Archivio mensile:dicembre 2017

la rivoluzione energetica dividerà la società? addio 2017

Anche a voi piace leggere dei dati economici e statistici sull’energia?

Stiamo salutando il 2017 che sta per finire

  • con le care batterie per le auto elettriche che oggi costano solo ¼ rispetto a 6 anni fa.
  • con i moduli fotovoltaici che sono diminuiti di prezzo per ¼
  • con il prezzo delle turbine per l’eolico offshore che è crollato di oltre ¼
  • con il record per il prezzo più basso dell’energia prodotta con il sole (in Arabia), meno di 2 cents di $ / kWh
  • con il record per il prezzo più basso dell’energia prodotta dal vento (nel Mar del Nord), 4 €cents / kWh

Fortuna vuole che l’eolico installato offshore sia molto più efficace e stabile rispetto all’eolico su terraferma, orribile da vedere e insopportabile all’udito.

Ma se il vento del cambiamento soffia da ogni parte, qual’è la strategia energetica del nostro paese? Cosa faranno i nostri governi?

  • si stanno preoccupando per le nuove reti che dovranno riuscire a soddisfare la richiesta di ricarica di centinaia di nuove auto elettriche?
  • o continuano ad interrogarsi sul futuro della destra e sul futuro della sinistra dimenticandosi del tempo che passa?

E dal punto di vista sociale? la rivoluzione energetica dividerà la società

  • in poveri con bollette salate e vecchie auto da portare dal benzinaio
  • e in ricchi con case passive, fotovoltaico installato e e-auto alla spina?

E questa inevitabile divisione, ci porterà alla pace o alla guerra?

Quale governo riuscirà mai a rispettare l’articolo 3 della Costituzione dove si legge

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

con famiglie impoverite dalle spese correnti senza alcuna via di uscita?

Le nuove tecnologie sono roba per tutti?

Buon 2018 e buoni cambiamenti epocali per tutti:

  • smettiamola di seguire assiduamente il teatrino della politica, del pil e della cronaca nera (il tempo è preziosissimo, non sciupiamolo)
  • iniziamo a contenere fortemente i nostri consumi energetici
  • coibentiamo le nostre case e gestiamole nel migliore dei modi
  • azzeriamo i nostri consumi inutili
  • moderiamo la velocità e tutti i nostri spostamenti quotidiani
  • non arrendiamoci alle polveri sottili
  • non arrendiamoci all’inquinamento acustico
  • non arrendiamoci all’inquinamento luminoso
  • non arrendiamoci alla rovina del paesaggio
  • non edifichiamo nel verde
  • monitoriamo il livello di Co2 e preoccupiamocene continuatamente
  • comperiamo meno quotidiani per informarci e approfondire online i nostri argomenti preferiti
  • leggiamo più libri (ognuno di noi può diventare esperto di qualcosa)
  • investiamo le nostre forze nella famiglia e nel tempo per noi
  • informiamoci informiamoci informiamoci

nel dubbio tra ibrido e elettrico mi faccio una car sharing

Cambiare l’auto nel 2018 è un vero rebus, c’è un forte vento di cambiamento, arriveranno molti nuovi modelli ibridi ed elettrici. Che fare? Come non sbagliare?

Temo che azzeccare l’auto nuova in questo scenario di veloce innovazione sia veramente difficile e buttare i soldi sia un grande peccato. Come sapete, ritengo l’auto ibrida affascinante dal punto di vista tecnologico, ma deludente sotto l’aspetto “auto del futuro”: resta pur sempre una vecchia auto col motore, con la marmitta, con il cambio, con l’olio, i filtri e tutte quelle centinaia di pezzi (e rogne) che compongono un motore a cui siamo abituati da decenni + un aiutino elettrico.

L’auto ibrida si potrebbe paragonare ad una casa in Classe A, con un isolamento molto consistente ma pur sempre bisognoso della vecchia caldaietta con il vecchio impianto di riscaldamento. Insomma NON è una casa passiva che può fare a mano dell’impianto tradizionale.

L’auto elettrica non è per tutti, quindi non posso consigliare una Tesla a ognuno.

Stiamo a vedere il vento del cambiamento cosa porterà. Teniamo le bocce ferme e aspettiamo per l’auto nuova. Nel frattempo possiamo già guidare un pezzettino di futuro: il car sharing!

