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Nuova installazione o sostituzione di persiane o tapparelle: eccovi servite le detrazioni fiscali come previste per le ristrutturazioni edilizie!

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Le vecchie persiane fanno schifo? Le tapparelle si sono rotte già più volte? Siete decisi a sostituire tutto?

Le casse della Repubblica vi daranno una mano! e senza balzelli ENEA.

Il Bonus casa parla chiaro, se si sostituiscono solo le persiane, o gli avvolgibili, non si deve trasmettere nulla all’Enea!

Avete letto bene! non è necessario trasmettere i dati all’Enea se si vuole usufruire del “Bonus ristrutturazione e sostituzione tapparelle” proprio perchè l’intervento non è contestuale alla installazione di un nuovo serramento.

Questo vale anche per una Nuova installazione e non solo per la sostituzione delle persiane: eccovi servite le detrazioni fiscali come previste per la ristrutturazione edilizia!

Quando le persiane o le tapparelle sono installate senza la sostituzione dei serramenti, non c’è obbligo Enea, solo in caso di contestuale installazione di finestra.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Guida alle agevolazioni fiscali per risparmio energetico – ottobre 2018

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Se state cercando come l’Agenzia delle Entrate abbia aggiornato la Guida alle agevolazioni fiscali per risparmio energetico – ottobre 2018 per informarvi meglio che potete, scaricate in formato pdf la nuova guida nell’attesa della pubblicazione del decreto.

Ecco il pdf “Guida_agevolazioni_risparmio_energetico-ottobre-2018“.

Se invece siete interessati solamente alle agevolazioni per la sostituzione dei serramenti (che ovviamente consiglio caldamente a chi ha ancora finestre di trent’anni fa) potete stare tranquilli e progettare questo passo importante con tutta calma: l’Italia ha presentato alla Commissione europea il Documento Programmatico di Bilancio 2019 che parla di un’ulteriore proroga delle detrazioni fiscali al 50% per gli interventi di

  • sostituzione di infissi
  • schermature solari.

Dunque non correte e non sbagliate: progettate la posizione ideale del nuovo serramento per ottenere il miglior valore Uw installato (Uwi), la corretta ombreggiatura per evitare surriscaldamenti estivi facilmente evitabili, i materiali migliori per le sigillature e non dimenticate che se l’intervento che fate è a step (e prevede in un futuro anche l’isolamento termico delle pareti) meglio posare già oggi il serramento in vista della futura continuità con il sistema di isolamento che avete in mente.


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Costo nuovi serramenti 2018, imponibile + iva

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Informandoti per i nuovi serramenti avrai già scoperto che la pacchia è finita: le agevolazioni fiscali sono scese nel 2018 dal 65% al 50%.

Purtroppo questo sarà il trend del futuro, e non potevamo certo credere che babbo natale continuasse a pagarci i lavori in casa per l’eternità. Tra l’altro è un’ingiustizia sociale a cui si dovrebbe porre fine da oggi.

Comunque sia e comunque la pensiamo, possiamo installare i nuovi serramenti contando sul 50%, e direi che non è poco:

è il momento di decidersi!

Non partiamo allo sbaraglio. Decidere di cambiare il serramento non è tutto quel che serve per l’acquisto. Facciamoci anche altre domande:

  • installeremo il nuovo serramento nella stessa posizione di quello vecchio?
  • faremo un isolamento a cappotto nei prossimi anni?
  • il telaio fisso ha dimensioni tali da permettere la posa di un sistema a cappotto?
  • faremo un isolamento sul lato interno nei prossimi anni?
  • possiamo sfruttare il vecchio sistema di ombreggiatura?
  • dobbiamo preventivare anche un nuovo sistema di ombreggiatura?
  • quali serramenti necessitano anche di una zanzariera?
  • affrontiamo il ponte termico del davanzale ora o posticipiamo la soluzione al momento dell’isolamento?
  • se il telaio fisso ha un gocciolatoio, la quota è sufficientemente alta da permetterci l’isolamento del vecchio davanzale?
  • nel caso esista un vecchio cassonetto per gli avvolgibili, come affronteremo l’isolamento e la tenuta all’aria?
  • la zona climatica di appartenenza e l’irraggiamento invernale ci permettono di accontentarci di un doppio vetro o dobbiamo orientarci sul triplo vetro?
  • la nostra casa deve preoccuparsi più del caldo o più del freddo?
  • installeremo anche qualche macchina per la ventilazione meccanica con recupero del calore? la installeremo nel serramento o in parete?

