Tag Archives: serramenti

Cambiare finestre è intervento di manutenzione straordinaria, 65%

Sostituire le finestre è un intervento di manutenzione straordinaria e sotto il profilo urbanistico serve una Dia (denuncia di inizio attività) articolo 3 comma 1, lettera b, Dpr 380/2001, a seconda del regolamento edilizio del comune.

Cambiare finestre detrazioni 65

Cambiare gli infissi con nuovi ad alta efficienza energetica rientra nella detrazione del 65% ai sensi dell’articolo 1, commi 344-352, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 Finanziaria 2007, così come modificata dalla Legge n. 90 del 3 agosto 2013 (di conversione del DL n. 63 del 4 giugno 2013 “Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell’edilizia”). La Legge di Stabilità 2014 ha prorogato l’agevolazione al 31 dicembre 2014 (30 giugno 2015 per i condomìni).

Cosa deve essere documentato nel caso di singole unità immobiliari?

  • il non superamento dei valori limite prescritti dal D.M. 26/1/10, quindi la certificazione del produttore della finestra: trasmittanza degli infissi vecchi e nuovi (documento da conservare).
  • la scheda informativa semplificata (o allegato F al “decreto edifici”, da compilare a video, anche a cura dell’utente finale senza l’ausilio del tecnico, e da inviare all’ENEA via web). E’ richiesto il valore della trasmittanza termica delle finestre comprensive di infissi (Uw) che deve rispondere ai valori in tabella 2 del D.M. 26/1/10.

Se siete decisi per la sostituzione dei serramenti e non volete vedere errori durante la posa leggete i miei precedenti articoli sulla posa del serramento, oppure documentatevi con questo ottimo e comprensibilissimo autorevole testo: Sistema finestra

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Scelta serramenti e importanza dell’ombreggiatura

Chi ha la fortuna di realizzare una casa con ottime soluzioni di coibentazione ad un certo punto deve anche fare la scelta dei serramenti. Fino a dieci anni fa si cercava di installare un serramento migliore del precedente e tutta la ricerca si concludeva qui.

serramenti e ombreggiatura-01

Oggi una casa ben progettata e ben coibentata ha nuove esigenze:

Il serramento ad alte prestazione è fondamentale specialmente se le parti vetrate sono di metratura importante: tutta la superficie trasparente non può pregiudicare il comfort quando le temperature esterne scendono.

serramenti e ombreggiatura-02

Ecco che il triplo vetro, ormai abbastanza conosciuto, risolve proprio questo aspetto: contiene le dispersioni termiche e offre temperature superficiali interne veramente elevate – ha talmente poche dispersioni che la terza lastra esterna può risultare appannata al mattino, come le auto parcheggiate sotto le stelle.

serramenti e ombreggiatura-04

Le vetrate che danno ad est e ad ovest però, possono risultare colpevoli di un veloce surriscaldamento, anche d’inverno se è presente un impianto di riscaldamento radiante a pavimento.

serramenti e ombreggiatura-03

Ma allora non sarebbe più sensato scegliere un doppio vetro con un fattore solare g maggiore di 0,62 capace anche di ridurre il carico di radiazione solare estiva?

serramento apporti solari

Un triplo vetro, solitamente, ha un fattore solare pari a circa 0,5 e solo con costi aggiuntivi raggiunge il 0,62.

serramenti e ombreggiatura-05

 La cosa più sensata è

  • lavorare bene con gli ombreggiamenti, sia trovando il modo più piacevole per il committente di schermare i raggi solari, sia prevedendo che siano mobili
  • mantenere un triplo vetro che specialmente nel periodo invernale, nelle vetrate grandi, migliora la temperatura superficiale e quindi il comfort.
I tuoi nuovi serramenti come sono?

Triplo vetro
Triplo vetro ma non conosco il fattore solare
Doppio vetro
Doppio vetro ma non conosco il fattore solare

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Posizione serramento nel cappotto esterno

Quanto è difficile parlare con i posatori se si è progettato di posare il serramento nello spessore della coibentazione esterna!

posizione serramento isoterme 01

Il serramento è la chiusura trasparente e deve essere posato nello spessore dell’isolante! Serramenti eccezionali non accompagnati da  eccezionale progettazione diventeranno serramenti normali.

posizione serramento isoterme

La ferramenta può essere di fortuna, oppure apposita:

posizione serramento isoterme 02-02

posizione serramento isoterme 02-01

Nella foto è di fortuna:

serramento-posizione-corretta

Il serramento affogherà nell’isolante:

serramento-posizione-corretta

E una volta ultimato il cappotto esterno, il serramento apparirà così:

Posa serramento a sbalzo

Dall’interno si nota la profonda spalletta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Anche i serramenti di grande superficie si posano allo stesso modo:

 serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Progettista e serramentista Ti hanno mai proposto di posare il serramento a sbalzo perchè fosse più prestazionale?

il progettista sì
il serramentista sì
entrambi me lo avevano suggerito
nessuno mi ha mai informato sull’importanza della posizione

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Serramenti nuovi, marcatura CE nuova

Il 1° luglio 2013 entra in vigore il regolamento per i prodotti da costruzione CPR 305/2011 ( sostituisce la precedente direttiva CPD 89/106/CEE).

serramento marcatura CE

I produttori di serramenti oltre a dichiarare che l’infisso è conforme alla norma, dichiarano quali prestazioni raggiungono i serramenti (dichiarazione di prestazione).

serramenti dichiarazione di prestazione

Nel nuovo marchio CE ci sarà un codice identificativo per ogni singolo serramento, il numero di serie si leggerà sul documento con il marchio CE e sull’etichetta permanente dell’infisso (contenente anche nome e indirizzo dell’azienda produttrice).

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Ancora pietra al posto dei monoblocchi termoisolanti?

Avevo appena finito di scrivere che la posa in opera di monoblocchi termoisolanti  si è diffusa in molti cantieri, che …

Tanti cantieri dimostrano ancora di non conoscere l’abc del cappotto:

  • il cappotto è l’isolamento termico della parete esterna
  • la finestra è l’isolamento termico del foro della parete esterna
  • se tra serramento e cappotto di facciata c’è una interruzione della coibentazione, il ponte termico intorno al serramento è garantito al 100%
La progettazione della coibentazione in questo cantiere non è valida:
ponti termici costruttivi
Il riquadro sporgente, in pietra, attende la posa della coibentazione esterna, ma non protegge affatto la spalletta della finestra: tutti i 4 lati del serramento sono freddi.

Sì non è l’unico ponte termico, si vede subito che i balconi e anche i parapetti laterali non sono stati curati con un taglio termico.

Il nodo serramento – parete è delicato e va ben progettato: posizione, materiali per la posa in opera, sigillatura, nastrature, punto d’incontro con lo spessore della coibentazione. Il foro del serramento deve garantire la continuità dell’isolamento termico delle pareti esterne: la finestra sarà proprio la continuazione della coibentazione termoacustica della parete.

Quando non si ricorrere all’utilizzo dei monoblocchi termoisolanti, la soluzione foro finestra si deve progettare per bene.

serramento isolamento spallette

Tutti i 4 lati devono essere coibentati. Profilo con rete, guarnizione sigillante adesiva, rasatura, armatura ecc ecc

serramento isolamento spallette

Quando nei preventivi leggeremo “vuoto per pieno” non ci arrabbieremo più, sapendo quanto lavoro c’è dietro.

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Ponti termici e monoblocchi termoisolanti

Oggi, la posa in opera di monoblocchi termoisolanti  si è diffusa in molti cantieri. Negli ultimi anni molti progettisti si sono definitivamente convinti che il serramento posato male è fonte inesauribile di guai futuri. Il nodo serramento – parete è delicato e va ben progettato.

In teoria, e poi anche nella pratica, basterebbe progettare con attenzione la posizione, i materiali per la posa in opera, la sigillatura, le nastrature e l’incontro con lo spessore della coibentazione scelta per l’edificio. Il foro del serramento deve contribuire alla corretta posa dei serramenti, ma deve anche garantire la continuità dell’isolamento termico delle pareti esterne: la finestra sarà proprio la continuazione della coibentazione termoacustica della parete.

Per ovviare alla progettazione e alle problematiche di posa si può ricorrere all’utilizzo dei monoblocchi termoisolanti, ma è ovvio che se non abbiamo previsto la soluzione ai ponti termici dell’edificio non saranno i monoblocchi termoisolanti a risolvere per magia i difetti di progettazione iniziali.

monoblocchi termoisolanti

Prendo ad esempio questo edificio, una ricostruzione dopo demolizione. Spesso la scelta per una ricostruzione invece che un restauro è proprio il desiderio di committente e progettista di non sottostare a compromessi di ogni natura dettati dall’esistente. Questo edificio avrebbe avuto tutte le carte per nascere perfetto, invece, già per la scelta della coibentazione in intercapedine, deve fare i conti con numerosi ponti termici irrisolti.

isolamento in intercapedine

Lasciamo da parte la discutibile progettazione dell’involucro e parliamo dei fori finestra:

  • ogni foro è stato previsto con monoblocchi termoisolanti.

La committenza si è accollata la maggior spesa dovuta all’acquisto dei monoblocchi termoisolanti, ma con che risultato? Risolvono forse i ponti termici dell’edificio? Purtroppo no. Si crede che l’investimento porti a grossi miglioramenti, ma la situazione di fatto non porta a miglioramenti.

ponte termico solaio passante

Il solaio passante dall’interno all’esterno senza taglio termico non è stato migliorato con la posa dei monoblocchi termoisolanti: il terrazzo connesso con i solai sarà fonte di grosse dispersioni termiche e appena all’interno, dietro i monoblocchi termoisolanti, le temperature superficiali saranno sensibilmente inferiori rispetto alle pareti che nascondono la coibentazione.

