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esperto casaclima facile part #12 kit mini Fotovoltaico e tipi di accumulo

Ho letto <<Le crisi ti costringono a fare cose che avresti già potuto fare, ma che solo in stato di necessità…>> …siamo pronti a installare un kit mini Fotovoltaico?

Ormai sono settimane che guardo ogni pagina internet sul Fotovoltaico Plug & Play come un indigeno guarderebbe uno specchietto regalato da un europeo, ma non sono ancora arrivato a capo di niente 🙁

Il problema fondamentale è il limitatore di immissione di corrente in rete, il 2° problema sono i prezzi che al momento ballano come non mai, il 3° problema, la reperibilità e le spese di spedizione del materiale.

L’unico risultato realmente ottenuto nello stesso periodo 🙂 è che ho concluso la migrazione delle bollette della luce e del gas dal vecchio aguzzino nazionale al nuovo fornitore, ben più sobrio 🙂

  • la buona notizia è che godo di un’ottima tariffa per 2 anni (tariffa fissa mono oraria per 2 anni)
  • l’altra buona notizia è che si tratta di energia elettrica green al 100%: solo energia proveniente da fonti rinnovabili (solare, eolico, biomasse)

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Senza perdere altro tempo, cominciamo dai problemi:

1- il problema del limitatore di immissione di corrente in rete

Volendo immettere nella rete nazionale zero energia dal mio mini Fotovoltaico ho scoperto che posso scegliere tra 2 soli inverter 🙁

o così

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o pomì

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Tutti gli altri cento possibili inverter o micro inverter, anche smart, anche più belli e compatti, non hanno un’uscita dedicata al limitatore 🙁 che è quello che riesce a comandare all’inverter di non immettere energia prodotta dal FV in rete qualora non l’avessi consumata istantaneamente con gli assorbimenti in casa:

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A parte la stranezza che esistano solo 2 modelli su questo sistema solare, il problema resta: proprio per colpa della decisione “semi” definitiva di installare 2 moduli Fotovoltaici o addirittura 3 moduli! Non c’è nulla da fare, dobbiamo poter connettere all’inverter un sensore Amperometrico:


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Se si trattasse di 1 solo modulo FV Plug & Play, come dalla mia idea iniziale, ci si potrebbe anche non porre il problema: infatti l’energia prodotta sarebbe così poca, che possiamo star ben tranquilli che nemmeno un Watt finirà in rete comunquemente & sicuramente. E in questo caso sia con i fornitori online che da Amazon che da Aliexpress o eBay il problema è risolto con qualsiasi microinverter.

2- il problema dei prezzi

Qui si apre un noioso capitolo: dopo 30 anni di prezzi in discesa del Fotovoltaico, sarà la guerra, saranno le materie prime, sarà il virus, sarà la domanda e l’offerta, saranno i costi dell’energia, e sarà che ognuno deve cercare di inchiappettare il prossimo, i prezzi dei componenti del FV salgono scendono e risalgono anche a giorni alterni. Più salgono che scendono 🙁 Perciò è facile non riuscire a decidere.

3- il problema della reperibilità e le spese di spedizione del materiale

Tenendo d’occhio molti componenti del Fotovoltaico on line ci si rende presto conto che questo oggi c’è e domani non c’è. C’è questo al posto di questo. Questo non c’è ma arriverà. Questo c’era ma non sappiamo quando tornerà disponibile.. 😐

Non solo! acquistando un componente lì e un componente là carichiamo sul FV un po’ di spese di spedizione duplicate o triplicate che non hanno senso.


Eccoci, la situazione è chiarissima: non riesco a concludere 🙁

se siete in una situazione simile, consoliamoci così: fin che non abbiamo riempito il carrello 😉 possiamo ancora dedicarci al progetto, alle riflessioni, alle valutazioni e ai tanti ragionamenti da fare

il mio pensiero e i miei principi del Fotovoltaico:

Senza numeri e senza business plan, sono comunque certo che sia un’idea corretta passare al Fotovoltaico, il sole c’è, è gratis e la tecnologia funziona, anzi, oggi l’abbiamo a portata di click.

limiti e benefici

Certamente il Fotovoltaico non produce energia di notte come la barca non va a vela con calma piatta, e anche in giornate grigie o nei mesi invernali il FV è una fonte energetica scarsa. Ma comunque abbiamo l’obbligo morale di non voltare le spalle ad un’energia così gratuita e così pulita come quella del sole.