Tutte queste informazioni interessano il momento della scelta, ma anche il tipo di installazione, cioè la posizione più idonea e più favorevole a migliorare la prestazione del serramento installato.

Forza allora!

E’ AGEVOLABILE LA SOSTITUZIONE DI FINESTRE COMPRENSIVE DI INFISSI, DELIMITANTI IL VOLUME RISCALDATO VERSO L’ESTERNO E VERSO VANI NON RISCALDATI CHE RISPETTANO I REQUISITI DI TRASMITTANZA TERMICA U, (W/m2K), RIPORTATI IN TABELLA 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Potete scaricare il PDF preparato dall’ENEA, un Vademecum aggiornato al 17 aprile 2018.

Ed ora veniamo al costo. Quanto ci costerà tutta l’operazione serramenti nuovi? Sapete che di finestre e di qualità ce ne sono per tutte le tasche, ma questo è solo l’imponibile!

E l’ IVA?

Abbiamo diritto ad un’aliquota IVA agevolata? Avrete già letto in qualche preventivo che l’ IVA può variare: dovrete approfondire questo tema con il serramentista che emetterà la fattura. Pagare più del dovuto sarebbe veramente stupido!

Ai serramenti nuovi, alla manodopera, alle componenti staccate ecc… si applica sempre la stessa aliquota IVA?

Su 10.000 € di serramenti, pagare 1.000 € di IVA è diverso che pagarne 2.200! quindi occhi aperti!

In quali casi devi chiedere al serramentista che venga applicata l’ IVA al 10% o al 22% ?

Prima di muoverti, informati e progetta al meglio il lavoro! si tratta di un intervento che resterà per decenni: non sottovalutiamolo.

Mi spiace aggiungere che se incarichi me per una consulenza tecnica, ad esempio vuoi che progettiamo insieme la migliore posizione del serramento e scegliamo insieme tutte le soluzioni e i materiali per una posa perfetta, le ore che dedico al tuo intervento dovrò addebitartele in fattura al 22%: infatti non si può applicare l’Iva agevolata al 10% alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi che sono finalizzati al recupero edilizio.

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sì che puoi avere l’aliquota Iva ridotta. A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazionidei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni.

Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria:

  • è prevista l’Iva ridotta al 10% per i lavori
  • invece per i beni c’è l’IVA agevolata solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.

Purtroppo quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, l’Iva ridotta si applica alla prestazione, quindi al netto del valore dei beni stessi. Invece i componenti o le parti staccate non devono essere ricompresi nel valore del bene ma in quello della prestazione (e quindi assoggettati ad aliquota Iva ridotta del 10%). Ma se i componenti costituiscono parte integrante del bene, concorrendo alla sua normale funzionalità, allora confluiscono nel valore dei beni significativi.

Ricordate sempre che siamo in Italia e il cittadino ha il diritto-dovere di essere confuso e frastornato dai legislatori – eheh, altrimenti come fioccherebbero le sanzioni, se ci fosse una totale chiarezza?

Puoi scaricare il pdf Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, aggiornato al febbraio 2018.


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Alzare i pesi in cantiere senza fatica e con precisione

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Gli uomini che lavorano in cantiere, lo ammetto, sono più robusti di me, possono sollevare e maneggiare pesi che io non potrei mai. Questo vale anche per altri artigiani o installatori. Pensate alle giornate in cui arrivano i nuovi serramenti. Dipendentemente dalle misure, a volte, lo scarico delle portefinestre o dei portoni d’ingresso e la loro movimentazione è davvero impegnativa.

Qui non si parla di efficienza energetica, ma di efficienza pura

Eccetto una unica volta, ho sempre assistito a enormi sforzi e a tantissima buona volontà.

Quell’unica volta, quell’eccezione, mi ha messo davanti persone che muovevano pesi incredibili con una certa facilità e soprattutto con una enorme precisione.

Si trattava sempre di muscoli, certo, ma con l’ausilio di semplici attrezzature: delle cinture, o cinghie, di sollevamento con ottime protezioni per le spalle. Sono da usare in coppia quindi 2 persone movimentano il peso insieme. Lo immagino utilissimo anche per chi muove mobili.

provare per credere!


            

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Serramento posato a regola d’arte e la UNI 11673-1

L’Ente nazionale italiano di unificazione (UNI) svolge attività normativa in tutti i settori industriali (per quello elettrotecnico ed elettronico CEI).

