In questo cantiere il proprietario sta lavorando in autocostruzione — anzi, meglio dire autoristrutturazione.
E ha scelto di usare solo 3 elementi:
- legno
- argilla
- paglia
Nient’altro. Un intervento fatto con pochissime risorse e molta voglia di fare.
1 – il legno: struttura e cassero
Il legno viene usato in 2 modi.
Il 1° è strutturale: una struttura interna alla muratura in pietra che ricorda le costruzioni a traliccio, le Fachwerkhäuser.
Questa struttura resterà visibile anche a lavoro finito.
Non è perfettamente aderente alla parete:
rimane leggermente distanziata per assecondare le irregolarità della muratura, i fuori piombo, i vuoti.
Il 2° utilizzo è come cassero temporaneo, per contenere il riempimento fino alla sua stagionatura.
Quando i tavoloni del cassero saranno tolti, ammireremo il nostro riempimento:
Il lavoro di preparazione, con i montanti e i contorni porta e finestre è certamente non da poco, ma serve prima di entrare in azione:
2 – l’argilla: il materiale che abbiamo sotto i piedi
Il 2° elemento è l’argilla.
In questo caso viene direttamente dal terreno di proprietà.
E vale la pena ricordarlo:
oltre una certa profondità — spesso già oltre mezzo metro — molti terreni contengono argilla utilizzabile.
È un materiale:
- igroscopico
- igroregolatore naturale
- accumulatore di energia
- salubre
Un materiale che lavora in silenzio, senza impianti da gestire 🙂
3 – la paglia: isolamento semplice
Il 3° elemento è la paglia.
Chi vive in campagna spesso ce l’ha già disponibile, oppure la può recuperare facilmente nelle vicinanze.
È un materiale povero, ma con una qualità importante:
è un buon isolante termico 😉
C’è da lavorare!
C’è da impastare… la paglia con l’argilla:
Ma poi saremo premiati:
materiali semplici, progetto intelligente
Stiamo parlando di un intervento fai da te costruito con materiali quasi gratuiti.
Se volessimo usare calce e canapa:
- non possiamo chiedere la canapa al vicino
- non possiamo scavare in giardino per trovare la calce
Argilla e paglia invece sono materiali della dispensa locale.
Il legno è l’unico elemento da acquistare — a meno di non avere una falegnameria.
E qui viene anche un pensiero:
una volta le falegnamerie erano ovunque.
“Ora passo dal falegname un attimo…”
“Sabato vado dal falegname…”
Poi è cambiato tutto. Sono arrivati il Brico e Ikea 😐
la pietra non isola
Questa storia serve anche per ricordare una cosa importante.
La muratura in pietra:
- è strutturale
- accumula energia
- ma non isola
Non pensate che una casa in pietra, solo perché ha muri spessi, sia automaticamente calda.
Una volta:
- c’era sempre un fuoco acceso
- si viveva e lavorava dentro
Oggi:
- stiamo fermi
- non abbiamo apporti interni significativi
- pretendiamo comfort senza metterci energia
Sono due mondi diversi.
Questo strato isolante fai da te è quello che ci vuole per rendere confortevole una muratura fredda come questa.
argilla e paglia: un impasto intelligente
Argilla e paglia vengono mescolate insieme.
Si ottiene un impasto più leggero:
- argilla alleggerita
- argilla fibrata
Un materiale che diventa:
- isolante
- igroscopico
- salubre
E capace di contribuire al comfort 🙂
A stagionatura fatta, possiamo rivestire il nostro genero strato di paglia e argilla con il primo strato di intonaco interno.
equilibrio tra isolamento e massa
Più paglia inseriamo:
- più aumenta la capacità isolante
- meno massa abbiamo
Ma la minore massa viene compensata dallo strato di intonaco finale, sempre in argilla.
Intonaco e finitura riportano:
- massa
- inerzia
- stabilità interna
È un equilibrio.
andare contro corrente
Qui non c’è stato nessun passaggio dal magazzino edile.
Nessun pacco di pannelli isolanti.
Nessuna scheda tecnica da confrontare.
Eppure, probabilmente, è stato rispettato qualcosa di più importante:
l’anima della casa in pietra.
È come fare una torta con quello che hai in dispensa.
O poco più in là.
l’argilla si può anche comprare
Per chi non ha voglia di scavare e setacciare il terreno come un cercatore d’oro nel Klondike:
l’argilla si può anche acquistare.
Arriva:
- in sacchi
- oppure in big bag da 1000 kg ben più economici 😉
Con circa 400 € si ha già una buona quantità di materiale.
Per dare un ordine di grandezza:
con 1 cm di intonaco, un big bag può coprire oltre 50 m².
non esiste una ricetta
L’impasto di argilla e paglia non ha una formula precisa.
Non c’è una ricetta.
E anche il proprietario del cantiere vi direbbe:
- provate
- testate
- capite
- sbagliate
- poi fate
L’importante è fare.
conclusione
Questo non è un invito a copiare.
È un invito a capire.
Capire che esistono materiali:
- semplici
- locali
- coerenti
E che il comfort non arriva sempre da un prodotto industriale.
A volte arriva da un impasto fatto in cantiere.
La torta fatta in casa è sempre il dolce più buono! Guardate la mia crostata se non ci credete:
Costruire muri in adobe: il miglior isolante naturale Freschi d’estate, caldi d’inverno
Se ti sei incuriosito e vuoi imparare e capire di più sull’argilla e la paglia e il loro potenziale, ti consiglio questo video “Costruire muri in adobe: il miglior isolante naturale Freschi d’estate, caldi d’inverno”. lo trovi al link https://youtu.be/PE-liHq-jf4?si=wZGJYVHeGcb7vt8W
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
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