L’isolamento del solaio del sottotetto è economicamente e praticamente imbattibile.
perchè è economicamente e praticamente imbattibile?
Ha un pregio che mi piace moltissimo: posso ottenere un risultato enorme con un intervento relativamente piccolo.
Non hai voglia di leggere l’articolo? vai al VIDEO
- non devo lavorare dentro casa
- posso scegliere tra tantissimi materiali e posarli con estrema facilità
- pago solo il materiale isolante
- non abbasso l’altezza interna degli ambienti
- mantengo nell’abitazione la massa del solaio (il soffitto è un enorme serbatoio di inerzia)
perchè è l’intervento che ha tanti ponti termici ?
Il solaio non finisce contro il nulla: l’isolante arriva fino al perimetro del sottotetto e si interrompe 😐
Purtroppo il solaio del sottotetto non sarebbe l’unico lavoro da fare, anche se molti si fermano proprio lì: isolante posato, lavoro terminato 🙁
In realtà i ponti termici perimetrali non sono corretti e vanno attenuati per evitare condense superficiali negli angoli del soffitto (si chiama nodo parete-solaio).
Chi interviene nel sottotetto con l’isolante conosce benissimo il problema degli angoli del soffitto, sicuramente ha già avuto muffa negli inverni precedenti, quindi sarebbe bene risolvere il problema in modo definitivo.
Il ponte termico non può essere corretto dal sottotetto, è necessario attenuarlo dall’interno con il famoso isolamento a L rovesciata.
- nel piano abitato dobbiamo fare un isolamento a L rovesciata come nel disegno:
mentre il sottotetto deve tenere conto della forma e della situazione del solaio e dei particolari che non permettono di applicare una ricetta standard:
- il piano di posa non è sempre uguale, può essere in cattive condizioni oppure essere interessato da passaggi impiantistici un po’ complicati
- possono esistere rischi di infiltrazioni dalla copertura
- può avere un accesso molto piccolo e scomodo
- può non avere alcun accesso
Per l’isolamento a L rovesciata, non c’è scelta:
- collante con spatola dentata su tutta la superficie
- posa del pannello
- rasatura del pannello
- tinteggiatura (mi raccomando, a calce)
quale isolante mettere nel sottotetto
Davanti allo stato di fatto del sottotetto dobbiamo prevedere la soluzione di isolamento termico ideale: i materiali isolanti da utilizzare in un sottotetto non solo possono essere molto diversi, possono avere anche forme diverse:
- pannelli rigidi
- pannelli flessibili
- isolante sfuso granulare
- isolante sfuso in fiocchi
Non esiste “l’isolante per sottotetto”.
Esiste l’isolante adatto a quel sottotetto.
Se devo passare attraverso una botola minuscola avrò un problema.
Se il solaio sembra il percorso a ostacoli di un addestramento militare, con tubi e impianti dappertutto, ne avrò un altro.
Se voglio continuare a camminarci sopra, un altro ancora.
E se ogni tanto dal tetto entra acqua, prima di pensare all’isolamento devo risolvere quello.
La soluzione migliore sarà quella fattibile, capace di proteggermi anche dal surriscaldamento estivo e, possibilmente, abbastanza semplice da poter essere realizzata senza trasformare il sottotetto in un cantiere navale.
Passaggi d’aria tra volume riscaldato e sottotetto non riscaldato non devono esserci. Eventuali passaggi impiantistici vanno sigillati prima di fare l’isolamento.
il FAI da TE è possibile?
Molto spesso sì, questo è il bello dell’isolamento del solaio del sottotetto.
Un proprietario informato, con un sottotetto accessibile e una situazione semplice, può fare un lavoro eccellente.
Ma fai da te non significa “buttare isolante per terra”.
- si studia il nodo perimetrale
- si controllano e sigillano gli attraversamenti
- si decide se il sottotetto dovrà restare calpestabile
- si sceglie il materiale
- si calcola lo spessore necessario
Poi finalmente si comincia a posare.
e le detrazioni?
Dipende da te. Se hai capienza fiscale, prima di comprare il materiale verificate anche se l’intervento può rientrare nelle detrazioni disponibili nell’anno in cui fai il lavoro.
Per gli interventi Bonus Casa che comportano risparmio energetico è prevista anche la trasmissione dei dati all’ENEA.
Quindi, se vuoi fare da solo, benissimo 🙂
Ma prima di acquistare l’isolante, fai verificare dal tuo tecnico o commercialista quale detrazione sia utilizzabile, quali requisiti vadano rispettati e quale documentazione debba essere predisposta.
Le regole fiscali cambiano.
L’isolante, una volta posato, speriamo resti lì molto a lungo 😉
e buon lavoro!
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
“Qui sotto puoi lasciare un commento” – non devi registrarti e il tuo indirizzo email non sarà mai pubblicato, approfittane! riceverai presto una risposta!
oppure sostieni l’informazione libera e imparziale di espertocasaclima con un un Buono Regalo Amazon digitale (via e-mail o SMS)







Lascia un commento