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Isolamento interno con lana di roccia vantaggi e svantaggi

159 risposte

L’ isolamento interno dev’essere proprio necessario! altrimenti sempre isolare esternamente! Possibilmente evitate di usare lana di roccia (o la lana di vetro) visto che durante la lavorazione disperde pericolose fibre artificiali vetrose 😉

Isolare dall’interno significherà che la struttura dell’edificio diventerà fredda (e non più riscaldata dalle dispersioni termiche) mentre l’ambiente risulterà caldo (anzi, si riscalderà molto più in fretta di prima: una soluzione perfetta per una seconda casa oppure un locale non usato in modo continuativo).

Ora che ci penso, anche per una persona che non è mai a casa, e rientra solo la sera dal lavoro, potrebbe essere una soluzione ideale.

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i benefici dell’inerzia termica

Tutte queste considerazioni per ricordare che l’ isolamento interno non offre più i benefici dell’inerzia termica delle pareti perimetrali (caratteristica principale di un sistema a cappotto esterno) e questi benefici non sono interessanti per una casa usata solo nei weekend o da chi è fuori per lavoro tutto il santo giorno.

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Chi si avventura in un isolamento interno non deve sottovalutare i ponti termici:

  • la soletta del soffitto
  • i divisori interni
  • tutte le strutture connesse direttamente alle pareti perimetrali esterne “fredde”

solo svantaggi nell’ isolare dall’interno?

direi di no, l’isolamento interno

  • si posa con rapidità
  • non si paga il ponteggio
  • si lavora anche se piove
  • in genere costa meno, ma dipende tutto dai materiali e dalla soluzione scelta
  • permette lavori a step, ambiente dopo ambiente, quindi stanza dopo stanza spostando o accentrando l’arredo

i vantaggi della lana di roccia

Purtroppo la scelta cade molto spesso sulla lana di roccia:

  • migliora sensibilmente anche l’isolamento acustico (come tutti i materiali fibrosi)
  • costa un po’ meno
  • ogni magazzino edile la tiene! sanno che andrà via come il pane 🙁

fine dei vantaggi

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attenzione alla migrazione del vapore acqueo:

  • l’ambiente sarà caldo e l’umidità assoluta sarà ben maggiore di quella esterna
  • l’umidità tenderà a migrare verso l’esterno attraversando la parete per tutto il periodo di riscaldamento
  • il vapore attraverserà il nuovo pacchetto isolante interno (la lana di roccia è materiale fibroso e molto traspirante)
  • il vapore poi incontrerà la parete fredda esterna (qui il rischio condensa 😐 )

un freno al vapore

Isolamento interno a secco? Sì è necessario posare un freno al vapore! e sceglierlo bene, con le giuste caratteristiche 😉

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  1. lana di roccia interposta nell’orditura metallica (o meglio lignea) di supporto delle successive lastre
  2. freno al vapore
  3. cartongesso (ma meglio fibrogesso)
  4. tinteggiatura di elevata qualità e bassissime emissioni di voc in ambiente.

scelta  del freno al vapore

Se non volete sbagliare, calcolare, verificare e studiare, andate a colpo sicuro:

  • scegliete un freno al vapore igrovariabile che permette un’ottimale asciugatura dello strato isolante non appena inizia la stagione estiva.

L’estate è proprio il momento dell’inversione di direzione della spinta del vapore ed è un grave errore di progettazione non permettere a questo di uscire in ambiente attraversando liberamente e velocemente il freno al vapore con una certa facilità.

come far bene un isolamento interno

La buona riuscita di un isolamento sul lato interno dipende da tanti piccoli particolari, come un po’ tutte le cose, quindi:

  1. immaginiamo,
  2. progettiamo,
  3. risolviamo
  4. e poi facciamo.

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isolamento interno di elevata qualità

Se stiamo valutando un isolamento interno che non sia un appartamento finito e magari anche abitato, ma ci troviamo in un vero e proprio cantiere, cogliamo l’occasione per trovare delle soluzioni migliori di isolamento interno:

  • lana minerale e cartongesso è solo un esempio di intervento, forse il più scadente in termini di qualità dei materiali e salubrità dei materiali!!! e sicuramente non è il migliore 😉

Approfondisci leggendo questi altri articoli.


