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Isolamento interno salubre? canapa e calce

 

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Lo so che proporre un isolamento interno in calce – canapa è un po’ come parlare di case di paglia. Ma chi ha tempo, chi si innamora di questi materiali, chi vuole provarci, chi ci crede fortemente, perchè non dovrebbe utilizzare prodotti bio e soddisfare in pieno le proprie bio aspettative? 

60anni fa l’Italia era il secondo produttore mondiale di canapa. Si producevano tessuti per vestiti, i semi diventavano olio combustibile e in medicina era un antidolorifico. Pensate alle vele dell’Amerigo Vespucci, sono di canapa.

Poi è arrivato il petrolio e le fibre sintetiche. Poi il divieto di consumare cannabis nel 1961. Poi nel 1975 la “legge Cossiga” contro gli stupefacenti vietò la coltivazione. Scomparse la canapa.

Sarebbe una pianta facile, cresce in una sola stagione, ha lunghe radici che penetrano il terreno lasciandolo pronto per la coltura dell’anno dopo. Ma cosa si fa oggi con la canapa?

Tessuti, corde, olio, farine, medicinali, carta, carburanti, energia, materiali per l’edilizia.

Canapa in edilizia? Andiamo in cantiere a vedere…

Il nucleo dello stelo ( la parte più resistente) si usa come aggregato nelle costruzioni edilizie in calce – canapa.

Quindi, Canapulo di canapa + Calce idrata + Acqua = Calce canapa Continua a leggere

Ecobonus serramenti dal 65% al 50%, caldaia 65%

Lavori in casa nel 2018?

Se l’ecobonus per la sostituzione dei serramenti passa dal 65% al 50% mi conviene cambiare le finestre o mi conviene cambiare la caldaia che è ancora agevolata con il 65%?

Ci sono molte persone che progettano gli interventi in casa per approfittare delle agevolazioni fiscali, ma è proprio così che devo pianificare le future spese?

Se avete una caldaia che frequentemente vi lascia a piedi e le riparazioni sono sempre più frequenti, il libretto d’impianto manca, il controllo fumi è solo un ricordo, forse è l’occasione di mettere le cose in ordine e pensare alla sostituzione.

Se la vecchia caldaia a metano da sostituire era installata internamente può valere la pena di verificare se sia possibile installarla in un luogo più comodo dove i suoi rumori non ci disturberanno e dove la manutenzione ordinaria non ci costringa ad avere estranei in casa. Beh informatevi bene e ragionate con il vostro tecnico di fiducia se sia possibile spostarla dove più vi piacerebbe. O adesso o mai più.

Il 65% sarà calcolato sulla spesa completa di installazione, quindi non solo sul generatore di calore.

Se avete una caldaia “vecchio stampo” che funziona ancora a meraviglia ma ha molti anni di vita potreste essere comunque interessati alla sostituzione per avere consumi più bassi (sia come consumo di gas e sia di elettricità) e documenti in ordine. Informatevi bene.

E le finestre? vale ancora la pena correre a sostituirle oggi che le agevolazioni fiscali sono solo del 50%?

Dipende

Intanto bisognerebbe chiedersi se in questa casa continueremo a viverci:

  • la caldaia che ci lascia a piedi non può continuare a rimanere lì se non svolge il suo compito di fornire calore e acqua calda sanitaria ogni volta che ne abbiamo bisogno (è un intervento urgente)
  • la vecchia finestra potrebbe anche star lì, isolerà poco, lascerà passare molti spifferi e rumori, ma è già lì: non toccarla non ci costa

Se la casa è la casa della nostra vita o perlomeno dei prossimi 10 o vent’anni perchè intanto i figli crescono e poi si vedrà – allora è il momento di correre a sostituire tutti i serramenti:

  • le agevolazioni fiscali non sono più ghiotte come negli anni passati (65%) ma comunque offrono un ottimo incentivo. Un incentivo pari al 50% mi sembra più che valido per decidere a favore dell’intervento.

E’ la vostra casa, sono le vostre finestre, il vostro investimento – non c’è dubbio che ne valga la pena. E inoltre abbiamo trovato un “fesso” che ci paga metà della fattura.

