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Energia libera o liberi di scegliere quale auto e quale energia

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Ho letto un vecchio documento:

la tecnologia dell’ “Energia Libera” si trova sufficientemente sviluppata dagli scienziati indipendenti, al punto che con uno di questi motori magnetici potrebbe muovere un’auto dalla Patagonia all’Alaska, senza utilizzare una goccia di combustibile! …se fosse applicata, abbasserebbe il costo della vita di un 80%! … L’abbondanza per tutti! Se vuoi leggere un vecchio ppt di complottismo, leggi AutoElettriche .

Visto che le nostre auto non si muovono nemmeno di un metro senza un bel pieno di energia mi dite che auto innovativa vi sta convincendo almeno un po’?

Prima di commentare diamo una definizione di auto innovativa.

Per me, il nuovo sta nel fatto di non andare più dal benzinaio, e senza approfondire il tema “da dove viene l’energia”, “quanto è sporca l’energia”, penso che dal benzinaio ci vado dal 1985 e tanto basta per aspirare a qualcosina di nuovo…, che potrebbe essere fare un pieno di energia mentre compero la carta igienica al supermercato o mentre bevo cappuccino e brioches con 1€ all’IKEA o in giardino.

Resta il fatto che tutte le auto elettriche hanno prezzi d’acquisto improponibili. Il nostro sesto senso “elettrico” può confonderci le idee a tal punto da pagare una e-auto circa il doppio del suo valore a benzina? L’amore per la novità riesce a distorcere fino a questo punto il campo della realtà? Purtroppo la distorsione della realtà non funziona con i nostri risparmi.

O siamo nel decennio sbagliato per correre all’acquisto di un’auto elettrica o i costruttori non vogliono diffonderle! (VW Up 1.0 benzina 10mila € > VW Up elettrica 29mila€) Di nuovo complottismo? La teoria del complotto è così fantastica o ha solide fondamenta?

Beh, forse sei un po’ come me, ammetti che l’auto elettrica sia troppo cara ma non riesci nemmeno ad immaginare di comperarne una nuova a benzina. E se non abiti di fronte ad un supermercato con ricarica gratuita, ti interesserà un sistema intelligente per ricaricare la tua auto elettrica in giardino!

C’è !

La modalità di ricarica smart di SonnenBatterie gestisce la ricarica in modo più intelligente: l’utente decide quando la macchina dovrà essere riutilizzata e sonnenCharger, collegato alla sonnenBatterie, decide

  • in automatico
  • in base alle previsioni meteo
  • e ai consumi di casa

il momento migliore per ricaricare l’auto!

Tramite App, puoi in ogni momento controllare i chilometri di percorrenza già caricati.

Sei un po’ come me? ammetti che l’auto elettrica sia troppo cara ma non riesci nemmeno ad immaginare di comperarne una nuova a benzina?


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il 14 luglio di espertoCasaClima, da domani iliad

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14 luglio 1789 – La popolazione di Parigi insorge e viene assaltata la prigione della Bastiglia, simbolo del potere assolutista del re. Da questa data si fa cominciare la rivoluzione francese.

14 luglio 2018 – viene assaltata la mia vecchia SIM 64k, simbolo del Gruppo Vodafone che vanta oggi 470 milioni di clienti mobile con bollette astronomiche. Da questa data si fa cominciare la rivoluzione a 5,99€ per sempre con portabilità del mio buon vecchio numero 347 0638003.

La portabilità del vecchio numero Vodafone verso iliad è stata veloce e indolore:

  • durante la notte Vodafone ha cessato di battere, al mio risveglio ho inserito la sim iliad (già funzionante) con le eccellenti istruzioni del foglio allegato alla sim consegnata da Bartolini (una sola pagina con caratteri ben leggibili.. pensate! iliad è così).

Ho scelto poi di scaricare la app dedicata Mobile config, disponibile su Google Playstore, per configurare il telefono senza fatica alcuna. Poi sono corso a togliere la segreteria telefonica (che non ho mai sopportato) e l’unico modo per farlo è ##002#

A proposito di portabilità… pensate che iliad vi offre la possibilità di acquistare la sim con l’offerta dei 5,99€ e poi, in seguito, senza alcun addebito, vi permette di eseguire la portabilità del vostro vecchio numero! Questo sì che è servizio al cliente.

Non sarà la conquista di Troia, ma comunque un piccolo passo verso la libertà. Se io sono saltato, saltate anche voi – non vi farete male, vi farete del bene.