Il Fotovoltaico NON è nemmeno costoso:

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Pur con i limiti che dimostra, possiamo trarre dal mini Fotovoltaico un beneficio senza dubbio e senza indebitamento! Specialmente se non ci spingiamo troppo in là con la potenza.

dimensionamento

Lo so anch’io che un mini Fotovoltaico non può alimentare un’aspirapolvere da 1800Watt, ma so anche che si tratta di un consumo di pochi minuti: non ha senso dimensionare un impianto Fotovoltaico sulla base di qualche picco di assorbimento in casa 😉 meglio puntare a coprire sempre e solo gli assorbimenti standard base. Per tutti i picchi o le necessità notturne c’è sempre la rete 😉

Sul dimensionamento puoi leggere l’articolo part #11 la scelta del mini Fotovoltaico senza immissione in rete

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investimento senza indebitamento

Se ho parlato di un investimento senza indebitamento è proprio perchè a cercar bene tra le offerte di mini Fotovoltaico Plug&Play  stiamo parlando di cifre contenute 🙂

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A titolo di esempio possiamo indicare un investimento così:

kit 1 modulo Fotovoltaico

  • perchè disponiamo di un solo balcone o perchè, pur avendo un giardino, riteniamo di avere moderatissimi consumi giornalieri (nessuno a casa durante il giorno)
  • sistema completo fotovoltaico Plug & Play comprensivo di modulo fotovoltaico 345Wp, connettore e  inverter, incluso monitoraggio WLAN con un investimento di circa 350€

kit 2 moduli Fotovoltaico

  • perchè abbiamo spazio disponibile o siamo molto presenti in casa durante il giorno
  • sistema completo fotovoltaico Plug & Play comprensivo di 2 moduli fotovoltaici 345Wp + 345Wp, connettore e  inverter, incluso monitoraggio WLAN con un investimento di circa 700€

kit 3 moduli Fotovoltaico

  • se lo spazio non è un problema, siamo molto presenti in casa, e siamo intenzionati ad ottenere più energia nei mesi invernali, notoriamente sempre troppo scarsi
  • sistema completo fotovoltaico Plug & Play comprensivo di 3 moduli fotovoltaici 345Wp + 345Wp + 345Wp, connettore e  inverter, e monitoraggio WLAN integrato con un investimento di circa 1000€

energia NON autoconsumata, in eccedenza

Se nel nostro cammino verso l’efficienza energetica andremo progressivamente a rimpiazzare molti elettrodomestici energivori con analoghi e molto più efficienti, o semplicemente siamo diventati più sobri nei consumi, e ci ritroviamo con del surplus di energia… energia che non riusciamo ad auto consumare…

Questo già può succedere con 2 moduli Fotovoltaico nel periodo estivo dove l’energia che si produce aumenta considerevolmente 🙂

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…forse è giunto il momento di pensare all’accumulo 😉

l’accumulo

Il primo istintivo pensiero è integrare l’impianto FV con una o più batterie di accumulo 🙂 ma non è così semplice 🙁

  • ci sono molti tipi di batterie
  • ogni batteria ha la sua durata in base ai cicli di carica scarica “ottimali” indicati dal produttore
  • ci vuole un regolatore di carica
  • tutti i componenti vanno progettati e dimensionati
  • serve uno spazio dedicato
  • serve un monitoraggio e un controllo costante
  • è un’avventura economicamente NON remunerativa anche in un lungo arco di anni
  • è un’avventura senz’altro da fare se abbiamo competenze tecniche e voglia di sperimentare (il piacere non ha prezzo 😉 )

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allora che fare con il surplus di energia proveniente dal Fotovoltaico?

Come e dove accumulare questa energia in eccedenza senza complicare l’impianto FV?

Ripeto che NON sono ingegnere progettista di impianti, quindi devo farmi bastare la logica e usarla molto bene 😉

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Fin dal principio abbiamo detto che NON vogliamo sprecare nemmeno un Watt ma vogliamo puntare tutte le nostre fiches sull’autoconsumo domestico per massimizzare il risparmio in bolletta e accelerare al massimo il ritorno dell’investimento 🙂

  • le batterie di accumulo NON sono, ad oggi, il massimo tra “costi-benefici” e rendono tutto un po’ complicato 🙁
  • immettere in rete l’energia non auto consumata, ci costringe ad affrontare burocrazia e scartoffie varie 🙁

quindi? altre idee?

