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La casa e il territorio circostante, il lato destro e il lato sinistro

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In marzo avevo introdotto l’argomento “fronte e retro” della nostra casa … Come dicevo, è importante che le nostre dimore abbiano aperture sul davanti ed elementi stabili e compatti nella parte posteriore per ricevere al meglio l’energia dall’esterno e riuscire a contenerla evitando di disperderla ancora prima di averne tratto beneficio. Abbiamo visto l’analogia tra retro e fronte con il nostro passato e il nostro domani…

ora concentriamoci sul lato destro e sinistro

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Serve la legge 10

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Il committente che si avventura in una ristrutturazione o nella costruzione della sua nuova casa deve per forza familiarizzare con alcuni documenti e termini mai sentiti prima.

Ad esempio La relazione tecnica, cosiddetta “Legge 10”. Si tratta di un documento da consegnare in Comune e serve a dimostrare le verifiche sul contenimento dei consumi energetici e delle prestazioni del sistema edificio-impianto (il nome non ha nulla a che fare con le tavole di Mosè, è legato alla Legge 10 del 1991).
Il termotecnico che incaricherete redigerà a regola d’arte questa relazione Legge 10 perchè lui conoscerà perfettamente l’ambito di applicazione dell’intervento rispetto al DM 26/6/15. Sa quali sono le verifiche obbligatorie e sa come documentare il rispetto di tutti i parametri previsti.

I limiti di prestazione energetica non sono più imposti in base alla zona climatica ed al rapporto di forma S/V, ma sono determinati mediante il calcolo del fabbisogno energetico dell’edificio di riferimento.

Non serve che l’edificio reale soddisfi ogni singolo parametro caratteristico dell’edificio di riferimento, ma la combinazione delle caratteristiche energetiche scelte dal progettista deve determinare un fabbisogno di energia primaria totale inferiore a quello calcolato per l’edificio di riferimento.

L’indice di prestazione energetica globale (Epgl) è la quantità di energia necessaria annualmente a soddisfare tutte le esigenze connesse ad un uso standard dell’edificio residenziale.

La relazione Legge 10… non è solo una scartoffia in più.

autore: Marco De Pinto
revisione: Federico Sampaoli


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articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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Perchè andare a Klimahouse 2019

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Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male…

cantava Giorgio Gaber.

Cosa voglio dire? Voglio dire che non vi sto spingendo ad andare a vedere Klimahouse dal 23 al 26 gennaio 2019, ma – e ripeto il MA – se avete voglia di andarci e non siete troppo lontani e potete ritagliarvi una giornata, andateci!

Se siete qui a leggermi, sapete già quanta informazione potete trovare in internet con una buona dose di tranquillità e pazienza, ma tutto quello che avete già letto e leggerete ancora non vi permetterà mai di toccare con mano un materiale per isolamento o da costruzione. E una lastra di calcio silicato va accarezzata, è molto particolare, come va toccato un blocco in laterizio porizzato e come va palpato un pannello in fibra di legno.

Magari sono mesi che fantasticate di intervenire in casa vostra usando quel tale pannello o anni che sognate di costruire la vostra nuova casa con quel certo blocco – sì, è ora che ci andiate a Klimahouse.

Lì potrete finalmente mettere il naso dappertutto e vedere tutto quello che avete progettato nelle notti insonni. Compresi molti dettagli costruttivi o di posa.

Se ci andate in macchina potete lasciare l’auto al casello Bolzano Sud e montare nel Bus della fiera che fa da navetta per la fiera tutto il giorno. Se andate soli non andateci in auto che non è green! andateci in treno: prima verso Bolzano e poi verso Bolzano Sud (scendete tre scalini e sarete già in fiera).

Apre alle 9:00 e chiude alle 18:00.

Non fate i tirchi e pagate con gioia l’€ per mollare il giaccone al guardaroba: vi serve agilità e leggerezza per non stancarvi prima del previsto! Siete forti ma non instancabili.

La fiera Klimahouse non è un ambiente sterminato, è una grande zona a sinistra delle scale mobili (A e B) e poi a destra (C e D). E’ sufficientemente ben distribuita per argomenti, quindi non si salta di palo in frasca (come nel mio disordinato sito). Vi saprete orientare bene senza perdervi e senza perdere tempo. Capiterà che vi soffermerete a chiaccherare con un venditore e poi dopo i saluti e le strette di mano e l’omaggino (penne, sacchetti, cataloghi e depliant), completamente rimbambiti o follemente innamorati delle sue proposte riprendiate a camminare nel corridoio già visto: farete dietro front e proseguirete sulla retta via con i vostri occhi scintillanti e affamati di coibentazione o di impianti tecnologici.

