Costruire con un buon blocco porizzato senza cappotto con i nuovi limiti di trasmittanza termica del DM 26.6.2015

Costruire un edificio in laterizio con elevata classe energetica significa per forza scegliere una muratura e prevedere un sistema termoisolante a cappotto?

No.

Oggi possiamo scegliere tra molti blocchi in laterizio con elevata capacità di contenere le dispersioni invernali!

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Una costruzione tradizionale, in laterizio, ad umido, non necessariamente deve utilizzare i mattoni della nonna e tanta malta di allettamento. Il mattone pieno dei nostri nonni aveva certamente una massa enorme, ma nel nostro clima una parete di mattone pieno disperde molta energia d’inverno e si surriscalda d’estate. Il trucco dell’intercapedine d’aria tra due file di mattoni migliorava la situazione in entrambe le stagioni, ma in definitiva l’edificio rimaneva energivoro e poco adatto alla protezione dal caldo. Un forte spessore di muratura diventava ottimo d’estate, ma rimaneva scarso d’inverno e poco confortevole in primavera.

Oggi possiamo progettare edifici in laterizio molto performanti molto facilmente.

Come?

Investendo nella qualità del blocco e nelle sue prestazioni termiche.

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Sicuramente una buona notizia per quanti odiano l’idea di avere un cappotto esterno, anche della migliore qualità. Appiccicare l’isolante sulle facciate è la migliore forma di protezione dal caldo e dal freddo scegliendo opportunamente materiali e spessori da impiegare, ma in generale questa tecnica non piace:

  • e per il costo
  • e per la sensazione di poca durata
  • e per la vecchia idea che i muri non possono respirare
  • e se vogliamo, anche per il brutto suono che produce la parete quando si bussa a testarne la consistenza.

costruire-blocco-porizzato-cappotto-limiti-trasmittanza-dm-26-6-2015 cappotto

Le antipatie sono abbastanza diffuse. Le simpatie verso i sistemi termoisolanti a cappotto sono solo per la bassa bolletta energetica: spesso unica consolazione dopo tanto investimento.

Avendo la possibilità di scegliere il tipo di muratura con cui edificare, possiamo fin dalla fase progettuale prevedere di rinunciare all’isolamento dall’esterno e puntare tutto sulle prestazioni del blocco – blocco di tamponamento o portante sismico che sia (il blocco per tamponamento, quello che viene utilizzato in un edificio con struttura portante in calcestruzzo armato, è sensibilmente più spinto come isolamento rispetto al suo gemello blocco portante sismico).

Ho ricordato all’inizio che oggi possiamo progettare edifici in laterizio molto performanti investendo nella qualità del blocco e nelle sue prestazioni termiche.

Se avete già fatto qualche ricerca a questo proposito, o ricevuto qualche proposta da qualche costruttore, avrete sentito parlare di laterizio porizzato. Si fa così:

  • l’impasto viene alleggerito additivando all’argilla cruda degli alleggerenti, prima della formatura, e poi cotto.

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Queste macro porizzazioni si possono ottenere miscelando

  • polistirolo in forma di piccole sfere (nella cottura brucia scindendosi in anidride carbonica ed acqua)
  • farine fossili, farine di cellulosa, farine di legno ed altri alleggerenti di natura organica e non.

I blocchi porizzati sono pieni di macropori o micropori tra loro non comunicanti, privi di depositi carboniosi e contenenti solo aria.

Non c’è dubbio che i blocchi fatti con argilla e farina di legno vergine diano più garanzie ad un ambiente che vuole essere biocompatibile. 

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Con un blocco porizzato e rettificato posato con malta speciale possiamo ottenere le prestazioni che vogliamo?

Dipende!

In questo articolo non voglio prendere in considerazione i blocchi rettificati riempiti con lana di roccia, la lana di roccia non mi piace e anche se potrei optare per i blocchi riempiti con perlite preferisco analizzare il laterizio in sè, con la sua struttura, i suoi alveoli, i suoi pori e il suo spessore.