  • utilizzare l’energia in eccesso per l’acqua calda sanitaria 🙂 In pratica andiamo ad accumulare energia fotovoltaica con uno scaldabagno (come se fosse una batteria 😉 ) Usare l’energia auto-prodotta per scaldare l’acqua mi sembra una maniera ottima di sfruttare  l’energia in eccesso 🙂

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Ovviamente esistono sistemi super intelligenti, purtroppo ovviamente non italiani 😐 : sono sistemi di deviazione intelligente che dirigono la corrente verso il boiler elettrico per riscaldare l’acqua con una gestione totalmente automatizzata.

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Trasformare la luce del giorno in acqua calda gratuita utilizzando il 100% dell’energia prodotta dal Fotovoltaico 🙂 non è forse usare la logica e usarla molto bene?

altre idee?

  • utilizzare l’energia in eccesso per avere una nuova mobilità elettrica 🙂 In pratica andiamo ad accumulare energia fotovoltaica nell’auto invece che nelle batterie nel sottoscala:

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Il prezzo di questa AMI è contenuto e la batteria inclusa è una ottima batteria agli ioni di litio con una capacità di 5,5 kWh con tempi di  ricarica al 100% in 3 ore: dall’auto esce il cavo di ricarica già dotato di presa casalinga 😉 sì proprio come l’aspirapolvere.

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I fondi stanziati per gli incentivi auto elettriche 2022 sono così suddivisi:

  • 3.000 € per chiunque voglia acquistare un’auto elettrica
  • 5.000 € in caso di rottamazione di un’auto vecchia con omologazione massima Euro 5

Pensando che una Batteria agli Ioni di Litio da 6,5 kWh 48V della LG costa oltre 5.000€

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e non ha un volante, non ha 4 ruote, non ha 2 posti a sedere, non mi porta da nessuna parte… forse la AMI non è un’idea così stupida per raccogliere qualche Watt in eccesso nelle ore centrali della giornata magari collegandola ad una presa smart per “comandare” quando ricaricare e quando non ricaricare 😉

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Ogni kilometro percorso brucia 73 Watt, la metà dell’energia necessaria a muovere una Tesla Model3. Sì dobbiamo ammetterlo, la Tesla ha un’ efficienza straordinaria 🙂 ma costa anche un po’ di più 🙁



ed ora, il pippone settimanale:

Il fotovoltaico Plug & Play di cui si inizia finalmente a sentir parlare, quello che basta inserire la spina nella presa, è realmente il fotovoltaico semplice? provo a dare delle risposte sintetiche:

non richiede alcun lavoro?

di solito si tratta di 1 modulo fotovoltaico con circa 300 Wp di potenza, di un Micro Inverter magari con sistema di monitoraggio integrato, di un cavo con presa e tutto il resto è fai da te (normalmente possiamo acquistare staffe e sostegni insieme al kit)

non finirà che l’energia prodotta dal FV va da qualche altra parte?

la corrente elettrica del FV immessa nella presa finisce nel circuito elettrico domestico magicamente 🙂 (per una differenza di potenziale), insomma l’energia pulita e km zero generata dal FV Plug & Play ha una tensione leggermente superiore a quella della rete pubblica, quindi per magia 🙂  viene prelevata prima quella del FV se c’è assorbimento in casa: anche l’energia elettrica preferisce la strada più breve 😉

può essere tranquillamente collegato alla linea elettrica?

dobbiamo seguire precise indicazioni di collegamento

non serve nessuna presa particolare?

ci serve una presa dedicata nell’impianto elettrico, quindi dobbiamo chiedere all’elettricista di fiducia di prevedere un circuito dedicato che parta dal quadro di distribuzione.

può funzionare con il “fai da te”?

per l’installazione sì, se ci sai un po’ fare, per mettere le mani nell’impianto elettrico di casa forse meglio di no

sarà a norma di legge?

per poter installare il fotovoltaico Plug & Play non dobbiamo essere in possesso di altri altri impianti fotovoltaici nell’ abitazione (non so perchè 🙂 )

possiamo installarlo anche in condominio?

per installare il modulo fotovoltaico in un condominio dobbiamo fare una Comunicazione preventiva al condominio riguardo l’installazione del fotovoltaico a servizio del nostro appartamento

devo sostituire il contatore?

