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riscaldamento con Pompa di Calore - Le mie riflessioni dopo Tutto quello che devi sapere sulle POMPE DI CALORE per eliminare il gas 1

Le mie riflessioni dopo Tutto quello che devi sapere sulle POMPE DI CALORE per eliminare il gas

39 risposte

Domenica 4 settembre 2022, a circa -7 settimane dalle prove generali di lock-down energetico europeo,  mi sono sentito un po’ in colpa per essermi dedicato ad altro: ho risposto ad un cliente, ho finito un preventivo, sono sceso a sistemare un po’ il giardino e ho fatto (spero l’ultimo) trattamento anti-zanzara tigre fai da te (funzionante).

eliminare il gas

Pensavo: dovrei essere meno cicala e più formica, prevedendo “la fine del mondo senza gas russo” 😐

dovrei essere meno caldaia e più Pompa di Calore 😉

Tra 7 settimane, sulla metà di ottobre, tutto il Nord Italia vorrà accendere il riscaldamento negli edifici, come sempre. Ma non è più come sempre 😐

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l’eventuale passaggio da caldaia a Pompa di Calore

Allora per l’ennesima volta ho riguardato i mie consumi di gas metano degli ultimi 7 anni per rifare il punto della situazione. E nel mentre che pensavo pensavo e pensavo… ho ascoltato il favoloso Davide di Soluzioni Green nel video “Tutto quello che devi sapere sulle POMPE DI CALORE per eliminare il gas [CORSO COMPLETO]”.

E’ qui sotto potete vederlo in pace dopo. Dopo ho detto!

La mia caldaia a condensazione, che fa funzionare tutta la casa, è un amore-odio:

  • è amore perchè non si è mai rotta e mia ha chiesto solo di rabboccare la pressione un paio di volte l’anno da ormai ben 12 anni 🙂
  • è odio perchè per colpa sua ho un’utenza gas che non mi servirebbe e non vorrei avere più 😐 Cuciniamo a induzione e abbiamo un contatore con fornitura di 4,5kW.

Quindi mi sono fatto un’ennesimo bagno nel mare delle Pompe di Calore per l’eventuale passaggio da caldaia a metano a PdC:

  • chiudere l’utenza gas per sempre è una tentazione fortissima
  • far viaggiare tutta la casa in elettrico è una tentazione fortissima
  • affrontare i lavori e la spesa e la documentazione ecc ecc NON sono affatto una tentazione – ma se bisogna si fa 😉

Finito il video “Tutto quello che devi sapere sulle POMPE DI CALORE per eliminare il gas [CORSO COMPLETO]” ho lasciato un bel like (anzi l’avevo lasciato subito, in fiducia cieca) e ho ringraziato Davide:

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carta e matita, facciamo 2 conti l’ennesima volta, questi sono i numeri:

  • Siamo in Zona Climatica E (Padova)
  • abbiamo una superficie da riscaldare di 338mq su 3 piani
  • l’ultimo piano ha un radiante a pavimento (quasi sempre spento eccetto i bagni) mentre i 2 piani inferiori hanno radiatori e funzionano in bassa temperatura (dai 32 max 39°) con valvole termostatiche
  • le 4 persone abituali consumano per acqua calda sanitaria, ACS, prodotta istantaneamente nei 5 mesi estivi 75 mc di gas metano
  • il consumo medio annuale per riscaldamento & ACS è 1.200 mc di gas metano

se volessi eliminare il gas per quel che riguarda il riscaldamento:

Come detto prima, vorrei andare tutto elettrico, quindi penso ad una Pompa di Calore, e se penso ad una PdC installata in zona climatica E so che devo fare i conti con un C.O.P. (Coefficiente delle performance) pari a 4: che vuol dire che 1 kW di energia elettrica genera 4 kW di energia termica. Questa è la magia che mi affascina nella Pompa di Calore 🙂

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la Pompa di Calore aria-acqua

Stando in Città so anche che le temperature son più miti che in campagna e la mia nuova PdC non dovrà combattere contro le gelate 😉 Infatti la Pompa di Calore aria-acqua assorbe dall’aria esterna il calore che c’è per cederlo al fluido con cui riscaldo la casa.

una PdC monoblocco

Credo di desiderare una PdC monoblocco perchè avrei tutto integrato all’esterno (evaporatore, compressore e scambio termico tutto all’esterno) ma è un po’ prestino per entrare in questi dettagli.