Ad oggi siete ancora in tempo! poi fateci sapere qualcosa, un commento senza l’obbligo di registrazione è LA occasione!

A me non viene in tasca nulla, lo dico per voi!


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NO rotaia non significa NO mezzi pubblici

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Mentre per le strade di Londra, tutti i nuovi taxi devono essere elettrici, e il sindaco Sadiq Khan ha deciso di convertire i bus rossi a due piani in EV per limitare l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute delle persone

  • 68 nuovi autobus elettrici dall’estate 2019
  • 240 mezzi elettrici in totale
  • elettrificazione completa di tutti i bus entro il 2020
  • elettrificazione di tutti i mezzi pubblici entro il 2037
  • autobus elettrici progettati in Scozia e nel centro di ricerca di Shenzhen assemblati in Gran Bretagna
  • tutto il giorno con una singola carica
  • ogni 100.000 miglia di servizio 140 tonnellate di emissioni nocive risparmiate

Metrodecker EV:  90 passeggeri, autonomia di oltre 150 miglia con una singola carica.

Mentre il sindaco Sadiq Khan sta facendo tutto il possibile per migliorare la qualità dell’aria nell’attesa del 2040 (divieto delle nuove vendite di veicoli diesel e benzina), il mio vice sindaco Lorenzoni attende l’arrivo di 180 milioni di finanziamento dal governo per i lavori per la Sir 3 verso Voltabarozzo e i “rami” della Sir 3.

 

Anzichè acquistare bus elettrici da inserire nei percorsi cittadini da subito, si sogna di aprire cantieri:

  • 60 milioni di euro in arrivo
  • 120 milioni promessi per il futuro prossimo

Per il vice sindaco Lorenzoni questo è un investimento ambizioso, che guarda al 2050, quando i gas serra dovranno essere azzerati. Azzerati?

  • arrivare all’appalto entro fine 2018
  • aprire i cantieri nel 2019
  • nel 2022 la linea può essere pronta. può?

Sognare di aprire cantieri futuri con finanziamenti futuri e date di inizio future incerte e date di fine cantiere sconosciute mi sembra NON tutto il possibile per migliorare la qualità dell’aria.

Forse il sindaco di Londra Sadiq Khan sta scivolando su una buccia di banana correndo ad elettrificare i mezzi pubblici – dovrebbe fermarsi, ripensarci e copiare la ricetta padovana, probabilmente unica in Europa.

Alle elementari consegnai il mio quaderno rosso alla maestra – mi fece notare un grosso errore e aggiunse che era identico al quaderno di un mio compagno. Poi disse “se non sai le cose, copia da chi è più bravo di te! altrimenti copierai anche gli errori”.

Ma Londra è Londra,

ha una visione del futuro ben più spinta e una migliore qualità dell’aria sembra un obiettivo importante:

la Port of London Authority ha previsto una nave ibrida diesel plug-in (navigherà a batterie per 40 miglia a 15 nodi) che rispetto all’ attuale nave pilota consumerà solo 7mila litri (anzichè 86.000) per le normali operazioni di taglio-pilota per anno.

e Padova è Padova.

Allora, come aiutare il vice sindaco Lorenzoni a prendere la strada giusta e soprattutto, cosa proporgli in sostituzione del tram su rotaia?

Senza andare fino a Shenzhen ci si potrebbe accontentare del eCitaro Mercedes, un bus elettrico Mercedes Benz con 150 km di autonomia (batterie agli ioni di litio divisi in 10 moduli da 25 kWh).

Probabilmente per il percorso padovano sarebbe sufficiente il bus elettrico da 150 kWh con 100km di autonomia e un prezzo ridotto.

 

Se poi Padova volesse rottamare i primi modelli del Tram che spesso hanno dimostrato noie e guasti sarà utile sapere che l’ eCitaro Mercedes è disponibile anche per l’alimentazione a pantografo, per i percorsi di cui la città, a caro prezzo, si è dotata con cavi e piloni.

Se Berlino e Amburgo saranno i primi clienti, Padova sappia che può già prenotare questi bus elettrici. Purtroppo è la strategia che manca! Invadere la città con nuovi cantieri resta ancora il sogno dell’amministrazione. E non capisco il perchè.


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Tesla Model 3 oppure Golf a metano?

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Se il 2020 è veramente vicinissimo, il 2040 è un po’ più in là, ma sempre un battito di ciglia per le previsioni del futuro.

