Tag Archives: casa passiva

Come partecipare al Sondaggio sulla conoscenza dello standard Passivhaus

Vi piace l’argomento “efficienza energetica” in generale? Vi siete informati e avete letto molto? Amate l’idea di una casa che si comporti come una barca a vela? Conoscete già molti aspetti di una casa passiva?

Potrebbe piacervi la sfida di partecipare al sondaggio sulle conoscenze sulla Progettazione secondo lo standard Passivhaus. Questo sondaggio è parte del progetto finanziato dal programma Erasmus + : SEEDpass (partnership strategica del sud-est europeo per la formazione professionale e l’organizzazione di corsi sulla progettazione secondo lo standard Passivhaus). Il questionario ha lo scopo di individuare eventuali lacune di conoscenza tra i nostri gruppi di interesse.

L’indagine non include la raccolta di dati personali e permette di vincere un software PHPP (Pacchetto di Progettazione Passivhaus) ed il relativo Manuale utente, appositamente sviluppato come strumento per il calcolo del bilancio energetico e per la progettazione di case a basso consumo energetico.

I risultati del sondaggio, così come il vincitore, saranno annunciati qui nel corso del mese di gennaio 2015.

Forza! partecipate al sondaggio! è sempre un modo per capire meglio la casa passiva.

NB: se utilizzate lo stesso indirizzo IP, potete uscire dal questionario e ritornarci in qualsiasi momento!

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


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…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

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Meglio tanta casa e pochi impianti

Chi è fortunato, e sta costruendo casa, e chi è attento, e sta restaurando, si domanda continuamente, ma vale la pena tutto l’investimento extra per raggiungere performance d’involucro termico (tetto pareti finestre) eccezionali?

nuova casa passiva

<< Se costruisco o sistemo più o meno bene, e poi ci metto impianti super tecnologici, ottengo quello che volevo: la mia casa bellissima che consuma anche poco.

E poi è una vita che sogno il riscaldamento a pavimento, anzi mi hann detto che il pavimento può riscaldare e in estate raffrescare. Questo è quel che fa per me! Finalmente il sogno si avvera. Devo solo stare attento a non perdere la bussola! I soldi dovrebbero bastare!

E poi ci sono gli incentivi, mi metto il solare sul tetto, faccio un investimento insieme alla mia banca e mi faccio installare anche il fotovoltaico, va a finire che ci guadagno pure col mio tetto! Potrei buttarmi nel geotermico, costicchia bucare la terra, ma se me lo progettano bene e non ghiaccio il mio terreno do un bel calcio al contatore del gas!

Sì so ben quel che faccio! Il futuro è mio. Nessuno gufi!

casa clima classe B

E poi una casa che è quasi in classe A, magari B per qualche cavillo (la classe energetica CasaClima C è stata abolita), è il massimo oggi. Gli esperti di case che ti raccontano che ci sono le Case Passive che consumano niente sono sicuramente dei fanatici – non aprono nemmeno le finestre! ah ah, noi amiamo la natura, ci piace l’aria, altro che l’aria dei tubi! Alla mattina mi alzo e spalanco le finestre, sì anche col nebbione e quando fa un freddo cane! La camera la tengo bella fresca, c’ho un piumone grosso così. Amo la natura, la mia futura casa in legno ne è la prova!

Gli esperti dicono che la casa in legno è ottima ma…. Ma cosa si inventano, macchè leggera… in legno massiccio! Il nostro clima è perfetto per la mia futura casa in legno… e se la teoria della massa che sembra tanto importante è vera… allora faremo i mobili in cemento che tanto alla storia delle scorie d’altoforno non ci credo mai e poi mai. >>

 

Non concentratevi sugli impianti e soprattutto non a priori, potrebbero non servirvi! Se l’isolamento termico è progettato con i fiocchi, se i ponti termici non li avete costruiti, se le finestre sono eccezionali e montate ancora meglio, se gli spifferi sono solo un ricordo di casa vecchia allora la vostra nuova casa si scalderà anche con le candele di ikea o infornando la pizza o mettendo tre ciocchi di legna nella stufa. La casa che costa 10 € di riscaldamento al mese esiste, basta volerla.