la produzione di Acqua Calda Sanitaria

Un altro nodo che verrà al pettine presto o tardi è la produzione di Acqua Calda Sanitaria (io non la uso nemmeno per fare la doccia, ma devo fare i conti con la pace in famiglia 😐 ). Fino ad oggi la caldaia con 24kW può fare l’ACS istantanea 🙂 Da domani dovrò arrendermi ad un sistema di accumulo. E non mi piace l’idea di quell’acqua ferma che non vedo cosa succede lì dentro…

la potenza del contatore

Aumentare la potenza del contatore dagli attuali 4,5kW che ci bastano e avanzano per cucinare a induzione non lo sento come un problema, oggi basta inviare la richiesta dall’app del fornitore e via.

ho seguito il semplice ragionamento di Davide nel video e ho fatto due conti:

  • 1 mc di metano = 10 kWh di calore
  • quindi non consumerò più 1.200 mc di metano, ma 12.0000 kWh di calore
  • però ho un C.O.P.4 quindi 12.000 kWh / 4 = 3.000 kWh elettrici
  • se 1 mc di gas metano costa 1,40€ (d.P.)
  • se 1 kWh elettrico costa 0,40€ (d.P.)
  • da una spesa annuale per riscaldamento & ACS di 1.200 mc * 1,40€/mc = 1.680€ (prezzi d.P. 😐 nei 6 anni precedenti la media annua bolletta metano era 900-1000€)
  • si passerebbe con Pompa di calore ad una spesa annua per riscaldamento & ACS di 3.000 kWh * 0,40€/kWh = 1.200€

prospettiva di risparmio in bolletta

Con la Pompa di calore e i prezzi dell’energia d.P. andrei a risparmiare 480€ con i prezzi alle stelle attuali.

Non è un gran che 😐 ma ragioniamo ancora prima di arrenderci, mi son detto!

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da caldaia a condensazione a PdC, l’investimento

Non ho idea di quale sia la Pompa di Calore giusta per me, ma per sentito dire, so che con meno di 12.000€ non posso switchare (non commettere inutili anglicismi) da caldaia a condensazione a PdC.

allora ragioniamo su questi numeri:

  • risparmierò 480€ di gas ogni anno
  • ma devo spendere per la Pompa di Calore 12.000€

Con le detrazioni fiscali al 65% per sostituzione del vecchio generatore posso recuperare 7.800€ (780€/anno)

Con lo sconto in fattura potrei evitare di tirare fuori tutti i 12.000€, ma so anche che i prezzi si gonfierebbero, be’ non siamo pessimisti, forse me la caverei con 7.000€ ? Che dite?

Conti a spanne con Pompa di Calore per i prossimi 10 anni:

  1. ho risparmiato 4.800€ di gas
  2. ho speso 4.200€ per la PdC (avendo la disponibilità di pagare i 12.000€ e avviando la pratica del 65%)
  3. ho speso 7.000€ per la PdC (con lo sconto in fattura)

La proiezione a 10 anni dimostra che è perfettamente inutile, per me, avventurarmi nella sostituzione della caldaia con una PdC

Conti a spanne con Pompa di Calore per i prossimi 20 anni:

  1. ho risparmiato 9.600€ di gas
  2. ho speso 4.200€ per la PdC (avendo la disponibilità di pagare i 12.000€ e avviando la pratica del 65%)
  3. ho speso 7.000€ per la PdC (con lo sconto in fattura)

La proiezione a 20 anni dimostra che sarebbe invece da prendere in considerazione la sostituzione della caldaia con una PdC:

  1. optando per lo sconto in fattura oggi, nell’arco di vent’anni avrò risparmiato ben 2.600€

conclusione delle conclusioni:

La prospettiva di risparmiare 2.600€ nell’arco di 20anni non è impressionante 🙁 Sono soldi sì 🙂 ma aver ridotto la bolletta per riscaldamento di 260€ non sarà così gratificante. E se mettiamo in conto anche il lavoro che si nasconde dietro alla decisione di cambiare impianto:

  • la scelta
  • i tecnici
  • la documentazione
  • la burocrazia
  • il lavoro vero e proprio
  • l’interruzione del servizio
  • l’esborso economico
  • gli imprevisti
  • il mio tempo personale a seguire tutta la trafila

meglio lasciar perdere 😉

Ma cosa ci sta ad indicare questo veloce e superficiale ragionamento economico?

Qual’è il succo? …il succo è che se consumi poco, perchè hai isolato tanto, sarà ben difficile recuperare l’investimento da fare per passare alla Pompa di Calore.

E in questo momento storico, la prospettiva di un risparmio è anche “doppata” dai prezzi dell’energia alle stelle.

Se i prezzi fossero quelli di 1 anno fa, e se l’isolamento termico della casa fosse ancora più spinto, la sostituzione del generatore converrebbe ancora meno o per nulla!

