Da un altro innamorato dell’argilla, @einherzfürlehm, cioè Ein Herz für Lehm, ho imparato alcune cose interessanti sulla qualità della malta di allettamento fai da te in argilla e calce.
Vediamo passo passo come utilizzare questi due materiali insieme, recuperando e migliorando tecniche di costruzione ormai scomparse.
Scomparse insieme agli uomini che le usavano ogni giorno in cantiere.
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Qui sotto potete vedere una muratura in mattone pieno dove si è indagato sotto l’intonaco:
In questa immagine ingrandita si nota già quello strato di malta marroncina:
Se grattiamo la malta, si riconosce subito la consistenza della terra cruda:
Il fatto che si lasci incidere così facilmente è un segnale chiaro: si tratta di argilla.
Le zone più vicine all’intonaco in calce, con quelle stilature apparentemente vuote, erano probabilmente chiuse durante la preparazione del fondo a calce.
Qui c’è più malta di calce:
A titolo di prova, si è bagnato il muro privo di intonaco:
Ecco che la malta di allettamento, una volta bagnata, torna tenera e pastosa.
La terra cruda è così:
- asciuga
- ma non “matura” come la calce
- resta sempre riattivabile
Possiamo riutilizzarla all’infinito.
Possiamo conservarla senza scadenza.
ricucitura della muratura
Ora che abbiamo capito che le case stanno in piedi anche senza cemento, passiamo all’azione:
ricucire e rincocciare una porzione di muratura in mattoni pieni.
preparazione della malta
Partiamo dall’argilla che mettiamo in ammollo fino a ottenere una consistenza cremosa:
Aggiungiamo la calce.
quale calce usare ?
Qui è stata utilizzata:
calce viva CL 90-Q
- CL 90 sta per calce aerea ad alto contenuto di calcio
- Q sta per Quicklime, cioè calce viva (non spenta)
È una calce molto reattiva:
in chimica ero una pippa (senza esagerare)
Ma fortunatamente non serve essere chimici, per capire cosa succede.
Il carbonato di calcio CaCO3 viene cotto a circa 900°C, e avviene la trasformazione del calcare in calce viva e anidride carbonica.
Si dice che il carbonato di calcio CaCO3 si decompone (subisce calcinazione) per dare ossido di calcio CaO e anidride carbonica CO2
La Calce Viva poi viene raffreddata rapidamente, altrimenti si ricombina con l’umidità contenuta nell’aria e si ottiene ossido di calcio CaO, cioè calce viva.
Mini riflessione: usare la calce significa sì portare in cantiere un materiale naturale che fa bene alla casa e alla nostra salute in casa, ma servono alte temperature:
la produzione della calce è energivora.
Materiale naturale sì, ma non “a costo zero” per l’ambiente.
spegnimento della calce (in diretta)
La calce viva, prima dell’uso, deve essere spenta.
Qui succede direttamente nella vasca, sopra l’argilla umida:
Mescolando con pazienza e con un buon sviluppo di calore:
stiamo preparando una hot lime mortar, una malta di calce calda.
Fate sempre attenzione agli occhi perchè la calce viva è un prodotto estremamente caustico e irritante e se ti va in un occhio sii pronto a buttarci acqua immediatamente e abbondantemente 😉
lavorazione dell’impasto
Si lavora con calma, aiutandosi con la cazzuola…
Se l’impasto appare troppo asciutto:
si aggiunge acqua.
Ancora cazzuola, ancora pazienza.
Fino a ottenere una consistenza lavorabile:
aggiunta dell’inerte (non convenzionale)
Qui non è stata usata sabbia.
Si è scelto di riutilizzare ciò che era disponibile:
- vecchio intonaco a calce frantumato
- residui di pittura a calce
I pezzi più grossi restano nel setaccio:
posa della malta
Ed ecco la malta pronta, già posata tra i corsi dei mattoni pieni:
Si vedono chiaramente i residui di vecchia calce passati al setaccio. Pulendo con la spugna bagnata la malta, sono proprio questi a resistere di più:
comportamento della malta
Ora torniamo a bagnare la malta per capire come reagisce:
La ribagnatura indebolisce l’argilla, ma:
- la calce contribuisce alla resistenza
- l’argilla assorbe rapidamente l’acqua
Due comportamenti diversi, che insieme creano un buon equilibrio.
cosa ci portiamo a casa
Questa esperienza ci ricorda alcune cose semplici:
- si può costruire senza cemento 🙂
- esistono materiali riutilizzabili all’infinito 🙂 🙂
- l’argilla è igroscopica e salubre 🙂 🙂 🙂
- la calce aggiunge resistenza e durabilità 🙂 🙂 🙂 🙂
conclusione
Volevo solo condividere questa esperienza.
Forse vi ho annoiati, ma a qualcuno avrò fatto venire voglia di sporcarsi le mani.
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
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