Cappotto in EPS

 Un mio cliente ha commissionato un cappotto in eps per ottenere un futuro risparmio energetico e per risolvere un annoso problema di condensa intorno ai serramenti che sono installati a filo esterno in fori svasati verso l’interno (particolare molto bello per l’interno della casa, ma termicamente molto sfavorevole).

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D.Lgs. 311/2006: un obbligo di legge.

D.Lgs. 311/2006 è un obbligo di legge. Il D.Lgs. 192/05, aggiornato dal D.Lgs. 311/06 recepisce la Direttiva comunitaria 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

Per raggiungere questo fondamentale obiettivo, il D.Lgs.192/05 impone dei requisiti per il sistema edificio-impianto finalizzati a:

  • ridurre la spesa energetica,
  • valorizzare le energie rinnovabili,
  • favorire le costruzioni ecosostenibili e l’inerzia termica e
  • garantire un miglior comfort degli edifici.

Le novità del DPR

camera Rendimento energetico edifici: le novità del DPR: Almeno il 50% dell’energia richiesta per la produzione di acqua calda deve essere prodotta da fonti rinnovabili. 10/03/2009 – Criteri generali, metodologie di calcolo e requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari.

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XI, desiderare una Casa Passiva

 Una buona qualità dell’aria, mai "viziata"  e mai "esausta", si ottiene arieggiando spesso ma brevemente (ca. ogni 2-3h un ricambio d’aria) oppure prevedendo una ventilazione meccanica che  evita automaticamente le concentrazioni troppo alte di CO2

La PassivHaus, la casa passiva, proprio per l’esigenza di altissime performance energetiche "funziona" e si riscalda esclusivamente attraverso la ventilazione.

L’ impianto di ventilazione è indispensabile in una casa passiva, poiché se si utilizzasse l’aerazione attraverso le finestre il desiderato risparmio energetico insieme con la qualità dell´aria non sarebbe mai possibile. Gli impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi, altamente efficienti e necessitano di poca energia elettrica. schema di funzionamento di una Casa Passiva

In breve, in una casa passiva, per realizzare l’indispensabile cambio d’aria dovuto a ragioni igieniche e al medesimo tempo perdere il minor quantitativo possibile di energia, è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza (potenza richiesta nell’ordine dei 40W).

L’aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l’aria fredda in ingresso riceverà sino al 90% del calore. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).

Il flusso d’aria esterno prima di raggiungere lo scambiatore di calore in alcuni edifici è convogliato attraverso un pompa di calore geotermica. Tipicamente le tubazioni hanno le seguenti caratteristiche: 20cm di diametro, 40 m di lunghezza e una profondità di 1,5 m.

L’impianto di ventilazione è posato in modo tale che nessuna corrente d’aria risulta percepibile. Questo permette in maniera facile di avere un flusso d’aria d’alimentazione ridotto (è sufficiente un po’ d’aria fresca in ingresso, l’impianto di aria condizionata non è necessario). Il rimanente piccolo fabbisogno energetico può essere prodotto per esempio con una piccola pompa di calore.

Esistono impianti aggregati (Packaged building services units in inglese, Kompaktaggregate in tedesco), i quali sono una combinazione di un impianto di ventilazione ed una pompa di calore. In questo modo è possibile riscaldare nuovamente l’ "aria di alimentazione" necessaria per il riscaldamento. La stessa pompa di calore potrebbe riscaldare anche l´acqua.

Come per tutti gli impianti di riscaldamento anche in una casa passiva la pompa di calore va opportunamente dimensionata. Una combinazione di riscaldamento, impianto di ventilazione, impianto per l´acqua calda è offerto da impianti compatti che necessitano di una superficie di ingombro ridotta e una modesta quantità di energia elettrica. Tra i migliori fornitori, la austriaca Drexel und Weiss 1996 fiel dann der Startschuss für die Entwicklung des weltweit ersten passivhaustauglichen Kompaktgerätes, das 1997 auf den Markt gebracht wurdeche propone la linea aerosmart

Come scegliere il sistema a cappotto?

Il sistema a cappotto che scegliamo è efficace anche d’estate?

sole

In Italia non fa solo freddo, fa caldo.

