consulenza per efficienza energetica

ABC, esperto casaclima PER PRINCIPIANTI - esperto casaclima facile part #19: interventi di isolamento utili 1

esperto casaclima facile part #19: interventi di isolamento utili

22 risposte

Lavori in casa: se è vero che il problema crea la soluzione, allora siamo pieni di soluzioni 🙂

  • da una parte ci sono problemi di ogni genere, come infiltrazioni, umidità di risalita, crepe nei muri, intonaci in disfacimento, interni da rifare, danni mai riparati, serramenti troppo datati, impianti idraulici a fine vita, riscaldamento da sostituire
  • dall’altra ci sono i problemi legati alle bollette per riscaldamento e raffrescamento, sempre più elevati

e quali sono le soluzioni? gli interventi di isolamento utili 🙂

Non possiamo barricarci in casa evitando di affrontare la situazione che diventerà sempre più drammatica.

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Senza perdere altro tempo, parliamoci chiaro:

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un’infarinatura

In questi 5 mesi ho pubblicato questa serie di 19 articoli “esperto casaclima facile part #1 – 2 – 3 – 4 ecc” con la speranza di aiutare lettori che fino ad oggi non si erano mai avvicinati al tema dell’efficienza energetica della casa. Aiutarli nel senso di rendere alcuni temi più comprensibili, alcuni concetti più chiari. Almeno un’infarinatura generale utile a leggere articoli più complessi o più tecnici.

il principio delle cose

Colgo l’occasione per ripetere ai lettori “meno esperti” che se un articolo appare in alcuni tratti troppo tecnico e incomprensibile, non è da chiudere e saltare:  tendo sempre a tirare le conclusioni descrivendo il principio delle cose, e il principio delle cose si può capire anche senza formule e senza grandezze che non si conoscono.

trovare tutte le soluzioni

Intendo dire che se avete tanti dei problemi elencati sopra, potete trovare tutte le soluzioni in questi 19 articoli “esperto casaclima facile”?

Purtroppo non è così semplice 🙁

Ma non è nemmeno così semplice andare dal primo tecnico che si incontra per dargli carta bianca. Quindi meglio capirci qualche cosa prima di prendere il toro per le corna ed iniziare lavori in casa.

decidersi a vendere casa

Se non abbiamo nemmeno i “piccioli” per pagare le bollette puntualmente, di certo non disponiamo nemmeno del capitale per sistemare la casa 😐 forse è il momento di pensare a cambiare casa e cambiare vita. Moltissime persone vivono in case con superfici inutilmente grandi. Per queste persone potrebbe essere la volta buona di decidersi a vendere casa.

vi hanno forse detto che la vostra casa non vale nulla? Sono balle!

  • per chi acquista una casa da ristrutturare, ci sono ottimi bonus casa con ottime agevolazioni fiscali 🙂
  • per chi acquista una casa da demolire, ci sono sempre ottimi bonus casa con ottime agevolazioni fiscali 🙂
  • per chi trova un terreno edificabile le agevolazioni fiscali sono pari a ZERO 😉

Non lasciatevi derubare da nessuno. Là fuori è pieno di avvoltoi 😐

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Pensate che non decidere nulla sia la soluzione? Non lo è.

reagire

Nel ritornello “il problema crea la soluzione” è proprio questo che è sottinteso: dobbiamo reagire!

So bene che la fretta è cattiva consigliera, quindi prendiamoci il tempo che ci serve, ma non sprechiamolo perchè le stagioni corrono ed è facile trovarsi a dire

aah se 10 anni fa avessi fatto il cappotto: avrei speso 25.000€, avrei evitato di versare tasse per 12.500€, avrei risparmiato 9.000€ di gas

informarci

Se il tempo corre iniziamo ad usarlo meglio. Oggi, comodamente da casa possiamo informarci come non mai prima. Il web offre anche questo, sfruttiamolo come fonte inesauribile di informazioni sugli isolanti termici, sui materiali da costruzione, sulle soluzioni che possiamo trovare per i nostri problemi in casa. E perchè no, anche per trovare un fornitore di energia che sia meno ingordo del fornitore abituale.