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Fare normazione significa studiare, elaborare, approvare e pubblicare le cosiddette norme tecniche. Le norme ci dicono come fare bene le cose garantendo sicurezza, qualità, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe in tutti i settori: solo così si migliora l’efficienza e l’efficacia del sistema socio-economico!

Dovete sapere che l’industria meccanica tra le due guerre aveva bisogno di un bel po’ di standardizzazione, ecco perchè nacque questo Ente nazionale italiano di unificazione. Secondo Confindustria tutti i settori industriali ne avevano bisogno, e così fu.

Oggi l’UNI, mantenendosi con le quote associative e la vendita delle norme + pochi finanziamenti statali:

  • elabora nuove norme in collaborazione con le parti interessate
  • rappresenta l’Italia nelle attività di normazione a livello mondiale (ISO) ed europeo (CEN): lo scopo è l’armonizzazione delle norme
  • pubblica e diffondere le norme tecniche

Spesso sono le Pubbliche Amministrazioni a fare riferimento alle norme UNI richiamandole nei documenti legislativi e attribuendo ad esse un qualche livello di cogenza.

Sembra di parlare di cose per soli addetti ai lavori, quasi di burocrazia… invece le norme sono presenti in ogni aspetto della nostra vita quotidiana, tuttavia ci si accorge della loro importanza perlopiù quando non ci sono! o non sono applicate! e viene così a mancare il riferimento – certo e condiviso – che aiuta a vivere meglio.

E vivere meglio con le finestre montate male si può? Credo di no.

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Ecco perchè è uscita la prima norma UNI sulla Posa in opera dei serramenti (la UNI 11673-1) quella che sostituisce la famosissima “posa a regola d’arte”. PosaClima ha partecipato ai lavori di normazione con l’intervento del dott. Nicola Straudi.

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La norma UNI sulla Posa in opera dei serramenti (la UNI 11673-1):

  • da’ una serie di indicazioni progettuali utili al progettista, all’impresa edile, al produttore, al rivenditore e al posatore
  • stabilisce i criteri e i requisiti specifici del giunto di posa (primario e secondario) in fatto di isolamento termico e acustico, permeabilità all’aria, tenuta all’acqua, traspirabilità del giunto, resistenza meccanica e all’effrazione, durabilità del giunto di posa, sostenibilità ambientale (fissa dei limiti prestazionali minimi per i materiali di sigillatura e riempimento come schiume, sigillanti, nastri con funzione di freno o barriera al vapore)
  • tratta in maniera schematica gli interventi di sostituzione di infissi esistenti indicando correzioni riguardanti vecchi controtelai, vecchi telai murati, davanzali passanti e vecchi cassonetti

La UNI 11673-1 è solo l’inizio! nei prossimi anni arriveranno la UNI 11673-2 (sistemi di verifica e diagnostica della posa in cantiere) e la  UNI 11673-3 (qualificazione professionale del posatore).

PosaClima organizzerà per il 2017 una serie di eventi informativi specifici sulla norma. 

       

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Serramenti e detrazioni

Aprendo una pratica edilizia per lavori di:

  • manutenzione ordinaria,
  • manutenzione straordinaria
  • risanamento conservativo

per il proprio immobile di residenza non si è costretti a farsi fornire gli infissi all’interno del contratto d’appalto per ottenere le agevolazioni fiscali. Ognuno può acquistare i serramenti che vuole e la spesa di sostituzione degli infissi è detraibile anche se non all’interno di un contratto d’appalto.

Circa l’agevolabilità IRPEF, la Circolare n. 121/1998, Ministero delle Finanze stabilisce che “il contribuente che esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alla detrazione, sia pure limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati”.

Le cessioni di beni finiti da destinare ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria applicano l’ IVA al 22%.

L’ IVA al 10% si applica se i lavori riguardano:

  • restauro e risanamento conservativo,
  • ristrutturazione edilizia
  • e ristrutturazione urbanistica.

vale sempre il motto:

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…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

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Sigillare il serramento come si deve e come non si deve, nastri autoespandenti

State facendo montare i nuovi serramenti? Siete riusciti a trovare un installatore attento al metodo di posa? Vi ha rassicurato che le finestre saranno installate con tutte le nastrature necessarie? Tra il materiale avete visto che farà anche uso di nastro autoespandente quello che viene chiamato BG1?

Se il giorno del montaggio siete incuriositi e presenti in cantiere date un’occhiata al modo di lavorare e intervenite subito se notate qualche errore! Cosa sono servite altrimenti le notti insonni a navigare in internet per informarsi fino ai denti sulla posa a regola d’arte di un serramento moderno?

