Materiali isolanti certificati CAM per accedere al SUPERBONUS 110%

L’ebbrezza del 110% non deve annebbiarci le facoltà mentali, anzi, impone di fare molta attenzione. Leggiamo bene cosa è scritto nell’art.119 di cui riporto le righe evidenziate:

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi (CAM):

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andiamo a scoprire come dobbiamo progettare l’isolamento termico senza perdere il superbonus del 110%:

Il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 novembre 2017  fino a ieri riguardava l’edilizia pubblica, oggi, nell’era del SUPERBONUS al 110%, anche l’edilizia privata:

  • se sto progettando un sistema di isolamento termico a cappotto devo verificare che i pannelli isolanti siano idonei per l’utilizzo, ovvero siano certificati CAM, per accedere all’ superBONUS 110% del Decreto Rilancio
  • quindi sono costretto a impiegare componenti e materiali da costruzione a basso impatto ambientale

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I Criteri Ambientali Minimi (CAM) entrati in vigore col Decreto Ministeriale 11/10/2017  premiano i materiali più sostenibili o più efficienti sotto il profilo energetico, e che appartengono ad un’economia circolare.  Questi requisiti diventano premianti – ecco l’obiettivo primario dei Criteri Ambientali Minimi!


i CAM in edilizia, il punto 2.3 e il punto 2.4:

  • il punto 2.3 riguarda le Specifiche tecniche dell’edificio + gli aspetti di prestazione energetica e qualità ambientale interna
  • il punto 2.4 riguarda le Specifiche tecniche dei componenti edilizi + la Qualità ambientale interna e dei materiali da costruzione

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Esistono parametri dei CAM che sono legati al comportamento estivo:

queste caratteristiche ambientali (punto 2.3.2) riguardano la Capacità termica areica interna periodica (Cip), a titolo di esempio, un isolamento interno dove la Capacità areica interna gioca un ruolo fondamentale può garantire un corretto comfort se supera i 40 kJ/m2K.

Alcuni materiali sono pienamente conformi ai CAM ad esempio ai punti 2.4.1.1 Disassemblabilitá e 2.4.1.2 Materia recuperata o riciclata, ma quali punti di questi CAM devono essere rispettati? Lo vediamo alla fine…


Per chi progetta nel rispetto dei CAM

non basta più essere esperto sugli aspetti energetici, deve conoscere anche gli aspetti ambientali e quindi indirizzarsi verso materiali riciclati. La scelta dei materiali isolanti non è più libera ma molto più selettiva. E non dimentichiamo che il progetto esecutivo deve essere già conforme ai CAM (non si fa dopo). 

Si potrebbe pensare che d’ora in poi si utilizzeranno solo materiali isolanti in fibra di legno, d’altro canto un isolante riciclato pre-consumo superiore al 90% rispetterà i CAM di certo.

Riguardo gli isolanti, o in genere i materiali leggeri, quel che conta in un’analisi del ciclo di vita è l’impatto ambientale per unità di peso.

Gli isolanti termici ed acustici utilizzati devono rispettare i seguenti criteri:

  • non devono essere prodotti con agenti espandenti dannosi per l’ozono
  • non devono essere prodotti con catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma
  • se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito
  • se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. (29)
  • i prodotti in lana di vetro devono essere costituiti dal 60% materiale riciclato e/o recuperato  sul peso del prodotto finito.

e i cappotti in EPS?

Se avviamo una pratica edilizia con l’obbiettivo del superbonus 110% non possiamo più applicare un sistema a cappotto in EPS, polistirene espanso sinterizzato? Dipende!

Il polistirolo è certamente un campione di cappotti, prezzo isolante basso, prestazioni isolanti elevate… diciamo che se paragonato ad una finestra, il sistema a cappotto in EPS si comporta come un serramento in PVC: alte prestazioni e costi contenuti. Un “pile” al posto del maglione di cachemire!