Certo il serramento sarà posato a regola d’arte nel monoblocco, ma in alto e in basso i ponti termici restano forti e irrisolti.

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Serramenti in clima caldo

Abbiamo tutti compreso che il ruolo del serramento è la continuazione dell’isolamento termo-acustico dell’involucro edilizio nei fori finestra.

Se meglio coibento e meglio è, => allora dovrebbe valere la regola: monta il serramento con trasmittanza più bassa, sempre!

E’ valida questa affermazione?

triplo vetro in case del sud clima caldo

Certo che la finestra è isolamento termo acustico trasparente dell’involucro edilizio! ma ha una caratteristica che spesso, accecati dalla ricerca del valore più basso di trasmittanza Uw, dimentichiamo:

fa entrare il sole (per usare parole semplici)

offre apporti solari (per usare paroloni)

La superficie del serramento è fonte di dispersioni ( kWh/anno), è logico, però durante il giorno offre anche apporti solari: permette di guadagnare un po’ di energia gratuita del sole ( kWh/anno),

  • esposizione permettendo
  • fattore solare del vetro permettendo
  • ombre permettendo
  • sporco dei vetri permettendo
  • angolo di incidenza solare permettendo.

Se di notte perdo, di giorno posso guadagnare! Ogni clima offre irraggiamento diverso, e alcune zone caratterizzate da nuvolosità e nebbie sono svantaggiate rispetto a zone con spesso cieli tersi. Il fattore di irraggiamento indica proprio la media dell’irraggiamento solare durante il periodo di riscaldamento (kWh che possiamo conoscere dai Dati Climatici).

triplo vetro in case del sud clima caldo

Ad alcuni lettori avrò appena aperto una “finestra” su un mondo nuovo… progettare tenendo conto delle perdite ma anche dei guadagni di energia.

La Casa Passiva gioca tutta la sua partita mettendo sui piatti della bilancia ogni fattore che incide qualche Watt, sì, pure l’ombra di qualche centimetro provocata dalla spalletta sporgente rispetto al vetro dalla metà pomeriggio sul serramento a sud.

Valutare con attenzione tutti gli aspetti importanti prima di acquistare i serramenti per la nostra prima casa ad alta efficienza energetica è fondamentale. E fa parte della progettazione!

Il committente NON va mandato ad acquistare i serramenti il sabato pomeriggio che anche la moglie vuole vederli:

triplo vetro in case del sud clima caldo

I serramenti si devono decidere in fase progettuale, fanno parte dell’involucro,

  • disperdono energia
  • e guadagnano energia.

Ma quanta? Ma quanto disperdono? Ma quanto guadagnano?

Dov’è la casa? A Palermo o ad Aosta? L’esposizione è a sud o a nord? A ovest o a est?

Al sud, in clima caldo, devo installare un doppio vetro o un triplo vetro?

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Le finestre sono più scadenti, come calcolare il consumo energetico in più su base annua?

Il serramento negli ultimi anni è diventato un elemento con prestazioni veramente elevate, oggi è possibile scegliere per tutta la casa finestre con valori U molto bassi, per esempio Uw = 0,85 W/m2K.

Uw = 0,85 W/m2K

Capita che in fase progettuale tutte le buone intenzioni ed i sogni ci portino verso scelte veramente buone: vogliamo solo finestre con Uw = 0,85 W/m2K — poi – davanti ai preventivi, con i lavori in corso, i primi avanzamenti lavoro da pagare e gli imprevisti di cui tenere conto – anche un piccolo risparmio su una certa fornitura diventa una benedizione del cielo.

I 20 mila euro per i serramenti nuovi, che prima non erano mai stati messi in discussione, adesso sembrano una spesona! Bisogna limare:

serramenti nuovi quali scegliere

Ma se scegliessimo la serie che garantiva Uw = 1,25 W/m2K – che cosa vuoi che cambi in fondo?

Ovviamente se la casa è in Sicilia la scelta influirà poco, ma se siamo in zona climatica dove la temperatura di progetto è -10° C, allora la decisione di installare finestre più semplici si riperquoterà sul progetto intero e sulle nostre tasche:

Volevamo una casa che a mantenerla in futuro ci costasse niente! volevamo una casa che si riscaldasse con un fiammifero! volevamo una casa passiva che funzionasse esclusivamente con l’aria di mandata della ventilazione meccanica controllata e adesso decidiamo per delle finestre più economiche…

Le finestre più economiche disperdono di più

Il termotecnico ci aveva avvisati: finirà che aumenta il carico termico!

  • Le finestre più economiche disperdono di più e quindi anche la quantità di calore, per unità di tempo, che devo fornire alla casa sarà di più. La potenza che devo fornire è aumentata!
  • In base al carico termico (che indica la potenza (Watt) da fornire all’impianto) il termotecnico deve dimensionare gli impianti

Ok, le finestre sono più scadenti, ma possiamo già sapere il consumo energetico in più su base annua?

Parliamo di 40mq di finestre e la zona climatica è F con 3001 gradi giorno di Trento, (cose da corso Ceph).

La differenza tra la trasmittanza Uw delle finestre top e quelle scelte successivamente vale Uw = 0,40 W/m2K

  • Per conoscere il fabbisogno per riscaldamento in più (kWh/m2a) dovuto alla maggiore dispersione dobbiamo calcolare così:

40 m2 * 0,40 W/m2K * 72 kKh/a = 1152 kWh/a

  • Per conoscere il carico termico in più (Watt) dovuto alla maggiore dispersione dobbiamo calcolare così:

(20°C – (-10°C)) * 40 m2 * 0,40 W/m2K = 480 Watt

Se la pompa di calore che si occupa di fornire il riscaldamento ha un CLA pari a 3 si può già calcolare il consumo elettrico in più:

1152 kWh/a / 3 = 384 kWh/a

384 kWh/a * 0,30 euro/kWh = 115 euro / anno

Le finestre sono un elemento dell’edificio che lentamente invecchia e si rovina, specialmente se si utilizzano malamente e non si esegue nessuna manutenzione. Bisogna ammettere che comunque una ventina d’anni restano lì e fanno il loro dovere egregiamente. Pensate che in una casa con ventilazione meccanica controllata le finestre non vengono “tartassate” come abitualmente e una volta installate restano lì, chiuse, in attesa della mezza stagione o del giorno delle grandi pulizie: la loro vita media si allunga (come la nostra) e allora consideriamole in un arco di 30 anni.

Se ci riferiamo a 30 anni di vita per le finestre forse valeva ben la pena scegliere le finestre con prestazioni migliori anzichè essere felici di aver risparmiato 3.000 euro il giorno dell’ordinazione al serramentista! Oppure no?

A quale Valore Attuale corrispondono i costi in più per la sola corrente elettrica? Devo tenere conto che da quest’anno in poi dovrò spendere un’ottantina di euro per 30anni. Allora, a che capitale di oggi corrispondono questi 115 euro di corrente per trent’anni?

30 anni di vita per le finestre

115 euro / anno * (1-(1+0,02)^-30) / 0,02 = 2.576 euro

Per tirare le somme si può affermare che pensando di risparmiare 3.000 euro in relatà si sono risparmiati 400 euro abbondanti, senza tenere però conto che:

  • il termotecnico ha dovuto proporre un impianto maggiorato
  • il termotecnico ha dovuto probabilmente aggiungere qualche corpo scaldante
  • gli ambienti interni in prossimità delle vetrate offrono un comfort compromesso a causa della maggiore asimmetria della temperatura radiativa
  • e probabilmente l’edificio non si può più certificare come PassivHaus.

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Serramenti: per chi vuole saperne di più

Ho sempre cercato di aiutare i lettori a capire di più e conoscere meglio i serramenti.

Ho scritto molti articoli per fare un po’ di luce sulla posa corretta del serramento e molte righe le ho dedicate a spiegare cosa succede quando ci sono errori e progetti mal fatti. Le conseguenze di pose non a regola d’arte o di serramenti scadenti ricadono sempre – negativamente – sul comfort interno, e sui nostri risparmi.

posa serramento qualificata

D’ora in poi, senza girare in lungo e in largo per Google affamati di sapere (o di saperne un po’ di più) potete leggere ed informarvi in questo sito, un blog che farete crescere anche voi con le vostre domande o i vostri commenti:

posa qualificata del serramento

Non temete, è un sito pulito, senza banner e offerte TeleTu o Vodafone o pillole dimagranti, da leggere in pace, in perfetto stile espertocasaclima :-)

…se è uno stile.

 

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Super finestre

La Kostka & Paszkowski di MARIUSZ PASZKOWSKI (author of numerous patents and over 100 scientific publications on geology, environmental protection and petro-archaeology, including 20 in journals from the ISI Master Journal list) e ANTONI KOSTKA (Ph.D in natural science, graduated with a major in geology from the Institute of Geological Science, also attended Comparative Civilisation Studies at the Philosophy Faculty of the Jagiellonian University) fa super finestre, nel vero senso della parola:

  • Ug = approx. 0.15 W/m2K
  • Uw = 0.6 W/m2K
superwindows

Con un telaio di oltre 160 mm, le perdite per conduzione sono diminuite sensibilmente. La convezione tra le due lastre è praticamente inesistente perchè l’intercapedine è suddivisa in piccole celle con una tecnologia di un sottile polymer film e/o lastre di vetro sottilissime, invisibili ad occhio nudo. Queste celle sono inclinate a 45° e garantiscono una stabile stratificazione del gas contenuto.

