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I pannelli in silicato di calcio NON sono i pannelli in idrati di silicato di calcio

113 risposte

Quando scegliamo un isolamento interno è meglio conoscere la differenza tra i pannelli in silicato di calcio e i pannelli in idrati di silicato di calcio.

Consiglio sempre stratigrafie non esagerate nello spessore e sempre materiali igroscopici e traspiranti evitando di dover progettare con freno al vapore o, ancora peggio, con barriera al vapore 😐

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materiali isolanti igroscopici e traspiranti

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Andiamo a scoprire le differenze tra 2 pannelli isolanti minerali per interni che hanno proprio queste caratteristiche e che permettono di lavorare all’interno senza preoccuparci di frenare o bloccare il vapore:

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I pannelli termoisolanti in idrati di silicato di calcio sono una cosa:

pannelli-termoisolanti-in-idrati-di-silicato-di-calcio

I pannelli termoisolanti in silicato di calcio, o calcio silicato, per pareti interne (a rischio di muffa) sono ben altra cosa:

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pannelli in silicato di calcio, o calcio silicato

I pannelli in silicato di calcio (o calcio silicato) sono pannelli per isolamento termico a cappotto interno, isolanti ed igroregolatori:

  • un elevato PH 10,5 ca.
  • conduttività termica non così spinta  0,060 W/(mK)
  • alta permeabilità al vapore acqueo  (6)

e sono solitamente a base di

  • calce, o calce aerea
  • cellulosa e sabbia di quarzo, o polvere di marmo, o silicato (privo di cemento)
  • densità ca. 240 kg/m³.

sono anche facilmente identificabili per il prezzo che si aggira per il solo pannello intorno a 1€/mm di spessore/mq.

La posa del calcio silicato dall’interno sembra cosa facile:

pannelli in idrati di silicato di calcio

I pannelli in idrati di silicato di calcio sono pannelli isolanti minerali che appartengono al gruppo dei calcestruzzi leggeri porizzati, induriti in autoclave a vapore:

I pannelli in idrati di silicato di calcio contengono invece:

  • farina di quarzo
  • idrato di calce
  • cemento
  • sabbia: una materia prima naturale che contiene, oltre al minerale principale quarzo (SiO2), minerali secondari e in traccia naturali. Essa rappresenta una sostanza base fondamentale per la reazione idrotermica durante la fase di indurimento in autoclave al vapore.
  • cemento: che funge da legante e viene prodotto prevalentemente da marna calcarea o da una miscela di calcare e argilla. Le materie prime naturali vengono cotte e quindi macinate.
  • calce viva: che (CaO) funge da legante e viene prodotta dalla cottura di pietra calcarea naturale.
  • anidrite:  il materiale a base di solfato ha la funzione di condizionare il tempo di indurimento della massa grezza. L’anidrite (CaSO4) viene estratta come materia prima naturale dal sottosuolo oppure prodotta dalla cottura di gesso naturale o artificiale.
  • inerte minerale: polvere da macinazione di frammenti di pannelli / polvere di calcestruzzo porizzato e/o calcare macinato come componente minerale aggiuntivo.
  • alluminio: che funge da prodotto porizzante. L’alluminio metallico reagisce in ambiente alcalino liberando idrogeno gassoso, che forma i pori e poi si libera in atmosfera.
  • acqua: basilare per la reazione idraulica dei leganti. L’acqua è inoltre necessaria per produrre una sospensione omogenea.
  • olio disarmante: trova impiego come distaccante tra lo stampo e la massa del pannello. Vengono impiegati oli minerali privi di idrocarburi policiclici aromatici con l’aggiunta di additivi a catena lunga per aumentare la viscosità. In tal modo si evita lo spandimento nello stampo e si risparmia olio.
  • idrofobizzante:  riduce l’assorbimento di acqua del pannello isolante minerale (nei blocchi dedicati al taglio termico). Vengono impiegati siliconi liquidi (atomi di silicio legati a catena tramite atomi di ossigeno).

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conclusioni

Non esistono controindicazioni di nessun genere, si potrebbe affermare che entrambi i pannelli siano adatti ad ogni edificio poco o per nulla coibentato:

isolamento interno - I pannelli in silicato di calcio NON sono i pannelli in idrati di silicato di calcio 6

è comunque consigliabile calcolare correttamente le stratigrafie per capire esattamente le prestazioni invernali ed estive ottenibili e scegliere bene gli spessori e soprattutto le finiture interne (qualità della tinteggiatura ed eventualmente anche una finitura più pesante per dare un po’ di massa).

