Se telefonando – Â io – potessi dirtiÂ
che il contadino era più esperto di me e te messi insieme
Ti chiamerei
Questo è il piede della muratura visto dall’esterno. Muri molto grossi in argilla o in mattoni di terra cruda, sempre argilla.
La fondazione è quella che fa capolino dall’intonaco esterno, intonaco esterno sempre in terra cruda 😉
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la fondazione
La fondazione della muratura mostra che è stata fatta in pietre locali prese in calce. Nessuna protezione.
la zoccolatura
Nessuna protezione anche per il rinnovato intonaco esterno in argilla: l’acqua di rimbalzo delle piogge su qualche pietra che spunta dal terreno bagna anche una ventina di cm della parete… ma c’è talmente tanta argilla, che questa si beve anche la pioggia senza sciogliersi e finire a terra.
Solo qualche alone ci fa capire che in basso l’intonaco esterno in terra cruda si bagna e asciuga ciclicamente 🙂
il prospetto
Ecco tutto il prospetto ovest dove due viti secolari continuano ad abbellire la facciata.Â
Come è giusto che sia, manca un vero e proprio marciapiede, il terreno drena le piogge, le piogge spruzzano meno la facciata e per camminare lungo la casa c’è sempre un sentiero lastricato a poco più di un metro dalla linea di gronda.
parete senza intonaco interno
Ecco una porzione di parete senza intonaco interno che mostra l’antica costruzione del muro in blocchi di terra cruda e qualche rincoccio in pezzettini di pietra.
Gli intonaci interni sono ovviamente in argilla. E per fortuna! L’argilla sul lato interno è capace di assorbire enormi quantità di vapore in poco tempo.
anche in bagno
Ecco perchè è stato possibile creare un box doccia con una parete “ventilata” in legno naturale. Il legno si bagna mentre mi lavo, e gocciola nel piatto doccia. Intanto l’intercapedine libera tra legno e argilla del muro permette al vapore della sala da bagno di sparire nella massa della terra cruda… e in fretta!
Il legno si bagna e asciuga ciclicamente, seguendo i ritmi della vita quotidiana 😉
L’intercapedine tra legno di rivestimento del box doccia e parete in argilla è stata l’occasione per nascondere una riga di led 😉
Qui si vede bene il vuoto tra legno e muro, e la luce che inonda il soffitto.
il pavimento
La antica porta interna è lì a ricordarci che sì, della antica casa in terra è stato mantenuto molto, quasi tutto, ma non il pavimento come in origine.
Non solo le porte interne di un tempo erano molto basse, si può vedere che la quota del pavimento finito è oggi molto più bassa rispetto ad una volta.
Si è scavato in profondità .
solaio verso terra
Avranno scavato per posare gli igloo?
Ma secondo voi una casa in argilla, con sottotetto isolato in paglia, si merita “sgabelli di plastica” con un getto di cemento sopra??? e condense tutta la vita?
Se telefonando – Â io – potessi dirti …
Ti chiamerei
Ma figuriamoci! Se questa casa gestisce il vapore con la antica sapienza della saggezza contadina anche il pavimento verso terra non tradisce questa filosofia: nello scavo c’è ora uno strato compattato di vetro cellulare sfuso, un tessuto separatore, e una struttura a telaio in legno.
E’ su questa struttura che è stato posato il nuovo pavimento in legno naturale, e l’altezza della struttura in legno è stata riempita con granulato in perlite.
Se fate attenzione, dove dovrebbe esserci il battiscopa, che volutamente manca e mai arriverà .., fa capolino la perlite.
La finitura interna è molto grezza e simile all’originale. Le luci interne, semplici come quelle di casa mia, una lampadina specchiata e un portalampade in ceramica, esaltano le superfici.
Anche a parete, lampadine specchiate su portalampade in ceramica 😉
Così ho fatto tutte le mie case, da sempre. Modestamente.
Finalmente una vista estiva: il prospetto ovest dove due viti secolari continuano ad abbellire la facciata.Â
Qui voglio fare notare un architrave aggiunto per una zona verso sud ovest dove è stata creata una grande apertura vetrata per catturare energia solare invernale, i famosi guadagni gratuiti:
una muratura in terra cruda mal sopporta i grandi carichi permanenti, dunque: se l’ingegnere delle strutture chiede che l’architrave possa poggiare su almeno X centimetri, nel caso della terra cruda, meglio raddoppiare o abbondare ancor di più 😉
Sarà l’argilla, sarà la luce, saranno le ore dorate del che si fa sera, ma l’ambiente in terra cruda sembra caldo e accogliente.
in zona deposito
In una zona non abitabile, l’interno è da decenni lasciato al grezzo, anche noi oggi possiamo vedere l’impasto fatto secoli fa: argilla, anche qualche pietra e qualche sasso di piccole dimensioni, paglia trinciata come armatura, sterco.
Il piede della muratura sempre in pietra.
Sul lato strada la casa è imbiancata a calce.
in cucina
Il banco cucina è staccato dalla parete in terra cruda. Si sa, questo fa molto bene alla salute della parete.
Non riusciamo ad abituarci all’idea di non avere la “cucinina su misura” ciucciata al muro… eppure si eviterebbero tanti e noiosi e costosi problemi di condense e muffe dietro i mobili 🙂
Io non ho la “cucinina su misura” ciucciata al muro 🙂
Ma come si dice… chi è causa del suo mal, pianga se stesso 🙂
Argilla…
Paglia trinciata…
Se telefonando – Â io – potessi dirtiÂ
che il nostro progetto appena nato
È già finito
Ti chiamerei
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
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