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Costo nuovi serramenti 2018, imponibile + iva

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Informandoti per i nuovi serramenti avrai già scoperto che la pacchia è finita: le agevolazioni fiscali sono scese nel 2018 dal 65% al 50%.

Purtroppo questo sarà il trend del futuro, e non potevamo certo credere che babbo natale continuasse a pagarci i lavori in casa per l’eternità. Tra l’altro è un’ingiustizia sociale a cui si dovrebbe porre fine da oggi.

Comunque sia e comunque la pensiamo, possiamo installare i nuovi serramenti contando sul 50%, e direi che non è poco:

è il momento di decidersi!

Non partiamo allo sbaraglio. Decidere di cambiare il serramento non è tutto quel che serve per l’acquisto. Facciamoci anche altre domande:

  • installeremo il nuovo serramento nella stessa posizione di quello vecchio?
  • faremo un isolamento a cappotto nei prossimi anni?
  • il telaio fisso ha dimensioni tali da permettere la posa di un sistema a cappotto?
  • faremo un isolamento sul lato interno nei prossimi anni?
  • possiamo sfruttare il vecchio sistema di ombreggiatura?
  • dobbiamo preventivare anche un nuovo sistema di ombreggiatura?
  • quali serramenti necessitano anche di una zanzariera?
  • affrontiamo il ponte termico del davanzale ora o posticipiamo la soluzione al momento dell’isolamento?
  • se il telaio fisso ha un gocciolatoio, la quota è sufficientemente alta da permetterci l’isolamento del vecchio davanzale?
  • nel caso esista un vecchio cassonetto per gli avvolgibili, come affronteremo l’isolamento e la tenuta all’aria?
  • la zona climatica di appartenenza e l’irraggiamento invernale ci permettono di accontentarci di un doppio vetro o dobbiamo orientarci sul triplo vetro?
  • la nostra casa deve preoccuparsi più del caldo o più del freddo?
  • installeremo anche qualche macchina per la ventilazione meccanica con recupero del calore? la installeremo nel serramento o in parete?

Tutte queste informazioni interessano il momento della scelta, ma anche il tipo di installazione, cioè la posizione più idonea e più favorevole a migliorare la prestazione del serramento installato.

Forza allora!

E’ AGEVOLABILE LA SOSTITUZIONE DI FINESTRE COMPRENSIVE DI INFISSI, DELIMITANTI IL VOLUME RISCALDATO VERSO L’ESTERNO E VERSO VANI NON RISCALDATI CHE RISPETTANO I REQUISITI DI TRASMITTANZA TERMICA U, (W/m2K), RIPORTATI IN TABELLA 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Potete scaricare il PDF preparato dall’ENEA, un Vademecum aggiornato al 17 aprile 2018.

Ed ora veniamo al costo. Quanto ci costerà tutta l’operazione serramenti nuovi? Sapete che di finestre e di qualità ce ne sono per tutte le tasche, ma questo è solo l’imponibile!

E l’ IVA?

Abbiamo diritto ad un’aliquota IVA agevolata? Avrete già letto in qualche preventivo che l’ IVA può variare: dovrete approfondire questo tema con il serramentista che emetterà la fattura. Pagare più del dovuto sarebbe veramente stupido!

Ai serramenti nuovi, alla manodopera, alle componenti staccate ecc… si applica sempre la stessa aliquota IVA?

Su 10.000 € di serramenti, pagare 1.000 € di IVA è diverso che pagarne 2.200! quindi occhi aperti!

In quali casi devi chiedere al serramentista che venga applicata l’ IVA al 10% o al 22% ?

Prima di muoverti, informati e progetta al meglio il lavoro! si tratta di un intervento che resterà per decenni: non sottovalutiamolo.

Mi spiace aggiungere che se incarichi me per una consulenza tecnica, ad esempio vuoi che progettiamo insieme la migliore posizione del serramento e scegliamo insieme tutte le soluzioni e i materiali per una posa perfetta, le ore che dedico al tuo intervento dovrò addebitartele in fattura al 22%: infatti non si può applicare l’Iva agevolata al 10% alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi che sono finalizzati al recupero edilizio.

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sì che puoi avere l’aliquota Iva ridotta. A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazionidei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni.

Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria:

  • è prevista l’Iva ridotta al 10% per i lavori
  • invece per i beni c’è l’IVA agevolata solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.

Purtroppo quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, l’Iva ridotta si applica alla prestazione, quindi al netto del valore dei beni stessi. Invece i componenti o le parti staccate non devono essere ricompresi nel valore del bene ma in quello della prestazione (e quindi assoggettati ad aliquota Iva ridotta del 10%). Ma se i componenti costituiscono parte integrante del bene, concorrendo alla sua normale funzionalità, allora confluiscono nel valore dei beni significativi.