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Quando un blocco è rettificato significa che ha facce di appoggio superiori ed inferiori “rettificate” (perfette per planarità e parallelismo) e questa perfezione permette di avere giunti di 1 solo mm e la posa con malta speciale: meno giunti e meno malta = meno ponti termici e migliori prestazioni.

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Cominciamo a dare i numeri?

Qual’è il dato che ognuno vorrebbe conoscere? Sì, al di là del prezzo.. La trasmittanza U che si potrebbe ottenere.

Ricostruiamo, con 2383 Gradi Giorno siamo in zona climatica E:

demolizione-riscotruzione-platea-calda-fondazione-isolamento-terreno-tradizionale-02

essendo in vigore il DM 26.6.2015 già dal 1° ottobre scorso dobbiamo per forza riferirci ai nuovi limiti di trasmittanza previsti quando ragioniamo sulle strutture opache verticali verso l’esterno:

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Per contenere le dispersioni dobbiamo garantire una trasmittanza U inferiore a 0,30 W/mqK.

Possiamo rispettare questo limite usando un blocco porizzato rettificato senza cappotto? Anche senza intonaco esterno termoisolante?

Andiamo a scoprirlo.

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Con un blocco porizzato rettificato di spessore 45 cm (conducibilità termica pari a 0,09 W/mK) è facile rispettare i limiti di trasmittanza garantendo una trasmittanza U di circa 0,20 W/mqK:

Descrizione degli stratiSpessore (s) [m]Conduttività termica (l) [W/mK]Resistenza termica [mqK/W]Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]
RsiAriaStrato laminare interno1234
1intonaco calce fine0,0010,54010001350
2intonaco calce0,0110,70010001350
3calce rinzaffo0,0030,93010001350
4blocco porizzato rett0,4500,0941000780
5calce rinzaffo0,0030,93010001350
6intonaco calce cemento0,0170,8908401850

costruire-blocco-porizzato-cappotto-limiti-trasmittanza-dm-26-6-2015-02 38cm

Ma anche con un blocco porizzato rettificato meno imponente e di spessore 38 cm (conducibilità termica pari a 0,09 W/mK) è facile rispettare i limiti di trasmittanza garantendo una trasmittanza U di circa 0,23 W/mqK:

Descrizione degli stratiSpessore (s) [m]Conduttività termica (l) [W/mK]Resistenza termica [mqK/W]Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]
RsiAriaStrato laminare interno1234
1intonaco calce fine0,0010,54010001350
2intonaco calce0,0110,70010001350
3calce rinzaffo0,0030,93010001350
4blocco porizzato rett0,3800,0901000780
5calce rinzaffo0,0030,93010001350
6intonaco calce cemento0,0170,8908401850

Un blocco porizzato modulare non rettificato, posato con malta tradizionale e di spessore 35 cm (conducibilità termica pari a 0,257 W/mK) invece non riesce in nessun caso a rispettare i limiti di trasmittanza e per garantire una trasmittanza U di circa 0,24 W/mqK ha bisogno di un sistema a cappotto di ben 8cm di spessore se utilizziamo un performante pannello in EPS con grafite:

Descrizione degli stratiSpessore (s) [m]Conduttività termica (l) [W/mK]Resistenza termica [mqK/W]Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]
RsiAriaStrato laminare interno1234
1intonaco calce fine0,0010,54010001350
2intonaco calce0,0110,70010001350
3calce rinzaffo0,0030,93010001350
4blocco porizzato malta tr0,3500,2571000860
5collante0,0050,54011111150
6EPS grafite0,0800,031150015
7rasante0,0050,54011111150
8finitura silossani0,0020,70010001800

Che si decida per blocco + cappotto o blocco rettificato, stiamo sempre parlando di spessori oltre i 40cm.

intonaco calce fine0,10 intonaco calce fine0,10 intonaco calce fine0,10
intonaco calce1,10 intonaco calce1,10 intonaco calce1,10
calce rinzaffo0,30 calce rinzaffo0,30 calce rinzaffo0,30
blocco porizzato malta tr35,00 blocco porizzato rett38,00 blocco porizzato rett45,00
collante0,50 calce rinzaffo0,30 calce rinzaffo0,30
EPS grafite8,00 intonaco calce cemento1,70 intonaco calce cemento1,70
rasante0,50      
finitura silossani0,20      
        
        
        
        
        
        
        
spessore cm.45,7 spessore cm.41,5 spessore cm.48,5

In realtà il blocco modulare non rettificato potrebbe anche essere usato nell’altro verso formando una muratura di 25cm di spessore + 8cm di cappotto, ma la protezione contro il caldo è per me appena accettabile con 12 ore di sfasamento e sarebbe indicata per una parete esposta a Nord.