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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159 risposte a “Isolamento interno con lana di roccia vantaggi e svantaggi”

  1. @ andrea

    infatti la progettazione di una stratigrafia dovrebbe prevedere uno strato di isolamento integro protetto da un freno al vapore e uno strato con impianti interposti.
    fare tutto insieme può funzionare se le sigillature sono meticolose.
    chiudere gli occhi sui ponti termici è sbagliato… dopo tanto lavoro di isolamento, avere ancora tanti metri lineari freddi è incoerente.
    certo che la zona climatica D perdona più della E e della F 😉

  2. Avatar Andrea

    salve Federico, le scrivo da Ascoli Piceno in zona climatica D.
    Intanto le faccio i complimenti per la sua rubrica. La ritengo un persona onesta ed esperta.
    Per questi motivi le pongo una domanda premettendo che ho letto tutti i suoi articoli facendomi una discreta cultura.
    So che per un isolamento interno non è favorevole agli isolanti minerali e che cmq andrebbero sempre utilizzati con freno al vapore… mi chiedevo si potesse fare a meno del freno avendo predisposto l’appartamento con VMC? Non per risparmiare pochi spicci, ma piuttosto perché consapevole che la posa non viene mai fatta correttamente, viene bucata da viti per il fissaggio del cartongesso e spesso gli elettricisti non perdono tempo in certi dettagli.
    Inoltre… reputa la vmc un ottimo alleato contro la generazione di muffe sui ponti termici che spesso sono difficili da risolvere?
    È corretto pensare che la vmc doppio flusso con recuperatore di calore e sistema bypass possa risolvere tutti questi problemi?
    Grazie

  3. @ vincenzo

    con una differenza: I pannelli in silicato di calcio NON sono i pannelli in idrati di silicato di calcio arriva l’articolo il 11 agosto ore 16 😉

  4. Avatar Vincenzo
    Vincenzo

    Si si tutto chiaro, mi aveva precedentemente indicato i pannelli Multipor oppure Pannello naturale antimuffa Muffaway KLIMAPLATTE PLUS, posso chiedere se questi che ho linkato sotto hanno le stesse caratteristiche in modo da farne poi una questione di prezzo.

    Ancora grazie.

  5. @ vincenzo

    il sughero, che è simpatico e piacevole, non lo nego, non è un materiale isolate igroscopico, quindi non lo consiglierei per un isolamento interno.
    detto questo, il pannello in silicato di calcio isolante per interni è molto più indicato.
    se ci sono segni di risalita di umidità, meglio progettare meglio

  6. Avatar Vincenzo
    Vincenzo

    Buonasera Dottor Sampaoli,

    mi ha già risposto precedentemente sulle domande a riguardo del cappotto interno che vorrei fare nella taverna interrata di casa mia.
    Ora le scrivo perché nella famigerata ricerca dei pannelli in idrati di silicato di calcio (che il mio muratore non conosce, vorrebbe utilizzare pannelli di sughero per effettuare il cappotto interno) mi sono imbattuto in questi che le linko:

    https://www.premierpremiscelati.it/prodotti_per_edilizia/premier-categorie/malte-e-sistemi-per-risanamento-restauro-e-bioedilizia/risanamento-e-riqualificazione-muratura-premiersilk/premiersilk-056-slim-2/

    Potrei gentilmente avere un giudizio tecnico.

    Grazie come sempre per la disponibilità.
    Vincenzo.

  7. @ gianluca

    le ho scritto una mail, verifichi nello spam

  8. Assolutamente, infatti è una cosa alla quale dovrò porre molta attenzione. La mia volontà è quella di correggere il più possibile i difetti e migliorare le prestazioni, avendo preso la decisione di andare completamente in elettrico con pompa di calore eliminando il gas. Bisognerà valutare l’isolamento delle due pareti su tre che dovrei isolare e l’idea sarebbe dall’esterno in appoggio sull’isolamento esistente così potrei andare a correggere il ponte termico delle spallette e poi analizzare la questione del tetto.
    In un eventuale riqualificazione in ottica ecobonus 65 % avrei già chi segue la progettazione, relazione tecnica, computo ecc e sono gli stessi che mi hanno redatto la consulenza preliminare e sono prettamente impiantisti anche se ovviamente seguono tutti gli aspetti della riqualificazione.

  9. @ gianluca

    non sottovaluti i dettagli esecutivi.
    dire X cm di isolante non è ancora un progetto esecutivo…
    quindi se con il suo tecnico non riesce ad approfondire il dettaglio per il tetto, l’isolamento interno e il foro finestra…
    ci sono eventualmente io 😉

  10. Grazie mille per la celere risposta! È un onore per me che lei approva la mia idea!!! Diciamo che la mia decisione deriva dal fatto che dovrei implementare l’isolamento di due pareti, la nord e la sud (già isolate con 4 cm di EPS) e di installare una PdC, e il “risparmio” che ne trarrei dall’isolare internamente lo utilizzerei per correggere i ponti termici delle spallette delle finestre, che non sono isolate, e rivestire il davanzale in marmo passante con un davanzale coibentato. L’idea di massima sarebbe questa insomma. Poi valuterà tutto il termotecnico. Se vuole, per farsi una idea migliore, le posso inviare le foto in privato. Comunque grazie mille ancora!!!
    Gianluca.