E cosa potrebbe succedere di peggio? potrebbe piovere 😐 La caldaia potrebbe guastarsi e richiedere la sua sostituzione: be’ non sarebbe gravissimo, e’ pieno di offerte, non faticherei a trovarne una.

meglio isolare la casa che farcirla di impianti costosi

La storia è sempre questa, meglio isolare la casa che farcirla di impianti costosi. So che sto tirando l’acqua al mio mulino, ma è così che stanno le cose, e ce lo dicono i numeri.

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Nel mio caso, per scaldare la baracca devo ancora bruciare 1.200 mc di gas metano, è vero, ma è vero anche che ho lasciato i serramenti vecchi!

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Con serramenti ad alte prestazioni, con triplo vetro naturalmente, sono certo che la caldaia lavorerebbe molto molto meno e quei 1200 mc di metano si ridurrebbero fortemente.

Ora che ci penso,

forse mi piacerebbe di più spendere 12.000€ per delle finestre nuove che per una Pompa di Calore. Allora sì che i 220mm di fibra di legno sul tetto e i 180mm di EPS con grafite sulle pareti mostrerebbero le loro enormi potenzialità 😉

E voi? che conclusioni avete tirato?


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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39 risposte a “Le mie riflessioni dopo Tutto quello che devi sapere sulle POMPE DI CALORE per eliminare il gas”

  1. @ Luca

    mi stai confermando ogni dubbio e ogni cattivo pensiero…
    oltre al fatto che non mi spiego il perchè una PdC debba costare come 12 caldaie istantanee a condensazione.
    La storia è sempre questa, meglio isolare la casa che farcirla di impianti costosi… eppure anche la Direttiva Europea spinge sulla elettrificazione della casa senza “comandare tanto” sull’isolamento dell’involucro.

    nei prossimi anni succederà che chi ha capienza IRPEF è può affondare le mani nelle agevolazioni fiscali passerà alla Pompa di Calore (tanto paga pantalone) e tutto il popolino (che ormai è un popolone) continuerà a scaldarsi col gas algerino…
    anche perchè il boom demografico italiano degli anni ’60 sarà ben maturo per la pensione nel 2030, altro che raggiungere almeno la classe energetica E entro il 2030!!!
    figuriamoci di imporre a migliaia di pensionati di installare una Pompa di Calore per un lontanissimo risparmio 😉

  2. MI sono imbattuto per caso nel post e volevo apportare il mio commento:
    Il ragionamento fila ma non tiene conto di una grossa variabile: LA PDC non durerà mai 20 anni!

    Mi trovo nella situazione di avere una PDC da 9KW con un errore e tutti i CAT contattati mi rispondo all’unisono la stessa soluzione:
    Dopo 10 anni non vengono più prodotti ricambi dai produttori. Non può essere effettuata riparazione.

    Ovviamente anche l’accumulo da 500l non è compatibile con le nuove PDC di conseguenza la soluzione prospetta è sostituire tutto, per una cifra media di 11/12.000 euro.
    Anche al netto delle detrazioni credo non sia sostenibile investire ogni decina d’anni cifre così importanti su una tecnologia senza un rete di know-how a corredo…
    Risultato, sto facendo preventivi per tornare al gas e montare una caldaia…

  3. @ andrea

    sicuramente sceglierei un triplo vetro che di solito garantisce Ug 0,6 W/m2K, poi bisogna tenere d’occhio il fattore solare g (forse un 0,60) e la trasmissione luminosa (probabilmente LT 0,77).
    per rendersi conto della luce che passa si dovrebbe fare una comparazione in negozio per evitare sorprese.
    circa la posa, è da studiare con attenzione per ottenere il massimo tenendo conto dei dettagli esistenti che non conosco.
    in ogni caso non andrei in sovrapposizione al telaio vecchio.

    per la Pdc… vediamo le nuove direttive e conseguenti aggiornamenti degli incentivi.
    intanto ascoltiamo il tam tam dello stop alle caldaie nel 2025 senza capo ne coda.

  4. Beh dai divertente finché non ci hai a che fare… ma a volte anche quando ci hai a che fare.
    Oggi ad esempio (stessa persona) dopo che chiedo triplo vetro mi spiega che le prestazioni per la mia zona (al limite tra E ed F) del doppio sono più che sufficienti e il triplo vetro non va bene perché mi farebbe perdere luminosità (notare che per 80 mq di appartamento ho 19 mq di finestre… Altro che 1/8, sono a 1/4!), tempo 2 minuti mi propone di mettere le finestre sopra il telaio (e li faccio un mio appunto che quello mi farebbe perdere luminosità).

