EPS e XPS. Dove sta la differenza?

Quando è l’ applicatore a non conosce la differenza tra EPS e XPS siamo nei guai. Pensando non ve ne sia alcuna, esegue l’intervento di isolamento a cappotto con EPS fino a terra, fino al marciapiede esterno. Poi, qualche mese dopo l’intervento, si scopre che il cappotto “beve”.

…come dice mio figlio… << E adesso?>>

Adesso, per capire come è stato posato il sistema a cappotto e che pannelli sono stati impiegati, si taglia lo zoccolo e si guarda l’esecuzione:casi-cappotto-eps-21

in questo caso si scopre che è EPS fino a terra (l’EPS è espanso e non estruso, infatti ha un valore di permeabilità al vapore pari a 45), per di più incollato a “polpette” di colla (l’aria  gira tra cappotto e muratura: il sistema non può garantire le sue prestazioni!).

Come vanno incollati i pannelli?

Non per forza con collante su tutta la superficie con spatola dentata (anche se sarebbe il metodo che io preferisco in assoluto)! I pannelli vanno incollati rispettando il metodo del cordolo perimetrale (tutto il perimetro del pannello ininterrotto) e 3 punti di colla centrale da garantire ognuno un diametro di circa 10cm. In questo modo il pannello isolante aderisce alla parete per circa il 40% della superficie.

isolamento esterno a cappotto - EPS e XPS. Dove sta la differenza? 1

A guardar bene si scopre anche che i pannelli stessi non sono ben accostati (ponte termico con il collante o fessura vuota):casi-cappotto-eps-3

in questo caso si nota la fessura vuota:

casi-cappotto-eps

e che l’intercapedine d’aria “non richiesta” permette di infilare anche le dita, tanto è generosa:

casi-cappotto-eps-5

Meglio rifare almeno la zoccolatura di questo cappotto.

Ma come fare correttamente lo zoccolo del cappotto?

  • Lo zoccolo non è da inventare di volta in volta, o almeno non per i materiali da impiegare: abbiamo poco da scegliere, l’XPS, che è un materiale estruso, è perfetto se ha la superficie goffrata, ma molti sistemi a cappotto certificati prevedono semplicemente un pannello in EPS (polistirene espanso) stampato con superficie goffrata speciale, speciale nel senso che ha bassi assorbimenti capillari rispetto ai pannelli che salgono in facciata.
  • La finitura dello zoccolo è anche quello un lavoro da rispettare con attenzione: sia il collante che la rasatura dovranno essere protetti con rasante impermeabilizzante elastico per uno spessore di almeno 2mm! 2mm sono veramente uno strato protettivo: ma noterete in decine di cantieri che lo spessore è altamente NON osservato

e se lo zoccolo scendesse fino dentro al terreno?

  • in questo caso il materiale dello zoccolo del cappotto deve essere tenuto separato dal terreno utilizzando una membrana bugnata, anche per offrire una certa protezione meccanica.

Un controllo in cantiere durante la posa avrebbe potuto evitare tanti problemi. Anche un capitolato più particolareggiato poteva aiutare a proseguire senza dubbi o male interpretazioni della lavorazione corretta da eseguire.

E prima di chiudere ricordiamo che l’EPS è espanso mentre l’XPS è estruso. Qunidi l’XPS è una struttura a celle chiuse omogenea e stabile che non può assorbire acqua, normalmente di colore non bianco (quindi anche facile da riconoscere!), con alta resistenza alla compressione.

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autore: Federico Sampaoli

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350 commenti su “EPS e XPS. Dove sta la differenza?”

  1. per posare isolante zavorrato con le piastrelle con la tecnica del tetto rovescio, l’unica strada è il pannello in XPS insensibile all’acqua.
    certo l’XPS non è un campione contro il caldo, quindi per conoscere lo sfasamento ottenibile bisognerebbe calcolare tutti gli strati che compongono il solaio a partire dall’intonaco interno + il nuovo pannello con il suo spessore.

  2. Salve vorrei isolare una terrazza piana dal caldo,sotto ho le camere,vorrei mettere l’isolante e le piastrelle galleggianti ,che tipo di isolante dovrei utilizzare e in che spessore, grazie in anticipo.