Ricordate sempre che siamo in Italia e il cittadino ha il diritto-dovere di essere confuso e frastornato dai legislatori – eheh, altrimenti come fioccherebbero le sanzioni, se ci fosse una totale chiarezza?

Puoi scaricare il pdf Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, aggiornato al febbraio 2018.


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Alzare i pesi in cantiere senza fatica e con precisione

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Gli uomini che lavorano in cantiere, lo ammetto, sono più robusti di me, possono sollevare e maneggiare pesi che io non potrei mai. Questo vale anche per altri artigiani o installatori. Pensate alle giornate in cui arrivano i nuovi serramenti. Dipendentemente dalle misure, a volte, lo scarico delle portefinestre o dei portoni d’ingresso e la loro movimentazione è davvero impegnativa.

Qui non si parla di efficienza energetica, ma di efficienza pura

Eccetto una unica volta, ho sempre assistito a enormi sforzi e a tantissima buona volontà.

Quell’unica volta, quell’eccezione, mi ha messo davanti persone che muovevano pesi incredibili con una certa facilità e soprattutto con una enorme precisione.

Si trattava sempre di muscoli, certo, ma con l’ausilio di semplici attrezzature: delle cinture, o cinghie, di sollevamento con ottime protezioni per le spalle. Sono da usare in coppia quindi 2 persone movimentano il peso insieme. Lo immagino utilissimo anche per chi muove mobili.

provare per credere!


            

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Serramento posato a regola d’arte e la UNI 11673-1

L’Ente nazionale italiano di unificazione (UNI) svolge attività normativa in tutti i settori industriali (per quello elettrotecnico ed elettronico CEI).

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Fare normazione significa studiare, elaborare, approvare e pubblicare le cosiddette norme tecniche. Le norme ci dicono come fare bene le cose garantendo sicurezza, qualità, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe in tutti i settori: solo così si migliora l’efficienza e l’efficacia del sistema socio-economico!

Dovete sapere che l’industria meccanica tra le due guerre aveva bisogno di un bel po’ di standardizzazione, ecco perchè nacque questo Ente nazionale italiano di unificazione. Secondo Confindustria tutti i settori industriali ne avevano bisogno, e così fu.

Oggi l’UNI, mantenendosi con le quote associative e la vendita delle norme + pochi finanziamenti statali:

  • elabora nuove norme in collaborazione con le parti interessate
  • rappresenta l’Italia nelle attività di normazione a livello mondiale (ISO) ed europeo (CEN): lo scopo è l’armonizzazione delle norme
  • pubblica e diffondere le norme tecniche

Spesso sono le Pubbliche Amministrazioni a fare riferimento alle norme UNI richiamandole nei documenti legislativi e attribuendo ad esse un qualche livello di cogenza.

Sembra di parlare di cose per soli addetti ai lavori, quasi di burocrazia… invece le norme sono presenti in ogni aspetto della nostra vita quotidiana, tuttavia ci si accorge della loro importanza perlopiù quando non ci sono! o non sono applicate! e viene così a mancare il riferimento – certo e condiviso – che aiuta a vivere meglio.

E vivere meglio con le finestre montate male si può? Credo di no.

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Ecco perchè è uscita la prima norma UNI sulla Posa in opera dei serramenti (la UNI 11673-1) quella che sostituisce la famosissima “posa a regola d’arte”. PosaClima ha partecipato ai lavori di normazione con l’intervento del dott. Nicola Straudi.

serramento-posa-regola-arte-norma-posa-serramenti-uni-11673-1-02

La norma UNI sulla Posa in opera dei serramenti (la UNI 11673-1):

  • da’ una serie di indicazioni progettuali utili al progettista, all’impresa edile, al produttore, al rivenditore e al posatore
  • stabilisce i criteri e i requisiti specifici del giunto di posa (primario e secondario) in fatto di isolamento termico e acustico, permeabilità all’aria, tenuta all’acqua, traspirabilità del giunto, resistenza meccanica e all’effrazione, durabilità del giunto di posa, sostenibilità ambientale (fissa dei limiti prestazionali minimi per i materiali di sigillatura e riempimento come schiume, sigillanti, nastri con funzione di freno o barriera al vapore)
  • tratta in maniera schematica gli interventi di sostituzione di infissi esistenti indicando correzioni riguardanti vecchi controtelai, vecchi telai murati, davanzali passanti e vecchi cassonetti

La UNI 11673-1 è solo l’inizio! nei prossimi anni arriveranno la UNI 11673-2 (sistemi di verifica e diagnostica della posa in cantiere) e la  UNI 11673-3 (qualificazione professionale del posatore).

PosaClima organizzerà per il 2017 una serie di eventi informativi specifici sulla norma. 

       

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Serramenti e detrazioni

Aprendo una pratica edilizia per lavori di:

  • manutenzione ordinaria,
  • manutenzione straordinaria
  • risanamento conservativo

per il proprio immobile di residenza non si è costretti a farsi fornire gli infissi all’interno del contratto d’appalto per ottenere le agevolazioni fiscali. Ognuno può acquistare i serramenti che vuole e la spesa di sostituzione degli infissi è detraibile anche se non all’interno di un contratto d’appalto.