La scelta migliore del materiale isolante ci proteggerà dal caldo in estate e dal freddo d’inverno.

Se è vero che ogni isolante ci protegge dal freddo altrettanto non vale per la protezione estiva!

La protezione dal caldo la otteniamo solo con materiali che offrono un buon sfasamento dell’onda termica (o spostamento di fase).

Lo sfasamento è l’arco di tempo (ore) che serve all’onda termica per fluire dall’esterno all’interno attraverso un materiale edile. Dobbiamo sempre cercare di superare le 12ore se vogliamo evitare un surriscaldamento veloce!

sfasamento8Conoscere lo sfasamento garantito da un certo sistema a cappotto è l’unico modo per fare un investimento valido tutto l’anno.

Più ore ci mette il caldo ad attraversare il pacchetto isolante più saremo protetti dal surriscaldamento estivo degli ambienti interni.

Se riscaldare d’inverno costa, anche raffrescare d’estate costa!

Il miglior materiale è efficace 12 mesi l’anno.

Quando scegliamo il materiale isolante, specialmente per il tetto, cerchiamo un materiale con una buona inerzia termica!

tabella comparativa materiali estate-inverno

Se con il vostro progettista state scegliendo materiali e spessori, approfondite bene l’argomento! Chiedetegli ad esempio

  • la verifica delle prestazione della copertura secondo il nuovo DM 26.6.2015 a proposito di protezione estiva (Trasmittanza termica periodica |Yie| U/dyn < 0,18 W/m2K) e secondo il DM 26/6/09 a proposito di protezione estiva (sfasamento > 12 ore)
  • e delle pareti (Trasmittanza termica periodica |Yie| U/dyn < 0,10 W/m2K)


       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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La ventilazione meccanica controllata, quest’amica sconosciuta.

ampia camera da letto con circa ca. 70m³ di aria indoor, 2 due persone, porte e finestre chiuse. La concentrazione di CO2 aumenta di notte fino a quasi 2500 ppm.

Una buona qualità dell’aria, mai "viziata"  e mai "esausta", si ottiene arieggiando spesso ma brevemente (ca. ogni 2-3h un ricambio d’aria) oppure prevedendo una ventilazione meccanica che farà automaticamente il giusto ricambio d’aria (anche in inverno, anche durante le notti fredde).

In genere, in inverno, l’aria nelle case è particolarmente cattiva: l’uomo espira e cede CO2 (biossido di carbonio) all’aria interna. Concentrazioni troppo alte di CO2 hanno un effetto negativo sull’uomo, tipicamente difficoltà di concentrazione e stanchezza. Accade spesso che ci meravigliamo perché dormiamo così male e al mattino non ci sentiamo riposati. Chi al mare dorme in tenda conosce già il piacere di respirare solo aria buona tutta la notte (e sognare il letto di casa). Spesso è colpa di una cattiva aria indoor.

Il regolamento Minergie in Svizzera impone l’impianto di ventilazione confortevole in tutti i nuovi edifici! MINERGIE® è un’etichetta di qualità per edifici nuovi e rimodernati. L’elemento più importante è il comfort, abitativo e nel lavoro, degli utilizzatori dell’edificio. Questo comfort è reso possibile da un involucro della costruzione di elevata qualità e da un sistematico rinnovo dell’aria.  Nel settore si è sviluppata una vasta gamma di servizi (partner specialisti) e prodotti per edifici MINERGIE®. Tra i fornitori si annoverano architetti e pianificatori, produttori di materiali, elementi costruttivi e sistemi. L’ampiezza di questo mercato favorisce la qualità.casa-minergie

La concentrazione di CO2 viene misurata in ppm (parts per million). Una concentrazione di CO2 sotto i 1000 ppm è indicativa di una buona qualità dell’aria, mentre quella superiore a 1500 ppm è espressione di una cattiva qualità dell’aria.

Il convincimento di questo tipo di benessere avvicina il desiderio di una casa passiva, che per esigenza di altissime performance energetiche "funziona" e si riscalda esclusivamente attraverso la ventilazione. L’ impianto di ventilazione è indispensabile in una casa passiva, poiché se si utilizzasse l’aerazione attraverso le finestre il desiderato risparmio energetico insieme con la qualità dell´aria non sarebbe mai possibile.