quasi tutti abbiamo già il nuovo contatore bidirezionale, ma certamente non programmato per ricevere energia dal FV. In teoria, se non programmato, contabilizzerà l’energia immessa come consumo da addebitare 🙁 Più energia pulita produciamo e più pagheremo in bolletta 😐

diventiamo un produttore di energia e dobbiamo fare comunicazioni al gestore?

saremo produttori di potenza inferiore a 800 W e dovremo compilare ed inviare al nostro distributore elettrico di zona la Comunicazione Unica (allegata alla Delibera ARERA n. 315/2020/R/eel). Io ci ho personalmente provato e devo dire che le modalità di invio della Comunicazione Unica sono deliranti e non una cosetta di pochi minuti 🙁

la cessione del credito al 50%

i requisiti della cessione del credito sono che non devono essersi verificati DURANTE L’ANNO interventi di ristrutturazione edilizia o risparmio energetico per i quali il cliente ha beneficiato della detrazione fiscale del 50% per un ammontare pari o superiori a € 48.000



fotovoltaico plug&play

Il mio mini Fotovoltaico lavorerà in parallelo alla rete diventando lui stesso IL generatore nelle ore diurne, per quel che potrà 🙂

e, ribadisco, FV senza immissione in rete 😉 😉 😉

Non diventerò ricco 🙁 questo è certo! Ma non mi sarò nemmeno infilato in un ginepraio 🙂 (leggi e-distribuzione)

addio Comunicazione Unica

Dovete sapere che chi vuole iniziare a produrre energia da fonti rinnovabili DEVE compilare moduli e produrre documentazione per presentare la richiesta 🙁 Roba da far passare la voglia al più ecologista degli italiani!

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L’ Autorità ha stabilito che ogni produttore di energia per connettersi alla rete di distribuzione, deve inviare la sua richiesta al Distributore competente. Quindi ho cominciato subito la trafila per effettuare la richiesta di connessione alla nostra rete. Sono entrato nell’ Area Produttori che ti consente di inviare la richiesta e seguirne l’iter online (ATTENZIONE per i curiosi: devi fare il login se vuoi vedere com’è questo iter, altrimenti ciccia 😉 Di una trasparenza inaudita 🙁 Ingenuamente pensavo che questa Comunicazione Unica fosse una comunicazione (come faceva supporre la parola) e che fosse anche l’unica (come faceva supporre l’aggettivo). Invece, Amico Caro, serve tutta la documentazione richiesta per concludere l’iter 🙁 a detta loro, semplificato. Non proseguo, se ci proverete capirete perchè io abbia RINUNCIATO!

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Volevo essere cittadino modello, ero arrivato alla terza pagina… ma resterò nella resistenza 🙂


Per combattere la crisi delle forniture di gas, l’Unione Europea conta di mettere in campo diversi provvedimenti di ampio respiro, riuniti nell’Energy Compact. Ecco cosa si legge al punto 3:

  • Verranno introdotte condizioni favorevoli per l’installazione di pannelli solari sui tetti delle abitazioni.

I grandi governanti NON si rendono nemmeno conto del valore delle parole (figuriamoci del valore del tempo dei sudditi o del valore di servire bene il paese):

  • dire che “verranno introdotte condizioni favorevoli per l’installazione di pannelli solari” è come affermare che fino alla metà del 2022 “sono state mantenute condizioni NON favorevoli per l’installazione di pannelli solari”

… il valore delle parole 🙂

Pensiamo di poter stare sul divano mentre i grandi governanti correranno a salvarci? Abbiamo tanta fiducia?

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Il solare e l’eolico hanno prodotto insieme per la prima volta oltre il 10% dell’elettricità mondiale nel 2021.

Eolico e solare devono sostenere alti tassi di crescita fino al 2030. Sono le fonti di elettricità più pulite e al minor costo. Facciamo la nostra parte 🙂


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autore - Federico Sampaoli  


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12 commenti su “esperto casaclima facile part #12 kit mini Fotovoltaico e tipi di accumulo”