Circa l’agevolabilità IRPEF, la Circolare n. 121/1998, Ministero delle Finanze stabilisce che “il contribuente che esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alla detrazione, sia pure limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati”.

Le cessioni di beni finiti da destinare ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria applicano l’ IVA al 22%.

L’ IVA al 10% si applica se i lavori riguardano:

  • restauro e risanamento conservativo,
  • ristrutturazione edilizia
  • e ristrutturazione urbanistica.

vale sempre il motto:

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vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

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Sigillare il serramento come si deve e come non si deve, nastri autoespandenti

State facendo montare i nuovi serramenti? Siete riusciti a trovare un installatore attento al metodo di posa? Vi ha rassicurato che le finestre saranno installate con tutte le nastrature necessarie? Tra il materiale avete visto che farà anche uso di nastro autoespandente quello che viene chiamato BG1?

Se il giorno del montaggio siete incuriositi e presenti in cantiere date un’occhiata al modo di lavorare e intervenite subito se notate qualche errore! Cosa sono servite altrimenti le notti insonni a navigare in internet per informarsi fino ai denti sulla posa a regola d’arte di un serramento moderno?

Nell’immagine qui sotto l’installatore sta preparando sul telaio fisso del serramento l’applicazione di un sottile nastro con funzione autoespandente colore antracite srotolandolo da un lato all’altro senza interruzioni:

serramento nastro autoespandente

l’errore sta proprio nella mancata interruzione del nastro autoespandente alla fine di ogni lato: in quel punto, nell’angolo, il nastro non riuscirà mai ad autoespandersi e se doveva spingere bene per sigillare il nodo spalletta e architrave, lì resterà un piccolo passaggio. Un passaggio di aria, di umidità, di rumori…

Meglio far meglio!


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Cambiare finestre è intervento di manutenzione straordinaria, 65%

Sostituire le finestre è un intervento di manutenzione straordinaria e sotto il profilo urbanistico serve una Dia (denuncia di inizio attività) articolo 3 comma 1, lettera b, Dpr 380/2001, a seconda del regolamento edilizio del comune.

Cambiare finestre detrazioni 65

Cambiare gli infissi con nuovi ad alta efficienza energetica rientra nella detrazione del 65% ai sensi dell’articolo 1, commi 344-352, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 Finanziaria 2007, così come modificata dalla Legge n. 90 del 3 agosto 2013 (di conversione del DL n. 63 del 4 giugno 2013 “Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell’edilizia”). La Legge di Stabilità 2014 ha prorogato l’agevolazione al 31 dicembre 2014 (30 giugno 2015 per i condomìni).

Cosa deve essere documentato nel caso di singole unità immobiliari?

  • il non superamento dei valori limite prescritti dal D.M. 26/1/10, quindi la certificazione del produttore della finestra: trasmittanza degli infissi vecchi e nuovi (documento da conservare).
  • la scheda informativa semplificata (o allegato F al “decreto edifici”, da compilare a video, anche a cura dell’utente finale senza l’ausilio del tecnico, e da inviare all’ENEA via web). E’ richiesto il valore della trasmittanza termica delle finestre comprensive di infissi (Uw) che deve rispondere ai valori in tabella 2 del D.M. 26/1/10.

Se siete decisi per la sostituzione dei serramenti e non volete vedere errori durante la posa leggete i miei precedenti articoli sulla posa del serramento, oppure documentatevi con questo ottimo e comprensibilissimo autorevole testo: Sistema finestra

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  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

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Scelta serramenti e importanza dell’ombreggiatura

Chi ha la fortuna di realizzare una casa con ottime soluzioni di coibentazione ad un certo punto deve anche fare la scelta dei serramenti. Fino a dieci anni fa si cercava di installare un serramento migliore del precedente e tutta la ricerca si concludeva qui.

serramenti e ombreggiatura-01

Oggi una casa ben progettata e ben coibentata ha nuove esigenze:

Il serramento ad alte prestazione è fondamentale specialmente se le parti vetrate sono di metratura importante: tutta la superficie trasparente non può pregiudicare il comfort quando le temperature esterne scendono.

serramenti e ombreggiatura-02

Ecco che il triplo vetro, ormai abbastanza conosciuto, risolve proprio questo aspetto: contiene le dispersioni termiche e offre temperature superficiali interne veramente elevate – ha talmente poche dispersioni che la terza lastra esterna può risultare appannata al mattino, come le auto parcheggiate sotto le stelle.

serramenti e ombreggiatura-04

Le vetrate che danno ad est e ad ovest però, possono risultare colpevoli di un veloce surriscaldamento, anche d’inverno se è presente un impianto di riscaldamento radiante a pavimento.