La massa nel nostro clima resta un valore importante, quindi se possibile va “ricostituito” individuando il migliore rivestimento e nello spessore adatto a migliorare l’inerzia. Parlo sempre di calce o argilla naturalmente.


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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113 risposte a “I pannelli in silicato di calcio NON sono i pannelli in idrati di silicato di calcio”

  1. @ bruno

    lo so che urge un articolo sugli armadi con la muffa dietro… è il tempo che è tiranno

  2. Avatar Bruno Petroncini
    Bruno Petroncini

    Buongiorno Federico. Abito in provincia di Modena (zona E) dal 2020, anno in cui ho effettuato la ristrutturazione dell’appartamento sito in un condominio degli anni ’70. Al termine dei lavori l’Impresa ha provveduto a ritinteggiare tutto l’appartamento applicando, sulle pareti rivolte a nord e ad est una pittura “effetto termico” con sfere cave di vetro della Keracoll (Keradecor Eco Klima Paint). Detta pittura è stata applicata su una esistente pittura molto vecchia di cui ignoro la composizione e, a detta di un muratore dell’Impresa, l’intonaco interno è realizzato in “scagliola”. L’edificio è costruito in laterizio con facciate “faccia a vista”. In camera da letto (dimensioni 440x340xh280 cm) è installato un armadio ad L con il lato lungo (394 cm) posizionato lungo la parete rivolta ad EST e distanziato da questa di 6 cm, e con il lato corto (216 cm) posizionato lungo una parete che divide la camera dalla cucina e distanziato di 4,5 cm dalla parete stessa. La camera da letto è costituita da un’altra parete disposta a NORD (dove c’è una finestra) e la restante parete in comune con un’altra stanza adiacente. Lo scorso dicembre mi sono accorto che dietro l’armadio si è formata della muffa (nonostante pittura “termica” e distanza dalle pareti) e da allora mi sto documentando su come risolvere la questione. Mi sono quindi imbattuto sul suo BLOG e penso che mi orienterò verso l’applicazione di pannelli in Silicato di Calcio da 3 o 4 cm. Fatte queste premesse vengo alle domande. Per risanare la parete dalla muffa (ed anche il retro dell’armadio) sto valutando la Soluzione Canadese (Sali di Boro) oppure un prodotto della Boero (Laser 23). Lei cosa mi consiglia anche in previsione dell’applicazione dei pannelli di Silicato di Calcio? Una volta risanata la parete, i pannelli vi potranno essere applicati con successo, viste le pitturazioni esistenti, o dovrei prevedere la loro rimozione (soluzione invasiva e dispendiosa). E l’intonaco in scagliola può essere un problema? Ultimo ma non ultimo quesito: a lavori terminati, l’armadio potrà essere accostato alla “nuova” parete di Silicato di Calcio o dovrò comunque lasciare dello spazio? E se si, quanto? Questo è il nodo principale di tutta la questione in quanto, allo stato attuale delle cose, di fronte all’armadio è situato il letto matrimoniale e lo spazio tra i due è appena sufficiente a far aprire le ante dell’armadio. Quindi anche solo pochi centimetri sottratti a questo spazio ne pregiudicherebbero la funzionalità.
    Scusi se mi sono dilungato in questa descrizione, ma sono proprio molto dubbioso sul modo più corretto di procedere. Grazie per una sua risposta. Cordiali saluti. Bruno.