Abbiamo progettato un cappotto con pannelli isolanti in EPS, ma dobbiamo rispettare i Criteri Ambientali Minimi (CAM)?

Il 1° passo da fare:

  1. verificare se i pannelli scelti abbiano la certificazione ambientale EPD Italy o altra internazionale
  2. oppure una certificazione che attesti il contenuto di riciclato, ad esempio ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita o altre

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Il Decreto Ministeriale 11/10/2017 indicava certi i requisiti necessari, per esempio l’impiego di Componenti in Materie Plastiche doveva contenere una percentuale di materia riciclata dimostrata attraverso una certificazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025, per esempio la certificazione ambientale EPD Italy sul mercato italiano.

Se il pannello isolante è in possesso di questa dichiarazione, conforme ai Criteri Ambientali Minimi, abbiamo semaforo VERDE per continuare l’iter del SUPERBONUS al 110%.

Cosa offre un isolante in possesso della certificazione ambientale EPD rispetto agli altri? 

  • il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi
  • un bassissimo impatto ambientale basato sulla Analisi del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment – LCA) e che parte fin dal processo produttivo

Se vuoi giocare al Casinò del 110%, devi entrare con la Dichiarazione ambientale di prodotto (EPD), non serve la cravatta:

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capiamo l’ EPD:

L’Environmental Product Declaration ( EPD ) è una certificazione volontaria, di valenza internazionale, che rientra fra le politiche ambientali comunitarie in applicazione della norma UNI EN ISO 14025:2010 (Etichette e dichiarazioni ambientali – Dichiarazioni ambientali di Tipo III).

L’EPD è uno strumento per avere informazioni oggettive (e verificate) sulla prestazione ambientale di prodotti e si basa sulla Analisi del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment – LCA).

Le Product Category Rules o Regole di Categoria di Prodotto (PCR) indicano come redigere le EPD.

La norma UNI EN 15804:2019 (Sostenibilità delle costruzioni – Dichiarazioni ambientali di prodotto) scrive le regole quadro per categoria di prodotto (PCR quadro) per l’elaborazione di EPD di tipo III per ogni tipo di prodotto e servizio per le costruzioni.


Torniamo alle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto nel settore delle costruzioni:

In un nuovo progetto edilizio i Criteri Ambientali Minimi servono ad indicare che i materiali utilizzati per la costruzione abbiano i seguenti requisiti:

  • il 15% in peso dei materiali utilizzati sia materia recuperata o riciclata
  • il 70% dei rifiuti non pericolosi derivanti dalla demolizione e rimozione sia riusato, recuperato e riciclato
  • non sono ammesse sostanze dannose per l’ozono
  • i componenti edilizi devono poter esser sottoposti alla demolizione selettiva
  • i componenti edilizi devono essere riciclabili o riutilizzabili.

allora, quali punti di questi CAM devono essere rispettati?

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per non inciampare, meglio tenere presente questa tabella Anit dove ogni colonna riporta l’ambito di applicazione riferito sempre al DM 26 giugno 2015:

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quali Criteri Ambientali Minimi garantiscono il semaforo VERDE per continuare l’iter del SUPERBONUS al 110%

In conclusione, per gli interventi di isolamento termico dell’involucro edilizio che vogliono godere del Superbonus al 110% i materiali isolanti devono rispettare i CAM al punto 2.4.2.9 (Isolanti termici e acustici) e quindi contenere una quantità minima di materiale riciclato e/o recuperato.

Esistono diversi materiali isolanti, come sapete:

  • in forma di pannello
  • sfuso o a spruzzo
  • in materassini

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e ogni materiale isolante deve dimostrare la percentuale di materia riciclata con una Dichiarazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD), come EPDItaly© (qui trovi il link alle EPD pubblicate), o una certificazione di prodotto che attesti il contenuto di riciclato.

per tutti i dubbi che vi sono rimasti, o per ogni contributo utile, scriveteci!