Nel marzo 2010 andavamo verso l’Europa 2020, l’obiettivo 2020 era un programma europeo che proponeva le linee di una crescita intelligente, sostenibile in relazione alle grandi problematiche dell’occupazione, della mobilità, della sostenibilità energetica e della giustizia sociale.

Prima era stata tratteggiata la strategia di Lisbona, con la crisi già in atto e ancora più grave nel 2012. Ma se non proprio in tempo di crisi economica, quando recuperare le radici profonde che stanno alla base dell’Unione europea? la democrazia, le origini, le sue tradizioni… Non vorreste anche voi un’ economia più etica? Se penso che invece si valutava l’ espulsione della Grecia…. (il seme della democrazia).

Condividere la conoscenza è anche il senso di questo blog espertocasaclima (in quasi 10 anni di lavoro è stato anche lui un piccolo motore per il cambiamento!)

Il Consiglio Europeo aveva sposato il lifelong learning pensando agli europei come un popolo pieno di conoscenza e dinamismo capace sicuramente di realizzare una crescita economica sostenibile.

Sono scivolati via 20anni, l’Italia e gli altri stati europei non mi sembrano così dinamici, non mi sembrano molto felici, abbiamo tutti uno smartphone in mano, ci scriviamo whatsapp invece che sms, sappiamo che una casa va isolata, sono arrivate un po’ di auto ibride e qualche auto elettrica. Il resto tutto come già era.

Il sistema italiano sostiene la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati e di biometano avanzato (biocarburanti di 2° e 3° generazione, piú sostenibili e rispettosi dell’ambiente: rifiuti, residui agricoli e alghe! e non colture destinate alla produzione di biocarburanti). Gli incentivi europei daranno una mano all’Italia a raggiungere gli obiettivi al 2020 per l’uso di energie rinnovabili nei trasporti.

E noi che abbiamo riqualificato casa per essere efficienti e godere di tutto il comfort offerto da una casa in classe energetica elevata come possiamo non crucciarci per la scelta della nostra nuova auto?

Casa efficiente mal sopporta auto inefficiente

Anche i colossi del petrolio si fanno domande a lungo termine, anche loro devono immaginare quali saranno le nostre scelte. Tutti i proprietari di case a zero emissioni guideranno auto a zero emissioni?

il futuro

Le analisi dicono che se oggi il trasporto dipende per il 94% dal petrolio, già nel 2030 dipenderà solo per l’85% – e la differenza sarà coperta da auto elettriche e a gas.

Nel 2040 però non circoleranno 1 miliardo di auto, ma 2 miliardi di auto! e non più 3 milioni di auto elettriche, ma 300.000.000 di auto elettriche o plug-in.

Se l’auto elettrica crescerà così fortemente, il suo chilometraggio è previsto cresca ancora di più, coprendo 1/3 dei chilometri mondiali percorsi.

Insomma la richiesta di petrolio per muovere le auto non crescerà più dopo il 2040 – pur se le auto saranno raddoppiate: quelle tradizionali consumeranno sempre di meno e le altre andranno in gran parte a batteria.

Che fare oggi?

Test con Tesla Model 3:

  • total time: 50 hours, 16 minutes, 32 seconds
  • total mileage: 2860 miles
  • charging cost: $100.95

Beh, gli americani godono di tutt’altri prezzi dell’energia. Si sa che da soli stanno bruciando circa 3-4 pianeti Terra per mantenere le abitudini acquisite. E l’Europa è solo più parsimoniosa ma sempre molto energivora.

è veramente il momento di riscoprire il metano? o è uno scivolone all’indietro?

la tecnologia acquisita dai nuovissimi motori a benzina è perfetta per bruciare il metano, quindi perchè buttare via il bimbo con l’acqua sporca? se non c’è elettricità pulita per tutti e una Tesla per tutti si potrebbe andare a biometano…

intanto riscopriamo il metano!

Non ne sapete nulla? Cosa c’è da sapere sul metano che bisogna assolutamente sapere? E’ sufficiente conoscere quanto costa il metano per auto? Sapete che resa abbia questo carburante?

1 kg di metano costa su per giù 1 euro ma non è tutto qua: 1 kg di metano rende quanto  1,5 litri di benzina con classe di emissione gas di scarico Euro 6

In alcuni comuni c’è l’esenzione bollo auto ma nessuno può sfuggire alla temutissima “revisione bombole metano“.