  3. @ alessandro

    il suo tecnico descriverà l’intervento e farà per lei la comunicazione enea

  4. Avatar alessandro
    alessandro

    grazie, quindi la semplice cila e posso scaricare le fatture degli acquisti? pensavo servisse un progetto che asseverasse qualche tipo di salto di coefficiente o trasmittanza. sono totalmente ignorante sul lato burocratico…

  5. @ alessandro

    la cila del suo geometra le serve

  6. Avatar alessandro
    alessandro

    capito, la ringrazio! forse lo ha gia detto in qualche suo video passato ma non ritrovo quale, dato che probabilmente andro di 5/6cm di idrati di silicato di calcio, mi chiedevo cosa sia necessario per detrarre al 50%? l’apertura di una cilas? o semplicemente tenere tutte le fatture degli ordini online, e scaricarle anche se pero non è stato fatto il lavoro da un professionista?
    mi sembra di ricordare che forse era necessario comunque una APE o piccolo progetto redatto da un termotecnico per certificare che vi siano certi parametri di efficientamento ottenuti (che penso si ottengano con 5cm…) per riuscire ad avere la detrazione

  7. @ alessandro

    ma figuriamoci! uffici tecnici fantocci…
    comunque sempre un pannello compatto è relativamente più costoso
    quindi economicamente parlando è sempre conveniente il 6cm meno spinto, cioè quello per interni/esterni

  8. Avatar alessandro
    alessandro

    salve, ha poi piu ricevuto risposta dall ufficio tecnico di fassa bortolo per capire se è normale mettano a prezzo maggiore l’idrato di… da 3/4 cm rispetto a quello da 5? la ringrazio.

  9. @ alessandro

    nessun commento perso! sono però ancora in attesa di una risposta da parte dell’ufficio tecnico che ho contattato.
    speriamo oggi

  10. Avatar alessandro
    alessandro

    grazie della risposta. il tuo sito penso si sia “perso” una mia seconda risposta che ho pubblicato poco dopo la prima. era un commento riguardo il prezzo di alcuni materiali, con alcuni link. se non ti è arrivato (non lo vedo pubblicato in questa pagina) posso rimandarlo, avevo esposto delle perplessita su un marchio che metteva a 26eu mq in idrato di calcio silicato da 5cm (venduto per esterno, fino a 30m di scelta) contro la stessa marca in versione “da interno” dove i 3cm sono venduti a 55eu mq. assurdo no? la ditta è fassa bortolo non so se inviando il link magari qualche bot elimina il commento.

  11. @ alessandro

    visto che abitiamo in zone inquinate, forse hai ragione, dormire in una camera di EPS rasato non cambierà la nostra aspettativa di vita.
    resta il fatto che manca l’igroscopicità e la qualità della finitura.
    sì il recuperatore entalpico nasce per risolvere il problema dell’aria troppo secca nella stagione invernale, poco sentito da noi se non in montagna

  12. Avatar alessandro
    alessandro

    si mi sei stato di aiuto, ma a volte non capisco come mai questo estremismo contro il cemento o l’eps come materiale da non avere in casa. Non è una critica fine a se stessa, ma è per capire perche mi sembra piu ambientalista e di concetto, che come REALE problema.
    ad esempio anche EPS hai spesso scritto non è un materiale da avere in casa. ma quando si usa va sempre fatta una rete di armatura sul cappotto interno, anche volendo non potrebbe piu fare male. idem l’eternit non è che di per se sia pericoloso se verniciato o dietro al cartongesso, una persona potrebbe avere anche le parete di casa totalmente di eternit verniciato con piu mani di gomma liquida, vernici ecc, e non avere il minimo problema.
    Nel mio caso, dato che montero la vmc, per questo nel mio precedente commento avevo detto che “probabilmente” non farebbe alcuna differenza usare eps se l’unico problema TANGIBILE è quello delle condense interstiziali, scongiurate (o fortemente limitate) da una vmc (da capire poi se entalpica è pro o contro. penso sia un pro in estate, ma un contro in inverno dato che “recupera” il vapore che invece sarebbe stato meglio espellere…)

  13. @ alessandro

    no, il PH per il pannello di idrati di silicato di calcio non è elevato, eccetto che per il pannello sottile da 30 e 40mm di spessore che ha elevata alcalinità (pH 11,5/13), con effetto inibente contro funghi e microorganismi (https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/sys_master/root/h6e/h78/9169751638046/M_Scheda%20tecnica%20Multipor%20M3%20Compact%20Plus_rev3_new/M-Scheda-tecnica-Multipor-M3-Compact-Plus-rev3-new.pdf).
    circa il trattamento idrofobizzante che riduce l’assorbimento di acqua del pannello isolante minerale, è solo nei blocchi dedicati al taglio termico e non su tutti i pannelli.

    dire che un pannello è MEGLIO è impossibile:
    ad esempio io potrei odiare l’idea di portare in casa del cemento, quindi opterei per forza per il calcio silicato.
    ma potrei anche per forza voler ottenere una certa trasmittanza entro un certo spessore, e allora torna utile il pannello di idrati di silicato di calcio.

    ti sono stato utile?