L’investimento in più è minimo (8% in media) e nel tempo ci ripagherà con comfort e spensieratezza. Certo, ci dobbiamo credere e dobbiamo informarci bene.

Nel tempo…. Questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti. Nel lungo termine saremo tutti morti!

…ricordate le parole di John Maynard Keynes?

Parlare di lungo termine per Keynes significava prendere la scorciatoia più comoda e più vile! scrollandosi di dosso tutti i fastidi, rifiutando di comprendere le ragioni dell’attuale.

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PHPP versione 7 (2012), software per la progettazione di case passive

Per Natale mi sono regalato il Passive House Planning Package, Pacchetto per la progettazione di case passive, (PHPP), in italiano da ZEPHIR, lo Zero Energy and Passivhaus Institute for Research, a cui chiunque può ordinarne una copia online.

PHPP versione 7 (2012), software per la progettazione di case passive

E’ un tool di bilancio energetico e di progettazione di edifici conformi al protocollo di qualità Passivhaus e per ristrutturazioni EnerPHit del Passive House Institute.

E’ un grande foglio di calcolo molto utile per la progettazione. Anzi è uno strumento di progettazione! E’ il “filo a piombo” del progetto!

i muratori mi ammazzeranno!

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L’ occasione della Casa Passiva

 Ci sono molte discussioni nel web che riguardano la Casa Passiva, a volte i commenti trasmettono veramente il sogno. Qui sotto uno di questi:

Certified European Passive House Designer

I am considering taking the Certified European Passive House Designer course. Do any qualified group members have any advice on the subject? and has it improved your business? 
I offer architectural services to clients, and would like to offer this as a design service also.

 Group: Passivhaus Design Group

Hi, I’m just a carpenter so I’m not sure if I fall into your "qualified group members" category, but if I may. My life as well as the lives of others who have actively pursued the study of Passive House in America have had their lives totally changed. I know of several architects who were burnt out and numbed by the humdrum building industry. They were ready to quit but knew of no other way to make a living. Upon being dipped into the baptismal waters of Passive House they we reborn. They were up late at night designing with their new found concepts and then at it again early in the morning applying Passive House to their houses and schools and duplexes and apartments and brown stones and chicken coups. But there is a dark side to the Passive House movement. A sided only whispered about. Once you delve into the building science catacombs of Passive House you begin to look at your fellow peers in a different light. And this may be difficult for some. With this said I highly encourage you to walk down to the river and take a dip into its cool waters. Dave Gano Washington DC 
Posted by David Gano

 

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La Casa Passiva ha 5 principi.

  Chi ha cominciato a leggere di case passive, forse starà pensando che la sua prossima casa sarà proprio una Casa Passiva.

O passiva o niente!

In qualsiasi progettazione, strada facendo, per un motivo o per l’altro, si accettano compromessi: se progettiamo seguendo lo standard passivo questo non può accadere. Alla qualità costruttiva non si può derogare.

Qui sotto i 5 principi della progettazione per costruire una Casa Passiva:

casa-passiva-i-5-principi 

  1. buona coibentazione
  2. buona serramentistica
  3. ventilazione confortevole con recupero del calore
  4. ermeticità all’aria
  5. assenza di ponti termici

…sembra facile, ma non è difficile.

