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IVA agevolata al 10% per installare una VMC

Se in edilizia libera il committente che acquista da solo i materiali deve pagare il 22% di IVA, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria permettono l’applicazione dell’IVA agevolata al 10%. L’IVA agevolata si applica anche ai beni forniti dall’installatore. Se invece fosse il committente ad acquistare la VMC per farla arrivare in cantiere pagherebbe la normale IVA al 22%.

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Quindi se è l’impresa edile incaricata di tutti lavori, ad esempio per 10.000€, tra cui quello di installare una VMC da 1.500€ (che compera e installa), il committente pagherà all’impresa che realizza i lavori l’Iva al 10% (nei limiti dei beni significativi) anche per la fornitura della VMC:

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Benvenuta VMC decentralizzata intelligente

Se siete già convinti di installare una VMC decentralizzata ma siete indecisi sulla tipologia di macchina, questo è l’articolo dedicato a voi….   e io sono di parte naturalmente – dalla vostra parte!

Se una decina d’anni fa si sentiva parlare di macchine per ventilazione con recupero di calore solamente per edifici con elevata Classe energetica, oggi, direi che l’argomento VMC sia molto più diffuso. Non è più solo la Classe A che vuole un impianto VMC, è la classe media!  E’ il popolo!  Siamo tanti.

Non so se la VMC sia nata per far quadrare il bilancio energetico di un edificio a basso consumo (quindi per contenere le perdite per ventilazione) oppure per migliorare la qualità dell’aria interna. Non lo so.
Per i progettisti ottenere un minor fabbisogno termico per riscaldamento è un traguardo importante, specialmente dopo gli sforzi fatti per un involucro ben isolato – ma per tutti noi?

che importanza ha una VMC?

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Isolamento interno salubre? canapa e calce

 

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Valter Costantini, Annalisa Venturi, Marco O. e Massimo Sottocornola. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Lo so che proporre un isolamento interno in calce – canapa è un po’ come parlare di case di paglia. Ma chi ha tempo, chi si innamora di questi materiali, chi vuole provarci, chi ci crede fortemente, perchè non dovrebbe utilizzare prodotti bio e soddisfare in pieno le proprie bio aspettative? 

60anni fa l’Italia era il secondo produttore mondiale di canapa. Si producevano tessuti per vestiti, i semi diventavano olio combustibile e in medicina era un antidolorifico. Pensate alle vele dell’Amerigo Vespucci, sono di canapa.

Poi è arrivato il petrolio e le fibre sintetiche. Poi il divieto di consumare cannabis nel 1961. Poi nel 1975 la “legge Cossiga” contro gli stupefacenti vietò la coltivazione. Scomparse la canapa.

Sarebbe una pianta facile, cresce in una sola stagione, ha lunghe radici che penetrano il terreno lasciandolo pronto per la coltura dell’anno dopo. Ma cosa si fa oggi con la canapa?

Tessuti, corde, olio, farine, medicinali, carta, carburanti, energia, materiali per l’edilizia.

Canapa in edilizia? Andiamo in cantiere a vedere…

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Il nucleo dello stelo ( la parte più resistente) si usa come aggregato nelle costruzioni edilizie in calce – canapa.

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Quindi, Canapulo di canapa + Calce idrata + Acqua = Calce canapaLeggi tutto »Isolamento interno salubre? canapa e calce

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Il tassello è causa di dispersione di calore

Sì, il tassello è causa di dispersione di calore attraverso l’isolamento termico, ma non è per questo che qualcuno si lamenta.

Capita invece che dopo qualche tempo, a cappotto finito ed edificio abitato, ci si accorga di poter “leggere” sulla facciata tanti punti corrispondenti ai tasselli posati: un brutto vedere e un motivo di discordia tra posatore e proprietario di casa.

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EPS e XPS. Dove sta la differenza?

Quando è l’ applicatore a non conosce la differenza tra EPS e XPS siamo nei guai. Pensando non ve ne sia alcuna, esegue l’intervento di isolamento a cappotto con EPS fino a terra, fino al marciapiede esterno. Poi, qualche mese dopo l’intervento, si scopre che il cappotto “beve”.

…come dice mio figlio… << E adesso?>>

Adesso, per capire come è stato posato il sistema a cappotto e che pannelli sono stati impiegati, si taglia lo zoccolo e si guarda l’esecuzione:casi-cappotto-eps-21

in questo caso si scopre che è EPS fino a terra (l’EPS è espanso e non estruso, infatti ha un valore di permeabilità al vapore pari a 45), per di più incollato a “polpette” di colla (l’aria  gira tra cappotto e muratura: il sistema non può garantire le sue prestazioni!).

Come vanno incollati i pannelli? Leggi tutto »EPS e XPS. Dove sta la differenza?