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Difficile risolvere il ponte termico del balcone

Se i ponti termici vengono affrontati solo nella fase esecutiva, l’unica soluzione migliorativa è improvvisare in cantiere:

Ponte termico balcone

  1. Laterizio (rosa) spess. 25 cm + intonaco 1.5 cm
  2. Solaio in calcestruzzo armato spess. 20 cm
  3. Alleggerito (verde) spess. 8 cm
  4. Caldana (grigio) spess. 5 cm
  5. Piastrella (nero) spess. 1 cm

Come fare?

I ponti termici sono le parti dell’ edificio dove il flusso di calore cambia: il materiale edilizio è disomogeneo, e disperde più calore. Sono sempre elementi complicati da isolare termicamente i ponti termici costruttivi:

  • l’attacco dei balconi
  • l’attacco tra la parete e il pavimento
  • l’attacco tra la parete ed il tetto
  • l’attacco dei serramenti sui quattro lati
  • i pilastri che interrompono l’omogeneità delle pareti esterne

I ponti termici sono causa di maggiore dispersione termica e pesano sul bilancio energetico. Ma non solo: quelle zone forse non garantiscono temperature superficiali sicure contro il rischio di condensa. Meglio calcolare la temperatura superficiale interna minima per ogni connessione.

Se volete monitorare personalmente le temperature delle superfici più fredde in casa avete solo bisogno di un termometro senza contatto. Ce ne sono di tanti modelli e costano veramente poco:

 

Costruire edifici senza ponti termici non solo fa risparmiare energia, ma rende anche più confortevoli e salubri le abitazioni e protegge la struttura edilizia dal degrado.

Analizziamo il ponte termico disegnato sopra: è certezza diffusa che la posa del cappotto sulle pareti esterne porti anche un miglioramento per quel che riguarda il ponte termico:

 Si tratta di un balcone di 3 metri di lunghezza:


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  • in fase progettuale, e durante la costruzione il ponte termico è stato completamente ignorato
  • il coefficiente lineico di dispersione termica del ponte termico psi vale esattamente 0,62 W/(mK)
balcone con isolamento termico
  • dopo la posa dell’isolamento termico (8 cm. di eps, indicato in blu) anche l’aggetto del balcone è stato curato e all’intradosso sono stati posati sempre 8 cm di xps, mentre in testa e sul lato superiore all’estradosso solo 5 cm. (anche per motivi di ingombro)
  • il coefficiente lineico di dispersione termica del ponte termico “psi” vale adesso 0,29 W/(mK), meno della metà
  • la dispersione attraverso il ponte termico è diminuita sensibilmente, il ponte termico è rimasto ma è attenuato
Sicuramente abbiamo risolto il problema della bassa temperatura superficiale interna e il rischio muffa non esiste più, ma la dispersione termica continua, tutti gli inverni per tutti gli anni a venire.
Calcolare i ponti termici non è uno spreco di tempo o un eccesso di zelo: fa parte del progettare.
Ma quanto costa il ponte termico di un balcone?

La dispersione termica di un solo balcone di 3 metri di lunghezza vale ben 114,6 kWh/anno!

su questo argomento potresti rileggere il mio articolo:   Scegliere lo spessore della parete in x-lam per un buon comfort estivo

E considerando un costo del metano pari a 1 € per metro cubo, il balcone ci costa:

  • a BOLZANO 16,4 €/anno
  • a TRENTO 15,1 €/anno
  • a VERONA 14,5 €/anno
  • a BOLOGNA 13,3 €/anno

Nei prossimi 20 anni, attualizzato ad oggi, tenendo presente l’inflazione ed il rincaro combustibile costerà

  • a BOLZANO 507 €
  • a TRENTO 467 €
  • a VERONA 449 €
  • a BOLOGNA 412 €

Anche a casa vostra c’è un balcone “disperdente”? Non è lungo 3 metri ma ben 6 metri? Potete moltiplicare tutti i valori per 2 o per 3 o per…! Ogni lato della casa ha un bel balcone? Potete moltiplicare tutti i valori per 2 e poi un’altra volta per 4!

Ora pensate ai Vostri vicini di casa e moltiplicate ancora, poi contate le case della vostra via e moltiplicate ancora, le cifre diventano imponenti!

Il ponte termico sembra una cosa da nulla, una cosa da pignoli! – ma se facciamo tre conti possiamo anche spaventarci dei risultati!