  14. Avatar alessandro
    alessandro

    bell articolo ma avrei bisogno di due chiarimenti:
    quale è il PH per il pannello di idrati?nell’articolo si è dimenticato di inserirlo penso, ma dato che è un fattore importante per evitare la muffa sui pannelli in silicato di calcio, ero curioso di capire se anche il pannello di idrati ha questo ph antimuffa.

    poi non capisco a fine lista dei componenti degli idrati, noto “idrofobizzante: riduce l’assorbimento di acqua……” . aspetta, ma non era un pannello che DEVE assorbire acqua come l’altro? perche idrofobizzarlo, strano.

    ultima cosa le conclusioni dicono che entrambe i pannelli sono ottimi, ma potevi(ti do del tu se posso) dire direttamente che gli idrati sono MEGLIO, sia perchè hanno trasmittanza piu bassa, pesano di meno (quindi piu comodi da maneggiare e trasportare) e non per ultimo io ho notato che i prezzi sono o uguali o persino INFERIORI per gli idrati. come è possibile? è tecnicamente migliore come pannello ma costa meno. se mi confermi cio dalla tua esperienza, allora ci sono tutti i presupposti per renderlo molto meglio del semplice silicato di calcio

  15. @ fabio

    grazie

  16. Avatar fabio macchi
    fabio macchi

    Interessante e completo utilissimo

  17. @ dario

    se la finestra nuova è già installata come facciamo a fare un taglio termico nel davanzale?
    teoricamente, isolando sul lato interno io devo
    – arretrare il serramento per allinearlo all’isolante
    – risovoltare l’isolante sui divisori per una 30ina di cm
    – risovoltare l’isolante sul soffitto per una 30ina di cm
    con un calcolo termico si possono valutare vari spessori e fare delle simulazioni
    per progettare a pancia… pannello da 60mm

  18. Buongiorno, ho visto i suoi video su youtube complimenti per la chiarezza.
    dopo i suoi video ho deciso di utilizzare i pannelli in silicato di calcio, ma prima di farlo vorrei chiederle un suggerimento.
    Io abito a Torino (classe E), la casa è edilizia anni 50, la stanza che devo isolare è esposta ed EST, dispone di una finestra con infissi nuovi a risparmio energetico, sto procedendo anche al cambio del davanzale inserirò anche 1 cm di poristirolo per fare un taglio termico con davanzale esterno. La superficie ch intendo isolare è di circa 8 mquadri. (4 mq a destra e sinistra delle finestra.)
    La stanza è circa 45 mq.
    Secondo lei di che spessore devo mettere i pannelli? ho visto che le società che vendono questi pannelli vendono kit completo, è necessario comprare tutto il kit oppure posso usare colla normale e intonaci e rasanti a base di calce normale?
    infine le chiedo ultima informazione, esistono dei produttori che lei consiglia?

  19. @ alessandro

    attenzione: solo il blocco per taglio termico e piede muratura è idrofobo per frenare efficacemente la risalita di umidità capillare
    e NON il pannello isolante per isolamento interno 😉

  20. Avatar alessandro
    alessandro

    Buongiorno.
    In merito al confronto tra calciosilicato e idrati segnalo che in alcuni casi (Bisola Bacchi) l’idrato è dichiarato idrofilo, in altri (Multipor Ytong) è dichiarato idrofobo.
    Anche nei caso degli idrati dichiarati idrofili la capacità di assorbire e rilasciare umidità non credo sia elevata come quella del calciosilicato.