Ma a proposito! le tre stratigrafie come si comportano d’estate?

costruire-blocco-porizzato-cappotto-limiti-trasmittanza-dm-26-6-2015 sfasamento

Il valore di sfasamento per tutte 3 le soluzioni è molto buono:

  • oltre 28 ore per il blocco porizzato rettificato di spessore 45 cm (conducibilità termica pari a 0,09 W/mK)
  • oltre 24 ore per il blocco porizzato rettificato meno imponente e di spessore 38 cm (conducibilità termica pari a 0,09 W/mK)
  • oltre 16 ore per il blocco porizzato modulare non rettificato, posato con malta tradizionale e di spessore 35 cm (conducibilità termica pari a 0,257 W/mK) con cappotto

Si deve ammettere che la prestazione energetica estiva è ottima anche per il blocco modulare con cappotto (l’EPS non è proprio un materiale indicato per la protezione dal caldo).

Qual’è l’unico aspetto estivo che si potrebbe sottolineare a favore della stratigrafia blocco porizzato + cappotto?

Proprio il fatto che questo tipo di blocco non sia eccezionale come prestazioni!

La sua massa è protetta dal sistema a cappotto (isolante esterno + muratura interna sono la migliore prerogativa per un involucro fantastico in tutte le stagioni).

Tanta massa sul lato interno non è solo importante in periodo di riscaldamento a garantire temperature interne con poche oscillazioni e ottimale capacità di accumulo (inerzia) – è molto utile d’estate perchè possiamo scaricare nella muratura tutta l’energia in eccesso proveniente dall’interno! Quell’energia che senza accorgercene produciamo abitando la casa (dal calore corporeo al calore degli elettrodomestici).

I carichi interni:

Avete mai riflettuto su questo aspetto? Tra le valutazioni da fare, anche questo è un aspetto importante!

Può un blocco porizzato rettificato e ad alte prestazioni offrire la stessa capacità di assorbire energia sul lato interno di un blocco semplice con un cappotto esterno? Già dal fatto che i due blocchi rettificati hanno bassissima conducibilità termica e ottimi valori di sfasamento estivo possiamo capire che rispetto al blocco semplice con cappotto non siano dei campioni di capacità areica interna (così si chiama la capacità di assorbire calore sul lato interno):

Capacità termica periodica del lato interno:
la capacità areica interna
K1 [kJ/m2K]
45,5  36,2  36,5
Per evitare il surriscaldamento estivo,
meglio alti valori di capacità di assorbire calore sul lato interno
   

Dobbiamo per questo rivedere tutti i nostri ragionamenti?

Io direi di no, o almeno non per questo. La più scarsa prestazione dei blocchi rettificati in fatto di accumulare / assorbire energia, da un lato è compensata da molte ore di sfasamento in più a disposizione e da un lato è un valore che si corregge facilmente con la scelta dell’intonaco per il lato interno.

Non occorre disperare e cambiare progetto.

A dire tutta la verità ho visto molto molto raramente (leggi mai) un progettista arrovellarsi per offrire al cliente una stratigrafia che dia attenzione a questo importante valore.

chilo Joule su metro quadro Kelvin… e che sarà mai? una nuova trovata?

Si potrebbe dire che

  • il blocco porizzato rettificato da cm 38 di spessore equivale un po’ al blocco modulare da cm 35 + cappotto da 8 cm,
  • mentre il blocco porizzato rettificato da 45 cm di spessore sia veramente qualcosa in più.

E lo dicono anche i numeri: 392 ore di costante di tempo termica per il blocco col cappotto e ben 558 ore per il blocco porizzato rettificato con spessore 45 cm.