serramenti e ombreggiatura-03

Ma allora non sarebbe più sensato scegliere un doppio vetro con un fattore solare g maggiore di 0,62 capace anche di ridurre il carico di radiazione solare estiva?

serramento apporti solari

Un triplo vetro, solitamente, ha un fattore solare pari a circa 0,5 e solo con costi aggiuntivi raggiunge il 0,62.

serramenti e ombreggiatura-05

 La cosa più sensata è

  • lavorare bene con gli ombreggiamenti, sia trovando il modo più piacevole per il committente di schermare i raggi solari, sia prevedendo che siano mobili
  • mantenere un triplo vetro che specialmente nel periodo invernale, nelle vetrate grandi, migliora la temperatura superficiale e quindi il comfort.
I tuoi nuovi serramenti come sono?

Triplo vetro
Triplo vetro ma non conosco il fattore solare
Doppio vetro
Doppio vetro ma non conosco il fattore solare

            

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Posizione serramento nel cappotto esterno

Quanto è difficile parlare con i posatori se si è progettato di posare il serramento nello spessore della coibentazione esterna!

posizione serramento isoterme 01

Il serramento è la chiusura trasparente e deve essere posato nello spessore dell’isolante! Serramenti eccezionali non accompagnati da  eccezionale progettazione diventeranno serramenti normali.

posizione serramento isoterme

La ferramenta può essere di fortuna, oppure apposita:

posizione serramento isoterme 02-02

posizione serramento isoterme 02-01

Nella foto è di fortuna:

serramento-posizione-corretta

Il serramento affogherà nell’isolante:

serramento-posizione-corretta

E una volta ultimato il cappotto esterno, il serramento apparirà così:

Posa serramento a sbalzo

Dall’interno si nota la profonda spalletta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Anche i serramenti di grande superficie si posano allo stesso modo:

 serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Progettista e serramentista Ti hanno mai proposto di posare il serramento a sbalzo perchè fosse più prestazionale?

il progettista sì
il serramentista sì
entrambi me lo avevano suggerito
nessuno mi ha mai informato sull’importanza della posizione

            

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Serramenti nuovi, marcatura CE nuova

Il 1° luglio 2013 entra in vigore il regolamento per i prodotti da costruzione CPR 305/2011 ( sostituisce la precedente direttiva CPD 89/106/CEE).

serramento marcatura CE

I produttori di serramenti oltre a dichiarare che l’infisso è conforme alla norma, dichiarano quali prestazioni raggiungono i serramenti (dichiarazione di prestazione).

serramenti dichiarazione di prestazione

Nel nuovo marchio CE ci sarà un codice identificativo per ogni singolo serramento, il numero di serie si leggerà sul documento con il marchio CE e sull’etichetta permanente dell’infisso (contenente anche nome e indirizzo dell’azienda produttrice).

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Ancora pietra al posto dei monoblocchi termoisolanti?

Avevo appena finito di scrivere che la posa in opera di monoblocchi termoisolanti  si è diffusa nell’edilizia italiana, che …

… ecco un cantiere dove ancora non si conosce l’abc del cappotto:

  • il cappotto è l’isolamento termico della parete esterna
  • la finestra è l’isolamento termico del foro della parete esterna
  • se tra serramento e cappotto di facciata c’è una interruzione della coibentazione, il ponte termico intorno al serramento è garantito al 100%
La progettazione della coibentazione in questo cantiere non è buona:
ponti termici costruttivi
Il riquadro sporgente, in pietra, attende la posa della coibentazione esterna, ma non protegge affatto la spalletta della finestra: tutti i 4 lati del serramento sono freddi.

Sì non è l’unico ponte termico, si vede subito che i balconi e anche i parapetti laterali non sono stati curati con un taglio termico.

Il nodo serramento – parete è delicato e va ben progettato: posizione, materiali per la posa in opera, sigillatura, nastrature, punto d’incontro con lo spessore della coibentazione. Il foro del serramento deve garantire la continuità dell’isolamento termico delle pareti esterne: la finestra sarà proprio la continuazione della coibentazione termoacustica della parete.

Quando non si ricorre all’utilizzo dei monoblocchi termoisolanti (e siamo liberi di non usarli), la soluzione foro finestra si deve progettare per bene.

serramento isolamento spallette

Tutti i 4 lati devono essere coibentati. Profilo con rete, guarnizione sigillante adesiva, rasatura, armatura ecc ecc

serramento isolamento spallette

Quando nei preventivi per fornitura e posa di sistema a cappotto leggeremo “vuoto per pieno” non ci arrabbieremo più, sapendo quanto lavoro c’è dietro a questo dettaglio importante.

       

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Ponti termici e monoblocchi termoisolanti

Oggi, la posa in opera di monoblocchi termoisolanti  si è diffusa in molti cantieri. Negli ultimi anni molti progettisti si sono definitivamente convinti che il serramento posato male è fonte inesauribile di guai futuri. Il nodo serramento – parete è delicato e va ben progettato.