Gli impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi, altamente efficienti e necessitano di poca energia elettrica. sezione di una casa passiva

In breve, in una casa passiva, per realizzare l’indispensabile cambio d’aria dovuto a ragioni igieniche e al medesimo tempo perdere il minor quantitativo possibile di energia, è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza (potenza richiesta nell’ordine dei 40W).

L’aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l’aria fredda in ingresso riceverà sino al 90% del calore. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).

Il flusso d’aria esterno prima di raggiungere lo scambiatore di calore in alcuni edifici è convogliato attraverso un pompa di calore geotermica. Tipicamente le tubazioni hanno le seguenti caratteristiche: 20cm di diametro, 40 m di lunghezza e una profondità di 1,5 m.

L’impianto di ventilazione è posato in modo tale che nessuna corrente d’aria risulta percepibile. Questo permette in maniera facile di avere un flusso d’aria d’alimentazione ridotto (è sufficiente un po’ d’aria fresca in ingresso, l’impianto di aria condizionata non è necessario). Il rimanente piccolo fabbisogno energetico può essere prodotto per esempio con una piccola pompa di calore.

Esistono impianti aggregati (Packaged building services units in inglese, Kompaktaggregate in tedesco), i quali sono una combinazione di un impianto di ventilazione ed una pompa di calore. In questo modo è possibile riscaldare nuovamente l’ "aria di alimentazione" necessaria per il riscaldamento. La stessa pompa di calore potrebbe riscaldare anche l´acqua.

Come per tutti gli impianti di riscaldamento anche in una casa passiva la pompa di calore va opportunamente dimensionata. Una combinazione di riscaldamento, impianto di ventilazione, impianto per l´acqua calda è offerto da impianti compatti che necessitano di una superficie di ingombro ridotta e una modesta quantità di energia elettrica. Tra i migliori fornitori, la austriaca Drexel und Weiss 1996 fiel dann der Startschuss für die Entwicklung des weltweit ersten passivhaustauglichen Kompaktgerätes, das 1997 auf den Markt gebracht wurdeche propone la linea aerosmart

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Le facciate verdi

Le facciate delle case ricoperte di verde non sono solo belle da guardare, ma migliorano il bilancio energetico estivo e il clima abitativo. cimg93681

Il verde protegge la casa dal vento e dal maltempo e aiuta a risparmiare energia: la pianta mantiene la facciata fresca d’estate, protegge dal rumore, migliora il clima dell’abitazione e filtra l’aria circostante: un vero plus per il bene dell’ambiente!

Vi racconto la mia esperienza personale: non ero ancora un esperto di sistemi a cappotto quando ho messo in terra una piantina di vite americana. Volevo ombreggiare tutto il lato ovest che d’estate diventa “rovente” dal sole.

Sapevate che è proprio il lato ovest a surriscaldarsi di più?  guardate la scheda per capire meglio le temperature:

esposizionetemperatura ore 14muro esternomuro interno
Est29°53° alle ore 736° alle ore 20
Ovest29°61° alle ore 1638° alle ore 4 del mattino
Sud29°49° alle ore 12 (poca incidenza)33° alle ore 1 di notte
Nord29°34° alle ore 1328° alle ore 3 della notte

 

 

 

 

 

 

 

In 9 anni le foglie hanno già coperto quasi tre facciate da 10metri di lato, altro che solo il lato ovest!: 300mq di verde che producono tanto Ossigeno quanto un giardino di 290mq.

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A chi consigliare di far crescere una vite americana sulle pareti della casa?

  • a chi ha un intonaco esterno ancora in ordine ma non più bello esteticamente
  • a chi ha problemi di surriscaldamento estivo ed è deciso a non isolare la casa
  • a chi desidera un polmone verde direttamente intorno alla propria abitazione
  • a chi è green

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A chi NON consigliare di far crescere una vite americana sulle pareti della casa?