    La pdc invece è si complicata e costosa… Ci sarebbe l’alternativa del sistema a tutta aria che è (forse) meno complicata (sotto alcuni aspetti perlomeno) ma in una casa grande come la tua immagino non ci sia nemmeno da farci un pensiero dato che la Brofer ad esempio dichiara 2,4 kW… Un pò troppo poco direi… E altre che dichiarano di più non erano molto chiari su come ottenessero quel dato.

  5. @ andrea

    bellissima la descrizione del “le voci che girano qui…”
    sì, il cruccio del cambio caldaia diventerà virale nei prossimi anni, tra direttiva europea e il nuovo rendimento imposto alle caldaie negli anni che ci aspettano sarà un argomento che interesserà 9,9 italiani su 10.
    personalmente adoro l’elettricità, e non vedrei l’ora di tagliare la canna del gas di casa mia che serve solo ad alimentare la vecchia Immergas…
    ma la Pompa di calore mi appare così complicata e costosa che non trovo la forza di fare questo ultimo intervento 😐

  6. Avatar ANDREA

    Concordo, dovendo scegliere, meglio partire dall’isolamento (possibilmente un isolamento con un buon spessore) o dalla sostituzione degli infissi. C’è da dire che la caldaia prima o dopo andrà comunque sostituita (ha 12 anni, presumo che tra 6 ne avrà 18 e a quel punto, senza gufare, magari inizierà a dare dei fastidi per cui magari ogni anno, come successo al mio condominio, si andava a spendere qualche centinaio di euro in riparazioni). In ottica di sostituzione dell’impianto i conti vanno a finire notevolmente a favore della PDC.

    Io nell’ambito dei lavori col 110 sostituirò due caldaie (purtroppo recenti, una 2018 ma ha lavorato meno di un anno prima che il nonno lasciasse l’abitazione, l’altra 2016 se non ricordo male, mio suocero era persona che si affidava a dei professionisti e venditori conosciuti e, perlomeno qui, le voci che girano sono “meglio doppio vetro che triplo, sennò la casa non respira” (Stesso discorso per il cappotto) “pdc e vmc meglio non prenderle in considerazione perché se va via la corrente stai al freddo e non funzionano”
    “Il calore va in alto e se metti riscaldamento a soffitto avrai piedi freddi”.

    Per dire nel condominio dove abito, 4 appartamenti, hanno tolto la caldaia e messo una nuova a condensazione… La caldaia precedente aveva una potenza valida per 12/16 appartamenti come i nostri…ma altro discorso dei professionisti “meglio abbondare”, chissene di fare uno studio ben fatto, l.10 ecc, basta mettere qualcosa che sarà spropositamente sovradimensionato e si andrà più che bene!

    PS nel calcolo economico non hai considerato la pulizia caldaia. Vero che puoi anche non farla ma poi la caldaia rende meno

  7. @ valerio

    concordo, chi vuole raffrescare deve assolutamente pensare al fotovoltaico.
    io ho investito tutto nello sfasamento termico del pacchetto tetto isolato con fibra di legno… e per i giorni insopportabili (che ogni estate prima o poi ci presenta) ho scelto la resilienza 🙂

  8. Avatar Valerio Bianchi
    Valerio Bianchi

    Mi permetto di aggiungere un punto a quelli esposti, per chi può permetterselo aggiungere dei pannelli fotovoltaici che contribuiscono alla produzione di energia elettrica elettrica può dare il suo contributo nel periodo estivo in raffrescamento e può alleviare il capitolo spese energetiche, cosa che non può essere fatta mantenendo la caldaia a gas.
    Si può ragionare della quota di autoconsumo e calibrare l’intervento dei pannelli un pò sopra la soglia dell’autoconsumo, considerando che il picco di produzione lo si avrà nei mesi estivi.
    Penso che nei calcoli per il cambio caldaia-pdc ed il ROI possa rientrare anche la produzione fotovoltaica, come anche scritto in un altro articolo per il minifotovoltaico.
    Cordiali saluti
    Valerio

  9. @ Roberto
    eppure ogni mattina penso ancora se passare alla Pompa di Calore

  10. Avatar Roberto BORGIS
    Roberto BORGIS

    esposizione e calcoli convincenti

  11. @ osvaldo

    c’è la pagina dei contatti per scrivermi, Comunque l’ho già fatto io inviandole una mail a cui può rispondere

  12. Avatar Osvaldo Magistrelli
    Osvaldo Magistrelli

    Buongiorno, semplicemente vorrei ricevere le Vs. mail

  13. SALVE,

    POTREBBE DEDICARE UN PROSSIMO ARTICOLO ALLE CALDAIE ELETTRICHE?
    FACCIAMO UN CONFRONTO DI CONSUMI E PRESTAZIONI TRA LA CALDAIA ELETTRICA E LA POMPA DI CALORE?
    C’E’ UN MERCATO IN ITALIA DI CALDAIE ELETTRICHE? PERSONALMENTE MI SEMBRA DI RISPOLVERARE QUALCOSA DI VECCHIO E METTERLO A CONFRONTO CON LA MODA DEL MOMENTO.