  11. @ Gianluca Tenca

    che il tetto in legno originale sia stato progettato con 80mm di EPS significa che il progettista NON aveva nessuna capacità di progettazione.

    da questo io sospetto che il tetto in legno NON sia stato progettato con caratteristiche di tenuta all’aria.

    direi che l’intervento dall’interno è l’unica occasione di sistemare entrambi gli aspetti:
    – tenuta all’aria del volume riscaldato
    – isolamento addizionale e forse il raggiungimento di uno sfasamento sufficiente ad evitare il veloce surriscaldamento estivo.

    Non ho visto foto della copertura dall’interno ma… È un idea efficace e percorribile. approvo

  12. Buonasera. Dopo analisi preliminare nella mia abitazione, una villetta a schiera di due piani, si è optato di addizionare all’isolamento esistente (8cm di EPS stato attuale) con altri 16 cm. Secondo voi, invece che intervenire all’esterno, è possibile intervenire all’interno applicando il materiale isolante tra le travi (avendo il soffitto mansardato) evitando così il lavoro grosso di rimozione tegole, antenna ecc e di avere lo scalino col vicino? È un idea efficace e percorribile per il fatto che è presente l’arredo e che la abitiamo?? Grazie. Gianluca.

  13. @ willy

    trattandosi di un isolamento interno di un seminterrato la prima cosa da fare è scoprire se il piede della muratura è veramente assolutamente asciutto, cioè verificare se esiste risalita di umidità per capillarità.
    questa analisi serve a scartare una bella fetta di soluzioni e di materiali isolanti NON adatti 😉
    il link che ha segnalato (https://www.swisspor.ch/index.php?section=datasheet&cmd=planningOverview&id=5038) sta solo mostrando che un cappotto esterno non ha attenuato sufficientemente il ponte termico del piede della muratura, quindi interviene anche sul lato interno.
    pur non sapendo la destinazione d’uso del suo seminterrato e né la situazione delle murature, sconsiglio questi materiali sintetici o lane minerali perché non offrono permeabilità al vapore ed igroscopicità.
    2 caratteristiche del materiale isolante che permettono di mantenere l’equilibrio igrometrico delle vecchie murature e dell’ambiente seminterrato

  14. Avatar Willy Montella
    Willy Montella

    Salve Sig Sampaoli,
    mi permetto di disturbarla ancora perché mentre stavo valutando di acquistare i miei pannelli in lana di roccia per l isolamento interno dei muri controterra del mio seminterrato adibito a studio mi sono imbattuto nelle specifiche della ditta swisspor (abito in Svizzera) che in sostanza consiglia la lana di roccia nell isolamento interno dei muri non interrati (https://www.swisspor.ch/index.php?section=datasheet&cmd=planningOverview&id=5035 prodotto swissroc) . Ma per l isolamento interno dei muri controterra non consiglia la lana di roccia ma l xps (https://www.swisspor.ch/index.php?section=datasheet&cmd=planningOverview&id=5038 ).
    Mi pare di capire che lei sconsiglia l xps pe l isolamento interno potrei chiederle il perché ? La ringrazio e la saluto cordialmente

  15. @ Willy

    grazie di leggere espertocasaclima e i consigli per l’isolamento termico

  16. Avatar Wiily Montella
    Wiily Montella

    Egregio Sig. Sampaoli, la volevo ringraziare per il consiglio relativo all’isolamento dello scantinato con lana di roccia. Mi ha fornito delle informazioni molto utili . Buonagiornata

  17. @ pierpaolo

    non conosco il suo progetto in pianta della cabina armadio, ma leggendo la descrizione delle condense e della muffa che si è formata penso che il problema nasca dalla costruzione della cabina armadio:
    questo volume dedicato al vestiario probabilmente ha 1 o 2 lati che confinano con l’esterno.
    di fatto la cabina armadio si comporta come un ambiente non riscaldato che confina con una ambiente riscaldato da un lato e con l’esterno dall’altro.
    questa situazione porta la cabina armadio a temperature molto più basse rispetto al volume riscaldato e anche il vapore contenuto in ambiente tenderà a migrare verso la zona più fredda condensando.
    l’anta, o la porta della cabina armadio non è certo ermetica, quindi la migrazione del vapore dalla camera alla cabina avviene senza ostacoli, poi succede la condensa dove le temperature sono più basse e poi iniziano a crescere le muffe.

    isolare la parete fredda con lana di roccia, freno al vapore e cartongesso è possibile ma non bisogna dimenticare che un corretto isolamento interno deve prevedere di attenuare i ponti termici: solaio, divisori ecc