Oggi è festa, e mi sono ritagliato un’oretta per studiare il sito di car sharing Padova immaginando di saltare sulla Renault Zoe 100% elettrica ogni volta che ce ne sia l’occorrenza:

  • ho letto il regolamento (prima di iscrivermi) e poi ci ho rinunciato de-fi-ni-ti-va-men-te.

Può un automobilista convivere con un regolamento simile?

Ne copio-incollo una piccola parte qui sotto, tanto per evidenziare il motivo per cui la Renault Zoe è perennemente parcheggiata e inutilizzata:

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE

Non sono ammesse prenotazioni della durata complessiva inferiore alla mezz’ora. É tuttavia consentito effettuare – oltre i primi 30 minuti – anche prenotazioni multiple di 15’. É necessario specificare la postazione di prelievo nonché il tempo di utilizzo stimato.

Per utilizzare la vettura è necessario effettuare la prenotazione – anche 15 minuti prima dell’orario di utilizzo – secondo una delle seguenti modalità:

• Prenotazione tramite call center nazionale telefonando al Call Center Nazionale Prenotazioni 893 499 34 operativo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno (il costo della chiamata è a carico dell’utente in base al profilo tariffario del suo gestore telefonico. Da rete fissa il costo è di 63 centesimi al minuto senza scatto alla risposta, la durata massima della chiamata tariffata è di 12 minuti e trenta secondi. Da rete mobile il costo massimo del servizio è di 98 centesimi al minuto con scatto alla risposta di 16 centesimi). La durata massima di una singola prenotazione è di 72 ore. Per prenotazioni che superano tale durata contattare direttamente il Gestore che provvederà ad effettuare una prenotazione personalizzata.

• Prenotazione gratuita, via Internet accedendo al sito www.icsprenoto.it, oppure dal sito www.carsharingpadova.it alla sezione “Prenota”. Le credenziali di accesso (per la prenotazione sul sito www.icsprenoto.it) saranno il “Codice Cliente” ed una password di primo accesso corrispondente a “1234”. La password potrà essere modificata dal Cliente al primo login e rimarrà segreta. Se il Cliente dimentica la password deve richiedere al gestore l’azzeramento della stessa e potrà successivamente ripristinarne una nuova segreta.

• Prenotazione tramite APP “IOGuido”: effettuato il download gratuito dell’APP inserire le proprie credenziali di accesso e procedere con la registrazione dei parametri della prenotazione.

Qualunque sia la modalità di prenotazione, il Cliente dovrà indicare anche l’orario di presunto rilascio della vettura. In caso di contrattempo, dovrà comunicare tempestivamente al Call Center Nazionale Emergenze, numero verde 800 00 22 88 il ritardato rilascio. La comunicazione deve avvenire tassativamente almeno 15 minuti prima della scadenza programmata in fase di prenotazione, cioè non oltre l’emissione del segnale acustico e l’apparizione del messaggio (sul display del board computer interno dell’auto) che ricorda l’imminente scadenza della prenotazione (il Cliente dovrà perciò avvisare immediatamente il Call Center Nazionale Emergenze qualora ritenga di non essere in grado di raggiungere il parcheggio di destinazione in 15 minuti).

Eventuali annullamenti della prenotazione potranno essere effettuati indifferentemente via Internet o contattando il Call Center Nazionale Prenotazioni con le medesime tariffe (si veda tabella COSTI SERVIZI AGGIUNTIVI (allegato 2) alla categoria “Modifica delle prenotazioni”), salvo che la richiesta di annullamento non dipenda dallo stato di inservibilità dell’auto, nel qual caso la comunicazione andrà fatta al Call Center Nazionale Emergenze.

il costo del servizio era allettante: 24 € all’anno per l’abbonamento e 5€ per un’ora di Renault Zoe con 50km inclusi. Peccato che i 5€ non ti vengano addebitati sulla carta di credito che ti chiedono di registrare ma vengano scalati da una ricarica di minimo 50€. Questa è una fregatura, già devi pagare le prime 10ore di utilizzo.

beh, che se la tengano a marcire nella stazione car sharing la loro Zoe. E qui potete leggere le deludenti recensioni dell’app ioGuido che bisognerebbe utilizzare per le prenotazioni.

Insomma insomma, se questo è il futuro… mi sa che è ancora lontano.