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autore: Federico Sampaoli


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24 commenti su “Materiali isolanti certificati CAM per accedere al SUPERBONUS 110%”

  1. 1) l’isolamento termico della struttura opaca con la soluzione della parete ventilata prevede che non ci sia una finitura armata sul lato freddo in aderenza al materiale isolante ma una finitura ancorata ad una sottostruttura.
    è un cappotto, quindi il materiale isolante deve rispettare i CAM oltre che garantire la trasmittanza U richiesta

    2) l’EPS di vent’anni fa che non ha marchio CE e certificazione CAM potrebbe anche stare dov’è perchè nessuno dice che devo demolire qualcosa.

    visto che con la demolizione della rinfodera esterna si guadagnano almeno 140-155mm di spessore varrebbe la pena prendere in considerazione ogni sorta di isolamento termico prima di decidere per la parete ventilata che inevitabilmente impiega gran parte dell’investimento per la struttura e la sottostruttura.

  2. Sto studiando per un intervento di ristrutturazione che possa utilizzare il superbonus 110%. Si tratta di una casa isolata realizzata venti anni fa, isolata con 6cm di EPS ed una controparete in blocchi di cls da 8cm. L’intervento dovrebbe consistere nella demolizione della controparete in blocchi di cls e nell’integrazione/sostituzione dell’isolamento per rispettare i vincoli di miglioramento della classe energetica da realizzare con una parete ventilata.
    I dubbi che vi sottopongo sono due: 1) secondo voi é possibile realizzare l’isolamento termico con una parete ventilata o bisogna intervenire esclusivamente con un cappotto? 2) Posso riutilizzare l’EPS presente o debbo sostituirlo integralmente? Ringraziando per la disponibilità saluto cordialmente.

  3. se ho capito bene si tratta di isolare acusticamente il solaio interpiano che divide di fatto le due unità.
    l’isolamento termico delle superfici disperdenti deve garantire una certa trasmittanza secondo la zona climatica di appartenenza, come prescritto dall’allegato E.

    mi viene però in mente che la sua unità nella bifamiliare non avrà di certo il requisito di trasmittanza termica delle strutture opache orizzontali di separazione tra edifici o unità immobiliari confinanti: per tutte le zone climatiche 0,80 W/mqK.
    quindi chiederei al suo tecnico sotto che agevolazione far passare la spesa dell’intervento all’intradosso del solaio di separazione tra le 2 unità.
    non sarà 110%, ma può rientrare al 50% del bonus ristrutturazione.

    attenzione alla scelta dei materiali e alla loro applicazione: l’acustica è una voce delicata.

  4. Vorrei isolare acusticamente il soffitto della mia bifamiliare che si trova al piano terra rispetto all’altra. Premesso che ho già concordato con l’altro proprietario l’esecuzione del cappotto esterno su tutto l’edificio, posso far rientrare anche l’isolamento del soffitto nel bonus 110? Ovviamente parto dal presupposto che l’intervento rientri nel quadro dell’efficentamento energetico, essendo i materiali isolanti termici in molti casi anche isolanti acustici… Grazie

  5. io non prediligo questo tipo di materiali isolanti che richiede in modo tassativo di indossare idonei sistemi di protezione per la salute, comunque la SCHIUMA ISOLANTE RIGIDA A BASE POLIURETANICA BICOMPONENTE A CELLULE CHIUSE PER APPLICAZIONE A SPRUZZO A CALDO è è conforme al DM 11/10/2017 “Criteri Ambientali Minimi” per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici” (CAM).

  6. La schiuma poliuretanica bicomponente a spruzzo, es. per isolare la soletta del sottotetto, deve rispettare i criteri Cam per accedere al Superbonus 110%?
    Il materiale è un buon isolante ma non vedo come si può “riciclare” fino al 10% essendo dei liquidi che creano la schiuma poliuretanica.