Non voglio spaventarvi ancora di più, ma ricordate che anche il marciapiede intorno alla casa si comporta come un ponte termico, e il cordolo del tetto anche, la scala anche


ponte termico - Difficile risolvere il ponte termico del balcone 1

autore, Marco De Pinto

ponte termico - Difficile risolvere il ponte termico del balcone 3

revisione, Federico Sampaoli

 


 


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autore - Federico Sampaoli  


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18 commenti su “Difficile risolvere il ponte termico del balcone”

  1. @ daniele

    sì è vero, un ponte termico lineare è molto più disperdente che alcuni ponti termici puntuali.
    detto ciò, abbiamo comunque un ponte termico da attenuare.

    se è in fase di progettazione strutturale ci si potrebbe arrendere ed acquistare un elemento portante per il taglio termico del balcone che ha un costo non inferiore ai 200€ per metro lineare.

    l’altra soluzione è fare sulla struttura (all’estradosso) un massetto pendenzato alleggerito per strati di finitura e all’intradosso un corso di pannelli isolanti, quindi almeno 60cm di attenuazione (+ i 20cm del cappotto, come avere 80cm)

    cortesemente, sia dei nostri! diventi sostenitore del blog 😉

  2. Buongiorno!
    Cortesemente ti chiederei un parere su questa soluzione, simile a quella della domanda poco più sotto.
    Nuova costruzione, muratura in laterizio, soletta mista gettata in opera. Balcone di 1 mt lungo tutta la facciata, cappotto esterno.

    Per correggere il PT del balcone, in alternativa al fasciarlo tutto, un ingegnere, così per parlare, mi ha suggerito di far ordire il balcone parallelamente alla parete, staccato da essa dello spessore del cappotto, facendo fuoriuscire mensole in CA ogni 3,5-4 metri circa per sostenerlo.
    Le mensole avrebbero sezione 30×25 o giù di lì. Tra una mensola e l’altra il cappotto da 20 cm proseguirebbe continuo.

    La cosa mi sembra interessante. Ma come giudicheresti i ponti termici puntuali delle mensole? Sono comunque da evitare? Possono provocare muffe nel soffitto? Sto ragionando pensando ad uno standard energetico molto alto.
    Ti ringrazio

  3. Grazie per la gentile risposta, onestamente ero convinto che il miglioramento del ponte termico del balcone, che verte su un ambiente riscaldato, rientrasse nella detrazione al 110%.
    Grazie ancora
    Cordiali saluti

  4. @ Luca
    Le lavorazioni inerenti l’attenuazione del ponte termico del balcone non rientrano nella detrazione 110% ma nel 50 %.
    Il ponte termico ha come unità di misura W/mK.
    In ogni caso l’aspetto fondamentale non è il valore del ponte termico ma che questo non crei condensa e muffa e con il calcolo agli elementi finiti sviluppato con Mold Simulator potete verificare. Gli altri aspetti HT servono per una verifica della Legge 10 e non del 110% che chiede una trasmittanza limite senza considerare il ponte termico.

  5. Buongiorno, in merito a un intervento in un condominio anni 70 di ristrutturazione di II livello per accedere al 110%, l’impresa che deve intervenire sui balconi, perchè ammalorati, rifacendo pavimentazione, intradosso e frontalini, non vuole mettere l’isolamento, non per impedimenti tecnici ne economici, ma perchè dice che il p.t. balcone è risolto solo con la posa di 12cm di cappotto sulle parete dell’immobile.
    L’impresa scrive:
    ” I ponti termici devono invece essere portati a calcolo nel determinare la trasmittanza media attraverso il coefficiente medio globale di scambio termico H’t. Premesso che i dettami normativi danno spazio a motivate decisioni progettuali riguardo il trattamento dei ponti termici, teniamo a sottolineare che tutti i ponti termici significativi sono stati modellati con software agli elementi finiti e il ponte termico “Balcone” nel complesso non è risultato necessariamente da abbattere. Alla base di ogni valutazione in materia di ponti termici è il coefficiente medio globale di scambio termico dell’involucro per trasmissione calcolato con la UNI/ TS 11300 -1 ( W/K ): ” HT” indicato come valore massimo ammissibile nella tabella 10 dell’Allegato A del D.M. 26/06/ 2015:
    H’T = Hr/ LkAk [W/m2k ].
    deve essere inferiore al valore tabellare e vale per l’intero edificio.
    I valori di calcolo ricavati dal nostro modello di simulazione rispettano ampiamente i requisiti minimi. ”

