Dalla banalissima bolletta, la mia 🙂 ma potrebbe essere la vostra, arriviamo a una domanda molto meno banale: quanto impianto ha senso installare quando si consuma già poco?
Qualche riflessione con la bolletta in mano aiuta anche a smontare un’altra abitudine: dimensionare il fotovoltaico partendo dai consumi annuali.
Come promesso nello scorso post andiamo a vedere la mia bolletta estiva, che si riduce ovviamente a luce e gas.
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Il gas viene utilizzato soltanto dalla vecchia caldaia a condensazione per la produzione istantanea di acqua calda sanitaria. Non usiamo gas in cucina, in cucina c’è un piano a induzione, che in estate si comporta ottimamente: quando ogni centesimo di grado in più conta, in una casa che lentamente continua ad accumulare calore, anche il modo in cui cuciniamo ha la sua importanza.
Al contrario in autunno è piacevole cucinare qualcosa per scaldare la pancia, il cuore ma anche un po’ la casa 🙂
induzione e cucina estiva
La piastra a induzione è svelta, prima cosa, ma è anche veloce a raffreddarsi! ed è importante da giugno in poi.
Niente a che vedere con le vecchie piastre elettriche rotonde in ghisa tipo Alpes Inox: favolose alla vista, terribili nell’uso estivo… alle 3 del pomeriggio sono ancora tiepide 🙁
In ogni caso noi in estate cuciniamo anche all’esterno sempre con induzione. La cucina estiva apre ufficialmente i battenti appena la temperatura interna raggiunge i 29 °C. Lo spartiacque tra vivere e sopravvivere.
Eh sì, lì scatta il divieto di accendere qualsiasi cosa in casa 😉 Beh, la moka la accendo ancora in cucina.
Poi corro in terrazza.
Senza spandere 😉
e la luce?
La luce… fa luce.
Ma solo tardi la sera, ovviamente, visto che le giornate sono lunghe… poca luce.
Durante il giorno abbiamo un po’ di cucina, un po’ di computer e poi le migliaia di spie, spiette, standby, orologi, frigorifero, frighetto, cancello elettrico, Wi-Fi, ripetitore Wi-Fi, carica qui, carica là…
La VMC no. Quella è spenta fino a fine settembre.
Anche lei merita le ferie 😉
i miei consumi elettrici estivi
Vediamo allora quanti kWh consuma realmente questa casa nelle 24 ore:
| mese | 2025: kWh/giorno | 2026: kWh/giorno |
|---|---|---|
| maggio | 4,19 | 5,94 |
| giugno | 5,08 | 5,30 |
| luglio | 5,08 | 5,07 |
| agosto | 5,26 | 5,86 |
| settembre | 4,93 | — |
Nel 2025, da maggio a settembre, siamo quindi a una media di circa 4,91 kWh al giorno.
Quest’anno, con settembre ancora mancante, siamo intorno a 5,54 kWh al giorno.
Eh! si nota che mio figlio ha scelto un nuovo computer da gaming fisso e potente! non certo parco e silenzioso come il mio iMac 24 😉
Non sono consumi enormi.
Ma il dato veramente interessante, se vogliamo cominciare a fantasticare sul fotovoltaico, non è nemmeno questo.
quando consumo quei kWh?
Tutti i consumi appena elencati sono registrati nelle 24 ore.
Ma a me interessa andare a curiosare nella fascia F1, cioè dalle 8 alle 19 (F1 registra i giorni lavorativi).
Con un pizzico di matematica non spinta possiamo farci un’idea del consumo medio proprio durante le ore diurne.
Perché questo calcolo da Olimpiadi della matematica?
Perché sono proprio quelle le ore nelle quali un ipotetico fotovoltaico potrebbe regalarci, attraverso il sole, un po’ di indipendenza.
Nel 2025 avevo questi consumi:
| mese 2025 | consumo F1 medio |
|---|---|
| maggio | 1,95 kWh/giorno |
| giugno | 2,86 kWh/giorno |
| luglio | 2,18 kWh/giorno |
| agosto | 2,41 kWh/giorno |
| settembre | 2,55 kWh/giorno |
| media | 2,39 kWh/giorno |
Attenzione però: “F1 medio” non coincide perfettamente con le ore in cui i pannelli producono. La sto usando come lente d’ingrandimento sulla bolletta, non come progetto definitivo.
Per dimensionare veramente bene un piccolo FV sarebbe molto più interessante conoscere la curva dei consumi ora per ora. Oltre che le ombre vere sui pannelli 🙁
E infatti eccoci alla domanda.
quanto dovrebbe essere grande il mio fotovoltaico?
Ripeto sempre che la migliore dimensione del fotovoltaico non è:
3 kW?
6 kW?
12 kW?
La dimensione che mi interessa è quella che riesco ad autoconsumare.
Nel mio caso quei circa 2,4 kWh/giorno consumati in F1 raccontano qualcosa di ancora più interessante. Distribuiti sulle 11 ore della fascia 8-19 corrispondono, molto grossolanamente, a una potenza media di appena 220 W.
Naturalmente non consumo 220 W piatti come un elettrodomestico perfetto: parte il frigorifero, cucino, accendo il computer, qualcosa si spegne, qualcosa si accende.
Però abbiamo finalmente un ordine di grandezza 🙂 e intelligentemente raccolto 😉
e allora 2 pannelli fotovoltaici da balcone?
Immaginiamo il classico piccolo impianto da balcone:
2 pannelli fotovoltaici + microinverter.
Diciamo circa 800 W complessivi di pannelli.