    GRAZIE

  14. @ massimiliano

    grazie per il contributo.

    tanto involucro, tanto costa,
    ma sia per un tetto che per un cappotto, fermarsi a spessori ridotti non è comunque intelligente visto che le spese di realizzazione e lavorazione sono comunque le stesse.

    la VMC dovrebbe sempre essere installata, anche in caso di sola sostituzione serramenti. ahimè poche persone ne comprendono i pregi.

  15. Avatar Massimiliano
    Massimiliano

    Mi permetto di osservare che più la casa è isolata e più la pompa di calore deve avere una taglia piccola.. alla fine potrebbe costare molto meno dei 12.000€ stimati…
    Un macchina da 5Kw della Mitsubishi con sconto in fattura ti costa anche un decimo.
    Mi fermo se funziona o meno, non son certo termotecnico.
    Da notare + involucro è comunque un costo. Credo si debba bilanciare il tutto.
    A proposito di impianti, quello che mi spiace è che la VMC non la considera nessuno ed invece è la base

  16. @ fabio

    cosa penso delle caldaie elettriche?

    dopo l’amore per la stufa a legna viene subito la Caldaia elettrica e questo è il modello di Caldaia elettrica mio preferito: https://snhtradecentre.co.uk/wp-content/uploads/2019/06/Amptec-Technical-Data-Sheet.pdf

    e poi c’è questo https://tepeo.com/thezeb

    ma non abbiamo ancora mai valutato con Marco l’ipotesi di installazione

  17. SALVE

    COSA NE PENSA LEI DELLE CALDAIE ELETTRICHE IN ALTERNATIVA ALLA POMPA DI CALORE?

    GRAZIE

  18. @ fabio

    lei quest’anno può sempre provare a ridurre ancora di piu’ il consumo scendendo ai 19 gradi nei due bagni e ai 18 gradi nella taverna e nella camera riscaldata ma l’unica accortezza per non cadere dalla padella alla brace (dal risparmio alla muffa) è monitorare sempre la situazione termoigrometrica che senza andare in paroloni significa:
    monitorare il punto di rugiada in casa.
    ovviamente non posando il termoigrometro su un ripiano della libreria magari nel cuore della casa, ma nell’angolo più sfortunato di un ambiente notoriamente un po’ più freddo del resto della casa.
    leggendo quotidianamente il valore del punto di rugiada, lei può scendere di temperatura interna quanto vuole senza incorrere in condense superficiali che poi diventano muffe.
    purtroppo questi termoigrometri non sono proprio regalati, ma servono eccome.

    come piano ad induzione a 4 fuochi che ovviamente supera in totale i 4,5 kw, ma in realtà non può succedere mai se non per esperimento personale…
    posso solo consigliare quello di ikea che costa solo 399€ ed esiste anche a 2 fuochi, perchè è perfetto per la modulazione.

    non progettando impianti e non usando acqua calda 😉 , non sono la persona adatta al progetto per l’acqua calda sanitaria.

    circa la bella notizia “Anche io faccio le docce fredde, (la rigraziero’ sempre anche per questo insegnamento)… dobbiamo ringraziare solo il vecchio Messner 🙂

  19. Salve Federico, le spiego la mia situazione e il mio dubbio.
    Conosce gia’ un’po’ la situazione di casa mia.
    Casa di 200 mq. Provincia di Padova.
    La cucina ed il salotto li scaldo con la stube a legna ed ho eliminato i due ventil che non usavo piu’, mantengo 20 gradi.
    Le tre stanze del reparto notte non le riscaldo piu’, grazie alla stube e soprattutto al tetto super isolato che abbiamo fatto, (insufflaggio sotto tetto con 30 cm di fiocchi di cellulosa + 22 cm di fibra di legno sopra la copertura + tetto areato e relative menbrane), le stanze praticamente mantengono i 20 gradi circa, in pieno inverno da sole, senza fare altro.
    Il bagno della zona notte lo scaldavo tramite radiatore per mantenere i 21 gradi, valvola termo statica quasi completamente chiusa, 1,5 o 2 al massimo.
    La camera al piano di sopra, la scaldavo tramite radiatore per mantenere i 20 gradi, valvola termo statica a 2 o 2,5 circa.
    La taverna la scaldavo tramite riscaldamento a battiscopa per mantenere i 20 gradi, valvola termo statica quasi completamente chiusa, 1 o 1,5 al massimo.
    La lavanderia, unica parte della casa, ancora senza nessun tipo di isolamento, la scaldavo tramite radiatore per mantenere i 21 gradi, valvola termo statica completamente aperta, a 5.
    Quindi in totale tramite il riscaldamento, scaldo 2 bagni, una camera e la taverna, 4 stanze su tutta la casa, tramite caldaia a condensazione a metano, ho eliminato i termostati per scaldare in continuo 24 ore su 24, da quando decidero’ di accendere il riscaldamento in autunno, a quando decidero’ di spegnerlo in primavera. Cerco di modulare anche la temperatura di mandata della caldaia, tenendola sempre piu’ bassa possibile, usando come riferimento la lavanderia, che e’ la stanza piu’ difficile da scaldare, in piu’ la caldaia e’ dotata di sonda esterna per modulare ancora meglio la temperatura nel tempo. Non ricordo bene ma mi sembra che la caldaia difficilmente supera i 40 gradi come temperatura di mandata. Tutto questo pippone per spiegarle bene come scaldavo casa fino all’inverno scorso. Il mio obbiettivo era quello di garantire 20 gradi in zona giorno e 21 nei bagni.

