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Acqua in bottiglia e non dal rubinetto

10 risposte

Non mi sono mai deciso a pagare un’analisi, ma l’acqua del rubinetto mi spaventa e bevo solo acqua in bottiglia.

Dicono che se faccio scorrere l’acqua del rubinetto prima di berla non corro nessun pericolo. Visto che la bolletta dell’acqua ormai somiglia alla bolletta della luce, farla scorrere non mi sembra un trucco adatto ai tempi che corrono: controllate la vostra bolletta dell’acqua!

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la bolletta dell’acqua:

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Non stiamo pagando solo l’acqua  😐 la bolletta della sola acqua sarebbe nulla! ma ci sono altre voci che compongono l’importo reale.

In ordine dalla più economica alla più cara:

  • quota servizio dispersioni idriche
  • IVA su imponibile che è solo il 10%
  • oneri di perequazione
  • quota fissa

e adesso passiamo alle voci salate:

  • quota fognatura
  • quota acquedotto
  • quota depurazione

In pratica per ogni litro consumato, la fetta di costo maggiore è la depurazione.

bevo acqua in bottiglia e non dal rubinetto

Ma torniamo a noi, io bevo acqua in bottiglia e non dal rubinetto! come posso essere certo di non bermi particelle di metalli? dalle tubature ovviamente, o cloro, che mi pare di sentire con il naso 😐

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D’estate, con le temperature più elevate potrebbero accumularsi anche batteri. Anche l’accumulo di ACS a me inquieta (parlo di legionella e sporco sul fondo), io non ce l’ho l’accumulo e se voglio acqua calda sanitaria la produco con una caldaia istantanea. Ma sapete che nemmeno la uso per lavarmi.

tutto per il principio della cautela

Non voglio fare disinformazione, quindi vi dico che chi ha accumulo in casa può star tranquillo che la formazione di legionella è combattuta dall’impianto stesso:  l’acqua viene infatti riscaldata a oltre 60°C e fatta circolare nell’impianto per “sanificare”. 

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In ogni caso, se vi volete fare una bevuta di acqua dal rubinetto girate bene il miscelatore su “freddo” evitando di passare per l’accumulo e prelevando direttamente l’acqua del Sindaco.

L’acqua del Sindaco di solito ha un basso contenuto di minerali. Questo è quello che ho letto nella mia bolletta, senza capirci un granché ovviamente:

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Comunque noi, a casa, beviamo acqua in bottiglia. Ogni 4-5 settimane faccio un carico e me le porto nel sottoscala. Ovviamente non sono bottiglie in vetro, ma di plastica monouso in PET (polietilene tereftalato). Non che io ami la plastica… ma non posso spezzarmi la schiena 🙂

Siamo in 4 persone e 2 bottiglie da 2 litri se ne vanno ogni giorno, quindi 40 centesimi / giorno. Naturalmente scelgo acqua in bottiglia a basso contenuto pubblicitario 😉

Con gli stessi 40 centesimi potrei godermi ben 250 litri di acqua del rubinetto, lo so, e forse eviterei di bere microplastiche… ma avete mai fatto “il test margherita”?

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il test margherita

Il test margherita l’ho fatto spesso, espio la colpa di non avere mai pagato un’analisi dell’acqua: prendo 2 margherite in giardino, le metto in 2 bicchieri diversi:

  • in uno metto acqua del rubinetto
  • in un altro metto acqua in bottiglia

Avrete intuito che la margherita con acqua in bottiglia ha vita più lunga. E questo è quello che volevo sapere.


il contributo di un lettore, Sergio:

per produrre il PET si usa l’elemento antimonio e tracce minime di questo elemento tossico restano nel PET.

https://en.wikipedia.org/wiki/Polyethylene_terephthalate

“Safety Commentary published in Environmental Health Perspectives in April 2010 suggested that PET might yield endocrine disruptors under conditions of common use and recommended research on this topic.[68] Proposed mechanisms include leaching of phthalates as well as leaching of antimony. An article published in Journal of Environmental Monitoring in April 2012 concludes that antimony concentration in deionized water stored in PET bottles stays within EU’s acceptable limit even if stored briefly at temperatures up to 60 °C (140 °F), while bottled contents (water or soft drinks) may occasionally exceed the EU limit after less than a year of storage at room temperature.[69]
Antimony
Antimony (Sb) is a metalloid element that is used as a catalyst in the form of compounds such as antimony trioxide (Sb2O3) or antimony triacetate in the production of PET.”