  1. @ fabio

    dopo questi 2 mesi di ricerche organizzate, e poi lasciate, e poi riprese, senza arrivare a nessun punto fermo per quel che riguarda il mini fotovoltaico, e men che meno il Fotovoltaico Plug&play da 350 Wp che richiede assolutamente la comunicazione a e-distribuzione, anch’io mi sono preso una pausa:
    – in larga parte perchè il materiale che desideravo acquistare per il Fotovoltaico era introvabile o salito di prezzo
    – in parte minore perchè mi sono comportato come la favola della volpe e l’uva
    – in parte ancora minore perchè mi sono detto:

    ma come? Fede, stai cercando disperatamente di costruire un mini impianto Fotovoltaico da poi in qualche modo collegare all’impianto elettrico di casa, per ottenere cosa?
    …se il motto di espertocasaclima è sempre stato + involucro e – impianti bisognerebbe applicare questo principio ad ogni cosa, quindi anche all’impianto elettrico:
    prima di installare una nuova fonte di energia elettrica dovrei revisionare tutti gli assorbimenti della casa e tutte le abitudini della famiglia, perchè forse quei miseri 300kWh prodotti in un anno dal sole possono probabilmente essere già risparmiati alla fonte con un po’ di intelligenza e pazienza.

    perciò ho già iniziato a monitorare gli assorbimenti reali di vari elettrodomestici.
    alcuni potrebbero essere sostituiti con nuovi e più efficienti perchè se ci si mette a calcolare bene tutto, si scopre che mantenere un elettrodomestico inefficiente in funzione per altri 10 anni ha un costo superiore alla sostituzione + l’energia necessaria.

    e anche le abitudini sono da monitorare, ad esempio:
    – un lavaggio di lavatrice con temperatura 40°C e centrifuga 1200 giri consuma 600W
    – un lavaggio di lavatrice con temperatura 30°C e centrifuga 1200 giri consuma 300W
    ecco che con 10° C in meno abbiamo già ottenuto un risparmio del 50% sull’energia elettrica dedicata alla lavatrice
    e in 1 anno, con 3 lavatrici a settimana, abbiamo già risolto il problema di trovare 45kWh

    senza scomodare il sole, senza scomodare nessun elettricista, e senza portarci in casa una nuova complicazione da gestire 🙂

    quindi ben detto Fabio: RICORDIAMOCI SEMPRE IL MOTTO (+ INVOLUCRO E MENO IMPIANTI)

  2. Salve Federico, anche l’idea dello scaldabagno non e’ male come forma di accumulatore. A meno che in casa non sia gia’ presente l’impianto solare. Ci ritroveremo con due impianti che fanno lo stesso servizio nel medesimo momento. Inutile. ANCHE SE STIAMO PARLANDO DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI RICORDIAMOCI SEMPRE IL MOTTO (+ INVOLUCRO E MENO IMPIANTI). Per me sempre validissimo come guida nella vita. Piuttosto opterei come da un suo vecchio articolo di quel rubinetto da cucina della Grohe che ti tiene l’acqua riscaldata sempre a 90/100 gradi, sempre pronta per un the’ o per cuocere la pasta.

  3. @ martin74

    condivido in pieno, un piccolo contributo al nostro sgangherato paese.

    circa la detrazione Irpef 50% penso che lo stato abbia sì teso la mano al cittadino… ma poi è finita che i PescecaniX gonfiano il prezzo al cittadino.

    passando all’argomento più interessante di tutti, il dimensionamento del Fotovoltaico è ovviamente un compromesso già di nascita, visto che non è sempre estate.
    come detto nel precedente articolo, io farei una buona lista dei consumi standard, poi farei una perfetta simulazione del sito di installazione dei moduli fotovoltaici.
    e fin qui ci siamo.

    Quanti pannelli installare quindi? Quale il miglior inverter?

    circa i pannelli,
    io ho un esigenza estetica su cui non posso fare compromessi: installando i 2 moduli su una pergola NON voglio assolutamente passeggiarci sotto e vedere del plasticone bianco con cavi neri svolazzanti in stile “campeggio”, quindi mi sono messo a caccia di moduli FV full black o total black che presentano anche il retro tutto nero. la caccia non ha dato alcun esito 🙁

    devo ammettere che mi sto lasciando tentare da un modulo flessibile completamente nero che mi sembra esteticamente ottimo e permetterebbe addirittura un’installazione capace di seguire la curvatura della pergola.
    questa tipologia di moduli flessibili che tra l’altro pesano anche molto poco 🙂 sono protetti sulle 2 facce da un film in PET e un film in EVA quindi potrebbero essere anche longevi 🙂
    ecco il link di questi moduli FV neri da 150Wp da 36 celle e 2,2kg di peso con formato 1170*540*3mm

    maneggiare un modulo FV dal peso di 2 kg mi sembra anche bello per poter fare qualche esperimento muovendolo con facilità 🙂

    con 2 moduli FV abbiamo 300Wp a fronte di una spesa di circa 200€ e spedizione gratuita dalla Spagna senza rogne doganali varie 😉

    dopo di che, non ci resta che tuffarci nella fossa dei microinverter smart e agguantarne uno. il peggio sarebbe fatto