Costante di tempo termica
T [ h ]
392  428  558
Misura l’inerzia della struttura, l’indifferenza al clima esterno   

E se parlassimo anche dell’aspetto igrometrico?

Quando l’isolante è sul lato esterno dell’involucro (caso del blocco modulare con cappotto), la massa interna, oltre ad essere importante per il comfort, gioca un ruolo fondamentale nell’accumulo igroscopico. Un isolante sul lato esterno come l’EPS ha curva di adsorbimento bassa) quindi è il laterizio ad avere tutto l’onere di accumulo igroscopico ad evitare i rischi di condensa.

Davanti a qualsiasi scelta costruttiva teniamo a mente che il comfort estivo è offerto dalla stratigrafia

  • con maggiore inerzia termica sul lato interno,
  • e dunque con maggiore capacità areica interna
  • e con maggior numero di ore di sfasamento (una parete che si surriscalda velocemente a causa del calore del sole non potrà mai offrire sul lato interno una decente capacità di assorbire ulteriore energia!)

Pensate ai trulli! una elevata inerzia interna garantisce sempre temperature superficiali interne e operanti più basse rispetto alle soluzioni con porizzati ad alte prestazioni riempiti con isolante o mattoni in calcestruzzo porizzato o pareti in legno e isolante: e d’estate, avere qualche grado °C in meno in ambiente fa la differenza.

Sono state fatte diverse analisi sui blocchi porizzati di ultima generazione e si consoce ormai il loro comportamento in ogni stagione e in ogni ora del giorno:

in estate:

costruire-blocco-porizzato-cappotto-limiti-trasmittanza-dm-26-6-2015 -08

in inverno:

costruire-blocco-porizzato-cappotto-limiti-trasmittanza-dm-26-6-2015 -07

La cosa più entusiasmante delle analisi è che le oscillazioni di temperatura sul lato interno praticamente non si fanno sentire.

Questo articolo non vuole dirvi come dovete costruire,

vuole raccontarvi come potete costruire!

Fin qui ho parlato delle caratteristiche della muratura, delle prestazioni invernali ed estive che si ottengono, abbiamo completamente sorvolato sulle soluzioni per attenuare i ponti termici più forti.

Una bella parete omogenea senza variazioni di direzione o parti strutturali o fori finestra garantisce ottimamente tutti i valori indicati sopra a proposito di dispersioni termiche e conseguenti valori di trasmittanza termica U.

Ma le case non sono delle scatole e ogni dettaglio va analizzato e progettato.

Se il piede della muratura è un dettaglio relativamente facile da risolvere:

laterizio-rettificato-posa

costruire-blocco-porizzato-cappotto-limiti-trasmittanza-dm-26-6-2015 -06

costruire-blocco-porizzato-cappotto-limiti-trasmittanza-dm-26-6-2015 -09

Lo è meno un foro finestra, dove tutto il contorno rappresenta un ponte termico di parecchi metri lineari.

Schermata 2016-03-31 alle 15.20.24

Come affrontare il ponte termico di installazione del serramento in una muratura porizzata?

costruire in laterizio - Costruire con un buon blocco porizzato senza cappotto con i nuovi limiti di trasmittanza termica del DM 26.6.2015 1

Come individuare la posizione del telaio perchè il valore Uwi sia il più favorevole?


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autore: Federico Sampaoli

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68 commenti su “Costruire con un buon blocco porizzato senza cappotto con i nuovi limiti di trasmittanza termica del DM 26.6.2015”

  1. Ciao questi i calcoli che il termotecnico mi ha fatto: qui il riassunto https://gofile.io/?c=92qxSl mi ha paragonato le due ipotetiche pareti, qui il completo https://gofile.io/?c=Ywo6Nw

    una caso, chiamiamolo “A” è quello da progetto e a suo dire è già A4 NZEB per la regione emilia romagna:
    “L’abitazione risultava già in classe A4 e NZEB per la classificazione Regione Emilia
    Romagna” scrive.. e sarebbe questo https://imgur.com/a/ViJ1tJx e relativa stratigrafia https://gofile.io/?c=nXiH91

    L’ altro, chiamiamolo “B”, è con la sostituzione dei due poroton con due rettificati, l’ esterno da 25 coibentato (pieno): il 25 col WIENERBERGER Porotherm PLANA+ 25 – 0,08 (+ 10cm eps +) e l’ 8 col WIENERBERGER mod. Porotherm BIO PLAN da 8* per una maggiore massa interna..