Informarsi e leggere è il 1° passo per scoprire le possibilità che potrebbero venire dal fai da te 🙂 E anche per capire cosa sarà impossibile far da noi 🙁 Sapere è potere 😉

evitare di informarci

Abbiamo una casa enorme e vecchiotta con bollette da paura? Non riusciremo mai a sistemarla? Saremo costretti a venderla in ogni caso e quindi possiamo evitare di informarci di efficienza energetica? Nient’affatto.

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Dovrete comunque valutare l’acquisto di una nuova casetta, parva magari, ma apta mihi 🙂 Ebbene anche l’acquisto della nuova casetta isolata in classe A o NZEB va compresa per bene.

come allocchi

Quando comperate un’auto nuova, chiedete cos’ha sotto il cofano? chiedete l’elenco degli optional compresi nel prezzo d’acquisto? ci fate un giretto? E allora perchè acquistare una casa senza capire come è fatta, con cosa è fatta, come è stata isolata, ecc ecc? Non vorremmo mica sederci dal notaio come allocchi 😐

impariamo

Impariamo l’ABC dell’isolamento termico, impariamo a conoscere e poi a capire pregi, difetti, differenze e rischi per la salute degli isolanti termici, impariamo i principi di un involucro correttamente isolato nella zona climatica di appartenenza, impariamo impariamo e impariamo ancora 😉

investire tutti i nostri risparmi

Siamo testardi e vogliamo investire tutti i nostri risparmi nella nostra vecchia casa perchè ci crediamo? Facciamolo! Ma con attenzione e accuratezza. Non possiamo sbagliare il tetto, non possiamo fare errori irreparabili, non possiamo alla fine dei lavori in casa non essere soddisfatti o non raggiungere l’obiettivo prefissato, non possiamo rinunciare alle nostre legittime aspettative.

non basta dare l’incarico al professionista

Per fare centro, purtroppo devo dirlo, non basta dare l’incarico al professionista sotto casa, dobbiamo capirci qual’cosa anche noi

  1. per valutare delle decisioni da prendere
  2. per dare una sterzata al progetto verso la direzione che desideriamo
  3. per accorgersi in tempo di qualche difetto
  4. per fermare un lavoro che si sta eseguendo in modo sbagliato 😐

esperti

I veri esperti dei difetti e delle mancanze della casa siamo noi, non dimentichiamolo 🙂 quindi facciamo una lista di interventi utili e necessari.

Immaginiamo i passi successivi per accordarli ai lavori appena fatti.

Identifichiamo quali interventi devono essere fatti insieme altrimenti non funzionano.

Approfittate della lettura di tutti gli articoli “esperto casaclima facile part #1 – 2 – 3 – 4 ecc” l’anno scolastico è finito e tra poco inizia l’estate 🙂 Dobbiamo passare l’esame 😉 al primo colpo 🙂

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scappo dalla città

Vi siete decisi per vendere tutto e liberarvi dai problemi legati alla vostra casa? ex casa. Non siete né i primi né sarete gli ultimi a sognare la libertà: sta diventando di moda pianificare una nuova vita 😉

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una nuova vita

Non c’è che da scegliere:

  • una nuova vita in una baita in montagna
  • una nuova vita in una casetta sperduta in collina
  • una nuova vita in una casetta di legno sul terreno agricolo di vostra proprietà
  • una nuova vita in una Tiny House italiana in legno su ruote omologata e targata per circolare su strada
  • una nuova vita in camper, magari elettrico, come nomadi digitali

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Anche in tutti questi casi dovete capirci qualcosa di materiali isolanti, materiali da costruzione, impianti ecc. 🙂 Non solo potete migliorare il comfort della vostra “baracca” su terra o su ruote, potete evitare di mettere a rischio la salute che avete 😉

  • alcuni isolanti proteggono bene dal caldo e dai rumori mentre altri assolutamente no
  • alcuni materiali sono da evitare: tutti quelli che fanno bene al produttore ma non alla vostra salute
  • alcuni colori e vernici e impregnanti per il trattamento del legno possono essere invisibili nemici del vostro benessere.