https://en.wikipedia.org/wiki/Antimony

“Three other applications consume nearly all the rest of the world’s supply.[59] One application is as a stabilizer and catalyst for the production of polyethylene terephthalate.”

https://it.wikipedia.org/wiki/Antimonio

“L’antimonio e molti dei suoi composti sono considerati tossici. Clinicamente l’avvelenamento da antimonio è molto simile a quello da arsenico. A piccole dosi provoca mal di testa e vertigini, a dosi più alte provoca attacchi di vomito violenti e frequenti e porta alla morte nell’arco di pochi giorni.”


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Un altro lettore mi ha ricordato che l’investimento per depurare l’acqua di casa è agevolato:

BONUS ACQUA POTABILE 2023

sì, la Legge di Bilancio 2022 ha prorogato l’agevolazione anche per il 2023 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.

Purtroppo se ci si informa di “Come richiedere il bonus” (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/bonus-acqua-potabile/come-richiedere-il-bonus) si rinuncerà definitivamente.

Sarebbe interessante usare una clessidra per monitorare il tempo che ogni famiglia dovrebbe impiegare per:

  • scegliere il sistema di depurazione
  • informarsi sui bonus e sulle scadenze dei termini
  • capire come funziona l’area riservata del sito dell’Agenzia
  • capire come funzionano i controlli di conformità utilizzando il software reso disponibile dall’Agenzia delle entrate
  • capire come funziona la piattaforma “Desktop Telematico”
  • verificare gli aggiornamenti al 20 gennaio 2023
  • leggere le istruzioni per la compilazione

Inoltre al Bonus idrico ci può accedere solo chi ha capienza IRPEF (se non hai tasse da pagare, NIENTE BONUS) quindi un’enorme fetta della popolazione resta “in bottiglia” 🙁


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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10 risposte a “Acqua in bottiglia e non dal rubinetto”

  1. @ sergio

    Grazie per il contributo, sembra allineato al libro della Rachel Carson che sto leggendo 😐
    mi permetto di riportare queste informazioni nel testo del mio articolo per aiutare i lettori ad informarsi meglio!

  2. per produrre il PET si usa l’elemento antimonio e tracce minime di questo elemento tossico restano nel PET.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Polyethylene_terephthalate

    “Safety
    Commentary published in Environmental Health Perspectives in April 2010 suggested that PET might yield endocrine disruptors under conditions of common use and recommended research on this topic.[68] Proposed mechanisms include leaching of phthalates as well as leaching of antimony. An article published in Journal of Environmental Monitoring in April 2012 concludes that antimony concentration in deionized water stored in PET bottles stays within EU’s acceptable limit even if stored briefly at temperatures up to 60 °C (140 °F), while bottled contents (water or soft drinks) may occasionally exceed the EU limit after less than a year of storage at room temperature.[69]
    Antimony
    Antimony (Sb) is a metalloid element that is used as a catalyst in the form of compounds such as antimony trioxide (Sb2O3) or antimony triacetate in the production of PET.”

    https://en.wikipedia.org/wiki/Antimony

    “Three other applications consume nearly all the rest of the world’s supply.[59] One application is as a stabilizer and catalyst for the production of polyethylene terephthalate.”

    https://it.wikipedia.org/wiki/Antimonio

    “L’antimonio e molti dei suoi composti sono considerati tossici. Clinicamente l’avvelenamento da antimonio è molto simile a quello da arsenico. A piccole dosi provoca mal di testa e vertigini, a dosi più alte provoca attacchi di vomito violenti e frequenti e porta alla morte nell’arco di pochi giorni.”

    io so distinguere dal gusto se un’acqua minerale senza gas proviene da una bottiglia in PET o da una in vetro.

    normalmente bevo acqua da rubinetto svizzera e solo raramente bevo l’acqua in PET quando non ho alternative.