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Trasformare una casa in una Casa Passiva

 Avete scoperto la Casa Passiva e Vi è venuto il pallino del Passive House? aah come Vi capisco!

passiv-haus

Devo avvertirvi che pur avendo grandi disponibilità economiche spesso è impossibile raggiungere gli standard previsti dal Passivhaus Institut, quegli standard sono stati concepiti per le nuove costruzioni: le "scatole" finestrate a sud.

standard-casa-passiva

Però possiamo provarci usando accorgimenti, materiali e componenti tipici "da casa passiva" e riuscire addirittura ad ottenere il certificato "EnerPHit – Qualitätsgeprüfte Modernisierung mit Passivhaus-Komponenten" in tedesco, "EnerPHit - New PHI certification for old buildings modernization" in inglese, e un consumo per riscaldamento di 25 kWh/m²anno:

 enerphit

Non pensate ad una scorciatoia: una nuova costruzione o nasce passiva – perchè si è progettata così – o non potrà ottenere nemmeno l’ EnerPHit-Zertifikat. Quindi non facciamo i furbi!

Ecco alcuni criteri da rispettare per un "restauro passivo" – così lo voglio chiamare fino a che il Passivhaus Institut non conierà un "marchio" in italiano:

  • le strutture opache, se coibentate dall’esterno, devono avere trasmittanza U ≤ 0,15 W/(m2K)
  • le strutture opache, se coibentate dall’interno, devono avere trasmittanza U ≤ 0,35 W/(m2K)
  • il tetto o l’ultimo solaio, devono avere una trasmittanza U ≤ 0,35 W/(m2K)
  • i serramenti, e non il vetro o il telaio (EN 10077) devono avere una trasmittanza Uw ≤ 0,85 W/(m2K)      [w sta per window]
  • il portone d’ingresso deve avere una trasmittanza Ud ≤ 0,80 W/(m2K)       [d sta per door]
  • la ventilazione con recupero di calore deve avere efficienza ηWRG,eff ≥ 75 % con una efficienza elettrica ≤ 0,45 Wh/m3
    e deve servire tutti i vani dell’edificio con almeno una mandata e una ripresa oppure garantendo una ventilazione trasversale
  • la tenuta all’aria dell’edificio deve tendere a n50 ≤ 0,6 h-1 con valore limite n50 ≤ 1,0 h-1
  • la temperatura superficiale interna della pavimentazione non deve essere inferiore ai 17 °C

EnerPHIt o no, io propongo sempre di fare il meglio che si può. Meglio essere la miglior scopa della valle se non si può essere il più grande pino della montagna.

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PHPP, software per la progettazione di case passive

 E’ in vendita il Passivhaus Projektierungs-Paket PHPP Version 7 (2012) – DE ( in lingua tedesca) (Passivhaus Projektierungs-Paket – Bilanzwerkzeuge) al prezzo di 130.00 EUR. Si tratta della versione 7, ad oggi il più aggiornato PHPP.

 phpp

Per ordinarlo online potete cliccare qui. Il prezzo è 4 volte più basso che in Italia. E poi ci si chiede perchè l’Italia è fanalino di coda in Europa… forse anche per questo!

Il Passive House Planning Package, Pacchetto per la progettazione di case passive, (PHPP) è disponibile in diverse lingue in molti paesi: la versione disponibile in italiano è la 2007 dalla quale deriva l’attuale versione 2007it-PatchRevision 2010.2. PHPP

Esiste una versione multilingue (PHPPxML) dove si può scegliere la lingua desiderata e cambiarla in tempo reale.
TBZ è il responsabile per l’edizione italiana e xML internazionale.

Ricordate che il  PHPP non è stato concepito come Software per una certificazione amministrativa, ma come strumento di calcolo scientifico-tecnico! E’ uno strumento di progettazione!

Il Software PHPP distribuito in Italia da TBZ costa 400,00€, ovviamente IVA esclusa (4 volte più caro che in Germania: si sa, le importazioni intra UE hanno dazi a 2 zeri…).

corso-phpp

Visto che agli italiani piace tanto ricevere uno sconto, il 3×2, o il paghi 2 e prendi 3, o le raccolte punti o tutte le varie trappole che si inventano – perchè noi ci caschiamo sempre sempre sempre - anche per il PHPP c’è lo sconto:

  • Chi ordina il software PHPP ha il 10% di sconto sul corso pacchetto per la progettazione di case passive PHPP. Felici di essere italiani?