  • a chi ha una pittura esterna che si sta sfogliando
  • a chi non vuole fare giardinaggio nei contorni finestra in tutto il periodo vegetativo
  • a chi odia avere le foglie sul marciapiede in autunno
  • a chi in estate è assente per lunghi periodi
  • a chi non ha il pollice verde

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La vite americana ha un portamento rampicante (consiglio di sanare le pareti che presentano fughe o crepe dell’intonaco), in autunno assume una colorazione viola rosso; può raggiungere i 20 m di altezza. Non mantiene la foglia in inverno: premiate la fatica di raccogliere le foglie (in novembre e dicembre) buttandole nel Kompost nell’angolo del vostro giardino, così in estate avrete tanto terriccio quanto ne vorrete!

La mia pianta credo sia una Vitis Riparia, una pianta arbustiva rampicante della famiglia delle Vitacee, appartenente al raggruppamento delle viti americane, introdotta in Europa per impiegarla come portinnesto della vite europea in quanto l’apparato radicale è tollerante agli attacchi della Fillossera. In Italia hanno avuto una notevole diffusione due selezioni “pure”, in realtà derivate dalla semina di vinaccioli di incerta provenienza, la Riparia Gloire de Montpelier e la Riparia Grande Glabre. Queste piante non temono il freddo e quindi si possono coltivare in giardino in qualsiasi periodo dell’anno.

Anche gli alberi fanno una buona ombra, ma non sempre crescono nella giusta posizione e non sempre sono abbastanza alti.

Se invece vi accontentate delle tende ombreggianti, prestate attenzione alla giusta lunghezza, giusta inclinazione e giusta larghezza. Così in estate avrete l’ombra proprio dove è necessaria. Divertitevi allora a fare questa simulazione e ringraziate la tedesca Markilux : in 3 passi, sulla base dell’esatta posizione geografica, del giorno, dell’esposizione ovest-sud-est, della lunghezza, della larghezza, dell’inclinazione e dell’altezza della tenda potrete guardare come l’ombra si muove durante l’arco della giornata e scoprire l’efficacia della tenda prima di acquistarla.

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Test antisismico

la casa di legno di sette piani alta 23,5m ivalsa cnr Una buona idea non ha confini, guarda il test : Casa in legno di sette piani resiste a un terremoto devastante. Testato presso i laboratori nipponici di Miki, il prototipo IvalsaCnr ha resistito alla simulazione del terremoto di Kobe del 1995, costato la vita a 6 mila persone. Gli scienziati giapponesi: «Un giorno memorabile, cambia la tecnica di costruzione delle abitazioni. Ottimo lavoro, questo progetto italiano è destinato a cambiare il modo di costruire le case in tutto il mondo». Yoshimitsu Okada, tra i maggiori studiosi al mondo nel campo dei terremoti, è stato il primo a complimentarsi con il professor Ario Ceccotti, direttore dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IvalsaCnr), nonché papà della casa di legno di sette piani alta 23,5 metri, realizzata nei laboratori IvalsaCnr di San Michele all’Adige (Trento) grazie ad un progetto di ricerca finanziato dalla Provincia autonoma di Trento.

vale sempre il motto:

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Il terremoto in Abruzzo, il cattivo maestro.

legnoLe strutture in legno, leggere ed elastiche, offrono ottime garanzie di sicurezza rispetto alle azioni di tipo sismico.

Non ho sentito nessuno parlare di case in legno per la ricostruzione! E’ stupefacente! Ma non servirebbero solo a sopportare un ipotetico futuro sisma, le case in legno sono veloci, sono perfette, sono preventivabili al centesimo, sono asciutte, sono calde (e anche fresche).

Le nuove case in Abruzzo non meriterebbero una migliore efficienza energetica? Quale "migliore" (e perdonatemi il termine) occasione? La gente d’Abruzzo, nella propria nuova casa, meriterebbe di poter riscaldare la casa e non il giardino: diamo loro la possibilità di ricevere solo case a basso consumo e non quattro mattoni e un tetto.

Se ricostruiamo male, se consigliamo male, se decidiamo male, se ci informiamo male, allora all’Abruzzo faremo del male. Avremo di nuovo case non isolate con esposizione sbagliata, con serramenti inadeguati montati in posizione errata e ponti termici al posto dei balconi.

Facciamo della ricostruzione la "grande occasione"! Pochi sanno che una normalissima casa in legno è, già di serie, in classe A secondo la certificazione CasaClima (30 kWh/mq all’anno). Chi sa? Forse non se ne parla perchè si pensa che una struttura in legno debba somigliare alla casa del nonno di Heidi! Che peccato.