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Isolamento notturno con avvolgibili

Un tempo c’erano anche le ante applicate alla parte interna delle finestre per avere oscurità nella stanza, si chiamavano scuri.

Dal latino obscurus, si capisce già che come isolamento termico non fanno un gran che!

scuri-risparmio-energetico

Ma allora, oggi, scuri, imposte, avvolgibili o persiane non influiscono sul risparmio energetico? Non contengono le dispersioni? Non sono utili?

Utili sono… per chi utili li trova!

Proteggevano dalle intemperie le finestre, e un po’ dal freddo, e dal caldo.

  • Cosa sarebbero alcune case senza i loro scuri? Più brutte.
  • Cosa sarebbero alcune case senza tapparelle? Più belle.

Ognuno deve valutare le proprie necessità, di buio, di ombra, di protezione e di sicurezza, ma se chiedete a me il loro valore termico dovrei rispondere

  • l’effetto dell’isolamento notturno, quale quello dovuto alla presenza di una chiusura oscurante, deve essere tenuto in conto mediante la frazione adimensionale della differenza cumulata di temperatura, derivante dal modello orario di utilizzo.

Traduco:

La dispersione vera e propria del serramento avviene di notte, quando il guadagno solare non c’è e le temperature esterne sono molto basse, ma il risparmio energetico che possiamo ottenere dai nostri bellissimi scuri potrebbe arrivare nella migliore delle ipotesi ad un 7% (per poche ore al giorno). 

L’effetto di protezione termica non viene tanto dal materiale impiegato, ma dal fatto che creiamo uno strato di aria ferma tra serramento e scuro. Ecco perchè nei paesi freddi si usavano grosse tende per la notte. 

In conclusione, gli scuri e tutto il resto sono utili se ci sono altri motivi per installarli! Per esempio perchè son belli.

Non sottovalutate l’aspetto dispersioni termiche + tenuta all’aria dei cassonetti degli avvolgibili:

 cassonetto

il piccolo beneficio nella notte può essere più che vanificato dalla non tenuta all’aria del cassonetto tapparella o dalla mancanza della coibentazione!

 avvolgibili-esterni

Ecco perchè nei paesi più freddi del nostro tutti sanno che gli avvolgibili vanno all’esterno della casa: per non avere il problema dei fori.

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Nuovi serramenti, meno ponte termico

 Non siamo tutti esperti di serramenti (nemmeno io), ma un consiglio posso darlo e forse può tornarvi utile, proprio quando state per decidere l’ordine.

Ormai viviamo in anni dove tutti o quasi tutti i produttori di serramenti offrono livelli altissimi di qualità e prestazioni termiche. Si direbbe che è più facile scegliere: anzi è più facile non sbagliare. Però qualche attenzione da parte nostra può premiarci nell’acquisto.

Scopriamo qualche dettaglio importante sull’argomento finestra:

Se nelle finestre di oggi è rimasto ancora un punto debole è proprio il collegamento tra le lastre di vetro: quel punto debole (il bordo del vetro) non è altro che un ponte termico

serramento-distanziatore-materiali

Non è che io sia così pignolo da non accettare questo "sottilissimo" ponte termico dal punto di vista delle dispersioni che provoca, è che questo "difetto" causa condensa e come ormai sappiamo, la condensa finisce per diventare un ambiente ideale per la muffa. Se nemmeno la muffa ci fa paura teniamo presente che se il serramento è in legno questa permanente situazione di bagnato rischia di rovinarlo!

serramento-condensa-sul-vetro

Spero di avervi convinti: il distanziatore delle lastre di vetro gioca un ruolo importante! Tutto il serramento è progettato per combattere la dispersione termica e poi per colpa di un listello in alluminio roviniamo tutto quanto?

Pensate che la conduttività termica di un distanziatore in alluminio è λ lambda = 160 W/(mK). Cioè 160 Watt attraversano 1 metro di spessore di quel materiale in 1 secondo.

Se le finestre che state valutando hanno profili in acciaio inox già si comporteranno meglio di quelle con listelli in alluminio e se trovate serramenti con distanziatori in materiale sintetico speciale sarete caduti proprio bene!

  • il distanziatore in alluminio ha λ lambda = 160 W/(mK)
  • il distanziatore in inox ha λ lambda = 17 W/(mK)
  • il distanziatore in materiale sintetico ha λ lambda = 0,19 W/(mK)

serramento-distanziatore

Ora che stiamo diventando esperti in distanziatori ricordiamo anche un’altro aspetto che migliora la situazione del bordo: sapete quale?

 serramento-distanziatore-calore

La profondità delle lastre nel telaio! Se guardando la finestra scorgete il distanziatore che specchia la luce sapete già che la profondità di incasso nella scanalatura del telaio finestra è scarsa. 

Che il distanziatore sia ben annegato nel telaio è garanzia di un ancor più ridotto ponte termico.

Quindi, se ci accorgiamo che il distanziatore sprofonda di circa 5 mm abbiamo capito che si comporterà molto meno bene di uno che è profondo anche 15 mm.

serramento-distanziatore-condensa

 

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Niente condensa intorno alle finestre e niente cappotto esterno

 Il proprietario di una casa molto particolare può anche essere ostinato, giustamente ostinato:

serramento-malta-termoisolante

“ho acquistato questo immobile perchè mi piaceva così com’era e adesso che lo voglio sistemare non sono disposto a stravolgerlo per ottenere chi sa quale classe energetica!”

In un caso del genere l’intervento completo per migliorare l’efficienza energetica della futura abitazione sarebbe scartato in partenza: non resta che intervenire sui particolari più difficili e che nel futuro presenterebbero i difetti più evidenti. In questo articolo parlerò esclusivamente della zona serramento.

serramento-intonaco-termoisolante

Prendiamo come esempio questo bellissimo loft: il sapore lo dà lo spazio generoso e l’arredamento perfetto, ma lo dà anche il muro e il suo aspetto originale (dall’interno e dall’esterno).

Quando il serramentista scelto per la fornitura delle nuove finestre è uno che fornisce i falsi telai in metallo (il suo fabbro fermerà i falsi telai alle zanche nel muro con saldatura) inutile lamentarsi e sventolare teorie casaclima sulla posa del serramento perfetto.

Non ci resta che l’astuzia!

Un immobile del genere ha molti punti difficili, pensiamo all’enorme metratura di pavimento controterra e altri aspetti che qui, oggi, non tratterò.

Usare l’astuzia:

Sappiamo che il contorno finestra è un punto critico: lì la temperatura superficiale resta così bassa che, visto il falso telaio del serramento in ferro, e visto il tipo di telaio fisso (alluminio, con taglio termico per fortuna) certamente succederà la condensa.

Non vogliamo rinunciare all’aspetto originale?

Accetto la sfida e progetto di preparare la sede per il telaio fisso con

  • malta per muratura termoisolante, se ne trova anche con una conduttività pari a 0,27 W/mK, sono premiscelati in polvere con sabbia di argilla espansa 0-4 mm, sabbia di Weiach, cemento Portland, calce idraulica.
  • intonaco termoisolante, conducibilità termica ? = 0,08 W?/?m?K , contenente cemento, calce aerea, inerte minerale leggero.

Cosa potrei fare di meglio?

Se volete monitorare personalmente le temperature delle superfici più fredde in casa avete solo bisogno di un termometro senza contatto. Ce ne sono di tanti modelli e non costano più come un tempo:


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Condensa intorno alle finestre

 Carla ha fatto installare due grandi finestre fisse ad angolo, a filo muro esterno:

serramenti-problemi-di-condensa

Oggi si ritrova con

  • condensa sul vetro (gocce che scendono lungo il vetro):

serramento-condensa-sul-vetro

  • e condensa sul muro, sia nella parete che circonda la finestra sia a soffitto:

serramento-condensa-sul-muro

serramento-condensa-a-soffitto

Il davanzale é presente solo nella parte esterna. É stato fatto un taglio circa a metá infisso, il progetto era di realizzare il davanzale interno in legno.

serramento-a-filo-esterno-muffa-e-condensa

Le pareti non sono coibentate. Sono in mattoni, spessore 30cm.

 Prima di ordinare i serramenti sarebbe stato facilissimo posare nell’imbotte qualche centimetro di isolante (in alto, in basso, a destra e a sinistra). Avremmo potuto installare il falsotelaio sul coibente, nastrando con cura, e avremmo ottenuto subito un gran beneficio anche se la muratura esterna è priva di cappotto.

Il davanzale in travertino bocciardato si poteva “sedere” sopra l’isolante anzichè farlo passare un po’ sotto al serramento: la parte che oggi fa capolino lì sotto al serramento può avere una temperatura anche inferiore di 12° rispetto alla temperatura ambiente, un bel salto termico che è garanzia di condensa al 100%.

Ma che fare ora?

Cerchiamo di tenere sotto controllo l’umidità interna che non deve superare valori troppo alti, facciamo corretta ventilazione e dotiamoci di qualche igrometro come questo:

Se non ci misuriamo la febbre, quante aspirine dobbiamo prendere?