In teoria, e poi anche nella pratica, basterebbe progettare con attenzione la posizione, i materiali per la posa in opera, la sigillatura, le nastrature e l’incontro con lo spessore della coibentazione scelta per l’edificio. Il foro del serramento deve contribuire alla corretta posa dei serramenti, ma deve anche garantire la continuità dell’isolamento termico delle pareti esterne: la finestra sarà proprio la continuazione della coibentazione termoacustica della parete.

Per ovviare alla progettazione e alle problematiche di posa si può ricorrere all’utilizzo dei monoblocchi termoisolanti, ma è ovvio che se non abbiamo previsto la soluzione ai ponti termici dell’edificio non saranno i monoblocchi termoisolanti a risolvere per magia i difetti di progettazione iniziali.

monoblocchi termoisolanti

Prendo ad esempio questo edificio, una ricostruzione dopo demolizione. Spesso la scelta per una ricostruzione invece che un restauro è proprio il desiderio di committente e progettista di non sottostare a compromessi di ogni natura dettati dall’esistente. Questo edificio avrebbe avuto tutte le carte per nascere perfetto, invece, già per la scelta della coibentazione in intercapedine, deve fare i conti con numerosi ponti termici irrisolti.

isolamento in intercapedine

Lasciamo da parte la discutibile progettazione dell’involucro e parliamo dei fori finestra:

  • ogni foro è stato previsto con monoblocchi termoisolanti.

La committenza si è accollata la maggior spesa dovuta all’acquisto dei monoblocchi termoisolanti, ma con che risultato? Risolvono forse i ponti termici dell’edificio? Purtroppo no. Si crede che l’investimento porti a grossi miglioramenti, ma la situazione di fatto non porta a miglioramenti.

ponte termico solaio passante

Il solaio passante dall’interno all’esterno senza taglio termico non è stato migliorato con la posa dei monoblocchi termoisolanti: il terrazzo connesso con i solai sarà fonte di grosse dispersioni termiche e appena all’interno, dietro i monoblocchi termoisolanti, le temperature superficiali saranno sensibilmente inferiori rispetto alle pareti che nascondono la coibentazione.

Certo il serramento sarà posato a regola d’arte nel monoblocco, ma in alto e in basso i ponti termici restano forti e irrisolti.

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Serramenti in clima caldo

Abbiamo tutti compreso che il ruolo del serramento è la continuazione dell’isolamento termo-acustico dell’involucro edilizio nei fori finestra.

Se meglio coibento e meglio è, => allora dovrebbe valere la regola: monta il serramento con trasmittanza più bassa, sempre!

E’ valida questa affermazione?

triplo vetro in case del sud clima caldo

Certo che la finestra è isolamento termo acustico trasparente dell’involucro edilizio! ma ha una caratteristica che spesso, accecati dalla ricerca del valore più basso di trasmittanza Uw, dimentichiamo:

fa entrare il sole (per usare parole semplici)

offre apporti solari (per usare paroloni)

La superficie del serramento è fonte di dispersioni ( kWh/anno), è logico, però durante il giorno offre anche apporti solari: permette di guadagnare un po’ di energia gratuita del sole ( kWh/anno),

  • esposizione permettendo
  • fattore solare del vetro permettendo
  • ombre permettendo
  • sporco dei vetri permettendo
  • angolo di incidenza solare permettendo.

Se di notte perdo, di giorno posso guadagnare! Ogni clima offre irraggiamento diverso, e alcune zone caratterizzate da nuvolosità e nebbie sono svantaggiate rispetto a zone con spesso cieli tersi. Il fattore di irraggiamento indica proprio la media dell’irraggiamento solare durante il periodo di riscaldamento (kWh che possiamo conoscere dai Dati Climatici).

triplo vetro in case del sud clima caldo

Ad alcuni lettori avrò appena aperto una “finestra” su un mondo nuovo… progettare tenendo conto delle perdite ma anche dei guadagni di energia.

La Casa Passiva gioca tutta la sua partita mettendo sui piatti della bilancia ogni fattore che incide qualche Watt, sì, pure l’ombra di qualche centimetro provocata dalla spalletta sporgente rispetto al vetro dalla metà pomeriggio sul serramento a sud.

Valutare con attenzione tutti gli aspetti importanti prima di acquistare i serramenti per la nostra prima casa ad alta efficienza energetica è fondamentale. E fa parte della progettazione!

Il committente NON va mandato ad acquistare i serramenti il sabato pomeriggio che anche la moglie vuole vederli:

triplo vetro in case del sud clima caldo

I serramenti si devono decidere in fase progettuale, fanno parte dell’involucro,

  • disperdono energia
  • e guadagnano energia.

Ma quanta? Ma quanto disperdono? Ma quanto guadagnano?

Dov’è la casa? A Palermo o ad Aosta? L’esposizione è a sud o a nord? A ovest o a est?

