore di mandata deve aumentare i giri mentre quello di estrazione rimane costante. A questo punto può verificare su qualsiasi VMC che deumidifica marca e modello NON è più garantito la portata di presa aria esterna ed espulsione riducendo drasticamente il fattore recupero. Quindi la domanda sorge spontanea , perché non dividere queste due apparecchiature ? le risposte sono molte ma sarà fonte di un altro articolo.Il sistema di certo funziona ed il cliente difficilmente si accorge del maggior consumo rispetto ad un sistema diviso.
    Rispondo al seguente quesito :
    Ha anche il vantaggio di deumidificare tutti gli ambienti uniformemente, di poter essere controllata e gestita da una domotica senza dover essere interfacciata con altri sistemi, come può essere l’accoppiata vmc+deumidificatore ed in ultimo i filtri vengono già normalmente sostituiti. Oltre al fatto che è praticamente invisibile.
    Osservazione : Quando viene ripresa l’aria ambiente in ricircolo con la 5° bocca sulla VMC ovviamente le portate d’aria sulle rispettive tubazioni di mandata aria aumentano, il che comporta ad altre problematiche ad esempio di rumore.
    Per quanto riguarda le regolazioni ad oggi ci sono moltissime possibilità da perseguire e ogni venditore propone la sua dimenticandoci che il cliente è uno, pertanto preferisco che le persone abbiano sempre e un solo interlocutore per VMC impianto luci elettrodomestici etc etc ovvimente per chi riesce a permettersi economicamente l’operazione. Altrimenti avrà tante upp tanti quanti sono i suoi dispositivi che vuole interrogare e gestire. Meglio la semplicità per evitare grandi grattacapi.

  8. Salve,
    sono contrario ad alcune affermazioni che non ritengo corrette.
    Ed esempio “Questo significa che la VMC deve aumentare la velocità per garantire il corretto funzionamento del deumidificatore e aumentando i ricambi aria aumenta anche la rumorosità. Aumentando la portata di aria della VMC aumenta di conseguenza anche l’umidità che dall’esterno viene trasportata verso gli ambienti.” non è propriamente corretto.
    Le vmc che deumidificano hanno, a differenza delle vmc “normali”, un ingresso “ripresa da ambienti puliti” che permettono di aumentare la portata in fase di deumidifica senza aumentare la componente di rinnovo. In questo modo la portata d’aria in immissione è data dalla portata di rinnovo più quella di ricircolo. In fase di deumidifica quindi l’umidità che viene portata all’interno della casa è equivalente a quella di una vmc normale.
    Inoltre ha la possibilità di deumidificare in solo ricircolo, quindi senza portare aria umida dall’esterno per aumentare la capacità di deumidifica, utile ad esempio d’estate (ovvero quando serve) se si è fuori casa (spesso) e non si necessità di aria di rinnovo, ma si ha il fv che produce e si vuole deumidificare (e rinfrescare visto che è possibile fare anche integrazione invernale/estiva, ma questo è un altro capitolo).

    Ha anche il vantaggio di deumidificare tutti gli ambienti uniformemente, di poter essere controllata e gestita da una domotica senza dover essere interfacciata con altri sistemi, come può essere l’accoppiata vmc+deumidificatore ed in ultimo i filtri vengono già normalmente sostituiti. Oltre al fatto che è praticamente invisibile.

    Cosa ne pensa? io credo che in accoppiata con un pavimento radiante sia l’ideale.

  9. generalmente l’interrato soffre di problemi di umidità dovuta anche alla ventilazione manuale sbagliata che facciamo: legga questo articolo già pubblicato: https://espertocasaclima.com/2019/07/15/problema-umidita-cantina-seminterrato-ventilazione-automatica-punto-rugiada/

  10. Avatar rossella franchi
    rossella franchi

    Buongiorno,
    non essendo un’esperta dell’argomento trattato mi servirebbe giusto sapere se la vostra tecnologia pervede soluzioni anche per interrati già ristrutturati ma ugualmente umdi malgrado l’ausilio di un deumidificatore costantemente in uso.
    Grzie

  11. Avatar Marco de Pinto
    Marco de Pinto

    Buon pomeriggio Mauro, lei scrive che non vuole deumidificare con la VMC ma evitare solo che la stessa non porti umidità in casa. Ebbene per fare ciò dovrebbe usare recuperatori entalpici ma da verificare in funzioe alla sua località.
    La sua seconda domanda è : in questo caso avrebbe senso l’abbinamento VMC + deumidificatore ?
    Il deumidificatore aumenterà sempre la portata d’aria della sua VMC riducendone il rendimento e portando in casa più aria. Premettiamo che il deumidificatore si attiva solo in estate, in inverno non ha motivo di esserci, pertanto il maggiore flusso d’aria porta ad una decadenza del rendimento VMC e in ogni caso aumenterà il carico sensibile e latente estivo, anche con recuperatori entalpici. Per comprende meglio sarebbe più semplice utilizzare la cartina geografica dell’aria ovvero il diagramma psicometrico .

  12. Salve sposo a pieno idea di avere VMC e Deumid. separati principalmente per un discorso di volumi di cambio necessari. Io personalmente ho optato per VMC + DEU ad incasso uno per piano. Non è ancora a regime impianto me tutte le predisposizioni sono fatte.
    Come al solito complimenti per alta qualità di informazione da Lei fornita.
    Grazie
    SA

  13. Cambiamo il punto di vista: supponiamo che io non voglia deumidificare gli ambienti ma solo evitare che la VMC mi porti umidità in casa.
    In questo caso può aver senso l’abbinamento VMC + deumidificatore?

    Immagino che per il condizionatore valga lo stesso ragionamento?