Naturalmente, presa la decisione per la sostituzione delle finestre, sarete obbligati a valutare anche altri aspetti oltre alla scelta del modello di serramento:

la posa

Come e dove lo installiamo questo serramento nuovo? non  esiste UNA posa: la posa dipende da moltissimi fattori. Nel caso di una sostituzione è logico che sia lo stato di fatto a decidere un po’ le cose, ma non è solo questo fattore ad entrare in gioco:

dovrete essere completamente sinceri con voi stessi e decidere se in un imminente futuro affronterete anche l’isolamento della vostra casa:

  • se siete intenzionati per un isolamento interno il serramento andrà istallato in un certo modo
  • se siete intenzionati a fare un cappotto isolando dall’esterno, il serramento andrà installato in un altro modo

Qui non può aiutarvi nessuno, siete voi a dover manifestare con chiarezza le intenzioni future. Questo sarebbe il modo migliore di prendere le decisioni di installazione con il vostro serramentista.

Ricordiamo 2 semplici regole di corretta installazione che aiuteranno a mantenere elevato il valore di trasmittanza Uw anche quando la finestra sarà posata:

  • se voglio isolare sul lato interno, la corretta installazione del serramento sarà il più possibile a filo interno: la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione interna della parete
  • se invece voglio posare un cappotto sul lato esterno delle pareti, i serramenti nuovi vanno portati il più possibile all’esterno perchè anche in questo caso la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione esterna

Non prendiamo nessuna decisione fino a che non è chiarita questa eventualità, in modo da favorire gli interventi futuri e non pregiudicare la buona riuscita dell’insieme delle opere.

            

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La tenda oscurante come soluzione all’ombreggiatura e al buio

Ombreggiatura e serramento vanno progettati insieme.

Quando si tratta di pianificare la posa del serramento in una parete isolata (ora non scendiamo nel particolare del sistema di isolamento termico e nell’ analisi della posa ideale per ogni sistema) si scopre che

  • se è diventato relativamente facile e semplice decidere il dettaglio di posa del telaio fisso del nuovo serramento nel foro finestra (e la semplicità allontana gli errori e le spese inutili, sia di tempo che di denaro)
  • è diventato abbastanza complicato e costoso affrontare la posa dell’elemento ombreggiante.

Non importa se l’ombreggiatura è assicurata da antoni, per seguire la tradizione della facciata, o da semplici avvolgibili disponibili in una infinità di varianti e qualità, l’ombreggiatura resta un nodo difficile e costoso in termini

  • di particolari di posa
  • e di elementi speciali necessari alla posa.

Se devo esprimermi più chiaramente lasciatemi dire: “evitiamo l’elemento ombreggiante, quando possibile, ed integriamolo nel nuovo serramento”. Un serramento più costoso, questo è certo, ma una soluzione facile da applicare in cantiere senza errori e senza difficoltà.

Non è facile semplificare il problema in questo modo quando il committente è una persona sensibile alla mancata oscurità totale: chi vuole un buio completo è spesso deluso da una corretta ombreggiatura:

  • l’ombreggiatura controlla l’irraggiamento diretto o indiretto ma non riesce a garantire il buio.

C’è chi ama il buio! e c’è chi ha paura del buio 😉

In tutti questi casi si potrebbe risolvere il problema con un monoblocco per tenda oscurante:

si riesce a regolare l’apporto solare e, in base al materiale, anche a garantire il buio, o quasi.

Ma che compito ha una tenda oscurante avvolgibile?

La tenda oscurante suddivide l’energia solare luminosa e termica in 3 parti:

  1. energia riflessa (Rs e Rv): il tessuto riflette e “allontana” una parte dell’energia
  2. energia assorbita (As e Av): il tessuto trattiene una piccola parte di energia
  3. energia trasmessa (Ts e Tv): il tessuto lascia passare una parte di energia che è quella che trasmette ancora calore e luce nell’ambiente.

Un monoblocco che risolve la posa della tenda a rullo + l’ eventuale zanzariera + il nuovo serramento nel foro finestra è un bell’aiuto: un elemento in più, come voce di spesa, ma da prendere in seria considerazione nel caso ci sia un cantiere con serramenti zanzariere oscuranti ecc in arrivo.

Diverso invece è il discorso se si deve pianificare solo la posa del serramento nuovo, in questo caso il monoblocco è una spesa evitabile senza rimpianti.

