La casa respira?
La casa NON respira!
Contro quello che si pensa, le case di oggi non devono "respirare"!
La casa NON respira!
Contro quello che si pensa, le case di oggi non devono "respirare"!
Un bel guaio quando l’installatore stesso non conosce la differenza tra EPS e XPS. Pensando non ce ne sia alcuna esegue l’intervento di isolamento a cappotto con EPS fino a terra, dalla testa ai piedi. Poi, qualche mese dopo l’intervento, si scopre che il cappotto "beve".
…come dice mio figlio di due anni… << E adesso?>>
Adesso si taglia lo zoccolo e si guarda come è stato eseguito.
Tre punti su cui riflettere:
La combinazione dell’involucro spesso e ben isolato con la ventilazione automatica (l’impianto recupera il calore proveniente dall’aria viziata) ci regala ottime condizioni di comfort:
Se presto sarà obbligo per i produttori di pneumatici dare un’etichetta dove il consumatore possa in un colpo d’occhio capire che gomma sta acquistando a maggior ragione bisogna dare una targhetta energetica alle case! La casa è un investimento almeno duemila volte superiore.

Nella scala di sinistra cambierei la performance sul bagnato (goccioline da sostituire con un sole) con una lettera che descrivesse
Nella scala di destra lascerei la "colonnina del benzinaio" con
In basso, perchè no?, il grado di
Classificazione energetica per tutti gli edifici dal 1 luglio 2009. 
Entra in vigore l’obbligo della certificazione energetica per tutti gli immobili (sia esistenti che di nuova costruzione): nelle regioni dove non è stata approvata una normativa ad hoc (tutte tranne Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Provincia autonoma di Bolzano) verrà allegato un attestato di qualificazione energetica, cioè la descrizione degli impianti (nessuna sanzione per gli inadempimenti). La Regione Veneto dichiara che non ha senso varare un provvedimento che potrebbe essere contraddetto dalle disposizioni governative.
Un controsenso di cui nessuno sembra rendersi conto: Abbiamo bisogno di energia? Si pensa alla costruzione di nuove centrali nucleari? Con l’investimento necessario alla costruzione di quattro centrali nucleari è possibile risanare (in senso energetico) l’intero patrimonio edilizio italiano.
Ecco il controsenso: produrre energia per disperderla attraverso il tetto, le pareti, il solaio ed i serramenti dei nostri edifici?
Intervenendo sull’involucro e sugli infissi di tutti gli edifici esistenti possiamo contenere i consumi per riscaldamento e anche per raffrescamento (fino ad un certo punto e in molte zone del paese) fino al 70%.
Sbrighiamoci a "tappare" i buchi!