    *denominato Pth BIO PLAN 8-50/24,9 con blocchi ad incastro rettificati di dimensioni 8 (spessore) 50 (lunghezza) 24,9 (altezza) cm

    Secondo te in termini di Kwh quanto risparmierei?? tradotto anche in €? Perchè per farla nel secondo caso mi costa un bel po di più… https://gofile.io/?c=gsBUb9 ben 66,12 euro/mq + IVA

    Altrimenti dovrei sostituire i due poroton originariamente previsti con qualcosa di più prestazionale, anche vuoti e non rettificati, ma meno costosi del porotherm….magari specie l’ interno per fare maggiore massa..?

    Mi piace condividere con te perchè so che sei pratico e non lasci nulla al caso… io non voglio risparmiare sull’isolamento, già cmq rinforzato sia sottopavimento, sia nel tetto (legno ventilato) sia nell’ ultimo solaio prima del sottotetto (aggiunto strato lana di roccia), ora rimane solo da definire la muratura di tamponamento senza però spendere cifre folli, magari con benefici ridotti, in termine di isolamento, che non recupererò mai in termine economici (costo kWh) e di benessere.
    Faccio presente che la scelta della Brofer HPU600 è definitiva, quindi tutt’aria, no radianti a pavimento o altro..
    Casa su due piani 140 mq esterni (70 p.t. +70 1°P. – netti interni sono 55+55), 110 interni, in pianura padana in Emilia, provincia di Ferrara (zona climatica E), zona sismica boh grado 3 credo (media sicuro visto il terremoto del 2012 che ha colpito la mia zona). Muratura di tamponamento. Non avendo cappotto esterno i pilastri verticali in calcestruzzo e solai orizzontali ricoperti se non erro da 5 cm di eps o celenit.
    Infissi: Marca: Internorm Modello: KF520 Triplo vetro – Valore Medio Uw (calcolato): 0.72 W/m²K
    Monoblocchi infissi: Marca: Hella Modello: Trav Frame
    Se può essere rilevante ai fini del calcolo/bilancio termotecnico, aggiungo inoltre che il fotovoltaico previsto sarà di 6,2 kW (non so ancora se tutto su una falda o 50% e 50%).
    Abitazione senza gas metano, ma tutta elettrica:
    Piano cottura ad induzione, Acqua calda sanitaria, vmc, de-umidificazione, riscaldamento e raffrescamento tutto affidato alla Brofer HPU600.

    Da quello che ho potuto capire ma fatico onestamente un po, non avrei nessuna convenienza a mio avviso, la differenza nelle dispersioni è irrisoria tipo 100W…
    Con la soluzione più economica, con praticamente 4 kw a progetto, se non fanno enormi cazzate in cantiere la Brofer ce la dovrebbe fare o dici che sta impiccata?

    Scusa per la lungaggine…ma so che la tua risposta vale ed è SICURA.
    Grazie fin da subito

  2. forse mi ripeto, ma è sempre meglio scegliere un blocco in laterizio rettificato più spesso, spostato verso l’esterno rispetto alla struttura in cemento armato, in modo tale che la struttura posa ricevere più isolamento.

    il solaio di copertura con isolamento lana di roccia garantisce scarsa protezione estiva quindi prima di decidere verifichi bene la prestazione estiva che si ottiene (sfasamento e attenuazione)

  3. Dunque si le confermo 100mm di EPS con graphite (questa andrebbe bene?? immagino sia diversa dall’ xps criticato in precedenza..), non so dalla stratigrafia si capisce meglio o è vago https://gofile.io/?c=nXiH91
    Confermo anche i 20mm di cellenit nella foto… a me paiono pochini..(nel mio caso se non erro andavano 50mm non so se di cellenit o di eps o altro ancora).
    Come giudica la struttura? La ritiene migliore di una parete unica con mattone da 44 o 46? O mi consiglia di mantenere la struttura indicata nella stratigrafia di cui sopra (25+10+8) ed eventualmente migliorarla con mattoni piu prestanti, magari vuoti, ma piu prestanti. Perchè mi pare di aver capito che i pth proposti costino troppo e il gioco non valga la candela…le chiedo scusa se la tartasso di domande, ma evidentemente non mi fido tanto ne del geometra ne del termotecnico….di lei si, molto.