La vostra futura “baracca” su terra o su ruote è un concentrato di tutti questi argomenti in pochi metri quadri, quindi facciamo massima attenzione 😉

Se avete domande, io ci sono sempre 😉


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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22 risposte a “esperto casaclima facile part #19: interventi di isolamento utili”

  1. @ massimiliano

    buona idea isolare contro il caldo con fibra di legno.
    sì, Comportamento al fuoco EN 13501 E! ma ecco un video interessante: https://youtu.be/1aViEaFsgtw

  2. Avatar Massimiliano Zaganelli
    Massimiliano Zaganelli

    Buonasera Sampaoli,
    nel sottotetto non riscaldato e non calpestabile sopra al mio appartamento, ho steso a terra rotoli di lana di vetro da 14cm., ora vorrei migliorare lo sfasamento e la relativa situazione estiva con l’aggiunta di fibra di legno.

    Volevo sapere se ci sono rischi di infiammabilità con questo materiale o ancora meglio, nella scelta, quale è il dato tecnico da cercare in grado di garantire che non ci siano problemi di questo tipo ?
    Saluti
    Massimiliano

  3. @ marco

    l’isolamento interno, a differenza del sistema a cappotto, può sempre essere realizzato a step, ma ovviamente sarebbe intelligente operare stanza per stanza e non oggi il soffitto e un domani la parete.
    come detto, dove termina l’isolamento interno abbiamo un ponte termico, quindi i risvolti sono importanti.
    se sostituisco il serramento sarò bene pensarci nello stesso momento e posarlo allineato all’isolamento, migliorando il valore di trasmittanza della finestra nuova installata, quindi ci dev’essere un progetto completo!
    isolamento verticale spessore x nuovo flasotelaio per nuovo serramento arretrato di x e corrette nastrature ecc ecc.

    insomma, se mi preparo per l’installazione della nuova finestra devo anche pensare all’isolamento della parete.
    se eseguo solo isolamento a soffitto, poi proseguiremo un giorno con isolamento parete+serramento.

    per gli impianti elettrici, limitiamoci al meno possibile perchè ogni corrugato sta passando dal caldo al freddo.
    se le linee degli impianti sono nuove e l’isolamento a secco, si eseguirà un isolamento aderente alla parete fredda protetto da un freno al vapore, e poi uno strato interno dedicato agli impianti e ad ulteriore isolamento interposto

  4. @federico grazie nuovamente per il chiarimento, illuminante! Sempre se ho capito bene, per un cappotto interno perimetrale invece si può e deve puntare a materiali a maggior densità e si possono usare sistemi a secco. Volevo a questo punto chiedere: se non potessi fare tutto subito per tematiche di budget, il perimetrale è relativamente poco invasivo e può essere installato in un secondo momento? O si alza comunque tanta polvere? Nel caso sarebbe comunque da capire quanto si possa ridurre tracce e scatole elettriche su quei muri …e il posizionamento dei nuovi infissi nel foro finestra: in mancanza di certezze sulla futura installazione del cappotto, meglio tenerle dove sono o metterle più internamente? A me sembra che sulle porte finestre bisognerebbe fare attenzione che non si riduca in maniera importante lo spazio di transito, sulle finestre a due ante direi che invece l’angolo di apertura conta meno e viene poco compromesso (almeno nel mio caso). Grazie come sempre per l’eventuale risposta

  5. @ marco

    un radiante a soffitto in opera oppure prefabbricato pronto in pannelli non è adatto alla situazione sotto terrazza esistente con possibili infiltrazioni future.
    ovviamente sto rispondendo alla cieca, non conoscendo il progetto per intero.
    resta valido il consiglio di impiegare calcestruzzo cellulare, calcio silicato, silicato di calcio e simili perchè questi isolanti sono anche prodotti in formato sottile per risvoltare nell’imbotte finestra o sulle tramezze in modo da attenuare i ponti termici tipici di un intervento sul lato interno

  6. @Federico grazie di nuovo! Quindi direi che per la stessa ragione di individuazione perdite, un altro difetto di montare il radiante a soffitto a secco è che non si vedono, o si vedono tardi, le infiltrazioni?
    Invece, con gli spazi opportuni, sarebbe fattibile mettere uno strato di calcestruzzo cellulare, calcio silicato o silicato di calcio e poi un radiante a soffitto a umido? Questi ultimi sistemi, tocca poi ricoprirli con un intonaco standard o il radiante potrebbe lavorare anche con l’argilla? Posto che magari sono soluzioni così di nicchia che di esperienze pratiche di questo genere ce ne sono poche (se fattibili)

  7. @ marco

    non mi riferisco a pannelli sandwich da incollare al soffitto, ma di pannelli delle famiglie calcestruzzo cellulare, calcio silicato, silicato di calcio e simili. la loro igroscopicità e salubrità sono l’aspetto positivo.

    non proteggono dal surriscaldamento come la fibra di legno, ma come detto, esiste il rischio infiltrazione e va riconosciuto immediatamente!