Qualcuno di voi ha vere esperienze sul car sharing?

            

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Arrivano le batterie SCiB! Onde elettromagnetiche da auto ibrida o elettrica?

L’auto ibrida contiene molti componenti elettronici

  • Questi componenti ad alta tensione (cavi o altre cose) possono emettere onde elettromagnetiche?
  • Le auto elettriche pure possono emettere onde elettromagnetiche?
  • E le future auto elettriche che monteranno le nuove batterie SCiB (Super Charge ion Battery)?

L’anno prossimo Toshiba commercializzerà le SCiB (Super Charge ion Battery):

90% di ricarica in 5 minuti

  • cosa succederà al mondo?
  • cosa succederà alle Tesla?
  • tutto sarà improvvisamente vecchio?
  • tutto da buttare?
  • tutto senza valore?

E il sogno della mini Tesla? Un incubo per chi la riceverà tra qualche mese?

Le SCiB (Super Charge ion Battery) garantiscono 5000 cicli di carica e scarica, addirittura 15.000 cicli con bassi livelli di degrado e anche in condizioni estreme di temperature basse – se ho ben capito la nuova batteria riesce a stoccare più efficientemente gli ioni di litio, ecco il segreto!

Se le nuove batterie SCiB, Super Charge ion Battery, saliranno a bordo di tutti i futuri modelli di auto elettrica finalmente perderà di significato parlare di poca autonomia: se dopo 300km devo fermarmi per una carica di qualche minuto non casca il mondo e non mi porto a spasso quintali di batterie tutto l’anno perchè ogni tanto faccio un viaggio lungo.

Staremo a vedere.

Mi sono sempre chiesto

  • perchè il colosso Toyota ha investito decenni nell’ibrido? forse perchè sapeva che la strada fino alla Super Charge ion Battery era lunga e valeva la pena efficientare il motore a benzina come nessuno mai

  • perchè il colosso Toyota non si è lanciato nell’auto elettrica? forse perchè sapeva che la strada fino alla Super Charge ion Battery era lunga e una batteria poco efficiente avrebbe limitato la diffusione

  • perchè Tesla si è lanciata nell’auto elettrica? e cos’altro poteva fare se non accumulare successo, notorietà ed esperienza in attesa della Super Charge ion Battery? 

Chi ha intenzione di cambiare auto nel 2019 e non intende guidare oltre i 400km/h dovrà pur decidersi:

cambiare auto nel 2019

Inutile aspettare l’auto elettrica con Super Charge ion Battery che inizialmente avrà un costo per kWh da paura. Certo calerà in breve tempo, ma forse non abbastanza. Si ripeterà quello che vediamo nei computer con gli SSD? Aspettiamo e vediamo

            

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

La grafite contenuta nel pannello in EPS grigio

Sapete come la penso – se la muratura esterna offre già un decente valore di sfasamento termico, e con decente penso a circa 10 ore, allora progettare un isolamento a cappotto che prevede il più economico dei materiali non è sbagliato.

Il pannello isolante in schiuma di polistirene espanso di colore grigio offre un fantastico valore di conducibilità termica: 0,031 W/mK. Sì, sto parlando di EPS, materiale leggero che isola benissimo contro il freddo, cioè è perfetto per contenere le dispersioni termiche invernali.

Contro il caldo invece, come quasi tutti i sistemi che usano pannelli di sintesi, non è un campione, ma se l’edificio ha già le sue doti di massa e spessore generoso, non è un errore prevedere un sistema a cappotto in EPS con grafite.

Perchè con grafite e non un semplice pannello in EPS bianco?

Il pannello grigio ha 2 marce in più:

  1. ha una conducibilità termica più bassa, infatti 0,031 W/mK
  2. contiene speciali riflettori di infrarossi, e questi frenano la trasmissione del calore radiante (ecco perchè crescono le sue caratteristiche isolanti).

L’ EPS con grafite viene prodotto con tagli di spessore 1,5 mm per evitare tensioni eccessive dovute all‘irraggiamento solare.

