Involucro edilizio e ottime stratigrafie non sono tutto

Gli strati che compongono il solaio verso terreno, le pareti verso l’esterno e la copertura, non devono contenere errori progettuali o di fisica edile, devono rispettare i limiti stabiliti per ogni zona climatica dal DM 26.6.2015 e devono avere un occhio attento alla salubrità.

L’involucro edilizio e l’involucro non edilizio

Se abbiamo anche fatto molta attenzione agli strati interni dell’involucro edilizio allora possiamo scommettere di avere in futuro un ambiente salubre, che assorbe energia in eccesso d’estate, che sfasa molto bene il calore proveniente dall’esterno, che contiene le dispersioni termiche d’inverno.

Progettare l’ isolamento contro il caldo

progettare la coibentazione non significa decidere lo spessore di un materiale coibente che tanto uno vale l’altro…
Proprio d’estate le temperature cambiano molto nelle 24h: è opportuno fare delle valutazioni dinamiche dell’involucro edilizio

Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

In inverno gli ambienti riscaldati hanno un eccessivo contenuto di vapore rispetto all’esterno, quindi la pressione del vapore acqueo è maggiore all’interno che all’esterno!
Tale differenza di pressione causa la migrazione del vapore da dentro a fuori attraverso l’involucro edilizio.