Sigillare il serramento come si deve e come non si deve, nastri autoespandenti

State facendo montare i nuovi serramenti? Siete riusciti a trovare un installatore attento al metodo di posa? Vi ha rassicurato che le finestre saranno installate con tutte le nastrature necessarie? Tra il materiale avete visto che farà anche uso di nastro autoespandente quello che viene chiamato BG1?

Se il giorno del montaggio siete incuriositi e presenti in cantiere date un’occhiata al modo di lavorare e intervenite subito se notate qualche errore! Cosa sono servite altrimenti le notti insonni a navigare in internet per informarsi fino ai denti sulla posa a regola d’arte di un serramento moderno?

Nell’immagine qui sotto l’installatore sta preparando sul telaio fisso del serramento l’applicazione di un sottile nastro con funzione autoespandente colore antracite srotolandolo da un lato all’altro senza interruzioni:

serramento nastro autoespandente

l’errore sta proprio nella mancata interruzione del nastro autoespandente alla fine di ogni lato: in quel punto, nell’angolo, il nastro non riuscirà mai ad autoespandersi e se doveva spingere bene per sigillare il nodo spalletta e architrave, lì resterà un piccolo passaggio. Un passaggio di aria, di umidità, di rumori…

Meglio far meglio!


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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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  1. finalmente qualcuno mi chiede un’opinione circa la microventilazione naturale di alcuni serramenti ad altissima efficienza energetica.
    partiamo dal presupposto che una casa senza ventilazione meccanica con recupero di calore deve fare ventilazione manuale degli ambienti: si devono aprire le finestre ogni volta che il livello di umidità interna è salito e, solitamente le due cose vanno a braccetto, ogni volta che il livello di Co2 supera il livello 800ppm.
    questo a prescindere dal rischio muffa di alcune zone più fredde.

    la microventilazione naturale di alcuni serramenti ad altissima efficienza energetica potrebbe sembrare in effetti una presa in giro, ricordo ancora il momento in cui alla fiera KlimaHaus di una Bolzano di qualche anno fa veniva presentata come la soluzione del futuro (lo spiffero della casa dei nonni).
    in realtà non si deve vedere come un controsenso, ma come una possibilità in più di utilizzare il serramento… potendo fare un piccolo ricambio d’aria ottenendo un piccolissimo beneficio energetico (se confrontato con l’anta ribalta) con un grado più elevato di antieffrazione, un migliore isolamento acustico, una migliore protezione dalla pioggia imprevista, una vera protezione da insetti o volatili.

    insomma, come detto, una possibilità in più di utilizzare il serramento.
    e ovviamente si tratta di una piccola ventilazione non filtrata e senza recupero di calore.

  2. Salve,
    a proposito di sigillature avrei una domanda a cui fino ad ora nessuno mi ha dato una risposta convincente.
    Sto facendo una ristrutturazione e tutti o quasi i nuovi infissi che ho visto danno di serie: apertura ad anta tradizionale + apertura a ribalta + una cosiddetta posizione di microventilazione. In pratica in questa posizione la finestra non chiude a perfezione ma lascia una piccolissima fessura per aiutare il ricambio d’aria e prevenire la formazione di muffe.
    Francamente mi sono sentita presa in giro. Che senso ha spendere una cifra per serramenti a tenuta con doppi vetri e guarnizioni, preoccuparsi maniacalmente di ponti termici per materiali di mm di spessore, e poi sentirsi dire che BISOGNA LASCIARE UNO SPIFFERO per evitare la muffa?
    Lo spiffero non disperde calore ? Perchè dovrei cambiare i vecchi infissi se lo spiffero è così importante per la salubrità dell’ambiente?

  3. ottima soluzione.
    il risparmio economico dovuto all’acquisto del solo serramento si potrebbe reinvestire nel triplo vetro (doppia camera).
    in ogni caso la soluzione del serramento a filo esterno muro grezzo con cappotto in battuta al telaio fisso è quasi la migliore in assoluto.
    restano da progettare le sigillature interne ed esterne per evitare passaggi di aria calda e umida proveniente dall’interno e di rumori e vento dall’esterno.

  4. Sto ristrutturando la mia abitazione e sono in dubbio se mantenere gli avvolgibili esistenti (non mi piacciono!!). Le porte finestre (200x240cm) sono poste a nord per cui non ho problema di ombreggiare, ma eventualmente solo di garantire protezione dagli agenti atmosferici (zona fronte mare per cui vento di bora). I benefici notturni 7-10% per il miglior la protezione del serramento secondo me si compensano con le maggior dispersioni del cassonetto (oltre al maggior rumore) per cui ho pensato di:
    – togliere i cassonetti esistenti;
    – spostare il serramento a filo muro esterno (il cappotto va sopra il telaio);
    – imbonire il vecchio foro cassonetto e installare all’interno una tenda con rullo e guide a incasso.

    cosa ne pensa??? Ha qualche consiglio?? Ciao e grazie.

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