Ma della grafite, voi, che ne sapete? Se avete qualche minuto godetevi questo bel video con Greta Radaelli:

Lo sapete tutti – l’EPS, il polistirene, è figlio del petrolio! Però non lo stiamo bruciando, lo stiamo utilizzando per almeno 30anni senza più toccarlo! Ecco perchè è intelligente:

  • posarlo bene e fare il lavoro una sola volta
  • scegliere l’EPS grigio e non quello bianco (stessa quantità di petrolio ma con prestazioni migliori)
  • scegliere lo spessore più importante possibile (più petrolio incollo in facciata e meno petrolio brucio in caldaia)

Alla fine della sua vita, se verrà smantellato, sarà bruciato come combustibile negli impianti di valorizzazione termica (inceneritori di rifiuti per parlarci chiaro), restituendo la sua energia originaria (era un prodotto derivato dal petrolio!).

Eh no, non ce lo pagheranno, pur trattandosi di combustibile pregiato.

Ma ci siamo abituati a “donare” rifiuti pregiati, anzi ci fanno pagare la tassa sui rifiuti come se noi stessimo fornendo spazzatura anzichè rifiuti pregiati, e per pregiati intendo carta, plastica, vetro, alluminio e altri metalli.

Ci prendono tutti  per scemi!

E in effetti lo sembriamo! forniamo materia prima gratis e loro ci tassano! Un premio dovrebbero darci!

Beh… torniamo al tema iniziale – la facciata isolante in EPS è un deposito temporaneo di petrolio, di cui però non potremo mai goderne una seconda volta. Fin che dura il convincimento che sia un rifiuto.

E dire che basterebbe una piccola protesta generale per abolire la tassa sui rifiuti! Non dimenticate che l’accidia è uno dei 7 vizi capitali! Agiamo:

  • dal giorno xy nessuno porterà più “rifiuti” all’esterno
  • sì, ce li teniamo tutti in giardino, e guai a chi cede!
  • i cassonetti per le strade rimarranno vuoti
  • i camion per la raccolta rifiuti gireranno vuoti e dopo qualche settimana si fermeranno per inutilità

Vedrete che verranno in ginocchio porta a porta per implorarci un po’ di vetro gratis, un po’ di plastica gratis, un po’ di alluminio gratis, un po’ di carta gratis!

Ci hanno rimbambiti fin dai tempi della scuola, perfino le maestre hanno collaborato alla propaganda universale, DOBBIAMO DIVIDERE i RIFIUTI e portarli nei CONTENITORI GIUSTI.

RIFIUTI ?

Ma quali rifiuti! Noi vi diamo materia prima pregiata! Voi dovete pagarcela! Se la volete, altrimenti ce la teniamo noi!

i nostri rifiuti sono materia prima pregiata

            

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Tetto in legno o tetto di plastica

Ho preparato l’elenco materiali per la costruzione di un tetto in legno ben coibentato e con ottime caratteristiche contro il caldo estivo: legno, fibra di legno, argilla cotta per il manto di copertura: sembra veramente una garanzia di “solo materiali naturali”.

A leggere bene la lista invece, salta all’occhio una bella serie di materiali poco naturali: tra freni al vapore, teli traspiranti ma impermeabili, nastrature, sigillature di passaggi impiantistici e chi ne ha più ne metta… c’è un bel po’ di plastica.

Plastica…

più precisamente polipropilene, polietilene e altri materiali ad alta tecnologia direi, certo non lana di pecora o conifera – questo è vero.

Sono materiali necessari però!

La gestione del vapore e la tenuta all’aria non possono essere affidati al caso – in nessun caso.

Pro Clima Dachsanierungsseminar

Quindi alla committenza ho spiegato che

  • oggi in edilizia posso essere molto sensibile nella scelta dei materiali ma devo anche accettare che la tecnologia attuale ci permette di risolvere alcuni dettagli esecutivi spinosi con materiali di sintesi
  • non devo rinunciare a materiali naturali
  • e comunque si possono sempre evitare fibre pericolose o emissioni dannose per la salute.

A proposito di plastica, sapete che qualche prodotto per igiene personale – magari lo avete in bagno senza saperlo – contiene polietilene come principale ingrediente dopo l’acqua? Una media di 3mila particelle di plastica di dimensioni tra i 40 e i 400 micron per ogni millilitro: in 250ml quante microplastiche troviamo? anche centomila frammenti di polietilene.

Anch’io ne ero all’oscuro: guardate questo video:

Forse è più difficile fare una scelta oculata al supermercato che tra i prodotti da costruzione.
            

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.