  21. @ cristian

    bene che sia interessante e utile questo lavoro 🙂
    bisognerebbe conoscere molto di più di questo casale per una valutazione globale, è importante riuscire a vedere l’insieme per tracciare una strada da percorrere senza focalizzarsi subito su qualche aspetto (la nicchia del termosifone) e perdere di vista il traguardo.
    condivido l’idea dell’isolamento interno ma va anche ragionato in base al clima di appartenenza.
    vecchio casale potrebbe anche voler dire tetto in legno, quindi forse meglio partire dall’alto.
    vecchio casale potrebbe anche voler dire umidità di risalita muraria e allora meglio ragionare subito su questo problema e sul terreno perimetrale. oppure comprendere se arriva acqua di rimbalzo…
    vecchio casale potrebbe anche voler dire pavimento freddo, quindi un altro ragionamento ancora.

    in ogni caso la carrellata di articoli sull’isolamento interno non è finita e proseguirà fino a gennaio ogni venerdì alle 16

    https://www.youtube.com/watch?v=860mqIr_iGI&list=PLEdgTun0ZAOV99nSycQTPLSctNS8fIWj_
    https://espertocasaclima.com/category/isolamento-parete/isolamento-interno/

    chi fa da sè, fa per tre 😉

  22. Avatar Cristian

    Salve, ho scoperto oggi il suo canale yt, e da li l’ho cercata on line. Mi piacciono molto i suoi contenuti e per me sono estremamente interessanti. Fatta questa premessa a breve inizierò la ristrutturazione di un vecchio casale ed un po per budget ed un po per soddisfazione personale voglio fare da me tutto cio che è possibile. Il fabbricato è in mattone pieno faccia vista all’esterno, all’interno le pareti sono intonacate, ma nn idea di cosa abbiano usato. Vorrei isolare dall’interno innanzitutto la facciata verso nord e il retro dei termosifoni in tutta la casa che sono stati installati a nicchia sulle pareti esterne. Mi può dare qualche consiglio? Quali sono i calcoli da fare? Dove posso reperire manuali o libri per studiare la questione? Grazie

  23. @ andrea

    bel racconto. utile per gli indecisi dell’isolamento interno 😉

  24. Avatar Momesso Andrea
    Momesso Andrea

    Buon giorno dott. Federico. Scrivo per comunicare la mia piccola esperienza, magari a qualche lettore può tornare utile. Non è la prima volta che la contatto….la prima volta circa nove anni fa per informazioni riguardo il calcio silicato…il tempo passa.
    Leggo sempre con molto interesse le discussioni riguardo l’isolamento interno in particolare quelli realizzati con materiali igroscopici, traspiranti, capillari. Da ormai otto anni ho realizzato nel mio appartamento costruito nel 2003, completamente esposto a nord su tre lati ( zona climatica E provincia Treviso), un cappotto interno (+ risvolto a soffitto di 50 cm) su tutte le pareti in calcio silicato microporoso da 3 cm incollato su parete composta dall’estero verso l’interno da : laterizio 25 cm, estruso sinterizzato 4 cm, tramezza di tamponamento laterizio 8 cm. Le camere e il bagno erano interessati da presenza di muffa sui ponti termici in particolare sul nodo tra muro e soffitto. Inoltre la parete interna del bagno piastrellata fino ad altezza 220 cm, era continuamente interessata in inverno da condensa nonostante ricambi d’aria e riscaldamento. Quindi in bagno abbiamo valutato la rimozione delle piastrelle, la posa del calcio silicato e la successiva posa di rivestimento in kerlite solo per la fascia di altezza 120 cm ( c’è una zona lavabo con mobile e lavatrice) per evitare di intrappolare nel muro eventuali condense e lasciare così il muro sempre asciutto e libero di traspirare almeno verso il lato interno. Avremmo potuto mettere xps + kerlite fino a quota 220 sicuramente più performante, ma non sapendo che cosa sarebbe successo tra i due isolanti, l’esistente e il nuovo, non abbiamo rischiato… così ci aveva suggerito il posatore, essendo il lato più esposto a nord. Consiglio giusto o sbagliato non saprei dire…..tuttavia ora non ci sono problemi di alcun tipo e la pittura ai silicati è ancora uno splendore!
    Contestualmente a questo lavoro sono stati isolati in maniera adeguata tutti i collegamenti tra serramenti e parete interessati da assenza di isolamento e quindi spazi vuoti con condense. Inoltre abbiamo provveduto ad isolare l’ intradosso del solaio del garage che fortunatamente si trova sotto la zona notte.
    Altro intervento nel tempo: caldaia a condensazione con radiatori tubolari dimensionati con dt 30. Temperatura mandata caldaia : 35/40 gradi; temperatura in casa nel periodo invernale 20,5 / 21 gradi. In estate arriviamo al massimo a 29,5 gradi (…se serve: un colpetto di clima).
    Umidità relativa in casa: in estate 20/25 % , in inverno da 20 a 35 % in base al periodo più o meno piovoso. Problemi di muffa: 0 …. finalmente!
    Tutti i lavori sono stati eseguiti con detrazione del 50 % .
    Il calcio silicato microporoso l’ho conosciuto leggendo le discussioni.
    Ringrazio ancora per tutto il suo impegno e l’aiuto concreto e competente.
    Andrea