    Cosa faccio quest’anno per salvarmi dalle situazioni che tutti bene conosciamo? Provo a ridurre ancora di piu’ il consumo di metano.

    Pensavo di tenere come obbiettivo di riscaldamento i 19 gradi nei due bagni e i 18 gradi nella taverna e nella camera riscaldata.
    La zona giorno resta a 20 gradi con la stube a legna, (consuma circa 11 kg di legna divisa in due volte, mattina e sera).
    Sto pensando di passare anche io al piano ad induzione, le pentole vanno gia’ bene, ho un potenza disponibile di 4,5 kw, devo solo capire quale modello faccia al caso mio. Ne ho trovato solo uno che si adatti al foro del mio piano in granito, mod. smeg, cod. SI1M4744D.
    Per la caldaia, invece di passare alla pompa di calore, che a mio avviso sembra molto costosa e impegnativa anche come installazione e spazio richiesto, mi chiedevo se potesse bastare un semplice scalda bagno elettrico? Visto che dall’esperienza che mi sono fatto a casa mia, non dovrei aver bisogno di scaldare tanta acqua a temperature alte.
    In fine preciso che siamo una famiglia di 4 persone, l’acqua calda sanitaria e’ gestita sempre dalla caldaia piu’ pannelli solari e accumulo di 300 litri.
    Anche io faccio le doccie fredde, (la rigraziero’ sempre anche per questo insegnamento), ma anche io devo scendere a compromessi per la “pace” con il resto della famiglia.

    Spero di essere stato piu’ chiaro possibile, grazie.

  20. @ davide

    siamo tutti nella stessa barca, ma non per tutti la spesa per le utenze è una grossa fetta della torta, quindi, come cantava De Gregori

    La prima classe costa mille lire
    La seconda cento, la terza dolore e spavento
    E puzza di sudore dal boccaporto
    E odore di mare morto

    Signor Capitano, mi stia a sentire
    Ho belle e pronte le mille lire
    In prima classe voglio viaggiare
    Su questo splendido mare

    Ma chi l’ha detto che in terza classe
    Che in terza classe si viaggia male?
    Questa cuccetta sembra un letto a due piazze
    Ci si sta meglio che in ospedale

    A noi “cafoni” ci hanno sempre chiamati
    Ma qui ci trattano da signori
    Che quando piove si può star dentro
    Ma col bel tempo veniamo fuori

  21. Articolo interessante, io ho messo pdc con super ecobonus 110, spero che la corrente non aumenta più di tanto, ma siam tutti sulla stessa barca…. ?

  22. @ giancarlo

    grazie ai lettori!
    trattamento anti-zanzara tigre:
    me ne vergogno un po’, ma eravamo arrivati al punto di dover vivere in terrazza 😐 e io amo pasticciare in giardino oltre che accudirlo e seguirlo.
    poi abbiamo anche 5 galline, che non possono andare dappertutto, ma anche stare con loro non ci era più possibile.
    siccome abbiamo 2 laghetti con pesci rossi, l’oasi è sfruttata anche da altri animali, famigliola di tortore stabili ormai, libellule…
    insomma, l’ultima cosa che volevo fare era un trattamento anti-zanzara tigre.

    nel vicolo, fuori dalla proprietà, ho usato Insetticida Larvicida Antizanzare in Compresse per tutti i tombini (anche quelli poco lontani)

    trattamento anti-zanzara tigre fai da te in breve:
    questa è l’artiglieria pesante:
    INSETTICIDA Anti ZANZARE CONCENTRATO con tecnologia BIA (solvente a basso impatto ambientale)

    e ovviamente mi sono dovuto comperare anche un Nebulizzatore A Pressione Per Giardino da 3 litri che secondo me sono più agevoli rispetto ai 5 litri

    Devo dire che continuerò a farlo, appena la situazione degenera, perchè altrimenti meglio andare dal notaio e vendere casa alle zanzare tigre.
    Il profumo del veleno è avvertibile con leggerezza e quel dolciastro che ricorda non so cosa ne è l’avvertimento. Indosso la mascherina a cui siamo abituati ormai, e sento che mi protegge. Comunque sto attento al controvento, anche per non nuocere ai pesci rossi e alle galline.

