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Diserbanti sui bordi stradali e a filo marciapiede

Ogni giorno chi si rivolge a me per i materiali che compongono le stratigrafie che stiamo analizzando mi pone la domanda “sono materiali salubri?”.

Per mia impostazione professionale predefinita, cerco sempre di contemplare materiali non pericolosi per la salute. Che siano materiali isolanti o che siano materiali da costruzione o per finitura, evito per principio tutto quanto mi sembra rischioso, anche se è rischioso solo per le maestranze durante la fase di posa in cantiere. E’ da un cantiere poco inquinato che può nascere un’abitazione poco inquinata.

Ma se le mie attenzioni sono importanti anche per voi, come fate ad accettare tutto quello che succede oltre il vostro cancelletto di entrata?

Avete mai notato gli addetti del comune che si aggirano per tutto il periodo estivo nelle zone urbane con diserbanti per la cura dei bordi stradali, dei muretti e dei marciapiedi?

Aprite gli occhi! parliamo di inquinamento chimico delle acque.

Non va più di moda la salute umana? Gli erbicidi non fanno male solo alle erbacce, ci vuole poco a capirlo, possono indurre stress metabolici e influenzare significativamente le cellule degli organismi viventi. Non vorresti che fosse vietato, attraverso una proposta di legge nazionale, l’utilizzo di pesticidi nelle aree urbane?

Change.org se ne sta occupando, firma anche tu.

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Materiali per il tetto, qualità dei teli e resistenza ai raggi UV

Una volta definito il pacchetto tetto con il computo dei materiali che compongono l’intera stratigrafia di copertura si inizia con la raccolta delle offerte per tutti i materiali, e ovviamente l’elenco è lungo perchè definisce anche tutti gli accessori e non si limita ai materiali per coibentazione.

Ho notato che nel momento dell’offerta si cerca di rispettare lo spessore del materiale per non discostarsi dalla linea progettuale ma altri materiali, pur molto importanti, vengono di default, sostituiti con materiali simili ma più economici.

Queste voci di spesa possono apparire più concorrenziali, ma se ben analizzate portano a dei cambiamenti in peggio per quanto riguarda il livello qualitativo.

Ad esempio porto i teli, i manti, le guaine, come volete chiamarle. Un materiale non vale l’altro! e se costa di meno, ci deve essere un motivo:

secondo voi le membrane traspiranti sottotegola sono tutte egualmente resistenti ai raggi del sole? non è raro che i lavori si interrompano e il telo resti lì senza copertura.
Le sue prestazioni ci sono ancora dopo lunghi periodi di esposizione?
Ovviamente dipende anche dall’irraggiamento solare… e proprio per questo, in Italia, dobbiamo stare ben attenti: l’Italia non è la Scandinavia, abbiamo un’irradiazione di circa 1500 kWh/mq anno.
I nostri tetti sono molto esposti ai raggi UV e più a Sud che lavoriamo e più delicato è questo aspetto. Certo che esiste la resistenza permanente ai raggi UV
Se l’irraggiamento diretto può stressare i materiali esposti, anche le temperature sotto tegola fanno la stessa cosa: pensate ai 60°C si una copertura ventilata e ancora più critiche per i tetti non ventilati.
I materiali e le stratigrafie importati dal nord Europa sono molto performanti, ma vanno bene per il nostro clima e per le nostre situazioni di cantiere?
Leggiamo bene le schede tecniche prima e poi guardiamo i prezzi.

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Edificio pesante o edificio leggero in clima mediterraneo?

Dopo anni di agevolazioni fiscali e targhette di case ad elevato risparmio energetico anche gli ultimi della classe hanno capito che l’isolamento termico è importantissimo.

Resta molta confusione quando si parla delle prestazioni dei materiali per isolamento termico. Molti committenti, ma anche persone del settore, ignorano che vi siano grosse differenze di comportamento.

Invece ci sono materiali idonei a… e materiali idonei a…

Molti pensano che sia solo lo spessore a decidere tutto e in effetti lui gioca un ruolo fondamentale nelle prestazioni ottenibili. Chi punta a valori di trasmittanza bassissima non vuole altro che spessori elevati – e anche questo ragionamento fila! in parte.

All’orecchio, edificio pesante suona come qualcosa di vecchiotto… mattoni pieni… Edificio leggero invece, arriva all’orecchio di chi cerca casa oggi come una soluzione all’avanguardia, materiali innovativi, trasmittanze da premio, agilità progettuale, innovazione insomma!

Leggero o pesante che sia, l’edificio va progettato. Ma cosa cambia in ogni progetto?

E’ il clima che cambia per ogni progetto!

La nostra penisola è un’isola nel Mediterraneo aggrappata alle Alpi, non è la Germania.

Di un progetto di isolamento del Nord Europa non si può fare copia-incolla! Possiamo copiare le tecniche di posa, la cantierizzazione, l’uso specifico e la corretta applicazione dei sistemi per isolamento termico, ma non confondiamo un forte isolamento come la soluzione al problema del clima mediterraneo.

Il clima caldo, almeno nel periodo estivo, impone una doppia progettazione: inutile puntare a contenere le dispersioni invernali senza tenere conto che in maggio l’edificio inizia a surriscaldarsi. E ciò non vale solo per il tetto, la copertura dell’edificio.

Quando leggiamo di strutture leggere, di materiali a bassa densità, di basso peso specifico, di grosso isolamento, di bassissime dispersioni, di bassa inerzia, drizziamo le antenne! I numeri possono ingannarci, può sembrare una stratigrafia da Formula 1, ma è la stratigrafia perfetta per il nostro clima?

Questo vale per un isolamento esterno, ma anche per un isolamento interno (ancora più complicato da maneggiare!).

Sto facendo allarmismo a 360° perchè non si tratta di un’attenzione progettuale solo in caso di edifici in legno o in genere prefabbricati! anche un edificio con struttura in cls e tamponamenti in laterizio forato può essere a rischio, e certamente è a rischio un progetto di coibentazione sul lato interno che esula la massa dall’involucro isolante e trasforma la casa in casa a bassa inerzia con valori deludenti sotto l’aspetto della capacità termica areica del lato interno.

Il surriscaldamento è un fenomeno tanto preoccupante e tanto importante quanto il contenimento delle dispersioni in periodo invernale.

Non sottovalutate mai l’importanza di comprendere a fondo la stratigrafia che vi viene sottoposta. Non evitate di approfondire l’argomento per il fatto che la fisica edile non è il vostro pane: se ben spiegate, le prestazioni di un elemento edile sono comprensibili ad ognuno capace di leggere o ascoltare.

            

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