Acqua calda sanitaria, anzi caldissima

Chi è passato ai piani cottura ad induzione conosce certamente il lusso della velocità, chi è passato dalle piastre elettriche all’induzione si è liberato della fastidiosa inerzia della vecchia piastra elettrica. E non sarebbe un sogno aprire il rubinetto della cucina e disporre di acqua bollente a 100° C?

bollitore sotto il lavello con capacità di circa 5 litri di acqua bollente

Si può installare un bollitore sotto il lavello con capacità di circa 5 litri di acqua bollente.

bollitore sotto il lavello con capacità di circa 5 litri di acqua bollente

L’apparecchio ha un consumo di circa 32 watt, più o meno quanto una lampadina”, e fa risparmiare nei tempi e nei costi energetici perché non hai più da far bollire l’acqua – ovviamente risulta molto comodo per riempire qualsiasi pentola o altro direttamente dal rubinetto.

bollitore sotto il lavello con capacità di circa 5 litri di acqua bollente

Paura delle scottature? questo sistema di acqua calda ha raccordi speciali. L’acqua calda passa in un tubo isolato built-in, in modo che il rivestimento metallico non scotti.

Paura del prezzo? Beh, qui c’è da avere un po’ di fifa… le cucine lussuose che lo prevedono tra gli optional chiedono circa 1500€, ma pensando che si tratta di un aggeggio senza manutenzione… la cosa può essere interessante.

La cucina ce l’avete già? perchè non valutare l’installazione di un bel miscelatore monocomando da 1/2″ per lavello con Boiler GROHE Red® per acqua bollente istantanea

Acqua bollente direttamente dal rubinetto della cucina

con 2 canali di distribuzione dell’acqua separati con maniglia separata per erogazione acqua bollente con un serbatoio da 3 litri di acqua bollente

Acqua bollente direttamente dal rubinetto della cucina

(alimentazione 230 V 50 Hz 30 VA – potenza 2100 W – consumo in stand-by di 15 W)?

Acqua bollente direttamente dal rubinetto della cucina


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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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12 commenti su “Acqua calda sanitaria, anzi caldissima”

  1. diciamo così, dopo aver installato una piastra ad induzione per cucinare direi che non se ne sente la necessità.
    l’induzione lavora con tempi velocissimi. e pago solo l’energia consumata

  2. Vorrei sapere se lei la preso questo elettrodomestico e come si trova? se no perche?

  3. Per ottenere acqua distillata si deve fare distillazione: bollire l’acqua, raccogliere l’acqua condensata dal vapore acqueo per raffreddamento.
    I sali contenuti nell’acqua non evaporano: dal condensato si ottiene acqua con un contenuto di sali basso.

  4. l’acqua calda ottenuta con questo impianto, si puo’ considerare distillata e quindi andar bene per il ferro da stiro? Grazie

  5. ricordo che alcuni impianti prevedono delle cariche anticalcare per la linea acqua calda, i dosatori di polifosfati in polvere (anticalcare ad uso alimentare è scritto).
    meglio utilizzare sempre acqua fredda.

    per la velocità di riscaldamento si può anche ragionare sul passaggio alla cottura con piani ad induzione che oggi sono diventati economici se non si conta il cambio pentole e padelle.
    si evita anche di bruciare gas metano in ambiente indoor e relative emissioni: anche i bruciatori, cosiddetti ecologici, che migliorano la combustione producono sostanze nocive. Durante il processo di combustione sono emesse sostanze tossiche come l’ossido di carbonio e l’ossido di azoto.

  6. probabilmente nell’ambito dell’insieme dei lavori di ristrutturazione l’impiantista può fornire ed installare questo elettrodomestico comprendendolo nella fattura da pagarsi con bonifico per agevolazioni.

  7. Un ultima cosa, penso che il ragionamento del sig. Federico sia in linea con il suo stile.
    Tentare di ridurre al minimo i consumi, (adesso che molti di noi hanno o subiscono la moda del fotovoltaico),
    usare il proprio tempo nel modo piu’ intelligente possibile
    e infine che SI VIVE UNA VOLTA SOLA!