  3. anni fa ne avevo parlato nel testo di qualche commento ricevuto perchè ricordo un periodo dove molti lettori cercavano informazioni.
    addirittura appena scoppiato il virus e l’ordinanza di stare a casa in vacanza forzata, avevo pensato di pubblicare l’articolo “io resto in casa e allora mi faccio la casa nuova con Depron”.
    per fortuna ho avuto molto lavoro in marzo e dunque non mi sono potuto permettere il tempo di scrivere questo articolo: ma lo farò! promesso.

  4. giorno..
    Il Depron è un pannello XPS quindi Lei non lo consiglierà per coibentazioni interne ed in teoria, io che ho “studiato sui suoi libri “, sono d’accordo, ma noto che il prodotto in questione e recensito positivamente dalla quasi totalità degli utilizzatori. A cosa è dovuto questo ,alla scarsa informazione di chi lo usa ?…alla semplicità delle persone?…..o soprattutto al vecchio detto “CHI SI ACCONTENTA GODE”…Lei infatti non ne ha mai parlato
    grazie…

  5. lei non può assolutamente pensare di posare del polistirolo, tinteggiarlo e conviverci.
    per prima cosa l’EPS non è un materiale proprio adatto all’ambiente interno.
    l’XPS è un isolante che non teme l’umidità quindi può stare a contatto col terreno e in zona spruzzi d’acqua.
    consiglio di pensare a materiali come i pannelli in idrati di silicato di calcio o in calcio silicato che però richiedono collante, rasante e armatura.
    per lavorare a secco potrebbe pensare alla fibra di legno, ma dovrebbe proteggerla con un freno al vapore.
    sì, la cosa non è proprio semplice come comperare dei pannelli in EPS e tinteggiarli.

    l’argomento è vastissimo, legga prima tutti gli articoli della categoria http://espertocasaclima.com/category/parete/isolamento-lato-interno/

  6. Salve. Vorrei delle diritte per cappotto interno. Innanzitutto lo spessore da utilizzare per avere beneficio termico; poi quali pannelli usare se il polistirene espanso o quello estruso; per ultimo, se è possibile tinteggiare direttamente sui pannelli senza rasare o quant’altro e se sí cosa conviene mettere nelle fughe per avere colore omogeneo. Naturalmente vorrei sapere anche che tipologia di tempera usare Grazie

  7. grazie.
    muratura portante in poroton senza realizzare alcun cappotto:

    decidere di costruire le pareti esterne in laterizio è senza dubbio una delle migliori scelte possibili, naturalmente la bontà del progetto dipende dal blocco porizzato rettificato che si intende utilizzare.
    purtroppo i blocchi rettificati portanti non offrono le incredibili prestazioni garantite dai blocchi rettificati ad incastro per tamponamento che riescono ad arrivare a conducibilità termica 0,09 W/mK.
    può leggere un interessante articolo che parla proprio di queste murature ad alte prestazioni.

    un solaio in laterocemento con coibente:

    deduco che si stia parlando del solaio in laterocemento di copertura e per giudicare la stratigrafia dovrei leggere tutti gli strati e relativi spessori.
    certamente 80mm di eps con grafite possono migliorare la trasmittanza ma non possono garantire nessuna protezione estiva, ma ripeto, dovrei leggere tutti gli strati e relativi spessori.
    ogni stratigrafia con sfasamento insufficiente e attenuazione scarsa provoca nella stagione calda il veloce surriscaldamento del solaio e un elemento edile surriscaldato sarà difficilmente gestibile con una moderata ventilazione notturna degli ambienti.
    per forza di cose si dovrà ricorrere all’accensione degli impianti per raffrescamento meccanico.

    circa l’impermeabilizzazione, presumo che il solaio di copertura sia piano e si intenda impermeabilizzare questo lastrico solare:

    la resina impermeabilizzante monocomponente è il rivestimento di finitura del sistema certificato RESINGUM 1/1 BIS.
    infatti questo SISTEMA DI RIVESTIMENTO IMPERMEABILIZZANTE è composito (resine acrilpoliuretaniche, con interposto tessuto di vetro) e si applica su terrazze, lastrici solari per renderli impermeabili all’acqua.

    resterà da progettare il solaio verso il terreno per garantire poche dispersioni verso il basso e una completa protezione contro il gas Radon e l’umidità del terreno.

