Avevo già raccontato di una ricetta per sigillare una finestra con materiali naturali, potete rivederla nel precedente articolo “Impossibile sigillare una finestra con materiali naturali“.
Adesso ho imparato una seconda ricetta, questa volta dal restauratore di mobili antichi Lothar Jansen-Greef.
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riempire l’intercapedine vuota del contorno finestra
Naturalmente, prima di sigillare il telaio fisso della finestra in legno alla muratura in mattone pieno dobbiamo riempire l’intercapedine vuota che in precedenza qualcuno aveva schiumato:
riempimento con la canapa
Questo lavoretto di riempimento lo facciamo con la canapa perchè è un isolante ideale per la sua resistenza e la sua qualità fibrosa: la canapa la spingiamo nelle fessure comprimendola senza pietà lasciando sempre una zona esterna libera dove sigilleremo con la nuova ricetta.
raccordo serramento-muro
Usando canapa e calce riusciamo a fare un buon raccordo serramento-muro capace di assecondare i movimenti della pietra e del legno.
Trattandosi di mattone pieno è fondamentale bagnare:
L’impasto della malta a base di grassello di calce:
sabbia e grassello mescolati col trapano:
e latte scremato (profuma un po’ di formaggio mentre è fresco)
resterà esposto alle intemperie 😐 ma assorbe l’acqua meno velocemente rispetto a una pura malta di calce, e allo stesso tempo, la rilascia rapidamente. Quindi funzionerà allo scopo.
ricetta della malta a base di grassello di calce
La malta è composta, in volume, da
- 3 parti di sabbia asciutta,
- 1 parte di grassello di calce,
- latte scremato quanto basta per arrivare alla consistenza di ‘terra umida’
- 0,5 parti di frammenti legnosi dello stelo del lino, che vale da inerte leggero ma anche da “armatura fibrata” (io proverei a incorporare canapulo fine che viene dalla triturazione degli steli, solo che misura pochi millimetri 🙁 il canapulo più grosso, sui 20mm di lunghezza forse è troppo rigido rispetto al lino?)
La miscela diventa “fibrata” e questo è anche più comodo per andare a riempire la zona vuota:
Quando otteniamo la consistenza di ‘terra umida’ siamo pronti per sigillare il contorno della finestra:
La malta va ben premuta nelle fughe sempre con l’aiuto della spatola:
Per salvare la muratura e lisciare la fuga ci aiuteremo con una spugna bagnata:
E anche nei primi giorni dopo il lavoro bagneremo ancora la zona perchè non stagioni troppo in fretta, specialmente se ci batte il sole.
Dopo pochi giorni, la calce torna “montagna” e mostrerà, se controllata da vicino, le fibre vegetali contenute nel suo impasto:
Se non ho capito male, nella miscela, oltre al Grassello di calce c’era anche polvere di marmo, terra cruda (cioè argilla) e sabbia di quarzo.
Ora, chi si è annoiato, può chiudere l’articolo e andare ad acquistare una bomboletta di schiuma per serramenti 🙂 mi raccomando: quella elastica! che aderisce meglio 🙂
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
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