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Acquisto serramenti nuovi compresi di sistema di posa

In questi anni ho notato che il committente dedica moltissimo tempo alla scelta del serramento, del tipo di telaio, del tipo di maniglia e magari ore per la decisione di aggiungere la zanzariera o qualche predisposizione per un sistema di allarme, ma nemmeno 5 minuti per la definizione dei materiali per la posa.

Eh già, se ne occuperà il serramentista – che è il campo suo.  Quando salgo su un taxi non faccio un corso di guida all’autista – è il campo suo.

Vero. Però la finestra nuova ce la terremo lì anche trent’anni! E per quel che vedo in giro, tante pose sono criticabili (e anche alla patente ci arrivano tutti). Il serramentista stampa fiumi di parole riguardanti pagamenti, conferme, acconti, termini di consegna, proprietà delle merci, interessi per ritardo nel pagamento, reclami, collaudi, difetti di costruzione, trattamento dei dati personali, ma scrive poco nulla del sistema di posa.

acquisto-serramenti-nuovi-sistema-posa-2

Perchè non chiarire bene questo aspetto in fase di trattativa? Invece che chiedere sconti, chiediamo come le poseremo queste finestre.

Perchè no? Fiducia cieca nel serramentista?

Difficoltà ad affrontare l’argomento?

Consiglio di non firmare nulla prima di aver definito un po’ per benino l’argomento sistema di posa.

Chi acquista nuovi serramenti, un po’ per necessità e un po’ per la possibilità di attingere alle agevolazioni fiscali, non può conoscere tutti i materiali disponibili oggi sul mercato per la posa del serramento e può solo immaginare vagamente le conseguenze di una posa improvvisata.

Il sapere rende liberi, è l’ignoranza che rende prigionieri.

Informiamoci! Se il serramentista lascia al giorno dell’installazione la decisione della soluzione di posa, usiamo le settimane del tempo di produzione dei serramenti per individuare le diverse possibilità, sempre che le misure definitive delle nuove finestre permettano qualche manovra… Facciamoci aiutare da un tecnico! In mancanza, torniamo a rompere le scatole al serramentista! Il giorno del montaggio deve essere un successo e non una rissa.

Troppi millimetri di differenza tra misura foro e misura telaio mandato in produzione, ad esempio, non sono una buona idea: appaiono come una garanzia di meno problemi d’installazione, ma si trasformano in gravi problemi di sigillatura.

Consiglio di non firmare l’ordine dei serramenti con le misure definitive prima di aver definito tutti i materiali relativi al sistema di posa.

Con un pizzico di buon senso, una minima infarinatura di fisica edile, conoscenza di tutti i materiali disponibili e un po’ di tempo per preparare una tavola esecutiva di posa (anche un disegno a mano è perfetto per lo scopo) e il gioco è fatto! Ma bisogna farlo!

Forza! gomma, matita e un pezzo di carta!

acquisto-serramenti-nuovi-sistema-posa

Non esistono Regole o Norme Tecniche specifiche dei sistemi di installazione dei serramenti. Non ci sono percorsi di Certificazione di conformità a norma oppure percorsi di Certificazione del personale (installatori).

Approfondiamo l’argomento, anche da profani, e poi prendiamo decisioni consapevoli!

        

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Posa serramenti in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN)

Posa serramenti in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

è un edificio residenziale plurifamiliare costituito da 3 case a schiera in fase di certificazione secondo lo standard Passivhaus.

Struttura portante in pannelli tipo X-Lam di legno certificato Pefc di spessore 96 mm. Serramenti con triplo vetro.

Posa serramenti in struttura in x-lam-04

Sono installate finestre legno/alluminio (legno / termoschiuma / alluminio) triplo vetro (doppia camera) nastrati, per garantire tenuta all’aria, sia esternamente che internamente:

Posa serramenti in struttura in x-lam-01 Posa serramenti in struttura in x-lam-07 Posa serramenti in struttura in x-lam-05 Posa serramenti in struttura in x-lam-06 Posa serramenti in struttura in x-lam-09 Posa serramenti in struttura in x-lam-08 Posa serramenti in struttura in x-lam-10 Posa serramenti in struttura in x-lam-11 Posa serramenti in struttura in x-lam-03 Posa serramenti in struttura in x-lam-02 Posa serramenti in struttura in x-lam-12

foto, archivio di cantiere, offerte da:
armalab logo

Armalab S.r.l.    Viale Dante 300      38057 Pergine Valsugana (TN)

per contatto diretto: sede 0461 538475 oppure 030 2548897  fuori sede 335 844 1959