  8. Salve, per prima cosa mi complimento per la chiarezza e professionalità dei Suoi commenti, sono a chiederle un consiglio per una ristrutturazione radicale di una casa che dista circa 300 mt dal mare in provincia di Bari. Dovendo ricostruire buona parte delle murature e realizzare i solai l’architetto mi ha proposto una muratura portante in poroton senza realizzare alcun cappotto esterno e un solaio in laterocemento con coibente da 8 cm in eps+grafite e un procedimento di impermeabilizzazione mediante l’utilizzo di resina armata di telo in vetroresina della ” Isolresine edilizia”.( resingum 1/1bis).
    Sono scettico per l’utilizzo dell’eps, avendo letto anche nel suo blog, una scarsa resa nei periodi estivi( da noi ben più di 6 mesi l’anno) del suo potere coibente a differenza della fibra di legno e per la totale assenza di un cappotto sulla muratura portante.
    La ringrazio in anticipo per un suo competente parere in merito.

  9. quindi si tratta di un lastrico solare esposto alle intemperie, non di un sottotetto.

    non ho trovato la scheda tecnica del poliuretano a spruzzo per verificare la sua consistenza e nuove fattibilità, mentre conosco la Membrana liquida impermeabilizzante monocomponente altamente elastica ed UV resistente, applicabile a freddo.

    è stata prevista una barriera al vapore tra poliuretano e solaio piano?
    era allo stato grezzo il solaio piano in altero cemento?
    oppure aveva altre vecchie impermeabilizzazioni bituminose o piastrelle su impermeabilizzazione sottostante?
    dove scaricano le acque?

  10. Sto cercando di riparare un cattivo lavoro realizzato da un impresa incapace per la coibentazione di un solaio piano. Non volendo sovraccaricare il solaio, la coibentazione prevedeva la posa di poliuretano a spruzzo a celle chiuse del tipo SIKA 60 per 6 cm con successiva guaina elastometrica SIKA 560 per proteggere il poliuretano e tutelarlo dalle acque meteoriche. Purtroppo il supporto della schiuma di poliuretano non aveva la giusta planarità con formazione di vuoti e depressioni con ristagni di acqua.
    La SIKA affermava che si poteva fare, ma sentendo tutti i posatori è attualmente impossibile realizzare per quei centimetri una buona planarità. Per recuperare la planarità, l’impresa decise di farsi carico di realizzare un massetto di copertura che poi si è rivelato una soletta di cemento e sabbia da 1 cm che ovviamente si è criccata in più punti. Sto decidendo di riparare al disastro utilizzando una di questa soluzioni:
    1) massetto alleggerito da 5 cm con Politerm della EDILTECNO (pallina polistirolo) con rete zincata ingoblata e chiusura con impermeabilizzante (doppia guaina bituminosa, o guaina nord-resine bicomponente). Non conosciamo gli effetti nel tempo di questi impermeabilizzanti su massetti alleggeriti, ma la letteratura è negativa per la risalite di tensiottivi e schiume ecc. che distaccano l’impermeabilizzante.
    oppure
    2) ricorrere ad una soluzione classica di tipo meccanico ovvero pannello da 5 cm in xps e telo in poliolefine da avvolgere sul parapetto con scossalina.
    Vorrei trovare anche un’economia sulla soluzione da adottare….
    Verificata la mia vicissitudine vorrei adottare la seconda soluzione con impresa capace. Cosa mi consigliate?

  11. l’utilizzo di xps per coibentazione contro terra (o per sottofondazione se prevista una platea calda) è indicato.
    nella posa orizzontale è normale prevedere anche la posa in doppio strato, comoda se il pannello è battentato.
    nel caso di una zoccolatura di un sistema di isolamento termico esterno a cappotto di 12 cm di spessore è corretto prevedere un solo pannello di spessore corretto.
    questo mi sembra logico per una stabile partenza per il cappotto superiore.
    Cortexa insegna che nelle aree sotto il livello del terreno la prima fila delle lastre può anche essere smussata, inoltre l’intonaco di fondo, compresa l’armatura, deve essere realizzato unitamente a una impermeabilizzazione specifica fino al supporto (parete).
    L’impermeabilizzazione può essere eseguita con un rasante cementizio flessibile e resistente all’umidità permanente, e deve essere protratta fino a raccordarsi alla guaina.
    Uno strato di separazione (per esempio con una guaina a bottoni) può servire ad evitare che il terreno riportato o la ghiaia di drenaggio deteriorino lo strato di impermeabilizzazione e/o il Sistema di Isolamento Termico.