  4. Mi sento di condividere il pensiero di @ Matteo e @ Federico in tema di allaccio alla rete.
    Inevitabilmente finiremo per regalare un po’ energia all’enel, vediamolo come un piccolo contributo al nostro sgangherato paese verso un alleggerimento dalla dipendenza energetica dai combustibili fossili. Con l’iva al 10% la detrazione Irpef 50% lo stato una mano al cittadino la tende..

    La soluzione definitiva sarebbero (saranno?) le batterie di accumulo, ma da quello che si legge, pare che l’unica certezza sia proprio il fatto che nessun investimento in batterie di accumulo sia oggi remunerativo..

    La grande sfida è ricercare il miglior compromesso sul dimensionamento dell’impianto… A luglio per una famiglia al nord, in condizioni ottimali sulla carta sembrerebbe quasi bastare un singolo pannello, ma poi ci sono le perdite imputabili ai dispositivi dell’impianto, lo sporco che si accumula sulla superficie dei pannelli, la copertura nuvolosa, il degrado degli stessi nel tempo e soprattutto la radiazione solare che a dicembre si riduce ad un terzo..

    Quanti pannelli installare quindi? Quale il miglior inverter?

  5. @ matteo

    proprio stamattina riflettevo sulla sciocca testardaggine di:

    1- evitare la trafila burocratica di e-distribuzione (che permetterebbe di acquistare qualsiasi microinverter, e anche già smart 😉 )
    2- ma essere costretto a cercare ed essere obbligato ad installare un inverter con sensore per immissione zero in rete

    grazie del tuo contributo!
    ho visto che un inverter fotovoltaico MASTERVOLT SOLADIN 600 mini inverter costa sui 200€. è rumoroso o è senza ventole?

  6. Ciao a tutti,
    io ho un fotovoltaico plug&play da 600w (con inverter Soladin), speso 700€ lo scorso aprile, quindi ce l’ho da un anno. Sono di Verona, quindi d’inverno non rende un gran chè.

    Vi posso dire che quest’anno ho prodotto sui 650Kwh e che di questi ne avrò consumati circa 450 mentre i restanti li ho regalati all’Enel (principalmente perchè quando produco più corrente a casa non c’è nessuno. Se invece foste pensionati o casalinghi o telelavoratori il discorso cambierebbe).

    Come scritto nell’articolo anche a me rode il fatto di regalarla all’enel e stavo pensando ad un accumulo, ma i costi sono troppo alti e, sempre come scritto, non si rientrerà mai della spesa…

    Non fatevi spaventare dalla burocrazia, è un modulo da compilare, ci si regista su e-distribuzione e si carica. roba da 15-20 minuti.

  7. @ davide

    in realtà si aggiorna di settimana in settimana anche con proposte nuove.
    certo che è salita la febbre del Fotovolatico Plug & Play

    se i governanti capissero quanto sarebbe importante mirare ad avere una indipendenza energetica almeno quando c’è il sole…
    invece che sperperare Bonus di ogni tipo

  8. GreenAkku, peccato che disponibilita’ per un plug n play sia passata da maggio ad fine OTTOBRE!

  9. @ roberto

    bellissimo l’inverter solare intelligente CraftStrom, per non parlare della batteria CraftStrom Smart Home come sistema modulare fino a 4 kWh di capacità.
    Ogni batteria con capacità di 1 kWh funziona come una propria unità di alimentazione portatile, quindi puoi immaginare che mobilità potrebbe offrire 🙂 🙂 🙂
    Anche il sistema CraftStrom dev’essere stato ideato da una banda di pirati 😉
    infatti è stato progettato per l’uso senza autorizzazione (solare intelligente e/o batteria intelligente 😉 ) : con 2 sensori (saranno 2 sensori amperometrici) misura il consumo totale di elettricità in casa in tempo reale e la app Craftsstrom garantirà che tutta l’elettricità prodotta sarà utilizzata in casa.

    certo che navigare l’oceano e affrontare a mani nude i tagliagole della dogana… non è una cosa facile.