 

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Dopo la casa passiva, o prima

 Sarà bene pensare alla mobilità.  Oltre alla bicicletta:

Dopo la casa passiva

un’elettrica due posti veri con quattro freni a disco, cinture a quattro punti per il posto anteriore e a tre punti per quello posteriore, oltre all’airbag per il conducente.

Dopo la casa passiva

  • 7 kW/9 CV, coppia massima di 33 Nm disponibile già all’avviamento, velocità massima di 45 km/h (potrà essere guidata anche dai quattordicenni
  • 13 kW/17 CV, 57 Nm di coppia, velocità di 80 km/h.
  • piano di noleggio delle batterie elettriche. Canoni più bassi di quelli per l’i Phone…
Dopo la casa passiva

 

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Edifici ad energia zero? dipende

I super edifici ad energia zero possono anche essere una farsa!

casa-energia-zero

Chiunque potrebbe dire <<la mia casa è una Zero Energy>>

Se prendo una casa in classe G (una come quasi tutte in Italia) e metto tanto fotovoltaico tanta energia mi serve…

fotovoltaico-costi

E non guardiamo solo al fabbisogno termico!

…cosa ci interessa se spendiamo 150€ per riscaldamento quando magari ne spediamo 1.000 per illuminazione e tutto il resto? …direi che abbiamo sbagliato qualcosa! O no?

E’ vero che una pompa di calore è prestante, ma attenzione al costo rispetto ad una caldaia!

Per curiosità simuliamo un edificio in Classe G con caldaia e pompa di calore e vedrete che è molto performante mentre confrontando un edificio da soli 20 kWh/mq anno la differenza di risparmio è poca: calcolate il costo della pompa di calore + accumuli etc. … ne vale la pena?

pompa-di-calore-costi
I committenti sono in gran confusione, ma anche noi professionisti non scherziamo ;-) ed è il nostro lavoro! e ci chiamano professionisti per questo! lo siamo davvero! facciamo autocritica sempre!

Supponiamo di avere una casa di 100 mq con un fabbisogno di soli 15 kWh/mq anno:

  • il consumo di riscaldamento con sole resistenze elettriche sarebbe pari a 1.500 kWh/mq anno
  • costo di investimento fornito e posato? 1.600 €
  • manutenzione? nessuna!
  • veloce da posare? un lampo!
  • nessun camino
  • niente gas
  • bolletta? circa 300 € + ACS integrata da solare
  • installare un impianto fotovoltaioco per consumi tanto bassi? spendere 12.000€ per avere 3 kWh di energia elettrica?

Torniamo sulla terra! Da dove siamo partiti? …ah sì, dalla nostra futura casa…! Costruite bene la casa e risparmierete denaro!

  • Tutta l’attenzione deve andare all’involucro! alla coibentazione!
  • Meglio coibento e sigillo la casa e meno importanti diventano gli impianti !
  • Il riscaldamento e il raffrescamento non sono altro che la conseguenza prima della scarsa progettazione. 

Comprendete cosa intendo ?

Ambite a costruire case efficienti quanto una Passivhaus ad un costo uguale al tradizionale? Allora esagerate col fotovoltaico, col solare! Che però costano anche loro!

Lasciate stare gli incentivi… costruite meglio che potete!


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

studio-termico-marco-de-pinto

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Perchè una Casa Passiva se nessuno mi obbliga?

Il 2012 sarà l’ultimo anno con le generose agevolazioni del 55%.

Anni fa, durante un corso, un Relatore di cui non ricordo il nome si interruppe e disse: << un giorno la casa passiva sarà un’imposizione, o costruisci così o non costruisci nulla! oggi, nell’era dei balocchi, ci sono le agevolazioni. Fate capire questo concetto ai vostri committenti! Illuminateli! Informateli! Spingeteli nella giusta direzione! Almeno approfittatene tutti!!!>>

casa-passiva-esempio
Ma cos’è una Casa Passiva?

casa-passiva
Una Casa Passiva è una costruzione dove si vive a una temperatura confortevole sia nel periodo invernale che estivo senza ausilio si impianti di riscaldamento e di raffrescamento tradizionali.