Al sud, in clima caldo, devo installare un doppio vetro o un triplo vetro?

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Le finestre sono più scadenti, come calcolare il consumo energetico in più su base annua?

Il serramento negli ultimi anni è diventato un elemento con prestazioni veramente elevate, oggi è possibile scegliere per tutta la casa finestre con valori U molto bassi, per esempio Uw = 0,85 W/m2K.

Uw = 0,85 W/m2K

Capita che in fase progettuale tutte le buone intenzioni ed i sogni ci portino verso scelte veramente buone: vogliamo solo finestre con Uw = 0,85 W/m2K — poi – davanti ai preventivi, con i lavori in corso, i primi avanzamenti lavoro da pagare e gli imprevisti di cui tenere conto – anche un piccolo risparmio su una certa fornitura diventa una benedizione del cielo.

I 20 mila euro per i serramenti nuovi, che prima non erano mai stati messi in discussione, adesso sembrano una spesona! Bisogna limare:

serramenti nuovi quali scegliere

Ma se scegliessimo la serie che garantiva Uw = 1,25 W/m2K – che cosa vuoi che cambi in fondo?

Ovviamente se la casa è in Sicilia la scelta influirà poco, ma se siamo in zona climatica dove la temperatura di progetto è -10° C, allora la decisione di installare finestre più semplici si riperquoterà sul progetto intero e sulle nostre tasche:

Volevamo una casa che a mantenerla in futuro ci costasse niente! volevamo una casa che si riscaldasse con un fiammifero! volevamo una casa passiva che funzionasse esclusivamente con l’aria di mandata della ventilazione meccanica controllata e adesso decidiamo per delle finestre più economiche…

Le finestre più economiche disperdono di più

Il termotecnico ci aveva avvisati: finirà che aumenta il carico termico!

  • Le finestre più economiche disperdono di più e quindi anche la quantità di calore, per unità di tempo, che devo fornire alla casa sarà di più. La potenza che devo fornire è aumentata!
  • In base al carico termico (che indica la potenza (Watt) da fornire all’impianto) il termotecnico deve dimensionare gli impianti

Ok, le finestre sono più scadenti, ma possiamo già sapere il consumo energetico in più su base annua?

Parliamo di 40mq di finestre e la zona climatica è F con 3001 gradi giorno di Trento, (cose da corso Ceph).

La differenza tra la trasmittanza Uw delle finestre top e quelle scelte successivamente vale Uw = 0,40 W/m2K

  • Per conoscere il fabbisogno per riscaldamento in più (kWh/m2a) dovuto alla maggiore dispersione dobbiamo calcolare così:

40 m2 * 0,40 W/m2K * 72 kKh/a = 1152 kWh/a

  • Per conoscere il carico termico in più (Watt) dovuto alla maggiore dispersione dobbiamo calcolare così:

(20°C – (-10°C)) * 40 m2 * 0,40 W/m2K = 480 Watt

Se la pompa di calore che si occupa di fornire il riscaldamento ha un CLA pari a 3 si può già calcolare il consumo elettrico in più:

1152 kWh/a / 3 = 384 kWh/a

384 kWh/a * 0,30 euro/kWh = 115 euro / anno

Le finestre sono un elemento dell’edificio che lentamente invecchia e si rovina, specialmente se si utilizzano malamente e non si esegue nessuna manutenzione. Bisogna ammettere che comunque una ventina d’anni restano lì e fanno il loro dovere egregiamente. Pensate che in una casa con ventilazione meccanica controllata le finestre non vengono “tartassate” come abitualmente e una volta installate restano lì, chiuse, in attesa della mezza stagione o del giorno delle grandi pulizie: la loro vita media si allunga (come la nostra) e allora consideriamole in un arco di 30 anni.

Se ci riferiamo a 30 anni di vita per le finestre forse valeva ben la pena scegliere le finestre con prestazioni migliori anzichè essere felici di aver risparmiato 3.000 euro il giorno dell’ordinazione al serramentista! Oppure no?

A quale Valore Attuale corrispondono i costi in più per la sola corrente elettrica? Devo tenere conto che da quest’anno in poi dovrò spendere un’ottantina di euro per 30anni. Allora, a che capitale di oggi corrispondono questi 115 euro di corrente per trent’anni?

30 anni di vita per le finestre

115 euro / anno * (1-(1+0,02)^-30) / 0,02 = 2.576 euro

Per tirare le somme si può affermare che pensando di risparmiare 3.000 euro in relatà si sono risparmiati 400 euro abbondanti, senza tenere però conto che:

  • il termotecnico ha dovuto proporre un impianto maggiorato
  • il termotecnico ha dovuto probabilmente aggiungere qualche corpo scaldante
  • gli ambienti interni in prossimità delle vetrate offrono un comfort compromesso a causa della maggiore asimmetria della temperatura radiativa
  • e probabilmente l’edificio non si può più certificare come PassivHaus.