Aggiungo, ho sentito parlare a lungo dell’idea di copiare il dopo-terremoto dal Friuli dove si è cercato di ricostruire "com’era prima". Nulla di più semplice per una struttura in legno: ‘copiare le case danneggiate’.

Si legge che è in Italia il patrimonio edilizio più obsoleto d’Europa. Facciamogliela leggere NOI la notizia tra qualche anno:

<< L’Aquila capitale italiana del risparmio energetico >>

<< Abruzzo supera Alto Adige sul contenimento delle emissioni di CO2 degli edifici >>

<< L’Aquila capitale solare d’Italia >>

freiburg-solar-capitol-of-germany1…per ora è Freiburg la capitale solare in Germania.

Come diceva Franz Kafka, "non sprecate tempo cercando gli ostacoli, potrebbero non esserci!"

vale sempre il motto:

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L’Eolienne di Philippe Starck

…il famoso designer Philippe Starck ha creato un piccolo generatore eolico destinato ai singoli individui: in giardino, in terrazza o sul tetto di casa. L'eolienne, generatore eolico. Philippe Starck L’attrezzatura è stata presentata come parte della manifestazione sulle fonti rinnovabili di energia del Salone del Mobile di Milano.Il piccolo apparecchio è stato creato in collaborazione con il gruppo italiano Pramac, un produttore di generatori tradizionali, recentemente concentrato sulle fonti rinnovabili di energia. È realizzato in policarbonato, è collegato ad una batteria per l’accumulo dell’energia elettrica ma soprattutto molto facile da installare e da usare. ‘Dovrebbe essere commercializzato dal prossimo settembre’, ha detto Michelangelo Giombini, della rivista Interni, organizzatore della manifestazione Energia Verde Design. Ha poi aggiunto: ‘L’idea’ di dare a tutti la possibilità di produrre in proprio l’energia, come con l’installazione di pannelli solari sul tetto della propria casa. Ma nel caso di questo generatore eolico, produrre la propria energia diventa ancora più accessibile, perché il prezzo è molto più abbordabile e l’installazione è semplice. Tutto quello che vi serve è un pezzo di giardino o anche di una terrazza’. Il designer Starck parla del suo microgeneratore eolico come di un esempio di ‘alta tecnologia coniugata con la creatività attraverso un progetto rivoluzionario’. E ha colto l’occasione della presentazione del prototipo per accennare al suo nuovo credo: ‘Per vent’anni ho creato oggetti che potessero essere acquistati da più persone possibile, dallo spremiagrumi di Alessi alla sedia La Marie di Kartell, contro l’elitarismo del design. Ora desidero che l’ecologia sia alla portata di tutti. list of domains L’Eolienne rappresenta, infatti, la democratizzazione dell’ecologia. Sarà contenuto in una scatola e venduto nei supermercati, a costi contenuti. Perché chiunque possa decidere di comprarlo e, in pochi minuti, montarselo sul tetto di casa’.

In caso di utilizzo delle tecniche costruttive della bioedilizia o delle fonti di energia rinnovabile…