Le Passivhäuser sono così ben coibentate e ben sigillate che quasi il riscaldamento sarebbe superfluo: il fabbisogno è così basso che un impianto di riscaldamento tradizionale sarebbe veramente inutile. Così basso che nei giorni più freddi dell’inverno è sufficiente un piccolo apporto di calore extra! Per capire meglio: bastano 10 Watt per metro quadro, l’energia di 10 candeline di Ikea per 30 metri quadri. 

10 Watt per metro quadro
Lo standard Passivhaus è riconosciuto a livello mondiale ed è sinonimo di massimo confort indoor.

Quali sono i due principi fondamentali?

  1. Ottimizzazione delle dispersioni termiche
  2. Ottimizzazione degli apporti solari e interni (del tutto gratuiti).
	la-prima-casa-passiva-foto-w-feist

Oggi non si realizza una casa passiva con la pancia, con il buon senso e con l’esperienza sul campo, come faceva il Dr. Feist in Germania agli albori di questa tecnica.   Oggi la chiave per ottenere una casa passiva  è un attento calcolo di progetto.

phpp-version-61-2012

La progettazione di case passive è una collaborazione dall’inizio alla fine tra Architetto, Strutturista e Termotecnico: un meraviglioso e semplice percorso.

coibentazione-spessore

L’ottimo concetto di un involucro coibentato tra i 25 e i 40 cm con finestre triplo vetro permette di intrappolare il caldo in casa. L’ermeticità della casa garantisce che non ci siano passaggi d’aria non voluti.  E respirare? All’aria fresca ci pensa una ventilazione meccanica controllata che funziona in modo continuo e permette di recuperare il 90% del calore dell’aria viziata cedendolo all’aria fresca immessa negli ambienti.
Pensate che anche prelevando aria esterna a 0 °C, l’aria immessa negli ambienti avrà una temperatura superiore ai 16 °C e questo senza ausilio di riscaldamento.

Recupero energetico a parte, nessun ambiente contiene aria viziata e stagna! Quindi inutile preoccuparsi delle finestre chiuse!

Il sole riscalda gratis in inverno, lo standard di Casa Passiva vince la dispersione di energia: questo è l’obiettivo del progetto Passivhaus. Dove troviamo il resto dell’energia che serve alla casa? Nel calore sviluppato dalle persone, nell’illuminazione interna, nelle apparecchiature presenti negli ambienti, o cucinando o facendo le docce etc.

In estate, al sole (più alto nel cielo) non viene permesso di entrare nell’involucro grazie alle schermature ben progettate davanti ai serramenti o al verde del giardino.

Come costruire l’edificio passivo? E’ indispensabile:

Progettare e realizzare un edificio di qualità è una cosa possibile anche in Italia, lo standard Passivhaus è un’opportunità da prendere al volo! Non lasciamocela scappare! 

Costruire in questo modo quanto costa di più? Circa l’8% in più.

Casa passiva = comfort = benessere abitativo = consumi quasi nulli

Comfort e benssere la virtù, il non consumo la conseguenza! 

 


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

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Con quale materiale costruire la mia futura casa?

Colgo l’occasione per scrivere un articolo che spero diventi occasione di "interessante dibattito a commenti" per i lettori.

La domanda che mi è stata posta:

<< E’ qualche anno che mi interesso al tipo di materiale con cui costruire la mia casa. Non ho problemi economici e nè di tempo e vorrei fare un’onesta casa almeno in classe A.
Con che materiale costruirla?
- Mattoni classici
- Legno
- Prefabbricata
A casa finita a livello di confort manutenzione durata che differenze ci sono tra i materiali sopracitati?