  7. I pannelli realizzati in materiali diversi da quelli di cui al punto 2.4.2.9 dei CAM devono comunque essere certificati dal produttore sul rispetto dei CAM in caso di utilizzo degli stessi per l’accesso al superbonus?
    Grazie

  8. Salve, volevo sapere se i pannelli fatti con isolanti minerali devono avere certificazione CAM

  9. I pannelli sottovuoto hanno il nucleo della lastra fatta di una polvere pressata (principalmente silice microporosa e fibre di cellulosa) avvolto sotto vuoto con una pellicola di alluminio impermeabile ai gas). Per via del prezzo e della grande attenzione di posa sono possibilmente evitati in cantieri normali, ma spesso nelle stratigrafie di solaio possono rappresentare la unica soluzione che non ruba molto spessore.
    Per i certificati CAM meglio chiedere al produttore.

  10. Salve,
    vorrei capire se i pannelli isolanti sottovuoto (VIP) rientrano nel Superbonus 110% e se per materiale riciclato va bene anche quello recuperato all’interno della stessa filiera che è usato per la produzione di altri prodotti (in questo caso pannelli isolanti).
    Grazie

  11. per quel che ne so io no. L’isolamento termico di un muro esistente, per potersi considerare a norma di legge e, conseguentemente, per permettere l’accesso a detrazioni, non può infatti essere ottenuto con pochi mm di materiale, sia che quest’ultimo venga definito “vernice isolante”, “intonaco nanotecnologico”, “nano cappotto” o “rivestimento riflettente”

  12. Gentilmente può indicarmi con certezza ss il nanocappotto Manto Ceramic di 6/8 mm. può rispettare i CAM per usufruire del 110% perché la gente venditore assicura che da anni gli attestati dei termotecnico trasmessi ? ? all’Enea per le detrazioni al 65% sul risparmio energetico sono accettati e quindi va bene anche per il 110%. Mi ha allegato attestati TUV tedeschi e SGM. Posso fidarmi?
    Grazie

  13. A me sembra di capire che solo i materiali isolanti debbano rispettare i CAM (Art. 119 comma 1 lettera a) (ultima frase) della Legge 77 del 17 luglio 2020).
    Il mio dubbio è se si debbano verificare anche i requisiti di disassemblabilità di cui al punto 2.4.1.1 del Decreto CAM (che si trova all’interno dei “criteri comuni a tutti i componenti edilizi”), visto che nella L. 77 si rimanda in generale al rispetto dei CAM.

  14. per quanto ho letto io, i CAM per i serramenti esterni (allegato 2 del decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del mare) parlano dei requisiti di trasmittanza termica e tenuta all’aria che devono avere i nuovi serramenti.

  15. Vorrei sapere se anche le finestre che devo sostituire nell’involucro della facciata, dove devo applicare il cappotto, devono avere la certificazione CAM (Criteri Ambientali Minimi) per usufruire degli incentivi 110%.grazie

  16. Le spese per la coibentazione del tetto rientrano nel Super bonus al 110% a condizione che il tetto sia elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno, che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente e che gli interventi portino al miglioramento di 2 classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente agli altri interventi di
    efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

    per quanto riguarda il sughero come isolante per il tetto, I REQUISITI INTRODOTTI DAI CAM, SIA PER LA SALUBRITÀ DEL MATERIALE, CHE PER L’ORIGINE RICICLATA DELLA MATERIA PRIMA sono soddisfatti. Rientrando nella categoria degli isolanti naturali, il sughero non deve rispondere a requisiti specifici all’interno dei Criteri Ambientali Minimi, relativamente a vincoli di produzione, come invece accade per i prodotti isolanti sintetici o minerali.