  8. @Federico sai che è una soluzione che non conoscevo proprio? Ho visto pannelli preaccoppiati della Knauf per contropareti che si possono incollare anziché montare su intelaiatura, si tratta di una soluzione simile ma funzionante a soffitto e che non ha lato interno in cartongesso/gessofibra? Ne hai mai parlato nel blog? Una versione sana e prestante di che materiali potrebbe essere composta? Grazie per le osservazioni e effettivamente se il bonus casa 50% è percorribile, per piccole strutture è quasi preferibile all’iter più complesso del 65%

  9. @ marco

    il nocciolo della scelta dell’isolamento all’intradosso del solaio (sotto terrazza altra proprietà) sta anche nel fatto che scegliendo una stratigrafia a secco con freno al vapore (fibra di legno interposta in una struttura in legno) rischi nel tempo una brutta cosa: di non accorgerti di una eventuale infiltrazione dalla terrazza sovrastante.

    ecco perchè probabilmente ti consiglierei di isolare con pannelli igroscopici incollati al soffitto.

    questa è la prima barriera corallina da scavalcare, poi il mare dei DM dei limiti e delle agevolazioni. c’e sempre il bonus casa 50%

  10. Ciao Federico,

    sto per diventare proprietario di appartamento costruito nell’80 al 2° piano di 3 a Lissone (2404° gg, E), con 2 camere, 2 bagni e cucina sotto un terrazzo:
    – verandato (sopra cucina),
    – “tettoiato” (sopra bagni),
    – libero (pergola con piante rade e vasi di piante in queste zone, sopra le camere).
    Il terrazzo, nelle parti non verandate ha muretti h. 100cm ca. in muratura e veranda e tettoia presentano schermature normalmente tenute estese.
    Ho altezza 2.80 e più architetti e geometri mi dicono che la deroga per scendere a 2.60 con coibentazione qui non funziona (comune rimanda ad ASL che non si sente impegnata da DM 2015 e quindi nega l’opzione), quindi ho massimi 10cm per isolamento.
    Vorrei coibentare in primis le camere con un controsoffitto interno di 29mq e usare materiali sani e funzionali anche d’estate…qui vengono quindi i “problemi”:
    – Per fare 65% senza cessioni credito, la stratigrafia deve raggiungere trasmittanza di 0,24*130% (vincolo 2021 strutture opache orizzontali DM 2015 Requisiti Minimi) o 0,20, senza maggiorazioni, come da DM 6 agosto 2020?
    – Se da accesso agli atti non fossero dettagliate le stratigrafie, presumo che in strutture verticali non si possano fare carotaggi, si può usare abaco strutture o come si determina trasmittanza di partenza (spero non si debba partire assumendo che la struttura non isoli affatti o spero che carotaggio di muro verticale possa essere usato per determinare anche orizzontale)
    – Se nei 10cm, per raggiungere trasmittanze, si dovesse usare stiferite o peggio aerogel, può essere percorribile detrarre al 50% ribassamento di 10cm con gessofibra fatto per nascondere corrugati impianto elettrico e inserire, senza detrazioni, fibra di legno / idrato di silicato di calcio? Questo nell’ipotesi che queste stratigrafie non raggiungano requisiti imposti da legge per una riqualificazione energetica.
    I tuoi post e commenti mi hanno aperto un mondo e svelato che se mi interessa più il comfort estivo di quello invernale i parametri da guardare sono diversi dalla sola trasmittenza su cui si focalizza UE; spero riuscirai a darmi qualche dritta anche sul mio caso puntuale!

  11. @ massimiliano

    un’impresa non troppo agile portare nel sottotetto fibra di legno in pannelli rigidi…
    ma cos’è facile nella vita?

