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Uova bio nella tua casa bio

Uova contaminate? controlli dei carabinieri del Nas? verifiche disposte dal Ministero della Salute? flusso di uova infette da Belgio e Olanda?

Ma sapete quanto è facile tenere 3 galline in giardino? che mangiano tutto quello che tagliate via da verdura frutta e insalate… e che regalano 3 uova al giorno fresche e pulite come la porcellana…

Non fate altro che documentarvi sulla salubrità dei materiali da costruzione per non inciampare nel vostro buon progetto e poi mangiate uova che vengono da chi sa dove? Avete fatto tanta attenzione nella scelta dell’intonaco interno, dei rivestimenti murali o delle pitture interne, del legno e delle vernici, avete evitato ogni materiale che potesse portare in ambiente Stirene, Formaldeide e VOC di varia natura e poi aprite il frigo e disponete le uova del supermercato?

Il recentissimo scandalo mondiale ha svelato l’esistenza del Fipronil (un potente insetticida usato negli allevamenti).

La nostra inciviltà permette che migliaia di animali vivano uno sull’altro per costare meno? Eccone il risultato pratico: il Fipronil si usa per la disinfestazione del pidocchio rosso (un acaro) nella produzione industriale di uova (allevamenti di galline ovaiole) ed è stato trovato come residuo.

forse mezza Europa si è pappata l’ovetto con l’antipulci.

Le uova sono un alimento economico e facile con solo 80 calorie per uovo, è molto sano e contiene omega 3 e 6 ed è una balla che faccia male al fegato.

Perchè non un uovo a colazione, invece che i biscotti del supermercato o altre dolcezze ripiene di conservanti?

Le uova sono un alimento nutriente! Adotta qualche gallina anche tu, porta la vita in giardino!

Se nessuno è disposto a regalarvi qualche gallina dovete mettere in conto l’investimento sotto elencato

  • circa 8€ per ogni gallina
  • circa un sacco da 15kg di mangime bio ogni 3-4mesi per ogni gallina (dipende da quanto ben-di-Dio offre la vostra cucina come scarto)
  • acqua fresca (abbeveratoio fai da voi)
  • la casetta dove dormiranno e deporranno le uova potete divertirvi a costruirla con qualche semplice attrezzo (soddisfazione assicurata)

e non dubitate di essere capaci a tenere 3 galline! per prima cosa, tanto per rassicurarvi.., le galline sanno vivere da sole 😉 , e più saranno libere e meno bisogno avranno delle vostre cure! forse questa è proprio la prima regola da imparare.

Rilassatevi e cominciate l’avventura, ci vuole così poco per essere felici.

3 galline in giardino?

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Fibra di legno a umido e fibra di legno a secco, cosa c’è da sapere

Un mio lettore/sostenitore scrive quanto segue:

Gentile Dr. Sampaoli mi permetto ancora di disturbarla per un’informazione, un’azienda di tetti in legno mi propone la fibra di legno umida, vantandone le qualità biologiche e l’assenza di colle per tenere unite le fibre quindi senza la presenza di collante inquinante, inoltre avrebbe un ottimo potere fonoisolante, a sentir loro tanti pregi rispetto alla fibra di legno fatta a secco. Io cado dalle nuvole quindi volevo il suo prezioso parere.

La ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

M. Marco.

Per una risposta molto competente bisognerebbe avere informazioni che io non credo di possedere e soprattutto bisognerebbe ben identificare il pannello in fibra di legno di cui stiamo parlando, leggere la sua scheda tecnica e quella di sicurezza se pubblicata.

fibra-legno-umido-secco-produzione-lignite-resina-pur-colle-poliretano-poliestere-sapere-06

Per una risposta soddisfacente e facilmente comprensibile posso dire questo:

  • una famiglia di pannelli in  fibra di legno nasce bagnata con produzione a umido (legno bollito) che prevede 3 giorni in essicatoio 
  • un’altra famiglia di pannelli in fibra di legno invece è prodotta a secco e ha resina poliestere: spesso questi pannelli sono pubblicizzati come super dry con valori di umidità anche del  6% – in realtà poi il contenuto di umidità dipende dal magazzino, dal viaggio, dal tempo in cantiere ecc ecc (ovunque immagazzinato e sempre super asciutto sarebbe una stranezza!)

fibra-legno-umido-secco-produzione-lignite-resina-pur-colle-poliretano-poliestere-sapere-03

La fibra di legno con processo a umido, usa la lignite del legno:

  • le fibre sono miscelate ad acqua calda, emulsioni idrorepellenti se previsto (paraffina) e solfato di alluminio (0,5-2%) (antitarmico e antiparassitario) che attiva le proprietà leganti della resina naturale del legno (la lignina). Poi vengono pressate meccanicamente e poi tagliate in pannelli. I pannelli in fibra di legno passano negli essiccatoi a 160 – 200°C. Niente colle.

fibra-legno-umido-secco-produzione-lignite-resina-pur-colle-poliretano-poliestere-sapere-02-01

  • in realtà, se notate che il pannello mostra nel suo spessore degli strati (multistrato) sapete già che è stata usata un po’ di colla bianca per unire gli strati (4%)

fibra-legno-umido-secco-produzione-lignite-resina-pur-colle-poliretano-poliestere-sapere-02-03

La fibra di legno con processo a secco:

  • alle fibre si aggiunge come legante resina di poliuretano (contenuto di formaldeide massimo 6%). Le fibre vengono incollate ed essiccate. La miscela di fibre spruzzate con resina PUR viene pressata, raffreddata e tagliata fino ad ottenere il pannello desiderato. Con meno densità si ottiene una elevata resistenza alla compressione.

fibra-legno-umido-secco-produzione-lignite-resina-pur-colle-poliretano-poliestere-sapere-02-02

  • questi pannelli solitamente non contengono colla bianca perchè possono arrivare a monostrato anche di 240mm – quindi legno 94,5% + paraffina 1,5% + resina PUR 4%.

Dipende sempre dal produttore del pannello se è impegnato a non utilizzare additivi che rilasciano VOC o che contengono formaldeide: ad esempio se si legge “resina PUR esente da formaldeide 5%, paraffina” significa che per la produzione a secco del pannello in fibra di legno si è utilizzata la resina PUR come legante, ma che non contiene formaldeide.

allora? fibra di legno = natura?

Non vi ho annoiato con la storiella che gli alberi contribuiscano alla riduzione di CO2 (crescendo tolgono CO2 all’aria, utilizzano il carbonio per la costituzione della propria sostanza organica e liberano ossigeno). E anche bruciandolo per ottenere energia, il legno libera solo la CO2 che l’albero aveva inizialmente assorbito dall’aria.

Vi ho voluto raccontare che in effetti c’è inevitabilmente questa piccola percentuale di aggregati in entrambi i processi produttivi della fibra di legno:

  • in quello a secco viene aggiunto il 4% di legante (resina PUR)
  • in quello a umido si aggiunge colla bianca (4%) per l’incollaggio degli strati e lattice  per migliorare la resistenza. 

Ci sono pannelli che usano fibre tessili estratte dal mais come legante.

Alcuni pannelli sono trattati con lattice, o silicato, o paraffina per essere più idrorepellenti.

Ffosfato di ammonio e acido borico si trovano nella fibra di legno che si usa per insufflaggio.

Il potere fonoisolante:

grazie al peso superficiale dei pannelli in fibra di legno ma soprattutto grazie alla struttura porosa delle fibre l’isolamento acustico è tra i migliori, non c’è dubbio.

            

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Trave lamellare e salubrità del sottotetto

Scrive un lettore

sto per acquistare una casa costruita da 3 anni mai abitata con tetto in legno con struttura in travi lamellari. La ditta che ha fornito le travi dichiara l’uso di colla in resina melamminica modificata. La classe di emissione di formaldeide è E1. La mia domanda è questa: posso ritenermi sufficientemente garantito circa la salubrità degli ambienti considerando che ci devono dormire i miei bambini?

Le travi lamellari, rispetto a tutta la superficie delle parti in legno a vista, non incidono molto. Potrebbe essere molto più importante conoscere il tipo di impregnante (o vernice) che è stato utilizzato per l’assito o le perline: la loro superficie è di gran lunga più importante.

Ma la preoccupazione è giusta.

Il legno lamellare probabilmente è stato prodotto con colle a base di resorcina-formaldeide o melammina-ureaformaldeide e non con colla poliuretanica (che non emette formaldeide e non ha bisogno di solventi).

trave-lamellare-salubrita-ambiente-sottotetto

Se un produttore usa come collante adesivi amminoplastici (presenza di urea-formaldeide e melammina-formaldeide) oppure fenoplastici (fenolo-formaldeide, resorcina-formaldeide) nell’ambiente ci sarà sicuramente formaldeide. Continua a leggere