    Infatti, il p.to 2.4.2.9 dei Criteri Ambientali Minimi accetta senza riserve tutti i materiali non citati in quell’elenco.

    in ogni caso lei può chiedere al produttore il Certificato di Conformità come la certificazione Recycled di ICEA.
    ecco un esempio: https://www.tecnosugheri.it/wp/wp-content/uploads/2018/07/Fac-simile_0401_REC_Attestato-Conformità_Tecnosugheri_Ed00Rev00-img.pdf

  17. Buongiorno, dovendo coibentare un tetto in legno, mi stavo orientando verso la scelta di pannelli di sughero; vedo però che il sughero non è citato nella tabella dell’allegato al decreto. E’ comunque conforme ai criteri richiesti per l’ecobonus?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Paola

  18. in base alle stratigrafie in progetto si deve verificare se il materiale isolante descritto negli strati possiede un EPD o altro certificato.
    ho notato nelle ultime settimane che quasi tutti i produttori si sono affrettati ad evidenziare i loro Certificati

  19. Salve,
    Devo effettuare un intervento su un’abitazione unifamiliare con demolizione e ricostruzione totale dell’edificio, si può avere una guida completa e puntuale sui vari materiali certificati ai fini della conformità rientranti nella misura Superbonus 110%?
    Grazie

  20. il Regolamento UE n. 305/2011 sulla marcatura CE dei prodotti da costruzione ci ha costretti all’adeguamento della normativa nazionale (DL 106 16.6.2017).
    il fabbricante del materiale XY deve produrre (salvo i casi previsti dall’articolo 5 del Regolamento UE n. 305/2011) una dichiarazione di prestazione DoP e relativa marcatura CE: quindi ci sono delle deroghe!
    si potrebbe dire che una balla di paglia è un materiale naturale trovato nelle vicinanze del cantiere e lavorato in maniera tradizionale e si potrebbe dire che è un prodotto da costruzione fornito a seguito di una identificata opera di costruzione…

    quindi la balla di paglia dovrebbe rientrare tra le deroghe alla dichiarazione di prestazione DoP.

    per godere del Superbonus al 110% però, i materiali isolanti devono anche rispettare i CAM al punto 2.4.2.9 (Isolanti termici e acustici) e quindi contenere una quantità minima di materiale riciclato e/o recuperato.
    speriamo che nel periodo dei chiarimenti del 110% le menti dei legislatori improvvisamente s’illuminino, almeno di un 50%.

  21. Se ho ben capito, c’è un materiale naturale usato in edilizia che paradossalmente potrebbe non ottenere il Superbonus perché, nonostante rispetti alla grande tutti i criteri (probabilmente più di qualunque altro materiale) non è certificato perché non c’è un vero produttore di materiale edile che lo fa… (la di prende dai coltivatori agricoli) sto parlando delle balle di paglia con cui si costruisce ormai diffusamente case in Bioedilizia ma che finora non aveva la necessità di essere certificata sotto questo punto di vista.

    È corretta questa riflessione? Oppure basterebbe una autocertificazione da parte del tecnico?

    Grazie

  22. Buona sera
    per definire e scegliere la modalità più idonea alle sue aspettative purtroppo dovrà attendere i futuri decreti attuativi.
    Ad oggi non vi sono indicazioni in merito.
    cordiali saluti

  23. Ho letto l’articolo e vorrei avere dati piu puntuali sui materiali rientranti nel “bonus 110% volendo ristrutturare una abitazione con demolizione totale e ricostruzione, a quanto ho capito la normativa in questo caso ? piu vincolante.
    Inoltre se possibile, per semplificare:
    La ristrutturazione con demolizione e ricostruzione affidandomi al protocollo casaclima classe A o B permette già la fruizione del superbonus 110% per tutte le tipologie di bonus ( sismabonus, ecobonus, bonus caldaia , bonus serramenti, bonus facciate, bonus pannelli solari) tutti al 110% ?
    Forse chiedo troppo ma seguendo da anni le pubblicazioni sul protocollo casaclima sarei molto interessato a conoscere eventuali opportunitå “Casaclima + Superbonus 110%”.
    GRAZIE!

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