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VMC decentralizzata - VMC a tubo a flusso alternato, no grazie 1

VMC a tubo a flusso alternato, no grazie

6 risposte

Prima scegliete e decidete di installare una VMC a tubo, e poi venite da me a chiedere la benedizione o un aiutino nella scelta del modello tra i tanti a flusso alternato.

La mia risposta sarà sempre la stessa: non installate una VMC a flusso alternato! sì anche se costa poco. Che poi questo poco non è realmente così poco considerato che devo installarne due 😉 e vediamo perchè.

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VMC a flusso alternato

Per chi non avesse ancora letto molto sull’argomento, ricordo sinteticamente che si tratta di una VMC a forma di tubo con un ventilatore ed un recuperatore di calore, di solito, ceramico.

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Si dice “a flusso alternato” proprio perchè il ventilatore inverte il flusso ogni 90 secondi circa, mentre espelle l’aria riscalda il recuperatore di calore e poi l’aria esterna entrerà preriscaldata: un po’ quello che fanno i nostri polmoni.

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Con le VMC a flusso alternato i classici 15 mc/ora di aria avvengono in realtà per metà perchè dobbiamo considerare la pausa di aria fresca mentre buttiamo fuori quella vecchia con l’inversione della direzione del flusso 😉

Di gran lunga, meglio investire in lavori in casa e in acquisto di apparecchi di ventilazione meccanica con recupero di calore a doppio flusso, sempre decentralizzata (cioè non una VMC capace di gestire tutta la casa con canali in ogni ambiente), ma bilanciata.

VMC a doppio flusso

Certo che una VMC a doppio flusso costa di più, ma se vogliamo fare un confronto puramente economico… sarebbe giusto considerare il prezzo del lavoro di installazione e dell’acquisto per una VMC a flusso alternato moltiplicato per 2!

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1 VMC a doppio flusso = 2 VMC a flusso alternato

perchè mentre una VMC a flusso alternato lavora in mandata, una VMC lavora in ripresa, in modo sincronizzato.

E se per caso sei tirchio e decidi di installarne solo una, sappi che per un periodo ci sarà solo immissione (pressione) e per l’altro periodo solo estrazione (depressione dell’ambiente).

Questo è già un punto su cui riflettere per prendere una decisione con senno!

i filtri della VMC

Parliamo brevemente della filtrazione dell’aria ! Visto che ce la respiriamo, mi sembra un punto importante…

Qui non c’è nemmeno paragone, tra VMC a doppio flusso e VMC a tubo a flusso alternato!

Qualsiasi sia il filtro e la sua qualità, potete da soli immaginare cosa succede alle polveri mentre l’aria esterna e interna viaggiano continuamente in entrambe le direzioni (pensate alla vostra aspirapolvere 🙂 ):

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Se vi sta a cuore la scelta dei filtri, e ce ne sono di qualità veramente eccellente (fuori c’è fumo e dentro non si avverte nulla) scegliete subito di progettare una ventilazione meccanica residenziale decentralizzata a doppio flusso e NON a flusso alternato.

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Ci sono poi anche tanti altri punti su cui fermarsi a pensare, ma oggi evitiamo di parlare di consumi elettrici, di percentuali di recupero del calore, di portate d’aria in mc/ora, di materiali di costruzione e di impatto acustico. Il sito dell’Agenzia CasaClima di Bolzano pubblica dei documenti sulla qualità di molte VMC in commercio:

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chi più spende meno spende

Come ripeto sempre, se siete disposti a fare questi lavori in casa per posizionare una o più VMC e migliorare la qualità della vita al chiuso o risolvere i problemi di muffa nella stagione invernale, non decidete in fretta e furia ma informatevi bene, perchè la disposizione dei vani della vostra casa potrebbe prestarsi perfettamente o almeno facilmente alla posa di una VMC forse brevemente canalizzabile verso un 2° locale, immaginate la soluzione “mandata in camera da letto e ripresa in bagno”!

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una VMC brevemente canalizzabile verso un 2° locale

La possibilità di ottenere un flusso d’aria virtuoso, è una grande fortuna e darà grandi soddisfazioni dopo la fatica fatta per i lavori e per l’acquisto 😉

Quando con il committente faccio una prima analisi per un successivo studio di fattibilità chiedo sempre le stesse informazioni:

ovviamente la fattibilità dev’essere ragionata in pianta, ma quasi sempre si trova una soluzione fattibile. quasi sempre 🙂