Eh sì, un’auto ibrida benzina + elettrica non presenta nessun fastidio per manutenzione mentre benzina + metano significa rogne:

  • revisione delle bombole di metano ogni 5 anni se sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM)
  • ogni 4 anni se a norma europea (R110 ECE/ONU) e di tipo IV in composito)
  • poi ogni 2 anni e in corrispondenza delle revisioni del veicolo: lo dice la Circolare ministeriale 7865 Div3/H del 2015.

La revisione è gratuita (cioè l’avete già pagata nel prezzo del metano) eccetto la manodopera per stacco/riattacco e sostituzione delle valvole.

Se siete già spaventati per questo aspetto non leggete oltre e cambiate articolo!

  • la revisione dura 1 settimana.

Un’auto a GPL è invece più briosa di una sorella a metano che però in cambio di una bassa potenza offre un’alta efficienza.

Se vi siete mezzo innamorati comunque del metano, del suo basso costo, dell’ottimo funzionamento e dell’idea di inquinare pochissimo il nostro pianeta sarete anche curiosi di sapere anche da dove viene il metano, anzi il bio-metano: ecco questo video, che non è una pubblicità VW.

In un modo o nell’altro dobbiamo uscire da questa nebbia nera che ci avvolge tutti, uomini e cavalli.

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Come carico efficientemente la batteria del mio Ulefone da 50€

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Come ho letto su Pronto Consumatore ci sono metodi buoni e metodi cattivi per la carica delle batterie agli ioni di litio dei nostri telefoni:

Il mio Ulefone 007 ha quasi 2 anni e mi sembra un po’ peggiorato, ma solo nell’ultimo quinto della sua carica: dopo la soglia del 20% di energia rimanente, tende a crollare velocemente.

Secondo le sue specifiche non è dotato di un accumulatore enorme, ha solo una batteria interna da 2200mAh Lithium-ion Polymer. Non è un gigante come questo qui sotto:

cosa faccio io?

  • evito sempre di ricaricare brevemente il telefono, sia che abbia un livello di carica basso e sia che la batteria sia quasi piena: per fortuna non ho questo disturbo ossessivo compulsivo – ne ho altri 😉
  • evito anche di scaricare del tutto la batteria, ma a volte cedo alla tentazione! giusto per vedere fin dove può arrivare… e l’effetto che fa.
    Sembra che scaricare e ricaricare a fondo la batteria sottoponga gli elettrodi delle batterie agli ioni di litio a forti sollecitazioni.
  • evito da qualche mese anche la ricaricare di notte, questo per non stressare inutilmente l’accumulatore che deve scaricarsi un pochino e poi ricaricarsi di pochi punti percentuali.

Avete consigli migliori o qualche buffo disturbo ossessivo compulsivo legato alla telefonia?


            

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L’ ENEA, sapete cos’è no? ha preparato…

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In questo blog scrivo un po’ di tutto sulle soluzioni per isolare meglio un edificio e con risultati validi anche nella stagione estiva. Mi prometto sempre di indicare come raggiungere l’obiettivo e perchè sia importante un’analisi delle caratteristiche dei materiali isolanti.

Ma qual’è l’obiettivo?

Per me è il comfort senza dipendere troppo dall’energia – come dire, ottenere molto consumando poco.

Infatti tutti gli argomenti che vi propongo, in fin dei conti, finiscono sempre lì, sull’Efficienza energetica.

L’ ENEA, sapete cos’è no? è una missione istituzionale, è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, un ente finalizzato alla ricerca, all’innovazione tecnologica e alla prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo economico sostenibile. C’è personale altamente qualificato, laboratori avanzati,  impianti sperimentali e  strumentazioni di eccellenza e il suo riferimento istituzionale è il Ministero dello Sviluppo economico. ENEA è anche  il  coordinatore del Cluster Tecnologico Nazionale Energia, candidata ad Agenzia Nazionale per l’uso efficiente delle risorse e la mobilità sostenibile.  Dicevo – l’ENEA ha organizzato dei percorsi didattici e questionari per le scuole, educazione ambientale aperta a tutte le scuole insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, tutto all’insegna dell’uso efficiente e consapevole dell’energia.

Sono tutti argomenti piacevoli ed interessanti da leggere, con qualche dato ma non troppi dati, non vi annoierete! Vi ho preparato dei link per arrivarci in fretta senza perdervi, sono tutti link da aprire in famiglia “per grandi e piccini!

non perdeteveli e poi lasciate un commento, anzi, fatelo scrivere a loro:

            

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Dimezzare la bolletta della luce o i costi della politica?

