esperto casaclima facile part #2: trasmittanza e valori limite

Come promesso, questo lunedì affronteremo subito l’argomento trasmittanza termica U così saremo in grado di

  • capire se stiamo isolando bene o male la nostra casa
  • giudicare buoni o meno buoni nuovi serramenti
  • comprendere meglio tutti quei valori limite di trasmittanza inventati dal legislatore per mettere dei paletti ai vari Ecobonus e Superbonus.

NB: il valore di trasmittanza si applica a tutto: tetto, pareti, pavimenti e ovviamente finestre 😉 perciò meglio capirci qualcosa invece che farci prendere per il naso.

Quindi, senza perdere altro tempo, cominciamo da zero, si parte sempre dall’asilo per arrivare in 3a media.

partiamo dalla trasmittanza termica U

Conoscere la trasmittanza termica ci aiuta a sapere con un solo valore se una certa cosa è poco o molto isolata, partendo sempre dal presupposto che l’isolamento non ci sia e lo vogliamo aggiungere!

ad esempio:

  • una parete non isolata ha un valore di trasmittanza alto (mettiamo 1,50 W/mqK)
  • mentre una parete dove è stato aggiunto un sistema a cappotto ha un valore di trasmittanza basso (dipende dal materiale del cappotto e dallo spessore)

Il valore della trasmittanza termica U indica semplicemente la dispersione termica di un tetto, o di una parete, o di un pavimento o naturalmente di una finestra. Tutta l’energia che se ne va fuori dalla nostra casa attraversando i vari componenti… tetto murature solai finestre ecc. Infatti è espressa in Watt.

  • se il valore di trasmittanza è molto basso significa che ho aggiunto molto isolante
  • se è alto significa che devo ancora isolare oppure ho isolato troppo poco.

ABC, le basi di esperto casaclima PER PRINCIPIANTI... NEW dal 2022!!! - esperto casaclima facile part #2: trasmittanza e valori limite 1

Perché ho indicato 19°C esterni?

Proprio per sottolineare il concetto di trasmittanza termica nel suo valore: i Watt che vengono dispersi attraverso 1 mq di superficie sono riferiti alla differenza di temperatura di 1 grado Kelvin tra dentro e fuori.

Ovviamente se fuori sono 0 °C, ogni mq disperde in 1 solo giorno 20 volte di più 😉


Comunque questa non è una lezione di fisica edile, quindi se vuoi saperne di più leggi in santa pace altri articoli:

Coefficiente di trasmittanza termica U


Lo so che non sarete voi a progettare un isolamento termico, ma quando il tecnico di fiducia arriverà con la proposta come farete a giudicare e decidere l’intervento di isolamento? Solo leggendo i preventivi? Meglio conoscere e capire cosa si sta facendo 😉


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su questo argomento potresti rileggere il mio articolo:   Come scegliere il sistema a cappotto?

Anche perchè se decidete di applicare un sistema a cappotto con metà spessore per risparmiare qualcosa, non spendete la metà 🙁 probabilmente l’80% del previsto 🙁 Quindi attenzione 😉 Isoliamo più che possiamo 🙂


i valori limite di trasmittanza

Non a caso ho insistito sulla comprensione della trasmittanza termica U:

  • per accedere alle agevolazioni fiscali il legislatore si è inventato dei limiti di trasmittanza che dobbiamo per forza rispettare, e lo ha fatto scegliendo di avere una manica più larga nelle zone climatiche calde e una manica stretta per quelle fredde. L’italia è un puzzle di climi diversi e anche microclimi diversi quindi è stata suddivisa in 6 zone climatiche dalla A alla F (F come freddo, facile da ricordare 😉 ).

Guardiamo un attimo questo schema che riassume i valori limite di trasmittanza per accedere alle detrazioni fiscali (in rosso i valori per il Superbonus):

ABC, le basi di esperto casaclima PER PRINCIPIANTI... NEW dal 2022!!! - esperto casaclima facile part #2: trasmittanza e valori limite 3

La volta scorsa, nella part #1, avevo parlato del buon valore di trasmittanza 0,19 W/mqK: era riferito al tetto in zona climatica F (4a colonna, coperture).

Se salite sulla riga della zona climatica A vedete che a Lampedusa, Linosa o Porto Empedocle è possibile disperdere ben di più: fino a 0,27 W/mqK

una critica al legislatore

Questa è ovviamente una cretinata del legislatore che anche lui ci capisce poco nulla: se in un clima caldo, io legislatore, permetto e addirittura offro agevolazioni fiscali a chi isola poco un tetto succederà che quel tetto, d’estate, garantirà poca protezione dal surriscaldamento estivo e dunque, quell’edificio consumerà sì meno energia d’inverno perchè è più isolato di prima 🙂 ma poi ne consumerà d’estate per far funzionare il raffrescamento 🙁

Quindi attenzione 😉 Isoliamo più che possiamo 🙂

Ovviamente il legislatore, che mal sopporta questa critica, risponderebbe:

  • dato che in zona climatica A la differenza di temperatura tra esterno e interno è molto più contenuta

abbiamo appena imparato che il valore di trasmittanza è riferito alla differenza di temperatura di 1 grado Kelvin tra dentro e fuori

  • dato che in zona climatica A, fuori, non ci saranno mai 0 °C, ogni mq non disperderà mai 20 volte di più (magra giustificazione 🙁 )
  • allora è giusto permettere di disperdere attraverso l’involucro edilizio molta più energia 🙁
su questo argomento potresti rileggere il mio articolo:   Materiali isolanti introvabili, facciamo un tetto isolato con la paglia

E questo vale ovviamente anche per i serramenti, che in zona climatica A e B possono essere veramente dei “colabrodo“: e credo anche ormai introvabili nell’offerta odierna dei serramentisti con un buon nome 🙂


prossimamente

Visto che abbiamo toccato l’argomento zone climatiche e assurdità del legislatore, lunedì prossimo, part #3, affronteremo subito l’argomento “sfasamento termico”:

  • se la trasmittanza ci dice quanto siamo bravi a contenere le dispersioni invernali
  • lo sfasamento termico ci dice quanto siamo in grado di proteggerci dal veloce surriscaldamento estivo

E’ un argomento altrettanto interessante, soprattutto per non accettare, senza rendersene nemmeno conto, di fare lavori in casa che diventano inutili nella stagione estiva 🙁 Sempre che vi interessi evitare che la vostra casa diventi un forno 😉


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autore - Federico Sampaoli  


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