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Chi deve coprire il 60% dei consumi energetici con fonti rinnovabili, e da quando?

Dal 13 giugno 2022 ogni nuova costruzione e tutte le ristrutturazioni importanti devono coprire il 60% dei consumi energetici con fonti rinnovabili.

Cosa si intende per consumi energetici?

  1. copertura del 60% dei consumi per la produzione di acqua calda sanitaria
  2. copertura del 60% dei consumi per la somma di produzione di acqua calda sanitaria + riscaldamento + raffrescamento

Dobbiamo promuovere l’uso dell’energia da fonti rinnovabili… (con troppo fotovoltaico 🙁 )

fotovoltaico - Chi deve coprire il 60% dei consumi energetici con fonti rinnovabili, e da quando? 1

 

l’OBBLIGO di rispettare il 60% dei consumi energetici con fonti rinnovabili

Questo è il senso del Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199, nient’altro che la “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018″.

Amo il fotovoltaico, ma non è amore incondizionato 😉 ed ecco perchè:

il miglioramento della prestazione energetica

Si legge “OBBLIGO ENERGIA RINNOVABILE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI”

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In realtà, lo capisce anche il lettore meno esperto, una prestazione energetica si può migliorare solo progettando per consumare meno energia (quindi isolando più del previsto 😉 ).

Se invece produciamo energia rinnovabile, con il sole, con il vento, con le maree, possiamo affermare di aver rispettato l’obbligo imposto dall’alto 😐 ma certamente NON possiamo affermare di aver migliorato la prestazione energetica della casa 😉

questa è la legge! poco importa se chi l’ha scritta ne capisce poco

Una copia della Relazione con calcoli e verifiche è trasmessa dal progettista al GSE ai fini del monitoraggio del conseguimento degli obiettivi in materia di fonti rinnovabili di energia.

produzione di acqua calda sanitaria + riscaldamento + raffrescamento = 60%

Dobbiamo promuovere l’uso dell’energia da fonti rinnovabili… e questo io lo condivido in pieno 🙂


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Chi può godere delle agevolazioni fiscali?

Solo gli impianti alimentati da fonti rinnovabili destinati alle ristrutturazioni importanti  possono godere delle agevolazioni fiscali.

Ristrutturazioni importanti? Sì, nelle ristrutturazioni importanti di 1° livello: l’intervento, oltre ad interessare l’involucro edilizio con un’incidenza > 50 % della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprende anche la ristrutturazione dell’impianto termico.

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Quelli realizzati per una nuova costruzione NON accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili 😐

Dunque cerchiamo una catapecchia invece che un lotto di terreno edificabile 😉

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cosa fare per una nuova costruzione che NON accede agli incentivi statali?

Premesso che se progetto una nuova costruzione e non spingo sull’acceleratore dell’isolamento termico sciupo un’occasione unica nella vita… premesso questo:

  • so di dover coprire il 60% dei consumi energetici con fonti rinnovabili, per OBBLIGO.

Cosa posso fare per evitare di installare sul tetto un campo da tennis di moduli fotovoltaici?

  • l’inosservanza dell’obbligo comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio, quindi questa non può essere la strada
  • installare costose batterie di accumulo per stoccare tutta l’energia prodotta inutilmente sul tetto perchè non riuscirò mai ad autoconsumarla è una soluzione anti economica

e dunque?

i consumi per il riscaldamento

  1. possiamo progettare una fondazione con pochissime dispersioni verso il terreno  e attenuare con molta attenzione il ponte termico delle strutture in cemento armato in elevazione
  2. possiamo progettare pareti perimetrali con o senza sistema a cappotto tradizionale mirando a una trasmittanza termica U intorno ai 10 W/mqK
  3. possiamo installare serramenti con triplo vetro nella posizione più favorevole per migliorare la trasmittanza termica della finestra installata Uwi
  4. possiamo progettare un tetto con trasmittanza termica U inferiore ai 10 W/mqK

i consumi di elettricità

  1. possiamo fare un elenco di elettrodomestici per casa nuova facendo più attenzione  alla targhetta energetica che al design o alle preferenze di marca
  2. possiamo illuminare gli interni con la tecnologia di luce a LED evoluta (si adatta alle esigenze psicofisiche delle persone, variando di intensità e colore: è tecnologia che si orienta alla luce naturale e alle sue variazioni)
  3. possiamo evitare di illuminare permanentemente gli esterni durante la notte rimpadronendoci del contatto diretto con il cielo e rispettando l’ecosistema circostante della flora e della fauna – in una parola: il turno di notte lo fanno le stelle 😉

e i consumi per il raffrescamento

  1. possiamo progettare e poi gestire meglio l’ombreggiamento per assicurarci che le superfici vetrate non diventino causa di surriscaldamento in casa
  2. possiamo progettare la stratigrafia del tetto con materiali ad elevatissima protezione dal caldo estivo facendo non solo attenzione al valore di trasmittanza U, ma anche e ancor più, al numero di ore di sfasamento estivo.

in conclusione

Una nuova costruzione che NON accede agli incentivi statali per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili deve progettare l’isolamento dell’involucro edilizio così bene da avere i più bassi consumi possibili per riscaldamento, elettricità e raffrescamento 😉

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In questo modo l’OBBLIGO di rispettare il 60% dei consumi energetici con fonti rinnovabili sarà meno costoso e più adatto a raggiungere una quota maggiore di energia autoprodotta & autoconsumata:

  • il 60% di “poco” significa installare un impianto fotovoltaico meno potente, meno costoso, meno esteso, più vocato all’autoconsumo 🙂 🙂 🙂
  • il 60% di “tanto” significa installare un fotovoltaico molto più potente, costoso, grande, che fornirà tanta energia NON autoconsumabile e NON accumulabile 🙁 🙁 🙁

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l’autoconsumo

Non è che il giusto stia sempre nel mezzo, solo l’autoconsumo è il vero senso dell’investimento nel fotovoltaico 😉


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