La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico.

 La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico in maniera veramente significativa. Ovviamente le prestazioni aumentano se la posizione del serramento è corretta (attenzione nel momento progettuale!) e se otteniamo un montaggio perfetto.

Pensate che il foro finestra, un tempo il più grande "buco energetico" dell’involucro edilizio, è diventato uno degli elementi più tecnologici e più in evoluzione tra le varie componenti dell’edificio.

Non ha importanza che in tema di serramenti Voi amiate il legno, odiate il pvc, storciate il naso per l’alluminio oppure tutto il contrario! Ogni Vostra preferenza è tenuta in considerazione da vari produttori. Quindi decidete quanto volete investire per serramenti e scegliete con la massima libertà!

Volete quattro bellissimi esempi?  Finestre che possono garantire fino a Uw di 0,73 W/m2K…. siamo nel mondo delle alte prestazioni per davvero: partiamo dal legno o dalla plastica?

Partiamo dal legno, W il verde!  Personalmente non amo la finestra in legno che all’apertura mi sembra un po’ pastosa, preferisco di gran lunga la perfezione dell’alluminio con taglio termico (non il massimo in fatto di prestazioni).   Allora:

  • Finestre in legno ad altissime prestazioni (il legno è La risorsa rinnovabile per eccellenza), e naturalmente doppia camera:

serramenti in legno1 500x749 La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico.

  • Finestre in legno con protezione esterna in alluminio, e naturalmente doppia camera:

serramenti in legno e lluminio 500x750 La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico. [/caption]

  • Finestre in plastica multi-camera a manutenzione zero, e naturalmente doppia camera:

[caption id="attachment_2190" align="aligncenter" width="500" caption="serramenti-in-pvc"]serramenti in pvc 500x731 La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico.

  • Finestre in plastica con rivestimento in alluminio, e sempre doppia camera:

 serramenti in pvc e alluminio 500x749 La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico.

Siete ancora indecisi? Parlatene con me! Sono tutto orecchi…

Intanto potete partecipare a questo poll:

Indecisi sui serramenti? Se costassero tutti uguali, quale serramento preferireste?
Sicuramente in legno.

Forse rivestito in alluminio.

Di certo in pvc senza manutenzione.

In pvc ma rivestito esternamente in alluminio.

Preferirei copiare quelli originali.

Quale è il migliore sistema di ventilazione meccanica controllata?

 Il miglior sistema di ventilazione confortevole con recupero del calore è: quello che costa di più!

Può sembrare una facile battuta, ma è una grande verità. Non scendo naturalmente al confronto tra marche diverse guardandone il prezzo: non me lo posso permettere e non ho abbastanza informazioni per arrivare ad una conclusione certa.

Quello che intendo dire con " il sistema migliore è quello più costoso" è che un sistema centralizzato è più efficiente e perfetto (e costoso) di un sistema decentralizzato.

Per capirci meglio, ecco uno schema del sistema di ventilazione meccanica controllata centralizzato:

tag vmc centralizzata Quale è il migliore sistema di ventilazione meccanica controllata?

Ed ecco invece uno schema del sistema di ventilazione meccanica controllata decentralizzato:

 tag vmc decentralizzata Quale è il migliore sistema di ventilazione meccanica controllata?

La differenza tra i due sistemi?

Il "lavaggio" dell’aria si ottiene in modo completo in una casa dove è stato correttamente progettato un completo sistema di ventilazione confortevole e invece è difficile da ottenere se si è installato magari un solo aggregato compatto che in pratica agisce bene solo in un vano della casa. 

E’ fin qui tutto logico, ma prima di non prendere nemmeno in considerazione l’installazione di un apparecchio vmc decentralizzato ricordiamoci di riflettere sugli aspetti più importanti dell’edificio: com’è fatto, chi ci abita?

Come è fatto:

Se è un edificio esistente e si fanno pochi interventi di manutenzione non si può pensare di distruggere la casa per installare un sistema centralizzato con canalizzazioni e tutto il resto. Sarà invece molto possibile effettuare due carotaggi su una parete perimetrale ed installare una vmc decentralizzata che bisogna solamente di una presa di corrente per alimentare i due ventilatori interni (circa 5Watt di potenza assorbita). Meglio se nella posizione più favorevole ai flussi d’aria.

Chi ci abita:

Se chi abita la casa vive la zona soggiorno cucina (magari in open space) molto intensamente come luogo di ritrovo, riunione, piccoli lavori, studio in casa, angolo giochi per i bimbi e in pratica usa la zona notte solamente in alcune ore per il sonno, allora una vmc compatta proprio in quella zona permette una buonissima qualità dell’aria insieme ad un sicuro risparmio sul riscaldamento e certamente una situazione di comfort fino ad allora sconosciuta.

 

In conclusione, si può affermare che se c’è la possibilità è bene installare una ventilazione meccanica controllata, chiamata anche confortevole. La spesa iniziale sembrerà un lusso, una cosa in più: ma vivere con la vmc dimostrerà l’intelligenza della scelta:

  • più comfort
  • meno polvere
  • meno spese per riscaldamento
  • meno umidità interna
  • niente formazioni di muffe
  • meno sofferenze dovute ad allergie (diponibili i filtri antipolline)
  • nessuna concentrazione di vapori di materiali e vernici
  • meno manutenzione rispetto ad un impianto centralizzato
Vi ho convinti? installereste una vmc?
Sì, lo farò già in questa casa.

Sì, lo farò nella prossima nuova casa.