Impossibile dimezzare la bolletta luce! e non è colpa nostra – è il governo ad essere ottuso

In un articolo precedente Vi chiedevo, (vietato consultare l’ultima bolletta!) quanto costa un kWh? Credo che nell’immaginario di tutti il prezzo sia intorno ai 0,20 €/kWh, invece, provate ad analizzare la bolletta (in dettaglio) e scoprirete che il costo medio unitario dell’energia….. è molto più alto! molto!

costo energia, costi rete, oneri di sistema e imposte

Non capiamo nulla della bolletta. La paghiamo, borbottiamo e ci promettiamo di consumare meno.

Peccato che la quota del consumo Wh sia proprio la fetta più piccola – parlo naturalmente della bolletta luce di casa, non di un’ industria siderurgica.

A me interessa poco che l’Unione Nazionale Consumatori calcoli che le famiglie italiane pagheranno 79 euro in più all’anno e un aumento del 50% negli ultimi 7 anni. A me preme sottolineare che il nostro paese è importatore di energia e dovrebbe premiare una riduzione dei consumi energetici:

chi consuma poco va premiato,

l’unico modo per sistemare la bilancia dei pagamenti del nostro paese.

Temo che chi sta al governo capisca poco del meccanismo incentivante e sia chiaramente all’oscuro delle voci che compongono una bolletta. E’ probabile che il  Ministero dello Sviluppo Economico sia rimasto senza strategie per il presente e per il futuro e ragioni ancora con gli sconti alle imprese dagli alti consumi energetici, come se un’industria drogata potesse oggi reggere alla concorrenza mondiale.

Pare che nel 2019 entreranno in vigore le nuove tariffe, chi consuma di più risparmierà.

Se sarà così, se dovremo fare veramente i conti con le tariffe progressive, allora vedo poche soluzioni per raddrizzare l’economia domestica –  forse una soluzione è questa:

elettrifichiamoci!    What else?

Non sto proponendo lo sperpero (montare una vecchia lampadina da 150Watt in giardino tutta la notte), sto dicendo

  • spostiamo i nostri consumi energetici verso l’energia elettrica
  • tagliamo le utenze e manteniamo quelle assolutamente necessarie!

Cosa intendo per tagliare le utenze?

L’acqua ci serve?

  1. Possiamo fare a meno dell’acqua? No.
  • Non taglieremo l’utenza ACQUA.

Il gas ci serve?

  1. Per riscaldamento? Possiamo installare una Pompa di Calore (la PDC)
  2. Per cucinare? Possiamo installare un piano induzione in cucina
  3. Per avere acqua calda sanitaria? Per avere ACS è sufficiente un accumulo collegato alla Pompa di Calore

  • Taglieremo l’utenza GAS: niente contatore, niente linea gas, niente caldaia, niente camino, nessun controllo fumi, nessuna manutenzione, niente oneri, niente imposte.

Il benzinaio ci serve?

  1. Per fare il pieno alla nostra auto? Possiamo avere un’auto elettrica
  • Taglieremo la voce BENZINAIO: niente accise da pagare sul litro di carburante, niente imposta sulle accise e sul carburante, niente manutenzione annuale, nessun controllo scarichi, nessuna tassa di proprietà, nessuna limitazione di traffico o di accesso ai centri storici.

in ogni detto c’è qualcosa di vero. forse anche in quello che

l’Italia è il paese dei furbi

Mantenendo solo l’utenza elettrica e facendo confluire tutti i nostri bisogni energetici in un’unica bolletta elettrica abbiamo ottenuto un consumo più elevato e un costo unitario kWh più contenuto. L’accentramento dei consumi è premiato, dunque stiamo prendendo la strada giusta per una migliore economia domestica!  Tanto ormai, il metano non ti dà più una mano.

Pesa o non pesa in bolletta avere una pompa di calore? Ho letto che la tariffa D1 in sperimentazione, dal 1° gennaio 2017 diventa la nuova tariffa TD non progressiva, che entrerà in vigore per tutti dal 2018:

  • nel 2018 la tariffa TD non progressiva sarà applicata a tutti i clienti domestici residenti. se vuoi stimare la spesa annua di energia elettrica in bolletta con la nuova tariffa elettrica TD scarica il calcolatore di Assoclima in formato excel.

Senti Milena Gabanelli:

Non siete d’accordo? Volete fare la rivoluzione?