TERRITORIO. PROCEDE L’ITER LEGGE REGIONALE PER SOSTEGNO DEL SETTORE EDILE. ASSESSORE MARANGON: VIA VENETA ALLA CRISI ECONOMICA. Comunicato stampa n° 582 del 26/03/2009 (AVN) – Venezia, 26 marzo 2009 “La cosa importante è che tutte le Regioni e il Governo hanno deciso la via del dialogo per giungere al più presto ad una soluzione positiva, condividendo le finalità dell’iniziativa, che sono soprattutto a sostegno dell’economia e non rappresentano un piano casa, come impropriamente è stato definito il provvedimento”. Lo sottolinea con soddisfazione l’Assessore all’Urbanistica e Politiche per il Territorio, Renzo Marangon, all’indomani della Conferenza Stato – Regioni convocata a Roma relativamente al Disegno di Legge delega del Governo in materia di attività edilizia, al termine della quale è stato avviato un tavolo tecnico-politico tra Governo e Enti Locali. Marangon, che si è incontrato a Venezia con i giornalisti nel corso di una conferenza stampa, ha ricordato che le Regioni, contrarie a procedere in questa materia con un decreto legge, perché concorrente con ampie funzioni delle Regioni nel governo del territorio, hanno condiviso ampiamente l’idea di mettere in campo un’iniziativa istituzionale per semplificare e rilanciare il settore dell’edilizia. L’Assessore ha infatti ribadito che il provvedimento nasce dal territorio, è fatto per il territorio e agisce sul territorio per la ripresa dell’economia. A questo proposito Marangon ha ringraziato la CGIA di Mestre, che ha confermato quanto auspicato dal Governo e dalla stessa Regione del Veneto, ovvero che il provvedimento determinerà complessivamente 745 mila nuovi posti di lavoro e un giro di affari, suddiviso in più anni, di 79 miliardi di euro. “Per noi – ha precisato – sarebbe già un successo riuscire a mantenere gli attuali livelli occupazionali. Si tratta comunque di un’occasione importante per rilanciare molti settori del comparto dell’edilizia, oggi fermi e per dare risposte alle esigenze di molte famiglie venete. Ma non solo, sarà anche una boccata d’ossigeno straordinaria che consentirà di rinnovare un parco edilizio per molti aspetti fatiscente, rendendo nel contempo più belle le periferie delle città, restituendo alle sue tradizioni il nostro paesaggio e preservando maggiormente l’ambiente. Non sarà possibile – ha assicurato Marangon – nessun abuso, né nessuna cementificazione selvaggia, come qualcuno ha paventato, perché comunque i Comuni potranno limitare l’applicazione della legge in virtù dei propri Piani regolatori, del proprio territorio e delle proprie dinamiche”. Per quanto riguarda l’iter del Disegno di Legge della Regione, Marangon ha confermato che questo va avanti e che al momento si stanno esaminando alcuni emendamenti frutto del dibattito in corso e che la prossima settimana la Commissione consiliare avvierà le audizioni con le associazioni e gli enti locali prima del dibattito in Consiglio. “Mi auguro – ha concluso – che il Consiglio approvi al più preso la legge, altrimenti perderebbe la sua valenza di sostegno all’economia come risposta alla crisi e quindi efficacia”. ip address information Si ricorda che il Disegno di Legge della Giunta regionale prevede interventi in deroga ai Piani Regolatori per l’ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20% del volume; il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente mediante la demolizione e ricostruzione, anche in area diversa se a ciò destinata dagli strumenti urbanistici e territoriali, degli edifici realizzati anteriormente al 1989 che necessitano di essere adeguati agli attuali standard qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza. Per incentivare questi ultimi interventi è anche previsto un aumento della cubatura fino al 30% del volume esistente o del 35% in caso di utilizzo delle tecniche costruttive della bioedilizia o delle fonti di energia rinnovabile. Infine, il Disegno di Legge determina che non concorrono a formare la cubatura dell’edificio le pensiline e le tettoie realizzate su abitazioni esistenti finalizzate a favorire l’installazione di impianti fotovoltaici. Per quanto riguarda gli oneri, il contributo di costruzione, ove dovuto, è commisurato al solo ampliamento ridotto del 20%, mentre la riduzione è pari al 60% nell’ipotesi di edificio o unità immobiliare destinati a prima abitazione del proprietario o dell’avente titolo. Per quanto riguarda gli interventi per l’installazione di impianti fotovoltaici il contributo sarà pari all’80% per la parte eseguita in ampliamento e del 20% per la parte ricostruita e in entrambi i casi ridotta del 50% in caso di edificio o unità destinata a prima abitazione. Per quanto riguarda gli ambiti di applicazione, i Comuni potranno escludere dai benefici di legge aree di particolare importanza sotto l’aspetto edilizio, paesaggistico o ambientale.

sistemi a cappotto con marcatura CE

Un cappotto ETAG 004?

manuale-di-istruzione

Un sistema a cappotto deve avere la Marcatura CE.

eota

 L’ EOTA, l’ European Organisation for Tecnical Approval, è l’organismo che riunisce gli Istituti impegnati

  1. nella definizione delle Guide Tecniche di cui la ETAG 004 fa parte,
  2. nel rilascio degli ETA (www.eota.be per maggiori informazioni e dettagli).