Facciamo installare il termosifone che è stato previsto sotto il serramento e preferiamo sempre poche colonne per ottenere massimo irraggiamento e minima convezione. I corpi scaldanti devono essere posizionati nelle zone più fredde ed esposte e non nelle zone più protette (pareti interne o simili). Facciamo funzionare il riscaldamento in modo corretto: dobbiamo riuscire ad alzare di qualche grado la temperatura superficiale interna e non bruciare l’aria ogni tanto!

Coibentiamo! Ma come?

serramento-a-filo-esterno-condensa

  • Dall’esterno si potrebbe fare un cappotto esterno che arrivi proprio a coprire la parte esterna dei serramenti, lì dove oggi è stata messa la cornice, ma dovremmo inglobare il davanzale per evitare di romperlo o prendere il coraggio di eliminarlo, senza danneggiare il serramento. Certo significa progettare il sistema a cappotto per intero ed affrontare tutti i particolari: gli scuri esistenti, gli impianti elettrici, le tettoie, le lastre in pietra in alto (poco sporgenti). Un progetto dalla A alla Z, che forse non è in previsione.
  • Dall’esterno si potrebbe fare (esternamente) una cornice coibente di una ventina di cm intorno ai serramenti sperando di innalzare di qualche grado la superficie interna dell’imbotte finestra, anche con materiali speciali di pochi millimetri di spessore, ma il davanzale resta un forte ponte termico insoluto.
  • Dall’interno si potrebbe togliere la cornice interna (coprifilo del serraemnto), nastrare il serramento, coibentare (ingrossare) le spallette (in alto, a destra e a sinistra) con calcio silicato di spessore possibile, infilare sotto il serramento nastrato, in battuta al marmo che si intravede, una lastra di xps di pari spessore per coprirla poi con una mensola in legno come sognato.
  • Dall’interno si potrebbe inoltre coibentare con calciosilicato, anche solo con spessore 25mm, tutta la facciata interna che comprende i due serramenti, così da proteggere l’angolo (sicuramente molto freddo) tra i due serramenti. E’ però un’operazione più delicata che vorrebbe anche isolata una prima parte del soffitto (ponte termico) e non so se esteticamente sia possibile…

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Serramenti con davanzale passante

Capita che solo il giorno della consegna dei nuovi serramenti si comprenda l’enorme errore del davanzale passante! Allora che fare?

serramento-davanzale-passante

Siamo così abituati a vedere il davanzale di marmo che fa capolino sotto la finestra che se nessuno ci tira una sgomitata, nemmeno prendiamo in considerazione il fatto che sia uno dei più comuni e stupidi e ignorati ponti termici di una casa.

tag-posa-finestra-su-taglio-termico

Siamo quasi tentati di pensare che se togliamo (tAgliamo) il davanzale la finestra soffra, dove la appoggeremo?come faremo? ma si è sempre messo il davanzale lì sotto!

e si è sempre sbagliato, dico io!

davanzale ponte termico termografia

I ponti termici (come i davanzali) sono i punti deboli dell’involucro dal punto di vista termico, in prossimità dei quali passa più calore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti. Già i cambiamenti di materiale causano ponti termici: portano a perdite termiche maggiori e rischi di condensa. I ponti termici dovrebbero essere curati il più possibile con soluzioni costruttive o uso di accessori (un po’ speciali).

Esiste di tutto, basta progettare con passione!

davanzale risparmio energetico

Poniamo che la muratura della casa (che sta per ricevere i nuovi serramenti) sia in mattoni forati o anche mattoni pieni: proprio in un punto così delicato come il contorno finestra è stata posata una bella lastra di marmo. Il marmo si comporta un po’ come la pietra, o il calcestruzzo: ha una conduttività ben superiore al materiale edile della parete.

Cosa posso dire di più per essere convincente?

Il davanzale passante è un grave errore progettuale! “se lo conosci lo eviti”

serramento-davanzale sostegno-al-blog-espertocasaclima.com

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Perchè un isolamento esterno se nessuno mi obbliga?

Per lavoro o per amore parlo con tanta gente di case.

ombreggiatura-naturale

Escludendo gli appassionati, devo ammettere che incontro molte persone che nutrono perplessità nei confronti di un moderno involucro dell’edificio.

 involucro-moderno-2

Immagino che sia perchè non conoscono bene i vantaggi che una buona coibentazione comporta:

 involucro-moderno

Un buon isolamento assicura una distribuzione ottimale della temperatura anche con temperature esterne molto basse e vento forte, limitando la formazione di correnti d’aria: l’ambiente è accogliente e piacevole anche con l’uso del riscaldamento in modo molto più moderato di prima. Le pareti sul lato interno sono quasi calde come l’aria dell’ambiente, questo è il segreto!
Nelle case prive di isolamento, le pareti e i vetri delle finestre sono freddi e la differenza di temperatura può toccare i 10° e oltre nei punti critici.

"Si sente il freddo che entra" mi dicono alcuni.

L’energia termica migra sempre dall’elemento a temperatura superiore verso quello a temperatura inferiore e mai al contrario:

  • in inverno il calore si disperde verso l’esterno
  • in estate invece il calore dall’esterno entra all’interno
  • il freddo non entra mai in casa!

esperto-casaclima

Dico sempre di essere generosi nello spessore dell’isolamento, perché il prezzo del materiale isolante influisce in misura minima sui costi totali dell’intervento. Gli esperti raccomandano 16–20 cm , ma ai fini di un corretto isolamento è importante che la casa sia ermetica, cioè che tutti i raccordi siano a tenuta d’aria.

Muffa? Quale muffa? In una casa ben coibentata non si formano né condensamuffe: proprio perchè la temperatura superficiale interna delle pareti è di poco inferiore a quella dell’ambiente.

Solo se fate installare delle nuove finestre e se la facciata della vostra casa è scarsamente coibentata o neanche un po’, dovrete fare ventilazione più spesso di prima e solo in modo corretto.

ventilazione-meccanica-controllata

Comunque un impianto di ventilazione meccanica controllata può rendere la casa ben più confortevole. Permette di godere costantemente di una buona qualità dell’aria (giorno e notte), perché costantemente immette nell’ambiente aria fresca (riscaldata dal calore recuperato dall’aria in uscita) ed espelle l’aria viziata con tutti gli odori, le sostanze nocive e i vapori che contiene. Così, non è nemmeno necessario aprire le finestre (ma potete farlo)!

Se credete nella vostra casa… investite nell’isolamento! Vi può proteggere anche dal caldo!

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Posa del nuovo serramento e muffa intorno alle finestre

Sono chiamato così spesso a risolvere i problemi di condensa intorno al serramento che voglio un’altra volta affrontare il tema delle dispersioni termiche nella zona finestra.

La posizione del serramento ha veramente un’enorme influenza sulla temperatura superficiale interna di tutta la zona intorno alle finestre, quindi progettare correttamente la coibentazione garantisce qualche grado in più di temperatura superficiale interna, e di conseguenza…. qualche muffa di meno!

Guardiamo con attenzione questi 2 disegni che evidenziano la termografia che si otterrebbe verificando due posizioni del serramento molto comuni da noi:

  • serramento in posizione centrale, guida tapparella ravvicinata, cappotto esterno che rigira in battuta alla guida:

serramento-posizione-centrale-termografia

  • serramento a filo interno, guida tapparella lasciata in posizione originale, cappotto esterno solo in facciata, imbotte non isolato:

serramento-posizione-a-filo-interno-termografia

 

Dunque, la colpa non è mai delle nuove finestre, ma piuttosto della poca progettazione! Le vecchie finestre forse "spifferavano" così tanto che anche il livello di umidità interna non saliva mai più di una certa soglia, mentre ora, i serramenti nuovi ci offrono un’ambiente più ermetico e impongono la corretta ventilazione degli ambienti per mantenere livelli di umidità normali.

 

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Tenuta all’ aria e tenuta all’ acqua del serramento

 Quando vedo le sbavature del silicone sulle cornici fermavetro delle finestre nuove personalmente resto assai deluso.

guarnizioni-per-la-sigillatura-tra-telaio-e-vetro

Non per fare pubblicità, ma la Roverplastik offre una serie di guarnizioni per la sigillatura tra telaio e vetro, senza utilizzo di silicone. Evitando anche gli errori dell’installatore.

guarnizioni-per-la-sigillatura-tra-telaio-e-vetro-1

Le prove di tenuta all’aria e all’acqua, senza l’utilizzo di silicone, nemmeno strutturale, con listello fermavetro a incastro, senza viti:

La guarnizione fermavetro Roverplastik esistono in 5 varianti di colore: marrone, bianco, beige, nero e trasparente. 
  guarnizioni-per-la-sigillatura-tra-telaio-e-vetro-2

guarnizioni-per-la-sigillatura-tra-telaio-e-vetro-3

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I ponti termici del serramento

Quando si parla di ponti termici si pensa sempre ai pilastri, ma il foro del serramento è un concentrato di ponti termici e dobbiamo assolutamente progettare in modo da ridurli.

Ormai sappiamo che

ma gli architravi in calcestruzzo?

 Se nel foro del serramento è presente un architrave in calcestruzzo non è sufficiente passarci sopra durante la realizzazione del cappotto esterno di facciata. 

Architrave in calcestruzzo = presenza di eterogeneità di struttura

ponte-termico-architrave-serramento

 quindi l’architrave provoca una perturbazione del flusso termico e una conseguente disomogeneità delle temperature superficiali interne con rischio di formazione di macchie dovute alla condensazione e anche causa di fessurazioni.