Se pensi che i governanti fino ad oggi abbiano condotto una pessima politica energetica oppure siano stati semplicemente incompetenti, ti ricordo che hai una grande occasione tra pochi giorni!

le Elezioni politiche 2018 sono domenica 4 marzo! quelle scorse erano nel febbraio 2013.

Voterai per la nuova composizione delle due Camere  e la nuova legge elettorale prevede lo stesso criterio di assegnazione dei seggi sia alla Camera che al Senato (sistema misto proporzionale e maggioritario):

  • 1/3 dei deputati e senatori sarà eletto in collegi uninominali,
  • 2/3 eletti con sistema proporzionale di lista.

Noi popolo possiamo fare solo il Parlamento, il governo lo fanno loro che sono più bravi: ben 4 Presidenti del Consiglio – Monti, Letta, Renzi, Gentiloni con il voto di fiducia del Parlamento (i deputati e i senatori ci rappresentano alla Camera e al Senato).

Allora scegliamo bene i nostri rappresentati parlamentari! che sono divisi in partiti con po’po’ di candidato premier: votiamo il miglior partito, così poi il Presidente della Repubblica indicherà quel candidato premier di maggioranza.

Ecco qui l’elenco del nostro futuro, i cervelli migliori di tutto lo stivale aspettano solo un Vostro cenno:

Centrodestra

  • Forza Italia –  Silvio Berlusconi
  • Lega – Matteo Salvini
  • Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni
  • Noi con l’Italia – Raffaele Fitto
  • Energie per l’Italia – Stefano Parisi
  • Udeur – Clemente Mastella.

Centrosinistra

  • Partito Democratico (PD) – Matteo Renzi
  • Civica Popolare –  Beatrice Lorenzin
  • Lista + Europa – Emma Bonino

Sinistra

  • Liberi e Uguali –  Pietro Grasso.

Altre formazioni politiche

  • Movimento 5 stelle – Luigi Di Maio
  • Rinascimento – Vittorio Sgarbi
  • Potere al Popolo – Viola Carofalo
  • Casapound – Simone di Stefano.

Il Movimento 5 stelle è il primo partito d’Italia ma non avrebbe la maggioranza per governare. Chi otterrà una maggioranza parlamentare?

Leggete anche

non sarebbe intelligente calcolare il proprio consumo “certo” giornaliero e installare un fotovoltaico piccolo solo per coprire questa fetta di energia? 


            

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la rivoluzione energetica dividerà la società? addio 2017

Anche a voi piace leggere dei dati economici e statistici sull’energia?

Stiamo salutando il 2017 che sta per finire

  • con le care batterie per le auto elettriche che oggi costano solo ¼ rispetto a 6 anni fa.
  • con i moduli fotovoltaici che sono diminuiti di prezzo per ¼
  • con il prezzo delle turbine per l’eolico offshore che è crollato di oltre ¼
  • con il record per il prezzo più basso dell’energia prodotta con il sole (in Arabia), meno di 2 cents di $ / kWh
  • con il record per il prezzo più basso dell’energia prodotta dal vento (nel Mar del Nord), 4 €cents / kWh

Fortuna vuole che l’eolico installato offshore sia molto più efficace e stabile rispetto all’eolico su terraferma, orribile da vedere e insopportabile all’udito.

Ma se il vento del cambiamento soffia da ogni parte, qual’è la strategia energetica del nostro paese? Cosa faranno i nostri governi?

  • si stanno preoccupando per le nuove reti che dovranno riuscire a soddisfare la richiesta di ricarica di centinaia di nuove auto elettriche?
  • o continuano ad interrogarsi sul futuro della destra e sul futuro della sinistra dimenticandosi del tempo che passa?

E dal punto di vista sociale? la rivoluzione energetica dividerà la società

  • in poveri con bollette salate e vecchie auto da portare dal benzinaio
  • e in ricchi con case passive, fotovoltaico installato e e-auto alla spina?

E questa inevitabile divisione, ci porterà alla pace o alla guerra?

Quale governo riuscirà mai a rispettare l’articolo 3 della Costituzione dove si legge

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

con famiglie impoverite dalle spese correnti senza alcuna via di uscita?

Le nuove tecnologie sono roba per tutti?