Per precisione nei padiglioni troverete:

  • Case prefabbricate
  • Finestre termoisolanti + Porte e Portoni termoisolanti
  • Isolamento termico e acustico
  • Pavimenti in legno
  • Coperture e tetti
  • Risanamento
  • Riscaldamento (Stufe, Caldaie a pellets, Geotermia, Riscaldamento a pavimento/soffitto/battiscopa/muro)
  • Ventilazione, Raffrescamento, Ventilazione controllata, impianti di condizionamento a risparmio energetico
  • Energie rinnovabili, Solare, impianti eolici
  • Sistemi di regolazione e misurazione

Klimahouse è un bell’ambiente, evitate lo Stand della birra e dello speck! Rimanete lucidi, determinati ed efficienti come diventerà la vostra casa. Caffè caffè e acqua minerale (portatevela da casa! l’acqua non la moka).

Evitate di mangiucchiare a scrocco negli Stand più opulenti: sareste a perdere tempo prezioso! Come diceva mia suocera: << Gegessen wird zu Hause! >>

Se volete fare domande, perchè no? fatele! Ma non fatevi progettare la casa dal venditore dello stand. Magari avete di fronte un grande tecnico, super preparato e super disponibile (e ce ne sono), ma magari vi capita il venditore di pannelli in schiuma poliuretanica che ieri trattava sughero biondo ma ha cambiato squadra. Klimahouse è invece il posto giusto per toccare con mano i materiali o i componenti che avete scelto di utilizzare. Se avete le idee chiare, in una giornata fate tutto. Non dico che una sera a Bolzano sia noiosa, ma è possibile visitare tutto quello che vi interessa e tornare a casa.

Sono il solito “efficiente”, perdonatemi, ancora una volta volevo insegnarvi la mia morale. Reitero: << Prendetevela comoda, fatevi la giornata in fiera, poi prendete una boccata d’aria e immergetevi nel cuore di Bolzano con le sue luci e la sua magia e suoi locali e i suoi vini e le sue birre e poi spegnetevi in un sonno ristoratore dove avete prenotato >>.

Klimahouse (dal 23 al 26 gennaio 2019) potrebbe essere il posto giusto per rovesciare tutti i vostri problemi nei vari Stand e raccogliere conforto e soluzioni possibili: se siete partiti con questa tattica, usate tutte le date disponibili, trovatevi un posto carino dove dormire a Bolzano e dintorni e armatevi di pazienza: secondo me in 3 giorni di duro lavoro potreste portare a casa qualche ottima soluzione. Probabilmente La Soluzione saranno una dozzina, e non un paio, e quelle del primo giorno, vi faranno sorridere rispetto a quelle del pomeriggio del terzo giorno… Armatevi di lucidità e tranquillità. Rubate informazioni: poi a casa riordinerete le idee, con più comodità, senza piedi gonfi o bisogno di una toilette.

Chi è a caccia di una casa in legno può stringere le mani a molti venditori di case in legno. Ci sono nomi grossi, nomi stranieri e nomi emergenti. I migliori (o meglio, quelli che piacciono a me) non li ho mai visti a Klimahouse. Forse hanno già lavoro che basta? Forse non hanno previsto un budget per la presenza in fiera: meglio! non lo pagherete voi lo stand in fiera se commissionerete una delle loro case. E mi raccomando per voi: chiavi in mano! Se non scegliete il chiavi in mano, saranno tutti c**zi vostri quando la struttura sarà in piedi. Poi non ditemi che non ve lo avevo detto.

I venditori di case in legno portano in fiera molti elementi costruttivi “tipo” dei loro standard quindi avrete l’occasione di capire bene cosa vi stanno offrendo. Non è cosa da poco perchè in 3 ore riuscirete a vederne più di qualcuno se non vi mettete a perdere tempo inutilmente raccontando che vi piacerebbe una cucina grande o una cameretta per il vostro figlio in arrivo o che non volete rinunciare alla vasca da bagno. Lasciate perdere ogni bla bla e andate al sodo, il tempo vola! cioè andate a parlare di materiali. Questa è la migliore occasione che avete quest’anno per capire se dietro alla brochure con le foto di case da sogno con bambini e cani felici che saltano in soggiorno con vista boschi e cieli sereni ci siano i materiali dei vostri sogni. Insomma, meglio saperlo subito se il costruttore della vostra casa in legno prevede di imbottire pareti e tetto con lana di vetro: non sarà la casa dei nostri sogni.