In fase progettuale, o all’ultimo momento in cantiere, ricordiamo questi aspetti e teniamoci un po’ arretrati in facciata in modo da avere lo spazio necessario per intervenire isolando maggiormente quei punti (vedi foto precedente)!

Fino a poco tempo fa si costruiva in questo modo:

ponte-termico-a-vista

 

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La posizione più corretta del serramento

 Tempo fa avevo scritto un articolo intitolato " Scegliere la migliore posizione del serramento ". Parlavo della posizione corretta della finestra.

Ricordavo che la tendenza di una volta, per svariati motivi, era mettere la linea del serramento più all’interno possibile, anche per proteggerlo dalle intemperie!

Il serramento, svolgendo il ruolo di chiusura trasparente, dovrebbe invece essere posato nello spessore dell’isolante!

serramento-posizione-corretta

Dunque la posizione più corretta sarebbe quella il più possibile all’esterno: proprio nell’isolante! E’ proprio il serramento ad avere il compito, una volta coibentata la casa esternamente, di chiudere i fori.

Avete ancora dei dubbi? Guardate con attenzione questa termografia in sezione orizzontale!

serramento-posizione-posa-termografia

Vedete come il blu delle basse temperature non riesce ad invadere la stratigrafia? Vedete che buon risultato si può ottenere?

Ricordate che più attenzione diamo all’ involucro edilizio e meno attenzione (e soldi!!!) dobbiamo dare agli impianti! 

Quando al tavolo progettuale o in fase di cantiere propongo una posizione così "spinta" dei serramenti, o mi guardano strano o mi prendono per matto, ma invece è fattibilissima! Basta volerlo! E ancora prima dobbiamo crederci!

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Anche per serramenti di grande superficie è possibile senza problemi:

 serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Certamente il serramento in pvc è molto più leggero da gestire, posizionare ed ancorare. Quindi nel caso di serramenti di altro tipo, serramenti in alluminio o legno sarà meglio costruire un vero telaio esterno, come supporto di posa e di peso:

serramento-posizione-corretta

 

 

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La finestra pronta in cantiere

I serramenti sono sinonimo di trasparenza. Ma ammettiamolo! si può dire tutto ma non che sia trasparente il cammino fino al serramento montato!

Tra i problemi all’arrivo dei telai, delle incomprensioni sulle quote da rispettare nella posa, dalle indicazioni di fissaggio, di riempimento e nastratura fino al montaggio del serramento al falso telaio, alla sigillatura e il tipo di schiuma da utilizzare bisogna ammettere che il più delle volte i passaggi per arrivare alla consegna del serramento montato sono un insieme di compromessi: compromessi di cantiere li vorrei chiamare. 

Tanti sono gli artigiani che intervengono nei vari passaggi che torna valido il detto "troppi cuochi intorno al fuoco guastano la cucina". 

Telaio, isolamento, imbotte, fissaggio, sigillatura, tenuta all’aria all’acqua e al vento: la finestra è il risultato di molte fasi di lavorazione e ogni fase è un potenziale errore. 

Ci vorrebbe una finestra pronta, pronta ad evitare gli errori, una finestra "da gettare nel muro":

finestra pronta per casa passiva

Un insieme di lavori di precisione che rispettano i collegamenti di tenuta e l’isolamento alla muratura, senza intralcio in cantiere e ore di preparazione e coordinazione.

finestra pronta per casa passiva finestra pronta per casa passiva finestra pronta per casa passiva

 

Posa serramenti senza isolamento spallette

 Dopo anni di indecisione è venuto il momento di sostituire i vecchi serramenti. Inutile aspettare ancora, abbiamo ben compreso che da lì se ne va gran parte del riscaldamento. Un vero spreco. 

nuovi-serramenti

Per ora di isolare l’involucro non se ne parla: il sistema a cappotto è una spesa che adesso non possiamo affrontare. Ma in futuro sarà indispensabile perchè abbiamo i muri esterni da 22cm in mattone pieno.

Abbiamo raccolto un paio di preventivi: in effetti i serramenti in pvc hanno le migliori prestazioni al minor prezzo, addirittura una marca ci offre il triplo vetro al posto del doppio vetro e addirittura ci ha spiegato che isolare l’imbotte che accoglierà i nuovi serramenti ha un’importanza minoritaria e certamente la spesa sarebbe di gran lunga superiore ai vantaggi ottenibili; quindi un’altro risparmio!

triplo vetro al posto del doppio vetro

 

Vediamo un po’ se il venditore di finestre con l’offerta del 3×2 la sa veramente così lunga, o almeno un po’ più lunga di noi "creduloni di isolamento"!

E’ utile isolare l’imbotte oppure son soldi buttati…dalla finestra?  Andiamo a scoprirlo:

La parete esterna, spessore 22cm, ha veramente un basso potere di isolamento, e i vecchi serramenti erano ancora peggiori del muro e non garantivano la tenuta all’aria (presenza di muffa anche sulle spallette).

Questa è la trasmittanza del muro: U = 2,51W/(m² K) come rappresentato qui sotto:

 u-parete-mattone-pieno-da-22-cm

Il potere isolante è proprio scarso e se fuori abbiamo 0°C, la temperatura superficiale interna della parete arriverà appena a 13,5°C: una buona notizia per la muffa, che può contare su temperature veramente adatte a proliferare. Comunque la curva della temperatura e quella di rugiada non si toccano e perciò, anche fino a -2°C è scongiurata la possibilità di condensa interstiziale.

Ma intorno alla finestra cosa succede? La temperatura superficiale mantiene i 13,5°C, già troppo bassi, o scende ancora di più?

 serramento-in-casa-non-isolata-termografia

Ce lo dice una termografia: Scende ancora di più! La nuova finestra è posata dove si trovava la vecchia, a filo interno, sopra il davanzale freddo. Le spallette disperdono più facilmente il calore: la distanza tra dentro e fuori (tra caldo e freddo) è ancora più breve!

La superficie interna, quella che contorna tutto il serramento, quanto dista dall’esterno? Solo pochi centimetri: diciamo che appena dopo la cornice esterna saremo solo a 8 o 10 cm.

La distanza tra dentro e fuori è imprecisa e varia, ma per capire cosa succede guardiamo la stratigrafia con spessori così miseri:

u-spalletta-finestra

la trasmittanza del muro sale fino a U = 3,53W/(m² K) (se il valore sale, è male) e la temperatura superficiale interna della parete intorno al serramento arriverà a soli 10,8°C: splendide notizie per la muffa, che per lunghi periodi conterà su temperature più che favorevoli.

In un paio di inverni ci possiamo trovare in queste condizioni:

muffa-alle-finestre

Morale della favola:

  • dal venditore di finestre facciamoci vendere le finestre,
  • ma non facciamoci costruire la casa!

La finestra con eccellenti proprietà di isolamento può essere in alluminio

 Per me la finestra è uno degli elementi più interessanti di un edificio. Ci guardo attraverso, ma la vedo, la guardo, la ispeziono, la ammiro. Per me le finestre sono oggetti tecnologici, oggetti di design, qualcosa di perfetto come un orologio che vivo e uso quotidianamente, forse più di una parete o di un mobile.

Anche le auto devono buona parte della loro bellezza alle trasparenze; per me è così anche in una casa.

peugeot-bb1

Non la tiro per le lunghe: le mie finestre preferite sono in alluminio! perchè sono perfette. Certo bisogna scegliere bene.

finestre-in-alluminio

Comunque, visto che negli ambienti CasaClima si usa non parlarne nemmeno perchè prestazionalmente superate da altri prodotti (tradizionali e non: legno e pvc) voglio segnalare che anche una casa passiva si può chiudere con finestre in alluminio, e senza rinunciare alle prestazioni:

  • Uw di 0,79 W/m²K  (cioè la finsetra intera)
  • Uf di 1,0 W/m²K       (il solo telaio!)
serramenti per casa passiva

Allora, scegliamo quello che ci piace, e diamo un’occhiata anche alle prestazioni!

finestra per casa passiva

 

Serramenti in legno, azienda familiare

 L’impresa di famiglia è ancora un’impresa che trova il suo spazio. Esiste perchè offre qualcosa di diverso dalla produzione dei grandi marchi super conosciuti e iper pubblicizzati. Magari asseconda meglio le richieste dei committenti oppure si offre per trovare soluzioni, come le chiamo io, "fuori catalogo".

serramenti-in-legno

Ecco, in tre parole abbiamo elogiato il modo di produrre e capito perchè ancora oggi piccole aziende riescano a lavorare nello stesso campo di giganti del serramento. Ma oltre ad un serramento così speciale possono garantire una posa a regola d’arte?

Se il valore Uw (la trasmittanza termica della finestra intera, vetro+telaio) del nostro serramento è buono, e naturalmente rientra nei nuovi valori limite della trasmittanza termica U delle così dette chiusure apribili, perchè rischiare di rovinare tutto il lavoro con una posizione del serramento non corretta oppure con un montaggio non perfetto?

Se è vero che nella vita non si smette mai d’imparare, adesso è ora di tornare a scuola.

A Bolzano l’Agenzia CasaClima non appiccica solo targhette classe A+, fa anche formazione, buona formazione!

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Allora coraggio, non è mai troppo tardi!