    Purtroppo il paese intero se ne sbatte dell’infestazione da zanzare tigre e ho notato che sono addirittura arrivate in Val d’Orcia… quindi abbiamo rovinato il paese per noi e per i turisti per sempre.
    Certo che ormai la stragrande maggioranza affronta l’estate in auto in casa e in ufficio con la climatizzazione accesa…
    Si salvi chi può 😐

  23. Avatar Giancarlo
    Giancarlo

    È sempre un piacere, e grazie mille per questi articoli sempre interessanti ed esaustivi. Sentir parlare di “un trattamento anti-zanzara tigre fai da te (funzionante)” è sconvolgente. Posso chiederle un piccolo cenno, o addirittura un suo articolo a riguardo?
    Il freddo quando arriverà si porterà almeno via le zanzare.

  24. @ andrea

    è vero, nella voce risparmio dovrei considerare anche i costi dei controlli annuali della caldaia che non ci sono per la PDC, ma (non posso fare nomi) ho scoperto una cosa negli anni:

    nel 2005 installai una nuova caldaia a condensazione
    e mi giurai di essere cittadino modello facendo bollino verde e analisi fumi anno per anno…
    ogni anno l’omino ci metteva le mani, e ogni anno tornava per una riparazioncina

    nel 2010 installai una nuova caldaia a condensazione per riscaldare i 2 piani inferiori con termosifoni
    e mi giurai di non permettere a nessun omino di toccarla

    nel 2015 in occasione del nuovo isolamento sulle pareti e sul tetto ho mantenuto solo la caldaia giovane per tutti 3 i piani,
    una scommessa. vinta 🙂
    e nessun omino ha il permesso di toccarla.
    mi occupo personalmente di rabboccare la pressione un paio di volte l’anno.

    sì, sono un po’ monello

  25. @ marco

    allora non si torna indietro…
    prima decidere cosa e come per isolare l’involucro e poi analizzare i numeri per proseguire

  26. @ davide

    condivido, se un prodotto funziona, non sostituirlo.
    però c’è un però: ho un foglio excel dove analizzo il consumo giornaliero “tipico” o il consumo di un ciclo, se è una cosa come la lavastoviglie, per trasformare i Watt in €uro/anno:
    per molti apparecchi vecchiotti, si scopre che a tener duro (non sostituirlo) si spende quanto il capitale per acquisto del nuovo.

    presto uscirà il 1° di questi articoli (asap)

    circa l’induzione: attenzione, pochi la conoscono!
    noi siamo in 3 + 1
    noi 3 abbiamo un piano a induzione con 4 fuochi
    1 ha un piano a induzione da 2 fuochi

    tutti siamo allacciati con 4,5kW di potenza

    in realtà, quando si passa all’induzione si scopre la velocità, che è un aspetto, e la microregolazione per la cottura lenta.
    ad esempio se mi faccio la moka dico ad Alexa “timer 85 secondi” perchè è questo il tempo che ci mette l’induzione a farmi il caffè.
    dunque, concludendo, se rubo al mio FV 85 secondi di 1600Watt non cambia nulla.

    è che l’induzione non la si conosce ancora bene.
    le pentole ahimè devono essere quelle giuste 😐

  27. Ma non volevi comprare una pompa di calore usando il conto termico?
    Nella voce risparmio devi considerare anche i costi dei controlli annuali della caldaia che non ci sono per la PDC. Comunque il problema secondo me sono i 12000€ che chiedono per fare l’impianto, sono oggettivamente troppi. E per l’ambiente invece il metano costa ancora troppo poco

  28. Consumo annuo di metano circa 50 mc3. Ultima bolletta di 10mc3, 10€ di materia prima, 50€ tra canoni e varie, mercato tutelato. E se passassi al gpl per evitare costi fissi mensili ?