  3. @ matteo

    grazie per il tuo utile contributo!

  4. Ciao, io l’analisi completa dell’acqua l’ho fatta con questi: https://acqua.fem2ambiente.com/

    È risultato che ero fuori di un po’ di ferro (quasi sicuramente dovuto dalle tubazioni degli anni 60). Chiamo il gestore che in pratica mi ride al telefono… ll resto tutto nei parametri (ma bisognerebbe cmq capirli sti parametri…). E cmq bevo l’acqua gasata della casetta dell’acqua del mio comune (abito in provincia di Como). Bottiglie in plastica proprio no dai ?.

  5. @ Marco

    grazie del contributo.
    sì, la Legge di Bilancio 2022 ha prorogato l’agevolazione anche per il 2023 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.
    Purtroppo se ci si informa di “Come richiedere il bonus” (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/bonus-acqua-potabile/come-richiedere-il-bonus) si rinuncerà definitivamente.

    Sarebbe interessante usare una clessidra per monitorare il tempo che ogni famiglia dovrebbe impiegare per:
    – scegliere il sistema di depurazione
    – informarsi sui bonus e sulle scadenze dei termini
    – capire come funziona l’area riservata del sito dell’Agenzia
    – capire come funzionano i controlli di conformità utilizzando il software reso disponibile dall’Agenzia delle entrate
    – capire come funziona la piattaforma “Desktop Telematico”
    – verificare gli aggiornamenti al 20 gennaio 2023
    – leggere le istruzioni per la compilazione

    Inoltre al Bonus idrico ci può accedere solo chi ha capienza IRPEF quindi un’enorme fetta della popolazione resta “in bottiglia” 🙁

  6. Bevo acqua del rubinetto da sempre , vado per i 50 anni, per maggiore tranquillità ho messo un sistema di filtri per purificarla e alcalinizzarla, recuperato metà investimento con bonus acqua statale.

  7. @ fabio

    anni fa avevo parlato con il mio idraulico di fare un pozzo. era un’idea per dare da bere alle piante nei vasi.
    il giardino NON si irriga MAI per “lotta autonoma alla zanzara tigre del quartiere”.
    alcune piante più bisognose sono sotto “pacciamatura”… vedremo se basta.
    comunque ricordo che l’iter per il pozzo fosse non semplice…
    come sempre in italia, se non fai nulla, cadi sempre in piedi 🙂

  8. @ mauro

    condivido quello che scrivi. l’articolo era un po’ buttato giù per sentire “l’aria che tira”.
    più per curiosità che per regalare informazioni utili ai lettori: non posso sempre dare, devo anche ricevere ogni tanto 😉
    speravo che ogni lettore dicesse la sua e io avrei letto avidamente.
    grazie del link! interessante racconto.

  9. Approfondiamo il test della margherita che lei propone.
    Di cosa ha bisogno per vivere una margherita?
    Le stesse sostanze che la margherita ha bisogno, servono anche a noi?
    Fanno bene o male anche a noi nello stesso modo?

    Io a casa, non sono allacciato all’ acquedotto, ma ho un pozzo autonomo. Forse e’ una fortuna? Anche io non ho mai pagato un’ analisi dell’ acqua. Vado semplicemente in fiducia. Provero’ ad eseguire il test della margherita confrontando l’ acqua di casa con quella in bottiglia, magari la stessa marca di un noto stabilimento che abbiamo in paese.

  10. Non condivido assolutamente, ma questo è irrilevante poiché io non ho competenza sull’argomento.
    L’acqua del sindaco contiene cloro, e questo potrebbe infastidire la margherita, ma io non sono competente in materia.
    Così come un bravo termotecnico potrebbe non essere competente in fatto di acqua, chimica e microbiologia.
    Se dovo coibentare casa mi rivolgo al termotecnico, se devo capire se l’acqua è potabile mi rivolgo ad un chimico.
    https://ilblogdellasci.wordpress.com/2017/12/01/lacqua-percepita/