  8. Penso che la convenienza di questo elettrodomestico, ognuno se la calcola da se, perche’ dipende da molti fattori personali o legati alla propria casa. Il signor Federico ne’ ha visto la comodita’ e la sua convenienza in un contesto ragionato, come penso lui faccia di solito. Io personalmente ci sto’ pensando e mi prendo tutto il tempo che mi serve per decidere. Comunque provo a spiegarvi la mia situazione, che non penso sia unica al mondo. Il rubinetto della cucina dista circa 20 metri dalla caldaia. Apro tutto il rubinetto e mi ci vuole quasi un minuto per sentire l’acqua alla sua massima temperatura, (caldaia a condensazione, acs regolata a 48°), prendo una pentola e raccolgo quei 4/5 litri d’acqua per fare una pasta, la metto sui fornelli a gas e la devo far bollire. Nel frattempo l’acqua si raffredda un’ po’ nella pentola fredda. Mi ci vogliono 10/15 minuti per farla bollire. Non so’ quantificare il consumo del gas, ma se sommo tutte queste varianti che io personalmente do’ peso, in base alla mia misura, consumo del gas + consumo d’acqua fredda + tempo di attesa, non mi pare che questa soluzione sia molto strampalata. Logico 1500 euro, No, ma i 715 di grohe, sono gia’ un’altra cosa. Ripeto ognuno si trae le sue conclusioni e ognuno e’ libero di decidere per se’, ma ribadisco che mi lascia un’ po’ nel mezzo tra il si e no. Ci penso, ci penso. Ringrazio almeno il signor Federico per questa occasione di confronto.

  9. Buon giorno signor Federico, sa dirmi se questo tipo di elettrodomestico puo’ godere della detrazione fiscale? Grazie. Complimenti per tutto quello che sta facendo!

  10. Ma come, sprecare energia per portare l’acqua ad alta temperatura per poi raffrddarla a 45°C. ??? Alla faccia dell’efficienza energetica!! E pagare 1.500 € per un comune scalda acqua ???

  11. Buon giorno Ale,
    siamo felici che vi sia qualche critica costruttiva in merito e anche che vi sia sensibilità al risparmio energetico.
    Preciso: l’acqua dal rubinetto del lavello cucina esce alla temperatura della caldaia e, se regolata, può uscire dai 65°C ai 100 C° con una manovra particolare sul miscelatore, questo per una sicurezza bambini.
    E’ possibile utilizzarlo anche senza collegamento alla caldaia di casa e il miscelatore non scotta in quanto opportunamente protetto.
    Questi micro bollitori hanno una capacità dai 3 ai 8 litri più che sufficienti per riempire la vostra pentola per fare la pasta, per fare una tisana, per sgrassare più facilmente, per sterilizzare qualche scodella, per scaldare o sterilizzare il vostro biberon, per togliere la cera dai piatti etc etc.
    Quali sono i vantaggi :
    Possiamo avere immediatamente acqua calda tra i 65°C ed i 100 °C mediante il miscelatore cucina: il consumo in stand-by dipende dalla marca, dalla capacità del bollitore e dalla sua coibentazione solitamente sottovuoto.
    In Stand-by consumano tra i 15 Wh e i 25 Wh circa, pertanto circa 40 €/anno con una riduzione dei consumi di acqua potabile perchè solitamente facciamo uscire diversi litri di acqua aspettando quella calda ed in ogni caso se dovessimo bollirla per fare la pasta utilizzeremo il gas dei nostri fornelli o la nostra nuova piastra elettrica ad induzione.
    Questi costi dovrebbero essere decurtati chiaramente dai 40 €/anno.

    Si possono trarre molti vantaggi dal punto di vista del tempo e comfort e in ogni caso lo spegnimento notturno con un orologio programmatore permetterebbe un ulteriore riduzione dei consumi energetici.
    Pensiamo alle volte che ci prepariamo qualcosa di caldo aspettando sul divano che l’acqua bolla e sicuramente quando arriviamo a spegnere il gas l’acqua già bolliva da qualche minuto pertanto con un grande spreco di combustibile.
    Quindi non è una apparecchiatura che non consuma energia, è vero! ma può essere equiparata agli sprechi dei sistemi tradizionali se non migliore ma con una qualità di servizio notevole.

    Marco De Pinto

  12. Ciao Federico! Questo articolo ha lasciato me e altri che conosco e che seguono il tuo sito un pochino basiti… Alcune precisazioni: l’acqua esce a 65° (oltre sarebbe comunque troppo pericoloso) e il consumo di qualche decina di W (tipo lampadina) è quello legato al mantenere l’acqua in caldo (per ore o giorni avremo questo consumo aggiuntivo..). Quando però l’acqua calda viene utilizzata parte automaticamente una resistenza da più di 2KW che riscalda in pochi minuti qualche litro d’acqua. Un vero sprint, per avere acqua bollente che verrà usata tra qualche ora o giorno..

    Un doppio consumo (portarla in caldo e mantenerla in caldo) e un costo irragionevole (almeno ai comuni mortali!!), che fatichiamo a veder pubblicizzato dalla tua filosofia green e sempre orientata ai bassi consumi.

    Ciao e grazie comunque per quel che ci hai insegnato!


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