  12. Avatar Massimiliano Zaganelli
    Massimiliano Zaganelli

    La botola ha una diagonale di circa 70cm ma ci arrivo con una scaletta e la superficie da coprire è di 80m2. Non ho idea dello spessore da dover utilizzare con la fibra di legno ma la vedevo un impresa non troppo agile.

  13. @ massimiliano

    non essendoci un’intercapedine da riempire i fiocchi di cellulosa raggiungeranno circa una densità di 30-35kg/mc in posa libera nel sottotetto.
    e dunque, pur avendo un’ottimo valore di capacità termica necessita di uno spessore considerevole.
    si deve calcolare la stratigrafia ma immagino tra i 20 e i 35cm

    il passaggio è una botola con diagonale inferiore ai 70cm ?

  14. Avatar Massimiliano Zaganelli
    Massimiliano Zaganelli

    Non pensavo di fare personalmente l’insufflaggio di fiocchi di cellulosa nel solaio ma contatterei un azienda specializzata.

    Non ho idea se siano in grado di suggerire lo spessore considerando la stratigrafia complessiva o solamente lo sfasamento relativo allo spessore insufflato.

  15. @ massimiliano

    purtroppo i fiocchi di cellulosa richiedono una macchina per insufflaggio che mi pare non noleggino a chi non ha il patentino 🙁
    intuisco che il passaggio sia una botola con diagonale inferiore ai 70cm

    per decidere lo spessore e comprendere le ore di sfasamento che si ottengono bisognerebbe fare il calcolo della stratigrafia intera

  16. Avatar Massimiliano Zaganelli
    Massimiliano Zaganelli

    Buongiorno, il mio appartamento è al primo e ultimo piano di una bifamiliare dove nel sotto tetto non calpestabile ho steso a terra rotoli di lana di vetro da 14cm.
    Vorrei migliorare lo sfasamento aggiungendo un materiale idoneo alla protezione dal caldo ma non riesco a a passare con pannelli di fibra di legno rigidi.
    Può essere una valida soluzione l’insufflaggio di fiocchi di cellulosa o granuli di fibra di legno ? Quanti cm servirebbero per avere un ragionevole confort? I due piani sono divisi da un solaio in laterocemento di 20cm.

  17. @ davide

    aaaah allora le semplificazioni sono arrivate in porto 🙂 quando ci provai in inverno (ante guerra) si doveva concludere la pratica con un iter folle, con coda in posta.
    bene a sapersi

  18. Avatar davide

    Da portale E-distribuzione,sezione produttori ho allegato i documenti, e basta.

  19. @ davide

    ottimo direi.
    e-distribuzione non ti ha chiesto l’invio dei documenti per raccomandata?

  20. Avatar davide

    Monitoraggio: Ce un meter incluso che indica potenza instantanea e totale di produzione. Purtroppo molti Kwh non consumati sono regalati al distributore come da contratto/normativa. Per iter burocratico, sono pochi clik, nessuna spesa! Impianto modificato per essere a norma: Linea dedicata dal pannello al quadro generale di casa.
    Ce un app gratuita del distributore ,E-DISTRIBUZIONE, dove vedi consumi pari a zero ,sotto forma di grafico in molte ore della giornata, …quindi il pannello micro fotovoltaico ,funziona !

  21. @ davide

    quindi hai prodotto una media di 1250 Watt al giorno, a 0,35€/kWh sono 44cent al giorno prodotti ma nella realtà della bolletta… anche più di 44 cent.
    però ora che stai diventando ricco e indipendente sei in debito con tutti i lettori 😉
    dovrai raccontarci per filo e per segno
    – l’iter con e-distribuzione (vietato affermare che sono 2 click e via)
    – la modifica all’impianto elettrico
    – le spese nascoste se ce ne sono
    – il metodo di monitoraggio

    ti diamo qualche giorno! anche roma non l’hanno fatta in un giorno solo 🙂

  22. Avatar davide

    Piccolo off topic, in 40 giorni il micro fotovoltaico pnp enelx ,ha prodotto 50kwh. Vedremo nei prossimi mesi se ci sara’ un piccola riduzione in bolletta, 😉
    Il tuo quando arriva?