    NB:
    Il sottopavimento avrà igloo e isolamento maggiorato. idem l’ ultimo solaio con strato di lana di roccia e il tetto sarà ventilato e bello tosto.

  4. dalle foto di cantiere della parete sembra che
    – in intercapedine ci siano circa 100m di EPS con grafite
    – la struttura in cemento armato sia stata isolata sul lato esterno con 20mm di isolante tipo Celenit.

    ora lei vorrebbe migliorare quel tipo di stratigrafia mettendo un blocco eccezionale e particolarmente costoso come il Porotherm PLANA+ 25 con conduttività 0,08 W/mK e una rifodera interna in bellissimo blocco rettificato da 8cm di spessore.
    non si può dire che sia sbagliato,
    man mano si può anche riversare isolante sfuso tra i blocchi esterni e quelli interni
    manca la soluzione del dettaglio esecutivo dell’attenuazione del ponte termico strutturale di travi e pilastri in cemento armato.

    leggi anche l’articolo che uscirà tra un paio di settimane in questa categoria http://espertocasaclima.com/category/parete/isolamento-intercapedine/

  5. Quindi una parete di tamponamento così https://m.imgur.com/a/ViJ1tJx è un errore. Questa è da capitolato standard. Le modifiche proposte le ho elencate sotto. Il 25 esterno rettificato e pieno plana+ 25 – 0.08 e l 8 interno sarebbe rettificato WIENERBERGER Porotherm BIO PLAN da 8cm.

  6. un complimento è sempre bello riceverlo.

    vagliando le varie soluzioni per costruire una parete con intercapedine isolata è senza dubbio meglio scegliere un blocco in laterizio rettificato sul lato interno invece che un forato per divisori con tanta malta di allettamento: questo per la qualità dell’involucro interno.

    impiegare l’XPS come isolante in intercapedine è assolutamente sbagliato perchè si tratta di un materiale perfetto per isolamenti contro terra, tetti piani freddi, fondazioni, o zoccolature di sistemi a cappotto.

    ma in ogni caso è sempre meglio scegliere un blocco in laterizio rettificato più spesso, spostato verso l’esterno rispetto alla struttura in cemento armato, in modo tale che la struttura posa ricevere isolamento e copertura in laterizio come la parete attenuando ottimamente il ponte termico strutturale.

    i solai verso terreno devono contenere le dispersioni verso il basso, quindi, se sono freddi (non separati dal terreno con l’isolante) si dovrà prevedere una quota interna sufficiente che permetta la posa dello strato isolante e lo strato alleggerito per gli impianti.

  7. Dunque anzitutto grazie per la pronta risposta e molto competente, valgono a poco ma le faccio i miei più sinceri complimenti. Tornando a noi niente cappotto esterno ma isolamento in intercapedine, in pratica intonaco esterno, mattone di 25cm poi isolante in xps poi paretina di 8 interna per tagliole/tracce/impianti
    Casa su due piani 140 mq esterni (70 p.t. +70 1°P. – netti interni sono 55+55) in pianura padana in Emilia (zona climatica E), zona sismica boh grado 3 credo (media sicuro visto il terremoto del 2012 che ha colpito la mia zona). Muratura di tamponamento. Pilastri verticali in cls e solai orizzontali ricoperti se non erro da 5 cm di xps o quel finto sughero non ricordo il nome..
    Dunque l’ esterno da 25 vorrei farlo coibentato (pieni di isolante) rettificato da computo ha inserito questi:
    – laterizio alveolare WIENERBERGER mod. Porotherm PLANA+ denominato Pth
    PLANA+ 25 – 0,08 con blocchi ad incastro rettificati di dimensioni 25
    (spessore) 37,5 (lunghezza) 24,9 (altezza) cm
    L’ edile mi dice che costano 5€ l’ uno rispetto agli 80 cent del poroton700 di prima idea/alternativa…me servono 155 m2
    Allego stratigrafia https://gofile.io/?c=nXiH91 originariamente prevista poroton 700+10cmxps+paretina di 8
    da computo è diventato (in attesa dei prezzi): WIENERBERGER Porotherm PLANA+ 25 – 0,08 + 10cmxps + WIENERBERGER mod. Porotherm BIO PLAN da 8* per una maggiore massa