Nell’immagine qui sotto l’installatore sta preparando sul telaio fisso del serramento l’applicazione di un sottile nastro con funzione autoespandente colore antracite srotolandolo da un lato all’altro senza interruzioni:

serramento nastro autoespandente

l’errore sta proprio nella mancata interruzione del nastro autoespandente alla fine di ogni lato: in quel punto, nell’angolo, il nastro non riuscirà mai ad autoespandersi e se doveva spingere bene per sigillare il nodo spalletta e architrave, lì resterà un piccolo passaggio. Un passaggio di aria, di umidità, di rumori…

Meglio far meglio!


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Cambiare finestre è intervento di manutenzione straordinaria, 65%

Sostituire le finestre è un intervento di manutenzione straordinaria e sotto il profilo urbanistico serve una Dia (denuncia di inizio attività) articolo 3 comma 1, lettera b, Dpr 380/2001, a seconda del regolamento edilizio del comune.

Cambiare finestre detrazioni 65

Cambiare gli infissi con nuovi ad alta efficienza energetica rientra nella detrazione del 65% ai sensi dell’articolo 1, commi 344-352, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 Finanziaria 2007, così come modificata dalla Legge n. 90 del 3 agosto 2013 (di conversione del DL n. 63 del 4 giugno 2013 “Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell’edilizia”). La Legge di Stabilità 2014 ha prorogato l’agevolazione al 31 dicembre 2014 (30 giugno 2015 per i condomìni).

Cosa deve essere documentato nel caso di singole unità immobiliari?

  • il non superamento dei valori limite prescritti dal D.M. 26/1/10, quindi la certificazione del produttore della finestra: trasmittanza degli infissi vecchi e nuovi (documento da conservare).
  • la scheda informativa semplificata (o allegato F al “decreto edifici”, da compilare a video, anche a cura dell’utente finale senza l’ausilio del tecnico, e da inviare all’ENEA via web). E’ richiesto il valore della trasmittanza termica delle finestre comprensive di infissi (Uw) che deve rispondere ai valori in tabella 2 del D.M. 26/1/10.

Se siete decisi per la sostituzione dei serramenti e non volete vedere errori durante la posa leggete i miei precedenti articoli sulla posa del serramento, oppure documentatevi con questo ottimo e comprensibilissimo autorevole testo: Sistema finestra

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  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

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Scelta serramenti e importanza dell’ombreggiatura

Chi ha la fortuna di realizzare una casa con ottime soluzioni di coibentazione ad un certo punto deve anche fare la scelta dei serramenti. Fino a dieci anni fa si cercava di installare un serramento migliore del precedente e tutta la ricerca si concludeva qui.

serramenti e ombreggiatura-01

Oggi una casa ben progettata e ben coibentata ha nuove esigenze:

Il serramento ad alte prestazione è fondamentale specialmente se le parti vetrate sono di metratura importante: tutta la superficie trasparente non può pregiudicare il comfort quando le temperature esterne scendono.

serramenti e ombreggiatura-02

Ecco che il triplo vetro, ormai abbastanza conosciuto, risolve proprio questo aspetto: contiene le dispersioni termiche e offre temperature superficiali interne veramente elevate – ha talmente poche dispersioni che la terza lastra esterna può risultare appannata al mattino, come le auto parcheggiate sotto le stelle.

serramenti e ombreggiatura-04

Le vetrate che danno ad est e ad ovest però, possono risultare colpevoli di un veloce surriscaldamento, anche d’inverno se è presente un impianto di riscaldamento radiante a pavimento.

serramenti e ombreggiatura-03

Ma allora non sarebbe più sensato scegliere un doppio vetro con un fattore solare g maggiore di 0,62 capace anche di ridurre il carico di radiazione solare estiva?

serramento apporti solari

Un triplo vetro, solitamente, ha un fattore solare pari a circa 0,5 e solo con costi aggiuntivi raggiunge il 0,62.

serramenti e ombreggiatura-05

 La cosa più sensata è

  • lavorare bene con gli ombreggiamenti, sia trovando il modo più piacevole per il committente di schermare i raggi solari, sia prevedendo che siano mobili
  • mantenere un triplo vetro che specialmente nel periodo invernale, nelle vetrate grandi, migliora la temperatura superficiale e quindi il comfort.
I tuoi nuovi serramenti come sono?

Triplo vetro
Triplo vetro ma non conosco il fattore solare
Doppio vetro
Doppio vetro ma non conosco il fattore solare

            

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