    Le chiedo, secondo un suo autorevole parere, se, potendolo fare, è sempre importante ridurre quanto più il ponte termico di un balcone, almeno isolando estradosso e intradosso. Questo è molto importante dal punto di vista economico in quanto, non isolando la soletta del balcone i costi, di sistemazione della pavimentazione e intradosso/frontalini, non rientrerebbero nel 110%.
    La ringrazio in anticipo

  6. @ michele

    quando un balcone ha bisogno di un rifacimento della pavimentazione e se la quota della soglia della portafinestra lo permette si può progettare l’impacchettamento del balcone con isolante

    quando un balcone ha bisogno di un rifacimento della pavimentazione si può anche rifare e/o ingrossare il fondo con premiscelati per massetti leggeri e isolanti, mentre all’intradosso (sotto) si può applicare un corso di pannelli isolanti e creare uno scalino invece che gonfiare tutto lo spessore del balcone che forse è antiestetico

    costruendo si può progettare il taglio termico del balcone ed evitare l’isolamento, ristrutturando si può solo attenuare il ponte termico.

    quando non si può fare nulla bisogna intervenire dall’interno, specialmente al piano inferiore che vive il problema del nodo parete-soffitto in corrispondenza del balcone con rischio di condense e poi muffe

  7. come procedere con il taglio termico su balconi aggettanti di edifici esistenti?

  8. @ sandroL

    il frontino del balcone isolato non è molto importante, importante è l’estradosso e l’intradosso dove spesso però non ci sono le quote per un buon intervento

  9. Salve, non mi è chiaro se nella soluzione illustrata nel tuo articolo il nuovo massetto del balcone che si estende sul materiale ancorato al frontalino sia completamente calpestabile o se, al contrario, sarebbe preferibile impedire il passaggio sugli ultimi cm del balcone magari lasciando le ringhiere a protezione dell’isolante e della relativa pavimentazione sovrastante.

  10. nel suo caso il balcone presenta dei ponti termici puntuali dove c’è l’elemento in ferro. i tavelloni in aderenza all’edificio che verranno tagliati miglioreranno termicamente il nodo parete-balcone.
    il ponte termico puntuale è sempre preferibile al ponte termico lineare.
    lo zelo che dimostra l’impresa mi fa ben sperare su tutti i dettagli importanti che aiutano a migliorare la riuscita dell’intervento di isolamento a cappotto.
    visto che il taglio termico, in prossimità del balcone, può essere anche la zona più interessata agli spruzzi durante le piogge, consiglio di trattare quella zona come fosse uno zoccolo del piede della muratura alla base dell’edificio.
    se lei abita l’unità sottostante, beneficerà di una temperatura superficiale interna più alta nella zona d’incontro tra parete e soffitto.

  11. Valter De Carolis

    Buongiorno,

    Abito in una casetta di due piani, è stato deciso di fare il cappotto termico all’ immobile e logicamente ci siamo rivolti ad una impresa edile. L’appartamento superiore ha un balcone fatto con putrelle e tavelloni. Il muratore, per eliminare il ponte termico causato dal balcone, ha consigliato di creare un taglio termico togliendo 10 cm di balcone ed inserendoci dell’ isolante. È questa una pratica corretta e fattibile?

    Valter De Carolis

  12. Buongiorno,
    Complimenti per il lavoro svolto. Per maggiore chiearezza potrebbe indicarmi i spessori degli strati e corrispondenti valori di lambda?
    Grazie.

  13. dipende dagli strati e dai relativi spessori previsti per attenuare il ponte termico del balcone.
    spesso non si ha tanta libertà dovendo pensare alle soglie delle portefinestre, e strati sottili sono instabili.
    in queste occasioni, se posso dedicare solo qualche centimetro per un nuovo massetto, propongo di posare un massetto alleggerito per strati di finitura isolanti di sottofondi che con una densità di circa 1000 kg/mc e una conducibilità di 0,25 W/mK garantisce all’estradosso solaio balcone un po’ di coibentazione.

  14. Salve,
    volevo isolare un balcone in cemento con XPS, il geometra dice che la parte superiore del balcone può avere dei problemi inserendo l’xps come isolante in quanto può risultare poco stabile non legando bene con gli altri materiali presenti, a me sembra poco veritiera questa cosa che ne dice?

  15. se all’esterno non sono previsti lavori e dentro sono già comparse le muffe meglio intervenire dall’interno con una leggera coibentazione interna proprio nel punto dove insiste il balcone.

  16. chiedo consiglio,
    come posso eliminare il ponte termico del balcone, se non tutto o in parte , visto che non e’ stato coibendato in fase di costruzione. A causa di questo particolare mi porta a formarsi muffa nella stanza.
    si ringrazia


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