Ho letto che per Lei le case migliori sono in legno, ma volevo un parere anche sugli altri materiali, grazie. >>

Avevo risposto:

<< un parere imparziale da me? sono allergico ai difetti di costruzione e da qualche anno sono convinto che costruire una casa “in laboratorio” con disegni precisi (che non si cambiano ogni mattina e ogni sera) e montarla sul posto indicato, offra margini di perfezione altissimi. In più, evita la progettazione passo passo con il cantiere, che si verifica comunemente nella lentezza della costruzione tradizionale. La progettazione e la ricerca le preferisco lunghe mesi e l’esecuzione la preferisco brevissima, e soprattutto prima le prime e l’ultima alla fine.
Dunque, le case migliori forse non sono in legno, e la pietra è bellissima per alcuni aspetti e luoghi.
Non farebbe ridere una casa in toscana di legno? Ma è anche vero che le case di legno si intonacano a meraviglia!
La manutenzione e la durata? La manutenzione è facile e la durata è lunghissima se la casa è priva di difetti costruttivi. Al contrario diventa una croce.
Il comfort di una casa ben isolata, luminosa, ombreggiata, e confortevolmente ventilata è senz’altro di livello a quasi tutti noi ancora sconosciuto. >>

… partecipate al minisondaggio!

Con che tipo di materiale costruirei la mia futura casa?

tradizionale
in legno
in paglia
in pietra
qualsiasi, purchè senza difetti di costruzione

Non ci sono termosifoni, non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile…

 …dal Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige:

Varone: la casa perfetta esiste e consuma 90% in meno

08/12/2010 09:59
RIVA DEL GARDA – Il metano aumenta, il freddo pure, almeno in questo tardo autunno che sa d’inverno, il riscaldamento s’accende in continuazione e la bolletta sale, sale, sale. Per tutti ma non per Massimo Caceffo e Raffaella Armanini, rivani del Varone, che hanno vinto il concorso indetto dalla Provincia e dal Wwf per la casa a minor impatto energetico. La coppia rivana del risparmio e del rispetto ambientale ne ha fatto un manifesto. Fino a progettare e realizzare dal nulla la propria residenza in un tranquillo angolo del Varone, non lontano dalla Cascata. Due piani, giardino, tavolino per le cene d’estate, ma soprattutto niente riscaldamento. Non ci sono i termosifoni, né a parete né a pavimento. Non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile, eccezion fatta per una stufa accesa solo in casi di particolare necessità – leggasi il gran freddo di questi giorni – e che in un anno (lo scorso) ha consumato pochi chili di bricchetti, spendendo 35 euro. Il riscaldamento è assicurato dall’uso quotidiano della casa, attraverso il recupero del calore prodotto da elettrodomestici, cucina e accessori, oltre che alla valorizzazione del calore solare che entra dalle grandi finestre.

Una casa definitiva «passiva» proprio perché non consuma ma "assorbe" energia e calore dall’esterno: attraverso i pannelli solari (per l’acqua calda), fotovoltaici (per il fabbisogno totale di energia elettrrica), attraverso le forti isolazioni ottenute con materiali speciali, con cappotti aggiuntivi, con il giardino sul tetto e con tripli vetri isolanti. Insomma, il risultato finale, rispetto ad una casa normale (non vecchia, ma contemporanea) è un risparmio energetico attorno al 90%. Significa viverci dimenticandosi delle bollette di gas e luce. Non poco di questi tempi. La casa di Varone, proprio grazie all’impegno e alla passione dei Caceffo, ha vinto il concorso «Meglio… far meglio», indetto dalla Provincia (assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti e Servizio pianificazione energetica e incentivi) e dalla società ricerche e progetti del Wwf (WwfRP) per divulgare e sensibilizzare i cittadini sulle buone pratiche ecologiche e sul risparmio energetico. Erano sessanta gli edifici residenziali (il concorso era riservato a questa tipologia di costruzione) iscritti al concorso. Una terntina quelli ammessi alla selezione. Ma la casa progettata e costruita meglio è risultata essere proprio quella rivana dei Caceffo. Che, tra l’altro, è il primo edificio residenziale in Italia ad ottenere la certificazione di "Casa Passiva", lo speciale riconoscimento assegnato da un istituto tedesco attraverso il Centro di Fisica Edile di Bolzano.