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Elementi di fissaggio, proteggere il cappotto con un buon capitolato

Ci abbiamo messo anni a convincerci di posare un cappotto, altri anni di fare una posa corretta, ora dobbiamo chiudere il cerchio:

Nei sistemi di isolamento termico a cappotto sono previsti elementi speciali per tutte le esigenze costruttive: questi elementi per il fissaggio successivo di carichi leggeri e carichi pesanti si devono prevedere in fase di esecuzione per evitare ponti termici o danni al sistema di isolamento a cappotto applicato.

cappotto isolamento termico sistemi di fissaggio-01

Ricordiamo che ogni sistema a cappotto ha un elenco di elementi di fissaggio fatti apposta per ogni esigenza:

  • volete montare senza ponti termici ringhiere, tabelloni pubblicitari o altri carichi ridotti su sitemi di isolamento termico?

cappotto isolamento termico sistemi di fissaggio-02

  • state cercando un supporto per montaggio di elementi con carichi leggeri (ad es. fascette stringitubo, elementi di arresto, ganci appendiabiti, ecc) senza ponti termici su sistemi di isolamento termico?

cappotto isolamento termico sistemi di fissaggio-03

  • volete utilizzare rondelle di montaggio di polipropilene con struttura alveolare per il fissaggio successivo di guide per tende, numeri civici, termometri o altri carichi leggeri senza ponti termici su sistemi di isolamento termico?

cappotto isolamento termico sistemi di fissaggio-04

  • forse già conoscete il cilindro in EPS per montaggio di fascette stringitubo, fermi e blocchi con filettatura da legno, supporti per appendiabiti, cassonetti di avvolgibili nonchè arresti per scuri di finestre con collante PUR per montaggio senza ponti termici su sistemi di isolamento termico.

cappotto isolamento termico sistemi di fissaggio-05

  • avete bisogno di un supporto in schiuma poliuretanica dura per appoggio di arcarecci di tettoie, veneziane antisole, marquise e supporti di mensole senza ponti termici su sistemi di isolamento termico?

cappotto isolamento termico sistemi di fissaggio-06

  • non sapete come si installano gli attacchi dei balconi o degli antoni per ombreggiamento e oscuramento senza ponti termici in un sistema di isolamento termico?

cappotto isolamento termico sistemi di fissaggio-07

Non tutte le squadre di posatori sono abituate a farne uso, ma non è colpa loro:

  • si fa sempre quello che è scritto nel capitolato e se nel capitolato non è specificato niente, niente verrà posato.
  • quando un’offerta risulta molto più vantaggiosa o solo più economica, domandiamoci cosa manca o cosa è stato dimenticato…
  • se un’altra squadra interpellata “ci fa il lavoro a meno” domandiamoci quali lavorazioni non sono incluse…

 L’investimento da fare per un sistema a cappotto è enorme, che almeno sia durevole, posato senza errori e cerificato!

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Ancora pietra al posto dei monoblocchi termoisolanti?

Avevo appena finito di scrivere che la posa in opera di monoblocchi termoisolanti  si è diffusa nell’edilizia italiana, che …

… ecco un cantiere dove ancora non si conosce l’abc del cappotto:

  • il cappotto è l’isolamento termico della parete esterna
  • la finestra è l’isolamento termico del foro della parete esterna
  • se tra serramento e cappotto di facciata c’è una interruzione della coibentazione, il ponte termico intorno al serramento è garantito al 100%
La progettazione della coibentazione in questo cantiere non è buona:
ponti termici costruttivi
Il riquadro sporgente, in pietra, attende la posa della coibentazione esterna, ma non protegge affatto la spalletta della finestra: tutti i 4 lati del serramento sono freddi.

Sì non è l’unico ponte termico, si vede subito che i balconi e anche i parapetti laterali non sono stati curati con un taglio termico.

Il nodo serramento – parete è delicato e va ben progettato: posizione, materiali per la posa in opera, sigillatura, nastrature, punto d’incontro con lo spessore della coibentazione. Il foro del serramento deve garantire la continuità dell’isolamento termico delle pareti esterne: la finestra sarà proprio la continuazione della coibentazione termoacustica della parete.