  29. @federico sì, fatto compromesso e registrato in luglio, adesso siamo in attesa di una piccola sanatoria su cui studio incaricato sta facendo accesso agli atti, poi ci sarà sopralluogo perito e quindi concessione mutuo acquisto + ristrutturazione (su cui spero che il computo sia valutato in maniera integrale e non abbattuto pesantemente)

  30. Grandissimo Fede come sempre!
    Ragionamento che non fa una grinza e condivido pienamente.
    Aggiungiamo un tassello: se un prodotto funziona, la soluzione migliore per non inquinare è non sostituirlo! E la caldaia, mi sembra che sia ancora in ottima forma.
    Allo stato attuale, personalmente, il passaggio alla PdC conviene solo in due case:
    – in abbinamento a tanto FV
    – Gratis… Con il 110%
    Per esempio, io ho fatto un ragionamento parallelo al tuo ma sul fornello del gas. Non ho messo l’induzione perché mi conviene spendere 10€ al mese di metano che portare via corrente dal FV alla PdC, soprattutto in inverno. E d’estate rivenderla. Anche perché il fornello funziona e le pentole attuali sono ancora intere, quindi non voglio spendere e incentivare inutile consumismo per sostituire prodotti funzionanti.
    Grazie per il bel post come sempre!
    Davide

  31. @ carlo

    in realtà, come non esiste l’isolamento giusto e corretto valido per qualsiasi casa, anche gli impianti vogliono il progetto sartoriale.
    ed entrambe le cose, involucro e impianti, dovrebbero conoscersi approfonditamente… ecco che la progettazione integrata non è un’idea stupida.
    come sempre, nulla è facile nella vita. per i più 😉

  32. Come sono d’accordo -ma come si fa a far capire questo… Carlo

  33. @ nello

    vedi, ci danniamo a calcolare i risparmi, la resa, il tempo di rientro dell’investimento, il fornitore di energia e alla fine di questo infinito pellegrinaggio
    se ci guardiamo indietro,
    quando eravamo partiti,
    anche forti dell’entusiasmo,
    era meglio progettare una casa passiva.

  34. @ fabio

    grazie ai lettori come te!
    sì, un FV potrebbe alleggerire la bolletta della luce, ma un ulteriore impianto!
    e chi glielo va a dire a espertocasaclima che ho fatto + IMPIANTI e – INVOLUCRO ?

    certo il mc di gas metano è un delitto all’ambiente, lo so.
    però è una situazione esistente che quindi contiene anche l’energia grigia già spesa per “compiere il delitto”.

    se i 12000 Euro di finestre li spendessi in fotovoltaico non ne andrei fiero

    ma non so nemmeno io… i pensieri mi assediano senza tregua

  35. @ marco

    sto comprando… proposta irrevocabile d’acquisto già fatta?

  36. Premesso che sposo idea che tutti abbiano pompa di calore, fv, batterie, etc..perchè credo nelle comunità green e non nel singolo (finto) green, ricordo quando ho fatto lo stesso identico ragionamento ad un importante distributore italiano di una pompa di calore molto prestigiosa ed è rimasto praticamente allibito ed ha concluso con “son conti superficiali” e “cmq sarebbe un risparmio”…senza contare il fatto che in 20anni devi mettere ipotesi di sostituirla almeno una volta….anche se posso dire che un buon prodotto dura 20 anni e oltre.

  37. Buongiorno Federico, grazie per gli articoli: sempre molto stimolanti.
    Il tuo ragionamento lineare è molto chiaro ma a mio avviso non tiene conto di un aspetto fondamentale: i numeri cambierebbero notevolmente inserendo nel ragionamento un impianto fotovoltaico. Oltre al risparmio economico di gran lunga maggiore, ci sarebbe il risparmio ambientale. Il m3 di gas è un costo non modificabile (a parità di isolamento e abitudini): il KWh può essere azzerato o quasi con impianto fotovoltaico correttamente dimensionato.
    Se invece dei 12000 Euro di finestre, li spendessi in fotovoltaico?
    Saluti
    Fabio

  38. Ciao Federico,

    anch’io sto valutando che fare, per una casa da ristrutturare che sto comprando …per giunta in condominio con riscaldamento centralizzato. Per me la scelta di PdC sarebbe legata più ad un fattore di comfort estivo per usare raffrescamento radiante: rispetto a te
    1) potrei tenere ACS centralizzata (riducendo la cubatura della PdC)
    2) mi dovrei cmq tenere il 30% di consumi su base millesimale
    Anche lì cmq la strada è in salita, perché andando con monoblocco e evitando accumulo ACS, cmq:
    1) realizzare un minimo di centrale termica “sono soldi”
    2) servono spazi (per la PdC stavo considerando una Innova Stone per risparmiare spazio in balcone)
    3) anche la VMC o viene complicata e ridotta di efficienza o deve essere supportata da deumidificatore separato (altri spazi, impianti, soldi)
    Condivido che isolare, dove si può, sia un investimento più a lungo termine
    un saluto
    Marco