Nel primo post “Tetto in legno con Velux, problemi e difetti” abbiamo visto i tre punti fondamentali:
- tenuta all’aria del tetto in legno
- impermeabilizzazione traspirante del pacchetto tetto
- dettaglio dei raccordi e delle sigillature del Velux
Nel secondo “Tetto in legno, quale Velux scegliere, come fare ventilazione” abbiamo parlato di:
- scelta della finestra
- gestione della ventilazione
Oggi affrontiamo un tema meno visibile: il trattamento del legno
Non hai voglia di leggere l’articolo? vai al VIDEOlegno pre-trattato, il 1° problema
Il problema è, che in cantiere, quasi sempre, arriva il legno pre-trattato 🙁 🙁 🙁
ma che cosa è stato dato su quel legno?
il legno necessita di più attenzioni che protezioni per durare
La durabilità del legno deriva innanzitutto dalla
- corretta progettazione costruttiva
- capacità del legno di asciugare (siamo noi che dobbiamo permetterglielo 😉 )
- assenza di ristagni d’acqua.
Più trasformiamo o rivestiamo il legno con vernici, impregnanti, resine, colle e additivi, più ci allontaniamo dalle qualità naturali che il legno possiede già.
se nessuno in cantiere condivide la nostra idea
Riflettiamo sempre sul fatto che il legno
- accumula umidità, ed è normale
- la restituisce gradualmente, ed è il suo pregio
- smorza le oscillazioni termiche, quindi è anche massa e dunque anche inerzia
- contribuisce al comfort interno senza chiedere nulla in cambio, se non:
- lasciatemi fare! (è il legno che parla 😉 )
- lasciatemi in pace!
il legno possiede una naturale capacità di regolazione igrometrica
Se il legno viene ricoperto da finiture molto filmogene, questa capacità di autoregolazione non c’è più 😐
Il legno possiede già dentro di sé molte delle qualità che cerchiamo di aggiungere artificialmente. E se le qualità mancano, probabilmente abbiamo scelto male la specie 😉
i problemi del legno
Non sempre il problema è la mancanza di trattamenti: quasi sempre il problema è
- l’acqua trattenuta troppo a lungo,
- zone bagnate da errori costruttivi,
- zone umide per alta concentrazione di umidità interna.
Se un materiale è naturalmente salubre, igroscopico e piacevole da abitare, meglio preservarne le caratteristiche piuttosto che coprirle sotto uno strato di chimica 😉
Non sto dicendo che ogni trattamento del legno sia sbagliato. Sto dicendo che il primo sistema di protezione del legno non è il barattolo di vernice, ma il progetto che gli permette di restare asciutto 🙂
un trattamento costoso
Il migliore trattamento è proprio il progetto, ecco perchè è così costoso 🙂
finitura del legno a vista
Sempre più persone stanno diventando caute nell’uso di impregnanti per legno in ambiente domestico, ma resta il problema che in cantiere, quasi sempre, arriva il legno pre-trattato.
il legno sarà mantenuto in una situazione favorevole alla sua conservazione?
Se la risposta è sì, allora non serve alcun impregnante preservante per
- travi a vista in una mansarda ben progettata
- perline interne
- strutture lignee interne asciutte
Come mai per secoli sono durate senza prodotti moderni? bastava fare alcune attenzioni:
- fare attenzione alle infiltrazioni
- evitare le condense
- dare la possibilità di asciugare
- e tanta buona ventilazione
Il vero nemico del legno non è la mancanza di impregnante, ma l’umidità persistente!
che cosa è stato dato su quel legno?
Da anni consiglio di evitare prodotti della categoria vernici ed impregnanti per finiture interne, anche quando rispettano i limiti europei UE della categoria A/e di 130 grammi per litro di VOC (Composti Organici Volatili).
perché evitarli?
Perché “a norma” non significa:
- salubre
- innocuo
- o adatto a un ambiente interno
Meglio fermare la fornitura o l’ordine se non è chiaro quale sia l’impregnante oppure se è vagamente descritto 😉
se non è chiaro o vagamente descritto:
quale prodotto è stato usato e cosa contiene
- meglio fermare la fornitura o bloccare l’ordine
Sì, è scomodo. Ma è molto più scomodo vivere sotto un tetto che ci farà del male.
alternative più sane
Abitare circondato da superfici trattate con
- solventi
- biocidi
- conservanti
NON è affatto prudente 🙁
E’ più prudente orientarsi verso prodotti
- di origine vegetale
- privi di elementi di sintesi
- senza sostanze pericolose per uomo e ambiente
Parliamo di finiture a base di:
- oli naturali
- resine vegetali
- veicolate senza solventi critici
con emissioni VOC molto basse o assenti
Sì sono prodotti introvabili nei magazzini edili, ma in realtà non costano molto di più, quindi vale la pena riflettere e confrontare per bene
- scheda tecnica
- scheda di sicurezza (SDS)
- modalità di applicazione
- composizione reale
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
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