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Tetto in legno con Velux, problemi e difetti

13 risposte

Spiare nei bagni degli altri attraverso il Velux sul tetto in legno non è bello, ma colgo l’occasione di questa bella foto per sottolineare l’importanza di alcuni dettagli che ancora oggi in tanti progetti vengono trascurati:

  1. la tenuta all’aria del tetto in legno
  2. l’impermeabilizzazione traspirante di un pacchetto tetto
  3. il dettaglio esecutivo dei raccordi e delle sigillature dei manti ad una finestra per tetti tipo Velux
  4. la scelta della finestra da tetto
  5. la bocchetta di ripresa della ventilazione meccanica controllata (VMC)
  6. la finitura del legno a vista

Non hai voglia di leggere l’articolo? vai al VIDEO

oggi parliamo di sigillature, fuori e dentro!

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Non farò un manuale per bagni con tetto in legno e lucernario, voglio solo ribadire alcuni concetti fondamentali per evitare

  • condense e gocciolii
  • condense interstiziali e relativi danni alla copertura
  • elevata umidità
  • problemi di insalubrità

iniziamo:

tenuta all’aria del tetto in legno

Non ci devono essere spifferi tra parete e tetto e nemmeno intorno al telaio della finestra per tetti:

  • il volume riscaldato deve essere a tenuta all’aria.

Quindi meglio verificare con anticipo se esiste un disegno esecutivo di questo delicato dettaglio di tenuta all’aria tra Velux e freno al vapore.

Quella riga ROSSA, non si sistema “in cantiere”!

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il controllo del vapore

Specialmente in bagno si desidera qualche grado di temperatura in più durante il periodo di riscaldamento e se abitualmente utilizzato anche l’umidità relativa sarà più alta della media della casa (doccia, superfici bagnate, asciugamani usati ecc).

Dopo una doccia calda è facile registrare oltre l’80% di umidità relativa e addirittura una doccia fredda innalza un po’ l’igrometro.

Il vapore spinge verso l’esterno: fuori è freddo e in casa è caldo.

La spinta del vapore deve incontrare un freno al vapore per non rovinare il pacchetto isolante del tetto in legno e il legno interposto all’isolante. Il passaggio del vapore dall’interno all’esterno va “dosato”.

Proprio per questo il raccordo del freno al vapore al telaio del Velux è un dettaglio da non trascurare:

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da qui non piove dentro casa, ma il vapore potrebbe entrare con troppa “allegria” nel pacchetto tetto e condensare:

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la condensa interstiziale

è un danno grave e complicato da risolvere. Meglio progettare meglio.

Qui sotto copio e incollo uno schema dove si vede il tratteggio del manto impermeabile traspirante, il pacchetto isolante all’estradosso delle perline e il tratteggio del freno al vapore sul lato caldo:

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NB: c’è un’imprecisione nella sigillatura Velux – freno al vapore. Lascio agli esperti-secchioni l’occasione di definire precisamente l’errore del manuale di posa 😉

impermeabilizzazione traspirante di un pacchetto tetto

Un buon pacchetto isolante del tetto ventilato permette

  • un controllato,
  • lento
  • e contenuto

passaggio di vapore attraverso i manti e i teli. L’isolamento del tetto è poi chiuso da una impermeabilizzazione traspirante, che lascerà uscire il vapore senza intrappolarlo, ma non lascerà entrare l’acqua piovana 😉

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Ogni finestra per tetti è di fatto un buco (anche energetico), quindi meglio verificare con anticipo se esiste un buon dettaglio per la tenuta all’acqua.

zero infiltrazioni:

dettaglio esecutivo dei raccordi e delle sigillature dei manti ad una finestra per tetti tipo Velux

Abbiamo ricordato le cose importanti per un Velux posato in un tetto in legno, ma:

ma molto spesso si fa attenzione ad 1 solo di questi aspetti:

  • l’impermeabilizzazione del contorno finestra.

