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Autoconsumo di energia solare

Chi non vorrebbe Energia sostenibile giorno e notte?

E soprattutto, chi non vorrebbe viaggiare in Tesla?

Ma torniamo all’energia elettrica offerta dal sole: l’accumulatore di energia Powerwall + i pannelli solari ci permetterebbero di stoccare energia solare durante il giorno e utilizzarla di notte.

La batteria Tesla per la nostra casa ovviamente ha un inverter integrato che converte la corrente continua in corrente alternata.

I dati tecnici pubblicati da Tesla sono:

  • Capacità Utilizzabile13.5 kWh
  • Profondità di scarica100%
  • Efficienza 90%
  • Potenza 7kW di picco / 5kW continua

Non posso giudicare il prezzo per questo impianto offerto dalla Tesla, ma lo riporto qui sotto. Potete anche leggere tutto sul sito ufficiale.

Ecco il vero Autoconsumo di energia solare con Garanzia10 anni. Ma attenzione, stiamo parlando del solo accumulo, senza le tegole solari in vetro (le tegole del Solar Roof).

Vorrei sapere se Powerwall è un impianto da valutare seriamente o se stiamo parlando di una cosa iper-costosa perchè proposta da Tesla.

Insomma è una buona cintura in pelle o solo una cintura col marchio Gucci? A me il marchio Gucci dice poco, vorrei una buona cintura.

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Powerwall è

 

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Auto elettrica: poca energia da fonti rinnovabili o poca autonomia?

Anche l’energia elettrica non è pulita: la mia ultima bolletta enel recita che nel 2014 il mix energetico evidenzia 34,03% di energia da fonti rinnovabili.

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Se carico la mia auto elettrica durante la notte probabilmente posso solo sperare che essa provenga dall’idroelettrico, per sentirmi con la coscienza pulita. Ma anche se le fonti primarie fossero al 100% prodotti petroliferi io penso che la vivibilità delle strade aumenterebbe parecchio, e non parlo del fracasso dei motori a scoppio, parlo delle emissioni di ogni singola auto che mi passa a fianco, a pochi cm dal naso e a pochissimi da quello di mio figlio (che però cresce in fretta e si alza di quota).

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Tutte chiacchere, il vero problema è che l’auto elettrica non ha autonomia e noi, talmente abituati a viaggiare con una selva di pompe di benzina sul ciglio della strada (che non è un bel vedere, ma una gran comodità in caso di spia carburante accesa) non vogliamo rotture di scatole. E poi, anche se ci fossero ricariche ovunque, in cinque minuti facevo il pieno, mentre la mia nuova auto elettrica…..

Allora erano tutte chiacchere…., di quanto sia verde l’energia elettrica poco ci importa – ci importa invece il fatto di star fermi a caricare la batteria. Ecco cosa c’è!

Le auto usano il caricatore di bordo per convertire la corrente alternata dei caricatori a muro in corrente continua per la batteria. Ma perchè la faccenda è così lenta? Noi vorremmo l’auto di nuovo carica in 5 minuti, come siamo abituati da sempre facendo benzina!

Caricare una singola cella è come riempire un bicchiere fino all’orlo ma, senza farlo traboccare! mano a mano che il bicchiere si riempie, bisogna ridurre il flusso dell’acqua per sfruttare fino all’ultima goccia. Nelle batterie, bisogna ridurre il flusso di corrente per bilanciare il voltaggio delle celle, diminuendolo sempre più mano a mano che si raggiunge la carica completa. In caso di fretta meglio ricaricare la batteria solo fino all’80%.

Sì, è tutta una rottura di scatole.

Ma vi chiedo – se in mezz’oretta vi potessi garantire 270km di autonomia, sareste contenti? Beh, io direi che 30 minutini potremmo anche dedicarli a star fermi: una telefonata, una sgranchita alle gambe, una pipì, un’occhiata intorno… sarebbe accettabile.