  25. @ fabrizio

    mission possible?

    circa le prestazioni estive invernali, quello che andrebbe fatto è il calcolo termico del ante e post calcio silicato 2,5cm e post idrati di silicato di calcio 5cm
    in modo da avere tutti i numeri sotto il naso prima di decidere.

    le zone lasciate fredde non vanno bene, l’isolante deve esserci e deve anche risvoltare sui ponti termici (quindi non va limitato alle pareti disperdenti.
    dove voglio piastrellare posso incollare XPS goffrato sempre con la spatola dentata e poi fare il rivestimento.

  26. Avatar FABRIZIO

    Buongiorno e complimenti con la chiarezza con cui ci aiuta a fare scelte consapevoli.

    Vorrei fare un cappotto termico interno (esterno non è possibile) in Silicato di Calcio (2,5 cm) o idrati di silicato di calcio (5 cm) tipo Bacchi B Isola / B Sano o similare, compresa di finitura in calce. L’Abitazione in cui intendo installare il cappotto è stata costruita ad inizio degli anni 80, si trova in zona climatica D e l’edificio è in Classe Energetica dell’edifico G.
    L’oltre al cappotto, l’intervento prevederà la sostituzione degli infissi e una ristrutturazione complessiva dell’edifico.

    Insieme all’impresa edile ed al tecnico avremo previsto di installare il cappotto nelle pareti dove riuscirò a non mettere pensili e/o rivestimenti a parete. Più o meno il 50% delle superfici verticali dell’abitazione.
    Nel dettaglio:
    Verrà Istallato, nel Lato Ovest (soggiorno) e Lato Nord (camere)

    Non installarlo nel lato Est (bagni/cucina).
    Dove sarà applicato in parte del rivestimento in gres sulle pareti e ci sarò la necessità di mettere tasselli per il montaggio di pensili e mobili, con il rischio di danneggiare l’isolante e soffocarlo.

    Istallarlo parzialmente lato Sud (No cucina / Si soggiorno).

    E’ corretto questo ragionamento ? Oppure è più logico installarlo su tutte le superfici per poi coprirlo con rivestimenti e forarlo con tasselli e istallarci mobili in aderenza.

    Seconda domanda, come si comporta il silicato di calcio e gli idrati di silicato di calcio nella stagione estiva ? Nelle schede tecnico ho visto che non ha un elevato calore specifico, ma invece un elevata densità. Cosa mi consiglia ?

  27. @ flavio

    esiste un elenco di tipi di tasselli e relative portate, quando queste eccedono si progetta di raggiungere la parete fredda dietro all’isolante ed esistono anche tasselli con taglio termico.
    ma la cosa più spinosa è che non si dovrebbe andare in aderenza all’isolante igroscopico (soffocandolo), quindi una porzione della cucina dove si sa già che si ammobilierà in aderenza o si piastrellerà, conviene con lo stesso metodo di posa incollare XPS goffrato 😉

  28. Buongiorno Federico,
    immaginando un cappotto interno per una cucina, qual’è il comportamento meccanico, in particolare la resistenza in caso di sospensione di pensili con tasselli e/o chiodatura per quadri, di entrambe i tipi pannelli in silicato di calcio? Grazie mille per la risposta

  29. @ davide

    l’unica buona alternativa sarebbe un rivestimento interno in calcecanapa, però anche questa soluzione presenta un lambda inferiore.
    ma più massa e materiali ottimi per l’ambiente interno 😉

  30. Grazie per la risposta. Come umidità intendo le condense superficiali, siamo a un primo piano e non c’è fortunatamente risalita.
    Tra i due quello più pregiato è il silicato di calcio vero? Anche se con lambda inferiore darà risultati? Visto l’importante spesa e tipo di ristrutturazione vorrei scegliere la soluzione migliore
    Grazie ancora