Non appesantitevi: appena ricevete brochure inutili, fate finta di dimenticarle. Non caricatevi come i facchini del Re. Non ha nessun senso.

Come per tutte le cose, che sia la casa chiavi in mano o un semplice pannello per coibentazione o un blocco da costruzione o un serramento, cercate di sviscerare l’argomento per capire se è adatto al vostro clima, al vostro portafoglio, alle vostre aspettative e se tutti i componenti insieme diano le garanzie per un buon progetto, durevole e adatto a voi.

Ultima cosa da fare assolutamente a Klimahouse: non firmare o comperare nulla! Non sarete in un momento di lucidità, vi trovate catapultati in montagna, in pieno inverno, pieni di speranze e sogni. Dopo qualche ora dentro la fiera vi sentirete quasi bolzanini anche voi, vi sembrerà di essere mezzi proprietari di una CasaClima o poco ci manca…

A casa tornerete alla realtà, ai problemi di ogni giorno, alla pianura, alle fatiche del decidere e del fare qualche intervento importante. Solo a freddo, lontani dalla fiera dell’efficienza energetica potrete decidere di firmare qualcosa, magari solo l’ordine di acquisto per una VMC (ventilazione meccanica controllata) decentralizzata perchè anche chi non possiede una CasaClima ha il diritto di respirare un’ aria migliore e di avere un comfort maggiore.

Andate, vedete e poi vincerete. Il vostro consulente preferito non si tirerà in dietro al vostro ritorno da Bolzano: chiedetegli aiuto se non sapete prendere la decisione giusta –  o se volete la conferma che sia quella giusta.

Dunque buon anno nuovo! buon Klimahouse a tutti gli esperti-lettori e a risentirci a fine gennaio con un buon carico di dubbi, domande e notizie.

Dimenticavo! Acquistate il biglietto online altrimenti invece che 10€ ne spenderete 12 al botteghino d’entrata. Oppure visitate qualche sito di edilizia che offre biglietti gratuiti, per esempio quello della Velux dove ti verrà chiesto di compilare il form per richiedere 2 biglietti omaggio. Approfittatene.


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Demolizione e ricostruzione, ristrutturazione, acquisto prima casa

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A guardare questo grafico ANCE si direbbe proprio che nessuno voglia più investire in nuove abitazioni

e si direbbe anche che le compravendite siano ai livelli di vent’anni fa, pre bolla immobiliare. Abbiamo tantissimi VENDESI e pochissimi acquirenti.

E i troppi VENDESI non aiutano a mantenere il valore delle case un po’ datate e senza pregi. Si direbbe un momento propizio per gli acquisti!

Case a prezzi bassi… quanto abbiamo aspettato questo momento!

E anche tassi di interesse molto bassi… quanto abbiamo aspettato questo momento! Approfittiamone prima che Draghi lasci il suo posto (2019) e le nostre banche ruzzolino nella polvere!

Secondo me le nuove costruzioni hanno senso solamente se nascono su una demolizione – al suolo, diamo una piccola pausa, lasciamo anche alle generazioni future qualcosa da distruggere.

Demolire una casa di nessun pregio per ricostruire quella dei propri sogni ha molto senso quando l’edificio senza pregio è proprio nella zona che desideriamo.

Ma non è molto costoso demolire un edificio e poi affrontare una nuova costruzione?

Ripeto, se la casa esistente non ha nessun pregio è certamente intelligente pensare alla demolizione, che tra l’altro è una cosa che ci spaventa ma è veramente a buon mercato (trattare per credere!).