Ieri, a Trento, si è svolta la premiazione con Alberto Pacher, vicepresidente della Provincia, Günther Gantioler del Centro di Fisica Edile, Franco Torrisi dell’Agenzia provinciale per l’Energia, Chiara Campana del Servizio valutazione ambientale e Maria Piera Padoan del WWF. Oltre ovviamente a Massimo Caceffo, "padrone" di casa in tutti i sensi. Pacher ha ricordato l’importanza delle buone pratiche ecologiche per tutte le famiglie trentine, ancor più in un momento particolarmente significativo come questo, quando a livello internazionale, nella conferenza che si tiene in questi giorni a Cancun in Messico, si stanno assumendo decisioni di fondamentale importanza per contrastare il mutamento climatico. «Possiamo affermare – ha proseguito Pacher – che il nostro territorio è davvero costellato di tante testimonianze concrete di buone pratiche, che confermano la crescita progressiva di una sensibilità e di un’attenzione speciale all’ambiente». «Progettare e costruire è il mio lavoro – dice Caceffo, tecnico alla "Azzolini" – e ho realizzato a Varone esattamente quel che volevo, e in casa vogliamo sempre tra i 20 ed i 22 gradi». Alla famiglia Caceffo, in premio, un soggiorno offerto dal WWF in una "Fattorie del Panda", nelle aree protette italiane. Da questa esperienza è nato anche un opuscolo divulgativo per le scuole e per tutti i residenti del Trentino, con informazioni e indicazioni su consumi ed emissioni.

Abitate in modo attivo o passivo?

 Avete la fortuna di poter progettare la vostra futura casa? sole-attivo-o-passivo

La casa potrebbe essere progettata

  • ben isolata come un Thermos,
  • con la maggior parte delle superfici vetrate rivolte a sud,
  • capace di ricevere i profondi raggi solari invernali trattenendo il calore negli ambienti.

Tutti gli edifici energeticamente ottimizzati funzionano proprio con il principio della "trappola del calore". Perchè il calore non scappi è fondamentale l’isolamento dell’involucro accoppiato ad una ventilazione confortevole detta VMC.

Il primo effetto posi delle case così progettate è l’ottimo clima interno. E questo non solo d’inverno: anche in estate la casa ad alto risparmio energetico gioca il suo asso nella manica!!! Quando nei mesi estivi il sole è alto i balconi o le apposite obreggiature proteggono le superfici vetrate. Impostando la ventilazione confortevole per ventilare gli ambienti con l’aria fresca della notte e del primo mattino può mantenere un’ottima temperatura interna anche nelle giornate più roventi. Con temperature esterne intorno ai 30 gradi si mantengono all’interno i 25 gradi senza uso di condizionatori d’aria e conseguente consumo energetico.

E per chiarire una volta per tutte il dilemma delle finestre obbligatoriamente chiuse nelle case a risparmio energetico:

  1. le finestre non sono prive di maniglie,
  2. le finestre possono essere aperte in ogni momento,
  3. le finestre si apriranno per piacere e non per dovere,
  4. le finestre si apriranno per ascoltare gli uccellini e non per far uscire gli odori sgradevoli,
  5. le finestre si apriranno, non più così spesso, ecco tutto.