  31. @ davide

    è corretto rimuovere lo strato di gesso.
    l’isolamento interno non va eseguito solo sulle pareti disperdenti ma anche risvoltato a soffitto e sui divisori interni.
    circa l’umidità, se esiste umidità di risalita si deve usare un pannello apposito.
    se siamo fuori terra, può scegliere liberamente tra questi pannelli igroscopici sapendo che uno contiene materiali più pregiati dell’altro e l’altro ha un potere isolante maggiore a fronte di un prezzo minore.
    per ottenere le agevolazioni fiscali si devono rispettare die requisiti di trasmittanza U 😉

  32. Buongiorno

    Le scrivo per avere un suo parere tecnico.
    Abito nel centro storico e dopo 3 anni di lotte continue con le muffe ho deciso di fare una ristrutturazione interna sulle pareti ammalorate.
    Il condominio non è isolato esternamente.
    Le pareti da risanare sono quelle esterne
    Dopo una stratigrafia ci siamo accorti che c’è uno strato di circa 3-4 mm di gesso che vogliamo rimuovere, quindi andremo ad attaccarci agli intonaci sotto prima del mattone pieno per permettere una traspirabilita maggiore possibile.
    Secondo lei per un intervento di questo tipo (dove sicuramente ci sono pareti fredde dovute a ponti termici e dispersioni di calore) ma anche umidità importante nell’ambiente quale dei due pannelli è più in grado di risolvere il nostro problema? Grazie e buon lavoro

  33. @ giovanna

    una persona con manualità e pazienza potrebbe benissimo affrontare il lavoro dopo essersi ben guardata alcuni video di posa:

    “isolare bene” ha tanti significati…

    se intende un isolamento interno di eccellente qualità deve rimanere sul costoso calcio silicato che è materiale pregiato e non proprio perfomantissimo: il suo senso è avere un eccellente materiale in ambiente, che isola, che regola l’umidità interna, che impedisce alle muffe di proliferare, e che alza le temperature superficiali interne.

    se la salubrità e la qualità del materiale non sono proprio la cosa più importante e preferisce puntare sull’isolamento nudo e crudo meglio scegliere i pannelli in idrati di silicato di calcio che costano meno e offrono spessori maggiori. la lavorazione è la stessa.

    la loro efficacia è eterna se la tinteggiatura finale è di qualità ed è naturale.

  34. Avatar Giovanna

    Vorrei delle informazioni sui pannelli di calcio silicato ad esempio ci vuole una persona molto esperta x applicarli??? Per sapere di quale spessore devono essere x isolare bene una parete, e quanto dura la sua efficacia nel tempo….. grazie.

  35. @ Paolo

    è un errore isolare internamente se si applica un sistema a cappotto sul lato esterno perchè l’ambiente interno non gode più dei benefici della massa. la massa è importante sia in estate che in inverno perchè rappresenta la capacità della parete di assorbire / accumulare calore.
    sull’argomento avevo scritto un articolo qui.

    meglio dedicare l’isolamento interno solo alle zone dove si deve attenuare qualche ponte termico per non avere mai problemi di condensa superficiale.

  36. Avatar Paolo Benini
    Paolo Benini

    Più che un commento questa è una domanda. Un cliente che vuole aderire al superbonus 110% mi chiede di realizzare il cappotto sia interno che esterno (sulle stesse pareti), a parte il costo decisamente maggiore che rischia di superare il limite massimo di 50.000,00 euro, è possibile realizzarlo o la legge non lo permette? Grazie e Buon Natale

  37. @ CCjr

    se ho rivestito una parete fredda con blocchi in calcestruzzo cellulare ho già fatto un isolamento interno.
    quindi se volessi rivestire alcuni ponti termici con materiale analogo ma di spessore sottile devo incollare con il suo collante (e a tutta superficie) pannelli in idrato di silicato di calcio da 20mm e da 30mm di spessore

    il tutto sempre rifinito con pitture minerali ai silicati o a calce

  38. Grazie per gli articoli del sito e l’aiuto che dai a tutti quelli che cercano di informarsi.
    Domanda: ci sono controindicazioni nel mettere i pannelli di silicato di calcio direttamente sui blocchi di gasbeton/calcestruzzo cellulare?

  39. Avatar Federico Sampaoli