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Serramenti: per chi vuole saperne di più

Ho sempre cercato di aiutare i lettori a capire di più e conoscere meglio i serramenti.

Ho scritto molti articoli per fare un po’ di luce sulla posa corretta del serramento e molte righe le ho dedicate a spiegare cosa succede quando ci sono errori e progetti mal fatti. Le conseguenze di pose non a regola d’arte o di serramenti scadenti ricadono sempre – negativamente – sul comfort interno, e sui nostri risparmi.

posa serramento qualificata

D’ora in poi, senza girare in lungo e in largo per Google affamati di sapere (o di saperne un po’ di più) potete leggere ed informarvi in questo sito, un blog che farete crescere anche voi con le vostre domande o i vostri commenti:

posa qualificata del serramento

Non temete, è un sito pulito, senza banner e offerte TeleTu o Vodafone o pillole dimagranti, da leggere in pace, in perfetto stile espertocasaclima 🙂

…se è uno stile.

 

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Super finestre

La Kostka & Paszkowski di MARIUSZ PASZKOWSKI (author of numerous patents and over 100 scientific publications on geology, environmental protection and petro-archaeology, including 20 in journals from the ISI Master Journal list) e ANTONI KOSTKA (Ph.D in natural science, graduated with a major in geology from the Institute of Geological Science, also attended Comparative Civilisation Studies at the Philosophy Faculty of the Jagiellonian University) fa super finestre, nel vero senso della parola:

  • Ug = approx. 0.15 W/m2K
  • Uw = 0.6 W/m2K
superwindows

Con un telaio di oltre 160 mm, le perdite per conduzione sono diminuite sensibilmente. La convezione tra le due lastre è praticamente inesistente perchè l’intercapedine è suddivisa in piccole celle con una tecnologia di un sottile polymer film e/o lastre di vetro sottilissime, invisibili ad occhio nudo. Queste celle sono inclinate a 45° e garantiscono una stabile stratificazione del gas contenuto.

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Posa corretta del serramento, ancora dubbi?

Un post senza parole che approfitta della chiarezza Maico:

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Isolamento notturno con avvolgibili

Un tempo c’erano anche le ante applicate alla parte interna delle finestre per avere oscurità nella stanza, si chiamavano scuri.

Dal latino obscurus, si capisce già che come isolamento termico non fanno un gran che!

scuri-risparmio-energetico

Ma allora, oggi, scuri, imposte, avvolgibili o persiane non influiscono sul risparmio energetico? Non contengono le dispersioni? Non sono utili?

Utili sono… per chi utili li trova!

Proteggevano dalle intemperie le finestre, e un po’ dal freddo, e dal caldo.

  • Cosa sarebbero alcune case senza i loro scuri? Più brutte.
  • Cosa sarebbero alcune case senza tapparelle? Più belle.

Ognuno deve valutare le proprie necessità, di buio, di ombra, di protezione e di sicurezza, ma se chiedete a me il loro valore termico dovrei rispondere così:

  • l’effetto dell’isolamento notturno, quale quello dovuto alla presenza di una chiusura oscurante, deve essere tenuto in conto mediante la frazione adimensionale della differenza cumulata di temperatura, derivante dal modello orario di utilizzo.

Traduco:

La dispersione vera e propria del serramento avviene di notte, quando il guadagno solare non c’è e le temperature esterne sono molto più basse, ma il risparmio energetico che possiamo ottenere dai nostri bellissimi scuri potrebbe arrivare nella migliore delle ipotesi ad un 7% (e per poche ore al giorno).

L’effetto di protezione termica non viene tanto dal materiale impiegato, ma dal fatto che creiamo uno strato di aria ferma tra serramento e scuro. Ecco perchè nei paesi freddi si usavano grosse tende interne per la notte.

In conclusione, gli scuri e tutto il resto sono utili se ci sono altri motivi per installarli! Per esempio perchè son belli.

Non sottovalutate l’aspetto dispersioni termiche + tenuta all’aria dei cassonetti degli avvolgibili:

 cassonetto

il piccolo beneficio nella notte può essere più che vanificato dalla non tenuta all’aria del cassonetto tapparella o dalla mancanza della coibentazione!

 avvolgibili-esterni

Ecco perchè nei paesi più freddi del nostro tutti sanno che gli avvolgibili vanno all’esterno della casa: per non avere il problema della tenuta all’aria dell’involucro edilizio e del ponte termico del cassonetto.

Per approfondire l’argomento avvolgibili con i nuovi limiti in vigore dal 1 ottobre 2015 leggi qui.

            

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Nuovi serramenti, meno ponte termico

 Non siamo tutti esperti di serramenti (nemmeno io), ma un consiglio posso darlo e forse può tornarvi utile, proprio quando state per decidere l’ordine.