    NB: le imprese edili non devono trovare lo spessore richiesto (i tesori in fondo al mare si devono trovare), devono pianificare il lavoro e fornire i materiali richiesti dal progetto.

  12. sotto 7 appartamenti al primo piano, sul soffitto del piano piloty sottostante, visto le maggiori dispersioni di calore verificate nella lettura intermedia dei contabilizzatori installati ad inizio stagione, vorremmo applicare delle piastre di eps grafitato o xps da 6 cm nude per evitare la posa del telaio metallico nel caso di pannello di cartongesso che appesantirebbe la struttura.
    E’ una soluzione praticabile? (colla e placche di ancoraggio + stuccatura, rasatura e due mani di verniciatura)
    A chi va attribuita la spesa?
    grazie in anticipo

  13. chiedo il suo parere al riguardo di un caso verificatosi nella costruzione della mia abitazione.
    Dovendo effettuare la zoccolatura in xps da 12 cm partendo da circa 60 cm sotto terra e salendo fino a circa 35/40 cm sopra terra la ditta edile non ha trovato lo spessore richiesto ed ha pensato di accoppiare 2 lastre da 6 cm ciascuno( 6+6). Secondo il geometra non dovrebbe creare alcun problema di isolamento, secondo il termotecnico (bravissimo) invece l’accoppiamento di due pannelli puo’ portare ad alcune problematiche fra le quali il peggioramento della capacita isolante.
    Il giorno successivo neanche a farlo apposta il geometra ha partecipato ad un corso NZEB e ha chiesto il parere del relatore, la risposta e’ stata che se posato bene fino a certi spessori una o due lastre sono equivalenti, oltre certi spessori (20 cm) addirittura migliorerebbe il comportamento termico.
    Mi piacerebbe anche conoscere la sua opinione in tal senso

  14. l’eps è un materiale isolante perfetto per contenere le dispersioni invernali, meno prestazionale se deve occuparsi anche della protezione dal surriscaldamento estivo.
    se l’analisi della stratigrafia della parete non isolata ci dice che offre già uno sfasamento di almeno 10-12 ore si potrebbe tranquillamente optare per un sistema a cappotto certificato con scarse doti estive.
    Solitamente si tratta di un pannello isolante in polistirene espanso EPS con eccellente conduttività termica (0,031 W/mK). L’ EPS con grafite migliora l’ isolamento termico e i riflettori di infrarossi riducono la trasmissione del calore di irraggiamento. Ci sono tagli sul lato esterno per scaricare le tensioni.
    Ovviamente la zona della zoccolatura va realizzata con idonei pannelli per zoccolature.

  15. voglio isolare la casa con isolamento cappotto dopo varie ricerche sto valutando su POLISTIRENE ESPANSO SINTERIZZATO CON GRAFFITE detto EPS spessore 10cm cosa ne pensa e’ un buon materiale grazie

  16. con un massetto di corretto spessore (poggia sull’isolante) che riesce ad asciugare correttamente e ricevere una ben fatta impermeabilizzazione si otterrà un buon contenimento delle dispersioni invernali.

  17. Buon pomeriggio,
    innanzitutto complimenti per il sito molto utile e professionale.
    Scrivo in quanto vivo a Pescara (zona climatica D) in una casa situata al piano rialzato di un codominio nelle immediate vicinanze del mare.
    La camera da letto è esposta a Nord e risulta molto fredda. Vivendo in un condominio “dormiente” ho deciso di eseguire un cappotto interno alla camera che va a coprire sia le pareti perimetrali che il solaio confinante con l’appartamento posto al piano primo. Da una prima analisi sarei orientato verso la posa di pannelli in sughero spessore 4 cm oppure in EPS, incollato e tassellato sia alla parete che al solaio.
    La ritiene una soluzione valida?
    Grazie mille per la sua attenzione.

  18. Gentile Federico ho una casa in campagna a Martina Franca con un tetto fatto di chianche. Vorrei migliorare l’isolamento termico del tetto. Ha qualche stratigrafia da suggerirmi. Io pensavo di posare sopra le chianche uno strato di pannelli XPS, un leggero massetto per riprendere le pendenze e poi una guiaina. Che ne pensa ?

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