 

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Il quartiere solare “Am Schlierberg” di Friburgo (Freiburg im Breisgau)

 Il quartiere solare Am Schlierberg dell’architetto Rolf Disch sorge a sud del centro storico di Friburgo, 10 minuti di bicicletta.schlierberg1

Qui, la visione di un’architettura solare ed ecologica è già realtà: 50 case immerse nel verde producono più energia di quella consumata dagli abitanti. Le falde dei tetti, esposte a sud, sono interamente coperte da pannelli fotovoltaici che per i proprietari rappresentano anche una fonte di guadagno. schlierberg21

Queste Plusenergiehäuser® possiedono un isolamento termico molto efficiente ed un impianto di ventilazione che consente di riscaldare l’aria fredda invernale con l’aria calda esausta. Al riscaldamento contribuisce anche il sole che penetra dalle finestre esposte a sud, mentre, in estate, il tetto e i balconi ombreggiano le finestre regalando temperature interne sempre gradevoli.

  • La costruzione è in legno a telaio con elementi di tamponatura anche in legno.
  • Le finestre hanno un U < 1,0 W/m2K.
  • I balconi sono elementi indipendenti in modo da non creare ponti termici lineari.

 

Consiglio, come suggeritomi, la lettura-studio di lenergia-del-sole-e-dellaria-come-generatrice-di-forme-architettoniche-luca-siragusa-ed-cleup-padova-2009

 

XI, desiderare una Casa Passiva

 Una buona qualità dell’aria, mai "viziata"  e mai "esausta", si ottiene arieggiando spesso ma brevemente (ca. ogni 2-3h un ricambio d’aria) oppure prevedendo una ventilazione meccanica che  evita automaticamente le concentrazioni troppo alte di CO2

La PassivHaus, la casa passiva, proprio per l’esigenza di altissime performance energetiche "funziona" e si riscalda esclusivamente attraverso la ventilazione.

L’ impianto di ventilazione è indispensabile in una casa passiva, poiché se si utilizzasse l’aerazione attraverso le finestre il desiderato risparmio energetico insieme con la qualità dell´aria non sarebbe mai possibile. Gli impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi, altamente efficienti e necessitano di poca energia elettrica. schema di funzionamento di una Casa Passiva

In breve, in una casa passiva, per realizzare l’indispensabile cambio d’aria dovuto a ragioni igieniche e al medesimo tempo perdere il minor quantitativo possibile di energia, è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza (potenza richiesta nell’ordine dei 40W).

L’aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l’aria fredda in ingresso riceverà sino al 90% del calore. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).

Il flusso d’aria esterno prima di raggiungere lo scambiatore di calore in alcuni edifici è convogliato attraverso un pompa di calore geotermica. Tipicamente le tubazioni hanno le seguenti caratteristiche: 20cm di diametro, 40 m di lunghezza e una profondità di 1,5 m.

L’impianto di ventilazione è posato in modo tale che nessuna corrente d’aria risulta percepibile. Questo permette in maniera facile di avere un flusso d’aria d’alimentazione ridotto (è sufficiente un po’ d’aria fresca in ingresso, l’impianto di aria condizionata non è necessario). Il rimanente piccolo fabbisogno energetico può essere prodotto per esempio con una piccola pompa di calore.

Esistono impianti aggregati (Packaged building services units in inglese, Kompaktaggregate in tedesco), i quali sono una combinazione di un impianto di ventilazione ed una pompa di calore. In questo modo è possibile riscaldare nuovamente l’ "aria di alimentazione" necessaria per il riscaldamento. La stessa pompa di calore potrebbe riscaldare anche l´acqua.

Come per tutti gli impianti di riscaldamento anche in una casa passiva la pompa di calore va opportunamente dimensionata. Una combinazione di riscaldamento, impianto di ventilazione, impianto per l´acqua calda è offerto da impianti compatti che necessitano di una superficie di ingombro ridotta e una modesta quantità di energia elettrica. Tra i migliori fornitori, la austriaca Drexel und Weiss 1996 fiel dann der Startschuss für die Entwicklung des weltweit ersten passivhaustauglichen Kompaktgerätes, das 1997 auf den Markt gebracht wurdeche propone la linea aerosmart