Quando non si ricorre all’utilizzo dei monoblocchi termoisolanti (e siamo liberi di non usarli), la soluzione foro finestra si deve progettare per bene.

serramento isolamento spallette

Tutti i 4 lati devono essere coibentati. Profilo con rete, guarnizione sigillante adesiva, rasatura, armatura ecc ecc

serramento isolamento spallette

Quando nei preventivi per fornitura e posa di sistema a cappotto leggeremo “vuoto per pieno” non ci arrabbieremo più, sapendo quanto lavoro c’è dietro a questo dettaglio importante.

       

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Il tassello è causa di dispersione di calore

 Sì, il tassello è causa di dispersione di calore attraverso l’isolamento termico, ma non è per questo che qualcuno si lamenta.

tasselli-termografia

Capita invece che dopo qualche tempo, a cappotto finito ed edificio abitato, ci si accorga di poter “leggere” sulla facciata tanti punti corrispondenti ai tasselli posati: un brutto vedere e un motivo di discordia tra posatore e proprietario di casa.

Personalmente mi è capitato di notarlo solamente in edifici con sistema a cappotto in EPS, è anche vero che altri materiali di coibentazione, più costosi, sono rari da incontrare!

Torniamo al problema del tassello: la testa si copre con la rasatura, la rete, la rasatura e la finitura, ma è comunque un materiale diverso dalla superficie e perciò crea “discordia”!

Ecco che torna l’importanza di un sistema certificato che offra la garanzia che tutti i prodotti facenti parte del sistema funzionino bene insieme e siano stati testati. Ecco perchè sono contrario al cappotto inventato dal pittore o dal progettista.

Non me ne vogliano i pittori, che stimo, nè i progettisti, che NON sono tenuti a “creare” un sistema a cappotto per ogni progetto: è compito delle grandi aziende che verificano la bontà dei loro sistemi prima di vendere il sistema.

Il tassello oggi può essere scelto per montaggio ad incasso, cioè affogato nel pannello: sono tasselli di ultima generazione che fissano i pannelli minimizzando il ponte termico puntuale.

tassello-per-cappotto-con-affogamento

  • il piatto di tenuta, dotato di asta telescopica, è distinto dall‘elemento di tassello, così l‘asta del piatto di tenuta può infilarsi e scorrere nell‘asta del tassello
  • il montaggio del tassello comprende in un’unica operazione anche l’inserimento della rondella isolante di copertura
  • ovviamente certificato ETAG 014

Se state scegliendo un sistema a cappotto per isolamento termico della vostra casa, parlate anche di questo particolare e non lasciate al caso questo e altri dettagli importanti.

 


            

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Serramenti: si può guarire dal mal di montaggio?

Eccome si può! Si può fare un buon lavoro e si può anche fare un lavoro perfetto.

La posa sbagliata compromette la tenuta e l’isolamento della finestra, quindi, rimbocchiamoci le maniche!

Una raccomandazione per il quarto lato, cioè il davanzale: evitiamo il davanzale passante realizzando un taglio termico, inserendo un listello in legno o in poliuretano ricompattato. Alle due estremità dove il listello tocca il controtelaio (ad U rovesciata) sigilliamo con due pezzettini di nastro di butile l’intestatura.

La zona più a rischio è la giunzione tra controtelaio, intonaco e telaio della finestra: materiali diversi si dilatano in modo diverso! E’ molto probabile la comparsa di crepe e, come conseguenza, di infiltrazioni d’aria.

Una rete per intonaco collegata al profilo angolare consente una posa corretta e consolida la rasatura del sistema a cappotto, impedendo la formazione di crepe o fughe e garantendo la tenuta all’aria del giunto tra controtelaio a L e rasatura del sistema a cappotto.

L’angolo interno del controtelaio serve come riferimento per posare e staggiare l’intonaco interno. Un buon nastro di tenuta serve a raccordare muratura (debitamente pulita e preparata per la perfetta aderenza dei nastri stessi) e controtelaio (le norme sulla sigillatura devono rispondere ai requisiti di classe di tenuta all’aria secondo la EN-ISO 12207 (4A) e di tenuta alla pioggia battente secondo EN 12208 (classe 9A)). Così possiamo ottenere la TENUTA ALL’ARIA PARETE-SERRAMENTO LATO INTERNO. Nei capitolati ricordiamo di scrivere:

  • sigillatura per la tenuta all’aria del collegamento parete-falso telaio (o cassamorta) mediante fornitura e posa di nastro con elemento adesivo, feltro e rete di armatura anche su muratura non intonacata.
  • posa mediante incollaggio della parte adesiva al falso telaio dell’apertura, annegamento del feltro nella rasatura, facilitata dalla rete di armatura predisposta, senza bisogno di strati di regolarizzazione o primer.