Ormai viviamo in anni dove tutti o quasi tutti i produttori di serramenti offrono livelli altissimi di qualità e prestazioni termiche. Si direbbe che è più facile scegliere: anzi è più facile non sbagliare. Però qualche attenzione da parte nostra può premiarci nell’acquisto.

Scopriamo qualche dettaglio importante sull’argomento finestra:

Se nelle finestre di oggi è rimasto ancora un punto debole è proprio il collegamento tra le lastre di vetro: quel punto debole (il bordo del vetro) non è altro che un ponte termico

serramento-distanziatore-materiali

Non è che io sia così pignolo da non accettare questo "sottilissimo" ponte termico dal punto di vista delle dispersioni che provoca, è che questo "difetto" causa condensa e come ormai sappiamo, la condensa finisce per diventare un ambiente ideale per la muffa. Se nemmeno la muffa ci fa paura teniamo presente che se il serramento è in legno questa permanente situazione di bagnato rischia di rovinarlo!

serramento-condensa-sul-vetro

Spero di avervi convinti: il distanziatore delle lastre di vetro gioca un ruolo importante! Tutto il serramento è progettato per combattere la dispersione termica e poi per colpa di un listello in alluminio roviniamo tutto quanto?

Pensate che la conduttività termica di un distanziatore in alluminio è λ lambda = 160 W/(mK). Cioè 160 Watt attraversano 1 metro di spessore di quel materiale in 1 secondo.

Se le finestre che state valutando hanno profili in acciaio inox già si comporteranno meglio di quelle con listelli in alluminio e se trovate serramenti con distanziatori in materiale sintetico speciale sarete caduti proprio bene!

  • il distanziatore in alluminio ha λ lambda = 160 W/(mK)
  • il distanziatore in inox ha λ lambda = 17 W/(mK)
  • il distanziatore in materiale sintetico ha λ lambda = 0,19 W/(mK)

serramento-distanziatore

Ora che stiamo diventando esperti in distanziatori ricordiamo anche un’altro aspetto che migliora la situazione del bordo: sapete quale?

 serramento-distanziatore-calore

La profondità delle lastre nel telaio! Se guardando la finestra scorgete il distanziatore che specchia la luce sapete già che la profondità di incasso nella scanalatura del telaio finestra è scarsa. 

Che il distanziatore sia ben annegato nel telaio è garanzia di un ancor più ridotto ponte termico.

Quindi, se ci accorgiamo che il distanziatore sprofonda di circa 5 mm abbiamo capito che si comporterà molto meno bene di uno che è profondo anche 15 mm.

serramento-distanziatore-condensa

 

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Niente condensa intorno alle finestre e niente cappotto esterno

 Il proprietario di una casa molto particolare può anche essere ostinato, giustamente ostinato:

serramento-malta-termoisolante

“ho acquistato questo immobile perchè mi piaceva così com’era e adesso che lo voglio sistemare non sono disposto a stravolgerlo per ottenere chi sa quale classe energetica!”

In un caso del genere l’intervento completo per migliorare l’efficienza energetica della futura abitazione sarebbe scartato in partenza: non resta che intervenire sui particolari più difficili e che nel futuro presenterebbero i difetti più evidenti. In questo articolo parlerò esclusivamente della zona serramento.

serramento-intonaco-termoisolante

Prendiamo come esempio questo bellissimo loft: il sapore lo dà lo spazio generoso e l’arredamento perfetto, ma lo dà anche il muro e il suo aspetto originale (dall’interno e dall’esterno).

Quando il serramentista scelto per la fornitura delle nuove finestre è uno che fornisce i falsi telai in metallo (il suo fabbro fermerà i falsi telai alle zanche nel muro con saldatura) inutile lamentarsi e sventolare teorie casaclima sulla posa del serramento perfetto.

Non ci resta che l’astuzia!

Un immobile del genere ha molti punti difficili, pensiamo all’enorme metratura di pavimento controterra e altri aspetti che qui, oggi, non tratterò.

Usare l’astuzia:

Sappiamo che il contorno finestra è un punto critico: lì la temperatura superficiale resta così bassa che, visto il falso telaio del serramento in ferro, e visto il tipo di telaio fisso (alluminio, con taglio termico per fortuna) certamente succederà la condensa.

Non vogliamo rinunciare all’aspetto originale?

Accetto la sfida e progetto di preparare la sede per il telaio fisso con

  • malta per muratura termoisolante, se ne trova anche con una conduttività pari a 0,27 W/mK, sono premiscelati in polvere con sabbia di argilla espansa 0-4 mm, sabbia di Weiach, cemento Portland, calce idraulica.
  • intonaco termoisolante, conducibilità termica ? = 0,08 W?/?m?K , contenente cemento, calce aerea, inerte minerale leggero.

Cosa potrei fare di meglio?

Se volete monitorare personalmente le temperature delle superfici più fredde in casa avete solo bisogno di un termometro senza contatto. Ce ne sono di tanti modelli e non costano più come un tempo:


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