Demolire per ricostruire apre diverse porte e per quel che mi compete permette di

  1. scegliere il tipo di fondazione e come evitare le dispersioni verso il terreno
  2. ridefinire i materiali da costruzione, che possono anche essere strutturali e isolanti insieme
  3. scegliere la tipologia di copertura, tetto in legno o tetto in latero cemento a seconda del clima o del microclima di appartenenza

Se vi pare poco…

fondazione: in genere, affrontando una ristrutturazione o una riqualificazione energetica, gli spazi di manovra per migliorare il comfort del solaio verso terreno sono minimi o inesistenti – aggiungiamoci la frequente problematica dell’umidità di risalita o possibile presenza di gas Radon e…

costruzione: le pareti esistenti sono certamente disperdenti e ci costringono a progettare un sistema a cappotto – dove l’umidità delle strutture non è presente possiamo progettare con tutta la nostra fantasia e distanze permettendo con tutti gli spessori che vogliamo, ma spesso il problema dell’umidità di risalita impedisce questa libertà – isolare dall’interno? se si può e si deve… Non a tutti i committenti piace l’idea del cappottone e men che meno quella di isolare sul lato interno.

tetto: intervenire sul tetto esistente si deve per forza, ma ci si deve adattare alla situazione di fatto – ovviamente con la soluzione più intelligente possibile, ma senza la libertà che ci sarebbe su un foglio bianco.

E i tempi? Mica possiamo aspettare in eterno che la casa sia pronta…

Direi che la ristrutturazione può sembrare la via più veloce, la casa è già lì.. basta fare quello che si è deciso e si può abitare. In realtà la ristrutturazione non è un lavoro spedito e le sorprese sono sempre dietro l’angolo e ogni sorpresa richiede un chiarimento, un dettaglio, una soluzione.. tutte cose che allungano i tempi e coinvolgono diverse figure professionali contemporaneamente – non ultimo il portafogli del committente.

La ricostruzione tradizionale, quella in mattoni (poi vedremo quali 😉 ) sembra una partenza da adamo ed eva, invece, udite udite: se siamo stati a lungo sul tavolo progettuale definendo ogni dettaglio tutti insieme – e tutti insieme significa tutti, tutti quelli che parteciperanno al progetto e non che quando siamo al tetto ci domandiamo se farlo in legno o in latero cemento o cominciamo a ragionare su che riscaldamento installare o altre cose importanti per stabilire le quote o le forometrie – il cantiere marcerà spedito e sereno e senza sorprese economiche. Naturalmente non si tratta di una costruzione a secco, ma a umido! e l’umidità di cantiere non è una diceria dei vecchi muratori. Dunque un po’ di stagionatura sarebbe sempre consigliabile. Anche questo è un tempo da calcolare e prevedere in base alla stagione.

La ricostruzione potrebbe essere in legno, platea di fondazione evviiia con l’assemblaggio. Costruire in legno non presenta nessuna sorpresa sui costi finali. Occhi aperti sulle stratigrafie e sui materiali però! L’italia non è la Svezia, in clima mediterraneo non basta isolare tanto, ci vogliono materiali contro il surriscaldamento, stratigrafie adatte all’ottenimento di molte ore di sfasamento, finiture interne che garantiscano molta massa – insomma un’orchestra di buone soluzioni per far suonare a meraviglia la nostra futura e velocissima casa in legno. Ecco, per chi ha fretta e i soldi sul tavolo, non c’è soluzione più indicata.


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Costruire con materiali alternativi

Non posso resistere a diffondere queste immagini del progetto di Kengo Kuma architetto:

Un negozio per vendere prodotti locali e sopra un mini Hotel di 15 camere:

materiali a cui noi non siamo abituati…

materiali da costruzione alternativi materiali da costruzione alternativi materiali da costruzione alternativi materiali da costruzione alternativi materiali da costruzione alternativi

 

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Perchè costruire a secco?

Con il termine costruzione a secco (pavimentazioni a secco per es.) si intende la realizzazione di un’opera di materiali e componenti prefabbricati, evitando metodi tradizionali che prevedono lavorazioni di vera e propria produzione in cantiere (massetti per es.).

Con i sistemi a secco si ottengono importanti vantaggi: 

  • utilizzo di materiali e componenti di qualità garantita e certificata.
  • certezza dei costi e dei tempi di costruzione.
  • riduzione dei tempi del cantiere e  minimo impatto sul vicinato.
  • maggior leggerezza delle strutture.
  • requisiti di isolamento termico, acustico e antincendio certificabili.

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Nello spessore degli impianti si può ad esempio usare Calcix che è un massetto granulato completamente naturale che si posa a secco e si livella a staggia e non necessita di tempi di asciugatura. Offre inoltre una notevole inerzia termica, molto utile nelle pavimentazioni radianti.

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