Buon 2018 e buoni cambiamenti epocali per tutti:

  • smettiamola di seguire assiduamente il teatrino della politica, del pil e della cronaca nera (il tempo è preziosissimo, non sciupiamolo)
  • iniziamo a contenere fortemente i nostri consumi energetici
  • coibentiamo le nostre case e gestiamole nel migliore dei modi
  • azzeriamo i nostri consumi inutili
  • moderiamo la velocità e tutti i nostri spostamenti quotidiani
  • non arrendiamoci alle polveri sottili
  • non arrendiamoci all’inquinamento acustico
  • non arrendiamoci all’inquinamento luminoso
  • non arrendiamoci alla rovina del paesaggio
  • non edifichiamo nel verde
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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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nel dubbio tra ibrido e elettrico mi faccio una car sharing

Cambiare l’auto nel 2018 è un vero rebus, c’è un forte vento di cambiamento, arriveranno molti nuovi modelli ibridi ed elettrici. Che fare? Come non sbagliare?

Temo che azzeccare l’auto nuova in questo scenario di veloce innovazione sia veramente difficile e buttare i soldi sia un grande peccato. Come sapete, ritengo l’auto ibrida affascinante dal punto di vista tecnologico, ma deludente sotto l’aspetto “auto del futuro”: resta pur sempre una vecchia auto col motore, con la marmitta, con il cambio, con l’olio, i filtri e tutte quelle centinaia di pezzi (e rogne) che compongono un motore a cui siamo abituati da decenni + un aiutino elettrico.

L’auto ibrida si potrebbe paragonare ad una casa in Classe A, con un isolamento molto consistente ma pur sempre bisognoso della vecchia caldaietta con il vecchio impianto di riscaldamento. Insomma NON è una casa passiva che può fare a mano dell’impianto tradizionale.

L’auto elettrica non è per tutti, quindi non posso consigliare una Tesla a ognuno.

Stiamo a vedere il vento del cambiamento cosa porterà. Teniamo le bocce ferme e aspettiamo per l’auto nuova. Nel frattempo possiamo già guidare un pezzettino di futuro: il car sharing!

Oggi è festa, e mi sono ritagliato un’oretta per studiare il sito di car sharing Padova immaginando di saltare sulla Renault Zoe 100% elettrica ogni volta che ce ne sia l’occorrenza:

  • ho letto il regolamento (prima di iscrivermi) e poi ci ho rinunciato de-fi-ni-ti-va-men-te.

Può un automobilista convivere con un regolamento simile?

Ne copio-incollo una piccola parte qui sotto, tanto per evidenziare il motivo per cui la Renault Zoe è perennemente parcheggiata e inutilizzata:

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE

Non sono ammesse prenotazioni della durata complessiva inferiore alla mezz’ora. É tuttavia consentito effettuare – oltre i primi 30 minuti – anche prenotazioni multiple di 15’. É necessario specificare la postazione di prelievo nonché il tempo di utilizzo stimato.

Per utilizzare la vettura è necessario effettuare la prenotazione – anche 15 minuti prima dell’orario di utilizzo – secondo una delle seguenti modalità:

• Prenotazione tramite call center nazionale telefonando al Call Center Nazionale Prenotazioni 893 499 34 operativo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno (il costo della chiamata è a carico dell’utente in base al profilo tariffario del suo gestore telefonico. Da rete fissa il costo è di 63 centesimi al minuto senza scatto alla risposta, la durata massima della chiamata tariffata è di 12 minuti e trenta secondi. Da rete mobile il costo massimo del servizio è di 98 centesimi al minuto con scatto alla risposta di 16 centesimi). La durata massima di una singola prenotazione è di 72 ore. Per prenotazioni che superano tale durata contattare direttamente il Gestore che provvederà ad effettuare una prenotazione personalizzata.

• Prenotazione gratuita, via Internet accedendo al sito www.icsprenoto.it, oppure dal sito www.carsharingpadova.it alla sezione “Prenota”. Le credenziali di accesso (per la prenotazione sul sito www.icsprenoto.it) saranno il “Codice Cliente” ed una password di primo accesso corrispondente a “1234”. La password potrà essere modificata dal Cliente al primo login e rimarrà segreta. Se il Cliente dimentica la password deve richiedere al gestore l’azzeramento della stessa e potrà successivamente ripristinarne una nuova segreta.

• Prenotazione tramite APP “IOGuido”: effettuato il download gratuito dell’APP inserire le proprie credenziali di accesso e procedere con la registrazione dei parametri della prenotazione.