In una bella giornata estiva, nelle ore centrali, quei pannelli potrebbero produrre molto più dei 200-300 W che la casa sta consumando in quel momento. Se non ho una batteria o altri carichi da spostare nelle ore solari, una parte della produzione inevitabilmente non coinciderà con il mio consumo.
Questo non significa che il fotovoltaico da balcone non abbia senso.
Anzi.
Significa che non devo comprarlo pensando soltanto ai miei 2.300 kWh di consumo annuale.
Devo chiedermi quanti dei suoi kWh riuscirò veramente a mangiarmi mentre vengono prodotti.
Ed è qui che un piccolo impianto diventa interessante: costa relativamente poco, non richiede di trasformare il tetto in una centrale elettrica e può rosicchiare proprio quel consumo diurno che esiste comunque.
Con energia pagata circa 0,30 €/kWh, ogni 100 kWh che riesco realmente ad autoconsumare valgono grossomodo 30 € evitati in bolletta.
Ma questo conto della serva, che farei prima di qualsiasi preventivo, è anche lui da ritoccare:
appena il FV produce, non cancella tutti i 30 cent della bolletta perchè un po’ di centesimi sono costi fissi 🙁
Allora, «quanti kW di fotovoltaico mi servono?», o meglio, «quanti Watt riesco a non regalare?».
conclusione
2 pannelli sono già troppi 🙂 🙂 probabilmente.
Ma non dimentichiamo che un FV da 800 Wp non produce 800 W per undici ore.
Parte basso al mattino, sale, raggiunge il massimo attorno alle ore migliori e ridiscende; poi orientamento, inclinazione, temperatura e soprattutto le tue ombre modificano tutto.
Quindi,
prima di dimensionare l’impianto, dimensioniamo il problema 😉 ascoltate il Nonno.
torniamo al gas metano
E adesso guardiamo l’altra bolletta… quella Ucraina.
Se in estate il gas serve esclusivamente per produrre acqua calda sanitaria (ACS) con la vecchia caldaia a condensazione istantanea, vediamo un pò quanto è assetata questa Immergas da 26 kW.
Nel 2025:
| mese | gas Smc/giorno |
|---|---|
| maggio | 0,10 |
| giugno | 0,08 |
| luglio | 0,04 |
| agosto | 0,03 |
| settembre | 0,07 |
| media | 0,064 |
E nell’estate 2026:
| mese | gas Smc/giorno |
|---|---|
| maggio | 0,13 |
| giugno | 0,03 |
| luglio | 0,03 |
| agosto | 0,00 |
| media finora | 0,048 |
E qui comincio veramente a grattarmi la testa.
metto il solare termico?
Mi hanno detto: non potresti salire sul tetto a installare i collettori solari?
Solo all’idea di portare le tubazioni lassù, trovare posto per un accumulo di acqua calda sanitaria, pagare materiali, idraulico, installazione e tutto quello che accompagna l’intervento… mi sento male 😐
Ma potrei risparmiare…
0,03 – 0,10 Smc di gas al giorno in estate.
Prendiamo addirittura l’estate 2025, quella più sprecona: circa 0,064 Smc/giorno. Per cinque mesi fanno meno di 10 Smc di gas.
Anche senza impazzire nel trasformarli in euro al centesimo, è evidente il problema:
- sto pensando di costruire un impianto per eliminare un consumo già microscopico.
E soprattutto il costo fisso della fornitura gas rimarrebbe lì, a tenermi sveglio la notte.
Eh già, il contatore non sa che ho messo il solare termico 😉
produrre energia o consumarne poca?
Ed eccoci di nuovo alla stessa conclusione che mi perseguita ogni volta che guardo un impianto.
Il fotovoltaico funziona…
Il solare termico funziona…
La batteria funziona…
Anche il geotermico funziona… ma devo perforare la crosta terrestre solo perchè non so fare 2 conti?
non sto mettendo in discussione la tecnologia
Sto cercando di capire cosa o quanto può servire a casa mia.
Se consumo poco, ogni nuovo impianto deve confrontarsi con un avversario terribile: il consumo che non c’è.
Forse è proprio questa la parte più interessante della mia bolletta estiva.
Non scoprire quanto fotovoltaico posso mettere sul tetto.
Ma scoprire quanto poco rimane da inseguire dopo aver imparato a consumare poco.
E prima di salire sul tetto con pannelli, tubi, accumulatori, inverter e portafoglio stretto tra i denti come il pirata che sale sull’albero maestro…
io continuerei ancora un po’ a guardare la bolletta 😉 e magari sostituire qualche elettrodomestico datato, o lampadina vecchia 😉 perché anche il kWh che non consumo ha una caratteristica interessante:
- non devo produrlo, accumularlo e nemmeno pagarlo.
perchè la mia bolletta è Octopus?
Mah, solo perchè sono un cliente soddisfatto dalla loro trasparenza semplicità e chiarezza, mi ricorda iliad quando arrivò in Italia nella giungla delle tariffe telefoniche…
Se vuoi cambiare fornitore di energia, ti ricordo che Passando a Octopus usando il link, ogni persona riceverà anche lei 30€ 😉 oltre agli ottimi 11-13 cent/kWh:
scrivimi in privato però
Per sicurezza ho nascosto il link (Octopus vieta che il link sia usato come strumento di marketing di massa) quindi se sei un lettore affezionato e vuoi approfittarne, scrivimi in privato un whatsapp e sarò felice di condividerlo 🙂 …così riceverai anche tu 30 € di sconto!
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
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