CasaClima offre un percorso formativo a due tappe sulla posa in opera dei serramenti. Si rivolge a aziende che producono serramenti (titolare, ufficio tecnico, posatori) e aziende che offrono il servizio di posa in opera, rivenditori di serramenti, progettisti.

qualita-casaclima-nella-posa-del-serramento

Per cominciare iscriviamo uno dei posatori dell’azienda entro il 25 ottobre 2011 al

e poi entro il 17 novembre 2011 al

 Sarà in futuro il posatore stesso ad insegnare tutto quello che ha imparato ai suoi colleghi e il servizio di posa offerto dall’azienda crescerà in qualità.

Se l’azienda è in vena di futuro e ama ciò che fa potrebbe anche pensare di fregiarsi di un marchio sempre più conosciuto e importante. Un buon investimento per i prossimi anni!

Il Corso "Finestra Qualità CasaClima" illustra in modo dettagliato il marchio, spiega come si deve preparare la documentazione necessaria, e come utilizzarlo nei propri programmi di comunicazione, di marketing e pubblicità.

finestra-qualita-casaclima

Consiglio al più appassionato in azienda di iscriversi  entro il 24 ottobre 2011 al

 Naturalmente partecipare ai corsi è un impegno economico e di tempo, ma l’alternativa qual’è?

Se facciamo come abbiamo sempre fatto, otterremo quello che abbiamo sempre ottenuto!

L’Agenzia CasaClima offre agli iscritti dei collegi geometri italiani, non so perchè, sconti sulle quote d’iscrizione ai corsi.

Dormire a Bolzano è molto costoso? Ma và..

ostello-della-gioventu-di-bolzano

prenotate per tempo ci sono anche camere singole!

Dedico questo articolo a Adelia

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 Con il tempo si può anche sognare di diventare Partner CasaClima

 

Le finestre le monto con la schiuma. Schiuma per serramenti?

 Spesso in cantiere, proprio sul più bello, quando arriva il giorno del montaggio dei serramenti nuovi, ci si mette a discutere su quale schiuma usare.

per-il-montaggio-dei-serramenti

Alla mia pretesa di usare una schiuma elastica fioccano i malumori tra i montatori: <<ma vann bene tutte le schiume>>, <<ma quelle che dice lei non si trovano in magazzino>>, <<usiamo sempre questa che va benissimo>> e altri commenti circolano tra i presenti.

Io ripeto che è bene usare una schiuma poliuretanica per finestre con elevata elasticità: il riempimento, la sigillatura e l’isolamento di fughe, grazie all’ elasticità superiore al 30% della schiuma giusta assorbono in modo più efficace i movimenti degli elementi strutturali su calcestruzzo, muratura, pietra, intonaco, legno, fibrocemento, metallo e su numerose materie plastiche (polistirolo, poliuretano espanso rigido, poliestere, PVC duro). E’ proprio l’elasticità della schiuma a garantire anni e anni di buon funzionamento del serramento!

schiuma-per-serramenti-1

schiuma-per-serramenti-2

Ora, senza indicarvi marche introvabili di ottime schiume elastiche come la Illbruck Fensterschaum, vi segnalo una schiuma per serramento elastica di una marca che ognuno conosce:

schiuma-serramento-elastica

così la smettiamo di dire che non si trovano.

 

 

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La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico.

 La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico in maniera veramente significativa. Ovviamente le prestazioni aumentano se la posizione del serramento è corretta (attenzione nel momento progettuale!) e se otteniamo un montaggio perfetto.

Pensate che il foro finestra, un tempo il più grande “buco energetico” dell’involucro edilizio, è diventato uno degli elementi più tecnologici e più in evoluzione tra le varie componenti dell’edificio.

Non ha importanza che in tema di serramenti Voi amiate il legno, odiate il pvc, storciate il naso per l’alluminio oppure tutto il contrario! Ogni Vostra preferenza è tenuta in considerazione da vari produttori. Quindi decidete quanto volete investire per serramenti e scegliete con la massima libertà!

Volete quattro bellissimi esempi?  Finestre che possono garantire fino a Uw di 0,73 W/m2K…. siamo nel mondo delle alte prestazioni per davvero: partiamo dal legno o dalla plastica?

Partiamo dal legno, W il verde!  Personalmente non amo la finestra in legno che all’apertura mi sembra un po’ pastosa, preferisco di gran lunga la perfezione dell’alluminio con taglio termico (non il massimo in fatto di prestazioni).   Allora:

  • Finestre in legno ad altissime prestazioni (il legno è La risorsa rinnovabile per eccellenza), e naturalmente doppia camera:

serramenti-in-legno

  • Finestre in legno con protezione esterna in alluminio, e naturalmente doppia camera:

serramenti-in-legno-e-lluminio [/caption]

  • Finestre in plastica multi-camera a manutenzione zero, e naturalmente doppia camera:

serramenti-in-pvc

serramenti-in-pvc

  • Finestre in plastica con rivestimento in alluminio, e sempre doppia camera:

 serramenti-in-pvc-e-alluminio

Siete ancora indecisi? Parlatene con me! Sono tutto orecchi…

Intanto potete partecipare a questo poll:

Indecisi sui serramenti? Se costassero tutti uguali, quale serramento preferireste?

Sicuramente in legno.
Forse rivestito in alluminio.
Di certo in pvc senza manutenzione.
In pvc ma rivestito esternamente in alluminio.
Preferirei copiare quelli originali.

Le potenzialità della vmc senza recupero di calore

 Quali sono le potenzialità della ventilazione meccanica controllata (di seguito VMC) senza recupero di calore?

Beh, se non ci interessa tanto recuperare il calore, ma piuttosto vogliamo aria fresca, allora può essere un’idea!

Ecco uno schema di vmc senza recupero di calore:

tag-vmc-senza-recupero-di-calore

Analizziamo questo splendido restauro di una casa in granito che sorge a 30 metri dalla spiaggia, in Corsica:

restauro casa in granito in corsica

Tutto il sottotetto è stato reso abitabile: quattro unità, che possono ospitare ognuna 2/3 persone, occupano l’ultimo piano, illuminato dalle belle piccole finestre originali restaurate e dipinte in azzurro glicine.

D’ estate il sole batte forte, il clima però è sempre buono, ventilato, non afoso, aria sempre pulita…

Tutto il sottotetto è dotato di estrattori d’aria che restano sempre accesi (quasi silenziosi! quasi, perchè a me da fastidio anche la ventola di raffreddamento del computer di un iMac): l’aria, che se fosse tenuta ferma renderebbe piano piano il sottotetto una piccola bolla di calore, e umidità, se vissuta (cucinare, lavarsi, dormire, ecc) , è continuamente risucchiata dalle prese rotonde nei punti più elevati vicini al colmo del tetto.

restauro casa in granito in corsica serramenti

Nè le finestre sono ben chiudenti come un serramento prestazionale (non hanno guarnizioni) nè le porte in basso chiudono perfettamente, e l’aria che viene espulsa richiama aria nuova dalle fresche scale interne in pietra (originali) attraverso la fuga inferiore delle porte o dalle piccole finestre che non chiudono a tenuta o da una delle finestre mantenuta aperta.

restauro casa in granito in corsica

Fatto sta che il risultato è ottimo anche senza test:

  • nessun odore negli ambienti
  • nessuna sensazione di caldo da zona sottotetto
  • nessuna sensazione di aria troppo umida (anche l’umidità provocata da una doccia sparisce in fretta)
  • nessun surriscaldamento
  • nessuna zanzara nella notte: forse il lento moto dell’aria non permette alle zanzare di localizzare le prede
  • aria fresca 24ore su 24

 La VMC è sempre una buona idea!

 

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Scegliere la migliore posizione del serramento

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 Qual’è la posizione corretta di un serramento?

In una casa dove abbiamo deciso di installare tapparelle, oppure scuri, o inferriate, la posizione del serramento non è proprio libera scelta, ma già se per esempio sul lato nord è prevista unicamente la finestra, allora il tema "dove posizionarlo" torna ad essere un argomento interessante.

Se la tendenza di una volta, per svariati motivi, era mettere la linea del serramento più all’interno possibile, oggi bisogna dire che termicamente, il serramento, per svolgere il suo ruolo di chiusura trasparente, dotata di prestazioni isolanti solo fino a qualche tempo fa inimmaginabili, dovrebbe essere posato nell’isolante.

Dunque la posizione corretta sarebbe quella il più possibile all’esterno: proprio nell’isolante! E’ infatti il serramento che, una volta isolata la casa esternamente, chiude i fori.

Per togliersi ogni dubbio basta guardare questa termografia in sezione orizzontale, e tutto sarà chiaro. Poi parliamo anche di ombreggiatura.

serramento-posizione-posa-termografia

Ombreggiatura delle finestre:

se parliamo solo di prestazioni dell’involucro edilizio non c’è dubbio che il serramento sia corretto posarlo all’esterno, ma dato che in Italia dobbiamo tener conto del caldo estivo quanto del freddo invernale possiamo ribaltare la regola della buona posizione:

arretrando il serramento verso l’interno, è vero che mi costringerà ad isolare tutto l’imbotte, ma in uno spessore di 45cm della muratura esterna posso guadagnare un bel po’ di ombra senza interventi esterni che sono poco adatti alle tradizioni architettoniche italiane.

Allora, sappiamo che il serramento andrebbe posato all’esterno, ma ci sono diverse ragioni per fare quello che non si dovrebbe fare!

Ragioniamoci!

Una finestra si definisce ombreggiata secondo un calcolo che tiene conto della latitudine in cui si trova l’edificio. La norma di riferimento è la UNI EN 832.