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C’è solo un particolare! dovremmo cambiare anche paese. Sì lasciare l’Italia è una soluzione: i punti di ricarica sono troppo pochi, ancora troppo pochi:

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Ma sono troppo pochi i punti di ricarica o sono troppo pochi quelli che guidano un’auto elettrica? Se nessuno fumasse ci sarebbero tabaccai ovunque?

I Supercharger, quelli di Tesla, sono costituiti da diversi caricatori che operano in parallelo, trasmettendo fino a 120 kW di corrente continua direttamente alla batteria. Quando la batteria è quasi carica, l’auto riduce gradualmente il flusso di corrente, per riempire correttamente le celle fino al massimo consentito.

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Sapete come funziona la rete Supercharger? Basta accostare e collegare l’auto. Insomma se hai una Tesla sotto il sedere puoi guidare gratis tutta la vita, consumando le tue gomme ma usando energia senza doverla pagare. Direi che è interessante! 

Approfondiamo l’argomento:

Quattro anni fa, Tesla introdusse la rete Supercharger (oltre 4.600 Supercharger permettono a più di 160.000 proprietari Tesla di guidare in tutto il mondo). Dal 2017 Tesla vuole reinvestire nella rete, accelerare la sua crescita e garantire a tutti i clienti, presenti e futuri, la migliore esperienza di ricarica veloce.

Naturalmente a spese dei futuri clienti!

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Quale sarà la vostra prossima auto?

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Le batterie di un’auto elettrica invecchiano? e la manutenzione di una e-auto?

Mi domando se le batterie delle auto elettriche siano più serie di quelle che troviamo nei nostri telefoni. Ho letto su teslarati.com che una Tesla Model S con oltre 300mila km percorsi ha perso il 6% di efficienza.

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300mila km sono un bel po’ po’ di strada… e i costi di manutenzione? 

Model S has had little to no maintenance costs, cioè, in italiano, quasi nessun costo di manutenzione. Questo è ancora più interessante dell’invecchiamento della batteria, se pensiamo a tutte le manutenzioni occorrenti ad un auto con motore a scoppio…

Mi sono incuriosito ed ho scaricato “Tesla Model S – Manuale del proprietario” per andare a leggere cosa dicono le pagine della manutenzione programmata (1a sola pagina)

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Manutenzione programmata:

7.2 MANUALE D’USO E MANUTENZIONE MODEL S

Intervalli di manutenzione:

La manutenzione periodica è importante per garantire l’affidabilità e l’efficienza di Model S. Recarsi presso Tesla agli intervalli di manutenzione programmata ogni 12 mesi oppure ogni 20.000 km

Sostituzione dei liquidi:

  • Liquido dei freni: ogni 2 anni o 40.000 km
  • Liquido di raffreddamento della batteria: ogni 4 anni o 80.000 km

Controlli giornalieri e mensili:

  • Controllare il livello di carica della batteria visualizzato sul quadro strumenti
  • Controllare il corretto funzionamento di tutte le luci esterne, dell’avvisatore
  • acustico, degli indicatori di direzione e dei tergicristalli e lavacristalli
  • Verificare il funzionamento dei freni, compreso il freno di stazionamento
  • Verificare il funzionamento delle cinture di sicurezza 
  • Verificare che sotto Model S non siano presenti macchie dovute a perdite di liquido. 

Qualche lettore ha esperienze personali in fatto di auto elettriche?

Il proprietario di una casa ad alta efficienza energetica che cosa nasconde in garage?

che auto guida? quale sarà la sua prossima auto? come la sceglie?

Luca Mercalli (l’unico privato italiano attualmente ad averla acquistata) guida una Peugeot iOn e ci ricorda che

<< Faremo bene al Pianeta e al nostro portafoglio. Basta pensare che in Italia la bilancia commerciale energetica, cioè le spese per l’importazione di petrolio e metano, è in rosso per 60 miliardi di euro l’anno. Migliorare del 10% la nostra efficienza significa risparmiare 6 miliardi/anno. Un traguardo facile da raggiungere, se non da superare, senza grandi investimenti. E se si ha maggiore disponibilità la tecnologia attuale ti permette di arrivare a sfiorare le emissioni zero. A dimostrarlo è la mia casa e la mia mobilità. >>



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