Ne parlerò con il mio progettista e poi deciderò.

No, non sono convinto dell’utilità dell’apparecchio.

Le potenzialità della vmc senza recupero di calore

 Quali sono le potenzialità della ventilazione meccanica controllata (di seguito VMC) senza recupero di calore?

Beh, se non ci interessa tanto recuperare il calore, ma piuttosto vogliamo aria fresca, allora può essere un’idea!

Ecco uno schema di vmc senza recupero di calore:

tag vmc senza recupero di calore Le potenzialità della vmc senza recupero di calore

Analizziamo questo splendido restauro di una casa in granito che sorge a 30 metri dalla spiaggia, in Corsica:

restauro casa in granito in corsica

Tutto il sottotetto è stato reso abitabile: quattro unità, che possono ospitare ognuna 2/3 persone, occupano l’ultimo piano, illuminato dalle belle piccole finestre originali restaurate e dipinte in azzurro glicine.

D’ estate il sole batte forte, il clima però è sempre buono, ventilato, non afoso, aria sempre pulita…

Tutto il sottotetto è dotato di estrattori d’aria che restano sempre accesi (quasi silenziosi! quasi, perchè a me da fastidio anche la ventola di raffreddamento del computer di un iMac): l’aria, che se fosse tenuta ferma renderebbe piano piano il sottotetto una piccola bolla di calore, e umidità, se vissuta (cucinare, lavarsi, dormire, ecc) , è continuamente risucchiata dalle prese rotonde nei punti più elevati vicini al colmo del tetto.

restauro casa in granito in corsica serramenti

Nè le finestre sono ben chiudenti come un serramento prestazionale (non hanno guarnizioni) nè le porte in basso chiudono perfettamente, e l’aria che viene espulsa richiama aria nuova dalle fresche scale interne in pietra (originali) attraverso la fuga inferiore delle porte o dalle piccole finestre che non chiudono a tenuta o da una delle finestre mantenuta aperta.

restauro casa in granito in corsica

Fatto sta che il risultato è ottimo anche senza test:

  • nessun odore negli ambienti
  • nessuna sensazione di caldo da zona sottotetto
  • nessuna sensazione di aria troppo umida (anche l’umidità provocata da una doccia sparisce in fretta)
  • nessun surriscaldamento
  • nessuna zanzara nella notte: forse il lento moto dell’aria non permette alle zanzare di localizzare le prede
  • aria fresca 24ore su 24

 La VMC è sempre una buona idea!

 

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Ritenuta sui lavori agevolabili 36% o 55%

 Riduzione della ritenuta sui lavori agevolabili 36% o 55%: Manovra correttiva:

ritenuta sui lavori agevolabili

Tra le novità contenute nella c.d. Manovra Correttiva (D.L. 6 luglio 2011, n. 98), si segnala, a partire dal 6 luglio 2011, la riduzione dal 10% al 4% della ritenuta applicabile alle imprese per i lavori che consentono ai clienti di usufruire delle detrazioni del 36% - 55%.

La ritenuta, introdotta dal D.L. n. 78/2010, è applicabile dalle banche/Poste all’atto di accreditamento al beneficiario, sui bonifici bancari/postali, delle spese effettuate per:

  • interventi di recupero del patrimonio edilizio ex art. 1, Legge n. 449/97, per le quali il contribuente beneficia della detrazione IRPEF del 36%;
  • interventi di risparmio energetico ex art. 1, commi da 344 a 347, Legge n. 296/2006 per le quali il contribuente beneficia della detrazione del 55%.

 

Come usare i valori di conducibilità termica dei materiali?

Ogni materiale che scegliamo riporta il "valore dichiarato della conducibilità termica", cioè il lambda λ D (indicato dal produttore). 

lo spessore di ogni materiale della stratigrafia scelta

e

la conducibilità termica lambda λ di ogni materiale scelto

determinano la trasmittanza dell’elemento edile (di una parete per esempio).

tag lambda Come usare i valori di conducibilità termica dei materiali?

Per ottenere un valore reale, usiamo i valori λ di ogni materiale con un peggioramento del 5/10% in modo da non ignorare tutti i fattori che abbassano le buone prestazioni dei materiali coibenti!

Quali sono i fattori che peggiorano la trasmittanza di un elemento edile?

  • tasselli, fori e altri piccoli ponti termici
  • umidità nei materiali
  • imperfezioni nell’aderenza dei pannelli isolanti
  • disomogeneità nella costruzione

 

Risparmi dalla ventilazione meccanica controllata

 Sempre a parlare di energie alternative, …dal sole, dal vento, dalle maree e dal e dal e dal…

Quando impareremo che la prima energia alternativa è il risparmio energetico?

Io fatico sempre a convincere i miei interlocutori, tutti intenti a voler spendere meno, tutti intenti a risparmiare, ma l’energia che possiedono già in casa, la prima vera energia alternativa (già disponibile), la gettano dalla finestra.

Il recupero del calore è proprio la forma più immediata di risparmio energetico: è o non è una energia alternativa?

schema vmc Risparmi dalla ventilazione meccanica controllata

La ventilazione meccanica controllata, la vmc, recupera il calore presente nell’aria da espellere e lo fa con efficienze altissime consumando una minima energia per far girare il ventilatore. Tutto il calore recuperato viene trasferito all’aria nuova che viene immessa in casa.

Questa volta ho evitato di parlare dei benefici del comfort in casa, ho parlato solo di energia risparmiata.