Qualunque sia la modalità di prenotazione, il Cliente dovrà indicare anche l’orario di presunto rilascio della vettura. In caso di contrattempo, dovrà comunicare tempestivamente al Call Center Nazionale Emergenze, numero verde 800 00 22 88 il ritardato rilascio. La comunicazione deve avvenire tassativamente almeno 15 minuti prima della scadenza programmata in fase di prenotazione, cioè non oltre l’emissione del segnale acustico e l’apparizione del messaggio (sul display del board computer interno dell’auto) che ricorda l’imminente scadenza della prenotazione (il Cliente dovrà perciò avvisare immediatamente il Call Center Nazionale Emergenze qualora ritenga di non essere in grado di raggiungere il parcheggio di destinazione in 15 minuti).

Eventuali annullamenti della prenotazione potranno essere effettuati indifferentemente via Internet o contattando il Call Center Nazionale Prenotazioni con le medesime tariffe (si veda tabella COSTI SERVIZI AGGIUNTIVI (allegato 2) alla categoria “Modifica delle prenotazioni”), salvo che la richiesta di annullamento non dipenda dallo stato di inservibilità dell’auto, nel qual caso la comunicazione andrà fatta al Call Center Nazionale Emergenze.

il costo del servizio era allettante: 24 € all’anno per l’abbonamento e 5€ per un’ora di Renault Zoe con 50km inclusi. Peccato che i 5€ non ti vengano addebitati sulla carta di credito che ti chiedono di registrare ma vengano scalati da una ricarica di minimo 50€. Questa è una fregatura, già devi pagare le prime 10ore di utilizzo.

beh, che se la tengano a marcire nella stazione car sharing la loro Zoe. E qui potete leggere le deludenti recensioni dell’app ioGuido che bisognerebbe utilizzare per le prenotazioni.

Insomma insomma, se questo è il futuro… mi sa che è ancora lontano.

Qualcuno di voi ha vere esperienze sul car sharing?

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Arrivano le batterie SCiB! Onde elettromagnetiche da auto ibrida o elettrica?

L’auto ibrida contiene molti componenti elettronici

  • Questi componenti ad alta tensione (cavi o altre cose) possono emettere onde elettromagnetiche?
  • Le auto elettriche pure possono emettere onde elettromagnetiche?
  • E le future auto elettriche che monteranno le nuove batterie SCiB (Super Charge ion Battery)?

L’anno prossimo Toshiba commercializzerà le SCiB (Super Charge ion Battery):

90% di ricarica in 5 minuti

  • cosa succederà al mondo?
  • cosa succederà alle Tesla?
  • tutto sarà improvvisamente vecchio?
  • tutto da buttare?
  • tutto senza valore?

E il sogno della mini Tesla? Un incubo per chi la riceverà tra qualche mese?

Le SCiB (Super Charge ion Battery) garantiscono 5000 cicli di carica e scarica, addirittura 15.000 cicli con bassi livelli di degrado e anche in condizioni estreme di temperature basse – se ho ben capito la nuova batteria riesce a stoccare più efficientemente gli ioni di litio, ecco il segreto!

Se le nuove batterie SCiB, Super Charge ion Battery, saliranno a bordo di tutti i futuri modelli di auto elettrica finalmente perderà di significato parlare di poca autonomia: se dopo 300km devo fermarmi per una carica di qualche minuto non casca il mondo e non mi porto a spasso quintali di batterie tutto l’anno perchè ogni tanto faccio un viaggio lungo.

Staremo a vedere.

Mi sono sempre chiesto

  • perchè il colosso Toyota ha investito decenni nell’ibrido? forse perchè sapeva che la strada fino alla Super Charge ion Battery era lunga e valeva la pena efficientare il motore a benzina come nessuno mai

  • perchè il colosso Toyota non si è lanciato nell’auto elettrica? forse perchè sapeva che la strada fino alla Super Charge ion Battery era lunga e una batteria poco efficiente avrebbe limitato la diffusione

  • perchè Tesla si è lanciata nell’auto elettrica? e cos’altro poteva fare se non accumulare successo, notorietà ed esperienza in attesa della Super Charge ion Battery? 

Chi ha intenzione di cambiare auto nel 2019 e non intende guidare oltre i 400km/h dovrà pur decidersi:

Inutile aspettare l’auto elettrica con Super Charge ion Battery che inizialmente avrà un costo per kWh da paura. Certo calerà in breve tempo, ma forse non abbastanza. Si ripeterà quello che vediamo nei computer con gli SSD? Aspettiamo e vediamo

            

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