Arretrando il serramento in un grosso spessore di muratura isolata andiamo a favorire l’ombreggiatura:

  • sia l’ombreggiatura parziale dovuta ad aggetti orizzontali
angolo-formato-dallaggetto-orizzontale
  • e sia l’ombreggiatura parziale dovuta ad aggetti verticali
angolo-formato-dallaggetto-verticale

 

fattore-di-ombreggiatura-parziale-dovuto-ad-aggetti-orizzontali-ff

fattore-di-ombreggiatura-parziale-dovuto-ad-aggetti-verticali-fo 

Ricordiamo che la schermatura della radiazione solare evita il surriscaldamento degli ambienti interni e quindi le situazioni di discomfort.
Le schermature si distinguono in:

  • orizzontali: le schermature orizzontali sono perfette sulla facciata Sud dell’edificio in quanto impediscono la penetrazione della radiazione nel periodo estivo, consentendolo in quello invernale.
  • verticali: le schermature verticali sono efficaci con ogni orientamento, quando la direzione dei raggi solari forma un angolo di incidenza sufficientemente ampio da impedire la penetrazione dei raggi stessi.
  • esterne: respingono la radiazione solare prima che penetri in ambiente e prima che il vetro si surruscaldi
  • interne: poco poco efficaci.
  • fisse e mobili.

 

Posa corretta di nuovi serramenti senza cappotto

 Non tutti possono permettersi un cappotto esterno + serramenti nuovi, ma questo non è un motivo per posare i serramenti in modo sbagliato, o come si è sempre fatto.

Guardiamo questa termografia per capire bene quello che facciamo:

serramento-in-casa-non-isolata-termografia

spesso è proprio vicino al serramento che il muro esterno mantiene una temperatura superficiale troppo bassa causando condense, e quindi muffa.

muffa-alle-finestre

Allora cosa possiamo fare prima di installare i serramenti nuovi?

Possiamo comunque prevedere un isolamento dell’imbotte in modo che il calore interno non venga ceduto dalla parete già dopo qualche centimetro (specialmente quando il serramento si trova a filo interno).

Se le spallette saranno isolate, allora il calore, per essere ceduto all’esterno, dovrà attraversare tutti i 30cm della muratura.

Qualche grado sicuramente lo guadagnamo! e forse è proprio quel grado che fa la differenza quando l’umidità è indecisa se condensare, o non condensare!!

Inutile arrendersi alla decisione di non fare il cappotto esterno e di conseguenza non fare nulla di innovativo!

Se posiamo dei serramenti nuovi, allora facciamolo col cuore!

posa-perfetta-serramenti

Tanto per fare un confronto, ecco la termografia di un serramento ad alte prestazioni con muratura esterna isolata:

serramento-in-casa-passiva-termografia

 Dunque, la posa corretta di un serramento deve prevedere l’isolamento delle spallette:

tag-posa-finestra-spallette-coibentate-sezione-orizzontale

Pensavate che evitando il cappotto esterno foste "esonerati" dalla corretta posa del serramento? e perchè mai?

Dopo un investimento come quello dei nuovi serramenti vorreste una posa non corretta? io raglio, ma non sbaglio!

E il davanzale? Anche il davanzale fa parte della buona e corretta posa. Non pensate di usare il vecchio davanzale "passante" da fuori a dentro come base d’appoggio per i nuovi serramenti! Che senso avrebbe avuto ordinare serramenti con taglio termico?

Anche il davanzale dev’essere interrotto, per non rappresentare un ponte termico. Se non è interrotto sarà una via privilegiata per la dispersione del calore, ed essendo certamente di materiale con conducibilità molto più alta rispetto alla muratura, potrà essere una "riga" fredda leggibile dall’interno. Una riga con tendenza alla condensa e dunque ai puntini di muffa.

Facciamo le cose per bene! diamo importanza al dettaglio davanzale! ne guadagneremo negli anni a venire!

Ecco come si dovrebbe preparare il davanzale per la posa dei nuovi serramenti:

posa-finestra-su-taglio-termico-senza-cappotto 

 

 

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Nuove finestre: usiamole bene e combatteremo anche la muffa!

  Come usare al meglio le nostre finestre? magari nuove, appena installate, del tipo con trasmittanza ultra bassissima.

tag-nuove-finestre

Imparare ad usare le finestre non servirà solo ad abbassare i consumi del gas, servirà anche a combattere la muffa. Quante case e quanti appartamenti convivono con queste famigliole indesiderate?

Ma perchè la temperatura superficiale dei muri resta bassa anche con il riscaldamento acceso e le finestre nuove?

Le finestre non portano solo luce in casa, ci permettono di fare entrare aria fresca al posto di quella interna consumata e viziata.

Abbiamo appena portato in temperatura tutti gli ambienti e adesso dobbiamo cambiare aria? Sì, dobbiamo. La ventilazione è importante, fa uscire l’alta concentrazione di Co2 e insieme anche l’umidità accumulata. D’inverno quando la temperatura è bassa, l’aria nuova che entra è veramente secca e ci aiuta a riportare l’umidità interna a valori più normali.

Leggendo un termoigrometro ambiente ve ne accorgete immediatamente, inoltre sareste in grado di sapere durante la giornata qual’è stato il livello più alto e più basso di umidità e temperatura interne. Usate uno strumento come questo:

Meno umidità tratteniamo in casa meno condensa può avvenire.

Come ventilare correttamente gli ambienti:

  • ventilare spesso e mai più di 3 minuti (raffredderete l’aria, ma non i corpi)
  • spalancare le finestre (mai usare l’antaribalta che raffredda l’imbotte della finestra)
  • ripeterlo anche di notte, sì mentre si dorme! ma dai che sto scherzando! però bisognerebbe.

tag-ventilazione-non-correttatag-ventilazione-non-corretta

Siete pigri? Volete sempre un clima perfetto? Da fuori entrano rumori, pollini e zanzare?

La ventilazione meccanica è un aggregato ancora sottovalutato, un po’ per il costo, ma molto per la mancanza di informazione credo.

E’ comunque un marchingegno che recupera il calore e dunque un buon alleato nella battaglia alla bolletta più bassa! A prescindere dall’isolamento!

  • consumereste meno gas,
  • aumentando il comfort,
  • filtrando l’inquinamento atmosferico.

 

 

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Capitolato serramenti, posa

 Ne sono sempre più convinto: l’unico modo per ottenere una posa dei serramenti alla regola dell’arte è stendere un ottimo capitolato!

tag-serramenti

Se alla firma del capitolato "non avrete messo tutti i puntini sulle i" correrete il rischio di non ottenere quello che sarebbe giusto ottenere: un lavoro alla regola dell’arte! oppure correrete il rischio di pagare delle lavorazioni come extra quando invece dovrebbero far parte della normale buona esecuzione!

Qui di seguito Vi sussurro in un orecchio alcune voci che sarebbero da riportare nei capitolati!

Fatene buon uso, e poi raccontatemi se è servito ad ottenere qualcosa in più!

  • Lo spazio tra la muratura ed il falso-telaio (o cassamorta, come si dice dalle nostre parti) dei serramenti sarà costipato con materiale fibroso, morbido e coibente, per garantire l’isolamento termico ed acustico. (Proviamo ad evitare le schiume poliuretaniche che diventano rigide e vecchie!) Il materiale sarà inserito a mano o con spatola metallica sino a sicuro riempimento della fuga.
  • La sigillatura per la tenuta all’aria del collegamento parete-falso telaio (o cassamorta) sarà eseguita mediante fornitura e posa di nastro con elemento adesivo, feltro e rete di armatura. Verrà applicato per la tenuta all’aria dei telai o falsi-telai delle aperture anche su muratura non intonacata. La posa avverrà mediante incollaggio della parte adesiva al falso telaio e in seguito si procederà all’annegamento del feltro nella rasatura, facilitata dalla rete di armatura predisposta. Il sistema verrà applicato sulla muratura grezza, senza bisogno di strati di regolarizzazione o primer.
tag-serramento-posa-isolante-falso-telaio tag-serramenti-posa-collegamento-parete-falso-telaio tag-serramenti-rasatura-falso-telaio

 

 

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Cosa sono la permeabilità all’aria, la resistenza al carico del vento e la tenuta all’acqua in un serramento?

 Confrontando i serramenti si può leggere:

"PERMEABILITA’ ALL’ ARIA CLASSE 4": secondo la norma UNI EN 12207 che misura la capacità di un serramento chiuso di impedire il passaggio di aria, è la migliore. 

"RESISTENZA AL CARICO DEL VENTO CLASSE 5": secondo la norma UNI EN 12210 che misura la tenuta meccanica di un serramento a violenti ed improvvisi colpi di vento, è la migliore. 

"TENUTA ALL’ ACQUA": la norma UNI EN 12208 misura la capacità di un serramento chiuso di impedire infiltrazioni di acqua.

"ISOLAMENTO TERMICO": secondo la norma UNI EN 10077/1.

Allora controlliamo che i nuovi infissi siano certificati secondo le norme UNI. 

 

Serramenti: si può guarire dal mal di montaggio?

Eccome si può! Si può fare un buon lavoro e si può anche fare un lavoro perfetto.

La posa sbagliata compromette la tenuta e l’isolamento della finestra, quindi, rimbocchiamoci le maniche!

Una raccomandazione per il quarto lato, cioè il davanzale: evitiamo il davanzale passante realizzando un taglio termico, inserendo un listello in legno o in poliuretano ricompattato. Alle due estremità dove il listello tocca il controtelaio (ad U rovesciata) sigilliamo con due pezzettini di nastro di butile l’intestatura.