    Che dice?
    A sto punto che non convenga un’ unica posa con blocchi da 46/48 cm….senza star a fare una parete, l ‘isolamento in intercapedine+ un’altra controparete interna…sia a livello di manodopera che di costi materiale che di valori di trasmittanza…. UFF
    *denominato Pth BIO PLAN 8-50/24,9 con blocchi ad incastro rettificati di dimensioni 8 (spessore) 50 (lunghezza) 24,9 (altezza) cm
    Grazie ancora davvero.

  8. prima di fare un confronto con il prezzo (che non è un dato certo, fisso e indicato in scheda tecnica, ma un valore legato fino ad un certo punto al POTERE CONTRATTUALE)
    analizziamo cosa offrono questi 2 blocchi in laterizio così diversi e così simili:

    il buon vecchio Poroton P700 ha una Conducibilità termica della parete con malta tradizionale pari a 0,173 W/mK
    quindi appena avrò costruito la parete e l’avrò intonacata con intonaco tradizionale otterrò la Trasmittanza di 0,601 W/m2K
    e comunque se lei chiedesse al suo edile di riempire le carriole di malta termica M10 la trasmittanza potrebbe migliorare fino a 0,574 W/m2K.

    invece il super prestazionale Porotherm PLANA+ 25 che è farcito di isolante ha una Conducibilità termica della parete con collante pari a 0,077 W/mK
    quindi appena avrò costruito la parete e l’avrò intonacata con intonaco tradizionale otterrò la Trasmittanza di 0,288 W/m2K

    quindi se investo nel blocco ad alte prestazioni
    – ottengo una trasmittanza così bassa che mi permette di evitare la spesa e tutti i rischi di durabilità di un isolamento a cappotto
    – evito l’acquisto di tonnellate di malta per posare i blocchi a basse prestazioni
    – evito l’acquisto di tonnellate di malta termica costosa e di fatto inefficace per rispettare la normativa
    – ricevo il collante in omaggio con la fornitura dei blocchi
    – costruisco le pareti con una velocità impossibile per una muratura di blocchi tradizionali con la malta del nonno
    – evito scarti di lavorazione da portare in discarica

    ovviamente questo argomento delle prestazioni è legato alla zona climatica di appartenenza, che a sua volta chiama in discussione la prestazione estiva della muratura.
    se la prestazione estiva non garantisce tante ore di sfasamento termico bisogna ripensare lo spessore dei 25cm. (ma oggi sono proprio buono e la voglio assicurare che la prestazione estiva del blocco è veramente buona, anche fossimo in Sicilia.

    qual’è l’unico aspetto che abbiamo dimenticato? e NON di poca importanza! è un blocco di tamponamento, quindi la struttura armata dell’edificio dovrà essere protetta con uno strato isolante e se la struttura armata è anche lei spessa 25cm manca il margine di manovra.
    lasciare tutti quei ponti termici non attenuati sarebbe follia: ecco che bisogna risedersi a progettare e valutare meglio le soluzioni, magari scegliendo
    – un blocco rettificato che non sia farcito di isolante
    – un blocco con spessore maggiore in modo da riuscire a progettare l’attenuazione dei ponti termici
    – un blocco che rispetti i limiti di trasmittanza a seconda della zona climatica di appartenenza
    – un blocco che sia nel catalogo MA che non sia di importazione dall’estero!!!! guardiamo sempre lo stabilimento di produzione prima di scegliere e lamentare che sia troppo caro

    e poi, buon cantiere a tutti

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