…lo devo ammettere “che non ci piova dentro è importante 🙂

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conclusione

Il problema non è il Velux.
è il dettaglio che nessuno disegna 😐


Nei prossimi 2 articoli parleremo

  • della scelta del Velux
  • della bocchetta di ripresa della ventilazione meccanica controllata (VMC)
  • e della finitura del legno a vista

federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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13 risposte a “Tetto in legno con Velux, problemi e difetti”

  1. @ alberto

    esatto un’imprecisione nella sigillatura Velux – freno al vapore

  2. Buongiorno l’imprecisione del manuale di posa è che non si vede nel disegno che la barriera a vapore Velux deve essere nastrata al freno vapore sotto al pacchetto e che nel disegno non si vede risvoltare nell’imbotto dall’interno?
    Grazie Alberto

  3. @ marco

    la vera cosa importante è la tenuta all’aria, cioè il collare barriera al vapore che dev’essere sigillato al freno al vapore sotto l’isolante.
    senza questo dettaglio, il tetto avrà grandi problemi dei condense interstiziali

  4. Ciao Federico, grazie, si in pratica sul tuo post riporti esattamente lo schema di montaggio del sito velux.
    un rivenditore di zona invece e il relativo commerciale velux mi parlano di una sezione di imbotto chiamato “strutturale” solo per tetti in legno che a quanto pare è in auge solo in italia per salvare problematiche e costi di cantiere a quanto dicono, che mi mandava in confusione e che il commerciale mi conferma non essere la soluzione più adatta per il latero cemento percui credo che alla fine faranno la soluzione classica ovvero quella da me richiesta con imbotto più grande del telaio .un saluto

  5. @ marco

    guarda lo schema dove si vede il tratteggio del manto impermeabile traspirante, il pacchetto isolante all’estradosso delle perline e il tratteggio del freno al vapore:

    lì vedi in rosa la cornice isolante dentro al falso telaio, e dentro alla cornice BDX vedi il telaio Velux

  6. Nella sezione che mostri nel post sopra l imbotto ha una sorta di fresata e differisce da quella del sito velux se segui il link o vedi il video e lo compari con i disegni che hai messo tu comprendi cosa intendo .

  7. @ marco

    Il BDX che è la cornice isolante, deve essere posto nel controtelaio che dev’essere alto come isolamento + listello + controlistello.

    quando infili la cornice isolante BDX nel controtelaio si appoggia sui bordi del controtelaio con le alette metalliche (non c’è una sede fresata).

    anche il telaio Velux si infilerà nella cornice isolante BDX

  8. Ciao Federico , no sto contestando un installazione fatta sul mio tetto in laterocemento oggetto di efficientamento energetico.
    Dopo aver sbagliato il primo imbotto, realizzato della stessa altezza del pacchetto isolante (e dimenticando lo spessore listello e controlistello)
    Ora mi stanno proponendo di modificare la sezione alta dell’imbotto per ricondurlo a come quello proposto da te, con sezione a “U” quando sul sito velux al link che ti ho postato si trova una sezione semplice (come anche sulla guida su youtube https://www.youtube.com/watch?v=Ykj2Oe3-TXU) , più larga di 4cm e piu alta di 5cm rispetto al telaio infisso ove nel disavanzo tra i due trova sede il bdx.

    mi chiedevo quali fossero pregi e difetti dei due tipi di installazione e come mai sul sito velux non si trovasse traccia di quella da te e dai miei fornitori proposta (applicabile a prescindere sia tetto in legno o laterocemento).

  9. Ciao Federico, no è un tetto in laterocemento e mi riferisco al profilo/sezione dell’imbotto. la sezione che fai vedere qui è una sezione a “U” dove il bdx si interpone tra sezione imbotto e telaio infisso.
    Ma se vai sul sito, al link che ti ho mandato e vedi il documento (sia per legno che per laterocemento) trovi che l’imbotto te lo fa fare con sezione semplice , più largo e più alto di circa 4 cm rispetto al telaio velux. Nel disavanzo tra telaio infisso e imbotto ci si mette il bdx anche in quel caso.

  10. @ marco

    stai progettando di posare un velux in un tetto in legno?
    il falso telaio da preparare è una cosa, la cornice isolante BDX è un’altra (la vedi in grigio nello schema! sta dentro al falso telaio nella parte alta)

  11. Ciao, non riesco a trovare le differenze tra il profilo dell’imbotto/falso telaio menzionato da te in questo articolo e quello invece presente sul sito ufficiale velux https://comefare.velux.it/predisposizione-foro-installazione-finestre/ che come vedi non prevede la fresatura per l’alloggio del bdx. sai capirne le differenze?

  12. @ christian

    impregnanti a base di oli con profumi gradevoli ma naturali e non artificiali

  13. Avatar Christian
    Christian

    Buonasera,
    Ma gli impregnanti di origine vegetale di cui parla alla fine sono inodore?
    Perché facendo una rapida ricerca ho trovato quasi tutti impregnanti a base di oli e spesso gli oli hanno odori piuttosto forti.