La zona più a rischio è la giunzione tra controtelaio, intonaco e telaio della finestra: materiali diversi si dilatano in modo diverso! E’ molto probabile la comparsa di crepe e, come conseguenza, di infiltrazioni.

Una rete per intonaco collegata al profilo angolare consente una posa corretta e consolida la rasatura del sistema a cappotto, impedendo la formazione di crepe o fughe e garantendo la tenuta all’aria del giunto tra controtelaio a L e rasatura del sistema a cappotto.

L’angolo interno del controtelaio serve come riferimento per posare e staggiare l’intonaco interno. Un buon nastro di tenuta serve a raccordare muratura (debitamente pulita e preparata per la perfetta aderenza dei nastri stessi) e controtelaio (le norme sulla sigillatura devono rispondere ai requisiti di classe di tenuta all’aria secondo la EN-ISO 12207 (4A) e di tenuta alla pioggia battente secondo EN 12208 (classe 9A)). Così possiamo ottenere la TENUTA ALL’ARIA PARETE-SERRAMENTO LATO INTERNO. Nei capitolati ricordiamo di scrivere:

  • sigillatura per la tenuta all’aria del collegamento parete-falso telaio (o cassamorta) mediante fornitura e posa di nastro con elemento adesivo, feltro e rete di armatura anche su muratura non intonacata.
  • posa mediante incollaggio della parte adesiva al falso telaio dell’apertura, annegamento del feltro nella rasatura, facilitata dalla rete di armatura predisposta, senza bisogno di strati di regolarizzazione o primer.

Lo spazio residuo tra controtelaio e telaio del serramento andrà riempito con schiuma di poliuretano a celle morbide e permanentemente elastica, per un’ottimizzazione dell’isolamento termoacustico.

Prima di montare la finestra sul falso telaio posiamo il nastro autoespandente precompresso per la sigillatura esterna (tenuta 600 Pascal, isolante termicamente).

Materiali:

Una schiuma poliuretanica per finestre deve avere elevata elasticità, per il riempimento, la sigillatura e l’isolamento di fughe nonché per il riempimento dei giunti di raccordo di telai di porte. Grazie alla elasticità, (superiore al 30%) il prodotto assorbe in modo più efficace i movimenti degli elementi strutturali su calcestruzzo, muratura, pietra, intonaco, legno, fibrocemento, metallo e su numerose materie plastiche (polistirolo, poliuretano espanso rigido, poliestere, PVC duro).

Un nastro da utilizzare per la sigillatura del giunto a muro dei serramenti, grazie alla variabilità dei valori di diffusione del vapore, è utilizzabile per la posa sia nel lato interno che nel lato esterno.

Non dimentichiamo che la preparazione dei fori finestra in presenza del sistema a cappotto esterno ha bisogno di alcuni accessori per evitare qualsiasi ponte termico.

 

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La porta di ingresso che isola come una finestra

 Ricordo, come premessa, che le detrazioni fiscali del 55% sull’irpef in caso di sostituzione dei vecchi serramenti si riferiscono tanto alle finestre quanto alle porte d’ingresso.

Il sogno italiano della sicurezza ha da sempre spostato l’attenzione sulla resistenza allo scasso piuttosto che sull’efficienza energetica. Poi i ladri entrano dalla finestra.

Come dovrebbe essere una porta d’ingresso in un edificio a basso consumo energetico?

  • struttura in legno multistrato con anima in materiale isolante (ad es. poliuretano) che può arrivare a valori di trasmittanza termica Ud anche inferiori a 0,8 W/mqK con spessori >68mm.porte-di-ingresso-legno-multistrato
  • controtelaio che non sia in metallo (ponte termico)
  • posa in opera con utilizzo di nastri e schiume che garantiscano grande elasticità nel tempo e alte prestazioni isolantiporte-di-ingresso-posa-in-case-a-basso-consumo
  • particolare attenzione alla ermeticità all’aria

 

Ermeticità all’aria dei serramenti

 La permeabilità all’aria dei serramenti si misura con classi da 1 a 4, dove la classe 4 è la migliore e corrisponde ad una pressione dell’aria di 600 Pascal (in laboratorio il vento si fa soffiare a 112 km/h e l’assenza di spifferi è quasi totale).

L’assenza di fessure e spifferi per ottenere un edificio energeticamente efficiente è importantissima:

  • evita l’ingresso del freddo (e dei rumori)
  • impedisce all’aria calda interna (umida) di condensare negli interstizi generando muffe

Come ottenere la permeabilità all’aria:

  • tra anta e telaio almeno 2 battute e 2 guarnizioni
  • una soglia a terra in materiale isolante o alluminio con taglio termico

Linee guida generali per la posa in opera di finestre, porte e schermi

 La norma UNI 10818:

..ad ognuno le sue competenze e responsabilità:

  1. al progettista l’onere degli studi preliminari e progetto esecutivo architettonico degli infissi o validazione del progetto esecutivo del produttore
  2. al produttore l’onere dell’invio dei disegni esecutrici al progettista
  3. al costruttore edile l’onere di esecuzione e riquadratura dei vani murari
  4. al costruttore edile l’onere di scarico e immagazzinamento controtelai ed accessori
  5. all’installatore l’onere di assemblaggio controtelai a piè d’opera
  6. al costruttore edile l’onere di posa dei controtelai
  7. al costruttore edile l’onere di sigillatura tra controtelaio e vano oppure tra telaio e vano se assente il controtelaio
  8. al Direttore Lavori l’onere di controllo ed accettazione e di provvedere alle conformità dei prodotti (infisso e accessori) alle normative ed al contratto
  9. al costruttore edile l’onere di movimentazione degli infissi e del materiale al piano, dei ponteggi esterni ove necessario (montaggio e smontaggio)
  10. al costruttore edile l’onere di posa dei telai fissi
  11. al costruttore edile l’onere della sigillatura tra controtelaio, vano murario e muratura
  12. all’installatore l’onere della sigillatura tra controtelaio e telaio dell’infisso
  13. all’installatore l’onere di pulizia dei serramenti al termine della posa
  14. al costruttore edile l’onere di trasporto di imballi e sfridi alla discarica pubblica
  15. al Direttore Lavori l’onere del rilascio di dichiarazione di accettazione dei lavori e/o indicazioni delle azioni correttive da effettuare per l’accettazione

E’ chiara l’importanza nel caso specifico dei serramenti, di un capitolato di posa, altrimenti, come sempre succede, ogni richiesta di miglioria o uso di materiali accessori che in definitiva non sono altro che strumenti per la esecuzione a regola d’arte, « diventano » un costo extra, quasi un optional!

 

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La finestra

Da buco nero energetico [caption id="attachment_915" align="aligncenter" width="125" caption="finestra"]finestra la finestra si è trasformata in "elemento di riscaldamento ad energia solare".

Ma come si sceglie un serramento? Beh, spesso è una scelta per lo più economica o estetica. Ma bella finestra non è sinonimo di stupida finestra: i serramenti  ad alte prestazioni energetiche sono spesso anche molto belli, soprattutto nei particolari e nella perfezione di assemblaggio.

Le migliori finestre isolano quanto una parete di mattoni forati di 36 cm di spessore. Oggi abbiamo a disposizione veramente tutta la tecnologia indispensabile per ottenere un ottimo involucro e bassissime dispersioni.

Andiamo a scegliere queste finestre!

A seconda della posizione geografica in cui ci si trova nasce anche il quesito di quale vetro adottare: vetri basso emissivi o vetri selettivi? Tanto per fare un po’ di chiarezza, con un pari valore di trasmittanza termica U, montando un vetro basso emissivo ottengo

  • più trasmissione luminosa
  • e più fattore solare (la trasmissione energetica diretta e l’assorbimento energetico irradiati verso l’interno).

Se il clima è molto rigido nasce anche un secondo quesito: doppio vetro o triplo vetro? La scelta del triplo vetro, se economicamente compatibile, peggiora la trasmissione luminosa di un ulteriore 10%. triplo vetroIn sintesi, e parliamo del solo vetro, il doppio vetro ha un valore U doppio (disperde il doppio) rispetto al triplo, ma costa la metà.

Sia che scegliamo un doppio vetro, sia che scegliamo un nuovissimo triplo vetro, chiediamo di avere l’intercapedine ottimale!

  • 16mm. per un doppio vetro
  • 14 o meglio 18mm. per un triplo vetro

 Nel serramento non esiste solo il vetro però: il distanziale e il telaio giocano un ruolo molto importante. Perciò un ottimo valore Ug (del solo vetro) non è ancora il valore Uw della finestra!!!

Ug trasmittanza del solo vetro

Notato qualcosa nella foto precedente? si può chiedere che vengano stampati sul distanziale i valori isolanti del vetrocamera definito a capitolato, ricordiamolo!

Nella stesura del capitolato attenzione al capitolato è opportuno richiedere:

  • il valore Ug, cioè il valore U del vetrocamera
  • il valore Uf, cioè il valore U del telaio (frame)
  • il valore Uw certificato, cioè il valore U del serramento completo (alla dimensione standard 1,23×1,48cm).

Al capitolato potrebbero essere aggiunte le seguenti prestazioni:

  • tenuta all’aria (4)
  • tenuta all’acqua battente (7A)
  • resistenza al vento (3C)
  • abbattimento acustico (dB 40)

I serramenti devono essere marchiati CE e dobbiamo ricevere il libretto di uso e manutenzione, per legge!