Ed eccoci alla seconda questione quando si usano pannelli OSB in casa. Vi spiego perchè Non consiglio volentieri l’ OSB negli ambienti interni:
La Qualità dell’aria interna…
Io non sono uno che consiglia volentieri l’OSB negli ambienti interni.
Profuma di legno, sì!
E forse proprio per questo ci inganna un po’ 😐
È legno, certamente. Ma è anche un pannello industriale formato da scaglie pressate e legate.
Quindi la Qualità dell’aria interna peggiora per le emissioni del materiale stesso 😐
Non è corretto dare automaticamente tutta la colpa alla colla: alcune aldeidi, terpeni e altri VOC possono provenire anche dal legno stesso e dai processi con cui viene trasformato.
Quindi la domanda diventa interessante:
se copro l’OSB con 15 mm di argilla, ho risolto anche il problema delle emissioni?
Purtroppo non posso dirlo.
l’argilla migliora l’aria, ma non è una barriera ai VOC
Il progetto europeo ECO-SEE ha studiato materiali naturali, qualità dell’aria interna e comportamento igrotermico, compresi rivestimenti in argilla.
Negli ambienti sperimentali realizzati con materiali sviluppati dal progetto sono state osservate concentrazioni di VOC inferiori rispetto ad alcuni sistemi tradizionali di riferimento.
Ottimo allora!!! Sì… Ma attenzione.
Questo non dimostra che 15 mm di argilla sopra un pannello OSB funzionino come filtro permanente alle emissioni dell’OSB che sta sotto.
L’argilla è porosa, si sà, quindi:
- può adsorbire temporaneamente alcuni composti presenti nell’aria
- può interagire con alcune sostanze.
Ma non è una membrana sigillante ai VOC.
E per fortuna non lo è! perchè l’argilla l’abbiamo scelta per regolare l’umidità interna 😉
rivestire l’ OSB non significa sigillarlo
Holzforschung Austria ha fatto un esperimento interessante confrontando ambienti sperimentali con OSB lasciato esposto e OSB rivestito con lastre a base gesso.
All’inizio, cioè nell’immediato, il rivestimento riduceva i TVOC.
Sembrava fatta 🙂
Poi però, dopo circa due settimane e fino alla conclusione dell’esperimento, durata diverse settimane, le concentrazioni diventavano molto simili 😐
Quindi il rivestimento aveva rallentato o modificato inizialmente le emissioni. Non le aveva fatte sparire.
Una lastra a base gesso non è un intonaco in argilla, quindi non posso prendere quel risultato e trasferirlo automaticamente alla nostra parete dei sogni. Ma probabilmente nel tempo il risultato è simile 🙁
il succo del rivestimento in argilla
Rivestire non significa aver sigillato, dovrei progettare una vera barriera alle emissioni. Ma allora perchè portarmi a casa quei pannelli OSB tanto comodi e tanto resistenti e tanto pratici se poi mi trovo un ambiente con nuovo problema? quello di dover migliorare la qualità dell’aria.
Non possiamo semplicemente sperare che l’intonaco in argilla faccia un lavoro per il quale non è stato progettato.
quindi abbiamo migliorato l’ OSB oppure no?
Secondo me sì. Comunque!
Abbiamo aggiunto:
- molta massa
- una superficie interna in terra cruda
- un enorme potenziale di regolazione igrometrica
- una finitura salubre e semplicissima nella composizione.
Ma non abbiamo trasformato magicamente l’OSB che sta dietro in una tavola di abete 🙂
E forse è proprio questo il modo giusto di ragionare sui materiali: non esistono strati miracolosi che cancellano quello che abbiamo scelto prima.
Nelle stratigrafie ogni materiale deve fare il proprio mestiere. E noi dobbiamo metterle insieme con attenzione 😉
prima di arrenderci
Ricordiamoci che installare una VMC e poter contare su un lento e continuo ricambio d’aria ha i suoi vantaggi:
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
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