  1. planimetrie dell’unità abitativa in PDF e sezioni se disponibili
  2. indicazione dei mobili alti e importanti in pianta
  3. indicazione dei radiatori o fancoil (se non presente radiante a pavimento) in pianta
  4. indicazione degli split AC (se non presente radiante a pavimento) in pianta
  5. indicazione della posizione dei pilsatri in cemento armato (se presenti e conosciuti)
  6. indicazione del numero di persone e ore di presenza diurni abituali in pianta
  7. indicazione del numero di persone e ore di presenza notturni abituali in pianta
  8. indicazione dei lati dell’edificio con eventuali problemi di maggior inquinamento da traffico o camini o acustico
  9. foto di tutte le pareti perimetrali (verso l’esterno) in senso orario (zona metà parete in alto e parziale soffitto)
  10. altre foto necessarie vengono richieste successivamente con indicazione dei « coni »
  11. indirizzo esatto per eventuale visione da Googlemaps degli esterni e dell’esposizione solare

In vista di un isolamento interno tanto meglio: non bisogna nemmeno preoccuparsi dei fori da fare e di altri piccoli lavoretti per installare una VMC.

quanto costa?

meno di tutti i danni che avete fatto in casa coltivando la muffa 😉

non posso fare una tabella prezzi perchè ogni rivenditore fa il suo prezzo 🙁 ma per esperienza, con 1.400 € si può arrivare ad acquistare una VMC che può essere brevemente canalizzata, e questa sarebbe veramente la migliore proposta perchè raggiungere un 2° locale significa ottenere un flusso d’aria veramente virtuoso.


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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6 risposte a “VMC a tubo a flusso alternato, no grazie”

  1. @ enrica

    personalmente ho un debole per più VMC puntuali e brevemente canalizzate al posto di un impianto centrale, ma le faccio rispondere da Marco, che progetta impianti VMC… ed è più autorevole

  2. Avatar Enrica Baldini
    Enrica Baldini

    Buonasera dott.Sampaoli. Prima di chiedere all’oste se il suo vino è buono o, in questo caso, al rivenditore/installatore se la sua VMC ha certi requisiti, mi permetto di chiederle se ritiene plausibile che una villetta singola con involucro e serramenti adeguati al protocollo passivhaus possa funzionare solo con VMC puntuali, correttamente dimensionate in numero e potenza, e senza alcun impianto radiante oppure se sia preferibile una VMC centralizzata e canalizzata.
    Trattasi di nuova costruzione nella bassa padana di Parma, zona Zibello.
    La ringrazio in anticipo di un suo eventuale commento.

  3. @ andrea
    ci sono vmc puntuali (cioè non centralizzate) che possono però essere ordinate con altri pezzi e accessori per portare la mandata o la ripresa o entrambe lontane dalla macchina. ad esempio BluMartin e Meltem.
    nel suo caso bisogna ragionare in pianta e in base al mobilio esistente e in base alla possibilità di forare il muro esterno dove posare la vmc e dove fare i passaggi dei canali cercando di essere “più semplici possibili”.
    così ottengo quel flusso d’aria che io chiamo virtuoso. in realtà è un movimento d’aria lento e impercettibile.
    con l’occasione dei fori e dei ripristini dovrà bonificare e tinteggiare per eliminare le spore di muffa.

  4. Avatar Andrea Francesconi
    Andrea Francesconi

    Molto interessanti le tue spiegazioni ma continuò a non capire.
    Cosa si intende per VMC brevemente canalizzata verso un 2 locale?
    Il mio caso è pressoché il medesimo della figura della spiegazione ma non posso pensare di creare un flusso virtuoso aspirando aria dal bagno e immettendola in camera da letto ( dove ho in questo momento un principio di muffa). Non riesco a capire

  5. @ andrea

    per installare la VMC su muro divisorio interno sai che devi riuscire ad installare mandata ed espulsione appositi, quelli per spalletta finestra.
    la Meltem può gestire 2 mezze mandate e 2 mezze riprese, quindi 4 locali

  6. Avatar ANDREA

    Come scritto su altro articolo mi stavo dirigendo su 4 vmc puntuali. Poi tra difficoltà di installazione (4 buchi, devi avere spazio dentro -no armadio- e fuori -no veranda), dubbi sui costi (valutavo la Prana che sembrava aver un miglior scambiatore e il doppio flusso ma, a parte la questione filtri, i costi per l’installazione di 4 unità con controllo co2 sarebbero davvero alti (le macchine base costano 570€ più IVA, quelle che dico io arrivavano a 800€ circa più IVA… Moltiplicato poi per 4).

    Allora ho iniziato a vedere alcune soluzioni e tra queste la blumartin freeair100 e la Meltem m-wrg-p. Quest’ultima appariva perfetta perché risultava più sottile della blumartin (devo installare su muro divisore interno, nel disimpegno, facendo canalizzazione per tubazioni di aspirazione e espulsione aria esterna, così il “culo” del corpo della blumartin uscirà fuori in bagno, da ricoprire con pannelli) e la sostituzione dei filtri appariva molto più semplice (e se la installi in alto conviene che la sostituzione sia più semplice possibile dato che lavori su una scala).

    Purtroppo però la Meltem è si canalizzabile, ma non si può avere più di una aspirazione per macchina, mentre la blumartin può.