Lo spazio residuo tra controtelaio e telaio del serramento andrà riempito con schiuma di poliuretano a celle morbide e permanentemente elastica, per un’ottimizzazione dell’isolamento termoacustico.

Prima di montare la finestra sul falso telaio posiamo il nastro autoespandente precompresso per la sigillatura esterna (tenuta 600 Pascal, isolante termicamente).

Materiali:

Una schiuma poliuretanica per finestre deve avere elevata elasticità, per il riempimento, la sigillatura e l’isolamento di fughe nonché per il riempimento dei giunti di raccordo di telai di porte. Grazie alla elasticità, (superiore al 30%) il prodotto assorbe in modo più efficace i movimenti degli elementi strutturali su calcestruzzo, muratura, pietra, intonaco, legno, fibrocemento, metallo e su numerose materie plastiche (polistirolo, poliuretano espanso rigido, poliestere, PVC duro).

Un nastro da utilizzare per la sigillatura del giunto a muro dei serramenti, grazie alla variabilità dei valori di diffusione del vapore, è utilizzabile per la posa sia nel lato interno che nel lato esterno.

Non dimentichiamo che la preparazione dei fori finestra in presenza del sistema a cappotto esterno ha bisogno di alcuni accessori per evitare qualsiasi ponte termico.


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Il corretto posizionamento della finestra

 Per ottenere un muro caldo il serramento deve « aiutare » il lavoro dell’isolamento termico ed essere montato nella posizione più favorevole:

termografia di una finestra

I colori ci aiutano bene a capire il comportamento del freddo. Questa finestra è installata in una posizione molto favorevole, ma la parte più esposta del muro, sebbene protetta dal sistema a cappotto, risente del freddo trasmesso dal telaio del serramento.

Infatti il posizionamento più vantaggioso ai fini energetici è quello nell’isolamento: non ci è imposto il montaggio « nell’isolamento », è un suggerimento che migliora le prestazioni di trasmittanza della finestra installata (Uwi) e per dei semplici motivi:

  • in un serramento il distanziale è un forte ponte termico
  • in un serramento il telaio (frame) è il secondo ponte termico per importanza
  • quando il serramento risiede nell’isolamento non ha nessuna possibilità di trasmettere il freddo alla muratura.

Alternativa al montaggio nell’isolamento resta il sistema a cappotto in battuta al telaio, con qualche cm di sormonto.


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EPS e XPS. Dove sta la differenza?

 Un bel guaio quando l’applicatore stesso non conosce la differenza tra EPS e XPS. Pensando non ve ne sia alcuna, esegue l’intervento di isolamento a cappotto con EPS fino a terra, dalla testa ai piedi. Poi, qualche mese dopo l’intervento, si scopre che il cappotto “beve”.

…come dice mio figlio… << E adesso?>>

Adesso si taglia lo zoccolo e si guarda come è stato eseguito:casi-cappotto-eps-21

e si scopre che è EPS fino a terra, per di più incollato a “polpette” di colla (tanta aria che gira tra cappotto e muratura: il cappotto non può garantire le sue prestazioni!). A guardar bene si scopre anche che i pannelli stessi non sono ben accostati (ponte termico con il collante) casi-cappotto-eps-3casi-cappotto-eps

e che l’intercapedine d’aria “non richiesta” permette di infilare anche le dita,

casi-cappotto-eps-5

tanto è generosa!

Meglio rifare almeno la zoccolatura di questo cappotto.

Un controllo in cantiere durante la posa avrebbe potuto evitare tutti questi problemi. Anche un capitolato più particolareggiato poteva aiutare a percorrere la strada senza dubbi o malinterpretazioni della lavorazione da eseguire.

Ricordiamo che l’EPS è espanso mentre l’XPS è estruso. Qunidi l’XPS è una struttura a celle chiuse omogenea e stabile che non può assorbire acqua, normalmente di colore non bianco (quindi anche facile da riconoscere!), con alta resistenza alla compressione.

  

       

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