Nel 2001 la Commissione Europea ha approvato la ETAG 004, cioè la Guida Tecnica per il rilascio degli ETA (European Technical Approval) ai cappotti, cioè agli ETICS (External Thermal Insulation Composite Systems).

european-technical-approval

Il rilascio di un ETA è il 1° passo di una procedura più complessa il cui esito finale è l’apposizione della Marcatura CE (obbligatoria ai sensi della Direttiva Europea Prodotti da Costruzione 89/106/EEC1 per mettere sul mercato europeo alcuni prodotti da costruzione). La marcatura CE è soltanto un simbolo di conformità rispetto a determinate specificazioni tecniche assunte a riferimento comune in sede europea.

Che cosa è un ETA? L'”Europea Tecnica Approvazione”, o meglio il Benestare Tecnico Europeo, l’ETA è a tutti gli effetti una specifica europea con valore di norma per il singolo prodotto; è una valutazione tecnica positiva di idoneità all’impiego per l’utilizzo di un prodotto da costruzione di uno specifico produttore per un determinato utilizzo previsto.

Ogni kit di sistema composito di isolamento termico esterno avrà la propria “specificazione”, quindi, supposti 100 kit di ETICS, cioè 100 sistemi a cappotto, si avranno (a regime) 100 ETA, sostanzialmente diversi. Un ETA ha una validità di 5 anni e contiene tutti i riferimenti prestazionali e le caratteristiche che quel dato sistema e i suoi componenti devono rispettare, ma contiene anche le precise indicazioni sul modo con cui l’azienda controlla tali specifiche, oltre che sulla progettazione e la messa in opera del sistema. (valid ETAs)

Il produttore che richiede l’ETA per un sistema in realtà produce un kit di componenti (e acquista da fornitori esterni quelli che non produce in prima persona), ma li immette sul mercato perché siano assemblati in uno specifico sistema, del quale, attraverso il programma di prove che porta all’ETA, si sono verificate tutte le principali caratteristiche e prestazioni.

Una volta ottenuto il rilascio dell’ETA, il secondo passo per il produttore è quello di ottenere l’Attestazione di Conformità del proprio “prodotto” (ETICS) al proprio ETA. Si potrebbe pensare che si tratti di una procedura semplice poiché l’ETA è stato scritto proprio “a pennello” per quel dato sistema e la conformità potrebbe essere considerata quasi automatica, ma in realtà il Factory Production Control o FPC verifica la capacità del produttore di garantire nel tempo tale conformità.

marcatura-ce

L’ultimo passo è la predisposizione da parte del produttore della Marcatura CE, cioè far stampare le etichette con il simbolo CE da apporre sul prodotto e contenenti, oltre al simbolo, una serie di indicazioni relative al prodotto stesso. E’ di nuovo l’ETA che regolamenta il contenuto dell’etichetta così come le modalità della sua apposizione.

A questo punto il produttore è “in regola” e, con l’apposizione della Marcatura CE e la redazione di una dichiarazione di conformità, è formalmente autorizzato a immettere il proprio sistema nel mercato europeo, Italia compresa.

Tra le prime aziende ad arrivare al rilascio di un ETA: la Röfix S.p.A. di Parcines (BZ) con l’ETA 04/0037 e la Mapei S.p.A. di Milano con l’ETA 04/0061. Presto anche altre  aziende.

Perché così tardi? Nel maggio 2003 è scattato l’obbligo di marcatura CE per i sistemi compositi di isolamento termico esterno, ma nonostante l’obbligatorietà le aziende hanno mediamente assunto un atteggiamento di attesa e sono rimaste a vedere come si muoveva la concorrenza. Adesso che le prime aziende si possono presentare esibendo la marcatura CE, diventerà problematico proporsi sul mercato senza di essa.

Sistema di isolamento termico in sughero

Ricordo a titolo di esempio che anche i tasselli devono corrispondere alle prescrizioni delle normative: i tasselli devono essere idonei al supporto e fare riferimento alle categorie d’uso elencate nella norma di produzione.

Le categorie d’uso secondo l’Etag 014 definiscono i campi di impiego del tassello in relazione ai vari tipi di supporto.

etag-014
            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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