  18. Avatar Pierpaolo
    Pierpaolo

    Salve ho letto il suo articolo in merito alla coibentazione da l interno. Vorrei sottoporle il mio problema: la mia camera da letto ha una parete esposizione nord ovest, intercapedine di 70mm.. realizzai una cabina armadio anni fa, ma i vestiti, dopo poco tempo, risultarono freddi e in seguito addirittura bagnati. Appoiicai allora del DEPRON 6mm sulla parete. Problema risolto.. ma dopo alcuni anni si è ripresentato fino ad ora dovecaddirittura si è creata acqua sulla parete e muffa… sto per realizzare una controparte in cartongesso coibentato e lana di roccia…ho letto del suo consiglio di applicare barriera vapore..considerando che su un lato è presente un pilastro.. e non vorrei fare un lavoro che potrebbe essere negativo, vorrei se lei potesse confermarmi la fattibilità di tale operazione.. Non posso operare esternamente.. ringrazio anticipatamente.

  19. @ Nunzio

    Si deve sempre ricordare che se isolamento interno è di forte spessore la struttura esterna (un tempo riscaldata dalle dispersioni termiche) scenderà molto di temperatura.
    Tutti i nodi dove non si farà attenzione a risvoltare l’isolamento diventano zone a rischio condensa superficiale.
    La parete a secco con la lana di roccia dovrebbe prevedere un freno al vapore per evitare condensa interstiziale tra isolante e parete

  20. Avatar Fabio De Luca
    Fabio De Luca

    @ Nunzio,
    penso che prima di decidere se portare o meno lo spessore dell’isolamento a 30 cm bisogna considerare se il sistema utilizzato permette di risolvere tutti i dettagli che garantiscono la perfetta realizzazione di quel tipo di parete. In prossimità della struttura portante, dei solai e di tutti quei punti in cui non è presente la parete a secco, bisogna garantire la continuità dell’isolamento. Ci sono tutta una serie di dettagli da considerare in modo da esser certi di non “pensare” solo ai 30 cm di isolamento ma di creare un equilibrio in tutti i punti dell’involucro.

  21. Buongiorno sto montando una parete giproc (tamponatura) totale spessore lana di roccia 210 mm avrei la possibilita di portare lo spessore della lana a 300mm vorrei sapere se mi comporta quache problema un eccessivo spessore.

  22. un telo di nylon su un materiale isolante fibroso non lo potrei consigliare

  23. Avatar Raffaello
    Raffaello

    E se si usasse il telo semplicemente per un ulteriore coibentazione ? Oppure il telo potrebbe creare in qualche maniera , problemi di umidità ?

  24. per risolvere l’ansia da infiltrazioni del tetto mi imporrei un controllo visivo periodico per intervenire con una certa velocità nel caso malaugurato e per avere un segnale chiaro e ben visibile di qualche gocciolio coprirei l’isolante steso sul solaio di calpestio del sottotetto con un cartone ondulato in rotolocartone ondulato in rotolo solitamente utilizzato per copri pavimento per pittura d’interni che garantisce sia la traspirazione che un ulteriore isolamento termico

  25. Avatar Raffaello
    Raffaello

    Nel caso in cui ci fosse una perdita di acqua dal tetto , il telo impedirebbe la logorazione della lana di roccia o di vetro oltre a coibentare meglio.
    Motivo per cui pensavo di stendere un telo di nylon .
    Cosane pensate ?

  26. stendere un telo di nylon sulla lana di vetro morbida nel sottotetto servirebbe a permettere una migliore pulizia o cos’altro?

  27. Avatar Raffaello
    Raffaello

    Buongiorno , ho isolato il sottotetto non praticabile con rotoli di lana di vetro. Sarebbe fattibile stendere un telo di nylon oppure risulterebbe controproducente?
    Grazie

  28. Salve Architetto..
    Grazie mille per la disponibilità e la risposta professionale immediata.. come sempre gentilissimo.. ????

  29. nessun disturbo. è il mio lavoro.

    se la lastra in fibrogesso ha spessore 15mm di solito basta, oppure due lastre di spessore inferiore. ricordiamoci dei pesi per mq che si vengono a sommare!
    fibra di legno o fibra di canapa che hanno densità intorno ai 50Kg/mc. occhio alle schede tecniche per evitare pannelli con troppo poliestere

  30. Salve Architetto, e scusi di nuovo per il disturbo..
    In merito alla sua risposta che è utilissima, vorrei chiarire due cose:
    Lei dice che meglio usare le lastre di Fibrogesso che il cartongesso, e riferito sempre doppia lastra per avere maggiore risultato o pure utilizzare unica lastra.?
    Altra domanda è
    Riguarda la canapa flessibile consigliato da lei, intende i pannelli di Fibra di canapa..?
    Grazie di nuovo..