    ti segnalo un ottimo sito tedesco di soluzioni fotovoltaico Plug & Play di ogni potenza immaginabile (GreenAkku) che include i moduli AE Solar M6 Hot Spot Pannello solare resistente all’ombra 😉
    L’azienda tedesca ha i propri siti di produzione e il modulo senza hotspot è resistente all’ombreggiatura ed evita i cosiddetti hotspot delle singole celle nella stringa. Grazie ai diodi di bypass utilizzati tra tutte le celle del modulo, la corrente nella stringa può continuare a fluire anche in caso di ombreggiamento parziale raggiungendo un rendimento medio fino al 30% in più rispetto ai moduli solari convenzionali.
    Il Fraunhofer CSP ha confermato che il prodotto ha perso solo il 3% della sua potenza quando una cella è stata ombreggiata, rispetto al 30% che si perde con un modulo standard. Questo perchè la corrente di stringa prende il percorso attraverso il diodo di bypass.
    Le restanti 12 celle nella stringa cellulare continuano a produrre elettricità.
    AE Solar offre una garanzia sulle prestazioni di 30 anni e una garanzia sul prodotto di 12 anni.

    ti lascio il link del video per capire bene la resa del modulo senza hotspot, resistente all’ombreggiatura

    Purtroppo le soluzioni fotovoltaiche Plug & Play di GreenAkku si acquistano con un click da Germania Austria e Belgio. Spediscono anche Italia, ma con la spedizione a carico tuo 🙁

    E poi non abbiamo risolto il problema dell’immissione zero in rete! che invece l’americana CarftStrom ha ben pensato di risolvere subito.

    come vedi, non siamo ancora venuti a capo di nulla 🙁 ma un giorno il cielo si rasserenerà.

  10. Buongiorno, anch’io ho sempre sognato il FV ma mi sono sempre trattenuto sia perchè ho un’allergia alla troppa burocrazia, sia perchè il rientro dall’investimento non mi ha mai convinto troppo. Le idee presentate sono ottime, come sempre, e per questo no la ringrazierò mai abbastanza. Purtroppo la difficoltà di mantenere l’export di energia a zero è il vero problema di questi impianti. A quanto pare la nostra corrente non la vogliono neppure regalata, in quanto se provi ad esportare il surplus di produzione te lo fatturano come se tu quella corrente l’avessi acquistata !!! Se veramente i governanti vogliono instaurare condizioni favorevoli al FV questa potrebbe essere un’area di miglioramento !
    Inoltre se si lavora di giorno e perciò si utilizza l’auto, diventa difficile anche caricare l’eventuale macchinina elettrica.
    Invece l’accumulo in acqua calda mi sembra veramente fattibile e conveniente per molti, anche se io ho attualmente la produco tramite una caldaia a gasolio, sigh. Chissà se posso fare un doppio impianto…
    Concludo con il mio piccolo contributo: cercando un po’ in rete ho trovato il sito di questa startup: https://craftstrom.com/ che fornisce delle soluzioni praticamente chiavi in mano. E’ americana ma mi hanno garantito che funziona anche con la nostra rete elettrica (da verificare ulteriormente). L’aspetto negativo è che non c’è una rappresentanza in italia, quindi spese di trasporto dagli usa + dogana + rispedizione in caso di necessità di assitenza etc. I prezzi non sono economici ma essendo una piccola realtà mi è sembrato di capire che siano disposti a discuterne caso per caso… Bisognerebbe far bene i conti. Se non altro è interessante vedere come si siano sforzati di semplificare tutto al massimo per farne un qualcosa di installabile da chiunque e pure portatile. Fin troppo. Personalmente mi inquietano un po’ l’apparente provvisorietà dei pannelli (cosa succede in caso di maltempo forte ?) ed il fatto che i pannelli e le batterie di accumulo possano essere collegati a una qualunque presa: non diventa pericoloso a questo punto dato che la corrente fluisce nell’impianto di casa senza passare per i vari magnetotermici/differenziali etc ?

  11. @ davide

    sì 1 solo modulo plug & play e via. quante volte nella vita ho già scoperto che l’idea iniziale era quella giusta!

    all’impianto FV sul tetto con lo scambio sul posto non ci penso proprio. e poi non sarebbe possibile il fai da te

  12. Io farei ; o un solo modulo plug n play del suo fornitore preferito ?, oppure un impiantino di 2/3 kw sul tetto ,con SSP.?


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